Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi n. 1826 del 19 e 20 maggio 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi n. 1826 del 19 e 20 maggio 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

#stiamoconDavigo”

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

E’ morto Marco Pannella.

Il solito coro esagerato del paese furbo trincato!

Giuseppe Vezzoni,addì 19.5.2016

Nei tanti commenti per la morte di Marco Pannella prendiamo come spunto quello fatto dall’ex presidente Giorgio Napolitano, il quale ha affermato che ” l’ Italia gli deve non poco”.

Ma agli italiani non deve mai nulla nessuno? Noi crediamo che Pannella debba molto agli italiani. Oggi l’Italia è il paese che voleva Pannella? Ma quale battaglie vinte sui diritti civili se i diritti civili della povera gente sono calpestati e spesso deve ricorrere presso la Corte dei diritti umani di Strasburgo per difendersi. Un Paese dove a fronte di pensioni da fame (ci riferiamo a quelle vere e non a quelle fasulle dietro cui si celano condizioni economiche abbienti, di coloro che consapevolmente hanno versato poco per il loro trattamento pensionistico) ci sono privilegi, sprechi e vitalizi. Per noi Marco Pannella è stato un bastian contrario della politica italiana, ma non tanto contrario. Di lui abbiamo condiviso molte posizioni ma ci siamo dissociati da moltissime altre. Per noi Pannella è stato alla greppia, come tutti quelli che lo stanno santificando. Ci dispiace per la sua morte ma non ci allineiamo ai commenti perché convinti che sia i santificati che i santificatori debbano molto di più al popolo italiano di quello che hanno dato e spesso  tolto.

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La BVLG ha chiuso il 2015 con un utile netto di 3,3 milioni di euro

Giuseppe Vezzoni,addì 19.5.2016DSCN4378

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Pietrasanta- Con la conferenza stampa di stamani gli apicali politici e amministrativi della Banca della Versilia Lunigiana e Garfagnana hanno illustrato il risultati del bilancio 2015 che domenica 22 maggio, alle 10, i soci della banca saranno chiamati ad approvare presso la sala congressi dell’Una Hotel Versilia di Lido di Camaiore.

Alla conferenza hanno partecipato il presidente Enzo Stammati, il vicepresidente vicario Giuseppe Menchelli, il vicepresidente Solano Corrado Lazzotti, il direttore generale Paolo Pellicioni e il vice direttore generale Stefano Filiè. La parte politica si è detta molto soddisfatta dei risultati ottenuti nell’anno 2015, in linea con i precedenti bilanci e con l’avvio a concretamento degli obbiettivi che l’anno scorso si era dato il rinnovato Consiglio di amministrazione della banca per ampliare la base sociale, per coinvolgere maggiormente i giovani soci nelle dinamiche sociali, culturali e sportive del territorio in cui opera l’istituto di credito operativo, per marcare maggiormente il sostegno all’istruzione con borse di studio e altri strumenti a vantaggio dell’intero scibile scolastico, dalla scuola Secondaria di Primo Grado all’Università. Del milione e 700mila euro che la BVLC ha dovuto farsi carico per il salvataggio banche e l’obbligatorio versamento nel Fondo di Garanzia voluto dalla BCE, 480 mila euro sono andati anche a favore dello scongiurato fallimento delle quattro banche tradizionali: Etruria, Chieti, Ferrara e Marche

