Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1722 dell’8 e 9 gennaio 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1722 dell’8 e 9 gennaio 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Ultim’ora Libera Cronaca 1722 del 9.1.2016

Smottamento di frana sul versante sinistro Canale delle RaveDSCN3504DSCN3502

Da Giuseppe Vezzoni, addì 10.1.2016

Stazzema_ A seguito della forte pioggia caduta la notte scorsa si è determinato uno smottamento di frana sul versante sinistro del Canale delle Rave o di Robbio, assai vicino alla frana che avvenne il 19 giugno 1996, evento che determinò la fuoriuscita dell’acqua dall’alveo del canale. La tracimazione interessò l’abitazione in località Bacco e che determinò la prima evacuazione famigliare di quell’infausta e drammatica giornata dell’alluvione 1996. Il Canale delle Rave è uno dei corsi d’acqua ad alto rischio idrogeologico e questo smottamento nei pressi del fronte di frana che è stato messo in sicurezza dopo l’alluvione dimostra che il canale deve essere costantemente attenzionato e fatto oggetto di opere di prevenzione,come l’alleggerimento del carico arboreo.

Abbiamo osservato ( per noi è un altro segno di frana avvenuta la notte scorsa) un’altra situazione geologica da verificare sul versante sinistro del Canale della Radice, visibile da Stazzema capoluogo ma soprattutto in località al Campo, lungo la strada Pomezzana-Farnocchia,  poco prima della località Mulini. Non avendo con noi la macchina fotografica, segnaliamo questa situazione acciocché si verifichi se sia nuova o avvenuta nel marzo dell’anno scorso a seguito della tempesta di vento. Per noi è nuova.

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Il volo di Giannino sulla scopa della BefanaBefana 2014 011

(Continuazione del nuovo racconto di Giuseppe Vezzoni, il cui inizio è stato postato su Libera Cronaca 1720 e proseguito sull’edizione 1721)

Varcare nella notte dei camini e delle calze la soglia di quella stanzetta di ospedale per esaudire il desiderio di Giannino di essere allontanato per sempre dalla sofferenza dei genitori per colpa della gravissima malattia che l’aveva colpito, fu per la Befana una prova dolorosa e difficile. Tuttavia, la richiesta era partita da un cuoricino molto provato anche negli affetti assoluti che un bambino prova nei confronti dei genitori e per questo era stata accolta confidando che il volo della scopa non raggiungesse mai quell’estremo limite dell’ universo superato il quale non esiste alcuna possibilità di governare la straordinaria scopa, ma soprattutto di invertire la direzione. La scopa, superata la remota gola di astri e pianeti, avrebbe disarcionato la Befana e con Giannino avrebbe superato l’arco dell’Arcobaleno celeste si sarebbe persa per sempre nello splendore immateriale dei sentimenti irradiato in quel cosmo sconosciuto di armonia e di pace dalla moltitudine dei prediletti e dai cori infiniti degli angeli e dei bambini del mondo che ogni giorno volano in cielo: tanti, come le foglie che il vento d’autunno strappa dai rami degli alberi delle foreste della Terra.

« Vieni, Giannino, » sussurrò la Befana al bimbo che non si era accorto di niente.

«Ma tu non sei la Befana, sei una fata ! » esclamò Giannino nel vederla accanto, al capo del letto .

« Vieni, non c’è tempo da perdere. Stanotte devo passare da tanti altri bambini che soffrono come te ma che non mi hanno chiesto di portarli via sulla scopa ma di ricevere i regali, anche quelli che non se lo meriterebbero, perché non fanno i compiti o perché sono disubbidienti o fanno i dispetti ai fratellini. Tutti mi chiedono di portare loro un giocattolo, umile o fantastico che sia. Il dono supera ogni differenza materiale, è sempre splendido. Poi ci sono richieste grandi grandi, come quelle di poter stare con i loro genitori il più a lungo possibile. Spesso non ci riesco ad esaudirle, ma tu devi vedere, renderti conto che la sofferenza del babbo e della mamma è un amore infinito che deve esprimersi allorquando la vita reca loro dolore e li pone davanti a prove difficili, tanto da farli aggrappare alla speranza, che non può essere tradita proprio da chi ne è oggetto. Privarli anche di un solo attimo di ciò che tu chiami sofferenza, significa rubare il loro immenso amore, la vita, che, anche quando può sembrare che ne sia restata poca, è sempre tanta. Un valore e un dovere da vivere fino all’ultimo, bambini compresi ».

