Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1744 del 5 e 6 febbraio 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1744 del 5 e 6 febbraio 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Ultim’ora Libera Cronaca 1744 del 6 e 7 febbraio 2016

Inaugurata questa mattina la mostra di Oliviero Toscani ‘Noi nel braccio della morte’
Il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona: ‘Una mostra che ci parla di civiltà. Presto la riedizione del libro sui bambini di Sant’Anna’

Oliviero Toscani: ‘Non faccio mostre d’arte, ma di testimonianza’

Da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema,addì 7.2.2016IMG_4662

Stazzema_ Inaugurata questa mattina al Palazzo della Cultura di Cardoso la mostra fotografica di Oliviero Toscani ‘Noi nel braccio della morte’ che proseguirà sino al 28 febbraio con apertura dal giovedì al sabato. Alla presentazione erano presenti oltre allAmministrazione Comunale di Stazzema e al Vice Presidente della Provincia Umberto Buratti anche il fotografo milanese che ha incontrato i tanti intervenuti alla inaugurazione prima della inaugurazione. Una bella mattinata che ha avuto come protagoniste  le  fotografie di grandi dimensioni di Oliviero Toscani prese in nove carceri degli Stati Uniti nel 1999 nell’ambito della campagna di Nessuno Tocchi Caino per chiedere una moratoria internazionale sulla pena di morte. Una mostra organizzata dal Comune di Stazzema nell’ambito della Festa della Toscana che ricorda proprio come il Granducato di Toscana nel 1786 fu il primo stato ad abolire la pena di morte.IMG_4665

‘Una mostra importante’, commenta il Sindaco Maurizio Verona, ‘che segna un altro passo nella collaborazione con il maestro Toscani che porterà nei prossimi mesi alla ristampa del libro sui superstiti di Sant’Anna di Stazzema, ‘I bambini ricordano. 12 agosto 1944′ . Quella del maestro Toscani è una presenza che ci onora perché è necessario tenere viva la luce sulla pena di morte che ancora oggi è praticata in tanti paesi, alcuni dei quali sono fari della libertà come gli Stati Uniti, mentre in altri come la Cina la pena di morte è praticata su larga scala’.IMG_4674

Il maestro Toscani si è prestato volentieri alle domande dei tanti appassionati che sono venuti al Palazzo della Cultura in Cardoso:

‘Abbiamo bisogno di più civiltà: possiamo dire civile un paese quello in cui un insegnante guadagna mille euro e si spendono milioni per comprare un calciatore? Devo ringraziare l’Amministrazione per l’allestimento della mostra che ha valorizzato questi pannelli mettendo gli occhi dei condannati all’altezza di chi guarda, restituendo dignità a questi volti. Ogni comune dovrebbe avere un Palazzo della Cultura. Non voglio fare mostre fotografiche d’arte, ma di memoria storica, così come è il libro su Sant’Anna che finalmente ristampiamo. Il braccio della morte sono luoghi orrendi che puzzano di morte dove ogni giorno si attende la busta gialla che ti annuncia la data della sentenza è dove è difficile fare le foto. Da ragazzo fui colpito dalla storia di un condannato che ricevette quella busta 12 volte prima della condanna definitiva. La mostra nacque così, come testimonianza’.

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Mulina perde tre ultranovantenni nel giro di due mesi

Da Giuseppe Vezzoni, addì 7.2.2016

Dopo Gina Bottari, Ermelinda Moriconi oggi è stata la volta delle esequie di Ida Puliti. Tre ultranovantenni di Mulina di Stazzema che nel giro di due mesi sono decedute. Con esse se ne va gran parte della storia paesana del XX secolo. La Gina e la Ida erano nubili. La Ida fino a un anno fa sembrava una giovinotta e teneva in ordine la casa, un vero piccolo museo dei primi del novecento, come una casalinga d’altri tempi. Il giornale che non c’è vuole ricordare queste tre ultra nonagenarie che hanno lasciato per sempre il loro amato paese.

