Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1777 del 17 marzo e 18 marzo 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1777 del 17 marzo e 18 marzo 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Pomezzana si ribella all'apertura della Cava della Ratta

Dall’esposto: ” Riteniamo che il Comune di Stazzema nella fase istruttoria che ha portato al rilascio dell’Autorizzazione per la coltivazione della cava non abbia tutelato la comunità e che pertanto sia venuto meno a quelle che sono le proprie funzioni sancite dallo Statuto Comunale”.Scorci della Ratta 002Frana Cava della Ratta

Caro Giuseppe, in data 14 Marzo 2016 la comunità di Pomezzana ha presentato a vari enti, fra cui il Comune di Stazzema con protocollo 2561, un esposto firmato da 100 cittadini, di cui ti allego una copia. Nell’esposto solleviamo le diverse criticità connesse all’apertura della cava in loc. “La Ratta”.Penso che per te sia un buon materiale per farne un bell’articolo sul tuo blog, se hai bisogno posso inviarti anche alcune foto, ti prego di darne ampia visibilità, soprattutto in vista della conferenza dei servizi, convocata d’urgenza per discutere delle questioni riportate, che in fase di istruttoria della pratica di rilascio della compatibilità ambientale non erano state tenute nella dovuta considerazione.Saluti.

Attenzione: Postiamo il testo ma per motivi tecnici non le foto correlate al documento originale dell’esposto.

Al Prefetto della Provincia di Lucca

D.ssa Giovanna Cagliostro

Piazza Napoleone, 5, 55100 Lucca LU

Al Sindaco del Comune di Stazzema

Dott. Verona Maurizio

Piazza Europa n. 6,
55040 Pontestazzemese (LU)

Al Dirigente ARPAT di Lucca -Responsabile del Settore Versilia Massaciuccoli

D.ssa Maria Letizia Franchi

Piazza della Repubblica, 16

55045 Pietrasanta (LU) 

Alla Procura della Repubblica di Lucca

Via Galli Tassi, n.61

55100 Lucca (LU)

E p.c.

Al Presidente del Parco delle Alpi Apuane

Sig. Alberto Putamorsi

Via Simon Musico, 8 -54100 Massa (MS)

Al Presidente della Regione Toscana

Dott. Enrico Rossi
Piazza del Duomo, 10 – 50122 Firenze (FI)

Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Dott. Gian Luca Galletti

Via Cristoforo Colombo, n. 44 00147 Roma

Alla Soprintendenza BAPSAE
di Lucca e Massa Carrara

Manifattura Tabacchi
Piazza della Magione, 55100 Lucca (LU)

Alla Direzione Regionale

per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana

Via della Pergola, 65 50121 Firenze

Al Direttore Generale

Azienda USL Nordovest Toscana

Via A. Cocchi, 7/9 – 56124 Pisa

Alla Provincia di Lucca Servizio Ambiente Ufficio Acque – Aria – Clima Acustico – V.I.A.

Palazzo Ducale, Cortile Carrara 55100 Lucca

Provincia di Lucca, Servizio Tecnico Pianificazione Territoriale e della Mobilità, Risorse Naturali e Politiche Energetiche, Ufficio Pianificazione Ambientale

Palazzo Ducale, Cortile Carrara 55100 Lucca

 

 

Stazzema, li 10 marzo 2016

OGGETTO: Esposto su Autorizzazione del piano di coltivazione della cava “La Ratta” posta in Comune di Stazzema, frazione di Pomezzana

I cittadini firmatari del presente esposto, dettagliatamente individuati nell’elenco in calce alla presente, si rivolgono alle SS.VV per segnalare di seguito la situazione di pericolo per la sicurezza, l’incolumità e l’ordine pubblico che si sta realizzando nella località in oggetto.

Premesso che:

  • in data 28 Luglio 2015, con determina n° 238 è stata rilasciata da parte del Comune di Stazzema l’autorizzazione al piano di coltivazione della cava denominata “La Ratta”, situata nei pressi della frazione di Pomezzana;

  • la comunità di Pomezzana è stata informata del rilascio di tale autorizzazione in data 15 febbraio 2016 dopo che la ditta autorizzata all’escavazione aveva già comunicato al Comune di Stazzema la propria intenzione di avviare l’attività entro il mese di febbraio 2016;

  • a seguito di verifiche e incontri tenuti con l’Amministrazione comunale di Stazzema sono emerse criticità a nostro parere non adeguatamente valutate in fase di istruttoria dell’autorizzazione, per cui i cittadini firmatari sopra citati

