Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi n. 1841 del 10 e 11 giugno 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi n. 1841 del 10 e 11 giugno 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

#stiamoconDavigo”

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Ultim’ora Libera Cronaca 1841 dell’11 e 12 giugno 2016

Con il NO al referendum l’Europa non filerà più l’Italia?

Giuseppe Vezzoni,addì 12.6.2016

A sostegno del Sì si continuano a ventilare scenari bui nel caso in cui il No dovesse prevalere. E ciò si vuole far passare nonostante che all’orizzonte incombano scenari ben più problematici e cupi per la sopravvivenza stessa dell’Europa, come il Brexit (fuoriuscita uscita della Gran Bretannia), la situazione economica della Grecia sul filo del rasoio, l’enorme debito pubblico dell’Italia, l’innalzamento dei muri per respingere i migranti, la possibile sospensione del trattato di Schengen e il malcontento diffuso nei popoli europei per questa Ue che ha privilegiato la finanza e una economia sempre più liberistica e corrosiva delle tutele dei cittadini.

L’Europa non fila da un bel pezzo gli italiani, ad iniziare dall’entrata in vigore della moneta europea con cui la filibusta politica ed economica ha impoverito le classi più indifese ed ha creato l’humus acciocché la crisi finanziaria e economica trovasse fertile terreno per devastare e desertificare l’industria pesante e il mondo del lavoro. La Ue ha approvato le manovre oscene che hanno allargato la forbice tra abbienti e meno abbienti, istituzionalizzando la disuguaglianza sociale. La Ue è stata a guardare, ha lasciato fare all’operazione di impoverimento del reddito e di diritti delle classi italiane più deboli approvando manovre come quelle del governo Monti, benedette dell’establishement finanziario ed economico europeo. Noi voteremo No a questa riforma e a questa legge elettorale e non ci preoccupa che l’Ue non ci fili più visto e considerato come l’Europa ha filato finora le classi più deboli, soprattutto quella italiana, depredata dalle tasse, dalla corruzione e dall’affarismo partitico.

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Inaugurata ieri al Palazzo Mediceo di Seravezza la mostra “Immaginar di tavole imbandite” alla presenza del sindaco Riccardo Tarabellaanna ricci e sindaco seravezza anna ricci e sindacoseravezza da sx Roberto Ariani sindaco Anna Ricci e Mauro Lovi

Da Ufficio Stampa Fabrizio Lucarini, addì 12.6.2016

Seravezza_ E’ stata inaugurata, ieri, sabato 11 giugno, al Palazzo Mediceo di Seravezza, Patrimonio Mondiale Unesco, la mostra “Immaginar di tavole imbandite”organizzata dall’Accademia Italiana della Cucina, delegazione Versilia storica in collaborazione con la  Fondazione Terre Medicee,  Comune di Seravezza, Comune di Stazzema,  P.O.P. (Puccini Opera Progetto) Associazione Lucca. Nella mostra, aperta ad ingresso gratuito fino al 26 giugno, tutto ruota intorno all’apparecchiatura di tavoli con opere realizzate da architetti, artisti e designer. Questa mostra è stata anche la prima inaugurazione al Palazzo Mediceo da parte del neo eletto sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella. Nella foto il sindaco insieme ad Anna Ricci, responsabile per la delegazione Versilia Storica dell’ Accademia Italiana della Cucina, e curatrice della mostra insieme a Roberto Ariani, segretario generale  dall’Accademia Italiana della Cucina, e l’altro curatore Mauro Lovi. Lo stesso sindaco Tarabella è vice presidente della delegazione Versilia Storica dell’ Accademia Italiana della Cucina.

Legati alla mostra sono stati poi organizzati una serie di incontri curati da Anna Ricci. Gli eventi in programma iniziano tutti alle ore 18 e si concluderanno con una degustazione.  Nel dettaglio mercoledì 15 giugno Ruggero Larco, direttore del Centro Studi Marenghi parlerà di storia, territorio e gastronomia, venerdì 17 sarà il turno di Enzo Marcucci con la “Cucina eroica, omaggio alle donne versiliesi”, mercoledì 22 giugno tocca al giornalista Corrado Benzio con “Tracce per una storia della cucina in Versilia” e infine venerdì 24 giugno Francesca Fazzi della Pacini Editore a Tavola con “Pinocchio, suggestioni per un viaggio gastronomico in Toscana”.  È presente il catalogo con le opere presenti in mostra e dove ogni ristorante è stato invitato a pubblicare la ricetta che propone nel programma. La mostra sarà aperta dal mercoledì alla domenica dalle ore 16 alle ore 20 ad ingresso gratuito. Per informazioni: Fondazione Terre Medicee, www.terremedicee.it   tel. 0584757443.

