Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1767 del 4 e 5 marzo 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1767 del 4 e 5 marzo 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Ad un anno dagli eventi del 5 marzo 2015 pronta per essere ricollocata la lapide che ricorda le vittime dell’eccidio del 12 agosto 1944 a Sant’Anna di Stazzemalapide 1lapide 2

Da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema, 4 marzo 2016

Stazzema_Pronta per essere collocata la lapide che ricorda le vittime dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema: il Sindaco Maurizio Verona ha potuta visionarla questa mattina nel laboratorio che ha terminato nei giorni scorsi l’incisione di tutti i nomi delle vittime riconosciute della strage. Il 5 marzo 2015 l’eccezionale vento fece cadere la lapide in granito di 3,4 m per 2,2m e 10 cm di spessore che ricordava i nomi delle vittime. Con il contributo di tanti cittadini che hanno fatto donazioni al Conto corrente del Comune di Stazzema, con il contributo della Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, dell’azienda di Stazzema che ha donato il blocco di Pietra di Stazzema, di alcune ditte della zona che hanno preso in carico questo mastodontico lavoro è stato possibile realizzare la nuova che misura  3453 (larghezza) x 2370 (altezza) x  194 (spessore) mm per un peso di circa 4,3 tonnellate realizzata in pietra locale. Stanti le particolari condizioni del luogo e l’eccezionalità del peso della lapide, si rende necessario il trasporto della lapide con un elicottero per collocare la nuova lapide dietro il monumento Ossario che raccoglie le spoglie delle vittime innocenti. Un mezzo dell’Esercito italiano consentirà nei prossimi giorni di collocare dietro l’Ossario di Sant’Anna di Stazzema sul basamento e restituire un pezzo di storia alla Comunità di Sant’Anna di Stazzema e della Versilia e rendere omaggio a tutte le vittime. La lapide ricorda le vittime a cui è stato possibile dare un nome delle 560 che caddero nella strage nazifascista del 12 agosto 1944 in cui morirono donne, vecchi e bambini.

Restituiremo quanto prima a Sant’Anna di Stazzema e a tutti il ricordo delle vittime della strage di Sant’Anna di Stazzema”, commenta il Sindaco Maurizio Verona, “e ringrazieremo singolarmente tutti coloro che hanno reso possibile questa impresa ad un anno di distanza. L’imponenza della lapide che è pronta, ci impone particolare misure di sicurezza nel trasporto che verrà garantito grazie ad un mezzo dell’Esercito italiano per il quale ringraziamo il Ministero e coloro che ci hanno consentito di addivenire a questo risultato. Vedere scritti di nuovo tutti i nomi ci consente di far comprendere la grandezza della tragedia che si consumò a Sant’Anna di Stazzema che racchiude in sé tutte le altri stragi nazifasciste, non solo perché fu la più numerosa, ma perché ci dà il senso di come anche in un luogo apparentemente estraneo agli scontri militari si potesse divenire strumenti di una strategia militare del terrore pianificata nei minimi dettagli, come oggi si può morire in un museo, in spiaggia, ad un concerto o in un mercato. Rivedere quei nomi incisi nella pietra dà a quelle vittime una nuova dignità, non solo una unità in un numero più grande, ma ciascuno con la propria dignità di persona. Dobbiamo da quei nomi riscoprire le tragedie dei singoli, bambini, donne, anziani, e riflettere a quanto caro prezzo abbiamo pagato la nostra libertà”.

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Scrivere

Da Giulio Salvatori,addì 4,3.2016

Ho letto da qualche parte che :- Ognuno ha il diritto/dovere di scrivere ciò che vuole. Di non nascondersi dietro il mutismo e di non delegare nessuno. Non lasciare che siano gli altri a decidere per te – Purtroppo l’ultima parte mi suona male, perché sono gli altri a decidere.

Questo concetto l’ho fatto mio da tanti anni anche se non avevo letto il libro del grande giornalista toscano T.Terzani. Già, ma Lui era una grande penna. Quelli come me, che hanno il coraggio di scrivere e proporre determinati interventi per il bene del prossimo, ti ignorano, anzi, fanno di tutto per sminuirti. Ti guardano dall’alto della loro poltrona politica dimenticandosi che, se sono lì seduti, è per volontà degli elettori e quindi al servizio del prossimo.

Il fatto è che piano piano ti logorano, ti isolano con la speranza che tu la smetta di rompere le scatole. E mi viene anche un dubbio : ma forse hanno ragione loro , sono io che ho una visione diversa dei problemi, sono io che non ho le capacità logiche di capire se quella mia proposta, quel suggerimento è giusto o no ? Sono io che non conosco le problematiche dei paesi della montagna …Dico queste cose perché, avrete letto quante segnalazioni sono apparse nei miei poveri articoli . Ebbene: non ne ho azzeccata una. Ho fatto un errore dietro l’altro .Tutte cadute nel silenzio assoluto.