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Terminato il pezzo Stazzema: tra le vette Apuane un messaggio di pace

Da Giuseppe Vezzoni, addì 7.2.2016

Oggi eravamo in vena e abbiamo scritto per l’intera giornata, salvo la pausa della Santa Messa di stamani a Stazzema e di quella funebre di oggi pomeriggio a Mulina.

La voglia è improvvisamente ritornata dopo giorni di svogliatezza a seguito di una influenza che ha colpito nonna Rossy e che pareva non risolversi per nulla. Invece stamani ci sono stati i primi segni di ripresa dopo ben sei giorni.

Siamo soddisfatti per quanto siamo riusciti a scrivere, anche se domani, nel rileggere il pezzo, cambieremo parere. Ma ormai lo scritto è stato inviato e non potremo più intervenire. Esso dovrebbe far parte di una prossima pubblicazione inerente alla Versilia e noi siamo stati invitati a scrivere il pezzo riguardante Stazzema. La pubblicazione ospiterà tanti contributi di autori illustri, professori, ingegneri, storici e sicuramente sarà un evento editoriale che terrà banco la prossima estate. Noi abbiamo fatto del nostro meglio e siamo onorati di essere stati coinvolti.

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Scatti sul sacro. Giacomo Donati racconta come viene vissuta la religiosità, e la morte, in India

Si apre domani domenica 7 febbraio alle Scuderie Granducali nell’ambito della XIII edizione di Seravezza Fotografia la mostra “Privilege of life”, prima mostra collaterale dedicata a giovani fotografiMostra Donati 2

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Ufficio Stampa agenzia ILogo, Prato, Fabrizio Lucarini 6.2.2016

Seravezza_ Si apre domani domenica 7 febbraio alle ore 10 presso le Scuderie Granducali di Seravezza, viale L. Amadei 230, “Privilege of life” di Giacomo Donati la prima mostra collaterale del programma di Seravezza Fotografia 2016. Donati è un giovane fotografo versiliese molto attivo con mostre, corsi e workshop, e in questa mostra con oltre 60 scatti presenta un suo servizio fotografico realizzato in India nella città di Allahabad, che sorge proprio dove i fiumi sacri Gange e Yamuna si uniscono e che ogni dodici anni diventa scenario dell’evento religioso Indù capace di coinvolgere ed attirare qualcosa come cento milioni di pellegrini nell’arco di 55 giorni per prendere parte ad un grande evento religioso, il Maha Kumbh Mela. Sono ben venti i chilometri quadrati che vengono letteralmente invasi dalle tende che ospitano la moltitudine di gente che giunge con un unico importantissimo scopo, quello di bagnarsi nel Sangam, il nome che definisce il luogo esatto dove i due fiumi sacri confluiscono tra, per raggiungere la purificazione. Giacomo Donati ci racconta con la macchina fotografica tutto, usata in modo sapiente e discreto, la religiosità e il misticismo di questa parte delkl’India, ma non solo. Infatti il fotografo è riuscito anche a realizzare, cosa molto rara per un occidentale, degli scatti nel momento della cremazione dei defunti, cogliendo l’intimità, il dolore e i sentimenti dei familiari.

Il fiume sacro Gange – spiega Donati –  è dove ogni induista desidera affidare le proprie ceneri una volta terminato il ciclo vitale, successivamente alla cremazione, un rituale che viene compiuto esclusivamente dai familiari diretti coinvolti dal lutto, una cerimonia che è assolutamente vietato fotografare, si teme che l’anima del defunto non riesca a separarsi definitivamente dal corpo vedendone l’immagine. Sono rimasto affascinato dall’atteggiamento tutt’altro che passivo da parte degli induisti verso la morte. L’atto della cremazione – prosegue –  viene vissuto come una compartecipazione da parte dei familiari che allestiscono la pira, e successivamente ne curano la combustione. In questo modo salutano la conclusione di un ciclo senza lasciarsi sopraffare dall’amarezza e dalla tristezza, due sentimenti che vengono esorcizzati con l’antico atto del bruciare”