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Cena per i 30 anni di attività dell’agenzia Alta Versilia Viaggi dei F.lli VeronaIMG-20160612-WA0000

Giuseppe Vezzoni,addì 12.6.2016

Versilia_ Eravamo in 170 a festeggiare al ristorante La buca del gatto a Marina di Cecina i 30 anni di attività dell’agenzia Alta Versilia Viaggi dei F.lli Verona.
Una splendida serata,con musica anni sessanta-settanta, il Coro Versilia e una esibizione di ballo.

Il viaggio come momento di incontro, confronto e conoscenza.
Il viaggio è un andare verso un laddove da scoprire ma anche un tornare a conoscerci, ad ascoltare l’altro e, insieme, a soprassedere ai personali pensieri.
Il viaggio non è mai un viaggio fine a se stesso ma il rientro nella compagnia di noi stessi. La distanza più lunga è un breve tragitto, il numero dei chilometri sono solo i metri di una passeggiata.

Quando avviene questo,siamo sicuri di aver fatto il Viaggio nel senso più compiuto e profondo del termine.

Con Roberto, Roberta, Giovanni, Lia, Massimo e Giusy il Viaggio è sempre assicurato, sia se lo facciamo con i Fratelli Verona sia il sabato sera al Versil Park.

Giuseppe e Rossella.

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Ventennale della morte dell’artista Franco Miozzo

“La versatilità di Franco Miozzo”Franco Miozzo, La Ceragiola sotto la luna, olio su tela cm 100x80, 1987

Da Lodovico Gierut, 11.6.2016

Il fatto d’essere il massimo conoscitore dell’Opera di Franco Miozzo, e di averne opportunamente collocato il nome nelle vicende d’arte di cui mi sono occupato a vario livello guardando con un’ottica dapprima giornalistica, quindi mediante un’approfondita analisi da critico d’arte – senza ovviamente tralasciare d’indagare, da storico, alla collocazione in uno specifico ambito artistico-culturale – mi fa subito dire che il suo lavoro è stato così ampio per visione mentale e come versatilità, da consentire nel futuro altri preziosi apporti.

Non penso necessario trarre, se non in estrema sintesi, qualcosa di quanto già inserito in vari volumi (1) ricchi di interessanti note bibliografiche e di interventi, quali “Il “San Martino” di Franco Miozzo” col suo esplicativo sottotitolo – che già di per sé è un monumento, ovvio per chi può capirlo o accettarlo – L’arte, la forma e la luce d’un artista che è stato il respiro del Novecento versiliese, e “In Franco Miozzo”, tuttavia è bene rammentare ciò che lo storico dell’arte Andrea B. Del Guercio scrisse in un equilibrato saggio del 1985 (2): “(…) se una conclusione si può avanzare ad una storia artistica ancora in grado di migliorarci, è sicuramente quella per cui ci troviamo di fronte ad un artista responsabilmente completo e che dovremo iniziare a vedere presente nella storia della cultura visiva contemporanea italiana”.

Io aggiungo: e non solo!

Sì, a questo punto spezzo ancora una volta una lancia affinché la collocazione di Miozzo sia stabilizzata non soltanto entro, ma ben oltre i confini nazionali, dato che la lettura concreta di ciò che ha espresso in tanti anni di inesausto impegno (era del 1909 e la sua ricerca può essere datata, come perentorio inizio, col 1929) s’è sviluppata nell’alternanza figurativa e astratta, segnica-scultorea-pittorica sino alle ultime settimane di vita, consentendo di comprenderne quello spirito che ha vissuto con pienezza e coerenza sia le intense frequentazioni in loco (della “sua” Versilia, dove era arrivato, proveniente dal Veneto, nel 1917, assieme alla famiglia di Cesare Battisti) come quelle del pittore di altezza europea Lorenzo Viani che ha conosciuto, del futurista Ernesto Thayaht vissuto a Marina di Pietrasanta, del gran figurativo Leone Tommasi… ma questi sono soltanto tre fra i molti esempi che potrei fare, sia quelle vissute nel periodo della “Scuola Romana” accanto ai vari Arturo Dazzi, Pericle Fazzini, Arturo Martini, Umberto Mastroianni…