Faccio solo un esempio citando la via dimenticata –Ruosina, Cansoli , Basati – e poi non ritornerò più sull’argomento. Mi auguro che ci sia una frana abbastanza grossa senza danni alle persone, in località San Paolo a Ruosina o prima di Seravezza, come è già successo, e che bloccasse la strada per una settimana e anche più . Dove passeranno i veicoli provenienti dallo stazzemese e dalla Garfagnana ? Non interessa a nessuno, né al Comune di Seravezza, né al Comune di Stazzema, né all’Unione dei Comuni.

Non ho ancora capito cosa significa –Unione dei Comuni – perché anche a questo Istituto mi sono rivolto per la sentieristica . Anche lì sono sordi .Un mio amico dottore mi ha detto che la sordità è malattia del secolo. È un virus che s’annida all’interno dell’orecchio e incide anche sulla vista.

Mi sono detto : stai calmo, magari basta aspettare, forse sarà allo studio dei tecnici un ponte che unirà la Costa di Novella di Terrinca al paese di Basati. Tutto dritto, ampia visibilità spettacolo mozzafiato. Insomma , unirà le due sponde il Ponte del futuro. Forse un altro Patrimonio dell’Unesco.

Comunque, io non mi logoro e continuerò a scrivere e a protestare. Certo che, se chi ci amministra non capisce che , per far rinascere la montagna, al primo punto c’è la viabilità nel vero senso della parola, è grave. ( Salvatori Giulio di Basati)

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Leggere Oriente Angeli è un piacere

Da Giulio Salvatori,addì 4,3.2016

Leggere Oriente Angeli per me è un piacere .Mi sento trascinato nel Suo Dire denso e culturalmente elevato. Ti accompagna con maestria e educazione nei meandri oscuri che , spesso, gridano scandali e losche manovre. Però lo fa non la delicatezza di un Maestro di pittura, affonda le sue pennellate penetranti fra le costole degli oscuri attori. Credo di avere tutte le sue pubblicazioni che spesso mi accompagnano , ma ho sentito il desiderio, con la mia piccola penna, di ringraziarLo pubblicamente.

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Antonio Giovanni Mellone tra gli artisti selezionati per il Premio LiguresDal 5 al 20 Marzo, alla III Rassegna Internazionale d’Arte, alla Fortezza Firmafede di Sarzana (La Spezia), anche le opere del pittore-giornalista.

Da Rosanna Ercole Mellone,addì 4.3.2016

Antonio G.Mellone-Il fuoco della vestale Antonio G.Mellone-Bagnanti

Antonio Giovanni Mellone, giornalista professionista e già art-director del quotidiano “Il Giorno”, noto per i suoi “cavalieri” d’antan e le “dame” contemporanee, ha aderito volentieri alla proposta degli organizzatori e parteciperà all’esposizione-concorso “Ligures” che si terrà, per la terza volta, alla Fortezza Firmafede di Sarzana dal 5 al 20 marzo p.v..

Al Premio Internazionale d’Arte, realizzato dal Centro d’Arte e Cultura “Verum” con il patrocinio del Comune di Sarzana e in collaborazione con Centro d’Arte e Cultura “La Tavolozza”, l’artista porterà quattro quadri, eseguiti in acrilico o con tecnica mista: “Velvet Rider”, “No-violence”, “Le Bagnanti” e “Il fuoco della vestale” che rappresentano l’evoluzione delle sue tematiche pittoriche, rafforzatesi da quando Mellone si è trasferito da Parma, sua città d’adozione, in Lunigiana, terra di mistero e di storia. 

L’espressionismo moderno di Mellone, caratterizzato da segni possenti e colori vibranti, approda quindi alla “Cittadella” del XV° secolo, nel centro storico di Sarzana, dopo i successi ottenuti nelle personali degli ultimi anni, allestite in location in sintonia con la produzione pittorica dell’autore: al Castello Malaspina di Massa, a Palazzo Giordani di Parma, al Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi, a Villa Cuturi di Marina di Massa, alle Terme di Montecatini (Pistoia), a Palazzo del Bargello a Gubbio (Perugia) e alla Galleria Intrecciarte di Pietrasanta (Lucca).

Alla Fortezza Firmafede, le opere Antonio Giovanni Mellone si potranno apprezzare dal giorno dell’inaugurazione dell’evento, sabato 5 marzo alle ore 11, fino a domenica 20 marzo, quando, nella Sala delle Capriate, alle ore 11, verranno assegnati i Premi Istituzionali

(Nota: Quest’anno la Rassegna Ligures occuperà tutti e tre i piani della Fortezza Firmafede di Sarzana vistal’adesione di oltre 120 artisti provenienti da 22 Paesi, con circa 300 opere, di vario genere, tra cui pittura, acquerello, disegno, grafica, incisioni, sculture, basso ed altorilievi, ceramiche, arti visive e multimediali, come fotografia, computer-art, digital-art, video-art, videoinstallazione, etc.). 

