Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi n. 1831 del 25 e 26 maggio 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi n. 1831 del 25 e 26 maggio 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

#stiamoconDavigo”

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Dire NO alla riforma costituzionale è difendere la Carta, come altrettanto è dire SI’ . Gli italiani stabiliranno

Non ci offenderemmo se i sostenitori del SI’ dovessero dire che con la loro scelta difendono la Costituzione, come non dovrebbe offendere nessuno che la stessa cosa la dicano quelli del NO. Ci offende invece che non ci siano pari opportunità e che si prospettino scenari economici e istituzionali catastrofici se a prevalere sarà il NO. Si tolgano i privilegi e i vitalizi e si ritorni ad una politica di servizio e non di casta. Con queste misure si difenderebbe sul serio la Costituzione e non disattendendole come si reitera a fare, tagliando i servizi invece che i privilegi, anche a fronte di una crisi che ha impoverito milioni di italiani e che ha già delineato un non futuro pensionistico per i giovani. E’ una bestemmia parlare di Costituzione e di Democrazia con questa ingiustizia sociale che deve soggiacere al bengodi della casta e della politica. La Resistenza si è forse battuta perchè a prevalere fossero le caste e le vergognose disuguaglianze di questo Paese? Gli italiani saranno chiamati a difendere il concetto che hanno della Costituzione sia con un NO sia con un SI’. A ottobre una posizione prevarrà e l’altra perderà. A decidere saranno gli italiani e non si disserterà se le tesi del No e del SI’ siano offensive delle posizioni degli uni o degli altri. Sarà il risultato del voto a porre la parola fine a un referendum che è stato personalizzato per non entrare nel merito di una riforma che non ci piace e che nel nome della governabilità snatura la rappresentabilità degli elettori e rischia di consegnare la maggioranza in Parlamento e tutto ciò che istituzionalmente ne conseguirebbe, anche nel bilanciamento del potere di garanzia, a una forza politica che non raggiunge il 25% del corpo elettorale. Noi voteremo No per il combinato della legge elettorale e il Senato di nominati che godranno l’immunità. Consideriamo la nostra scelta una difesa della Costituzione ancora inattuata per le classi sociali meno abbienti dal rischio autoritarismo e del partito della nazione, ma non abbiamo remore né sentiamo offesa la nostra personale storia se anche quelli del Si’ affermassero di difendere la Costituzione dal rischio della irriformabilità. Saranno gli italiani a stabilire da quale dei due rischi vogliono difendere la Costituzione italiana.

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Il fatturato dell’industria a marzo crolla del 3,6% su l’anno. Mai così male dal 2013

Nel mese di marzo il fatturato dell’industria italiana è calato del 3,6%rispetto a marzo 2015 e dell’1,6% su febbraio 2016. Il dato negativo è determinato dalla notevole diminuzione delle attività estrattive (-39,5%) e della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, insieme al tessile e abbigliamento (-9,8%) e alla metallurgia (-9,4%). Ha perso lo slancio anche il comparto auto, che nel 2015 aveva invece trainato la debole ripresa del Pil. Il fatturato è calato 6,5 per cento. Dal dicembre 2013 non si determinava un calo così netto. Il dato di marzo 2016 per quanto riguarda il fatturato complessivo dell’industria italiana è il peggiore su base annuale a partire dall’agosto 2013. L’indice destagionalizzato dei ricavi dell’industria tocca il minimo da due anni a questa parte: fatto 100 il livello del 2010, a marzo 2016 si scende a quota 96. Non è certamente un segnale che fa sperare bene per la ripresa dell’Italia, il cui Pil nel primo trimestre è cresciuto del +0,3% rispetto al + 0,5% del Pil europeo. Se qualche considerazione più ottimistica viene dal saldo attivo della bilancia pagamenti tra import ed export, ciò dimostra che il consumo interno ancora non aiuta a dare quella vera spinta acciocché la ripresina si trasformi in ripresa.

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Giornata del Nido Aperto a Stazzema

Venerdì 27 maggio

Da Michele Morabito, funzionario Comune di Stazzema ,addì 25.5.2016

Stazzema_ Quest’anno i genitori dei bambini di età dai 3 ai 36 mesi potranno visitare il Nido di infanzia del Comune di Stazzema, Pollicino e Cucciolo , in occasione dell’apertura straordinaria del nido che si terrà il giorno 27 maggio dalle ore 17:00 alle ore 19:00.