Il carico della sua personalità culturalmente elevata s’è positivamente allargato per lo studio degli Etruschi e del Rinascimento, come per l’attenzione verso i maggiori movimenti internazionali del Novecento e per l’adesione a mentalità facenti parte di un fiume nel quale ha nuotato con impeto, alla stregua di Jackson Pollock, Piet Mondrian, Henry Moore, Archipenko, Emilio Vedova, Jean Arp, Ossip Zadkine…, vivendo in unione con amici di alterne vicende locali, tipo Aristide Coluccini.

Ci si può chiedere, a questo punto, come abbia fatto Miozzo a guardare sempre attivamente e fluidamente persino ad altre vicende concettuali connesse alle figure di Carlo Carrà o di Achille Funi (ne restano potenti dipinti dedicati più che altro agli spazi pinetati de “La Versiliana” e alla spiaggia di Fiumetto) e a distendere allo stesso tempo la propria ottica su posizioni apparentemente diverse e opposte, esprimendosi con la figura e con l’astratto.

Beh, per me Franco Miozzo è un Grande.

Se taluni a questo punto potrebbero dire che la sua notorietà non è giunta almeno alla pari di quella d’altri (di nomi ne ho citati), bisogna sapere che al termine della Seconda Guerra Mondiale che l’aveva visto penare sul fronte Jugoslavo (era rimasto colpito anche dall’eccidio perpetrato dalle truppe naziste a Sant’Anna di Stazzema tanto da rendere omaggio ai quasi cinquecento Martiri – primo fra tutti e massimo tra gli Artisti in quel periodo – con disegni, dipinti e sculture) scelse di fermarsi nell’amata Pietrasanta, ovvero nella Versilia comprendente anche Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Seravezza, Stazzema e Viareggio, per sostenere affettivamente e materialmente la propria famiglia.

Fece dunque l’insegnante all’Istituto Statale d’Arte “Stagio Stagi” lasciando una traccia indelebile in tanti allievi, assieme ad altri – tipo, solo qualche esempio a caso, pur se tutti andrebbero ricordati: Bruno Antonucci, Uberto Bonetti, Lido Bovecchi Alfredo Catarsini, Aristide Coluccini, Enzo Dati, Guido Renai, Bruno Campioni, Guido Tesconi … ma tali notizie sono state ben fissate da Giuseppe Flora ed Emilio Paoli nel libro “I 130 anni dello “Stagio Stagi”” (Tip. “La Darsena”, Viareggio 1977) – vivendo però nell’unicità della paesaggistica completa cui ha dedicato molte opere, in una situazione peraltro consona alla storia artistica e artigianale, agendo e vivendo in un ambiente sempre più vivace soprattutto a partire dalla fine degli anni Cinquanta, stante l’arrivo di scultori e pittori soprattutto dagli Stati Uniti, dalla Francia, dall’Inghilterra e da altre Nazioni.

La ricerca del nuovo, la stessa che negli anni Trenta l’aveva fatto andare a Roma, lo ha in un certo senso ancorato a Pietrasanta.

E allora?

La fortuna.

Penso gli sia mancato quel pizzico di fortuna atto a fargli fare il salto anche in un mercato vasto, come avrebbe meritato.

Non è che poi a Miozzo sia importato più di tanto il dato economico (si accontentava di quel che aveva), visto che per lui era vitale dipingere e scolpire, ma credo basterebbero da sole le sue sculture di arredo urbano disseminate nel Parco Internazionale della Scultura Contemporanea di Pietrasanta, grandi oli quali “Nascita di Venere versiliese” e “Dedicato a S. Anna” e il marmoreo “Vortice” (splendido, degno dei massimi musei!) di proprietà dalla Banca di Credito Cooperativo Versilia Lunigiana Garfagnana, per decretarne l’altissimo livello espressivo.

