Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1793 dell’ 8 e 9 aprile 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1793 dell’ 8e 9 aprile 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Ultim’ora Libera Cronaca 1793 del 9 e 10 aprile 2016

Licenziamento dell’architetto Walter Baldo Chioran: hanno sbagliato gli amministratori ma a pagare saranno i cittadini di Stazzema?

Giuseppe Vezzoni,addì 10.4.2016

Stazzema_ Alla luce dei fatti, sicuramente sarebbe stato più conveniente pagare nel 2006 e reintegrare nel suo posto di lavoro l’architetto Walter Baldo Chioran e non rimandare tutto al giudizio al Consiglio di Stato, che alcuni giorni fa ha riconfermato l’illegittimità del licenziamento. Quindi un vero doppio boomerang per le amministrazioni di Stazzema, quelle che hanno governato dal 1994 al 2016. Scriviamolo subito: la Giustizia lenta italiana è una ingiustizia, sia per chi deve attenderla sia per chi poi è chiamato a rispondere della propria responsabilità. Ma tutti ne eravamo e ne siamo consapevoli. Pertanto nessuna sorpresa. In Italia la Giustizia funziona così!

Stavolta la Giustizia si potrebbe configurare come una enorme ingiustizia per i cittadini contribuenti di Stazzema, per quei soliti noti che non fanno il lavoro nero e che per la loro estrazione sociale, pensionati e salariati, non possono sottrarsi dal pagare al centesimo le gabelle che a tutti i livelli rifila loro la pubblica amministrazione. A pagare le centinaia di migliaia di euro di questo illegittimo licenziamento saranno come sempre accade i soliti noti? C’è il rischio concreto che Stazzema muoia democraticamente, cioè a furia di poca demo e tanta crazia locale! Sono stati svegliati perfino i defunti dal loro sonno, e tutto è avvenuto nel compiacente silenzio della maggioranza degli stazzemesi, i quali hanno premiato con il loro voto questa scelta che potrebbe alla fine rivelarsi un altro “caso Chioran”. La prima sentenza del giudice di Pace potrebbe essere sintomatica per questo possibile epilogo.

Intanto vorremmo fortissimamente che gli amministratori di Stazzema, in questa situazione di vera emergenza finanziaria, fossero i primi tagliarsi le indennità di ruolo e non scaricare tutto sui cittadini. La responsabilità di quanto è successo è della Giunta e della maggioranza che amministrava Stazzema nel 1994 e dell’allora segretario comunale. La decisione, pur essendo stata assunta a livello di Giunta, fu comunque politicamente e amministrativamente condivisa, fatto salvo il fatto, di cui però non siamo a conoscenza, che qualche membro si sia opposto e che tale posizione l’abbia messa per iscritto. Stessa considerazione vale per la minoranza del tempo.

La Giunta comunale protempore era così composta: Sindaco Gian Piero Lorenzoni, vicesindaco Adriano Viviani, assessori Amerigo Guidi, Paolo Verona, Elena Maggi, Roberto Vannucci e Giuseppe Rossi. Segretario comunale Linda Quericoni, se non andiamo errati.

Dopo la sentenza che il Tar della Toscana emise nel 2006, la prima Giunta del sindaco Michele Silicani vide nel giudizio del Tar, su parere ovviamente legale, un deficit di merito che danneggiava l’ente comunale, tanto la Giunta del sindaco Silicani ritenne di avvalersi della sospensiva della decisione emessa dal Tribunale amministrativo facendo opposizione alla sentenza presso il Consiglio di Stato. Per la nostra proverbiale faziosità, siamo più propensi a pensare che il ricorso al Consiglio di Stato fu per non ottemperare alla sentenza del Tar ma soprattutto per non cristallizzare una sconvenienza politico-amministrativa, quella dell’illegittimo licenziamento, che sarebbe divenuta manifesta visto e considerato che nella Giunta comunale 2006 facevano parte come sindaco Michele Silicani, nel 1994 capogruppo consiliare della prima amministrazione democristiana del sindaco Lorenzoni, e l’assessore Amerigo Guidi, il quale era nell’ esecutivo che dodici anni prima aveva deciso il licenziamento.

