Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1787 del 31 marzo 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1787 del 31 marzo 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.comDSCN3944

Uncem: “Illecito penale sui contributi Inps, Regione corresponsabile.

Donzelli (Fratelli d’Italia) svela i documenti: “L’ente montano ha compilato Cud falsi. Governo toscano non ha vigilato: dove sono finiti gli 11 milioni di finanziamenti?”

Da Ufficio stampa Fratelli d’Italia, Duccio Tronci,addì 31.3.2016

Toscana_ “Negli anni fra il 2011 e il 2014 Uncem Toscana non ha corrisposto i contributi Inps ad un suo dipendente, indicando invece il versamento nella dichiarazione Cud consegnata al lavoratore che rappresenterebbe così una certificazione falsa. La Regione Toscana è corresponsabile dell’illecito penale, perché non ha verificato la regolarità contributiva come avrebbe dovuto fare a termini di legge attraverso il Durc, avendo erogato all’ente dal 2009 al 2015 ben 11 milioni di finanziamenti pubblici diretti”.

E’ quanto denuncia il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Toscana Giovanni Donzelli sulla base di ciò che dimostrerebbero i documenti Inps in possesso di un lavoratore venuto a conoscenza della irregolarità dopo che gli è stata negata l’indennità di disoccupazione motivata con il mancato pagamento dei contributi:

“Nel resoconto della posizione del dipendente l’Inps conferma che si tratta di un illecito penale commesso da Uncem – sottolinea Donzelli – chiediamo che la Magistratura faccia luce sulla vicenda e indaghi sulle posizioni contributive di tutti gli altri dipendenti. La Regione non ha vigilato su bilanci chiaramente irregolari, che ci sono stati sempre negati e che adesso pretendiamo di vedere”.

“Non pagare i contributi Inps ai propri dipendenti è gravissimo, per di più lo è perché la Regione Toscana ha di fatto favorito questa pratica senza controllare – aggiunge Donzelli – si tratta dell’ennesimo caso di gestione allegra che denunciamo da parte di Uncem dopo il silenzio e la totale mancanza di trasparenza sulle centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici spesi in rimborsi, viaggi e consulenze e i dipendenti stipendiati dall’ente montano nonostante lavorino in realtà per il Comune di Pescia. Il Partito democratico pensa di risolvere il problema mettendo la polvere sotto il tappeto facendo sparire Uncem Toscana e garantendo al suo presidente Oreste Giurlani un posto come vice-presidente di Anci.

Questi giochi di prestigio non serviranno a fermare le conseguenze dei gravi illeciti che sono stati compiuti – conclude Donzelli – continueremo a vigilare e dare battaglia per sapere dove sono finiti i soldi dei cittadini”.

In allegato i resoconti Inps e i Cud, insieme alla lettera di diniego della disoccupazione, che certificano le irregolarità sottolineate nel comunicato stampa. Saluti. Duccio Tronci

11-CUD-e tabella INPS-con indicato reato penale per UNCEM

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L’Italia ancora in deflazione a marzo nel dato annuale (- 0,2%); lieve miglioramento rispetto febbraio (+ 0,1%)

Secondo i dai provvisori dell’Istat l’Italia e l’Eurozona a marzo 2016 sono ancora in deflazione ( – 0,2%) rispetto a marzo 2015, anche se un miglioramento si vede rispetto al dato mensile (+ 0.1%) rispetto a febbraio 2016.

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Perché Giuseppe Vezzoni nel 2009 fu lasciato solo in merito alla questione della delocalizzazione e riperimetrazione area estrattiva inerente alla Pietra del Cardoso?Frana Cava della RattaDSCN3930

La Libera Cronaca del giornale che non c’è pubblica questa lettera sulla riperimetrazione estrattiva della Pietra del Cardoso scritta da Giuseppe Vezzoni ed inviata giovedì 1 ottobre al sindaco di Stazzema Silicani, al presidente del Parco Nardini e al vicesindaco di Stazzema con delega alle attività estrattive Verona e protocollata venerdì 2 ottobre presso il comune di Stazzema (n. Reg. 9514) e presso il Parco delle Alpi Apuane /n. Reg. 3940)