Ciò che di lui mi importa dire è che avrebbe avuto senz’altro la fama di certi altri se fosse restato nella Capitale o se avesse deciso di trasferirsi a Parigi o a Milano; purtroppo, lo penso e lo scrivo, l’evento bellico per lui è stato devastante, come carriera, e poi aveva una visione talmente allargata da non essere stato capito se non da alcuni proprio in Versilia (a Pietrasanta in particolare).

Amava la cosiddetta tradizione e anche il resto, “il nuovo”, ma con ciò non è detto che gli siano mancate soddisfazioni morali.

A questo punto vorrei sottolineare una serie di aspetti che possono darne l’esatta dimensione, condivisi peraltro con altri.

Miozzo è stato un coerente professionista dalle vaste capacità tecniche il quale, diversamente da molti, ha rigettato quell’arte accademica, altrove persino mascherata con audaci virtuosismi, in fondo piacevole ma con la negativa risultanza che chiamerei “disgregazione etica”.

Gli dedicai non certo a caso la copertina del mio libro/documento del 1993 “La Versilia e l’arte” (Ed. Il Dialogo, Marina di Pietrasanta), affermando testualmente che “(…) lo scrivere su Miozzo significa giustamente esaltarne l’uomo nella ricerca continua, nel suo colloquio con i singoli e l’ambiente e con la collettività, in modo da creare quel tutto armonico che ama fuori di misura proprio perché ha saputo unire le sue emozioni con quella realtà delle cose osservata, scrutata magari tenendo conto di un passato, ma poi riportata nel presente per concretizzare la solidità del proprio pensiero: il bisogno di esprimersi ha convinto Miozzo a compiere opere d’arte che fanno parte del suo viaggio oltrepassando la barriera della pura descrizione od esposizione, per trasmettere effettivamente un “dire” che è arte autentica, ben lontana dalla “non arte” nella quale il tema e il contenuto non sanno uno dell’altro”.

E’ stato se stesso, non ha voluto rinunciare alla propria artisticità elargendo qualità e dimostrandosi sempre autentico.

Amo il concetto per cui ogni collettività che mette insieme gli uomini professionalmente e socialmente si rinnova tramite i propri artisti, poeti, artigiani, creatori di istituzioni; ecco che l’arte di Miozzo ha continuato imperterrita a cucire il passato al suo presente, indicando una vitalità di pensiero che l’ha riflettuto in pieno, l’ha cioè rispecchiato come uomo che le ha dato un’autentica “testimonianza di vita”, vale a dire una moralità, indicatrice di un qualcosa di educativo.

Con lui l’arte è stata un’effettiva integrazione con l’esistenza stessa, sia nel racconto/interpretazione di paesaggi innevati, di cave martoriate dalle ferite di marmo, di raccoglitrici di olive…, o di segni/segnali/forme e simboli multitematici concretati con oculatezza e disciplina, con intuizione e in un tutto col quale è riuscito a comunicare.

Il lavoro è stato per lui un’effettiva conquista di realtà, direzionata in più pensieri e precisata con forme autonome, tant’è che leggendone l’Opera (in senso lato), non è arduo notare come le sue innumerevoli pagine e i conseguenti capitoli siano uniti nei contenuti e nei significati.

Sapendo che oltre le mie semplici ristrette parole, è il lavoro completo di Franco Miozzo a presentarlo – fraterno amico che è oggi nel mio cuore come lo sarà per sempre – termino queste righe con un concetto in cui credo, cioè che l’Arte (quella vera, cui egli appartiene) è l’effettiva integrazione con l’esistenza interpretata e vista quale verità donatrice della certezza di continuare a esistere.

Forse è dedicata proprio a lui una breve dolcissima poesia intitolata “Fantasia”, di mia figlia Marta Gierut (1977-2005) che ne è stata allieva (3):

Sono stupendi

i mondi

della

tua fantasia

che palpitanti

tessono tessono

la vita”.

(Lodovico Gierut. Scrittore e critico d’arte)

Note:

(1)-Vedasi, rispettivamente: Lodovico Gierut, Il “San Martino” di Franco Miozzo, Petrartedizioni, Pietrasanta 2000; Marta Gierut, In Franco Miozzo, a cura di Lodovico Gierut, Comitato Archivio artistico-documentario Gierut, Marina di Pietrasanta 2007.

