Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1792 del 7 e 8 aprile 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1792 del 7 e 8 aprile 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

L’Italia, un paese squilibrato e senza speranza?

L’Istat, stando al rapporto Noi Italia, ha disegnato il quadro 2015 assai fosco del Paese che eravamo e continuiamo ad essere a causa del Sud, territorio che nonostante i tanti ripetitivi e stucchevoli proclami non cambia e accorcia la distanza del benessere economico con il Nord. Il Prodotto interno lordo pro capite nel Mezzogiorno è stato pari a 16.761 euro, quasi la metà di quello del Nord, che mediamente si colloca su una media pro capite di 30.000 euro. Al Sud va peggio l’occupazione giovanile e solo un laureato su quattro lavora. Aumenta l’invecchiamento e le linee internet del Sud sono tra le più lente d’Europa. Cala anche il dato nazionale sull‘aspettativa di vita dalla nascita: – 0,2 per gli uomini ( 80,1), – 0,3 per le donne (84,7). Per le donne il calo non è stato mai così significativo. Inoltre, in merito all’occupazione femminile, l’Italia si colloca fra gli ultimi posti nella Ue.

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Il Comune di Stazzema farà ricorso alla Corte di Giustizia Europea per il caso dell’Architetto Chioran licenziato nel 1994 dall’Amministrazione Lorenzoni e per il quale il Comune è stato condannato ad un risarcimento

Da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema, addì 7.4.2016

Stazzema_Dopo la conferma della condanna per il licenziamento del dipendente Baldo Chioran, licenziato dal Comune di Stazzema nel dicembre del 1994 dalla giunta Lorenzoni per il quale l’amministrazione stazzemese dovrà pagare un altissimo risarcimento, l’amministrazione Comunale di Stazzema farà ricorso alla Corte di Giustizia Europea di Strasburgo. Il dipendente nel 1995 aveva presentato ricorso al TAR contro il provvedimento della Giunta Lorenzoni e solo nel 2006 dopo ben 11 anni, giunse la sentenza di primo grado che condannava il Comune al risarcimento economico per l’architetto e alla riassunzione. Nel procedimento al TAR l’Amministrazione di allora non si era costituita in giudizio per difendersi. La successiva Amministrazione ha fatto appello al Consiglio di Stato, costituendosi e chiedendo la sospensiva (quindi si presumeva una ragione a favore dell’Ente) riconosciuta in secondo grado. Quest’ultimo si è concluso solo qualche giorno fa e quindi dopo ulteriori 10 anni riconfermando in sostanza il giudizio del TAR.

Non posso e non voglio certamente entrare nel merito delle decisioni”, commenta il Sindaco Maurizio Verona, “e lascio ad altri le valutazioni ed i giudizi politici sul provvedimento, giudicato illegittimo. Mi corre l’obbligo di evidenziare che un ente locale e un dipendente non possono attendere questi tempi anche perché allo stato attuale risulta difficile ricostruire la carriera economico giuridica dell’interessato e anche la valutazione di eventuali interessi ed in ultima istanza magari l’obbligo del reintegro che a questo punto risulterebbe veramente singolare. Se è evidente l’errore e quindi il danno subito, ritengo altrettanto evidente che non debba essere l’ente locale a dover affrontare questo risarcimento dopo ben 21 anni di tempo. Il riconoscimento comporterà un esborso considerevole per l’Amministrazione e quindi a farne le spese saranno i cittadini ed i servizi comunali, anche se si riuscisse a raggiungere una transazione o una dilazione. Quindi, oggi ci vediamo costretti ad ottemperare al procedimento amministrativo ordinato dai giudici: ma a seguito del colloquio con il nostro legale Avv. Giuseppe Toscano prepareremo ricorso alla Corte di giustizia europea per tutelare, innanzi tutto, gli interessi dei cittadini di Stazzema che non possono subire le conseguenze di questa lunghissima vicenda giudiziaria”.

