Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1763 del 29 febbraio e 1 marzo 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1763 del 29 febbraio e 1 marzo 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

La Chiesa che vorrei

Da Oriente Angeli,addì 29.2.2016

Nel formulare i desiderata relativi alla Chiesa, occorre sempre premettere che essa, ad eccezione del suo Divin Fondatore, è costituita e governata da uomini per definizione peccatori che, come tali, possono trasferire nella chiesa stessa sia contributi di bene sia penosa zavorra.

Ma tra l’organizzazione troppo umanamente laica e la linfa del Vangelo alla quale la Chiesa dovrebbe nutrirsi, v’è una iattura stridente, specie di solco profondo che i santi sì in ogni tempo hanno cercato di colmare con l’esempio di una vita fondata sui principi etici del Vangelo.

Nonostante l’abbaglio della nomenclatura, l’organizzazione della Chiesa si presenta con tutti i crismi di un vero e proprio stato assoluto.

I fedeli rappresentano la truppa, i presbiteri i caporali, i vescovi i colonnelli, i cardinali i generali e il papa il monarca assoluto.

Paramenti e zucchetti, al modo dei gradi, permettono di distinguere un semplice monsignore da un vescovo o un cardinale; il bianco indica il grado dei gradi. Naturalmente ogni categoria esibisce i galli dal miglior canto destinati alle migliori carriere.

Come qualsiasi stato, la Chiesa dispone di ambasciate capillari e dei propri ambasciatori che chiama, con l’usata ipocrisia, Nunziature Apostoliche le prime e Nunzi Apostolici i secondi.

Si obbietterà che per governare anche solo spiritualmente un così grande stuolo di fedeli, è impossibile fare ameno di adeguata organizzazione.

Giusto! Ma ciò che stride è constatare come e di quanto prevalga la fede nel mezzo umano di contro alla fiducia confidente nella Divina Provvidenza.

Il flusso di denaro e il possesso di capitali e di beni di varia natura impongono l’esistenza di una grande banca la cui sigla IOR significa , se non erro, Istituto Opere Religiose. Sappiamo bene quanto le squallide vicende di questa banca smentiscano il significato della sigla.

Il contrasto tra lo spirito evangelico e la situazione de facto della Chiesa ha fatto dire al papa

Come vorrei una Chiesa povera!” Non dubitiamo della sincerità dell’auspicio papale ma è il condizionale “ vorrei” che prefigura un desiderio irrealizzabile.

La stessa divisione dei cristiani per la cui unità si prodiga papa Francesco, non crediamo che persista principalmente per questioni teologiche come, ad esempio, la nota controversia sul Filioque; termine aggiunto al Credo della Chiesa latina e concernente la processione dello Spirito Santo ( Qui ex Patre Filioque procedit) oggetto del contendere tra le due Chiese.

Le cause teologiche e dottrinali del dissenso potrebbero appianarsi, riteniamo, con una certa facilità, meno facile ci sembra, l’accordo sulla nuova gerarchia nel progetto di unificazione.

Per intenderci, l’auspicata unità dei cristiani parrebbe frenarsi più per questioni di potere che per sottigliezze dottrinali.

Né occorre sottovalutare i legami politici tra Chiesa e Stato che caratterizzano specialmente la Chiesa Ortodossa.

Se vogliamo metterla sul tasto umoristico, ma non troppo, si potrebbe suggerire di alternare due Conclave uno che elegge il patriarca-papa con potere universale sulle chiese unite e, conclusa la sua missione, elezione del papa di Santa Romana Chiesa con potere universale su tutte le Confessioni.

Un po’ per uno, non farebbe male a nessuno..

Questioni queste che non dovrebbero turbare più di tanto i veri cristiani che fidano in Dio e nella sua misericordia.

Le beghe sia con la b minuscola sia con la B maiuscola sono sempre beghe che tradiscono lo spirito profondo della Buona Novella e scandalizzano coloro che guardano più alla Chiesa che a Dio.

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A febbraio torna la deflazione, che non è proprio indice favorevole per la ripresa economica

Giuseppe Vezzoni,addì 29.2.2016

Si riaffaccia la deflazione in Italia a febbraio  con “cali dei prezzi diffusi a quasi tutte le tipologie di prodotto”. Non accadeva da aprile 2015. L’Istat rileva, seppur con dati provvisori, una diminuzione dei prezzi al consumo stimata dello 0,3% su base annua, il calo più ampio da oltre un anno (gennaio 2015), e una riduzione dello 0,2% anche su base mensile. A gennaio si era avuto un aumento del +0,3% su base annua e un calo dello 0,2% sul mese di dicembre 2015. Resta positiva invece l’ “inflazione di fondo”, pur calando da +0,8% di gennaio a +0,5% di febbraio. L’ inflazione di fondo è quella al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici.