(2)-Andrea B. Del Guercio, Franco Miozzo: pittura-scultura, Compagnia dei Librai Editrice, Genova 1985.

(3)-Marta Gierut, Il volto e la maschera, poesie e opere, editoriale Giorgio Mondadori, Milano 2012.

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Pedalata odierna: Mulina, Iacco, Galleria del Cipollaio, Seravezza, Mulina.DSCN4700DSCN4698

Giuseppe Vezzoni,addì 11.6.2016DSCN4703DSCN4701

Sono stati 42 chilometri quelli percorsi stamani, con un dislivello di oltre 1100 metri da superare. La provinciali di Marina e di Arni sono state interessate dal passaggio di macchine d’epoca,per lo più Porsche ma anche Ferrari, dirette al raduno di Castelnuovo Garfagnana. Siamo saliti abbastanza bene ma non come è stato in altre occasioni. Evidentemente la ruggine ( e il vino ?) dei cinque giorni di vacanza non è ancora smaltita. In bicicletta lo stravizzo te lo ritrovi sulla canna. C’è poco da fare.

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Nell’edilizia diminuisce l’occupazione nel primo trimestre 2016:- 3,5%.

Diminuiscono anche gli italiani residenti

Giuseppe Vezzoni,addì 10.6.2016

Su base annua sono stati persi 52mila posti di lavoro. Unico segno positivo il dato quello del + 1% del primo trimestre rispetto al dato del quarto trimestre 2015.

La produzione industriale è tornata a crescere nel mese di aprile del +0.5% su marzo e dell’1,8% su base annuale. Continua il dato altalenante che da alcuni mesi sta caratterizzando la produzione industriale dell’Italia.

Dopo un secolo gli italiani residenti in Italia calano di 130 mila unità, mentre crescono le residenze degli stranieri, che ammontano all’ 8,3% della popolazione stimata in 60,5 milioni. Uscendo dal dato percentuale, gli stranieri residenti sono 5 milioni.

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Ospedale Forlanini di Roma, impietosa immagine del fare e del parlare nel paese che siamo diventati.

Giuseppe Vezzoni,addì 10.6.2016

Nessuno pagherà per lo scempio e gli alti rischi per la salute lasciati dalla chiusura della struttura sanitaria nel cuore della capitale,pertanto sotto gli occhi dell’intera politica italiana e delle istituzioni della Repubblica. Le nozze coi fichi secchi non si possono fare,stando al ministro Lorenzin, ma il disfacimento di un bene pubblico come il Forlanini è sintomatico di quanto il bene comune sia di pochi e il male comune di molti. Se le Olimpiadi a Roma sono una scommessa per la crescita futura della città, il Forlanini è il presente. Se non si sanificano certe situazioni, non ci può essere Olimpiade che possa dare la scossa per un futuro di sviluppo.

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Una campagna di ascolto permanente


Riccardo Tarabella annuncia il suo metodo di lavoro e ringrazia gli elettori. Il nuovo consiglio comunale si riunirà per la prima volta mercoledì 22 giugno alle ore 17. Domenica 26 giugno la cerimonia in memoria di tutti i caduti


Da Ufficio Stampa Lista Riccardo Tarabella Sindaco Stefano Roni, Seravezza, 10 giugno 2016

Seravezza_ «La campagna andrà avanti. Non avrà ovviamente un carattere elettorale, ma amministrativo. Continuerò infatti ad ascoltare i cittadini e a visitare i paesi come ho fatto nei lunghi mesi che hanno preceduto le elezioni, impegnandomi in una costante attività di verifica del lavoro che con la giunta e con il mio staff andremo a svolgere».

Così Riccardo Tarabella nella prima dichiarazione ufficiale dopo il successo nelle elezioni amministrative a Seravezza.

