Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi n. 1853 del 27 e 28 giugno 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi n. 1853 del 27 e 28 giugno 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

#stiamoconDavigo”

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Brexit apre uno scenario ben al di là dei confini geografici

Giuseppe Vezzoni,addì 27.6.2016

Siamo stati a Londra nel settembre scorso ma mai come in questa metropoli, superati i controlli, ci siamo sentiti cittadini integrati nel mondo. Ma il Brexit non è solo il taglio dei confini della Gran Bretannia dall’Europa ma sta evidenziando la debolezza del sistema bancario italiano, nonostante il bla bla rassicurante di chi vuol nascondere la nostra vunerabilità data da un debito pubblico stratosferico e da circa 360 miliardi di sofferenze. Tra venerdì e oggi la Borsa di Milano ha perso circa 16 punti e lo spread è salito a 162 punti. A causa delle diffuse vendite dei titoli bancari, il Governo sta pensando a una misura di sostegno di circa 40 miliardi da immettere nel sistema bancario. Un sostegno con una ulteriore misura di debito quale valore può avere per rassicurare chi detiene dei titoli bancari? Lo vedremo nei prossimi giorni, ma se l’insicurezza finanziaria non si ferma subito seguirà, come ben sappiamo, la crisi economica. Meglio ritornerà, quando l’Italia non è ancora uscita in maniera determinante.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Costruire il nostro futuro sulla memoria2016-06-26 10.53.55 lo

L’Amministrazione Comunale di Seravezza ha reso omaggio a tutti i caduti
Da Ufficio Stampa Stefano Roni,addì 27.6.2016

Seravezza_ Un forte accento sulla memoria, sul dovere di ricordare, sugli insegnamenti che la storia e il sacrificio di molti ci impongono per sperare in un futuro di progresso, di unità e di pace. È il messaggio scaturito dal “Percorso della Memoria”, primo atto simbolico della nuova Amministrazione Comunale di Seravezza celebrato domenica tra Riomagno e il centro cittadino. Un’iniziativa fortememente voluta dal sindaco Riccardo Tarabella per rendere omaggio a tutti i seravezzini caduti.

«Bisogna in tutti i modi lavorare sulla memoria, anche coinvolgendo le giovani generazioni», ha detto il primo cittadino «difendendo e diffondendo questo bene prezioso, l’unico forse che può aiutarci a lavorare per altri decenni di pace e che può darci gli anticorpi per non ripetere i tragici errori del passato». Concetti sottolineati e approfonditi dagli altri oratori: Danila Giovannetti per il Comitato Amos Paoli, Leonardo Quadrelli del sindacato Fillea Cgil, Giovanni Cipollini dell’Anpi.

Alla cerimonia hanno partecipato in forma ufficiale le rappresentanze di numerose associazioni e semplici cittadini, il gruppo consiliare di maggioranza pressoché al completo e i consiglieri di minoranza Cavirani, Luisi e Mattei. Il corteo ha preso le mosse da Riomagno toccando poi piazza Carducci, il Parco della Rimembranza e il Municipio. Accompagnato dal vicesindaco Valentina Salvatori, dal comandante della locale stazione carabinieri maresciallo Pino Pigliacelli e con la benedizione impartita dal parroco don Hermes Luppi, il sindaco Tarabella ha deposto corone e fiori ai monumenti in ricordo del partigiano Amos Paoli (alla presenza della sorella Solidea), dei caduti in guerra e sul lavoro e dell’avvocato Luigi Salvatori. Il corteo è stato accompagnato dalla Filarmonica di Riomagno.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Il vicedirettore Stefano Filiè passa il testimone

«Dopo 36 anni di BVLG lascio una banca in salute».STEFANO FILIÉ-vicedirettore-generale-3