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Via Roma e Piazza Carducci le aree più sporche di Seravezza

Dal geom. Vittorio Tarabella, addì 28.2.2016

Seravezza_ Con l’ennesimo volantino che sarà in distribuzione pubblica domani, il geometra Vittorio Tarabella continua a tenere il dito puntato su Seravezza e l’amministrazione del sindaco Ettore Neri. Un continuum percussoide che si configura come una vera spina nel fianco dell’uscente amministrazione da parte di un cittadino che non rinuncia ad esercitare il suo spirito critico laddove tacciono anche le forze politiche di opposizione. Un’esposizione civica coraggiosa e grintosa, certamente foriera di eventuali ritorsioni qualora il professionista cada in un possibile errore. Sapendo che non avrà condoni, al geometra Tarabella va levato tanto di cappello: chapeau da parte di Libera Cronaca !

Postiamo il Pdf del volantino

Volantino – Piazza e Via Roma – lozzose

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L’Istituzione  di un nuovo ente per sovrintendere alle iniziative del Parco della PaceDSCN3668

Giuseppe Vezzoni,addì 29.2.2016

Stazzema_ Per superare l’impasse costitutivo della Fondazione Parco nazionale della Pace la Regione Toscana ha dovuto approvare la Legge regionale 9 febbraio 2016, n. 11 Istituzione per la gestione del Parco nazionale della pace. Modifiche
alla l.r. 38/2002 e pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 5, parte prima, del 12 febbraio 2016.DSCN3671

Dopo che il Museo storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema è stato dichiarato bene di interesse culturale e pertanto indisponibile e inconferibile al patrimonio della costituenda fondazione ai sensi dell’articolo 10, comma 3, lettera d), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), è occorso trovare una nuova strada per uscire dalle secche in cui si era incagliata la costituenda Fondazione. La non coferibilità del bene Museo della Resistenza è stata notificata al Comune di Stazzema il 5 maggio 2015 e da quel momento tutto il dispendio di energie precedentemente fatto è diventato praticamente inutile. Il lungo percorso iniziato nel 2010 ha trovato la sbarra abbassata per concretizzare il progetto fondativo. Nessuno aveva verificato che stante il decreto legislativo 22 gennaio 2004 l’immobile del Museo non poteva essere tra i beni conferibili alla costituenda Fondazione. Un iter lungo che ha avuto passaggi davvero istituzionalmente inconsueti, come quello di indire addirittura il bando selezione preventiva dei curriculum richiesti ai candidati che concorrevano ad occupare il posto di Direttore Generale. Se si vanno a rileggere le dichiarazioni che fino al 2014 sono state dispensate a sostegno del nuovo organismo costituente, appunto la Fondazione, ci troviamo anche quelle che con la costituzione della Fondazione era assicurato quel salto di qualità della gestione di un Parco della Pace che negli anni ha assunto ambizioni europee, e che pertanto doveva essere gestito con maggiore professionalità. Con la Fondazione si sarebbe arrivati anche a quel bilancio finanziario trasparente dell’uso delle risorse pubbliche di cui, spesso, abbiamo dovuto dar spazio alle doglianze a causa della poca chiarezza o l’impossibilità di capire come è speso il fiume di denaro pubblico che annualmente si riversa su Sant’Anna di Stazzema. Risorse che con la crisi attuale non è per nulla pretestuoso definirle un fiume di denaro pubblico. Soldi che gravitano solo su Sant’Anna e poco e nulla è invece destinato per la valorizzazione della strage che rappresenterebbero le sistemazioni dell’area della memoria di Mulina di Stazzema, il luogo dove fu ucciso don Menguzzo, la chiesa e l’annessa canonica di San Rocco. Per queste ultime, il 26 agosto 2015 (Prot n. 6731) è stato chiesto all’amministrazione comunale il riconoscimento, così come è stato fatto per la chiesa di Sant’Anna, di considerarle immobili di interesse particolarmente importante per il Parco della Pace sotto l’aspetto della conservazione della memoria dell’eccidio del 12 agosto 1944.

Leggendo la nuova legge balza agli occhi il punto b dell’art. 3 e l’articolo 4.

Art. 3,punto b: Riconoscimento della funzione del Comitato per le onoranze ai martiri di Sant’Anna di Stazzema, già costituito per iniziativa del Comune di Stazzema ai sensi della legge regionale 12 agosto 1991, n. 39 (Contributi della Regione Toscana a favore del Comune di Stazzema per interventi rivolti alla esaltazione dei valori della resistenza), nell’ambito delle attività dell’istituzione per la gestione del Parco nazionale della pace.

Come già contestammo il 26 novembre 1991 (Prot.5498) lo ribadiamo a distanza di quasi 25 anni: Lo Statuto che regola la composizione del Comitato Onoranze è troppo squilibrato a favore dell’Associazione Martiri di Sant’Anna. Servirà un bilanciamento migliore in maniera da evitare le contrapposizioni passate e il rischio del ritorno dell’ideologia come metro di giudizio delle iniziative.