Comunicato BVLGfoto BVLG conf stampa 19-5-2016 light

Da Marco Gnesi, Ufficio Soci della BVLG, addì 19.5.2016

Pietrasanta, 19 maggio 2016 – Domenica 22 maggio l’assemblea dei soci sarà chiamata ad approvare il bilancio 2015 Utile netto di 3,3 milioni per BVLG Si è chiuso con un utile netto di oltre 3,3 milioni di euro l’esercizio 2015 della Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana. Siamo a commentare un risultato ampiamente positivo per l’istituto, a conferma della consolidata capacità di produrre reddito anche in un anno difficile come quello appena concluso, caratterizzato da un contesto macroeconomico decisamente complesso. Nell’esercizio 2015 è proseguita la crescita della raccolta diretta (+3,26%) da clientela che ha raggiunto i 972 milioni di euro, con la raccolta complessiva che sale a 1,16 miliardi di euro (+1,55%). Gli impieghi verso la clientela si sono assestati a 651 milioni di euro, sostanzialmente stabili in un contesto di mercato in cui la clientela investe con difficoltà. Nonostante ciò la banca ha erogato nel 2015 circa 84 milioni di euro di nuovi finanziamenti alla clientela. Nel contesto economico difficile dell’ultimo periodo i crediti in sofferenza netti rappresentano il 4,49% (rapporto sofferenze nette su impieghi netti), al di sotto della media del sistema delle banche di credito cooperativo pari al 4,94%. La banca ha tenuto alta l’attenzione verso i crediti in deteriorati mantenendo il grado di copertura delle sofferenze sopra il 58% contro una media delle Bcc pari al 55,30%. L’ottimo livello di patrimonializzazione raggiunto dalla banca è testimoniato dai fondi propri pari a quasi 112 milioni di euro e dall’indicatore Common Equity Tier 1 (Cet1) pari al 18,10%, che identifica il rapporto tra il capitale ordinario della banca e le sue attività ponderate per il rischio, ben al di sopra rispetto alla media del sistema bancario nazionale pari a 12,3% e al livello minimo del 7% previsto dalla disciplina di Basilea III. Ricordiamo che l’utile di 3,3 milioni è stato sviluppato nonostante l’andamento negativo del parametro euribor (sceso nell’anno di ulteriori 0,20 punti base nel corso del 2015) e nonostante la banca abbia dovuto “spesare” oltre 1,7 milioni di euro in contributi straordinari per il sostegno e salvataggio di banche in difficoltà. La crescita della banca è proseguita anche in termini di quote di mercato, di numero di clienti e di rapporti commerciali, in tutte le aree; sia in quelle storiche come Pietrasanta e Sarzana, sia in quelle di più recente insediamento come Gallicano e Vezzano Ligure.

La Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana può contare oggi sui seguenti numeri: • una rete composta da 22 sportelli; • 172 dipendenti e oltre 5.000 soci; • raccolta complessiva da clientela (diretta ed indiretta) pari a 1,16 miliardi di euro; • impieghi a clientela pari a 651 milioni di euro; L’obiettivo per il prossimo triennio è quello di una crescita costante in termini di volumi, di clientela e di ampliamento della base sociale, mantenendo adeguati livelli di patrimonializzazione. Tutto ciò al fine di mantenere e sviluppare gli importanti indicatori di crescita evidenziati anche nel corso del 2015, tramite una rinnovata impostazione commerciale che ci permetterà di essere più vicini alla clientela. Inoltre l’incremento della base sociale e soprattutto politiche d’inclusione dei giovani soci sono tra gli obiettivi principali dei prossimi tre anni. Ricordiamo che a febbraio scorso è nato il “Club Giovani Soci” della banca. Il club conta oggi già oltre 1.000 giovani, con un direttivo di 22 membri che sta sviluppando iniziative per la crescita dei giovani in vari ambiti tra cui formazione, sport e cultura. Il primo appuntamento del Club Giovani Soci è stato l’evento del 13 maggio scorso in cui abbiamo avuto l’onore di avere con noi Marcello Lippi che ha parlato ai giovani soci della “squadra come valore”. In merito alla riforma del credito cooperativo (D.L. n.18 del 14 febbraio 2016) il consiglio di amministrazione sottoporrà ai soci le valutazioni riguardo ai possibili scenari evolutivi per la banca e per il sistema delle banche di credito cooperativo. Il bilancio 2015 sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea dei soci convocata presso l’UNA Hotel di Lido di Camaiore per domenica 22 maggio alle ore 10.

