Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi n. 1814 del 5 e 6 maggio 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi n. 1814 del 5 e 6 maggio 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

#stiamoconDavigo”

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Toh, un’altra possibile mela marcia nel meleto del Partito Democratico

Giuseppe Vezzoni,addì 5.4.2016

E’ ancora caldo il caso del sindaco di Lodi e che subito va a bollore quello dell’ex governatore della Sardegna Soru, europarlamentare e segretario regionale del Pd, carica, quest’ultima, da cui si è dimesso, ma resta come europarlamentare. Soru è stato condannato a tre anni per evasione fiscale. Ovviamente Soru ha definito la sentenza ingiusta e i suoi legali si sono detti certi che verrà ribaltata negli altri ordini di giudizio che seguiranno. Ci sarà da attendere, poiché la giustizia definitiva in Italia ha tempi biblici, ma la prescrizione, guarda caso, no.

Intanto c’è bagarre tra politici e magistrati e lo spirito di leale collaborazione tra Governo e Csm è ai minimi termini, dopo i casi del membro non togato Fanfani in quota Pd e del togato Morosini. di Area.

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La domanda da cento milioni euro dell’assessore dimessosi Marco Viviani: Perché non sono state coinvolte le comunità?DSCN4003

Giuseppe Vezzoni,addì 5.5.2016

Stazzema_ In un passaggio del corposo intervento scritto dal dimessosi assessore Marco Viviani, pronunciato durante il consiglio comunale di Stazzema dello scorso 26 aprile, sono invitati a rispondere in merito alla questione della riperimetrazione dell’area estrattiva della Pietra del Cardoso sia l’ex sindaco di Stazzema Silicani sia la Giunta pro tempore. La domanda che pone Viviani è da cento milioni euro, politicamente molto pesante ma concettualmente è di una ovvietà estrema per quanto concerne il motivo che dietro essa si cela e che prevale su ogni altra considerazione, anche su quella di far partecipare alle scelte le popolazioni residenti. Da precisare che la domanda di Viviani andrebbe estesa anche ai partiti della Versilia e non solo al Partito democratico, poiché certe decisioni unilaterali non sono solo nella responsabilità e disponibilità a compierle degli amministratori, ma sono anche supportate e condivise da un contesto politico-economico assai più sfuggevole e variegato. Riportiamo testualmente dal documento Viviani:

« Visto che la riperimetrazione delle aree della Pietra del Cardoso è transitata nel Comune di Stazzema con una sola delibera di presa d’atto da parte dell’allora Giunta comunale chiedo all’ex sindaco Silicani e agli altri componenti della giunta con quali criteri hanno approvato una scelta tanto imnportante per il territorio di Stazzema? Non avete sentito la necessità di affrontare una così grande assunzione di responsabilità con i componenti della nostra maggioranza e prima ancora con le popolazioni che vi hanno elletto come amministratori?

In quel periodo ricoprivo la carica di capogruppo e posso affermare con assoluta sincerità, che all’interno della maggioranza, non vi è stata mai nessuna discussione su questo argomento e credo che lo possano fare i consiglieridell’allora maggioranza.

Ritendo che l’amministrazione comunale sia venuta meno ai propri doveri di tutela e salvaguardia delle proprie comunità, lasciando ueste da sole e ponendole nella condizione di doversi difendere da chi ha invece il compito di salvaguardarle. »

Ciò che ha scritto Viviani lo consideriamo un inconsapevole endorsement a favore di Libera Cronaca e del suo blogger. Nel 2009 il giornale che non c’è rilevò l’inaccettabile e antidemocratica decisione amministrativa di non coinvolgere le popolazioni sulla scelta di delocalizzare e di riperimentrare l’area estrattiva della Pietra del Cardoso. Un operazione che con motivazioni di intervenuta mitigazione dell’attività impattante consentiva il mantenimento dell’attvità in quelle aree, Bucino e Colle al Tovo, che nel 2002 furono oggetto di una petizione con cui le comunità di Pruno e di Volegno chiedevano la chiusura dell’attività. Nello stesso tempo permetteva di delocalizzare l’escavazione in aree vergini come la Sampiera e Grotta Capraia e in quella geologicamente delicata della Ratta, dove lo scarto da trasportare a valle sembrerebbe preponderare sul materiale di qualità, senza contare poi la inadeguatezza strutturale della strada per il passaggio dei mezzi pesanti.