Articolo n. 4: “Il Comune di Stazzema, ai sensi della L. 381/2000, provvede a determinare i confini del Parco nazionale della pace, nonché a redigere il progetto di sistemazione dell’area destinata al Parco stesso.”Mulina 050

Bisognerà fare attenzione a questo passaggio in maniera che Mulina di Stazzema non ne resti fuori una seconda volta. A tal fine richiamiamo l’inizio di quella lettera che il Gruppo Labaro Martiri di Mulina protocollò il il 7 aprile 2001 (Prot. n. 3091):

Spettabili Autorità Civili, Religiose, Storiche e Educative, il Gruppo Labaro “Martiri di Mulina di Stazzema – Medaglia d’Oro don Fiore Menguzzo” domanda alle Autorità Vostre che il luogo di Mulina di Stazzema sia giustamente incluso nei confini materiali del Parco della Pace, poiché i confini morali e storici rappresentati dalla canonica di S. Rocco di Mulina e dalla mulattiera di Farnocchia sono inequivocabilmente compresi nella barbarie del 12 Agosto 1944: il giorno delle stragi a Mulina e Sant’Anna di Stazzema, e a Capezzano e Valdicastello di Pietrasanta. Che i confini del Parco della Pace allora abbraccino, nello spirito dell’insegnamento alla verità e alla pace che si vuole propalare attraverso questa grande istituzione nazionale che è Il Parco, i luoghi dove fu violentemente impressa l’indelebile orma della storia di quel terribile sabato di quasi 57 anni fa. Avendo appreso dalla stampa che l’amministrazione di Pietrasanta curerà in modo particolare Valdicastello e Capezzano attraverso la realizzazione di un progetto che, recuperando le memorie storiche e antropiche, sarà collegato al Parco della Pace, domandiamo che la direttrice nazifascista Mulina – Farnocchia Sant’Anna sia il confine nord del Parco della Pace, come fu promesso nel 1987 dall’ex sindaco di Stazzema Giuseppe Conti, ideatore del Parco della Pace a Sant’Anna di Stazzema […].”

Insomma l’istituzione del nuovo ente che sovrintenderà alle iniziative del Museo della Resistenza e del Parco della Pace, al quale parteciperà un membro delegato dalla Regione Toscana, dovrà essere lungimirante per una propensione inclusiva e non esclusiva come spesso è stato in passato.

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Incontro pubblico di Ezio BossoAlberto Bongini, Ezio Bosso, t. mista su tela cm 60x60, 2016Alberto Bongini, Augusto, t.mista. su tela cm 60x60, 2016

Comunicato stampa del Comitato Archivio artistico-documentario Gierut ,addì 28.2.2016

Si è tenuto nella mattinata del 25 febbraio 2016 a Torino, presso Palazzo Barolo, un incontro pubblico di Ezio Bosso, nel corso del quale il pittore, grafico e scultore torinese, di origini toscane, Alberto Bongini, ha donato allo stesso un ritratto che lo raffigura.

Bongini – socio del Comitato Archivio artistico-documentario Gierut – è ben noto anche per essere autore del dipinto “Papa Leone X” che simboleggia le manifestazioni tenutesi nel 2013 in vari luoghi della Versilia (Pietrasanta, Seravezza, Stazzema, Forte dei Marmi) ben illustrate dalla stampa locale e nazionale, siglate proprio il 27 febbraio 2016 a Seravezza, presso le Scuderie Granducali di Palazzo Mediceo, con la presentazione del corposo volume “L’anno del Leone. Gli eventi del Comitato per le celebrazioni del 500° anniversario del Lodo di Papa Leone X 1513-2013” (in cui il nome di Bongini ricorre più volte, assieme a quello di altri protagonisti dell’ambiente artistico e culturale).

Detto questo, a proposito di Ezio Bosso, va opportunamente evidenziato che l’illustre musicista e compositore che va da anni dando lustro all’Italia (vive, comunque, a Londra), ha particolarmente apprezzato il ritratto fattogli dall’artista: nella breve conversazione seguita tra i due, apprezzando la professionalità di Bongini, Bosso ha definito l’opera una “vera e propria composizione piena di colore”, interpretandola – anche se è giocata particolarmente su toni grigi e neri – nel senso dell’intensa fresca luminosità.