Ricorrendo al Consiglio di Stato, il Comune di Stazzema notificava nel 2007 ai membri della Giunta e al segretario comunale del tempo l’atto di messa in mora con cui l’amministrazione si premuniva nell’eventualità di una soccombenza dell’ente pubblico, da cui sarebbe discesa l’ obbligatorietà a rifondere l’architetto Chioran del danno subito. Medesimo provvedimento di messa in mora era (ri) notificato nel 2012.

Bisogna precisare che il ricorso al Consiglio di Stato non porta le firme dell’ex sindaco Gian Piero Lorenzoni e dell’allora assessore Rossi, i quali non furono coinvolti. Pertanto la loro responsabilità dovrebbe essere ferma al risarcimento acclarato dal Tar nel 2006.

Insomma, questa vicenda lascerà indubitabilmente una dolorosa e onerosa traccia nella vita amministrativa di Stazzema e su cui si dovrà ritornare per commisurare le specifiche responsabilità di un contenzioso durato quasi 22 anni. Un tempo abnorme per scrivere che finalmente giustizia è stata fatta, soprattutto se ha pagare saranno chiamati gli incolpevoli cittadini stazzemesi.

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Lettera aperta di Libera Cronaca ai cittadini presenti domani sera a Pomezzana

Testo inviato il 9.4.2016

Gentili cittadini presenti,

sono stato molto onorato di aver  ricevuto da parte di …l’invito a partecipare alla riunione che lunedì sera si terrà a Pomezzana avente per oggetto il mancato coinvolgimento delle comunità di  Stazzema al piano della delocalizzazione delle nuove are estrattive della Pietra del Cardoso, di cui nel 2009 denunciai l’arbitrio amministrativo per siffatta scelta. Precisato ciò, con dispiacere declino l’invito perché come blogger del giornale che non c’è, Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi, voglio tenere il giornale in una posizione super partes e non dare ai molti denigratori di questo tentativo di libera informazione che da anni è in corso a Stazzema il minimo appiglio per tacciare di partigianeria Libera Cronaca.

Come foglio informativo non abbiamo nulla da  aggiungere e ribadiamo a chiare lettere che le nuove aree estrattive  della Ratta, della Sampiera e di Grotta Capraia non l’avremmo autorizzate, tanto meno senza il coinvolgimento delle comunità interessate, fra le quali anche le frazioni del fondovalle: Mulina, Pontestazzemese e Ruosina.

Mi auguro che la comunità di Mulina, la frazione in cui risiedo e dove è nata Libera Cronaca, partecipi alla discussione sulla sicurezza, ricordando che 20 anni fa la prima famiglia evacuata fu proprio a Mulina e che nel pomeriggio del 19 giugno 1996 il torrente di Picignana tracimò in località Culerchia.

Per quanto mi riguarda assicurerò il massimo spazio possibile  alla discussione che si terrà lunedì sera. Sono felice che le popolazioni di Stazzema si siano tolte il bavaglio e tornino a farsi sentire. Ringrazio per l’invito e attendo il comunicato per pubblicarlo. Grazie di cuore,orgoglioso di far parte di un territorio che esce finalmente dal letargo.

Libera Cronaca e il suo blogger Giuseppe Vezzoni, addì 9.4.2016

Lunedì a Pomezzana riunione sulle nuove aree estrattive autorizzate senza il previo confronto con le comunitàDSCN3935DSCN4003

Testo dell’avviso pubblico:

A seguito delle contestazioni nate nella frazione di Pomezzana dopo il rilascio da parte del Comune di Stazzema dell’Autorizzazione al piano di coltivazione della Cava “La Ratta” sfociate nella presentazione di un esposto nel quale la comunità esprime in modo chiaro e preciso le proprie preoccupazioni riguardo all’avviamento di questa attività.

A seguito delle prese di posizione sugli organi di stampa da parte delle comunità di Cardoso, Volegno e Pruno in merito all’apertura della nuova cava della San Piera.