«Questi primi giorni sono stati talmente frenetici che non ho ancora avuto modo di ringraziare gli elettori», aggiunge. «Lo faccio adesso: grazie a tutti coloro che si sono recati alle urne, indipendentemente da chi hanno votato, perché così facendo hanno mostrato interesse per la cosa pubblica e per le sorti del loro territorio. E grazie naturalmente a chi ha espresso una preferenza per la mia persona e per la lista “Al Cuore della Versilia”, condividendo il mio progetto di rinnovamento in continuità con l’azione dell’amministrazione uscente. I cittadini si sono espressi in modo chiaro, sancendo il successo pieno e legittimo della mia compagine, sia in termini percentuali complessivi che di vantaggio di voti rispetto al secondo classificato. Il successo è stato della squadra nel suo insieme, non dovuto alle performance estemporanee di un paio di solisti, ma dal gradimento che tutti i candidati consiglieri hanno registrato, inclusi coloro che purtroppo non sono riusciti ad ottenere un seggio. Come avevo già avuto modo di annunciare, è mia intenzione assegnare il più ampio numero di incarichi, coinvolgendo nel lavoro dell’amministrazione l’intera squadra che ha lavorato nella campagna elettorale. Per tutti ci sarà un ruolo, se lo vorranno, basato sulle competenze e sugli interessi di ognuno. Procederemo rapidamente ma per gradi. Entro pochi giorni annuncerò la composizione della giunta. Il giorno 22 giugno alle ore 17 si riunirà per la prima volta il nuovo consiglio comunale. Per il mattino di domenica 26 giugno è fissata invece la cerimonia civile e religiosa alla memoria dei caduti sul lavoro e in guerra e alle vittime delle stragi e dei disastri naturali: un dovere intimo e collettivo annunciato in campagna elettorale nel ricordo di tutti i nostri concittadini che hanno pagato con la vita il legame con questa terra».

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Hitler in edicola: offesa a S.Anna di Stazzema e a tutte le vittime nazi-fasciste

Da Mario Navari Associazione Sinistra Lavoro – Versilia ,addì 10.6.2016

Da sabato 11 giugno troveremo in edicola il testo cardine del nazismo: un offesa a S.Anna di Stazzema e a tutti quei luoghi vittima di stragi nazi-fasciste.
Il quotidiano Il Giornale ha scelto di omaggiare i propri lettori del Mein Kampf, libro di Hitler di cui la pubblicazione è rimasta vietata fino alla fine del 2015, da quando sono scaduti i diritti detenuti dalla Baviera. Sarà distribuita l’edizione del 1934 con la prefazione di Francesco Perfetti, professore che ha dedicato la sua carriera di studioso prevalentemente al fascismo, al movimento nazionalista, al
sindacalismo fascista ecc.

Tale testo rappresenta il programma del partito nazista con l’esaltazione del militarismo, dell’antisemitismo, dell’intolleranza che si è poi tradotto nelle leggi razziali e nello sterminio dei campi di concentramento. Un manuale dell’orrore dove si arrivò a scrivere che la distruzione del debole e del malato è molto più umana della loro protezione.

Anche in Germania è stato possibile ristamparlo ma solo con note di validi e preparati storici per dimostrarne i vari elementi: la falsità, la ferocia, la pazzia, l’ignoranza, la pericolosità, ecc.

In Italia verrà distribuito dal quotidiano di Sallusti e Feltri (quello con Mussolini sulla scrivania), con editore Berlusconi. Sempre in Italia abbiamo visto quel testo messo in pratica: lutti, persecuzioni, sofferenze con stragi come quella di S. Anna di Stazzema. Da questi luoghi simbolo parta l’indignazione per tale operazione commerciale inqualificabile. (Mario Navari Associazione Sinistra Lavoro – Versilia)

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7° Memorial   Elena  e Federico Battistinifede e elena

Da Carlo Beretti, associazione Il Mondo che vorrei,addì 10.6.2016

Viareggio_ Federico ed Elena Battistini, la giovane coppia  deceduta tragicamente a causa dell’incendio causato dal deragliamento della cisterna di GPL la sera  del 29 giugno 2009.

Domenica 12 GIUGNO  presso il centro sportivo BENELLI di via Trieste a Lido di Camaiore, è in programma il 7° Memorial  a loro dedicato.

Partecipano alla manifestazione le rappresentative del CTT – Vaibus, VV . FF di Lucca e Massa, Le forze dell’ordine e la Croce Bianca di Querceta.