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Dotare del subbasso l’organo della Pace di Sant’Anna per il decennale della realizzazione

Caro Giuseppe, in allegato ti invio informazioni per la richiesta di fondi per un nuovo registro per l`organo della pace di Sant`Anna di Stazzema.Cordiali saluti. Maren Westermann,addì 6.4.2016

Nel 2017 l`organo della pace di Sant`Anna di Stazzema compirà i dieci anni. Sin dall`inaugurazione dell`organo nel 2007 l`associazione italo- tedesca „ Amici dell`organo della pace Sant`Anna di Stazzema“ promuove ogni anno una rassegna di concerti, eseguiti da musicisti di fama internazionale, e conferenze con il tema delle relazioni tra l´Italia e la Germania nella cultura e nella storia; inoltre prime mondiali di brani dedicati alle vittime dell`eccidio del 12 agosto 1944 e composti da rinomati compositori.

Durante gli anni molti organisti hanno espresso il desiderio di un ampliamento dell`organo con un nuovo registro per il pedale, un cosiddetto subbasso, per ingrandire la sonoritá dello strumento e così anche il repertorio.

L`associazione „ Amici dell`organo della pace“ quindi promuove una iniziativa di raccolta fondi per il nuovo subbasso, per il quale l`organaro Glauco Ghilardi ha già presentato un progetto.

L`inaugurazione del nuovo registro sarebbe prevista per il 10° anniversario dell`organo.

Informazioni: http://www.organodellapace.org

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Teatro di Seravezza. Sabato 9 aprile in scena Valentina Sperlì con lo spettacolo “Maledetto nei secoli L’amore”. Un dialogo tra due solitudini, accompagnato dall’amoreMaledetto nei secoli dei secoli l'amore Valentina Sperlì (foto Emiliano Pona) (2)

Come omaggio al volontariato grazie al Comune ogni associazione potrà avere due biglietti gratuiti per assistere allo spettacolo

Da Ufficio Stampa, iLogo, Fabrizio Lucarini, Seravezza, 6 aprile 2016Maledetto nei secoli dei secoli l'amore Valentina Sperlì (foto Emiliano Pona) (1)

Seravezza_ Andrà in scena sabato 9 aprile alle ore 21.15 al Teatro delle Scuderie Granducali di Seravezza (Lu), lo spettacolo di Valentina Sperlì “Maledetto nei secoli l’amore” che chiuderà la stagione teatrale 2015/2016 organizzata dalla Fondazione Terre Medicee, Comune di Seravezza e la direzione artistica di Elisabetta Salvatori. Lo spettacolo è tratto dall’intenso racconto di Carlo D’Amicis (pubblicato da Manni, 2009), scrittore di numerosi romanzi di successo, nonché redattore e conduttore di “Fahrenheit”, programma ‘cult’ di Radio 3 Rai. Un testo di rara intensità che la regista Renata Palminiello ha diretto con grande maestria per un’attrice sensibile e di forte temperamento come Valentina Sperlì, applaudita protagonista, nelle ultime stagioni, anche in spettacoli come Molly Sweeney di Friel. Una storia, un linguaggio ed uno stile che commuovono e divertono, con leggerezza ed ironia, anche attorno ad un tema così delicato come il ‘fine vita’. Ci si può assumere la responsabilità della morte di un uomo, dopo aver rifiutato quella della sua esistenza? È quanto accade a Lady Mora/Valentina Sperlì, la spregiudicata chiromante protagonista del racconto, quando, unica parente rimasta in vita, è chiamata a decidere il destino di un cugino entrato in coma. Anni prima, essa fuggì il suo amore. Oggi, lo abbandonerà di nuovo? “Sia stato il caso, la vita o l’amore ad averla portata di fronte al cugino – commenta la regista Renata Palminiello – ormai Lady Mora non può andare via: questa è una condizione dove, per quanto si dubiti sempre di saperlo fare, si resta, si sta. E lei resta, sta, inchiodata a terra. L’improvvisa vicinanza con la morte la precipita non solo nello stato emotivo di impotenza e disorientamento, ma anche in un luogo speciale, “fuori dal tempo”, dove, nel continuo flusso di parole, con rabbia e riso, con sarcasmo e rimprovero, con dolore, la vita di lui e quella di lei si sovrappongono, cadono l’una nell’altra. Per questo non è un monologo, ma un dialogo con una persona che non risponde.” Lo spettacolo si avvale della scena di Tobia Ercolino, delle luci di Emiliano Pona e del suono curato da Andrea Giuseppini.