Considerato che sta emergendo in modo chiaro come le comunità interessate siano state tenute fuori dalle decisioni politiche che hanno portato all’individuazione nel 2009 di nuove aree estrattive sul territorio del Comune di Stazzema che rischiano di mettere in pericolo la vivibilità di alcune frazioni. Lunedì 11 aprile 2016, alle ore 21,15 presso la casa di compagnia di Pomezzana si terrà una assemblea per avviare un tavolo di confronto e discussione sulla necessità di rivedere scelte e decisioni che riteniamo dovevano essere concordate e pianificate con le comunità che vivono ed abitano il territorio di Stazzema.

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Interrogazione sui rapporti intrattenuti con Uncem e signor Giurlani

Spett.le COMUNE DI STAZZEMA, Att.ne Sig. Presidente del Consiglio Comunale, P.C. Sigg. Assessori e Consiglieri

Oggetto: INTERROGAZIONE

Egregio sig. presidente,

chiedo che nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, così come previsto dal vigente regolamento, venga inserita la presente (PROTOCOLLO N. 3346 DEL 08.04.2016)

INTERROGAZIONE

Si leggono su un articolo de Il Tirreno di mercoledì 23 marzo 2016, cronaca di Pescia, le ammissioni del sig. Giurlani riferite al mancato pagamento dei contributi di alcuni dipendenti dell’UNCEM, l’Ente da lui presieduto. Da parte mia evidenziavo questi comportamenti illegali già con l’interrogazione presentata il 17 febbraio 2015, un anno fa, indirizzata al nostro sig. Sindaco il quale diede, come al solito, risposte divaganti e non esaurienti. Ammise però di aver riscosso regolarmente i compensi vantati nei confronti dell’UNCEM a seguito di non meglio precisate prestazioni professionali.

Oggi possiamo rimarcare nuovamente l’inaccettabile comportamento di un Ente che utilizza denaro pubblico e che preferisce liquidare le parcelle di collaboratori esterni omettendo di versare i sacrosanti contributi dei dipendenti.

Che l’UNCEM ed il sig. Giurlani siano soggetti da tenere a distanza di sicurezza dal nostro Municipio ho avuto modo di chiederlo in più occasioni rimanendo inascoltato. Il dott. Verona ha in questo tempo cercato invece di approssimare in ogni modo il sindaco di Pescia alla nostra realtà, ipotizzando le più ardite invenzioni come il gemellaggio fra i due Comuni, poi il gemellaggio fra il Parco della Pace ed il Parco di Pinocchio, progetti che paiono essere fortunatamente naufragati. Si è poi voluto utilizzare la data del 12 agosto e la sacralità del paese di S. Anna per firmare un improbabile “patto di amicizia” fra due comuni che niente hanno a che spartire ma volendo cercare, ancora una volta, di avvicinare ciò che andrebbe fuggito. Fra l’altro, come ho avuto modo di segnalare con la mia protocollata al n. 10361 del 29.12 2015, rimasta senza risposta, il “patto” è frutto di una evidente forzatura e per più di un motivo è da ritenersi “non valido” compreso il fatto che avrebbe dovuto essere discusso ed approvato dal Consiglio Comunale come previsto dall’articolo 42, lettera “C” del TUEL ma così non è stato.

Alla luce di quanto sopra ed in considerazione di quanto già esposto con la mia menzionata interrogazione del 17.02.15 e con la mia lettera protocollo n. 10361 del 29.12 2015, chiedo al sig. Sindaco di riferire al Consiglio Comunale sulle seguenti richieste:

  • Dopo quanto da lei dichiarato nel consiglio comunale del 26 marzo 2015, ha avuto ancora incarichi professionali dall’UNCEM?

  • Se si, le sono stati regolarmente retribuiti?

  • Vista la sua vicinanza con il sig. Giurlani, lei era a conoscenza che l’UNCEM non versava i contributi ai dipendenti prima che questi gravi fatti fossero resi pubblici a mezzo della stampa?

  • Alla luce di quanto sopra esposto e nella sua veste di Primo Cittadino, quale posizione ufficiale intende assumere nei confronti dell’UNCEM e del sig. Giurlani sapendo che questo preferisce liquidare i compensi dei collaboratori esterni omettendo di versare i contributi dei dipendenti?