9.2016.bis.CS_vdg_filiè_passa_il_testimone

Versilia_ Il vicedirettore generale Stefano Filiè ha comunicato al consiglio di amministrazione la volontà di concludere la propria esperienza manageriale in ambito bancario. Una scelta dettata da motivi personali dopo 38 anni trascorsi nel mondo del credito cooperativo, di cui 36 in BVLG. Stefano Filiè ha svolto un ruolo importante nello scenario congiunturale e di mercato della banca, per questo a breve sarà comunicato un successore all’altezza nel segno della continuità aziendale . Filiè è stato ai vertici di BVLG negli ultimi 12 anni, una delle fasi di maggior crescita della banca in termini di soci, clienti e filiali sui territori di competenza; passando dalle fusioni per incorporazione della Banca di Sarzana del 2001 e della Banca della Garfagnana nel 2009, fino all’acquisizione delle filiali della Banca Apuana del 2014. Nato a Pietrasanta nel 1954, Filiè ha cominciato il suo percorso professionale nel mondo del credito cooperativo ed ha sviluppato la propria carriera all’interno della BVLG, ricoprendo incarichi di crescente responsabilità, fino a diventare, con la rapida crescita della rete di filiali e nuove importanti aree di business da sviluppare, prima responsabile area mercato e dopo vicedirettore generale. Dichiarazioni: “Lascio una banca in salute – ha dichiarato Stefano Filiè – con ottimi risultati. Sono orgoglioso della mia esperienza professionale ed umana in BVLG – continua il vicedirettore – Per me è una grande soddisfazione aver contribuito allo sviluppo di una delle realtà più solide del panorama nazionale del credito cooperativo. Un ringraziamento particolare a tutti i colleghi con i quali ho avuto il piacere e l’onore di lavorare, in particolare ringrazio l’ex direttore generale Giovanni Tosi, con lui ho condiviso tanti momenti della mia crescita professionale. Ringrazio il consiglio di amministrazione attuale e i precedenti, in particolar modo gli ex presidenti Enrico Tesconi, il compianto avvocato Paolo Tommasi e il notaio Umberto Guidugli, per la fiducia accordatami negli anni e per aver voluto realizzare tutti insieme il progetto di crescita della BVLG”.

La Banca ringrazia il vicedirettore generale per l’importante ruolo avuto nella crescita di BVLG, grazie al suo spiccato spirito commerciale, la sua visione e le sue capacità professionali al servizio dell’azienda. A Stefano Filiè va pertanto il sincero ringraziamento del consiglio di amministrazione e di tutta la struttura aziendale per il contributo personale e professionale fornito in questi anni”.

Per informazioni contattare Marco Gnesi, comunicazione@bvlg.bcc.i

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Giovanni Bolgioni commenta con un volantino stampato in proprio la costituzione della Giunta del nuovo sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella.Volantino Giovanni Bolgioni 25 giugno 2016 n.1Volantino Giovanni Bolgioni 25giugno 2016 n.2

Seravezza_ Postiamo la digitalizzazione del volantino che Giovanni Bolgioni, cittadino di Seravezza, ha diffuso nei luoghi pubblici dopo l’avvenuta costituzione della nuova Giunta del Comune di Seravezza guidato dal neo eletto sindaco Riccardo Tarabella.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Fischia il vento, urla la bufera ,il libro di Rosy VillaniLibro Fischia il vento urla la bufera di Rosy Villani

Giuseppe Vezzoni,addì 27.6.2016

E’ proprio vero ciò che ha scritto recentemente di noi la professoressa Alba Tiberto Beluffi: che la passione non passa mai!. Domenica 2 luglio, nell’ambito dell’evento I sentieri del vento, sarà presentato in località San Rocchino il libro “Fischia il vento urla la bufera” scritto da Rosy Villani e in cui sono state raccolte le memorie di Antonio Domenici, un partigiano di Camaiore che sotto il nome di Balilla militò giovanissimo nella formazione partigiana comandata da Lorenzo Bandelloni e acquartierata in località San Rocchino. Incuriositi dalla particolarità che anche il Comune di Stazzema è tra i promotori dell’evento, abbiamo ripreso tra le mani il libro acquistato circa due mesi fa, di cui avevamo scorso frettolosamente le pagine non trovandovi quell’attenzione che meritano le fonti quando non sono corredate dalle date. Il volumetto è stampato in proprio, grafica e impaginazione di Alredy Toscana-Viareggio (Lucca),aprile 2016. I proventi sono destinati alla onlus Solidarietà nel Mondo. Seppure mancante dei doverosi riferimenti temporali, tuttavia con la seconda lettura abbiamo trovato alcune notizie degne di rilievo.

a) Presenza dei partigiani a Sant’Anna di Stazzema nel giorno dell’eccidio.

