Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi n. 1871 del 17 e 18 luglio 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi n. 1871 del 17 e 18 luglio 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

#stiamoconDavigo”

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Il volume di Oliviero Toscani “I bambini ricordano – Sant’Anna di Stazzema 12 agosto 1944” sarà presentato alla Camera dei Deputati il prossimo 22 luglio

La nuova edizione contiene ritratti e testimonianze dei superstiti della strage di Sant’Anna di StazzemaINVITO_TOSCANI_def

Stazzema_ La nuova edizione del libro di Oliviero Toscani “I bambini ricordano – Sant’Anna di Stazzema 12 agosto 1944” sarà presentata alla Camera dei Deputati il prossimo 22 luglio.

La Presidente Laura Boldrini ha concesso l’utilizzo della Sala Aldo Moro a Palazzo Montecitorio per la presentazione del volume che si svolgerà il giorno venerdì 22 luglio alle ore 13:30.

Il nuovo lavoro di Oliviero Toscani contiene testimonianze e ritratti, raccolti negli anni dal fotografo, in continuità con quanto pubblicato nel 2003 con la prima edizione, edita da Feltrinelli ed andata da tempo esaurita. “Sono onorato di aver fatto questo progetto, dove il mio mezzo di comunicazione, la fotografia, viene applicata nella sua vera dimensione, essere testimone e memoria storica dell’umanità”- ha dichiarato Oliviero Toscani, che prenderà parte alla presentazione insieme al Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, ad alcuni superstiti della strage di Sant’Anna e familiari delle vittime.

La nuova edizione, edita anch’essa da Feltrinelli, si arricchisce di nuove foto e nuove testimonianze, divenendo un’antologia delle storie dei superstiti della strage, alcuni dei quali nel frattempo sono purtroppo scomparsi. Il volume è ulteriormente impreziosito dagli interventi del Procuratore Militare Marco de Paolis, del prof. Paolo Pezzino dell’Università di Pisa e da copie di documenti estratti dall’Armadio della Vergogna. Rispetto alla prima edizione, infatti, sono intercorsi fatti decisivi per la ricostruzione storica della strage di Sant’Anna: nel 2005 si è concluso il processo al Tribunale Militare di La Spezia, con la sentenza di condanna all’ergastolo in contumacia di dieci SS che, con ruoli di comando, hanno partecipato alla strage, confermata nel 2006 dalla Corte Militare di Appello e resa definitiva con la pronuncia della Cassazione nel novembre 2007. Il percorso di verità e giustizia non è purtroppo proseguito in Germania, nonostante l’enorme sforzo dei superstiti, dei familiari delle vittime, delle istituzioni (Comune di Stazzema in primis), dell’avvocatessa Gabriele Heinecke (insignita nei mesi scorsi della cittadinanza benemerita del Comune di Stazzema), di enti ed associazioni tedesche che hanno mobilitato l’opinione pubblica, sostenuti dalla visita del Presidente della Repubblica Federale Tedesca, Joachim Gauck, che si recò a Sant’Anna di Stazzema insieme al Presidente Napolitano il 24 marzo 2013, e dagli stretti rapporti di amicizia con il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz.

Le Procure di Stoccarda nel 2012 ed Amburgo nel 2015 non hanno dato corso al processo contro i criminali nazisti, già condannati in Italia in via definitiva, impedendo che i responsabili della strage già individuati dalla Giustizia italiana potessero essere riconosciuti anche nel loro Paese colpevoli della strage del 12 agosto 1944.

L’appuntamento del 22 luglio prossimo alle ore 13:30 nella Sala Aldo Moro a Montecitorio, cuore della nostra democrazia e della Repubblica, costituisce un’importante opportunità per riflettere sui valori fondanti della nostra Costituzione di cui il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema si fa ambasciatore e che quotidianamente diffonde, pensando in particolare alle giovani generazioni.

L’opera dei superstiti è stata fondamentale per trasmettere il ricordo della strage e la memoria delle vittime, abbracciando tutti i luoghi di strage contro i civili, della Seconda Guerra Mondiale come di ogni epoca, contestualizzando il messaggio di pace con la contemporaneità che stiamo vivendo: una visione europea di speranza per consegnare alle future generazioni un domani migliore, con la ferma consapevolezza e la conoscenza degli orrori generati dall’uomo durante la Seconda Guerra Mondiale in quel 12 agosto 1944 che appartiene oggi alla memoria collettiva.