Abbiamo voluto concludere la rassegna di quest’anno con uno spettacolo di teatro vero – ha spiegato Elisabetta Salvatori direttrice del Teatro delle Scuderie Granducali – dove un’attrice davvero brava come Valentina Sperlì mette a fuoco in chiave teatrale le emozioni e le riflessioni di una donna chiamata a fare una scelta delicata e importante e sono convinta che sarà uno spettacolo coinvolgente e bellissimo. Per la prossima stagione – ha proseguito – spero di ripartire dallo spettacolo di Claudio Lolli che era previsto lo scorso mese ma poi è stato annullato per una indisponibilità del cantautore, e quindi ripartire da quello che abbiamo lasciato in sospeso”. Per questo ultimo evento del cartellone teatrale 2015/2016 il Comune di Seravezza ha deciso di offrire al presidente di ogni associazione di volontariato del territorio comunale di Seravezza la possibilità di assistere gratuitamente allo spettacolo di Valentina Sperlì, oltre ad un altro biglietto omaggio. “Siamo molto soddisfatti per una stagione che ha avuto una grande risposta da parte del pubblico – hanno commentato il sindaco Ettore Neri e l’assessore alla cultura Riccardo Biagi – e questo grazie ad una proposta degli spettacoli che ha messo insieme in modo originale teatro di narrazione e musica di qualità. Un binomio vincente grazie al lavoro di Elisabetta Salvatori e della Fondazione Terre Medicee. In questo contesto – hanno aggiunto – ci è sembrato giusto offrire due biglietti omaggio ad ogni associazione del territorio anche come riconoscimento di cinque anni di lavoro della Consulta del Volontariato”.

Tutte le associazioni che vogliono ottenere gli ingressi devono contattare la Fondazione Terre Medicee entro le ore 12 di venerdì 8 aprile, tel. 0584757443, mail:segreteria@terremedicee.it 

sito web:  www.terremedicee.it    Ai soliti contatti anche tutte le info per prevendite.

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Amos Paoli, una Medaglia d’Oro “barghigiana”

Il 23 aprile scoprimento di una targa che lo ricorderà a Barga, luogo di nascita

La storia di Amos Paoli, partigiano Medaglia d’oro al valor militare, è una vicenda assai nota nel territorio seravezzino dove visse, ma ancora poco conosciuta a Barga, suo luogo di nascita. Grazie alla segnalazione dei familiari all’Istituto Storico Lucchese, si è cercato brevemente di ricostruirne il legame con il nostro territorio.

All’anagrafe di Barga risulta che Amos Paoli nacque in località Menchi (Filecchio) il 7 settembre 1917, primogenito di Adone, originario di Seravezza, e di Luisa Tomei di Vagli di Sotto. I due genitori non erano sposati e si trovavano momentaneamente a Barga per ragioni di lavoro.

Amos fu battezzato, come risulta dall’archivio parrocchiale di Loppia, presso quella pieve il 1° ottobre 1917 (l’atto di battesimo segnala l’8 settembre come data di nascita, in quanto Amos risulta nato alle ore 24 tra il 7 e l’8); madrina al fonte battesimale fu Maria Berrena nei Berti.

Queste sono le uniche informazioni che possediamo sul domicilio barghigiano dei Paoli, in quanto la famiglia conservò come residenza l’indirizzo materno a Vagli; ciò fino al definitivo ritorno a Seravezza.

Dall’anagrafe di quel comune risulta che Adone Paoli e Luisa Tomei spostarono la residenza dal Comune di Vagli di Sotto a Seravezza in località Riomagno (Via Ponticello 24) in data 2 luglio 1922; a Seravezza si sposarono poi il 13 maggio dell’anno successivo. La coppia ebbe altri tre figli: Lino, Solitario e Solidea. Negli archivi del comune di Vagli non si sono invece trovate ulteriori informazioni. In conclusione a ciò aggiungiamo che anche il giornale barghigiano “La Corsonna”, nella rubrica dedicata alle nascite sul territorio comunale, indica la famiglia Paoli come proveniente da Vagli.

