Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1719 del 4 e 5 gennaio 2016

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1719 del 4 e 5 gennaio 2016

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Schengen rischia di diventare una folata di libera circolazione

Da Giuseppe Vezzoni,addì 4.1.2016

La Svezia ha sospeso temporaneamente gli accordi di Schengen alla frontiera con l’Olanda e quest’ultima ha fatto altrettanto alla frontiera con la Germania. Scricchiola l’impianto della libera circolazione in Europa. Tornano i controlli alle frontiere. Dopo lo passate sospensioni mese in atto della Germania al confine con l’Austria, quella dell’Austria al condine con l’Italia e della Francia al confine dell’Italia. I migranti stanno mettendo a dura prova la costruzione dell’Europa.

Scagli la prima pietra chi in qualche maniera non si sente in colpa di far scricchiolare il ponte fra le nazioni europee che è l’accordo di Schengen

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Renzi suona la tromba, da Eurostat la sordina

Da Giuseppe Vezzoni,addì 4.1.2016

Renzi suona la tromba che l’Italia è ripartita con quel +0,8 conseguito del Pil 2015, ma i dati di Eurostat non sono così squillanti come quelli renziani e mettono in rilievo che l’Italia è la più lenta nel recupero delle perdite prodotte dalla recessione in quanto all’ occupazione e al lavoro. Dalla punta apicale della crisi ha recuperato lo 0,9 delle perdite, mentre in Germania il recupero è stato del 2,7, in Inghilterra del 4,2 e in Spagna dell’1,9.

Il livello della produzione industriale italiana è inferiore del 31% rispetto al dato massimo precrisi. Il recupero rispetto al picco negativo delle recessione è solo del 3%. La Francia ha recuperato l’8%, la Germania il 27,8%, la Gran Bretagna il 5,4% e la Spagna il 7,5%.

Anche nel mercato del lavoro l’Italia è in affanno per quanto concerne il rialzo del dato occupazionale conseguito dagli altri partner europei.

Nel terzo trimestre il tasso di disoccupazione è sceso all’11,5%, in Germania era al 4,5% e nel Regno Unito al 5,2%. In Francia il dato della disoccupazione è pari al 10,8%. Seppure con la grave percentuale del 21,6%, la Spagna, in quanto alla disoccupazione, ha recuperato 4,7 punti contro 1,6 punti dell’Italia, che è in coda rispetto all’occupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni.

In questa fascia gli occupati in Italia sono 15,1%, il 28% in Francia, il 43,8% nella Germania, il 48,8% nel Regno Unito e il 17,7% nella Spagna. Prendendo come riferimento il punto più negativo della crisi, il recupero è stato di 0,9 punti, contro 1,9 della Spagna, 2,7% della Germani a 4,2 della Gran Bretagna.

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Spam

Da Franco Tarabella ,addì 1 e 2 gennaio 2016

Caro Giuseppe, ho appena finito di leggere la liberacronaca odierna. Mi spiace che al rientro tu abbia incontrato tanta nebbia per strada, compensata infine da bel tempo qui in Versilia. Ma a schiarire ancor più il panorama versiliese penso che contribuirà lo spettacolo teatrale che si terrà alle scuderie granducali il prossimo 10 gennaio, che avrà come protagonista nientemeno che l’immensa Ottavia Piccolo. Conoscendo Ottavia Piccolo solo di fama, suppongo che avrà preteso per l’occasione un testo chiaro, limpido, e quello che più conta, scevro da errori, più o meno grossolani, visto le problematiche delicatissime in esso trattate, che potrebbero sfociare in qualcosa di serio…  Per quanto concerne il mio scritto precedente, mi auguro di vederlo pubblicato nei giorni a venire. In ogni caso non fa nulla. Buona notte.