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Davide Gaddi a Sant’Anna di Stazzema

Il ciclista ha fatto tappa a Sant’Anna di Stazzema nel suo viaggio lungo il volontariato

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Da Parco Nazionale della Pace Museo Storico della Resistenza Sant’Anna di Stazzema, Ufficio stampa,19.5.2016

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Stazzema – Non si è fatto scoraggiare dalla pioggia e dal maltempo. Davide Gaddi ha mantenuto il suo impegno e si è recato nella mattina di oggi, giovedì 19 maggio, a Sant’Anna di Stazzema, come previsto nel suo itinerario in bici lungo l’Italia dei volontari delle Pubbliche Assistenze che hanno portato aiuto alle popolazioni di Mirandola e dell’Emilia, colpite dal terremoto del 2012. Gaddi ha visitato il Museo di Sant’Anna di Stazzema, portando omaggio ai martiri di Sant’Anna e visitando i luoghi della memoria, ed è stato accolto dal personale del museo e dai volontari della Pubblica Assistenza di Stazzema. Con il suo lungo pellegrinaggio in bici, Gaddi vuole portare il ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati per la popolazione emiliana colpita dal sisma nel 2012 e sensibilizzare l’opinione pubblica sul progetto promosso da ANPAS a livello nazionale, “Catena Namaste-Davide per il Nepal” ed ha come obiettivo la raccolta fondi per l’orfanotrofio di Lalitpur, in Nepal. Il viaggio viene raccontato in diretta sul blog catenanamaste.tumblr.com, sulle pagine Facebook “Città di Mirandola” e “Davide, in Mtb per una buona causa” e su altri canali. Si può donare, durante e dopo il viaggio, con causale “Catena Namaste-Davide per il Nepal” sul conto corrente intestato a A.N.P.A.S. Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Codice Iban IT64 Q033 5901 6001 00000134996.

Grazie a Davide Gaddi per avere portato il suo messaggio a Sant’Anna di Stazzema”– dice il vicesindaco di Stazzema, Egidio Pelagatti, che in ANPAS riveste il ruolo di Responsabile operativo Nazionale- “un luogo in cui i valori di solidarietà, amicizia e fratellanza trovano le proprie radici. Una visita altamente simbolica, un abbraccio ideale a tutti i volontari che quotidianamente in Italia prestano la loro opera verso il prossimo”. Il viaggio di Gaddi proseguirà verso Firenze e Fanano per poi tornare, a fine maggio, a Mirandola da dove è partito lo scorso 30 aprile.

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Un impianto per lo sport e per le contrade in via delle Ciocche

Da Ufficio Stampa Lista Riccardo Tarabella Sindaco, Stefano Roni


Seravezza_ Riccardo Tarabella ne parla in tre distinte parti del suo programma elettorale: al progetto di impianto polivalente per lo sport e per le attività dei giovani delle contrade da realizzare in via delle Ciocche a Querceta il candidato sindaco dedica infatti grande attenzione. Una struttura adeguata all’importante uso che se ne dovrà fare, che arriverà al termine di un’attenta riflessione progettuale e di un dialogo costruttivo con la realtà del Palio e con le Associazioni sportive potenzialmente interessate.

«L’area di via delle Ciocche entrerà presto nella disponibilità del Comune», dichiara Tarabella. «Tramite lo strumento urbanistico dovremo innanzitutto definirne la destinazione. Il punto fermo è che l’area ospiti una struttura polivalente di tipo sportivo-ricreativo che soddisfi le esigenze delle società sportive e delle contrade, anche per mitigare il problema da tutti avvertito degli allenamenti dei tamburini e degli sbandieratori che attualmente si svolgono all’aperto. Sul come realizzarla non siamo propensi a lasciarci prendere dalla frenesia: valuteremo attentamente le varie opzioni e sceglieremo la migliore compatibilmente con le esigenze delle associazioni e con le capacità di spesa dell’ente. Di certo, la struttura dovrà essere funzionale, sicura e durevole: un bene che resti a lungo come patrimonio della comunità. Lo dobbiamo con rispetto alle società sportive e alle contrade per l’importanza dell’attività che svolgono sul territorio e per i risultati che conseguono sia in termini agonistici che di valore sociale».