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Turismo e cultura coniugati dalla lista Patto Civico con Andrea GiorgiIMG_20160426_145047_edit

Da Matteo Da Prato, ufficio stampa di Patto Civico con Andrea Giorgi,addì 5.5.2016

Seravezza_ Una comunità che voglia scrivere il proprio futuro, deve conoscere la propria storia. Deve avere le radici e le ali, e su di esse costruire una nuova progettualità culturale e turistica. Come Patto Civico intendiamo lavorare per mettere a sistema tutti gli elementi legati al turismo e inserirci ancora di più nel “marchio Versilia”.

E’ importante ripartire dalla nostra storia, dall’area Medicea, dal 2013 patrimonio Unesco, motore dello sviluppo culturale e turistico della nostra comunità e dalla Via Francigena, che percorre il nostro territorio in un tratto strategico e di cui intendiamo migliorare la dotazione infrastrutturale anche favorendo la realizzazione di un ostello e di posti letto per i pellegrini.

Intendiamo proporre nuovi e appositi percorsi legati a Michelangelo da proporre in Italia e soprattutto all’estero, e, in collaborazione con le realtà culturali, economiche, imprenditoriali ed artistiche del nostro territorio, istituire una scuola interamente dedicata al nostro marmo.

E far rivivere le nostre piazze: in accordo con le associazioni del territorio, e in particolare con le Pro Loco, realizzeremo eventi di qualità, come manifestazioni legate all’enogastronomia ed alla musica anche internazionale. Intendiamo riproporre “Artisti in piazza”, e riportare le giostre nel centro di Querceta a San Giuseppe.

Inoltre, sfruttare le tante bellezze naturali del Comune: fra queste, la Valle del Serra. L’incremento di presenze da parte dei turisti può divenire una grande opportunità per il territorio. Pensiamo alla gestione dei flussi di persone, assieme alle associazioni di volontariato, anche tramite l’utilizzo delle navette e con appositi percorsi che facciano riscoprire ai turisti tutte le nostre zone.

Il recupero e la valorizzazione di tutta la sentieristica, della sua segnaletica, e la possibilità di rappresentare le specificità storiche, geologiche e mineralogiche del nostro Comune, contribuiranno a migliorare l’immagine del nostro Comune e a renderlo sempre più appetibile per un turismo di qualità. (Patto Civico con Andrea Giorgi)

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Domani e sabato la seconda edizione Cardoso-Cardoso

Notizia inviata da Francesco Felici, addì 4.5.2016CARDOSO CARDOSO 2 edizione

Stazzema- Domani mattina prenderà il via da Cardoso di Stazzema la seconda edizione escursionistica che dopo circa 20 chilometri di attraversata delle Apuane raggiungerà nel tardo pomeriggio di domani Cardoso di Gallicano e poi,dopo il riposo notturno, sabato pomeriggio gli escursionisti rientreranno di nuovo a Cardoso, dove parteciperanno alla cena. L’iniziativa è promossa dai Campanari di Cardoso e l’Associazione paesana di Cardoso.

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Rettificare non significa minimizzareunnamed

Cristina Donati Guidi,addì 5.5.2016

Scusi, signor Vezzoni ma non riesco a capire come commentare sul suo blog… Solo per evitarle il passaggio via email. Non ho mai pensato che rettificare il numero delle vittime fosse “minimizzare”. Anche un solo caduto merita attenzione, imho. E’ solo che il contesto di questa strage mi lascia molto perplessa. Ho letto tutti i suoi libri, compreso “Un prete indifeso”, lo rileggerò nel caso non avessi colto qualcosa.

