Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1748 dell’ 11 e 12 febbraio 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1748 dell’ 11 e 12 febbraio 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Dalle mani di Ezio Bosso uno scricciolo che ha scaldato le nostre stanze

Giuseppe Vezzoni,addì 11.2.2016

Nella sonata per pianoforte che il maestro compositore Ezio Bosso ha eseguito ieri sera al Festival di Sanremo non abbiamo visto muri né stanze ma uno scricciolo che saltellava tra fili d’erba addobbati di brina in una mattina senza cielo ma anche senza buio, pervasa da una luce diamantina di un sole che spesso non riusciamo a vedere. Un chiarore che superando l’ostacolo della foce a cui la vita ci pone spesso davanti non ha illuso. Quella terribile foce che è la Sla non potrà essere scavalcata ma altresì ci ha dato la testimonianza che la sua ombra contorcente, se si vuole, non può essere solo e soltanto il preludio al vivere di disperazione che la malattia comporta. Lo scricciolo che dai tasti del pianoforte il maestro Bosso ha fatto saltellare fra i cristalli d’erba del prato della speranza che teniamo dietro casa è un invito a guardare laddove non degniamo mai uno sguardo, ad affacciarci dalle finestre delle molte stanze che noi fortunati possiamo ancora godere. La straordinaria mattina che ieri sera il maestro ci ha fatto veder nascere è stata una vera e propria epifania di quando la musica ci prende per mano e ci sprona a stare insieme e a seguire quello scricciolo muoversi fra i cristalli di una umanità che davanti agli occhi del mondo ha dimostrato che si può reggere anche ai devastanti sussulti della Sla.

Sanità toscana, “colleghi, segnalate le situazioni fuori legge”logo nursind

L’allarme del Coordinatore regionale Nursind, “Invitiamo le Direzioni provinciali del lavoro a fare controlli a tappeto: inadempienze ripetute sulla normativa delle 11 ore di riposo tra i turni”Giampaolo_Giannoni

Da Ufficio Stampa Francesca Puliti, addì 11.2.2006  

Toscana_ Invitiamo tutti i colleghi infermieri a segnalarci le situazioni fuori legge e auspichiamo controlli a tappeto da parte delle Direzioni provinciali del lavoro: ci risultano inadempienze ripetute da parte delle Asl sulla normativa delle 11 ore di riposo obbligatorio tra i turni”. A lanciare l’appello è Giampaolo Giannoni, Coordinatore regionale del Nursind, sindacato autonomo degli infermieri.

Dallo scorso novembre, quando è entrata in vigore la normativa europea che impone lo stop ai doppi turni – spiega Giannoni – le Aziende sanitarie non sono state capaci di fornire una risposta al problema. Si procede a vista, inventandosi turni fantasiosi e tagliando le ore di formazione. La carenza di organico è cronica e paradossale”.

Il paradosso è dato dal fatto che “la graduatoria per le assunzioni degli infermieri è ferma da mesi: circa 300 persone sono ancora in attesa di inserimento, mentre la Regione Toscana annuncia due nuovi bandi di concorso per i prossimi mesi. Il tentativo – incalza Giannoni – è quello di prendere tempo e portare a scadenza la vecchia graduatoria, ad aprile 2016: una vera e propria truffa nei confronti di tutti i colleghi in lista di attesa”.

Da mesi chiediamo di essere ricevuti dall’Assessorato regionale al Diritto alla salute – aggiunge il Coordinatore regionale Nursind – senza alcun risultato. Leggiamo sui giornali di accordi fatti a livello centrale, senza alcun confronto con le Rsu locali e quindi con i lavoratori. Forse – conclude Giannoni – alla Regione Toscana sfugge che le rappresentanze sindacali locali non sono decadute con la riforma del sistema sanitario toscano”.

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Gionni Voltan in un viaggio lungo un mondo

26 febbraio 2016, Scuderie Medicee di Seravezza

Da Newsletter Fondazione Terre Medicee,addì 11.2.2016342

Un viaggio lungo un mondo. Racconto sulla vita e sulle opere di don Lorenzo Milani di Claudia Cappellini. Regia e con Gionni Voltan. Spettacolo di teatro narrato

Il Ministero della Pubblica Istruzione ha deliberato il sostegno alla “Diffusione” dello spettacolo nelle scuole Italiane. Lo spettacolo ha ottenuto il Patrocinio del Presidente della Regione Toscana e il Patrocinio del Comune di Vicchio e del Comune di Calenzano.

