Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi n. 1864 del 9 e 10 luglio 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi n. 1864 del 9 e 10 luglio 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

#stiamoconDavigo”

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Antico sigillo del Comune di StazzemaSTAZZEMA StemmaSTAZZEMA Sigillo rid

Caro Giuseppe, ti rispondo ma non posso farlo brevemente, in quanto l’immagine che mi hai inviato è meritevole di molteplici osservazioni.

Si tratta con tutta evidenza dell’impronta di un sigillo metallico (sembra in acciaio) recante al centro l’arma del Comune di Stazzema, con la scritta sul giro “STAZZEMAE ★ MAGISTRATUS • P • Q • ★”, ove le ultime due lettere acronimiche possono essere sciolte con “POPOLUSQUE” (ed allora il tutto vale: “Il Magistrato ed il Popolo di Stazzema”).

Ovviamente, trattandosi della matrice di un sigillo per ceralacca (come testimonia la persistenza di un minuscolo deposito dal colore rosso vivo alla base del castello), la descrizione araldica dello stemma raffigurato – cioè il suo blasone – si riferisce all’immagine invertita (come nella foto allegata), priva dei colori ed è la seguente:

«Campitura assente. Alla sbarra caricata del giglio posto in banda tra due anelli ispessiti lateralmente; la sbarra accompagnata in capo da un castello, torricellato di due, merlato di due, aperto del campo e in punta da un astro figurato attorniato da sette stelle di otto punte».

Lo stemma è contornato da doppie agili semilinee curve, cimate da elmo civico posto di fronte, e bordeggiato da decori floreali stilizzati, il tutto secondo l’uso ed un gusto tutto settecentesco.

Si tratta, a mio giudizio, della più antica, o meglio, della prima – e quindi più vera – rappresentazione dello stemma comunitario di Stazzema dopo la soppressione della Vicaria ed il suo mutamento in Comune, evento capitale nella storia del territorio che si realizzò a seguito al decreto granducale di Leopoldo I di Lorena del 17 giugno 1776.

A seguito di tale evento, la comunità di Stazzema mutò in quello attuale anche il proprio emblema civico, poiché l’antico stemma della Vicarìa era rappresentato da un braccio armato (non si sa se destro o sinistro) in atto di battere un martello sull’incudine, come annota anche lo storiografo Vincenzo Santini nei suoi Commentarii (vol. III, pg. 285; vol. VII, pg. 355): «Lo stemma della Vicaria è rappresentato nel campo con un braccio coperto di armatura difensiva che batte sull’incudine col martello, indizio della sua mercatura e manifattura del ferro …».

Nel mio studio «Lo stemma ed il gonfalone del Comune di Stazzema, Medaglia d’Oro al Valore Militare (D.P.R. 28 febbraio 1970)» – che ho eseguito in qualità di direttore della sezione versiliese dell’Istituto Storico Lucchese –, così blasono l’attuale arma comunale: «D’azzurro, alla sbarra d’argento caricata del giglio di rosso posto in banda tra due mortai di nero visti dall’alto, con i manici dei pestelli girati al cuore; la sbarra accompagnata in capo da un castello d’argento, torricellato di due, merlato di tre alla ghibellina, aperto e finestrato del campo e in punta da un sole d’oro».

Tramite i descritti blasoni, ma più direttamente attraverso le immagini allegate, è possibile rilevare le poche differenze o dissomiglianze:

il castello è torricellato di due nel sigillo, di tre nello stemma, ove si presenta anche finestrato (ma la mancanza delle finestre nel sigillo può essere motivata dalle sue ridotte dimensioni);

gli “anelli” (della geometria piana) si presentano nel sigillo ispessiti a guisa di anelli col proprio castone che, col passar dei secoli e delle varianti, sono oggi interpretati come pestelli con il proprio manico, evocanti la lavorazione del ferro, di rilevante significato economico per il territorio;

l’astro figurato (cioè con le sembianze del volto umano) del sigillo si rappresenta attualmente come sole raggiato (con sedici raggi, per metà diritti e per metà ondeggianti alternativamente), non più attorniato dalle sue stelle e qui si potrebbe a lungo disquisire se l’astro possa riferirsi al sole come “stella fonte di vita”, o alla Terra – di Stazzema – “vivificata” dalle stelle che l’attorniano, ma questa non è la sede adatta ed ogni osservazione al riguardo la ritengo opinabile.

Al contrario, non vi è in me perplessità alcuna nel dare significato al complesso dell’astro attorniato dalle sette stelle: esso rappresenta Stazzema con le altre sette comunità della ex Vicarìa, e cioè, enumerandole per comodità di lettura: 1) Stazzema, Mulina ed Alpi, 2) Pomezzana, 3) Farnocchia, 4) Cardoso e Malinventre, 5) Pruno e Volegno, 6) Retignano, Fornetto, Ruosina e Gallena, 7) Levigliani, e 8) Terrinca.