Gli incontri pubblici torinesi di Bosso, periodici, sono denominati “Lezioni di vita”.Sabino Galante, Senza pensieri, olio su tela cm 90x050

Alberto Bongini, che assieme all’altro artista piemontese Sabino Galante terrà il 23 aprile, a Mantova, ““Vietato calpestare l’innocenza”. L’infanzia tra gioco e sogno” presso la Galleria Arianna Sartori (sino al 12 maggio), è nato nel 1956 e risiede e lavora sia a Torino, sia in Toscana (a San Vincenzo, ma soprattutto in Versilia dove ha creato centinaio di disegni e di dipinti legati soprattutto alle Alpi Apuane michelangiolesche, agli spazi de “La Versiliana” a Marina di Pietrasanta, come al Lago di Massaciuccoli legato anche alla memoria del compositore Giacomo Puccini oltre che al ricordo dei tanti artisti che vi hanno soggiornato (da Lorenzo Viani a Pietro Annigoni, a Galileo Chini, a Plinio Nomellini, per citarne solo alcuni).

Ottimo ritrattista e disegnatore, oltre che illustratore di libri, è conosciuto per la particolarità sia figurativa, sia astratta, caratteristica assai comune a molti dei massimi astrattisti del Novecento.

Ha tenuto varie personali a Torino, Pietrasanta, Seravezza, Lugano, Chieri, Mondovì, Milano, Pisa, San Vincenzo (…) e mostre di gruppo in Giappone come in Germania e in Belgio, ma soprattutto in Italia: Firenze, Massa, Mantova, Torino, Capraia Fiorentina, Viareggio (…). Ha partecipato anche alla Collettiva “lo stato dell’Arte”, Padiglione Italia, 54.ma Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia 2012, a cura di Vittorio Sgarbi, come ad altre quali “Astrattismo a Viareggio dal dopoguerra ad oggi nel panorama dell’arte italiana” e “Lo Studio e l’Opera”, Musei di Villa Paolina Bonaparte; “Il Leone e i suoi simboli” (Celebrazioni Lodo di Papa Leone X), Valdicastello Carducci (Lemons Guest House), Querceta (Croce Bianca), Cardoso di Stazzema (Palazzo della Cultura), Forte dei Marmi (Villa Bertelli); “ARNo. Arte per la Ricerca”, La Capannina di Forte dei Marmi e Villa La Versiliana in Marina di Pietrasanta; “Viaggio d’artisti in Europa”, Comunità Europea, Palazzo Berlaymont, Bruxelles; “Pietrasanta e Cefalù. Gemellaggio d’Arte”, Palazzo Panichi e altre Sedi, Pietrasanta “Artisti per Nuvolari”, Casa Museo Sartori, Castel d’Ario.

Fa parte di varie associazioni e fondazioni e molte pubblicazioni che lo riguardano – tipo “Art Festival. Il Vino e l’Arte” e “Versilia Wine Art. Etichette d’autore”, con mostre a Pietrasanta, Chiesa di S. Agostino”; “Massaciuccoli. Il lago degli artisti”, con mostra a Seravezza, Scuderie Medicee Granducali; “Lavorare il marmo. Arte Artigianato Industria” (che ha illustrato con circa cento disegni e dipinti); “Il Comprensorio dell’Altissimo”, con mostra nel Palazzo della Cultura a Cardoso di Stazzema, firmate da Lodovico Gierut – sono nelle maggiori biblioteche pubbliche in Italia e all’estero. Nell’estate del 2015 ha esposto presso la Fondazione “La Versiliana” a Marina di Pietrasanta, assieme al fotografo/artista Roberto Borra presentando “Grandi toscani dal dopoguerra ad oggi”

Nel 2014 è stato inserito nel CAM 50 e anche nel successivo 51, 2015, “Catalogo dell’Arte Moderna. Gli Artisti Italiani dal primo Novecento ad oggi”, Editoriale Giorgio Mondadori. Hanno scritto di lui molte firme, tra cui – prese a caso – Lodovico Gierut, Lorenzo Barberis, Gigliola Fontanesi, Elisa Bergamino, Arianna Sartori, Giuseppe Biasutti, Arianna Castagno, Sergio Zanichelli, Massimiliano Sbrana, Valentina Leone, Sergio Innocenti, Walter Falciatore, Daniela Boarino, Guido Folco, Elena Capone, Linda Piardi. Fa parte dell’Associazione Culturale Collettivo 37 di Torino di cui al sito http://www.collettivo37.com

Risiede a Torino, Via Passo Buole, 66.

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Una risposta a Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1763 del 29 febbraio e 1 marzo 2016

  1. Giulio Salvatori ha detto:

    Leggere Oriente Angeli per me è un piacere .Mi sento trascinato nel Suo Dire denso e culturalmente elevato. Ti accompagna con maestria e educazione nei meandri oscuri che , spesso, gridano scandali e losche manovre. Però lo fa non la delicatezza di un Maestro di pittura, affonda le sue pennellate penetranti fra le costole degli oscuri attori. Credo di avere tutte le sue pubblicazioni che spesso mi accompagnano , ma ho sentito il desiderio, con la mia piccola penna, di ringraziarLo pubblicamente.

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