Ci fu un lampo di stelline argentate in quella stanza asettica, dove una giovane donna su una poltrona era in preda del sonno. Giannino, a cavalcioni sulla scopa, attraversò la luce delle stelle e della luna e vide a ritroso nel tempo un barcone che galleggiava con difficoltà in quel braccio di mare che infrangeva le sue alte onde sulle rocce della terra della mezzaluna: l’Anatolia. Era stracarico di genitori disperati e impauriti che tenevano stretti i loro figli, li scaldavano difendendoli dal vento freddo che agitava il mare e rendeva incessante l’urlo delle onde che sbattevano sulla scogliera e della risacca  che veniva risucchiata da quella spiaggetta verso cui il barcone tentava l’approdo.

A quel punto la Befana indicò a Giannino di guardare attentamente il bambino che stava nel mezzo a quella specie di fortezza d’amore formata dal padre, dalla madre e dalla sorellina più grande.

(Continua)

NB: Alcuni lettori ci hanno sconsigliato di pubblicare la conclusione del racconto per evitare uneventuale appropriazione indebita attraverso una possibile elaborazione del testo. Pertanto facciamo nostro il consiglio e diffidiamo chiunque ad utilizzare quanto finora è stato pubblicato su questo blog e su facebook.

(L’autore, Giuseppe Vezzoni,addì 10.1.2016)

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Ultim’ora Libera Cronaca 1722 del 9.1.2016, postata ore 12,16

Attenzione a certe telefonate in merito al consumo dell’energia elettrica e al relativo rimborso

Da Giuseppe Vezzoni, addì 9.1.2016

Stamani abbiamo ricevuto una telefonata con cui venivamo informati che dai riscontri effettuati avevamo pagato più del dovuto e che attraverso il numero della fattura che ci veniva richiesto saremmo stati rimborsati quanto prima. Dopo aver contattato il numero verde dell’Enel e venuti a conoscenza dall’operatore che questa prassi non è assolutamente messa in atto da Enel, abbiamo informato il sindaco di Stazzema su questa telefonata che potrebbe trarre in inganno gli utenti, soprattutto quelli anziani. Come foglio informativo di Stazzema invitiamo i nostri lettori a non fornire i dati della bolletta/e Enel che eventualmente potrebbero venir loro richiesti.

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Teatro Scuderie Granducali di Seravezza: domani sul palco Ottavia Piccolo con “Enigma”, una storia dell’Est

Da Ufficio Stampa, iLogo, Fabrizio Lucarini, addì 9.1.2016Ottavia Piccolo e Silvano Piccardi

Ottavia Piccolo

Ottavia Piccolo

Seravezza_ Domenica 10 gennaio alle ore 21.15 al Teatro delle Scuderie Granducali di Seravezza (Lu), in scena Ottavia Piccolo con lo spettacolo “Enigma”, il nuovo testo di Stefano Massini interpretato dalla grande attrice assieme a Silvano Piccardi (che è anche regista). Evento che fa parte del cartellone 2015/2016 dal titolo “Dentro le storie” con la direzione artistica di Elisabetta Salvatori. “Enigma” è uno spettacolo la cui chiave di lettura sta nel sottotitolo “Niente significa mai una cosa sola”, e che arriva a Seravezza sulla scia di successo decretato dal pubblico a questa rappresentazione ( il debutto in prima nazionale appena due mesi fa), ambientata 20 anni dopo la caduta del Muro di Berlino. Una storia che si svolge infatti dopo quel fatidico 9 novembre 1989, in cui il Governo della Repubblica Democratica Tedesca, la Germania est, decretò la soppressione del divieto, per i suoi cittadini, di passare liberamente dall’altra parte del muro che fino ad allora aveva diviso in due la città, il paese e il mondo intero. Vite, esperienze, certezze, lutti e speranze si frantumano, si incontrano, si mischiano. Ed è proprio ad un segmento di tutto ciò, che siamo chiamati ad assistere. Uno spettacolo tutto da vivere.