Da quando ho inviato la mia prima poesia alla Liberacronaca, con l’intento di rendere pubblici alcuni miei scritti (ne ho parecchi nel cassetto), non faccio che ricevere spam allusivi, in violazione a qualsiasi regola. L’ultima spam, ricevuta questa sera, esordiva con la frase “mio principe…” che, ovviamente, ho cestinato. Che dire…

Questi ESSERINI pensano di essere inviolabili a sbirciare nel privato altrui, dietro al fatto di saperci fare con la tecnologia, ma non è assolutamente così. Nel campo informatico una traccia resta sempre da qualche parte. Magari un giorno qualcuno più scaltro di loro, chissà…

Solo degli INGENUI oggi, ora, in questo preciso momento, possono pensare di far uso della tecnologia informatica pensando di poter fare e disfare a loro piacimento (aggirando la Sovranità Statale, garante della sicurezza dei propri cittadini, la legge), al di fuori di qualsiasi controllo.

Come definire questi INGENUI ESSERINI?

Prendo lo spunto dal saggio di Zygmunt Bauman ed Ezio Mauro, Babel.

…La rete è una replica elettronica della “comunità recintata”, chiusa da muri concreti in difesa del mondo esterno, quel mondo che – a causa dell’erosione o della perdita delle capacità necessarie per attraversarlo (e per viverci dentro), magari mai apprese – diventa troppo spaventoso per rischiare il viaggio di esplorazione, come accadde agli uomini della caverna di Platone. Fin troppo facilmente la rete si trasforma in una gabbia chiusa da un cancello senza serratura e con tutti e quattro gli idola di Francesco Bacone (della tribù, della caverna, della piazza del mercato, del teatro), che presidiano l’uscita – comunque più efficaci e indomabili per mancanza di concorrenza. Se gli uomini della caverna di Platone nella loro varietà odierna non si rendono conto del fatto di essere incarcerati, è perché sono stati privati della volontà di arrischiarsi fuori della caverna, o non sono mai riusciti a impararne lo scopo.”

Come è facile desumere, sono oggetto di persecuzione, non appena metto il naso fuori dal privato. Se possono dare fastidio le poesie di un autodidatta, che non fa altro che fare i cavoli suoi, in che razza di mondo ci troviamo, domando? Buon anno a tutti.

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Presentazione libro Felici nella Giusta Proporzione di Antonio Viti

Da Beatrice Catarsi e Ilaria Leonardi, Ufficio Informazioni Turistiche Pro Loco Seravezza,addì 4.1.2016

Querceta di Seravezza_ Sabato 9 gennaio p.v. alle ore 17.00 presso la Casa dei Giovani di Querceta (Seravezza) sarà presentato il libro Felici nella Giusta Proporzione di Antonio Viti. Interverranno il Sindaco Ettore Neri e l’Assessore alla Cultura Riccardo Biagi. 

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Auguri per il 2016unnamed

La sezione “Versilia” dell’Istituto Storico Lucchese augura un felice 2016.

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Una risposta a Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1719 del 4 e 5 gennaio 2016

  1. Giulio Salvatori ha detto:

    Caro Giuseppe, ben tornato. Leggo con amarezza la moderata protesta dell’Amico Franco Tarabella , Uomo sensibile e di elevata cultura che ha dato alle stampe innumerevoli pubblicazioni che non sto ad elencare , al quale voglio dire :- Franco, continua a scrivere ,fregatene di coloro che tendono a sminuire quelli che hanno il coragio di esporsi, di pubblicare, di protestare ecc. – Io so già, che appena vedono un mio articolo, si alza il solito coro di “potenti” che dicono : Rieccolo, e ora che vuole ? Cosa denuncia ? E’ per questo che dobbiamo continuare, magari più aggressivi con educazione , ma pungenti .Dobbiamo mettere nell’angolo questi saputelli, queste teste vuote, questi omuncoli che hanno la pretesa di guardare e giudicare dall’alto. Dicevano i nostri genitori , che dobbiamo segare i gambi delle loro sedie:metterli a cuccia.Se stiamo zitti, facciamo il loro gioco.

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