Signor Sindaco di Stazzema, Signor Presidente del Parco, Signor Assessore alle Attività estrattive di Stazzema,

poiché è stato dichiarato durante il Consiglio Comunale di martedì 29 settembre che il documento redatto dalla Comunità di Pruno inerente la modifica della proposta dell’area Pruno Nord sarà discusso a giorni dal Consiglio Direttivo del Parco e poi la Proposta eventualmente rivista per quanto concerne l’area di Pruno Nord sarà inoltrata alla VI Commissione Regionale per l’iter di approvazione, faccio osservare che le Comunità interessate all’area estrattiva del Ficaio e di Filucchia, di Pomezzana e di Cardoso non hanno mai potuto discutere, come le Comunità di Pruno e Volegno, le problematiche e le eventuali soluzioni e mitigazioni necessarie.

Poiché nella riunione pubblica di Pruno venne dagli stessi estensori del documento l’esortazione di promuovere pari opportunità di incontri anche per le altre Comunità, chiedo alla luce di quanto è stato dichiarato a Pruno (sopratutto perché alle Comunità di Pruno e Volegno si è data la possibilità di intervenire e di chiedere la modifica della Proposta del Parco) che si rispetti questa doverosa opportunità di ascoltare anche la voce dei cittadini delle altre comunità.

Poiché la modifica ha grosse possibilità di essere accettata dal Consiglio Direttivo del Parco, chiedo che non siano usati due pesi e due misure, anche perché il documento di Pruno e di Volegno respinge l’eventualità di aprire l’attività estrattiva nella individuata nuova area denominata Pruno Nord ed è in contrasto alle richieste poste in una petizione popolare nel 2002 per quanto concerne l’attività estrattiva del Bucino e del Col dal Tovo: ossia di non rinnovare più la concessione estrattiva in queste due aree.

Adesso, a distanza di sette anni, per le Comunità di Pruno e Volegno, con tutte le attenzioni del caso, si può continuare a lavorare in queste due aree.

Poiché devono essere i cittadini a decidere e a chiedere eventuali contromisure dopo aver fornito loro un’adeguata informazione su cosa determinerà la proposta di delocalizzazione e ricollocazione dell’attività estrattiva della Pietra del Cardoso, mi riservo unicamente di rilevare, per quanto riguarda la Valle del Torrente Mulina, la strozzatura della viabilità provinciale nell’attraversamento della frazione di Mulina di Stazzema, alcuni tratti stretti della medesima viabilità in località Scala e Picignana, l’inadeguatezza strutturale della via comunale di Pomezzana in rapporto ai mezzi pesanti che la percorrono e la necessità della massima attenzione nell’assicurare la sicurezza idrogeologica del Canale di Picignana, dove convergono i canali di Filucchia e del Ficaio, ricordando che il canale di Picignana, alla stregua del Deglio, come è stato ricordato nell’incontro di Pruno, il 19 giugno 1996 tracimò dagli argini all’altezza del Ponte di Culerchia, sobborgo di Mulina di Stazzema.

Giuseppe Vezzoni addì 1 / 2 ottobre 2009

Risposta del presidente del Parco delle Apuane Giuseppe Nardini:

Per quanto riguarda il Parco niente osta che vi siano assemblee dell’amministrazione comunale con altre comunità e frazioni interessate al progetto. Gli abitanti di Pruno ma anche di Volegno avevano storicamente manifestato il loro interesse ad essere parte del procedimento, per questo al momento di deliberare è stato riportato in atti la preventiva consultazione degli stessi. Mi farò parte diligente nel leggere anche questa lettera nel consiglio direttivo del parco e magari di presentarla come ulteriore osservazione in Regione Toscana. Dubito, lo dico sinceramente, che allo stato dell’arte possa inficiare il provvedimento.