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Le destre seravezzine di Cavirani arrivano in ritardo anche su Filadelfo SimiLe_Parche_Filadelfo_Simi

Da Mario Navari Associazione Sinistra Lavoro-Versilia,addì 18.5.2016

Seravezza_ Cavirani vive una campagna elettorale fuori dalla realtà? Rivendica in questi giorni di voler far ripartire la cultura seravezzina valorizzando la figura di Filadelfo Simi. Peccato che lo scorso venerdi 13 maggio si sia svolto proprio nell’area medicea un convegno organizzato per valorizzare tale pittore dall’ associazione onlus Tepee. Associazione che, con la disponibilità e il sostegno della Fondazione Terra Medicee e dell’amministrazione guidata da Ettore Neri, ha svolto tale iniziativa molto partecipata nella massima autonomia, nel seguire le proprie finalità che prevedono anche il perseguimento dei valori socio culturali.

Temiamo che nella realtà Cavirani voglia utilizzare strumentalmente in campagna elettorale il pittore versiliese per riproporre alla guida dello spazio cultura l’ “ancien regime”, che gestiva tale settore prima delle esperienze di sinistra. Queste ultime hanno ridato valore ed importanza a tale luogo: Patrimonio dell’Unesco. Le destre seravezzine vogliono tornare ad una sola mostra per l’estate e nient’altro? Li informiamo che è in corso anche una stagione teatrale e cinema.

L’archivio storico di Simi donato al Comune di Seravezza è già stato
oggetto di un primo inventario mentre i disegni della stessa documentazione sono esposti nel Palazzo Mediceo di fronte alla biglietteria. Basterebbe salire al primo piano per prenderne visione. Non capiamo come si possa vedere in questa struttura una mantide religiosa, la differenza tra destra e sinistra è anche questa.

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L’ancien régime brezneviano13123338_10207361106400924_7004351595296069404_o

Da Francesco Speroni, Ufficio stampa di Idee in Comune Cavirani sindaco,addì 19.5.2016

Seravezza_ Il compagno Mario Navari tenta di stemperare la brutta figura che l’amministrazione Neri sta facendo riguardo al prezioso Archivio Simi donato al Comune di Seravezza dalla professoressa Alba Tiberto Beluffi quattro anni fa e dimenticato in qualche scantinato di Palazzo Mediceo, come ha ricordato anche la professoressa Beluffi stessa, proprio in quell’incontro sul pittore Filadelfo Simi di venerdì 13.

Non contento, il compagno Navari si mette a sparare giudizi storici su chi gestiva la Cultura a Seravezza negli anni ’80, arrivando – dall’alto della consueta spocchia che contraddistingue i “bolscevichi alla parmigiana” di casa nostra – ad etichettare un grande funzionario alla cultura del Comune di Seravezza qual è Costantino Paolicchi come esponente dell’ancien régime.
Mentre domando al candidato sindaco Tarabella se è d’accordo con ciò che il compagno Navari dice di Paolicchi, faccio notare all’aspirante Commissario del Popolo che l’unico ancien régime di Seravezza è quello rappresentato da lui e dai conformisti brezneviani come lui che finalmente il 5 giugno prossimo saranno spazzati via dal voto libero e democratico dei cittadini del nostro
comune. (Riccardo Cavirani IDEE IN COMUNE Seravezza 2016)

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Il racconto Il grido del falco

Giuseppe Vezzoni,addì 19.5.2016

Da alcuni giorni abbiamo rimesso mano al racconto Il grido del Falco, di cui ci accingiamo a scrivere la conclusione. Non sappiamo se il racconto diverrà libro ma deve essere terminato. Ambientato in un paese delle Apuane a cui abbiamo dato un nome immaginario ma abbastanza riconoscibile, così come i luoghi che via via vengono interessati dal dipanarsi della trama, la narrazione pone all’attenzione i temi del cambiamento politico e sociale, della malattia, dell’assistenza ed infine quello del rapporto maturo tra un uomo e una donna. Sfocerà in amore o ne sarà solo una sbiadita ostentazione? Non lo sappiamo neppure noi su quale parte della forcella il falco griderà. Finzione e tradizione si intersecano fino al punto di riuscire a riprodurre un luogo e una situazione che non sono reali ma nemmeno irreali. Un racconto che struscia volutamente a filo muri delle case, riprende le voci di un quotidiano per farlo divenire l’ “alter ego” nella storia dei due protagonisti: Sergio, detto Il Falco, e Michaina, la badante di Gliwice.

Siamo curiosi anche noi di sapere, e questo è un buon segno perché il racconto sia concluso quanto prima.

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