Uno dei due impiccati al Pratale era sfollato con mia zia a Solaio. Fu lei a dover informare la moglie, dopo averne visto il corpo mentre andava a chiedere il permesso di partire a Villa Henraux. Questo racconto arrivato poco tempo fa mi ha scavato dentro un solco e ha rafforzato il mio desiderio di sapere cosa è successo in Versilia in quella maledetta estate.

Re: Il passaggio via e-mail va bene comunque. In fondo alla pagina del blog c’è lo spazio per commenntare, ma poi decidiamo se approvare o no. Abbiamo sempre approvato, salvo nei casi in cui, per evitare responsabilità veso terzi, siamo dovuti intervenire per moderare qualche termine. Invece per i commenti a noi riferiti abbiamo sempre approvato tutto, fregandocene di ciò che c’era scritto. Quando si decide di uscire senza ombrello sotto la pioggia, bisogna metter in preventivo che possiamo e dobbiamo bagnarci. Il blog liberacronacachenonce ha questa motivazione emblmatica: stare sotto l’acqua senza ombrello.

Rettificare per difetto il numero delle vittime per molti ha il significato di minimizzare l’atrocità compiuta. Oggi si può affrontare senza soverchi problemi anche questo aspetto dell’eccidio, ma prima del processo si era messi all’indice, come è successo a Giuseppe Bertelli, al sottoscritto e altri. La verità a volte fa subire brutti scherzi, ma alla fine paga sempre.

Dopo 72 anni voler sapere capillarmente cosa è successo durante quella maledetta estate è impossibile, tuttavia diffidi di chi ha la verità in bocca, a partire da Giuseppe Vezzoni, e si affidi invece al suo discernere.

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Domani nel settimanale incontro Conversazioni a tema del Circolo Giannini si parlerà di Libertà

Conversazione 6.5.2016

Da Giuseppe Tartarini, addì 5.4.2016

Querceta di Seravezza_ Venerdì prossimo, 6 maggio, come al solito alla sala Cope alle ore 17,30 si parlerà della Libertà. Ovviamente, data la complessità dell’argomento, la trattazione non potrà essere esaustiva, ma solo una introduzione al dibattito ed a ulteriori approfondimenti. Introdurrà l’argomento Emanuele tartarini, laureando alla facoltà di teologia di Firenze con una tesi in filosofia morale, proprio sul tema della libertà. Emanuele ha 27 anni e insegna religione alle scuole dell’infanzia ed alle scuole medie. E’appassionato di studi scientifici, soprattutto di epistemologia e psicologia delle emozioni (amatore soprattutto del linguaggio non verbale).

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Pedalata di oggi: Mulina, Seravezza, Ripa, Strettoia, La Cantina, Metati rossi bassi, Metati Rossi alti, Strettoia, Centoquindici, Querceta, Mulina.DSCN4303DSCN4305DSCN4307DSCN4308

Giuseppe Vezzoni,addì 5.4.2016

Quelli di stamani sono stati 35 km, ma le salite ai Metati Rossi bassi e ai Metati Rssi alti hanno pendenze anche toste. Ai Metati Rossi bassi non eravamo mai saliti. Forse per arrivare a questa località sopra La Cantina si deve superare un tratto di salita con la maggior pendenza, anche se ai Metati Rossi alti il tratto è più lungo e lo stato dell’asfalto più disastrato. Come fatica i due strappi si compensano. Temevamo di trovarci da un momento all’altro con il tubolare a terra. E’ andata bene. Sono luoghi splendidi e si scopre il mare. Siamo nella terra dei vigneti, e la cura delle aree coltive disegna un paesaggio molto particolare per l’ordine e i verdi tenui di una primavera che è contenuta al calcio delle vigne.

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E allora come?7 maggio 2016 a [4289707]_01(1)

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