Amos Paoli da bambino contrasse la poliomelite che lo segnò nel fisico provocandogli per il resto della vita la paralisi degli arti inferiori. L’handicap, che lo costringeva a muoversi tramite l’utilizzo di stampelle o di un carrozzino, non ne minò lo spirito tanto che, dopo gli studi, iniziò ad esercitare il mestiere di calzolaio in una bottega di Pietrasanta, impiego che conservò per tutta la vita ad eccezione di una breve parentesi in cui tentò di gestire in proprio una segheria di marmo.

I Paoli avevano sempre vissuto una forte tradizione antifascista; fu quindi naturale l’adesione dei membri della famiglia al movimento partigiano, a seguito dell’8 settembre 1943. Amos divenne staffetta incaricata di mantenere i contatti tra i membri del CLN e delle formazioni partigiane operanti in Versilia e i loro familiari; credendo di non destare sospetti per via della sua malattia, si occupava del  trasporto di viveri, messaggi e armi che nascondeva in un doppio fondo della sua carrozzina.

La sera del 24 giugno 1944 Amos, di ritorno da una festa con gli amici Lorenzo Tarabella e Luigi Novani, si fermò a dormire a casa; qui durante la notte fecero irruzione le SS, probabilmente in seguito a una delazione. In casa Paoli trovarono, nascosti sotto un materasso, uno sten con caricatore, tre bombe a mano e una pistola. I tre furono condotti nella sede del comando tedesco nella vicina Corvaia e sottoposti ad interrogatorio; non avendo ottenuto risposta, le SS li ricondussero il giorno dopo a Riomagno con la promessa di rilasciarli se avessero fatto il nome dei partigiani. Al loro rifiuto li portarono al comando tedesco di Compignano (Massarosa) dove vennero torturati fino all’alba del 27 giugno quando Amos Paoli, trascinato per le gambe fuori dall’edificio, fu finito a colpi di pistola. I suoi compagni, portati in Garfagnana per lavorare alle fortificazioni della Linea Gotica, sopravvissero fino all’arrivo degli Alleati.

Con D.P.R. 22 maggio 1978, ad Amos Paoli fu conferita la Medaglia d’oro al valor militare alla memoria con la seguente motivazione: “Paoli Amos, nato il 7 Settembre 1917 a Barga (Lucca) – Partigiano operante nella formazione «Bandelloni» , pur gravemente menomato agli arti inferiori fin dall’infanzia, si adoperava con grande dedizione come staffetta per il collegamento fra formazioni partigiane operanti in Versilia. Su delazione fascista veniva sorpreso nella sua abitazione dove venivano rinvenuti notevoli quantitativi di armi e munizioni. Assumendosi personalmente ogni responsabilità scagionava gli altri compagni di lotta che riuscivano così ad avere salva la vita. Sottoposto ad atroci torture, nulla rivelava della formazione di appartenenza, per cui veniva trucidato facendo olocausto della sua giovane vita che concludeva al grido di: «Viva la libertà, viva l’ Italia». Fulgido esempio di cosciente valore, di altruismo e di piena dedizione alla causa della libertà. – Seravezza Massarosa (Lucca ), 25 – 27 giugno 1944”.

Scritto da Sara Moscardini

direttrice della sezione di Barga

dell’Istituto Storico Lucchese

Partecipazione di «Versilia Storica» alla cerimonia di commemorazione in Barga di Amos Paoli (1917-1944) Sabato 23 Aprile 2017

Programma

Ore 8 Partenza con pullman da Pietrasanta

Ore 10,30 Cerimonia nella sala del Consiglio Comunale di Palazzo Pancrazi

Intervento del Sindaco Marco Bonini

«La figura di Amos Paoli», presentata da Giovanni Cipollini

Proiezione del video con intervista a Solidea Paoli, sorella di Amos

Ricordo di tre partigiani di Barga da parte dei familiari

Scoprimento della targa in memoria di Amos Paoli

Ore 12,00 Chiusura della cerimonia

Ore 13,00 Pranzo al ristorante “Al Laghetto”, sul torrente Tùrrite Cava

Il pullman effettuerà una sola salita: al Terminal dei pullman a Pietrasanta alle ore 8. Il costo della gita è dipendente dal numero dei partecipanti. Gli interessati devono far conoscere la propria adesione entro il 16 aprile p.v., telefonando al numero: 0584-756356 (segreteria telefonica 24 ore su 24). Possono partecipare anche i non iscritti all’istituto