Per informazioni: Rosanna Ercole Mellone,  tel. 0187/494078 cell. 347/8161012  e-mail info@ercolemellone.it

SRM PRESENTA IL NUOVO NUMERO DELLA “RASSEGNA ECONOMICA” SU “CREDITO E GIUSTIZIA”

 Da Accademia dei Parmenidei,addì 4.3.2016
  • Il tasso di criminalità percepito da famiglie e imprese condiziona negativamente il volume di risorse finanziarie fornite dalle banche al sistema produttivo. Questo determina una riduzione del volume di credito erogato nelle aree caratterizzate da un maggior peso dell economia illegale.
  • Se il peso dell economia sommersa e illegale in Italia, scendesse al livello medio dei Paesi dell area euro, sarebbe possibile recuperare il 3,4% del PIL nazionale, un valore di circa 50 mld. di euro.
  • In Italia sono necessari più di 3 anni, ovvero circa 1.200 giorni, per ottenere una sentenza definitiva in una causa civile, più di 7 anni se la causa si riferisce ad una procedura fallimentare (in Europa la media è circa la metà).
  • Tale inefficienza costa alle imprese italiane 1 miliardo di euro l anno; una riduzione del 10% della lunghezza dei processi aggiungerebbe quasi 1 punto di Pil.
  • Una gestione inefficace della giustizia civile incide in modo negativo anche sul credito. Si stima che il volume dei flussi creditizi (in rapporto al Pil) diminuisca dell 1,5% ogni 10 processi aggiuntivi su 1.000 abitanti. Sulla base di un confronto fatto dall OCSE il costo del credito è inoltre di 0,70 punti base più alto nei paesi dove la Giustizia è più lenta rispetto a quelli dove la Giustizia è più efficiente.
  • L efficacia della Giustizia dipende anche dalla collaborazione delle banche nella prevenzione e repressione dei reati economici, riciclaggio e autoriciclaggio. Gli ultimi dati disponibili indicano che la UIF (Unità di Informazione Finanziaria) ha ricevuto nell ultimo anno oltre 71mila segnalazioni di operazioni sospette, con un incremento dell 11% rispetto all’anno precedente.
  • L 82,3% di queste segnalazioni provengono dalle banche; ciò conferma che il sistema creditizio è in prima fila nella collaborazione con magistratura e forze dell ordine.

Napoli, 4 marzo 2016 – Presentato oggi, presso la sede del Banco di Napoli, il nuovo numero monografico della rivista internazionale Rassegna Economica pubblicata da SRM e dedicata al tema: “Credito e Giustizia: relazione ed impatto sulle dinamiche economiche”. Hanno introdotto i lavori il Presidente del Banco di Napoli, Maurizio Barracco, il Presidente di SRM, Paolo Scudieri.

Salvio Capasso, Responsabile Economia delle Imprese SRM e coordinatore editoriale della rivista, ha presentato il volume approfondendo il rapporto tra funzionalità della sfera giudiziale ed efficienza del sistema economico finanziario, nonché gli effetti degli atti criminosi di matrice finanziaria sull economia. In questo numero della rivista sono stati infatti analizzati i fenomeni e le relazioni in atto tra giustizia, mondo del credito e sistema economico, allo scopo di evidenziare i nodi da sciogliere ed i terreni sui quali agire per frenare le logiche distorsive del mercato e incentivare le dinamiche di sviluppo dei territori.

I temi sollevati sono stati discussi nella tavola rotonda moderata dal Direttore Generale di SRM e responsabile della rivista, Massimo Deandreis, a cui hanno preso parte: Giuseppe Boccuzzi, Direttore Generale, Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi; Liana Esposito, Sostituto Procuratore della Repubblica, DDA di Napoli; Francesco Guido, Direttore Generale, Banco di Napoli; Stefano Monferrà, Professore di Economia degli Intermediari Finanziari, Università Parthenope; Luigi Scotti, Presidente della Commissione per la riforma del CSM; Maurizio Vallone, Direttore del Servizio controllo territorio, Dipartimento della Polizia di Stato di Roma; e Michele Vietti, Presidente della Commissione di riforma dell Ordinamento giudiziario. Ha infine concluso i lavori e tirato le somme del dibattito il Sottosegretario di Stato alla Giustizia, Gennaro Migliore.