Con questa manifestazione,i colleghi e la famiglia,intendono tenere vivo il ricordo dei due sposi strappati alla vita a 32 anni,all’interno della loro casa, dove da soli 4 anni avevano iniziato il loro percorso di vita insieme. Dopo la partita, la cerimonia di premiazione. Ringrazio e Saluto.

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 A Seravezza il cibo come arte con la mostra” Immaginar di tavole imbandite”

Da Ufficio Stampa Fabrizio Lucarini, addì 10.6.2016Carlo Cipollini e Livio Tessandori - Mai da soloBarbara Crimella - Mangiare insieme

Esposta ad ingresso gratuito da domani sabato 11 – inaugurazione ore 18 – al 26 giugno nel Palazzo Mediceo Patrimonio Mondiale Unesco

Seravezza_ Si inaugura domani, sabato 11 giugno, alle ore 18, nel Palazzo Mediceo di Seravezza (Lu), viale L. Amadei 230  Patrimonio Mondiale Unesco, la mostra “Immaginar di tavole imbandite” organizzata dall’Accademia Italiana della Cucina, delegazione Versilia storica in collaborazione con la  Fondazione Terre Medicee,  Comune di Seravezza, Comune di Stazzema,  P.O.P. (Puccini Opera Progetto) Associazione Lucca. Nella mostra, aperta ad ingresso gratuito fino al 26 giugno, tutto ruota intorno all’apparecchiatura di tavoli, realizzate da architetti, artisti e designer, autori invitati dal direttore artistico Mauro Lovi. Gli oggetti utilizzati per l’apparecchiatura dei vari tavoli sono stati realizzati per l’occasione, coinvolgendo aziende del territorio. Anna Ricci, delegata dell’ Accademia Italiana della Cucina, delegazione Versilia storica, la prestigiosa Istituzione fondata da Orio Vergani, ha coordinato il progetto, e i tavoli sono stati adottati da alcuni ristoranti della Versilia Storica. Inoltre, su invito sono inoltre ospitate le opere di artisti, designer, fotografi che propongono la loro lettura del cibo. La mostra, arrivata alla terza edizione, ha l’obiettivo di consolidare un percorso tra arte e ristorazione che attraverserà in futuro altre città italiane per far incontrare arte e ristorazione nell’allestimento della tavola. Sperimentare nuove forme e materiali per possibili nuove letture della sequenza di gusti e far conoscere gli artisti e i designer con oggetti di auto produzione. I ristoratori, hanno adottato singolarmente i tavoli allestiti, contribuendo alla buona riuscita della manifestazione, preparando un piatto ciascuno che verrà presentato e degustato nelle date da stabilire, all’interno di un programma di una serie di appuntamenti con presentazioni cibi e conferenze durante il periodo della mostra curati da Anna Ricci. Gli eventi in programma iniziano tutti alle ore 18 e si concluderanno con una degustazione.  Nel dettaglio mercoledì 15 giugno Ruggero Larco, direttore del Centro Studi Marenghi parlerà di storia, territorio e gastronomia, venerdì 17 sarà il turno di Ezio Marcucci con la “Cucina eroica, omaggio alle donne versiliesi”, mercoledì 22 giugno tocca al giornalista Corrado Benzio con “Tracce per una storia della cucina in Versilia” e infine venerdì 24 giugno Francesca Fazzi della Pacini Editore a Tavola con “Pinocchio, suggestioni per un viaggio gastronomico in Toscana”.  È presente il catalogo con le opere presenti in mostra e dove ogni ristorante è stato invitato a pubblicare la ricetta che propone nel programma. La mostra sarà aperta dal mercoledì alla domenica dalle ore 16 alle ore 20 ad ingresso gratuito. Per informazioni: Fondazione Terre Medicee, www.terremedicee.it   tel. 0584757443.