  • Non avendo mai ricevuto nessuna replica alla mia sopra menzionata protocollo n. 10361 del 29.12.15, chiedo che il patto di amicizia firmato a S. Anna nell’agosto scorso venga immediatamente ed ufficialmente dichiarato non valido e che si provveda ad annullarne immediatamente ogni effetto

  • Ritiene che dopo gli ultimi accadimenti si possa sperare che non vi siano mai più tentativi di avvicinamento fra il nostro Comune ed il sig. Giurlani?

Rimango in attesa di veder esaurientemente chiariti tutti i punti sopra riportati durante il prossimo consiglio comunale. Detto ciò non mi resta che inviare i miei saluti.

Il consigliere comunale Baldino Stagi

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Bell’incontro del candidato sindaco Riccardo Cavirani ad AzzanoIMG_20160407_234642IMG_20160407_234527

Da Francesco Speroni, Idee in Comune,addì 8.4.2016

Seravezza_ Pubblico numeroso e soprattutto molto partecipe quello che si è riunito presso la sede della Pubblica Assistenza di Azzano per incontrare il candidato sindaco di Seravezza Riccardo Cavirani. Numerosi i problemi snocciolati sia da Cavirani che dal locale candidato consigliere di IDEE IN COMUNE Pietro Tonacci. 

«Azzano, diversamente da altri paesi della montagna seravezzina, è stato completamente dimenticato dall’amministrazione Neri – attacca Cavirani – le vie interne versano in stato di abbandono, alcune sono pericolose ad essere camminate; c’è un depuratore che d’estate, proprio quando il paese si riempie di turisti, emana miasmi insopportabili. Basterebbe fare pressioni su Gaia ed il problema sarebbe risolto senza eccessive difficoltà. Fin’ora è mancata la volontà politica». 

«La raccolta differenziata dei rifiuti – spiega Tonacci – è stata fatta in fretta e male. Gli abitanti di Azzano pagano come gli abitanti di Seravezza o Querceta, i quali però godono della raccolta porta a porta: ad Azzano invece la raccolta porta a porta non c’è. Gli abitanti devono arrangiarsi da soli per raggiungere i pochi e mal distribuiti punti di raccolta. Una ingiustizia oltre che una scomodità anche grave, specie per le persone anziane».
«Noi vogliamo risolvere questi problemi e, se sarò eletto sindaco –
continua Cavirani – la mia amministrazione si occuperà di individuare e realizzare nuove aree di parcheggio, perché quelle di oggi sono totalmente insufficienti».
Infine una stoccata al Regolamento Urbanistico:

«Se vogliamo che Azzano e la nostra montagna torni a splendere, bisogna ricominciare a fidarsi dei privati, specie quelli che ad Azzano vivono. Il regolamento urbanistico attuale, firmato Giorgi-Neri-Tenerini, ha una impostazione inquisitoria e vessatoria: va riscritto da cima a fondo. Le necessità abitative dei nostri concittadini sono per noi prioritarie rispetto ai rigidi schemi del Tenerini di turno». 

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I giovani al cuore dell’Europa 

Una task force al servizio della comunità per attingere ai finanziamenti europeilogo_200x200_72dpi

Da Ufficio Stampa Lista Riccardo Tarabella Sindaco, Stefano Roni,addì 8.4.2016

Stazzema_ Al centro delle attenzioni del candidato sindaco Riccardo Tarabella si trovano i giovani del nostro territorio ed è per loro che viene doveroso immaginare e attuare un percorso di sensibilizzazione e di crescita all’interno della comunità. Nel programma amministrativo che verrà a breve divulgato un ampio spazio è dedicato a questa precisa esigenza che è destinata a trasformarsi, come tutti gli investimenti, anche in opportunità per la collettività. Già in una precedente comunicazione è stata esternata la visione della nascita di una scuola per il marmo; oggi ancora si prefigura la nascita di una task force per attingere ai finanziamenti europei. Una squadra di giovani espressamente formati allo scopo, capaci di districarsi nella complessa interpretazione dei bandi, nella messa a punto dei progetti e nell’ottenimento di contributi essenziali per le limitate risorse del Comune. Ovviamente su base anche comprensoriale, come ben definito nel simbolo della lista.

