Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1784 del 26 e 27 marzo 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1784 del 26 e 27 marzo 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com 

Ultim’ora di Libera Cronaca 1784 del 27 e 28  marzo 2016

Al posto dei peschi e dei ciliegi a Pasqua è fiorita l’esecrazione per gli attentati

Giuseppe Vezzoni,28.3.2016

Alle 35 vittime di Bruxelles vanno aggiunti una settantina di morti di fede cristiana , di cui 30 bambini, massacrati in Pakistan.

Una volta per Pasqua le fioriture dei peschi e dei ciliegi si riverberavano nello stato d’animo, oggi esecrabili attentati creano una lastra di piombo davanti ai nostri occhi,tanto da non vedere più le fioriture di primavera.

Piano piano ci portano ad estraniarci da quei momenti dell’anno che ci fanno sentire migliori e più disposti.

In Belgio l’aeroporto e la metropolitana, in Pakistan l’altalene di un campo giochi.

Fiorisce la violenza ma nei terreni fioriscono ancora i peschi e i ciliegi.

Non facciamoci distogliere gli sguardi dalle fioriture di primavera.

Sarebbe la fine della nostra umanità,della nostra disponibilità…del nostro cuore.

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La buona scuola italiana, tante parole ma pochi soldi

Da Eurostat e Eurydice la notizia che solo la Romania spende per la scuola meno soldi dell’Italia. I dati fanno riferimento al 2014. Delle risorse a disposizione dello Stato solo il 7,9% è destinato alla scuola. In rapporto al Pil, l’Italia ha a desll’istruzione solamente il 4,1 per cento, una percentuale inferiore persino a Paesi come la Grecia, la Slovacchia, il Portogallo e la Polonia. Rispetto al 2014, la rivoluzione del Governo Renzi a favore della scuola ha determinato un aumento delle risorse pari al 0,1%,ossia 91 milioni di euro.

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Una Pasqua senza campane

V2.20000

V2.20000

Giuseppe Vezzoni,addì 27.3.2016

Una Pasqua strana quella di oggi: è mancato il suono delle campane. Non le due campanelle della torre campanaria della chiesa di San Rocco di Mulina ma quelle solenni e maestose del campanile di Santa Maria Assunta di Stazzema. Il suono di quelle di Mulina arriva appena al sobborgo di Culerchia e si dissolve nel rumore del fiume che salta dalla Presa dei Tappi. Ben diverso è lo stormire delle campane di Stazzema, un suono che inonda e compendia di festa la vallata del torrente Mulina. Forse un fulmine ha fatto saltare per l’ennesima volta l’impianto elettrificato e computerizzato delle campane o il silenzio è dovuto a problemi di natura economica. Sta il fatto che, come sta accadendo da alcune domeniche, anche in questa giornata di Pasqua le campane di Stazzema non hanno suonato a distesa. Un suono che manca molto e per il ritorno del quale, se fosse di natura economica, non ci tireremmo indietro.

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Quando lo stacco è ferace

Giuseppe Vezzoni,addì 27.3.2016

Due giorni di stacco dalla Libera Cronaca per concludere un documento su don Innocenzo Lazzeri e per tirare avanti il testo della lettura scenica che ha come soggetto le due sorelle di Angiolo Berretti, Adelia e Maria Giovanna, le giovani che per prime il 12 agosto 1944 dettero l’allarme dell’arrivo di uomini sconosciuti a Sant’Anna.

Ogni tanto una pausa dalle problematiche di cronaca ci vuole. Finiti questi lavori, speriamo entro l’anno di trovare tempo e l’ispirazione finale per terminare il racconto lungo ” Il grido del falco” e quello breve “Il volo di Giannino sulla scopa della Befana”.

Intanto il testo scritto su don Innocenzo Lazzeri domani lo trasmetteremo all’assessore all’Istruzione de Comune di Pietrasanta, Simone Tartarini.