Ristoranti – autori tavolo

POZZO DI BUGIA, QUERCETA – SBRANA/MALLEGNI

LA BARCA, FORTE DEI MARMI – CARLO CIPOLLINI/LIVIO TESSANDORI

BARSANTI 54, PIETRASANTA – EMILIANA MARTINELLI

BISTROT, FORTE DEI MARMI – DOMENICO RAIMONDI

FILIPPO, PIETRASANTA – GLI ARCHITETTI ASSOCIATI

LA MAGNOLIA / HOTEL BAYRON, FORTE DEI MARMI – ROSSORAMINA

BAMBAISSA / AUGUSTUS, FORTE DEI MARMI – MARTINELLI/DEL MONTE

LORENZO, FORTE DEI MARMI – BENVENUTO SABA

SOTTO LA LOGGIA, POMEZZANA STAZZEMA- BETTISATTI_ARCHITETTURE

RISTORANTE L’OLIVO / HOTEL IMPERIALE, FORTE DEI MARMI – BARBARA CRIMELLA

OSPITI TAVOLO: S. VERCELLI, B. BIANCHI, S. GIOVANNINI, D. FILIDEI. MANOLO RAINONE, GUMDESIGN

OSPITI FUORI TAVOLO: ANTONIO POSSENTI, MICHEL BOUQUILLON, PIERLUIGI PUCCINI, ILARIA PETRI, ANDREA MATTIELLO.MARCO CARDELLI, ELISABETTA NENCINI, MAURO LOVI, LIVIO TESSANDORI, MAURIZIO ROSSI, PIETRO SORIANI, EMY PETRINI, BEATRICE SPERANZA

CONTATTI: MAURO LOVI,  393 2211920 MAURO@MAUROLOVI.IT

Scuola di Stazzema, chiusura con bagno nel fiume!DSCN4697

Giuseppe Vezzoni,addì 10.6.2016

Che sia l’alba di una nuova trovata dei ragazzi di Stazzema quella di chiudere l’anno scolastico 2015-2016 con un bel bagno nel fiume? Forse non lo sanno, ma qualcuno dovrebbe informare i ragazzi che nelle “limpide acque fluviali” dello stazzemese si riversano pari pari le acque nere dei gabinetti e che pertanto immersioni come quelle di stamani non sono per nulla igieniche ma potenzialmente rischiose. Ciò che ha stupito è il vedere nel fiume più ragazzine che maschietti.

Come foglio informativo di Stazzema vogliamo cogliere l’occasione per salutare e ringraziare il Dirigente Scolastico Maria Aurora Trasatti del comprensivo Martiri di Sant’ Anna di Stazzema che conclude il suo impegno nella scuola e sta per andare a godersi la meritata pensione. La ringraziamo soprattutto per la dimostrazione di chiarezza che ha voluto fornire smentendo che le sia stato illustrato il progetto dell’ampliamento dell’edificio scolastico di Pontestazzemese. Una smentita che non è stata smentita. Difficilmente un Dirigente scolastico avrebbe assunto una posizione pubblica come la sua.

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Il Mondo della Francigena – Domani,11 giugno 2016, a PietrasantaFrancigenaFrancigena 1

Pietrasanta_ Giornata di studio a PietrasantaIl Mondo della Francigena
gli itinerari medievali della Versilia storica. Sabato 11 giugno 2016 ore 9.30 – 19.00 Salone dell’Annunziata – Chiostro di Sant’Agostino. Pietrasanta.

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Pedalata odierna. Mulina, Macelli, Pietrasanta Conad, Abbaccatoio, Capezzano Monte, Pietrasanta Duomo, Mulina Culerchia, Pontestazzemese, Mulina Carbonaia.DSCN4692DSCN4687

Giuseppe Vezzoni,addì 10.6.2016

Sono stati 48 i chilometri percorsi stamani. Salendo a Capezzano Monte non c’è stata la fatica che da due giorni avvertivamo. Stamani la testa era ben sincronizzata con lo sforzo fisico, che è la condizione ideale per pedalare bene. In mattinate come stamani diventa piacevolissimo andare in bici, tanto che non scruti mai davanti per cercare il punto in cui la salita si addolcisce o finisce. Ci arrivi con facilità e leggerezza,quasi senza accorgertene.

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Da Ufficio Informazioni Turistiche Pro Loco Seravezza

Buongiorno, inviamo in allegato la locandina delle iniziative legate al Ventennale dell’Alluvione in Versilia, il programma del Solstizio d’Estate a Cardoso, la locandina degli eventi estivi organizzati  dall’Associazione Turistica Pro Loco Seravezza e la programmazione del Cinema presso le Scuderie Granducali fino al 29/06.Saluti cordiali 

 

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