In questa giornata, nata dalla collaborazione fra l’Amministrazione Comunale di Stazzema e la cooperativa sociale Co.M.P.A.S.S., gestrice del servizio, i genitori che lo desiderano potranno avere informazioni sulle modalità di iscrizione, visitare gli spazi del nido e conoscere il personale impegnato in questo servizio. Il personale, educatrici e ausiliaria del nido Pollicino e Cucciolo, è qualificato e svolge questa attività fin dalla sua nascita, diventando parte della storia di questo servizio educativo.

Il nido di infanzia Pollicino e Cucciolo è nato nel mese di ottobre 2007 e nel corso del tempo ha sostenuto la crescita di decine di bambine e bambini del territorio, assieme alle loro famiglie.

L’interno del nido è composto da spazi pensati per sostenere i bambini nel loro percorso di scoperte e crescita: ci sono spazi per la lettura, per fare musica ed ascoltarla, spazi per pitturare ed impastare.

Al nido si pranza a tavola tutti assieme ed il cibo viene consegnato al nido appena confezionato, grazie alla presenza di un Centro Cottura interno all’edificio.

I bambini che nel pomeriggio restano al nido possono riposarsi nello spazio sonno insieme ai loro amici.

Scegliere di affidare il proprio bambino al nido è anche una scelta consapevole di poter offrire al proprio bambino la possibilità di crescere con altri bambini, possibilità ormai possibile solo al nido: qui insieme crescono, si aiutano e imparano le prime regole di una convivenza pacifica.

Il nido Pollicino e Cucciolo è aperto tutto l’anno ad eccezione del mese di agosto e segue il calendario delle festività scolastiche. Per informazioni e iscrivere il proprio bambino rivolgersi all’ufficio scuola del Comune di Stazzema.

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Tecnologia e Senso Civico per la sicurezza dei cittadinilogo_200x200_72dpi

Ufficio Stampa Lista Riccardo Tarabella Sindaco,Stefano Roni, addì 25.5.2016


Seravezza_ Tecnologia e senso civico. Forze dell’ordine e forza della gente. Sono i concetti base della strategia per la sicurezza dei cittadini elaborata dalla lista “Al Cuore della Versilia” per Riccardo Tarabella Sindaco. L’azione si sviluppa su due livelli: Controllo e Deterrenza.

Il controllo include la dislocazione “scientifica” di nuove telecamere e il potenziamento dell’illuminazione pubblica, lo sviluppo del “Controllo di Vicinato”, la creazione di parchi giochi, percorsi vita e comunque la riqualificazione di aree dismesse per restituirle alla fruizione delle famiglie.

Sul fronte deterrenza: informazione e formazione dei cittadini su senso civico e valore di cittadinanza, per favorire una presa di coscienza sul fenomeno e sul necessario impegno attivo a contrastarlo; organizzazione di incontri, seminari e corsi di difesa, dal mondo della scuola al terzo settore, dall’aula ai luoghi pubblici.

Da valutare inoltre la possibilità di affiancare alle forze dell’ordine – uniche autorità competenti a compiere azioni dirette contro la criminalità – personale proveniente da associazioni qualificate e formato dalla prefettura, coadiuvando il loro compito di sorveglianza. Con un triplice effetto: deterrente per i malintenzionati, percezione di maggior sicurezza nei cittadini; immediata comunicazione al verificarsi di un evento.

«La delinquenza non ha alcuna percezione né rispetto dei confini amministrativi, per cui non possiamo comunque pensare di risolvere il problema a livello comunale», dice Riccardo Tarabella. «Proporremo la creazione di una delega alla sicurezza da affidare all’Unione dei Comuni per lo sviluppo di azioni coordinate tra le amministrazioni versiliesi».