…C’è una foto. E’ in bianco e nero. Sotto un pergolato sono seduti 10 ragazzi: qualcuno si appoggia a un tavolo e legge, scrive, altri tengono i quaderni ed i libri sulle ginocchia. Al centro della foto c’è un uomo, seduto su una panca, guarda alla sua sinistra, ha i gomiti appoggiati sulle ginocchia e la testa appoggiata sulla mano sinistra, la mano gli copre la bocca. Nessuno guarda l’obiettivo della macchina che ha scattato questa immagine. La foto è datata 1950.

L’uomo è Don Milani. I ragazzi sono quelli che formano una delle sue tante classi, ma chi sono? Quali sono i loro nomi, i loro cognomi?

Di Don Milani qualcosa sappiamo, parlano per lui gli scritti, le biografie autorizzate e quelle corsare,ma i ragazzi?

Don Milani fondò tutto il suo lavoro sull’importanza del possesso della parola perché possedere le parole avrebbe voluto dire avere autonomia intellettuale, libertà dalla schiavitù dell’ignoranza. Prima che il tempo inghiotta le parole, è necessario dare la voce e prestare l’orecchio, a coloro che hanno potuto conoscere un’esperienza unica in Italia, perché la scuola di Don Milani non era una tecnica, non riguardava solo l’alfabetizzazione o la competenza, ma la coscienza. Per questo si scelse la centralità della parola a svantaggio delle  discipline, scrive don Milani: “Dovevo insegnare come il cittadino reagisce all’ingiustizia. Come egli ha la libertà di parola e di stampa. Come ognuno deve sentirsi responsabile di tutto”. Una scuola anticlassista che si prendeva cura di tutto perché tutto riguarda tutti.

Esperienze pastorali” è il libro di Don Milani pubblicato a Barbiana ma che si riferisce all’esperienza di San Donato, escluso il capitolo “Inchiesta a Barbiana”. Una dichiarazione di poetica, un diario preciso e contabile del suo lavoro. Il libro è pieno di statistiche, di aneddoti, di appunti operativi, di progetti. Alcuni tra coloro che hanno ispirato quelle pagine ci sono ancora e hanno diritto alla parola.
Questo progetto vuole portare in scena le testimonianze di Mario Rosi, Giovanni Bellini, Maresco Ballini, Teopisto Bonari, Clemente Romualdi, don Palombo. Tutti in scena idealmente, tutti lì per darsi ancora un appuntamento e parlare di giustizia, di libertà, di responsabilità, di studio, di conoscenza; i loro ricordi, il loro impegno in un pezzo di Toscana che, uscito dalla guerra, si preparava ad un’avventura industriale e sociale magnifica e pericolosa. Oggi finita.

La parabola luminosa di don Milani contrasta con i limiti oscuri del nostro tempo, e le voci del passato forse possono servirci, attraverso la rappresentazione, ad immaginare un futuro possibile che, in realtà, era stato scritto e pensato più di mezzo secolo fa. Una rivoluzione disattesa ma, non per questo, fallita.
Diciamo “rimandata”. Speriamo rimandata.

A raccontare questa storia sarà un attore, ma non sarà il protagonista. L’attore si limiterà a srotolare una lunga matassa fatta di parole, di storie, di accadimenti ed evocazioni. Ma soprattutto sul palco, appariranno le persone, i giovani, i vecchi che evocati dal narratore si materializzeranno in scena; come? Con le loro voci, voci che oggi sono di anziani, ma che ci racconteranno i loro sogni, quando un uomo, un prete, riusciva a far nascere e crescere la speranza, lì dove sembrava non potesse attecchire.
Non un monologo quindi, ma un’opera corale dove quello che conta, al di là della gabbia dei generi, è la narrazione, il potere affascinante ed evocativo della parola, la seduzione del racconto che intriga i sensi. Proprio quello che Don Milani cercava di infondere alla gente non colta, perché si potesse difendere da chi “sapeva” usare la parola, e ne approfittava.

Lo spettacolo ha debuttato il 7 Luglio 2011 sul Sagrato della chiesa di San Donato a Calenzano (sede storica della scuola Popolare fondata da don Milani nel ’47) in collaborazione col Gruppo Don Milani di San Donato e del Comune di Calenzano. E’ stato replicato in decine di luoghi, teatri, scuole, biblioteche, chiese, piazze, in Toscana e in altre regioni.