La tredicesima edizione di Seravezza Fotografia diretta da Ivo Balderi, è organizzata dalla Fondazione Terre Medicee, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza, con il patrocinio della Fiaf. La mostra “Privilege of life” di Giacomo Donati è aperta fino al 21 febbraio ad ingresso gratuito presso le Scuderie Granducali di Seravezza, Viale L. Amadei 230, dal giovedì al sabato ore 15 – 19, domenica e festivi dalle ore 10 alle 19, ingresso libero. Per saperne di più clicca qui:http://www.seravezzafotografia.it/eventi/102.html

La mostra principale della rassegna “Full color, Polaroid e astrazioni architettoniche” di Franco Fontana è aperta nel Palazzo Mediceo fino al 10 aprile 2016 dal giovedì al sabato 15.00-19.00, domenica e festivi 10.00-19.00.

Il biglietto d’ingresso al Palazzo Mediceo è di 6 euro (intero),  4 euro (ridotto). Info tel. 0584.757443/756046,www.seravezzafotografia.it  Twitter: @SeravezzaPhoto e Facebook

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Presentazione del volume L’anno del leoneunnamed

Da ISL sez. Versilia Storica,addì 6.2.2016

Seravezza_ Sabato 27 febbraio 2016 – ore 16,00, presso le Scuderie Granducali di Seravezza, la sezione “Versilia Storica” dell’Istituto Storico Lucchere è lieta di invitare alla presentazione del volume L’anno del leone, a cura del Comitato del 500° Anniversario del Lodo di Papa Leone X.

Noi, nel braccio della morte”, mostra di Oliviero Toscani al Palazzo della Cultura di Stazzema in Cardoso

Domenica 7 febbraio 2016, ore 11:00 Inaugurazione mostra fotograficaIMG_6936

Saranno presenti Oliviero Toscani, il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, l’Assessore alla Cultura del Comune di Stazzema Serena Vincenti

Da 2Muv, Museo della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema, 5.2.2016IMG_6935

Gentili redazioni, in allegato il comunicato stampa ed alcune immagini della mostra fotografica “Noi, nel braccio della morte” di Oliviero Toscani che aprirà domenica 7 febbraio 2016 alle ore 11:00 presso il Palazzo della Cultura di Stazzema in Cardoso, alla presenza di Oliviero Toscani, del Sindaco di Stazzema Maurizio Verona e dell’assessore alla Cultura Serena Vincenti. La mostra resterà visitabile fino al 28 febbraio. Ringraziando per la collaborazione porgiamo cordiali saluti IMG_6947

Stazzema_ Si inaugura domenica 7 febbraio alle ore 11,00 presso il Palazzo della Cultura di Stazzema in Cardoso la Mostra fotografica di Oliviero Toscani “Noi, nel braccio della morte”, realizzata dal fotografo nel novembre 1999 nel corso del viaggio durante il quale l’associazione Nessuno Tocchi Caino ha visitato i prigionieri del braccio della morte nei penitenziari del Texas, dell´Illinois e della Florida al fine di raccontare la storia dei detenuti, le loro esperienze umane e legali per coinvolgere l´opinione pubblica. La mostra, con ingresso gratuito, resterà aperta fino al 28 febbraio con orario giovedì, venerdì, sabato e domenica 16:30 -18:30. Il Comune di Stazzema, nell’ambito delle celebrazioni per la Festa della Toscana, ha riproposto in collaborazione con la Presidenza del Consiglio della Regione Toscana questa importante mostra fotografica. Saranno presenti Oliviero Toscani, il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, l’Assessore alla Cultura del Comune di Stazzema Serena Vincenti. Il Comune di Stazzema ha voluto riproporre questa esposizione per non dimenticare che ancora oggi la pena di morte è praticata in molti Paesi del Mondo. La mostra si compone di 72 grandi pannelli: accanto ai volti, talvolta in pannelli doppi, si affiancano le interviste e le storie dei 21 condannati a morte, per i quali le sentenze in alcuni casi sono state ormai eseguite, e alcune frasi tratte dalle interviste che ci raccontano la storia di questi uomini e una donna. Storie di sfibrante attesa e senza più speranza. Resta solo la forza dell’immagine che rompe il silenzio perché si parli ancora di questi uomini e donne. Il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo abolì la pena di morte nel 1786. Fu il primo stato del mondo a prendere questo provvedimento, antesignano degli ideali propri della Rivoluzione Francese e precursore di accordi internazionali nei quali furono sanciti i diritti civili, come la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Nel mondo ancora oggi sono 37 i Paesi che prevedono la pena di morte nel loro ordinamento giudiziario, altri si stanno incamminando verso l’abolizione.