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Grande attesa per “L’altro secolo”, la manifestazione in programma il 29 maggio al Palazzo Mediceofacebookseravezza

Da Fabrizio Lucarini. addì 24.5.2016

Seravezza_Si chiama “L’altro secolo” e sarà la manifestazione promossa domenica 29 maggio da Confesercenti Versilia, insieme all’Associazione Culturale Pinocchio, con il patrocinio del Comune di Seravezza e della Fondazione Terre Medicee presso la sede esclusiva del Palazzo Mediceo, Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Lo scorso venerdì si è svolta una riunione tecnica per la definizione dei dettagli organizzativi dell’evento. Lungo la strada che costeggia il Palazzo Mediceo si terrà un mercato di antiquariato e collezionismo con i espositori selezionati provenienti da tutto il territorio regionale. Ma, il clou della giornata sarà rappresentato dalla possibilità di ricevere il battesimo del volo: per tutta la durata della manifestazione, i visitatori avranno la possibilità di provare l’ebbrezza di un volo in elicottero, scegliendo tra i due possibili percorsi delle Alpi Apuane e del mare della Versilia, che faranno da cornice alla manifestazione. L’elicottero decollerà dal prato verde antistante il Palazzo Mediceo e la sua corona di montagna, a creare un importante effetto scenografico. Il Responsabile di Confesercenti Versilia Simone Romoli afferma :“Ringraziamo il Comune di Seravezza, in particolare il Sindaco Neri e l’Assessore Biagi, e la Fondazione Terre Medicee, nella persona del Direttore Carli, per aver accolto con entusiasmo la nostra proposta di realizzare sul territorio un evento che vogliamo sia di richiamo e beneficio per le attività commerciali e i pubblici esercizi del territorio seravezzino.”

Ancora Romoli “Seravezza negli ultimi anni è riuscita a fare del  turismo una risorsa, valorizzando le proprie peculiarità verso uno dei settori di traino dell’economia versiliese, all’interno della quale rappresenta un’eccellenza”. L’Assessore alla Cultura e al Turismo Riccardo Biagi invece ha voluto sottolineare come: ”Oltre al già ricco panorama della manifestazioni il Palazzo Mediceo si arricchisce di un ulteriore evento che speriamo possa avere un seguito anche nei prossimi anni. Dopo i prodotti agroalimentari di qualità con Enolia i suggestivi allestimenti di piante e fiori con Giardino Fiorito, spazio anche a due settori seguitissimi dagli appassionati come il collezionismo e l’antiquariato, una manifestazione arricchita dalla possibilità di ammirare dall’alto Seravezza e il territorio della Versilia grazie all’elicottero. La proposta della Confesercenti – prosegue Biagi – dimostra ancora una volta come  il Palazzo Mediceo  sia ormai diventata un polo attrattivo fondamentale per la promozione del territorio grazie al lavoro svolto in tutti questi anni con proposte culturali ed eventi di qualità”

Per l’intera giornata del 29 maggio la strada che costeggia il Palazzo Mediceo sarà chiusa e il traffico deviato. Simone Romoli 3311916382

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Qualcuno cerca Pea?

Da Antonio Dalle Mura,addì 25.5.2016

 Ho letto che qualcuno cerca Pea. Recentemente è stato pubblicato “Il Romanzo di Moscardino: Moscardino – Il volto santo – Magometto – Il servitore del diavolo” (19,50 euro) per i tipi di elliot. E’ già qualcosa: chi cerca trova. Saluti.

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Adelia e Maria Giovanna Berretti, quello che c’eravamo impegnati a fare , l’abbiamo fatto!

Stamani abbiamo protocollato presso il comune di Stazzema (25.5.2016 Prot. n. 4850) tutto il materiale cartaceo per dare una migliore conoscenza alla vicenda delle sorelle Adelia e Maria Giovanna Berretti, rispettivamente di 19 e 23 anni, trucidate da nazifascisti il 12 agosto 1944 in località Mulini di Sant’Anna
Adesso spetta all’Amministrazione comunale di Stazzema valutare se la vicenda ricostruita merita una qualche particolare significazione. Nel cartaceo è stato accluso anche il testo inedito per la lettura scenica Voci dal bosco che si terrà sabato 6 agosto,ore 18, sulla piazza della chiesa di Sant’Anna di Stazzema. Saranno gli attori di Coquelicot Teatro a interpretare i testi, fra i quali anche l’inedito “Il bolgetto al mulino delle gobbette “, una libera ricostruzione storico- letteraria della vicenda delle due sorelle.