Eventi in programma in Alta Versilia aprile 2016

Da Ufficio Informazioni turistiche di Seravezza, addì 28.3.2016

VENERDI 1 aprile:

Mostra di Documenti e Cimeli del Risorgimento in Toscana Presso Palazzo Civico – Piazza Matteotti – Querceta. Inaugurazione Venerdì 1 alle ore 17.30. Sabato 2: apertura al pubblico dalle 9.00 alle 13.00 

Cinemainsieme Quando sei nato non puoi più nasconderti di M.T. Giordana, 2005 – ore 20.30 presso il Palazzo della Cultura di Cardoso- Stazzema

SABATO 2  aprile:

CinemainsiemeLibia: Missione Impossibile Inchiesta di Francesca Mannocchi vincitrice del Premio Giustolisi 2015 ore 16.30 presso il Palazzo della Cultura di Cardoso- Stazzema 

Quercetarte: torna a Querceta in Piazza Pertini il Mercatino dell’artigianato ed antiquariato, numerosi banchi che presentano creazioni uniche ed originali interamente fatte a mano e, per gli amanti del genere, rarità provenienti dal passato. Dalle 9.00 alle 19.00. 

Premio Alessandrini: ventisettesima edizione del premio di scrittura dialettale

DOMENICA 3 aprile: 

Escursione al Monte Forato a cura del CAI di Forte dei Marmi 

Domenica in albis a La Cappella a cura dell’UOEI Pietrasanta

Attenzione:

La Libera Cronaca di domani pubblicherà l’intervista che l’assessore  di Stazzema Viviani ha rilasciato a una radio. L’intervista si conclude  con l’invito a far sedere le comunità ai tavoli dove si danno le autorizzazioni sull’escavazione lapidea. Libera Cronaca l’ha scritto molte volte… ma invano. Nessun amministratore ha supportato quanto abbiamo scritto spesso e volenrieri, soprattutto per  ampliamento dell’ area estrattiva della pietra del Cardoso. Tutti zitti , tutti nel bunker. L’intervista (trascritta) e il conseguente commento ci sono state inviati dal  consigliere Baldino Stagi .

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BUONA PASQUA
DA
LIBERA CRONACA

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Il 10 aprile al Palazzo della Cultura di Cardoso una iniziativa sulla situazione in Libia. Presentazione del Reportage di Francesca Mannocchi “Libia Missione Impossibile”

Ci sarà una testimonianza di Gino Pollicardo per otto mesi ostaggio in Libia

Dal Dott. Michele Morabito, Responsabile Area della Cultura e della Pace. Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema,addì 26.3.2016

Stazzema_ Si svolgerà domenica 10 aprile 2016 alle ore 10,30 presso il Palazzo della Cultura in Cardoso la manifestazione “Libia: Missione impossibile?” in cui si discuterà della delicata situazione della Libia a due passi dall’Italia dove è in corso una drammatica guerra tra diverse fazioni e l’IS, l’autoproclamato Stato Islamico che sembra essere oggi dietro tutti gli attacchi che si stanno svolgendo in Europa. Se ne parlerà con Francesca Mannocchi, vincitrice lo scorso anno del Premio per il Giornalismo di inchiesta Franco Giustolisi – Sant’Anna di Stazzema con il suo reportage “Libia, missione impossibile” che sarà proiettato e che dà anche il titolo con un punto interrogativo in più alla manifestazione. Francesca Mannocchi, già collaboratrice de La 7 e oggi free lance con numerosi reportage per Presa Diretta su Rai Tre, è reduce da un viaggio in Libia dove ha potuto documentare la situazione attuale e dalla Siria dove si è occupata dell’attivazione di un corridoio umanitario per alcuni profughi verso l’Italia. Sarà presente anche il fotografo di guerra Alessio Romerzi che porterà alcuni dei suoi scatti più significativi che saranno proiettati. Ha confermato la propria presenza anche Gino Pollicardo, il tecnico della Benatti Group di Monterosso in Provincia della Spezia che per otto mesi è stato sequestrato da uno dei soggetti in guerra in Libia e liberato ad inizio di marzo con un collega. La sua sarà una testimonianza preziosa per capire la reale situazione della Libia dalla parte di chi era in Libia per lavorare.