*****
Il convegno si è concluso con la cerimonia di assegnazione del Premio Rassegna Economica 2015. La consegna dei riconoscimenti ha visto la partecipazione dei vincitori del bando dei due filoni di ricerca proposti quest anno: 1) I vincoli allo sviluppo e le potenzialità endogene dell economia e della società del Mezzogiorno nel contesto competitivo nazionale ed internazionale”,  vincitore Luca De Siena con il saggio “La specializzazione tecnologica delle città metropolitane italiane”; 2) “Le caratteristiche competitive e le dinamiche evolutive della Maritime Economy in Italia e nel Mezzogiorno”, vincitori Michele Dal Dosso e Matteo Chimenti, con il saggio “I Vessel Sharing Agreement, opportunità o minaccia per la portualità del Mezzogiorno?”.

Il Premio – alla sua quinta edizione – è stato istituito in occasione degli 80 anni della storica rivista per dare spazio a studi brillanti di giovani ricercatori e puntare altresì alla valorizzazione del ruolo della Rassegna Economica come strumento per fornire stimoli innovativi in campo imprenditoriale e istituzionale sulle più importanti e attuali questioni concernenti lo sviluppo dell economia e la competitività delle imprese.

Dichiarazioni:

Maurizio Barracco, Presidente Banco di Napoli: “Siamo lieti di ospitare al Banco di Napoli un momento di confronto su un tema di così rilevante impatto. Sappiamo infatti che il non efficace funzionamento della giustizia civile rallenta lo sviluppo dei mercati finanziari e rende poco attrattivi gli investimenti, specialmente quelli esteri. Questo finisce per aumentare i costi d intermediazione e le garanzie richieste ai debitori. Esiste quindi una stretta relazione tra efficienza della Giustizia e qualità del Credito. Parallelamente però, esiste anche una forte collaborazione con magistratura e forze dell ordine grazie ai compiti affidati alle banche per le segnalazioni antiriciclaggio. Il convegno di oggi è importante perché ci offre l’occasione per fare il punto su questi temi e ci consente di ricordare come Banco di Napoli sia pienamente impegnato per favorire lo sviluppo di un’economia sana e competitiva”.

Paolo Scudieri, Presidente di SRM: “Non solo la Banca, ma anche il vero imprenditore ha tutto l’interesse ad essere al fianco delle istituzioni e della giustizia contro la criminalità economica. Corruzione e illegalità quasi sempre si traducono infatti in competizione sleale ai danni di chi opera correttamente sul mercato. E questo vale a maggior ragione per le aziende che operano sui mercati internazionali e si confrontano quotidianamente con la competizione globale. Per questo motivo SRM ha deciso di proseguire un filone di studi iniziato due anni fa con un lavoro dedicato al peso dell’economia sommersa ed illegale in Italia a cui ha fatto seguito l’anno scorso un approfondimento sulle imprese sequestrate alla criminalità organizzata. Con il lavoro presentato oggi continuiamo dunque questo cammino perché legalità e giustizia efficiente aiutano imprese e banche a generare sviluppo”.

Francesco Guido, Direttore Generale Banco di Napoli: “Il lavoro di SRM mette in risalto, tra le altre cose, un importante aspetto che impatta direttamente nell’operatività bancaria. I tempi troppo lunghi della giustizia civile si riverberano sull’efficacia delle procedure esecutive e finiscono per incidere negativamente sulle sofferenze bancarie e sul loro valore a bilancio. La banca deve sempre più saper distinguere, stimare la reale profittabilità e solvibilità dell’impresa e basarsi sul merito di credito. Ma questo processo richiede trasparenza, mentre sappiamo che là dove più elevata è la criminalità economica, maggiore è l’opacità. Per questo una banca sana e solida, come è il Banco di Napoli, non può che essere fortemente interessata al miglioramento del sistema della Giustizia e a cooperare per il contrasto della criminalità economica”.

Massimo Deandreis, Direttore Generale di SRM: “Per ogni anno in meno nella durata dei processi di recupero crediti si stima un impatto positivo sui coefficienti patrimoniali delle banche validi ai fini della vigilanza di circa 10 punti base. C’è quindi una relazione diretta tra efficienza della Giustizia e rafforzamento del sistema bancario. Parallelamente le banche apportano un significativo contributo nella lotta ai reati economici. L’82% delle segnalazioni antiriciclaggio provengono dal sistema bancario con un significativo aumento della tempestività della segnalazione che nel 60% dei casi avviene entro un mese. Credo che questi pochi dati esemplifichino bene lo stretto rapporto di interdipendenza – ma anche di collaborazione – esistente tra il mondo del Credito e quello della Giustizia”.

Attenzione:

Con la febbre a 39 non possiamo fare di più . Oggi è il nostro compleanno. Dal febbraio 2005 non avevamo più avuto una linea di febbre.

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