Il presidente Giuseppe Nardini

Re: Intanto ringraziamo il Presidente del Parco Nardini per la risposta data alla lettera. La missiva non mirava certo a dilazionare i tempi dell’approvazione della proposta ma solo ad evidenziare che gli incontri pubblici su questa importante questione della riperimetrazione estrattiva della Pietra del Cardoso non ci sono mai stati nonostante che l’iter di approvazione di importanti pianificazioni territoriali come questa richiami l’esigenza del coinvolgimento delle comunità interessate. É bene anche precisare, al di là dell’interesse storico manifestato dalle Comunità di Pruno e Volegno sull’aspetto estrattivo della Pietra del Cardoso che le coinvolge da vicino, che sul primo momento anche queste comunità non sono state coinvolte, altrimenti non si spiega come sarebbe potuta saltare fuori la nuova area estrattiva di Pruno Nord visto la decisa ricusazione di siffatta scelta compiuta dalle due comunità. Siamo ben consci che due pesi e due misure sono in Italia sempre attuali, e che tale “opportunità ” si concede quando in ballo ci sono affinità politiche o situazioni di aggregazione sociale che è meglio non disturbare. La lettera voleva ribadire unicamente due questioni: a) le comunità di Pruno e Volegno sono potute intervenire seppure in un secondo tempo, le altre no, checché si legga negli atti e attraverso ciò si voglia giustificare simile scelta; b) mettere in evidenza le criticità presenti che tutti possono verificare a fronte di un aumento notevole di ettari estrattivi nell’area del Ficaio e di Filucchia ma anche di Cardoso Sud, quantunque la proposta del Parco abbia ridotto gli ettari presenti nella proposta del Comune di Stazzema . In questi giorni in cui il ritornello “del mai più” si deve riascoltare per l’ennesima volta per le 33 vittime di Messina e i 35 dispersi dell’alluvione che venerdì 2 ottobre ha colpito questa parte della Sicilia, nonché memore di quanto è stato detto da un cittadino nella riunione di poco più di un mese fa a Pruno, sono certo di aver fatto il mio dovere civico ed oggi di aver concorso per una più adeguata informazione sull’ importante argomento che è l’attività estrattiva e le sue ricadute favorevoli e non sul territorio. Spetta adesso alle forze politiche di maggioranza e di minoranza se prendere in considerazione o no la necessità di coinvolgere le comunità e con quali modi farlo. Ripeto: In un territorio dove la cultura del marmo e della pietra rappresenta l’identità della comunità e la storia di molte famiglie che dal marmo e dalla pietra hanno tratto e traggono il sostentamento e il miglioramento delle condizioni economiche, è un delitto lasciar introdurre i germi del rifiuto e dell’ostilità perché non si vuole riconoscere alle comunità il diritto che hanno di rapportarsi coi problemi che ovviamente provoca questo tipo di attività e quelle ad essa connesse. Un’ostilità che nasce dalla inadeguatezza delle infrastrutture, dalla mancata rinaturalizzazione dei siti dismessi e da tutta una serie di questioni che difficilmente vengono affrontate coinvolgendo i cittadini. Gli imprenditori del marmo e della pietra dovrebbero comprendere che lavorare in condivisione con le comunità diventerà sempre più basilare, come prestare attenzione che gli eventuali protocolli di mitigazione degli effetti e di compartecipazione ai costi sociali siano finalizzati unicamente per diminuire i disagi delle comunità che li subiscono e non per fare operazioni elettorali che aggravano l’ostilità più che diminuirla.

Libera Cronaca, Giuseppe Vezzoni- Addì 5.10.2009

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A Seravezza torna “Enolia” la kermesse del gusto dal 16 al 17 aprile. Tra i prodotti tipici la scoperta di un grande formaggio: il Pecorino Rosa di Seggiano 