Per la ricostruzione storico-letteraria ci siamo avvalsi delle testimonianze dei superstiti Angiolo Berretti, Enio Mancini, Vinicio Pardini, Giuseppe Pardini e in quelle di Maria Bresciani in Berretti, di don Giuseppe Vangelisti, di Landa Pelletti e della lettera scritta al figlio Angiolo da Anna Donatini in Berretti, madre di Adelia e Maria Giovanna, le due giovani sorelle trucidate il 12 agosto 1944 in località Mulini di Sant’Anna. 

Siamo consapevoli di aver fatto un ottimo lavoro e di aver fatto storia anche con la narrazione. Il 6 agosto sapremo se il nostro giudizio avrà il conforto di coloro che dovessero salire a Sant’Anna per assistere all’evento della lettura scenica.

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Bruno Pezzella un saggista al suo secondo giallo “terapeutico”: Controluce”, edizioni Homo Scrivens collana Dieci, del 2016.1

Da Accademia dei Parmenidei, addì 25.5.20162

Dobbiamo definire lo scrittore Bruno Pezzella “Uomo di cultura”. Anche se, a farlo oggi, ad essere definito o definire qualcuno “uomo di cultura”, si rischia di vedersi osservati come se si fosse usciti da una sorta di universo parallelo, impolverato e noioso.

E’ forse il significato ambiguo che si da al termine, che lo assimila a vecchi libri noiosi e passati di moda, a ritornelli ripetuti sul “Leopardi e la natura matrigna”, sugli “Ossi di seppia” che hanno perso il commestibile, terribilmente trasformati, in anni ed anni di ripetizioni senza più credibilità, in ricordi frantumati, spenti, che non hanno più nulla da offrire.

In questo modo, seguendo questa via perversa, si dimentica che la “cultura”, intesa come utilizzo di crescita spirituale attraverso la conoscenza, è pane per i vivi e non fiore reciso per le tombe.6

Questa cultura viva, e il tentativo di tenerla viva, sono la compagnia e la spinta (qualche voltala spina?), di Bruno Pezzella, scrittore, giornalista e, sì, vivacemente, uomo di cultura.

Bruno, che conduce in Napoli, con determinazione, la sua battaglia culturale, spronandoci, infiggendo nelle nostre e mail strali d’inviti e Comunicati stampa che ci ricordano gli appuntamenti della rassegna culturale “’Apeiron … o dell’indefinito, principio di tutte le cose”, ideata e coordinata proprio da lui.

Bruno Pezzella, come ebbi già a dire di lui mi ricorda uno di quei personaggi di cui egli stesso parla in un suo precedente lavoro: – “Gente comune veramente colta, spina dorsale e coscienza di tutte le società progredite; per fortuna ancora la incontriamo nei bar, nella metropolitana, nei luoghi dove il sapere si fa per davvero, che per inciso, non sono soltanto e necessariamente le università e gli istituti di ricerca. Molta di questa gente non la vediamo quasi mai in televisione. È una condizione personale, intima, spirituale che tuttavia è sociale, porta reali e silenziosi benefici alle comunità.”-

Comune, forse no, ma “veramente colta”, sì.

Bruno, elegante, serio, un po’ astratto nell’osservazione quasi platonica delle cose del mondo, continua a scrivere, a prestare il fianco a chi si domanda:-“Perché un autore scrive?”, a quanti contano i libri stampati e li paragonano ai pochi lettori.