ESPONGONO ALLE SS.VV.

dettagliatamente quanto segue, sottolineando, innanzitutto, la presenza a valle del sito di cui stiamo trattando, più precisamente sullo stesso versante e ad una distanza inferiore ai 300 metri, della sorgente che alimenta l’acquedotto pubblico della frazione di Pomezzana, come si può verificare dall’immagine seguente:

Fonte: Mappa delle captazioni idriche per fini idropotabili, Sito ARPAT Toscana

  • I cittadini fanno presente che il sito estrattivo in questione presenta frane attive e una forte propensione al dissesto, attitudine conclamata nel recente passato in occasione di eventi meteorici avversi ed intensi: i nuovi interventi di sbancamento rischiano di provocare dissesti nell’area soprastante pregiudicando la stabilità della strada rurale, vicinale di uso pubblico, di accesso all’Alpeggio di San Rocchino, recentemente oggetto di consistenti opere di messa in sicurezza, regimazione idraulica, nonché consolidamento di dissesti, il tutto eseguito con risorse pubbliche finanziate tramite il Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013 per un importo di oltre 150.000€

  • Persiste già instabilità dell’attuale piazzale di cava costituito da materiale derivante dalle precedenti attività estrattive, privo di qualsiasi opera di contenimento  e posto a ridosso del fosso di Canal Verde. In più occasioni, in concomitanza di piogge intense, parti del ravaneto sono franate nel sottostante fosso di Canal Verde, invadendo, con centinaia di metri cubi di materiale, sia l’alveo del fiume sia i circostanti castagneti coltivati. Gran parte del materiale è stato invece trasportato a valle, verso il paese di Mulina, dove si sono resi necessari interventi di rimozione, con costi a carico della comunità, essendo stati, gli interventi, effettuati dal Consorzio di Bonifica della Versilia. Il nuovo piano di coltivazione autorizzato, nonostante ciò, prevede che ulteriori 11.000 metri cubi di materiale vengano collocati sulla sommità dell’attuale ravaneto andando quindi ulteriormente ad aggravare una già precaria stabilità dello stesso.

  • Si fa anche presente che il fosso della Ratta, già gravemente ostruito ed interrotto nel suo corso naturale dai detriti derivanti dalle precedenti attività estrattive, scorre sotto il materiale detritico che costituisce il ravaneto stesso, come bene evidenziato nella foto sottostante.

Stoccaggio dei detriti sul piazzale della cava con rialzamento del livello e ostruzione del fosso della Ratta. La linea rossa indica approssimativamente il vecchio livello del piazzale: punto in cui l’acqua del fosso affiora in superficie in occasione di intensi fenomeni piovosi.

  • Il ravaneto, precisamente, si estende dall’area di cava fino al fosso di Canal Verde: due sentieri sono stati completamente ostruiti dalla presenza dei detriti e resi completamente inagibili, il più basso di essi è stato recentemente reso di nuovo praticabile, anch’esso con spese sempre a carico della comunità, poiché l’intervento è stato finanziato dall’Unione dei Comuni della Versilia.

A tale proposito si allegano di seguito le foto che evidenziano l’evoluzione dell’area dal 1996 al 2013.

Fonte: Fotogrammetria aerea della Regione Toscana.

  • Il sito estrattivo di cui si tratta, inoltre, si trova in prossimità di componenti che presentano una elevata naturalità e valenza paesaggistico ambientale

  • l’unica strada di accesso alla frazione di Pomezzana e quindi anche al sito di cava de La Ratta, presenta svariate criticità principalmente dovute a cedimenti e dissesti, che con il transito di mezzi sarebbero sicuramente ulteriormente aggravati, mettendo a rischio isolamento la frazione così come già accaduto più volte nel recente passato;

Del resto, Il transito di mezzi pesanti con massa complessiva fino a 44 Tonnellate, danneggia gravemente la già precaria viabilità pubblica comunale che, a suo tempo, non fu concepita per sopportare un tale tipo di traffico, sia in termini di intensità che in termini di ingombro. Sotto si evidenziano i punti più critici per la viabilità e quelli che più sono sottoposti allo stress causato dal transito di mezzi pesanti: lo sforzo maggiore è a carico delle strutture portanti della strada (punti 3, 4, 5, 8, 9), mentre in prossimità delle curve è il manto asfaltato a subire la maggiore usura per le azioni di frenatura e sterzata che, a causa dell’elevato peso dei mezzi, esercitano forze notevoli sul manto stradale (punti 1, 2, 4, 6, 7, 8).