Questa è una situazione che rimane abboccata benché storicamente e giudizialmente la porta sia stata chiusa a doppio chiavaccio: non c’erano! La perentorietà dell’affermazione fa carta straccia sia di quanto la superstite Cesira Pardini, oggi medaglia d’oro, ebbe a scrivere nel 1961 che “non tutti erano partiti” compilando un questionario pubblicato sul libro Fuoco sulla Versilia di Anna Volpe Rinonapoli, sia della testimonianza della superstite Landa Pelletti, la quale, sulle pagine de La Nazione del 12 agosto 2013, rivelò che la mattina della strage un partigiano bussò all’uscio di casa per informare che sarebbero arrivati i tedeschi e se le cose si fossero messe male dovevano andare a rifugiarsi in una vicina grotta.

A pag. 33 del libro Urla il vento fischia la bufera si legge, dopo la premessa che gli ergastolani Francesco Omegna (detto Ciccio) e Amedeo Celozzi furono i primi della formazione di Bandelloni a entrare a Sant’Anna:

« Noi sapemmo dell’accaduto da uno dei nostri che si trovava là ed era riuscito a fuggire. Arrivò tutto sanguinante in formazione, urlando di allertare le sentinelle intorno a San Rocchino ».

A pag. 84 Antonio Domenici rivela che un altro partigiano, “Piccetta”, si trovava a Sant’Anna durante l’eccidio e che spesso raccontava di essesi salvato dalla carneficina immergendosi dentro una fogna e restando sulla punta dei piedi per non affogare in quei liquami.

b) Esecuzioni e morti

Il libro della Villani apre anche uno scenario sulle esecuzioni di fascisti e spie decise dal Tribunale del CLN di Marignana presieduto dall’ammiraglio Brofferio e coadiuvato da don Alfredo Alessandri e da don Giulio Andreotti. A pag. 56 Antonio Domenici racconta l’esecuzione di un fascista che gli è rimasta impressa per la crudeltà a cui fu sottoposto il condannato, al quale fu imposto di scavarsi la fossa se non voleva che il suo corpo fosse mangiato dai cani notturni. Nel libro sono raccontate anche le esecuzioni del “Polacco” e di ” Pizzetta detto Il Moro” , l’uccisione di “Giacomo” (Zini NDA) a causa del fuoco amico e dei diversi partigiani, fra i quali Renzo Torcigliani ed Emilia Valsuani. A pag. 95 si dà nota la fucilazione di un fascista di Pietrasanta che aveva violentato una donna sotto gli occhi del marito trattenuto da altri fascisti. A pag. 81 il partigiano Balilla racconta l’uccisione di un ufficiale tedesco a cavallo lungo la strada per Casoli da parte del partigiano Alfio Da Prato di Gello, il quale, disertando dalla Monte Rosa e memore dei maltrattamenti subiti durante l’addestramento, si era ripromesso di uccidere “il primo tedesco che avrebbe incontrato”.