«Abbiamo già iniziato il percorso» dice Tarabella «e abbiamo chiaro il tutto: il primo passo ci porterà infatti ad attingere a un bando europeo specifico per la formazione, puntando così a creare la task force a costo zero o quasi. Sarà un primo passo determinante e il mio staff ha le competenze per compierlo. Ottenuto il finanziamento avremo un immediato e duplice beneficio: da un lato offrendo ad alcuni giovani un possibile sbocco professionale, dall’altro utilizzando il periodo della loro formazione per lavorare su nuovi bandi e sulla ricerca di ulteriori fondi. Un circuito virtuoso che, una volta a regime e con il maturare delle esperienze, potrà aiutarci a tradurre in realtà le molte idee scritte nel nostro programma di governo. Senza risorse le idee non hanno futuro. Sono indispensabili entrambe, così come lo sono i giovani, ai quali desidero affidare fin da subito un ruolo da protagonisti per competenze e qualità».

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Seravezza Fotografia.  Ultimi giorni per  la mostra “Full color. Polaroid e astrazioni architettoniche”di  Franco Fontanamostra Fontana

Aperta fino a domenica 10 aprile nel Palazzo Mediceo Patrimonio Unesco.

Da Ufficio Stampa agenzia ILogo, Fabrizio Lucarini Seravezza, 7 aprile 2016

Seravezza_ Scatti di paesaggi naturali e urbani,  surreali e dai colori accesi, architetture che sembrano disegni; Polaroid tra colore e immaginazione, al confine tra grafica e fotografia. Sono questi gli elementi che rendono imperdibile per gli appassionati la mostra retrospettiva “Full color. Polaroid e astrazioni architettoniche” di Franco Fontana, uno dei grandi protagonisti della fotografia contemporanea esposta fino a domenica 10 aprile nelle sale del Palazzo Mediceo di Seravezza in Versilia (Lu), evento di punta della tredicesima edizione di Seravezza Fotografia. Una mostra che ha già riscosso un grande successo di critica e pubblico al di là di ogni più rosea aspettativa, curata da Denis Curti. Il percorso espositivo racconta gli oltre cinquant’anni di attività del grande fotografo modenese, tra i primi in Italia, a schierarsi con tanta convinzione e fermezza in favore del colore rendendolo protagonista in particolare nelle fotografie dedicate al paesaggio. I lavori di Franco Fontana hanno trovato un riconoscimento ampio e stabile a livello nazionale e internazionale. Oltre quattrocento le mostre, personali e collettive e più di settanta i volumi pubblicati, cui si aggiungono prestigiosi riconoscimenti e premi in tutto il mondo. La mostra e’ suddivisa in diverse sezioni tematiche: i paesaggi degli esordi (anni ‘60), i paesaggi urbani, indagati sotto diversi punti di vista, le piscine e il mare. Una sala del percorso espositivo è interamente dedicata alle Polaroid scattate da Franco Fontana nella fine degli anni Ottanta. Un percorso parallelo portato avanti dal fotografo vissuto attraverso l’emozione diretta e senza mediazioni che caratterizza questa affascinante tecnica legata alla semplicità e ormai scomparsa travolta dal mondo del digitale. Un’altra sezione è quella dedicata ad una selezione di immagini realizzate per il progetto “Expo: vista d’autore”, il suo ultimo lavoro, commissionatogli da Canon. Seravezza Fotografia, direzione artistica da Ivo Balderi, è organizzata dalla Fondazione Terre Medicee, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza con il patrocinio della Fiaf ( Federazione Italiana Associazioni Fotografiche).  La mostra è aperta fino al 10 aprile 2016 dal giovedì al sabato 15.00-19.00, domenica 10.00-19.00. Il biglietto d’ingresso al Palazzo Mediceo, viale L. Amadei 230, Seravezza è di 6 euro (intero),  4 euro (ridotto), nelle altre sedi l’ingresso è libero. Info tel. 0584.757443/756046, www.seravezzafotografia.it  Twitter: @SeravezzaPhoto e Facebook

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Anche attraverso la narrazione si possono scoprire riscontri storici