Annoto infine che con il termine “Magistrato” si deve intendere il nuovo organo di governo della Comunità di Stazzema, istituito per effetto del citato decreto di Leopoldo I, granduca di Toscana, del 17 giugno 1776: esso era costitutito dal Gonfaloniere e dai Priori che, unitamente ai Consiglieri, formavano il Consiglio Generale del territorio.

Luigi Santini, direttore di «Versilia Storica»  dell’Istituto Storico Lucchese, 8.7.2016

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Resoconto riunione tenutasi a Cardoso Lunedì 4 luglio 2016

Temi: Cava Sampiera e Pirogassificatore al Col del Cavallo

Movimento riunione del 4.7.16

Riceviamo e pubblichiamo il resoconto della riunione tenutasi a Cardoso il 4 luglio 2016. Prossimi incontri: lunedì 11, ore 21,00, a Pontestazzemese; martedì 12, ore 17,30, a Cardoso.

Da Rodolfo Pierotti, per il Movimento per uno sviluppo eco sostenibile e per la salvaguardia ambientale,addì 9.7.2016


Stazzema_ Resoconto riunione tenutasi a Cardoso Lunedì 4 luglio 2016 ore 21,00. sono presenti circa sessanta partecipanti provenienti da varie frazioni del comune, Pontestazzemese, Volegno, Cardoso, Pruno, Pomezzana e altre. Sono inoltre presenti Rosalba Lepore per il Coordinamento Apuano il Geologo Musetti per conto dell’impresa Cecconi Natale.

A) La riunione procede come da ordine del giorno, interviene il geologo Musetti manifestando disappunto in relazione alle osservazioni alla variante Cava Sampiera, presentate dal movimento e da Salviamo le Apuane, che a suo dire sono tutte inventate tranne quelle che riguardano la strada Vicinale della Sampiera. Ripropone la possibilità di venire incontro al movimento per quanto riguarda i rumori, le polveri e tutto ciò che riguarda il disagio causato dall’attività di cava alle persone che abitano nella vallata. Il movimento evidenzia come non possano essere oggetto di mediazione obblighi che la ditta ha riguardo a prescrizioni contenute nella autorizzazione del Comune nel VIA del Parco delle Apuane e delle Leggi vigenti in materia ambientale e paesaggistica. Il tecnico conviene con quanto esposto dal movimento. Il Musetti chiede ai presenti se ci sono preclusioni riguardo proseguo all’attività della Cava della Sampiera che la proprietà potrebbe prendere in considerazione onde evitare di avere continue ostilità. Il movimento ha evidenziato che non vi sono preclusioni a prescindere sulle cave, fa notare comunque che la cava della Sampiera essendo collocata nelle adiacenze del paese di Cardoso necessita di una particolare attenzione da parte dell’impresa nel portare avanti l’attività di coltivazione in un’area a rilevante rischio idrogeologico, rispettando puntualmente le prescrizioni dei vari enti autorizzativi e Leggi vigenti. Norme che attualmente vengono sistematicamente ignorate dalla ditta come riportato nelle osservazioni. Il movimento ha anche evidenziato che qualora la ditta non riuscisse a continuare l’attività e decidesse di cessare la coltivazione potrebbero aprirsi scenari di disponibilità coinvolgendo la ditta stessa nel riconvertire la Cava, ad esempio in un Museo dell’Alluvione del ’96, rientrando in parte dell’investimento iniziale. Il Musetti non è entrato merito di questi ultimi argomenti ribadendo la disponibilità a trovare un punto d’incontro. Il movimento ha ribadito come non possa procedere a questo tipo di richieste visto che eventuali interlocutori del movimento sono da individuare negli enti autorizzativi e non privati. A questo punto il Geologo Musetti abbandona la riunione.

B) Il secondo punto all’odg, è il pirogassificatore argomento già ampiamente trattato nella precedente riunione di Pontestazzemese. Il dibattito prosegue su come poter neutralizzare sul nascere la costruzione dell’inceneritore al Col Del Cavallo che vede vincitore del bando la ditta VARIA. E’ emerso che fra le varie strade da intraprendere ci sono il referendum e l’inchiesta pubblica, entrambe richiedono un grosso sforzo organizzativo che deve coinvolgere la maggior parte di persone provenienti da più frazioni per avere una possibilità di successo. Eventuali insuccessi potrebbero avere effetti deleteri per il movimento che troverà difficoltà nel contrastare la costruzione del mostro. Un’altra difficoltà emersa riguarda quella di inquadrare bene quello che intende fare il comune visto che ha completamente stravolto quanto previsto dal bando. Come tutti abbiamo udito le parole rassicuranti del sindaco sul pirogassificatore che brucerà castagno e che verrà immessa acqua calda sanitaria nella rete (da realizzare) di Pontestazzemese. Dichiarazioni in netto contrasto con l’attuale business plan della ditta VARIA ancora alla ricerca del bruciatore. Siamo in attesa di conoscere la data dell’incontro “decisivo” con la cittadinanza annunciato dal sindaco durante la riunione al Palazzo della Cultura di Cardoso.