c) Il comandante Lorenzo Bandelloni

Nel libro due pagine e mezzo sono dedicate al comandante Lorenzo Bandelloni, ma nessuna traccia che sia di riscontro ai rilievi e alle accuse che Lorenzo Iacopi, l’agente seravezzino della missione “Radio Croft”, mise per iscritto nel suo memoriale. Tuttavia il libro della Villani non è reticente, tanto che ai fuoriusciti dal carcere di Massa è dedicato il capitolo “La banda dell’avvocato” e si dà conto dei pestaggi partigiani ai prigionieri e ai fascisti ma anche di quella “bonifica” fatta dei repubblichini che non è mai stata quantificata in maniera credibile, lasciando a quei quattro o cinque nomi riportati sui libri di storia la misura minimale di rappresentarla. Per quanto concerne i pestaggi post liberazione, se ne ritrova un cenno a pag. 132 del libro Ricordi di Seravezza dal 1929 al 1952, stampato in proprio presso impressum srl Carrara nel marzo 2015. L’autore, Vincenzo Neri, padre dell’ex sindaco di Seravezza Ettore Neri, ricorda il pestaggio del fortermarmino Massimo Bertoli da parte del comandante partigiano Lorenzo Bandelloni, il quale, insieme ad altri andò a picchiarlo nella casa del Bertoli a Forte dei Marmi.

Libro Ricordi di Seravezza di Vincenzo Neri

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Pedalata di oggi: Mulina, Seravezza, Metato di Collepiano di Retignano, Terrinca, La Costa, Il Villaggio, Bivio strada per Pian di Lago, Iacco, Mulina.DSCN4831DSCN4830DSCN4829

Giuseppe Vezzoni,addì 27.6.2016

Sono stati poco più di 40 chilometri, ma con tratti di salita vera, come l’ultimo tratto dell’ascesa al metato di Collepiano di Retignano e il tratto La Costa-Il Villaggio di Terrinca. Solo dopo essere giunti in località La Risvolta abbiamo avvertito la gamba per farci proseguire. La nostra intenzione era quella di ritornare a Seravezza e poi rientrare a casa. Domani però faremo solo pianura. Nei muscoli si sono accumulate troppe tossine per le ascese di questi ultimi giorni.

^^^^^^^^^^^^^^^^^

Arte contemporanea al Forte”

118° Mostra

Museo Ugo Guidi 1 luglio ore 18.00 – FORTE DEI MARMI

1 -17 luglio 2016

A cura di

Roberta Fiorini e Daniela Pronestì per Simultanea Spazi d’Arte – Firenze.inviti Ugo Guidi1LuglioFronteinviti Ugo Guidi Retro

Dal Museo Ugo Guidi, addì 27.6.2016

Forte dei Marmi_ Il Museo Ugo Guidi – MUG e gli Amici del Museo Ugo Guidi Onlus presentano la mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia di artisti italiani a cura e presentazione di Roberta Fiorini e Daniela Pronestì per Simultanea Spazi d’Arte di Firenze. Gli artisti presenti in mostra sono Giuseppe Aldi, Marta Babbini, Silvia Baldacci, Olga Belsito, Adua Biagioli, Luciano Borin, Valentino Bruschi, Roberta Buttini, Michele Callai, Anna Chiriano, Grazia Danti, Olga De Gasperis, Glauco Di Sacco, Simonetta Fontani, Sergio Manni, Anna Maria Maremmi, Cristina Menni, Massimo Meucci, Chiara Novelli, Giacomo Maria Pivi, Willy Pontin, Fulvio Rotticheiri, Ruspa, Renzo Sbolci, Monica Spicciani, Rieko Tambo, Enzo Verdelli, Luciana Zanchini.

L’inaugurazione della mostra avverrà al Museo Ugo Guidi alle ore 18 di venerdì 1 luglio 2016.

La mostra sarà introdotta dalla esecuzione di alcuni brani di musica celtica alle ore 17:30 eseguita da Maile Orsi, percussioni, e Giovanni, violino.

Inaugurazione e mostra saranno ripresi da Toscana Tv per la rubrica “Incontri con l’arte”.

L’esposizione al MUG sarà visitabile fino al 17 luglio 2016 con orario tutti i giorni dalle 18 alle 20, lunedì chiuso, o su appuntamento al tel. 348020538  o  museougoguidi@gmail.com.

Al Logos Hotel tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 23.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...