Giuseppe Vezzoni,addì 8.4.2016

Scrivendo il testo Il bolgetto al mulino delle gobbette per la narrazione scenica Voci dal bosco che abbiamo chiesto possa essere interpretata dagli attori di Coquelicot Teatro la prossima estate davanti alla chiesa di Sant’Anna e che ha come soggetto la vicenda delle sorelle Berretti, Maria Giovanna e Adelia,  c’è stato modo di trovare elementi che fino ad oggi ci erano sfuggiti. Intanto la mattina del 12 agosto 1944 furono uditi spari in direzione di Monte Ornato. Dalla testimonianza di Vinicio Pardini raccolta sul documento “Percorso di Pace 2001/2002 – Memoria e Territorio” redatto dagli alunni della scuola media dell’Istituto Comprensivo Martiri di Sant’Anna di Stazzema: « Quel giorno il babbo, io, Vittorio, la Licia e la Siria eravamo a lavorare nell’uliveto. Era agosto, faceva caldo e si partiva la mattina alle cinque per andare a fare i lavori di chi curava gli animali e la terra. A un certo momento si sentirono dei colpi a Monte Ornato. Ma non ci si fece molto caso. Più tardi si vide il fumo…» La mattina del 12 agosto1944 ci pare che sia stato confermato che non ci furono spari prima dell’inizio della strage se non quello effettuato da una SS che dalla Focetta – stando alla testimonianza di Mauro Pieri – avrebbe sparato contro un uomo che si muoveva in località Vaccareccia. Mauro Pieri, allora ragazzo dodicenne catturato all’Argentiera, non cita stranamente gli spari che Vinicio Pardini avrebbe invece sentito a Monte Ornato. Dopo i superstiti Renato Bonuccelli, Pietro Giuntini, Loris Navari anche Enio Mancini ci dà la conferma sulla presenza dell’arma del lanciafiamme a Sant’Anna di Stazzema. A pag 72 del suo libro Sant’Anna di Stazzema- 12.08.1944- Lo fanno anche a te (Dissensi,2013) scrive: « Intanto altri soldati entrarono in casa, a depredare e poi ad appiccare il fuoco con i lanciafiamme »

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Domani manifestazione internazionale per la Pace in Medio Oriente sabato 9 a Pietrasanta.Manifestazione 9 aprile 2016[1]DSCF6874

Da Giovanni Cipollini, addì 7.4.2016

Pietrasanta_ Ricordo iniziativa 9 aprile a Pietrasanta e allego programma viaggio a Mauthausen, alla cui realizzazione collabora la Sezione ANPI Gino Lombardi

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Pedalata di oggi: Mulina, Iacco, La Risvolta, Le Calde, Pomezzana, Iacco, La Risvolta, MulinaDSCN4013DSCN4005DSCN4007

Giuseppe Vezzoni,addì 8.4.2016DSCN4001

Quella di stamani potremmo definirla pedalata fra i ciliegi in fiore. Da qualche tempo non salivamo più alla località Le Calde e al paese di Pomezzana. Abbiamo superato il drizzone della salita del Papa senza troppo soffrire e ciò è un bel segno. Salire a Le Calde e a Pomezzana richiede uno sforzo maggiore che salire a Farnocchia, anche se su questa ultima salita, in località Il Carlo, si incontra un tratto assai più duro di quello della salita del Papa.

Referendum 17 aprile, una goccia nel mare”
L’importanza del SI. 

Inviato da Giuseppe Tartarini e Moreno Bucci,addì 8.4.2016

Analisi completa su sfruttamento di combustibili fossili e mancanza di investimenti per energie rinnovabili e sostenibili. 

Sabato 9 aprile 2016 ore 16,30 Hotel Sole e Mare – Viale Pistelli, 72 Lido di Camaiore (vicino alla Bancarella)

Programma:
Ore 16,30 Apertura lavori Daniela Francesconi

Interventi di:

Jacopo Simonetta Ecologo per la conservazione e la gestione degli ecosistemi terrestri 

Il picco di tutto” L’insostenibile costo dell’estrazione di combustibili fossili e metalli
Max Strata Consulente ambientale- docente di programmi educativi 
Il referendum e la resilienza energetica

A seguire dibattito con il pubblico presente.

Evento Facebook:  https://www.facebook.com/events/1099876146729792/1100873463296727/

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