C) Ultimo punto all’odg. il convegno che si terrà a Cardoso il 12 pv. alle ore 17,30 Palazzo della Cultura. Introduce l’argomento Rosalba Lepore evidenziando come sia stata forte la volontà di riunire il Coordinamento a Cardoso come forte segnale di sostegno al movimento che si sta battendo contro un un indirizzo politico amministrativo centrato sull’attività industriale e distante da uno sviluppo eco-sostenibile di salvaguardia ambientale. Il convegno sarà motivo di incontro/ confronto con i rappresentati delle associazioni ambientaliste più rappresentative presenti. La riunione termina alle ore 24,00 circa.

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Vademecum Estate 2016 a Stazzema

V2.20000

V2.20000

Vademècum_Stazzema

Da Unità pastorale Alta Versilia n. Due, addì 9.7.2016

SABATO 16 LUGLIO ore 10:30 ­ Oratorio di San Rocco a Le Mulina Presentazione de “Atlante delle stragi Naziste e fasciste in Italia 1943/1945” Interviene il Prof. Paolo Pezzino

SABATO 16 LUGLIO ore 21:00 ­ Casa di Compagnia a Stazzema Per la serie “A veglio dal prete” Valerio Nardoni racconta Mario Luzi

SABATO 23 LUGLIO ore 08:00 ­ Escursione a Petrosciana presso l’Oratorio di Santa Maria Maddalena. Messa alle ore 11:30 e a seguire convivialità con l’Avv. Paolo Papanti, custode e amministratore dell’Oratorio

MARTEDI’ 26 LUGLIO ore 10:30 ­ Escursione e Messa giubilare a Sant’Anna di Stazzema. Presiede il nostro Arcivescovo Mons. Giovanni Paolo Benotto

SABATO 30 LUGLIO ore 21:15 Presso la Pieve di Stazzema si esibirà la Corale Polifonica di Capezzano Monte

SABATO 06 AGOSTO Messa Solenne presso l’oratorio di Santa Maria delle Nevi ­ Nell’occasione interverrà il gruppo “Gli uomini della neve” di Cardoso

MERCOLEDI’ 1O AGOSTO ore 21:00 ­ Casa di Compagnia a Stazzema Per la serie “A veglio dal prete” Elisabetta Salvatori racconta Carlo Monni

DOMENICA 14 AGOSTO ore 21:00 Processione nel vespro di Santa Maria

LUNEDI’ 15 AGOSTO ore 10:00 Messa solenne per l’Assunzione di Maria

SABATO 13 AGOSTO ore 21:00 ­ Festa nella piazza del paese. Brunch all’aperto e balli in libertà

DOMENICA 21 AGOSTO ore 21:00 ­ presso il giardino “il Saldone” , serata musicale con l’orchestra Il Cerchio delle Muse diretta dal maestro Luigi Roni

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 Presentazione del XVIII Numero di “Studi Versiliesi”unnamed

Dall’Istituto Storico Lucchese,sezione Versilia Storica, addì 9.7.2016

La Sezione “Versilia Storica” dell’Istituto Storico Lucchese Ti invita all’incontro di presentazione del XVIII Numero di “Studi Versiliesi” contenente il saggio di Enrico Lorenzetti (1935-2012).

Un leader del movimento operaio: Luigi Salvatori fra le due guerre al confino (1914-1946) che si terrà sabato 23 luglio 2016 alle ore 17:30 nel Parco di Villa Henraux a Seravezza (Via Marconi, 502).

Programma: brevi saluti del Sindaco di Seravezza e del Direttore di “Versilia Storica”; Presentazione di Enrico Baldi; Intervento di Giovanni Cipollini

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Pedalata odierna: Mulina, Pontestazzemese, Ripa, Strettoia, Centoquindici, Pietrasanta, Centoquindici, Strettoia, Ripa, Mulina.

Giuseppe Vezzoni, addì 9.7.2016

Sono stati 51 chilometri quelli percorsi stamani, sotto un sole feroce e con una umidità notevole. Siamo andati in crisi nel tratto Pontestazzemese-Mulina per fame e per non aver bevuto. Non pensavamo di pedalare per cinquantuno chilometri e pertanto siamo partiti, tardi, e con l’intenzione di coprirne solo una trentina. Ci siamo lasciati prendere la mano, visto che pedalavamo bene e con voglia. Ma dopo cinquanta chilometri di pedalata, salire a Mulina con il sole di mezzogiorno e senza aver mangiato né bevuto  a volte si fa sentire,come stamani.

 

 

 

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