La Toscana è un luogo di grande evocazione artistica e culturale”– dice il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona- “ed è sempre stata prima anche sul tema dei diritti, della memoria che si fa impegno: e il tutto sembra inevitabilmente ricondurre a quel primato che la Toscana ha sempre costituito in tema di civiltà. Una tradizione che in ogni tempo la Toscana ha saputo rendere attuale; una memoria che continua e che si rivolge soprattutto verso le giovani generazioni. Stazzema è un Comune di memoria e cultura, ed è sede dal 2000 del Parco Nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema per la sua storia segnata da immani tragedie come quella del 12 agosto 1944. Questa grande mostra rende omaggio alle vittime e segna un impegno per una moratoria internazionale contro la pena di morte. Ringraziamo il Consiglio Regionale della Toscana ed il Presidente Eugenio Giani per averci concesso la disponibilità di questi pannelli che ci aiutano a parlare di un tema di grande attualità”.

La pena di morte è, ancora oggi, applicata in diversi stati del mondo”– ricorda l’Assessore alla Cultura del Comune di Stazzema, Serena Vincenti. “Il 23 ottobre 2014 Papa Francesco nel suo discorso alla Delegazione dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale diceva che “È impossibile immaginare che oggi gli Stati non possano disporre di un altro mezzo che non sia la pena capitale per difendere dall’aggressore ingiusto la vita di altre persone”. Abbiamo bisogno di un nuovo Umanesimo, una riscoperta dell’umanità anche di questi uomini che si sono macchiati di crimini a volte terribili e che nel braccio della morte attendono la fine dei loro giorni: uomini che vivono a tempo determinato con un timer che scandisce i loro ultimi mesi, giorni, ore e minuti di vita prima del momento della loro morte. Il Palazzo della Cultura con questa mostra diventa la Casa dei diritti, del diritto alla vita. Lo Stato non può uccidere e deve contenere in se stesso l’antidoto anche alle violenze più grandi: per questo abbiamo bisogno di rivedere questi scatti, presi dal maestro Toscani, così non potremo più dire che non sapevamo”.

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Polaroid e la forza del colore

A Seravezza Fotografia omaggio a Franco Fontana

Domani sabato 6 febbraio si apre la XIII edizione della rassegna con la mostra retrospettiva “Full color. Polaroid e astrazioni architettoniche” dedicata al grande maestro. Fino al 10 aprile eventi e mostre collaterali a Seravezza e in Versilia(c) Franco Fontana Puglia, 1978 (img guida e copertina catalogo)def

Da Ufficio Stampa agenzia ILogo, Prato Fabrizio Lucarini ,addì 5.2.2016Franco_Fontana_Astrazioni_Architettoniche_EXPO_09 bassa defFranco Fontana polaroid 1