“Avendo già sperimentato delle letture del testo di Massini, che non era stato possibile mettere compiutamente in scena – spiega Ottavia Piccolo –  è per me una gioia poterlo presentare anche al pubblico della Versilia. Lavorare poi con Silvano Piccardi è un grande piacere. E’ la quinta produzione che condividiamo assieme e della quale firma la regia”. 

“Il luogo in cui si svolge l’azione scenica – aggiunge Silvano Piccardi – è un grande spazio unico comprensivo di cucina, letto, divano, tavolo e quant’altro può definire un posto casa. E in cui cumuli di riviste e libri si ammassano un po’ dappertutto nell’incuria generale e dove finiscono le certezze. Non perché quanto accade tra i due personaggi (Hilder, il padrone di casa e Ingrid, la donna cui presta soccorso) abbia in sé alcunché di apparentemente bizzarro o funambolico, ma perché ogni elemento reale, ogni dato di conoscenza, che da un quadro a quello successivo si concretizza in scena, si rivela poi altra cosa da ciò che pareva essere”.

Il cartellone teatrale “Dentro le storie” del Teatro Scuderie Granducali, Viale L. Amedei 230, è organizzato dalla Fondazione Terre Medicee e dall’assessorato alla cultura del Comune di Seravezza. Gli spettacoli iniziano alle 21.15 e la biglietteria è aperta dalle ore 20.

Prevendite: Fondazione Terre Medicee presso il Palazzo Mediceo, viale L. Amadei 230, Seravezza,

info: tel. 0584.757443 –  0584.756046, mail: segreteria@terremedicee.it    sito web:  www.terremedicee.it  

Il crac di Banca Etruria potrebbe scoperchiare il pentolone del sistema bancario italiano

Da Giuseppe Vezzoni, addì 8 gennaio 2016

I finanzieri del Nucleo di polizia valutaria di Arezzo hanno posto nel mirino delle indagini 14 società che hanno ricevuto fidi da Banca Etruria ma che non hanno onorato la restituzione. Solo conflitto di interessi o un insieme di scatole cinesi portano a disperdere il denaro dei risparmiatori in tanti rivoli societari alla fine dei quali si potrebbero scoprire delle sorprese? Non ci avventuriamo oltre, aspettando che la magistratura faccia luce completa sulle responsabilità del crac e su chi doveva intervenire per impedire che una banca ad alto rischio di fallimento potesse emettere e collocare presso i risparmiatori dei prodotti così volatili.

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Migliora il rapporto deficit/Pil dell’Italia, dal 3,3% al 2,9%

Da Giuseppe Vezzoni, addì 8 gennaio 2016

Nei nove mesi 2015 il rapporto deficit/Pil si e’ attestato al 2,9%. Un miglioramento di 0,4% punti sullo stesso periodo del 2014, quando il deficit/Pil era al 3,3% Lo ha reso noto l’Istat. Nel trimestre luglio/settembre 2015 il deficit e’ stato pari al 2,4% del Pil. Nel terzo trimestre è aumentata la pressione al 41,4%, un 0,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2014. Facendo la media dei primi tre trimestri, l’incidenza del fisco rispetto al Pil e’ del 41,2%, un dato che è restato praticamente immutato rispetto allo stesso periodo del 2014

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Ufficializzata stamani l’iniziativa Anteprima del Giorno della Memoria 2016 e la presentazione del libro Tra le pieghe della strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema nel Settantesimo della Liberazione (Pezzini editore, gennaio 2016).Invito presentazione libro Tra le pieghe della strage 001

Da Giuseppe Vezzoni,Mulina di Stazzema 8 gennaio 2016

Al Sig. Sindaco di Stazzema: Spet. le Giunta Comunale; Sig. ri Consiglieri comunali