La precarietà della viabilità di accesso alla frazione di Pomezzana ha indotto nell’anno 2012, l’Allora Sindaco del Comune di Stazzema ad emettere una ordinanza (N.1 del 02/01/2012) con la quale viene vietato il transito su detta viabilità ai veicoli con massa a pieno carico oltre i 50 quintali. Tale ordinanza è ancora oggi regolarmente vigente.

La possibilità di poter transitare in sicurezza sull’unica strada di accesso alla frazione è elemento indispensabile a garantire le condizioni minime di vivibilità di un territorio già sufficientemente difficoltoso e insidioso e distante da strutture quali Ospedali, Scuole, uffici, farmacie, ed ogni altro servizio necessario per il più banale bisogno di ogni giorno.

Nel tratto interessato dal transito dei mezzi pesanti esistono inoltre infrastrutture idrauliche deputate al convogliamento nel fosso di Canal Verde delle acque meteoriche che vengono raccolte, mediante opportune opere idrauliche, sui terreni che furono interessati da importanti movimenti franosi in occasione dei ben noti eventi alluvionali che nel 1996 colpirono gravemente la Versilia e dei quali quest’anno ricorre il ventesimo anniversario.

La condotta (punto 10) risulta danneggiata in più tratti ed oggi è completamente ostruita ed inefficace.

Inoltre, in Loc. Le Volte (punto 5) il collasso del muro di sostegno della strada è già stato ripristinato solo qualche anno fa a spese della comunità per un importo di oltre 150.000 €.

Sbocco della condotta nel fosso di Canal Verde. L’acqua che defluisce lungo la strada ha danneggiato il muro di sostegno dello sbocco della condotta e parte del ciglio e del muro di sostegno della strada.

Considerato tutto quanto sopra esposto, con la presente manifestiamo la nostra giustificata preoccupazione per l’avvio di un’attività di un insostenibile impatto per una comunità che dovrà sopportare disagi di traffico pesante, assistere al progressivo depauperamento ed impoverimento del territorio, correndo il rischio di perdere la disponibilità di un bene primario quale è l’acqua e vedere le proprie strade dissestate e inagibili.

L’attività estrattiva, non più ambientalmente sostenibile contrasta con la necessità di mantenere il presidio del territorio con azioni mirate alla valorizzazione della Montagna, portate avanti con duro sacrificio dalla comunità che ha scelto di non abbandonare la propria terra e per questo motivo invita i destinatari, nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità, a porre in essere ogni provvedimento volto a garantire alla comunità il non peggioramento delle condizioni di vita della popolazione su ogni fronte (con elevati rischi di inquinamento ambientale, stradale, idraulico, acustico, paesaggistico, ecc.), ricordando che, in caso di incidenti derivanti dalle insidie connesse alla riapertura della coltivazione della cava della “Ratta”, invierà istanza/denuncia alla Autorità Giudiziaria chiedendo di accertare l’esistenza obiettiva di pericolo o di insidie dovuti a condotta colposa omissiva o commissiva degli enti e soggetti coinvolti e l’eventuale nesso di causalità tra tale condotta e danni subiti dagli utenti e pertanto

SI CHIEDE

  1. La revoca in via di autotutela, per evidenti sopraggiunti interessi di ordine pubblico,non sufficientemente valutati in fase di istruttoria, dell’autorizzazione al piano di coltivazione della cava “La Ratta”;

  2. La deperimetrazione delle località “La Ratta” e “Le buche” dalle aree estrattive del Comune di Stazzema;

  3. L’immediato ripristino della segnaletica relativa al divieto di transito per veicoli di portata superiore ai 50 ql, in forza dell’ordinanza n° 1 del 2/1/2012, e tuttora in vigore, permanendo numerose situazioni critiche di cedimento stradale, analoghe a quelle che hanno portato all’emanazione dell’ordinanza stessa; in particolare in Loc. Mulini e in Loc. Mezzano, evidenziate dai punti 3, 4, 8, 9 nella mappa stradale riportata sopra.