E’ giusto e doveroso consegnare alla storia i nomi delle vittime”– commenta il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona “ed è importante far conoscere anche quelli dei carnefici: costoro hanno potuto godere di occultamenti, insabbiamenti, ritardi e cavilli burocratici e vivere serenamente la loro esistenza. Ai superstiti e ai familiari delle vittime, invece, è rimasto solo il dolore e la speranza che venisse fatta giustizia. A fissare per sempre i volti dei superstiti, i bambini del 1944, ci ha pensato il maestro Oliviero Toscani che ha catturato con la sua macchina fotografica i loro volti, fissandoli per sempre nel nostro ricordo e descrivendone la loro storia. Queste testimonianze potranno per sempre raccontarci la storia di Sant’Anna di Stazzema nel modo più vero, attraverso le loro espressioni e le rughe che ci narrano le sofferenze di esser cresciuti senza padri, senza madri, fratelli, senza la spensieratezza che è dovuta ad un bambino. Sono volti di coloro che furono i bambini di Sant’Anna di Stazzema e che, a tanti anni di distanza, si domandano ancora il perché di tanta violenza. Chiedono soprattutto al mondo che non vi sia un’altra Sant’Anna di Stazzema. Tutti questi volti e le loro testimonianze saranno inseriti all’interno del Museo Storico di Sant’Anna di Stazzema in un’apposita sezione, affinché possano essere conosciuti da tutti coloro che visiteranno Sant’Anna, in primis dagli studenti delle scuole di tutta Italia (e non solo) che ogni anno salgono a migliaia per rendere omaggio ai Martiri della strage del 12 agosto 1944”.

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Convocata per lunedì alle ore 18 la conferenza dei capigruppo del comune di Seravezza

Da Ufficio stampa Stefano Roni,addì 16.7.2016

Seravezza_ Il presidente del consiglio comunale Riccardo Biagi ha convocato per lunedì alle ore 18 la conferenza dei capigruppo in preparazione dell’assemblea consiliare del prossimo 29 luglio a Seravezza. Si parlerà di come strutturare le commissioni consiliari di prossima nomina e di altri argomenti da discutere in consiglio comunale, al cui ordine del giorno figura, al primo punto, la mozione sulla strage di Viareggio, come già annunciato giorni orsono.

«All’Associazione “Il Mondo che Vorrei” che rappresenta le vittime della strage avevamo espresso la nostra solidarietà e vicinanza la sera stessa in cui si è celebrato a Viareggio il settimo anniversario del tragico evento, dando nell’occasione la nostra disponibilità a discutere la mozione», spiega Riccardo Biagi. «Lo faremo quindi il 29 luglio, nella prima riunione utile del nostro consiglio comunale. Siamo felici che diverse forze politiche del nostro comune siano sensibili su questo tema. Voglio ricordare che Seravezza ha sempre mostrato grande attenzione ai tragici fatti del 29 giugno 2009, avendo anche intitolato uno spazio pubblico di Ripa a Federico Battistini “in memoria di tutte le vittime della strage della stazione di Viareggio” appena due anni dopo l’evento. La nostra volontà è quella di sostenere apertamente e con forza l’associazione “Il Mondo che Vorrei” e le sue battaglie, inclusa quella contro la prescrizione del processo, ed è per questo che scegliamo di portare all’approvazione del consiglio proprio la mozione messa a punto dall’Associazione, così come stanno facendo altri consigli comunali della Versilia. Disperdere la testimonianza istituzionale su documenti e temi diversi sarebbe un segnale nella direzione opposta, di divisione e di debolezza. Aggiungo che, proprio per dare forza e significato alla presa di posizione del consiglio comunale di Seravezza, abbiamo invitato alla riunione il presidente dell’Associazione Marco Piagentini e i familiari delle vittime così come sua eccellenza il prefetto di Lucca Giovanna Cagliostro, essendo all’ordine del giorno anche un altro tema importante come quello dei femminicidi, sul quale il prefetto si è sempre dimostrato sensibile. Aggiungo una notazione personale riferita al fatto che è nostro preciso dovere chiedere l’accertamento della verità non solo per la strage di Viareggio ma per tutte le stragi che hanno purtroppo insanguinato la vita del nostro paese».

