Libera Cronaca da Lauterbourg 1712 del 26 e 27 dicembre 2015

Libera Cronaca da Lauterbourg 1712 del 26 e 27 dicembre 2015

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

 

C’è ben poco da ridere sulle cogenti questioni stazzemesi

Da Baldino Stagi,addì 25.12.2015

Stazzema– Gabriele Olobardi decide di non scrivere più sulla Libera Cronaca ed è un accadimento certamente negativo, ogni contributo è importante. Pare che sia io la causa di tale risoluzione e di questo mi rammarico, del resto non posso non dire la mia quando ritengo ve ne sia la necessità. Due parole le vorrei però rivolgere al signore che incita l’Olobardi a rispondere per farsi due risate dicendogli che c’è ben poco da ridere, forse sfuggono anche a lui i gravi accadimenti che “travolgono” le nostre famiglie, o meglio, che continuano da anni a travolgerle. Non succedesse altro, gli ricordo che i nostri bravi amministratori hanno inviato ultimamente 200 lettere ad altrettanti cittadini intimando lo “sgombero” dei loculi dove riposano i loro cari e, dopo aver promesso che tale operazione sarebbe stata a carico del comune, oggi obbligano il cittadino ad operare a proprie spese confermando il sistema truffaldino con cui da sempre si governa. Non so se il “signore” si rende conto della gravità dei fatti, io, nel mio piccolo, sono stato contattato da diverse persone che non sanno come comportarsi, come risolvere questo immane problema. Forse quel signore non è sfiorato dal problema, il sottoscritto, invece, da anni si fa carico degli sfoghi di cittadini attanagliati da sentimenti contrastanti dove la disperazione lascia spesso il posto ad una rabbia incontenibile. Rida pure dunque, caro signore, ma lo faccia piano e di nascosto, potrebbe anche incappare in qualche personaggio che non accetterebbe di vedersi sogghignare in faccia. Due parole le dedico anche a coloro che credono ancora di essere ben amministrati e magari non sanno che il comune potrebbe incassare dalla riscossione delle concessioni cimiteriali qualche centinaio di migliaia di euro a fronte di una decina di milioni di debiti. Più o meno la classica goccia nel mare di guai in cui siamo sprofondati. Infine vorrei riportare l’attenzione sull’aspetto tragico della vicenda, alla delicatezza dell’argomento che incide profondamente sui sentimenti riferiti al culto dei defunti, e proprio lì hanno deciso di andare a colpire i bravi amministratori. Il bravo segretario, prima di lasciare (finalmente) il suo incarico ed andarsene ad Alghero, ha voluto trascinare anche il comune di Massarosa nella stessa situazione, pare però che i nostri cugini pianigiani siano molto agguerriti ed intendano ricorrere al TAR. Speriamo lo facciano e speriamo sia resa loro quella giustizia che noi non abbiamo saputo invocare, lasciandoci cannibalizzare senza provare a reagire, fatto salvo il tentativo di uno sparuto manipolo di coraggiosi e di due consiglieri comunali che da anni stanno lottando con i denti per cercare di arginare questa miseria. L’Olobardi avrà le sue ragioni ma su argomenti come questi è bene non tirare ad indovinare, c’è già abbastanza confusione, divisione e disinformazione e la posta in gioco è grossa. Buone risate a chi ha ancora voglia di ridere a spese dei poveracci.

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Teatro Seravezza: Con“La Bella di Nulla” Elisabetta Salvatori racconta la vita della sua bisnonna, che aveva fatto della sua casa un teatro

In scena alle Scuderie Granducali lunedì 28 dicembre ore 21.15elisabetta salvatori

Da Ufficio Stampa, iLogo, Fabrizio Lucarini, Seravezza, 26 dicembre 2015elisabetta salvatori2

