Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1776 del 16 e 17 marzo 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1776 del 16 e 17 marzo 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Ultim’ora Libera Cronaca 1776 del 17.6.2016

Cava della Ratta, cento residenti di Pomezzana si ribellanoFrana Cava della Ratta Scorci della Ratta 002

Foto di repertorio. Libera Cronaca si è interessata varie volte a questa situazione  di escavazione.

Giuseppe Vezzoni,addì 17.3.2016,postato ore 07,05.

Avvertiamo i nostri lettori che stasera, su Libera Cronaca 1777, daremo ampio spazio a un evento rarissimo che ogni tanto lampeggia nel silenzio grigio dello stazzemese, soprattutto quando il lampo viene da 100 cittadini di Pomezzana. Si tratta dell’esposto che questi cittadini hanno presentato contro l’autorizzazione dell ripresa dell’attività della cava di pietra della Ratta (Pomezzana). A parere di questi cento abitanti l’amministrazione non ha “tutelato la comunità e che pertanto sia venuta meno alle proprie funzioni sancite dallo Statuto Comunale”. L’autorizzazione è stata concessa all’insaputa dei residenti il 28 luglio 2015, mentre la comunità è stata informata il 15 febbraio 2016, allorquando la Ditta aveva comunicato all’amministrazione l’avvio dell’attività entro il mese stesso.

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Domani e sabato due Consigli comunali a Stazzema

Consigli Comunali

Stazzema_ Seduta fiume quella che domani vedrà impegnato il Consiglio comunale di Stazzema per discutere e approvare ben 23 punti posti all’ordine del giorno. L’assemblea civica si riunirà alle 16,30 presso la sala municipale di Stazzema. Fra i punti dell’ordine del giorno anche l’approvazione del Piano di Previsione 2016, l’addizionale Iperf , e le tariffe Imu,Tasi e Tari. Oggi il consigliere di minoranza Gian Piero Lorenzoni ha presentato il testo della mozione con cui si chiede di riconoscere i sette comuni della Versilia come zona di distretto sanitario. Se verrà accolta i punti all’ordine del giorno saliranno a 24.

Sabato invece il consiglio comunale si sposterà a Sant’Anna di Stazzema per conferire la Cittadinanza benemerita all’avvocato tedesco Gabriele Heinecke.

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Sabato e domenica si presenta l’Atlante delle stragi naziste e fasciste

Forme e tempi della violenza tra Umbria,Marche,Toscana ed Emilia Romagna12805931_10207389636571981_3077528535423223497_n

Giuseppe Vezzoni,addì16.3.2016

Firenze_ Sabato e domenica, presso l’Aula Magna dell’Università di Firenze, Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo si terrà il seminario l’Atlante delle stragi naziste e fasciste Forme e tempi della violenza tra Umbria,Marche,Toscana ed Emilia Romagna. Molti gli storici che si alterneranno al tavolo di presentazione delle varie tematiche a cui seguirà un dibattito. Domenica concluderà i lavori lo storico Paolo Pezzino.

Proprio oggi , su L’Espresso, il giornalista Pier Vittorio Buffa, presidente della Giuria della prima edizione del Premio Giustizia e Verità Franco Giustolisi, dopo aver riscontrato i fascicoli che la Camera ha reso consultabili on line dal 16 febbraio scorso , denuncia che lo Stato Italiano ha protetto i responsabili per fare affari con la Germania e che nel febbraio 1965 ci fu il reiterare dell’illegale archiviazione provvisoria dopo la prima archiviazione avvenuta del 1960, ambedue firmate dal procuratore militare generale Enrico Santacroce. Dalle carte si evince che la negata giustizia a migliaia e migliaia di vittime non può essere addossata a pochi responsabili ma fu una scelta politica condivisa a tutti i livelli. Quindi una Repubblica nata dalla Resistenza che ha deliberatamente tradito il sacrificio di popolo, le fondamenta della più bella Costituzione del mondo. Una Repubblica che ha coperto i suoi criminali di guerra, meglio li ha perdonati e riciclati. Tutti i partiti non hanno avuto nulla da obiettare, compreso il PCI, che con l’amnistia di Togliatti ha sistemato molte faccende assassine e soprusi d’ogni genere. Ma ciò che aggrava questa presa di coscienza è il fatto che la Commissione parlamentare d’inchiesta ha approvato a maggioranza la relazione da cui non emergeva la volontà politica dell’archiviazione a differenza di quella di minoranza che invece denunciava questa volontà. Oggi tutti sono sorpresi per ciò che ha scritto il giornalista Pier Vittorio Buffa, ma lo pseudo storico nonché sciabigotto Vezzoni, senza bisogno di consultare le carte, nel 2006 e nel 2014, nel capitolo L’Armadio della vergogna del libro Un prete indifeso in una storia a metà aveva scritto:L'autodidatta Vezzoni a Palazzo Panciatichi 001

” Nonostante le conclusioni raggiunte dalla relazione ufficiale,molti italiani stenteranno a credere che solo alcuni Procuratori militari generali siano stati gli unici responsabili, con l’archiviazione provvisoria, del mancato esercizio della giustizia su crimini cosi’ efferati. Penseranno invece che abbiano concorso all’insabbiamento molte più persone e che su di esso abbi giocato un ruolo preponderante la voglia di tutte le forze politiche dell’arco costituzionale di voltare pagina della esecrabili guerra civile,scegliendo di non impantanarsi nell’arduo impegno i fare piena giustizia, ciò che avrebbe portato a condanne non certo a senso unico. Scelta che le due amnistie sembrerebbero avvalorare.”

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Pedalata odierna: Mulina, Cardoso, Mulina, Cardoso, Pruno, Iacco, La Risvolta, Mulina.DSCN3847DSCN3845

Mattinata con vento sostenuto ma che non ci ha fatto rinunciare a salire in bici constatato che le previsioni meteo si sono rivelate migliori di quelle previste. Pedalata non certo agevole quando spirava vento contrario,anche se la maggior difficoltà,causa vento, l’abbiamo avuta nel primo tratto di strada che mena a La Risvolta, verso mezzogiorno, quando il vento ha fatto da muro al nostro avanzare. Stiamo riavvertendo la gamba, tanto che salire a Pruno abbiamo faticato di meno rispetto a qualche giorno addietro.

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