Oggetto: Anteprima Giorno della Memoria 2016

Presentazione libro Tra le pieghe della strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema nel Settantesimo della Liberazione (Pezzini editore, gennaio 2016). ( Prot. Com. Stazzema n.88 dell’8.1.2016)

Stazzema_ Egregio Signor Sindaco, Signori in indirizzo,

sabato 23 gennaio 2016, alle ore 16:00, nella Sala delle Conferenze della Croce Bianca di Querceta, su iniziativa del Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema, sarà presentato il libro Tra le pieghe della strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema nel Settantesimo della Liberazione , pubblicazione (in alcuni parti integrata) dell’inchiesta con cui ho partecipato alla prima edizione del Premio Verità e Giustizia Franco Giustolisi. Il libro è dedicato al superstite Angiolo Berretti, la voce fuori dal coro di Sant’Anna di Stazzema, così è stato definito dalla nipote Romina Berretti nella lettera che ha inviato all’attenzione del ministro Maria Elena Boschi e avente per oggetto la sistemazione definitiva della Campana della Pace, opera per la quale suo nonno si è speso completamente e che ancora, dall’ottobre 2002, non ha trovato la definitiva sistemazione.

Con questo libro termina il mio percorso editoriale iniziato nel maggio 1991 per dissotterrare dall’oblio la figura di don Fiore Menguzzo e la strage compiuta dai nazifascisti a Mulina di Stazzema ( libri Croci uncinate nel canale e All’Alba di Sant’Anna) e per contribuire alla conoscenza degli aspetti più controversi del massacro perpetrato il 12 agosto 1944 a Mulina e Sant’Anna di Stazzema, a Valdicastello e Capezzano Monte, frazioni del Comune di Pietrasanta. Ho posto in neretto questo mio “Fiore all’occhiello” perché sta strisciando un tentativo di impropria sovrapposizione, uso per ora un eufemismo, che spero trovi l’intelligenza e la moralità storica e umana attente a impedirlo.

In questi 25 anni di impegno ho difeso la memoria di don Giuseppe Vangelisti ( libri Un prete indifeso in una storia a metà, 1 e 2 ed.) e tolto letteralmente dalla discarica dell’oblio tante tragiche esperienze belliche patite dai militari italiani, molti dei quali figli di questa terra di Stazzema ( libri Mai Più, 1 e 2 ed.).

Una pubblicazione che non ha trovato nessuna sensibilità nello Stazzemese ma che ritengo sia uno dei miei libri più importanti, considerato il tremendo rischio che hanno corso queste memorie di perdersi per sempre e sperperare così il sangue che questa terra di Stazzema ha versato e che oggi è di monito acciocché non ci si rassegni ma si creda che sia possibile un mai più guerra, un mai più massacri di innocenti, leggi razziali e posti di costrizione in cui rinchiudere il genere umano, come i lager, i gulag, i ghetti, i confino e i muri. Con ossequio

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NB: “Nessuna sensibilità” è un passaggio che non va preso tout court, poiché la prima edizione del libro Mai Più ha ricevuto un contributo alla pubblicazione pari a € 300,00 dal Circolo culturale dei Colombani di Terrinca, che immediatamente sostenne l’iniziativa.

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Messa di inizio anno e concerto domenica 10 gennaio a Sant’Anna di StazzemaImmagine

memoriam

Da Associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema, addì 8.1.2016

Stazzema_ Mentre la ringraziamo per il suo lavoro di studioso dei fatti che travolsero la nostra comunità di stazzemesi ed ancora oggi interrogano le nostre coscienze le comunichiamo che domenica prossima, 10 gennaio, la nostra associazione ha organizzato la tradizionale messa di inizio anno. Essa sarà celebrata da Don Marco e ci auguriamo sia gradito anche il piccolo ristoro a seguire. La sua presenza ci sarà gradita. In allegato il programma del concerto che seguirà la messa ed un promemoria della domenica.