Perché scrive un autore? Evidentemente, se vero autore è, scrive perché ha qualcosa da dire. Qualcosa che brucia dentro e non vuole saperne di essere tacitata. Ed ecco che ci costringe a guardare indietro, ai testi che precedono questi “gialli”: sono di differente “indicazioni terapeutiche”, utili all’insegnamento come quel ” Un professore riflessivo. Manuale di specializzazione all’insegnamento“, oppure quel suo:”Sapere, formare”, o anche: “ Il sapere tra incertezza e coraggio. La conoscenza mobile”, dove ha dedicato attenzione a questo “nuovo sapere”, senza punti di riferimento, luoghi certi e persone che lo rendano sicuro. Quel “sapere” cui si abbeverano, qualsiasi sia la fonte, i nostri giovani, lasciandosi permeare, senza scudo di conoscenza, da un flusso continuo e incontrollato di informazioni. Anche di quel sapere si è occupato Bruno. Poi ce lo ritroviamo, sempre con la sua aria leggermente altera e distratta, alla presentazione di “Controluce, edizioni Homo Scrivens collana Dieci, del 2016, Nella Sala antica e in bilico tra il Borbonico ed il ricordo dei martiri della Repubblica Napoletana dell’Istituto Italiano per gli studi filosofici” a Montedidio.Tra amici: la dolce e persuasiva giornalista Fiorella Franchini, il forte e incisivo giornalista Antonio Filippetti. l’editore del libro, Aldo Putignano ed una attrice di caldo temperamento come l’Adriana Carli, che, d’acchito, ha fatto suo un pezzo del lavoro letterario, introducendolo con temperamento battagliero in un non breve percorso.

Dentro quel “pezzo”, nascosto nel “mastodontico personaggio” (“la montagna”, lo chiameremo anche noi), in realtà si è intrufolata una potente parte della filosofia che l’autore porta con sé ovunque voglia mettere mano, qualsiasi sia la tematica che decide di affrontare. La trovammo nascosta anche nel suo precedente “giallo”, ossia: Nik Stupore … e i tre nodi del marinaio”. Editore: Rogiosi.

“Terapeutici”, definisce Bruno i suoi lavori e, sornione, afferma di non avere mai avuto bisogno di uno psicologo. Il suo ultimo lavoro c’introduce, nelle prime pagine, violentemente, in una scena di sesso brutale e fortemente sadomaso. Smettiamola, noi lettori di cercare l’autore in ogni suo lavoro. Non è detto che lo troveremo dove più facilmente ci aspettiamo si nasconda: nelle perversioni, nelle debolezze umane, nelle strade difficili da percorrersi e “crepuscolari”, o in “controluce”, laddove definire fatti, personaggi, realtà, appare piuttosto difficile.

Il nostro autore lo troviamo nelle descrizioni di Napoli, così vive da poterle assaporare. Nell’accuratezza dello svolgimento dei fatti, seppure all’apparenza tortuoso e complesso. Nel “viaggio” ben definito, che ti conduce, da lettore “che non sa”, quasi per mano. Dove l’autore ha deciso di portarti.

E’ inutile che tu, lettore, voglia “barare”, andando a sbirciare le ultime pagine: no: non vi troverai il facile “the end”, il tenero bacio del “…e vissero felici e contenti.” Se mai quel passaggio fuori norma ti confonderà ancora di più la comprensione, costringendoti a tornare indietro “rimandato”, ripetente, alla ricerca del filo d’Arianna perduto.

Non perderlo: dietro ogni personaggio, dietro ogni storia, c’é stata l’attenzione dello scrittore che ha ascoltato e fatto suo ogni pensiero che non gli apparteneva, per regalarlo ai suoi “personaggi in cerca d’autore”.

Non è perché oggi tanti leggono in “Noir” e in “Yellow” che lo scrittore li ha scritti, ma proprio perché “gli andava di farlo”. E tanto ci basta. (Bianca Fasano)

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Serata di sostegno all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

Locandina IISF

Accademia dei Parmenidei. Ufficio Stampa, addì 25.5.2016

Locandina/programma della serata del prossimo 30 maggio che si terrà al Teatro Augusteo  a sostegno del personale dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

Pedalata odierna: Mulina, Iacco, Collepiano di Retignano, bivio provinciale d’Arni, Collepiano, Iacco, Stazzema capoluogo, Mulina.DSCN4409DSCN4405

Sono stati 30 km, di cui circa 14 in salita. Stamani non eravamo granché motivati per un fastidioso mal di gola e un raffreddore che ci tiriamo dietro da qualche giorno e che abbiamo contratto probabilmente a causa dello sbalzo di temperature che caratterizzano questo ultimo periodo di maggio. Comunque, salendo a Stazzema, non avvertivamo più nessun disturbo, che poi si è ripresentato dopo aver fatto la doccia. Vogliamo invece mettere in evidenza che che nell’isola ecologica di Retignano c’è poca ecologia e molto disdoro.DSCN4407

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