Abbiamo una guerra che si svolge a pochi passi dalla nostra Europa”, commentano il Sindaco Maurizio Verona e l’assessore alla Cultura Serena Vincenti, “e se ne parla troppo poco. Lo scorso anno premiammo il reportage di Francesca Mannocchi “Libia Missione impossibile” che resta molto attuale e siamo felici di ospitare una giornalista che lavora sul campo e si occupa prima di tutto delle persone che sono vittime di quelle guerre, denunciando gli affari che stanno dietro alle guerre. Ospitiamo anche Alessio Romerzi che con la sua macchinetta fotografica ha testimoniato il dramma della guerra e ci darà una panoramica sulla situazione reale di quel paese. Ci sarà anche Gino Pollicardo il tecnico della Benatti Group rapito da un gruppo in guerra in Libia e ostaggio per otto mesi prima di essere rilasciato ad inizio di marzo. Crediamo di poter in questo modo dare un piccolo contributo alla discussione: il Parco Nazionale della pace deve fare memoria, ma anche soprattutto occuparsi del presente perché si possa costruire un futuro di pace”.

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Cortocircuito idroelettrico: PD e Giorgi hanno la memoria corta

Da Francesco Speroni, Idee in Comune,addì 26.3.2016

Seravezza_ Apprendo non senza stupore della svolta ambientalista del candidato di centrosinistra Andrea Giorgi, il quale ha finalmente ritenuto necessario farci sapere della sua contrarietà alle ipotizzate centrali idroelettriche a Seravezza. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Ma dov’era Giorgi quando il sottoscritto assieme al Comitato “No alle centrali idroelettriche” raccoglieva firme e faceva lotte quotidiane per combattere quell’infausta idea? Se quel progetto ha avuto una significativa battuta d’arresto lo si deve al fatto che il Comitato per primo sollevò dubbi sullo status finanziario delle società promotrici delle centraline oltre che sull’impatto ambientale. Giorgi ci dice che quello è un progetto targato Neri. Affermazione affascinante, però io ricordo il sindaco Neri ripetere come un mantra che lui non c’entrava nulla e che l’autorizzare al progetto era di competenza della Provincia di Lucca dove lo stesso Andrea Giorgi ricopriva l’incarico di assessore. Ma proprio in quel periodo Giorgi non seppe convocare nemmeno una commissione che si occupasse della cosa. Commissione che invece il sottoscritto, in qualità di consigliere comunale di opposizione, ha convocato ottenendo un primo stop al progetto. Insomma, a sinistra si fa il solito scaricabarile, confermato dall’intervento del locale responsabile del PD Giannini, che nella fretta di rispondere a Giorgi ha dimenticato di scrivere che il suo partito è da sempre a favore delle centrali – come dichiarato nell’inchiesta pubblica – mentre contemporaneamente il sindaco Neri ha tenuto sull’intera vicenda un comportamento d’una ambiguità imbarazzante: un giorno si dichiarava possibilista e il giorno dopo diceva che era contento che il progetto fosse stato bloccato. E siamo anche stanchi di sentirci dire che quel progetto andava abbracciato solo per la possibilità di una compensazione rappresentata dalla costruzione delle fognature a Ruosina: quelle fognature sono un diritto acquisito dei residenti che lo aspettano da anni. Sarà compito del Comune puntare i piedi con GAIA, che di certo non fa sconti ai cittadini su gabelle e tariffe. (Riccardo Cavirani, Idee in Comune,Seravezza 2016)

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Pedalata odierna: Mulina, Pietrasanta, Africa Macelli, Via di scorrimento, Vittoria Apuana, Cinquale, rotonda Aurelia per Montignoso, Centoquindici, Strettoia, Ripa, Mulina.

Pedalata in compagnia di Mario, un ciclista amatore di Retignano, quella effettuata stamani. Una quarantina di chilometri in scioltezza. Ogni tanto serve far girare le gambe in questa maniera. La mattinata era ideale e dopo ieri, giornata vissuta con apprensione ma fortunatamente risoltasi con un margine di sollievo che pareva non dovesse esserci, queste due ore in bici sono state un piccolo toccasana per smaltire la tensione accumulata. Non abbiamo scattato nessuna foto, ma lo squarcio di sereno che avevamo nel nostro animo era sicuramente più bello di quello che avremmo potuto fotografare.

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Il mondo oggi

Riflessione del Sabato Santo

Gli schiavi una volta erano in Alabama, adesso un poco da per tutto. Ma nessuno parla, vede, controlla e interviene. Eppure si parla di solidarietà, di accoglienza e di diritti. Ma forse si straparla, semplicemente si straparla di queste fesserie.

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