Re:Seppure molto onorati di veder riconosciuto il nostro impegno, stasera, a causa di un malessere stagionale che dal giorno di Natale non vuole lasciarci, declineremmo l’invito, ma domenica pomeriggio,se la situazione migliorerà, saremo come l’anno scorso a Sant’Anna e porteremo il labaro Martiri di Mulina. Grazie

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I mattoni cilindrici Modul’Art presentati a Rai 2

Cos’è Modul’Art? 

Da Roberto Casati, addì 8.1.2016

I Modul’Art sono mattoni cilindrici che grazie alla loro modularità, possono facilmente e rapidamente essere incastrati fra loro al fine di costruire pareti divisorie, paratie, oggettistica d’arredo, marionette didattica …

Un’invenzione brevettata dal designer Roberto Casati, che in ogni suo lavoro è alla ricerca dell’armonia attraverso la passione per le forme naturali della vita.

In questo caso si tratta di una rivoluzione concettuale, quella di vedere un “mondo” senza angoli, di un’idea originale fondata sulla dinamica del cerchio che permette di costruire pareti ed oggetti curvilinei senza angoli vivi.

Caratteristiche principali dei mattoni bicilindrici Modul’Art:  Assemblaggio divertente e intuitivo grazie a semplici incastri; Rapidità e facilità del montaggio e dello smontaggio; Curvabilità in ogni direzione fino a 240°; Ecologia (i Modul’Art possono essere realizzati con materiali naturali e/o riciclati); Materiali disponibili: Legno, Cartone riciclato, Vetro, Plexi, Ceramica, Cotto, Marmo, Polistirolo, Metalli vari.Soluzioni: bianco, colorato, dipinto, personalizzato ed anche con auguri in cinese.

Progetti già costruiti e progettati con i mattoni bicilindrici Modul’Art: Pareti e paratie divisorie / soluzioni d’arredo: RAI 2, 5 gennaio 2016 ; Bidon’Art, sedute cilindriche in uso presso sezione didattica del museo Mart di Rovereto (2015)
Il Centro, opera presentata presso il Teatro Metastasio – Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (2015); Pankina, progetto di sedute cilindriche ad uso pubblico proposte per gli spazi esterni del Tribunale di Firenze; Geppino, un proposta per un Pinocchio del futuro, presentato all‘Expò Rurale di Firenze (2015)

I Mattoni bicilindrici Modul’Art sono disponibili a partire da € 3,50 cadauno.

Per info r.casati@spicciano.it

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Ricordo di Giorgio Spini nel decennale della sua scomparsa

Giovedì 14 Gennaio 2016 alle ore 21,00

Fiesole – Sala del Basolato – Piazza Mino, 26

Programma

Saluti: Anna Ravoni, Sindaco di Fiesole; Andrea Jengo, Direttore RAI Toscana; Valdo Spini, Presidente della Fondazione Circolo Rosselli

Proiezione del video Michelangelo politico a Firenze, realizzato dal prof. Giorgio Spini per Rai 3 della Toscana nel 1982

Commentano il video e ricordano la figura di Giorgio Spini: Prof. Paolo Naso (Sapienza – Università di Roma): Prof. Sandro Rogari (Università degli Studi di Firenze); Prof. Marcello Verga (Università degli Studi di Firenze)

Organizzato da Comune di Fiesole, la sede Rai della Toscana, la Fondazione Circolo Fratelli Rosselli

http://www.circolorosselli.it/20160114_GSPINI_INVITO.pdf

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Il grazie di Alessandro Vangelisti

Da facebook, Alessandro Vangelisti, addì 8.1.2016

Grazie, Giuseppe, per la pubblicazione della ricetta. Per me è importante la valorizzazione della propria terra,soprattutto quando lo si fa con cura e dedizione. Abbiamo mille modi per valorizzare le nostre ricchezze e l’ambito culinario è senz’altro uno strumento valorizzativo. Ormai la birra oltre ad essere passione è diventata lavoro 360 gradi ed è un mercato di nicchia che mi mette alla prova. In Ottobre sono andato in Baviera anche se una tappa corta perché la piccolina in macchina non era comodissima ma mi ha dato l’ opportunità di incrementare questa cultura. Intanto grazie e alla prossima ricetta made in Versilia.

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