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Sabato conferenza stampa per la XVII edizione di Enolia

Da Ufficio Stampa, Fabrizio Lucarini,addì 6.4.2016

Seravezza_ Prodotti tipici di qualità come l’olio d’oliva ma non solo, e poi cinema, turismo e cultura. Sono questi i temi della diciassettesima edizione di “Enolia. Alla scoperta dell’olio e dei prodotti del territorio” in programma a Seravezza dal 16 al 17 aprile. Il programma della manifestazione sarà presentato in una conferenza stampa sabato 9 aprile alle ore 12 presso la Biblioteca del Palazzo Mediceo a Seravezza ( Lu), Viale L Amadei 230.

partecipano: Ettore Neri sindaco di Seravezza, Riccardo Biagi assessore alla cultura e turismoFranco Carli direttore della Fondazione Terre Medicee,Gabriele Ghirlanda di Ideal Party e ideatore di Enolia,Riccardo Pozzi di Apuania Cine Service.

I colleghi della stampa sono invitati

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Annullata la convocazione consulta giovedi’ 7 aprile 2016 alle ore 18,00

Dott. Michele Morabito, Responsabile Area della Cultura e della Pace,Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema

Il consigliere delegato Massimiliano Bazzichi comunica che è annullata la riunione della Consulta del Volontariato di Stazzema convocata per il giorno GIOVEDI’ 7 APRILE 2016   alle ore 18,00 presso la Sede Municipale con il seguente ordine del giorno: Calendario manifestazione estive delle associazioni; Varie ed eventuali Saluti.

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Utopia 500. Cercando una società più giustarecalcati_flyer

Da Roberta Zalla, casa editrice Il Margine,addì 7.4.2016

Il programma prevede due nuovi appuntamenti a ingresso libero e gratuito: sabato 9 e sabato 16 aprile al Teatro Sociale di Trento

Trento_ Sabato 9 aprile alle 20.30 torna protagonista il testo di Thomas More: Andrea Castelli e il giovane attore Luca Pedron leggeranno le pagine più significative dalla nuova traduzione di “Utopia”. Introdurrà la serata Vincenzo Passerini che focalizzerà la figura dell’autore, intellettuale magistrato e pubblico amministratore, che affrontò la decapitazione nella Torre di Londra piuttosto che tradire la propria coscienza e acconsentire al diktat del suo re, Enrico VIII. Un liutista e cinque cantori, coordinati dal maestro Roberto Gianotti, risuoneranno da raffinato contrappunto alla lettura teatrale.

Trento_ Sabato 16 aprile alle 10.30, sarà la volta dell’utopia della felicità, forse la più grande di tutte le utopie, che gli Stati Uniti hanno elevato al rango di diritto inserito nella loro carta costituzionale. Massimo Recalcati, psicanalista lacaniano e filosofo, uno degli intellettuali più spiazzanti e ascoltati oggi in Italia, l’affronterà in dialogo con la giornalista della Rai Cinzia Toller e con i giovani studenti invitati al confronto in teatro.

Utopia500 – Cercando una società più giusta (www.utopia500.it) è un viaggio lungo un anno, il 2016, tra incontri, convegni, concerti, spettacoli, dedicato alle utopie – realizzate, disattese, da realizzare – a partire dal 500° anniversario dell’Utopia di Thomas More che la casa editrice Il Margine ha pubblicato in nuova edizione, a cura di Francesco Ghia e con la traduzione di Lia Guardini:

 http://www.il-margine.it/I-libri/Catalogo/UTOPIA

È un progetto, del Margine, sostenuto e realizzato dal Servizio attività culturali della Provincia di Trento, che ha già visto alcuni appuntamenti molto partecipati (anche dai giovani) con Miguel Benasayag, Zygmunt Bauman, Alex Zanotelli. 

 

 

 

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