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Festival Pucciniano, la stecca del maestro VeronesiAlberto VeronesiSperoni DSC_8294_edit

Francesco Speroni 

Ex lavoratore del Festival Pucciniano nonché incallito melomane, addì 17.7.2016

Versilia_Tradizionalmente, al melodramma operistico si possono concedere eccessi, ma il colpo di scena così teatrale allestito del maestro Alberto Veronesi è apparso davvero fuori luogo.

Come oramai tutti sanno, il Nostro, proprio nel bel mezzo dello spettacolo, ‎ha polemicamente interrotto la rappresentazione abbandonando il podio dal quale stava dirigendo un’opera al Festival Pucciniano di Torre del Lago. Prima di andarsene, rivolgendosi al pubblico ha ‎evocato, in ordine sparso e un po’ confuso, minacce per la democrazia, l’attentato terroristico a Nizza e la legittimità (per altro non vera, ma forse qui aspirava ad essere sarcastico) dell’elezione di Del Ghingaro a sindaco di Viareggio: un calderone di fatti e circostanze che – a suo dire – gli impedivano di continuare a dirigere.

Mentre sul podio si avvicendava un anonimo maestro sostituto (che per la gioia dei melomani ha concluso l’opera dirigendo meglio di lui) il pubblico del Pucciniano ha sonoramente fischiato Veronesi mentre questi si allontanava sdegnato.

Capisco – e gli sono umanamente vicino – quanto egli soffra dell’ingiusto e forse inevitabile destino dei figli di padri celebri – ‎l’oncologo Umberto Veronesi in questo caso – per cu‎i attorno al nostro malinconico musicista s’addensa plumbeo l’eterno sospetto di una carriera favorita forse più dal cognome che porta che non dalla bacchetta da direttore d’orchestra che impugna, ma c’è una cosa che proprio non posso tollerare: fingere un’improbabile “verginità”.

Il maestro Alberto Veronesi orbita al Pucciniano da diciassette anni. Anch’io, in passato, ho avuto modo di lavorare al celebre festival per diversi anni. Ora come allora, su questo evento c’è il cappello sciagurato della politica. È il Comune di Viareggio a fare e disfare, a nominare e rimuovere. È sempre stato così, ma sembra che Veronesi se ne accorga solo ora e la cosa mi sorprende alquanto.

Nel corso di questi anni sono stati silurati fior di artisti e professionisti che avevano fatto del loro meglio per la riuscita del Festival‎. Ed erano quasi sempre siluramenti di matrice politica. Cos’ha fatto per tutto questo tempo il nostro maestro? Si è voltato dall’altra parte fingendo di non vedere? Penso, solo per fare un esempio, alla bravissima direttrice del coro dei bambini Susanna Altemura, la quale ha dato letteralmente l’anima per la musica di Puccini e per il Festival, ma nonostante questo è stata messa alla porta senza troppi riguardi dopo lunghi anni di onoratissimo servizio; e questo solo perché la politica un giorno ha detto: fuori l’Aletemura dentro qualcun altro. Ed il nostro tormentato direttore d’orchestra dov’era in quell’occasione? Pare quasi che egli si sia accorto che il Festival Pucciniano è manovrato dalla politica solo perché questa volta nel mirino c’è finito lui.

Che stecca, caro maestro Veronesi!

È davvero imbarazzante per un direttore d’orchestra sbagliare così il tempo del proprio finale. A molti melomani è sembrata una fuga conseguente ad una lunga e profittevole toccata.

Sono comunque certo che non le saranno fatte mancare occasioni per un nuovo da capo.‎ Altrove, probabilmente.I miei ossequi a lei ed al suo augusto genitore.

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Camminata odierna: Cardoso, Moscoso, Colleoni, Il Puccio, Al Bosco,La Colombetta, Cardoso.DSCN5072DSCN5100DSCN5080DSCN5069

Stamani siamo ritornati lassù, a Moscoso, dove sgorga sicuramente una delle sorgenti principali del fiume Vezza e l’acqua è fresca e pura, drenata dalla roccia della montagna e rilasciata nel greto Canale Versiglia, che a Cima Cardoso si unisce al Capriola e poi incontra il Deglio sotto l’Orzaia per dare vita al Torrente Cardoso.

Siamo ritornati a Colleoni, alpeggio di Cardoso…..(continua) .

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