Seravezza_ Scatti di paesaggi naturali e urbani, surreali e dai colori accesi, o architetture viste con un sguardo insolito, per finire alle Polaroid scattate dal grande fotografo modenese negli anni Ottanta. Vere e proprie perle di colore e immaginazione, al confine tra grafica e fotografia. Sono queste piccole e meravigliose fotografie sull’immediato, una vera rarità, a impreziosire la mostra retrospettiva “Full color. Polaroid e astrazioni architettoniche” di Franco Fontana, uno dei grandi maestri della fotografia contemporanea, che sarà esposta nel Palazzo Mediceo, Patrimonio Mondiale Unesco, Viale L. Amadei 230  a Seravezza in Versilia (Lu), da sabato 6 febbraio – inaugurazione alle 17.30 –  fino al 10 aprile 2016. Si tratta dell’evento di punta della tredicesima edizione di Seravezza Fotografia diretta da Ivo Balderi e organizzata dalla Fondazione Terre Medicee, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza, con il patrocinio della Fiaf. Una rassegna che ha saputo guadagnarsi negli anni un successo nazionale e internazionale portando avanti una originale formula in grado di coniugare i grandi nomi della fotografia con un vasto pubblico del mondo amatoriale della fotografia e valorizzando giovani autori. La mostra di Franco Fontana, curata da Denis Curti, ripercorre gli oltre cinquant’anni di attività di questo grande fotografo, tra i primi in Italia, a schierarsi con tanta convinzione e fermezza in favore del colore rendendolo protagonista in particolare nelle fotografie dedicate al paesaggio. I suoi lavori hanno trovato un riconoscimento ampio e stabile a livello nazionale e internazionale. Oltre quattrocento le mostre, personali e collettive e più di settanta i volumi pubblicati, cui si aggiungono prestigiosi riconoscimenti e premi in tutto il mondo. La mostra e’ suddivisa in diverse sezioni tematiche: i paesaggi degli esordi (anni ‘60), i paesaggi urbani, indagati sotto diversi punti di vista, le piscine e il mare. Una sala del percorso espositivo è interamente dedicata alle Polaroid scattate da Franco Fontana nella fine degli anni Ottanta. Un percorso parallelo portato avanti dal fotografo vissuto attraverso l’emozione diretta e senza mediazioni che caratterizza questa affascinante tecnica legata alla semplicità e ormai scomparsa travolta dal mondo del digitale. Immagini dove si ritrovano tutti i temi classici della sua opera: i paesaggi, gli ambienti urbani, i nudi, fino ad arrivare alle immagini più recenti, nelle quali il gioco grafico del collage si sovrappone a un sofisticato e divertito uso delle possibilità della Polaroid. Un’altra sezione è quella dedicata ad una selezione di immagini realizzate per il progetto “Expo: vista d’autore”, il suo ultimo lavoro, commissionatogli da Canon. Una serie di fotografie, sotto il titolo “astrazioni architettoniche”, in cui documenta, con il suo inconfondibile stile, l’architettura dell’esposizione milanese.

Può sembrare che sia il paesaggio il protagonista della sua ricerca – spiega Denis Curti – , ma è il colore il vero soggetto della fotografia di Franco Fontana. Il colore trasforma il paesaggio, lo umanizza, lo rende vivo. È nella scelta dell’accostamento cromatico che Fontana dà significato alla sua fotografia e la vitalizza. Si avventura in un percorso creativo che rompe le regole, rendendo visibile l’invisibile di una realtà le cui soluzioni interpretative sono sempre variopinte, come le diverse situazioni e stati d’animo della vita”. 

Accanto alla mostra di Fontana Seravezza Fotografia presenta un ampio cartellone di mostre collaterali dedicate a giovani autori nelle Scuderie Granducali di Seravezza e in altre sedi espositive della Versilia come LaBottega di Pietrasanta, la Galleria Open One sempre a Pietrasanta e l’UNA Hotel Versilia a Lido di Camaiore. Poi workshop, tra i quali uno curato dello stesso Franco Fontana dal 1 al 3 aprile, e il portfolio  in collaborazione con la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (Fiaf).

Tutte le mostre saranno aperte dal 6 febbraio al 10 aprile 2016 dal giovedì al sabato 15.00-19.00, domenica e festivi 10.00-19.00.

Il biglietto d’ingresso al Palazzo Mediceo, viale L. Amadei 230, Seravezza è di 6 euro (intero),  4 euro (ridotto). Info tel. 0584.757443/756046, www.seravezzafotografia.it  Twitter: @SeravezzaPhoto e Facebook

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Da Riparte il Futuro petizione online per Accesso alle informazioni della Pubblica Amministrazione

Ad oggi non c’è neppure l’ombra del decreto approvato due settimane fa dal Consiglio dei ministri sul diritto di accesso alle informazioni in possesso della Pubblica amministrazione. Non è paradossale che una norma sulla trasparenza sia tenuta nascosta per tutto questo tempo?

Da da ciò che è trapelato sulla stampa, il Freedom of Information Act all’italiana (FOIA) è sbagliato e contiene almeno 5 peccati che non possono essere perdonati.