Gionni Voltan. Diplomato alla scuola teatrale fiorentina tenuta da Orazio Costa Giovangigli. Ha lavorato molti anni come attore e regista nella compagnia T.P.O. Successivamente ha lavorato come attore con Renato De Carmine, Giuseppe Manfridi, Pier’Alli, Marcello Bartoli, Angelo Savelli, Gabriele Tozzi, Massimo Luconi ecc. in compagnie quali il Teatro Stabile della Toscana, Pupi e fresedde, Nuovo teatro Pezzani di Parma, ecc. Ha al suo attivo anche numerose partecipazioni come attore nel cinema e alla televisione, in alcune note fictions. E’ il fondatore dell’associazione Aracne, con il quale lavora come attore e regista.

Claudia Cappellini. Responsabile artistica del teatro Nazionale di Quarrata dal 1997, giornalista pubblicista, ha scritto per il teatro: 1998 Voce bambina rappresentato nell’agosto del 1998 a Castel dei Gironi – Quarrata in occasione dell’anniversario dell’eccidio nazista e nel marzo del 1999 a Pistoia, Fortezza Santa Barbara, in occasione dell’anniversario dell’eccidio dei quattro martiri della Fortezza;

2001 Set – monologo da viaggio rappresentato al Teatro Fabbricone di Prato;

2004 Piano Chet rappresentato al Teatro Comunale di Antella Firenze e al Teatro Comunale di Collesalvetti Livorno.

Si ringraziano per la preziosa collaborazione al progetto gli allievi di don Milani.

Sito dello spettacolo: www.donmilaniteatro.it

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Reinhold Hanning, novantaquattrenne ex nazista a processo in Germania

Notizia da AFP/AlesS

Complicità nella morte di decine di migliaia di persone. E’ questa l’accusa mossa a Reinhold Hanning, ex guardia del campo di concentramento di Auschwitz a processo giovedì a Detmold, nell’ovest della Germania. Il dibattimento, in ragione dell’attenzione mediatica e delle numerose parti civili presenti, una quarantina provenienti da diversi paesi, si tiene non in tribunale ma nei locali della Camera di commercio e dell’industria. A causa dell’avanzata età dell’imputato, 94 anni, l’udienza potrà durare al massimo due ore al giorno. I fatti contestati risalgono agli anni 1943-1944. Rischia dai tre ai 15 anni di prigione.

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Conferenza stampa di Riccardo Tarabella


Sabato 13 febbraio ore 11, Querceta via don Minzoni 88logo_200x200_72dpi

Da Ufficio Stampa Lista Riccardo Tarabella Sindaco, Stefano Roni ,addì 11.2.2016

Querceta di Seravezza_ Sabato mattina si inaugura ufficialmente la sede di Querceta della Lista “Al cuore della Versilia”. In tale occasione il candidato sindaco Riccardo Tarabella incontra la stampa per alcune interessanti anticipazioni programmatiche riguardanti il territorio di Querceta e della piana.

Pedalata odierna: Mulina, Iacco, Campo sportivo di Retignano, Pollaccia, bivio strada per Pian di Lago, Villaggio, Levigliani, Campo sportivo di Retignano, Ruosina, Mulina.DSCN3626DSCN3629

Giuseppe Vezzoni,addì 11.2.2016DSCN3628DSCN3624

Siamo ritornati in bici, nonostante la ricaduta nel raffreddore. E’ un periodo un poco disgraziato quello che ci portiamo dietro da Natale, fatto di alti e bassi, fra impegni, starnuti e giornate di pioggia. Tuttavia stamani abbiamo rotto gli indugi e siamo partiti alla ventura, non sapendo dove ci avrebbero portato le gambe, poiché ormai risentono delle molte fasi di inattività che stanno caratterizzando questi quasi due mesi d’inverno 2016, quello che il 4 marzo ci porterà a tagliare quota 67. Salendo verso Retignano ci siamo accorti che la gamba rispondeva, tanto che, dopo aver raggiunto il Campo sportivo, abbiamo proseguito fino al bivio per Pian di Lago. Nel discendere a valle, abbiamo deviato per salire a Levigliani e poi, dopo circa due chilometri di discesa, siamo risaliti per ripassare dal Campo sportivo di Retignano. Da lì picchiata fino a Ruosina ed infine il ritorno a Mulina.

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Presentazione del libro Definitiva di Lucia Stefanelli Cervelli

Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Associazione E. Pimentel Fonseca- Istituto Culturale del Mezzogiorno

Da Accademia dei Parmenidei,addì 11.2.2016

Presentazione del libro di Lucia Stefanelli Cervelli Definitiva” che si terrà mercoledì 17, alle ore 17,00 a Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio 14. Interverranno con l’autrice Carlo Di Lieto, Antonio Filippetti e Bruno Pezzella,

Coordinerà Esther Basile

Videoriprese di Rosy Rubulotta

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