Seravezza_ Prosegue con successo il cartellone del Teatro delle Scuderie Granducali di Seravezza (Lu), dal titolo “Dentro le storie” e la direzione artistica di Elisabetta Salvatori. Dopo il tutto esaurito dello spettacolo di apertura di Alessandro Benvenuti, sold out  anche per “La Bella di Nulla” di e con Elisabetta Salvatori, lo spettacolo che andrà in scena lunedì 28 dicembre alle ore 21.15. L’attrice, accompagnata da Matteo Ceramelli, violino, chitarra, racconterà la vita di Giuseppina Silvestri, sua bisnonna paterna, nata in Versilia nel 1881; una donna con capacità comunicative sorprendenti che è rimasta indelebile nella memoria di chi l’ha conosciuta. Un vero e proprio ‘personaggio’ per la sua epoca, ed ancora oggi figura modernissima: giovane vedova, rimasta sola con due figli, coi pochi soldi che aveva comprò un revolver per difendersi ed un grammofono per ascoltare la musica, per questo ribattezzata da tutti “La bella di nulla”. Per mantenersi la sera raccontava storie, facendo della sua casa un teatro, la gente andava da lei per sentirla improvvisare racconti diversi a seconda del tema richiesto dal pubblico. Elisabetta Salvatori si fa continuatrice di una tradizione popolare, di un teatro di narrazione intenso e sentimentale, vestendo i panni dell’amata bisnonna e regalando al pubblico la semplicità commovente della parola, sottovoce, quasi per non disturbare . Per riscoprire che, in fondo in fondo, quel “ C’era una volta….” non è forse così lontano.

“Uno spettacolo che è un omaggio ad una donna che sento molto vicina – ha spiegato l’attrice –, una narrazione in cui provo a vestire i suoi panni cercando di farmi continuatrice  di una tradizione popolare, di un teatro di narrazione intenso e sentimentale, e così facendo è come la sentissi ancora dietro le mie spalle. In fondo il suo commento quando mi vide appena nata fu: “Questa bimba mi somiglia”, e penso che aveva ragione”.

L’allestimento scenico prevede una semplice quadratura nera e l’utilizzo di illuminotecnica convenzionale basata sulle tonalità calde delle luci a incandescenza. Prossimo spettacolo in cartellone l’atteso “Enigma” in scena domenica 10 gennaio 2016, il nuovo testo di Stefano Massini interpretato da Ottavio Piccolo assieme a Silvano Piccardi (che è anche regista). Una rappresentazione, la cui chiave di lettura sta nel sottotitolo “Niente significa mai una cosa sola”, e che arriva a Seravezza sulla scia di successo decretato dal pubblico a questa rappresentazione ambientata 20 anni dopo la caduta del Muro di Berlino. Vite, esperienze, certezze, lutti e speranze si frantumano, si incontrano, si mischiano. Ed è proprio ad un segmento di tutto ciò, che siamo chiamati ad assistere. Uno spettacolo tutto da vivere.

Il cartellone teatrale “Dentro le storie” del Teatro Scuderie Granducali, Viale L. Amedei 230, è organizzato dalla Fondazione Terre Medicee e dall’assessorato alla cultura del Comune di Seravezza.

Gli spettacoli iniziano alle 21.15 e la biglietteria è aperta dalle ore 20.

Info:  Fondazione Terre Medicee presso il Palazzo Mediceo, viale L. Amadei 230, Seravezza, info: tel. 0584.757443 –  0584.756046, mail:segreteria@terremedicee.it    sito web:  www.terremedicee.it

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A Seravezza un ciak sul nuovo cinema delle Scuderie Granducali 

L’assessore alla cultura Riccardo Biagi: “Il nuovo cinema è solo ultimo tassello della rinascita culturale di Seravezza voluta dal sindaco Ettore Neri”.da sx ettore neri riccardo pozzi e riccardo biagi

Da Ufficio Stampa Fondazione Terre Medicee, Fabrizio Lucarini, Seravezza 26 dicembre 2015