Facciamo presente alle SS.VV, che intendiamo comunque procedere a verifiche più approfondite sulla documentazione che ha portato al rilascio dell’autorizzazione del piano di coltivazione di cui in oggetto, come in particolare del progetto di ripristino ambientale del ravaneto presente a valle della strada di acceso alla cava “La Ratta” che da una sommaria verifica riteniamo non certo appropriato, se paragonato ad interventi similari eseguiti dagli stessi enti pubblici coinvolti e per il quale auspichiamo che il Parco delle Alpi Apuane, che legge il presente esposto per opportuna conoscenza, voglia dettare quanto prima condizioni e prescrizioni più precise rispetto a quelle formulate in fase di rilascio della Pronuncia di Compatibilità Ambientale, andando a verificare l’effettiva consistenza del ravaneto stesso e dell’attuale stato dei luoghi, che, come riportato dal medesimo ente è frutto di provvedimenti AUSL e si discosta sostanzialmente da quanto a suo tempo autorizzato.

Riteniamo che il Comune di Stazzema nella fase istruttoria che ha portato al rilascio dell’Autorizzazione per la coltivazione della cava non abbia tutelato la comunità e che pertanto sia venuto meno a quelle che sono le proprie funzioni sancite dallo Statuto Comunale.

Certi che Vogliate accogliere le nostre richieste al fine di non far morire la nostra comunità ed il nostro territorio facendo prevalere il bene comune e non interessi economici di pochi, distintamente salutiamo.

F.to: I cittadini firmatari dell’elenco allegato che si compone di n. 07 fogli.

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Cerimonia di conferimento della Cittadinanza Benemerita all’avocato Gabriele Heinecke (Sant’Anna di Stazzema, 19 marzo 2016, ore 10:30)

Dal Parco Nazionale della Pace. Museo Storico della Resistenza, Sant’Anna di Stazzema,addì 17.3.2016


Sant’Anna di Stazzema – Il Consiglio Comunale di Stazzema si riunirà sabato 19 marzo, a partire dalle 10:30, all’interno del Museo di Sant’Anna di Stazzema per conferire la Cittadinanza Benemerita all’avvocato Gabriele Heinecke. Il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, aveva anticipato nei mesi scorsi la volontà dell’Amministrazione Comunale di rendere omaggio a Gabriele Heinecke per l’impegno profuso in tanti anni alla causa di Sant’Anna di Stazzema con un intenso lavoro, fianco a fianco con i superstiti e l’amministrazione. Un impegno, il suo, che ha senz’altro fatto breccia nell’opinione pubblica tedesca nella quale si sono sviluppati movimenti ed associazioni che hanno sostenuto la richiesta di giustizia avanzata dai superstiti della strage di Sant’Anna di Stazzema, dai familiari delle vittime e dalle istituzioni nel corso degli anni. Quella giustizia che in Italia è arrivata dopo oltre 60 anni, con la condanna all’ergastolo di dieci delle SS colpevoli della strage e che in Germania si è arrestata nei tribunali di Stoccarda prima e di Amburgo poi.

Negli ultimi anni in particolare, la collaborazione tra Sant’Anna di Stazzema ed istituzioni tedesche si è intensificata, grazie all’opera di sensibilizzazione e di conoscenza: gli incontri a Stoccarda con l’associazione “die AnStifter”, il legame con il Land del Baden-Württemberg, i concerti dell’Organo della Pace con i coniugi Westermann, i progetti e gli scambi culturali rivolti ai giovani insieme allo SCI di Moers, la collaborazione con la LVR di Colonia, e tante altre iniziative.

Il Consiglio Comunale di Stazzema intende, pertanto, ringraziare Gabriele Heinecke per il suo impegno verso il raggiungimento della verità ed il riconoscimento, anche da parte della Giustizia tedesca, delle responsabilità di quei criminali, già condannati in Italia in via definitiva, che il 12 agosto 1944 parteciparono al massacro di 560 innocenti.

Nel corso della cerimonia di sabato 19 marzo, il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, conferirà il Diploma di Cittadino Benemerito del Comune di Stazzema a Gabriele Heinecke per

il suo impegno di oltre 10 anni affinché  anche in Germania potesse essere fatta verità e giustizia per le vittime di Sant’Anna di Stazzema. La sua azione non si è fermata di fronte agli ostacoli procedurali per fare in modo che anche un Tribunale Tedesco giudicasse coloro che già la giustizia italiana aveva riconosciuto come colpevoli. La sua grande professionalità alimentata da una spiccata umanità, dalla  passione per il diritto  e la verità , oltre che da un invincibile senso della giustizia, ha guidato la sua azione legale, ma anche il suo impegno di diffusione, in particolare tra i giovani , della vicenda di Sant’Anna di Stazzema, rendendo onore ai superstiti e alle vittime del 12 agosto 1944 che hanno trovato in lei quello spirito di giustizia e fratellanza che costituisce il fondamento della nuova Europa dei popoli che auspichiamo”.