  1. Ci aspettavamo una riforma che riordinasse l’intricato quadro normativo dell’accesso civico e, invece, la nuova legge affiancherà quelle precedenti, aumentando il caos e la discrezionalità da parte dei funzionari pubblici. E la discrezionalità ci terrorizza perché siamo convinti che sia uno dei mali alla base della corruzione. 

  2. Le informazioni coperte da segreto si moltiplicano (le cosiddette eccezioni). In sostanza si fa prima a elencare i pochi dati accessibili che quelli protetti. 

  3. La mancata risposta per 30 giorni equivarrà a un no e l’amministrazione non avrà alcun obbligo di giustificare il perché della sua decisione. Basta beccare un funzionario di cattivo umore e si perderà di fatto il diritto all’accesso.

  4. E per di più, nella totale assenza di sanzioni per quell’amministrazione che negherà l’accesso senza una ragione, l’unico modo che il cittadino avrà di difendersi sarà ricorrere alla giustizia amministrativa (il T.A.R.). A sue spese, ovviamente.

  5. Infine, sempre a proposito di portafoglio: poiché l’accesso civico è un diritto non dovrebbe prevedere costi da parte del cittadino. Invece, nonostante le promesse del ministro Madia, il FOIA del governo parla genericamente di “rimborso del costo sostenuto dall’amministrazione”. Ma a quanto ammonterà questa cifra e come verrà calcolata non ci è dato sapere.

Abbiamo pochissimi giorni, prima che scada la delega al governo il 28 febbraio, per far capire che questa non è la norma sulla trasparenza di cui il nostro Paese ha bisogno.
Siamo già 50.000 cittadini a sostenere la petizione: aiutaci a far modificare il decreto e a dare all’Italia un Freedom of Information Act che davvero ci permetta di sapere, ad esempio, dove ancora si trova l’amianto o quanto lo Stato spende per pagare i vitalizi per i politici. 

È un nostro diritto. 

Diffondi e fai firmare: www.riparteilfuturo.it/foia4italy

Re: Noi abbiamo già firmato

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Quello che i comunicati stampa dell’Amministrazione Comunale non dicono, o meglio che omettono.

Dal consigliere Gian Piero Lorenzoni, addì 4.2.2016

Stazzema_ Il gruppo consiliare di luce a Stazzema, nella seduta consiliare del 02 febbraio ha presentato un emendamento alla proposta di odg proposto dalla maggioranza per la richiesta di un miglior servizio di trasmissione televisiva, in vista dell’inserimento del canone sulla bolletta elettrica, odg predisposto dall’Uncem della Toscana.

Il testo che trovi nell’allegato è stato respinto dalla maggioranza che compatta ha votato contro. Tutto ciò è bene che si sappia.

Grazie per l’attenzione

Emendamento alla mozione di cui al punto 7)

Aggiungere:

CONSIDERATO che con il nuovo pagamento del canone RAI si prevede una maggiore entrata di circa 300.000.000 di € si chiede di esentare dal pagamento del canone RAI chi attualmente non usufruisce del servizio per mancanza di segnale attraverso le strutture di ripetizione di proprietà della TV di Stato e di esentare tutti coloro che sono titolari di un esercizio pubblico e/o associazioni di volontariato o ricreativo, e titolari della relativa utenza elettrica, situati in luoghi disagiati, a non pagare il canone ne in bolletta ne in altra forma riconoscendo ed equiparando le stesse attività ad un servizio sociale essenziale a favore della locale popolazione residente in ambito montano.

Gruppo Consiliare Luce a Stazzema, Consigliere Comunale

Commento del consigliere Baldino Stagi

A tutto questo si aggiunge il fatto che nel corpo della proposta presentata da UNCEM si legge una assurda richiesta di rafforzare le trasmissioni di TGR Montagna, l’emittente che utilizza il sig. Giurlani per le sue esternazioni. In pratica il sindaco Verona chiede al Consiglio Comunale di Stazzema l’ennesimo favore per il suo amico sindaco di Pescia. Quello che è grave che la maggioranza si è prestata compattamente a questo giochetto. Così van le cose.

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