Seravezza_ Prime proiezioni al nuovo cinema delle Scuderie Granducali di Seravezza (Lu) che dal giorno di Natale è stato riaperto al pubblico dopo quasi 40 anni con una programmazione che mette insieme cinema per ragazzi e bambini e film d’autore. Dopo l’inaugurazione di mercoledì 23 dicembre con Amarcord di Federico Fellini restaurato, domenica 27 dicembre, martedì 29 e mercoledì 30 sono in programma il film “Belle & Sebastien, l’avventura continua” di Christian Duguay, classica pellicola adatta a tutta la famiglia, con due spettacoli alle 16.30 e alle 18 mentre alle 21.15 viene proiettato un film ben più impegnato come “Francofonia. Il Louvre sotto l’occupazione” del regista russo Aleksander Sukorov. La nuova sala cinematografica alle Scuderie Granducali ha 160 posti ed è gestita da Apuania Cineservice che si è aggiudicata il bando pubblico aperto dalla Fondazione Terre Medicee.

 “Riportare il cinema alle Scuderie rappresenta solo la ciliegina sulla torta dopo una stagione di grande crescita culturale di Seravezza – commenta l’assessore alla cultura del Comune di Seravezza Riccardo Biagi -, e di questo dobbiamo ringraziare il sindaco Ettore Neri che a fine mandato, dopo due legislature, può tracciare un bilancio tutto in positivo. In 10 anni, grazie alle sue intuizioni e al lavoro e impegno svolto insieme alle giunte comunali di cui sono felice di farne parte, Seravezza dal niente è diventata una vera e propria “fabbrica della cultura” per la Versilia e non solo, e di questo ce ne da esserne orgogliosi. Un percorso che intorno al Palazzo Mediceo, dichiarato Patrimonio Unesco, ha visto crescere e valorizzare in questi anni eventi ormai di livello nazionale come Seravezza Fotografia, le grandi mostre d’arte e scultura, Enolia sul fronte della promozione dei prodotti del territorio e il teatro che sta riscuotendo un grandissimo successo con spettacoli di grande qualità. Grazie a tutto questo lavoro Seravezza viene percepita all’esterno come una realtà  apprezzata e ammirata e con una sua precisa identità. Da noi la cultura – prosegue Biagi – è diventata volano per la crescita economica del territorio a cui si unisce un grande impegno sul fronte dell’urbanistica, dei lavori pubblici, l’ambiente e la raccolta differenziata. Basti ricordare che proprio su questo aspetto solo pochi mesi fa il Comune di Seravezza è stato dichiarato il Comune più virtuoso d’Italia. C’è ovviamente ancora da fare ma questi sono risultati concreti che dimostrano in modo chiaro e inequivocabile che siamo sulla strada giusta e la riapertura del cinema, con tutto quello che rappresenta  – conclude l’assessore alla cultura –  è diventato un po’ il simbolo, l’ultimo tassello di questa grande rinascita”.

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Libera Cronaca si appresta a chiudere il 2015 da LauterbourgDSCN3280

Giuseppe Vezzoni, addì 26.12.2015

Il giornale che non c’è si appresta a chiudere l’anno lontano dal suo ambiente di riferimento: l’Alta Versilia. Un anno che si caratterizza dalla riduzione dei contatti complessivi rispetto al 2014 e in maniera più netta nel confronto con le annualità 2011/2013, tuttavia, anche dopo siffatte contrazioni, riteniamo con convinzione che Libera Cronaca sia molto migliorata e che sempre di più abbia assunto una connotazione di foglio di libera informazione. Nell’autunno 2016 sarà tagliato il traguardo dei 2.000 numeri, anche se calcolando le edizioni Ultim’ora potremmo essere assai più vicini a questo risultato, una continuità che la dice lunga sull’impegno profuso ma anche quanto l’informazione on-line del giornale che non c’è abbia trovato riscontro come opportunità di espressione.

Insomma, si va a chiudere questo quinto anno del blog liberacronacachenonce con la convinzione di aver fatto bene e per niente turbati dalla diminuzione complessiva dei contatti, anche se negli ultimi giorni di dicembre abbiamo riscontrato punte di 400 contatti giornalieri.

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