Alla cerimonia sarà presente l’avvocatessa Gabriele Heinecke, il procuratore militare di Roma Marco de Paolis, i rappresentanti dell’associazione “Die AnStifter”. Il Sindaco Verona sottolinea le motivazioni di questo importante riconoscimento.

La cittadinanza benemerita all’avvocato Gabriele Heinecke è un profondo segno di gratitudine e riconoscenza per l’impegno svolto in questi anni in Germania per perorare la causa di Sant’Anna di Stazzema e dei suoi martiri di fronte alla giustizia tedesca. All’avvocato Heinecke va la riconoscenza di tutti noi e di tutti coloro che si battono per la giustizia e la verità ed è per noi un grande onore conferirle la Cittadinanza Benemerita, con la cerimonia che si svolgerà proprio a Sant’Anna di Stazzema, alla presenza di superstiti e familiari delle vittime che in questi anni hanno apprezzato e condiviso il suo operato. Sarebbe stato importante raggiungere l’obiettivo di una processo anche in Germania proprio per dare il nome a quei criminali che si macchiarono della strage di Sant’Anna di Stazzema uccidendo centinaia di innocenti e per evitare che si ripetessero casi come quello del criminale nazista recentemente premiato dalla sua municipalità ma che era stato condannato per le stragi di Marzabotto e di San Terenzo Monti”.

La cerimonia è aperta a tutti.

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Lettera aperta all’Associazione Nuova Sant’AnnaL'autodidatta Vezzoni a Palazzo Panciatichi 001

Giuseppe Vezzoni, addì 17.3.2016

Spettabile associazione, dopo essere stati tirati in ballo nei giorni scorsi e definiti sulla vostra bacheca in maniera dispregiativa pseudo storici, siamo sempre più convinti di esserci sottomessi al ricatto del ricattino per non aver pubblicato sul giornale che non c’è ciò che è avvenuto a seguito del pezzo di Libera Cronaca L’assessore di Pietrasanta Simone Tartarini ha annunciato un’iniziativa per onorare Don Innocenzo Lazzeri dopo l‘avvenuta proclamazione di Giusto fra le Nazioni” (Ultim’ora Libera Cronaca 1773 del 13.3.2016). Per questo vogliamo ulteriormente precisare quanto segue:

Alla luce di quanto ha scritto ieri sull’occultamento della verità inerente alle stragi nazifasciste il giornalista Pier Vittorio Buffa su l’Espresso-la Repubblica.it, invitiamo tutti coloro che hanno letto le parole di pura miseria profferite contro Giuseppe Vezzoni ad andarsi a leggere il capitolo L’armadio della vergogna del libro Un prete indifeso in una storia a metà. Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale, sia nell’edizione 2006 sia in quella 2014.

Ricordiamo la proposta che facemmo il 3 febbraio 2007, debitamente protocollata presso il Comune di Stazzema (prot, n.1160) e il Museo di Sant’Anna (prot.n.90), di donare gratuitamente 100 copie del libro per essere messe a disposizione del bookshop del Museo della Resistenza e destinare gli eventuali proventi alla valorizzazione della memoria dei martiri di Mulina di Stazzema, non fu degnata di alcuna risposta. Nel 2014 la seconda edizione è stata invece accettata solo a seguito di reiterate istanze e previa valutazione della pubblicazione da parte un pool di storici, i quali non hanno potuto obiettare neanche su una virgola.

Pertanto ci onoriamo di essere considerati pseudo storici, approfittatori nonché pseudo redattori. Insomma, di essere pseudo in tutto per tutto e continuare ad avere il pseudo coraggio di scrivere e far scrivere sul giornale che non c’è, uno spazio on line nato dopo essere stati buttati fuori, ovviamente come pseudo corrispondenti. a seguito di pressioni su chi non aveva la palle.

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Pedalata odierna: Mulina, Ripa, salita della Resistenza, Ripa, salita del Castiglione, Strettoia, Risciolo, Fontana del Diamante, Cafaggio, Marzocchino, Mulina.DSCN3861DSCN3855

Stamani sui poggi sopra Ripa era primavera. Il verde già invaso dalla miriade di margheritine gialle che imperlano l’erba rasa sotto gli oliveti e le vigne già potati. Salita severa quella della Resistenza. Il primo chilometro è il più duro, ma poi, dopo brevi tratti per un breve rifiato, ci sono tre tirate niente male, come gli ultimi duecento metri che portano ai tralicci dell’alta tensione.DSCN3862

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