Da Fabrizio Lucarini ufficio stampa lLogo, Seravezza, 31 marzo 2016Enolia 2015 a

Seravezza_ Si annuncia un grande evento la diciassettesima edizione di Enolia, manifestazione ideata e curata da Gabriele Ghirlanda che si svolgerà sabato 16 a domenica 17 aprile a Seravezza in Versilia (Lu), organizzata da Ideal Party insieme alla Fondazione Terre Medicee, Comune di Seravezza e la collaborazione della Pro Loco Seravezza. Una vera e propria kermesse del gusto con stand di prodotti tipici, degustazioni di olio d’oliva di qualità, il “Villaggio del vino” e tanti altri eventi dedicati al cibo e al tempo libero che si svolgeranno tra il Palazzo Mediceo e il centro storico di Seravezza. Anche in questa edizione non poteva mancare la presentazione in anteprima di un prodotto tipico di grande qualità come tradizione della manifestazione. Per la prima volta sarà possibile assaggiare quindi il  Pecorino Rosa di Seggiano prodotto in questa suggestiva località del Monte Amiata in Provincia di Grosseto. Un grande formaggio caratterizzato da una crosta rosa e prodotto in altura con un latte di pecora bollito a temperature più basse rispetto alla norma. Per questo motivo un pecorino in grado di mantenere inalterato un sapore dolce e aromatizzato, di media stagionatura con leggeri  sentori di nocciola fresca ed un retrogusto che ricorda piacevolmente la sapidità del latte. Il colore rosa che ricopre la crosta infine lo rende unico nel suo genere. Questo formaggio viene prodotto direttamente dal Caseificio di Seggiano, già famoso per i suoi Barricato alle Noci, la ricotta dolce e un formaggio stagionato in grotta chiamato Le Fate. Il prodotto di base del Pecorino Rosa è solo ed elusivamente  latte ovino per volontà dei suoi creatori, Gabriele Fabbri e Roberto Governi, titolari del caseificio che, con la collaborazione di Gabriele Ghirlanda, hanno voluto dedicare al loro paese un omaggio e una sorta di emozione del gusto a questo magico borgo sospeso tra Val d’orcia e Monte Amiata che ogni sera al tramonto si dipinge di rosa, quasi a voler trattenere gli ultimi lampi di luce prima della fine del giorno. Il Pecorino rosa di Seggiano sarà presentato al pubblico domenica 17 aprile alle ore 17 dallo stesso ideatore di Enolia, Gabriele Ghirlanda inaugurando anche  il cooking show di Angelo Torcigliani (Il Merlo di Camaiore) che, userà per il proprio risotto, oltre al Cavagino di Lunae anche il prezioso formaggio grossetano. “Dopo aver scoperto e rilanciato tanti prodotti di qualità della Versilia  – spiega lo stesso  Ghirlanda –  Enolia allarga il suo sguardo alla Toscana proponendo un prodotto di grande pregio proveniente da un territorio come quello di Seggiano, in Maremma, che si lega perfettamente alla nostra manifestazione anche per il suo pregiato olio extravergine d’oliva”.  

Info e programma: www.enolia.it  Fondazione Terre Medicee, viale L. Amadei 230, Seravezza (Lucca), tel. 0584. 756046, e-mail: segreteria@terremedicee.it

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Pedalata odierna: Mulina, Ponte del Pratale, Riomagno, Desiata, Azzano, Minazzana, Basati, Zingola, Ruosina, Mulina.DSCN3964DSCN3939DSCN3955

Giuseppe Vezzoni,addì 31.3.2016

Trentatré chilometri, ma tosti, specie quelli che da Riomagno portano ad Azzano. Piedi in terra nei due tratti in cui la strada si rizza come una via di lizza, ma è andata meglio di quanto pensassimo. Stamani avevamo la primavera in corpo, dopo alcuni giorni di pensieri. Sui sessantasette anni nemmeno un rammento nella mente , vuoi per la salita, che non permetteva di pensare, vuoi per la giornata particolarmente felice che abbiamo subito avvertito fosse. Il cuore stavolta l’abbiamo sentito eccome! Questo percorso lo temevamo e finora abbiamo sempre rinunciato a misurarci con esso. Stamani no. Adesso lo faremo spesso. Il silenzio, il fiume, le montagne, il mare, la pieve de La Cappella, un diapason emozionale e fisico davvero entusiasmante.DSCN3951

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