Libera Cronaca da Lauterbourg 1711 del 24 e 25 dicembre 2015

Libera Cronaca da Lauterbourg 1711 del  24  e 25 dicembre 2015

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

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Blogger Giuseppe Vezzoni

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Buon Natale 2015

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LIBERA CRONACA

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Banche: dura lex, sed lex,  ma andrà a finire così?

Da Giuseppe Vezzoni,addì 24.12.2015

Non sarà un pensiero di Natale ma lo è nei confronti di coloro che hanno visto divorati i loro risparmi dal crac delle quattro banche e di chissà  quant’ altre potenziali  vittime  che potranno esserci per situazioni dormienti in cui si nascondono circa 70 miliardi di euro in prodotti bancari truffaldini, come le obbligazioni subordinate  o secondarie di banca Etruria.

Tra pochi giorni, con entrata in vigore  della direttiva Ue del Bain-In, il letargo di certe situazioni tollerate e coperte potrebbe finire, e allora ciò che è successo con il fallimento delle quattro banche sarebbe un’inezia rispetto al potenziale disastro dei risparmi che si determinerebbe per il crollo di marchingegni cartacei non più capaci di tenere in piedi architetture finanziarie senza le fondamenta economiche che potrebbero arrivare dal rispondere in proprio degli azionisti degli istituti di credito,poi con gradazione subordinata dagli obbligazionisti secondari, dagli obbligazionisti primari, che potrebbero veder tagliato il valore delle obbligazioni  o convertite in azioni, e infine dai correntisti che hanno un conto corrente superiore ai 100mila euro. Il timore è che si evidenzi e deflagri la bolla dell’ equilibrio precario fatta di bilanci aggiustati con operazioni finanziarie e speculative orchestrate da avventurieri che nel paese che siamo diventati hanno  sempre grandi possibilità di farla franca, di non andare in galera come dovrebbero, né  di perdere i loro patrimoni per risarcire le vittime.

Non ci ha colpito per nulla il Presidente della Repubblica quando ha definito episodi gravi  ciò che è avvenuto. Possiamo solo immaginare quello che il presidente Sandro Pertini avrebbe potuto dire a riguardo, e forse sarebbe andato anche al  di  là della nostra immaginazione, ormai addomesticata, se non rassegnata. Le istituzioni vanno  preservate ma non la responsabilità degli uomini che le incarnano. Chiaramente c’è stato e c’è chi continua a non vedere un disegno che dopo le pensioni,la casa,ha messo nel mirino il risparmio per sanare artificiosità finanziarie di cui hanno beneficiato mestatori e politicanti.

Se fossimo stati nel presidente Renzi avremmo imposto che fossero Bankitalia e la Consob  a fare chiarezza e giustizia e non saremmo ricorsi al gioco dei quattro Cantone, con un solo giocatore (la legalità) che sta sempre nel mezzo,  cosicché, qualora occupi un cantone, tre restano liberi e danno modo all’ illegalità di esprimersi e mai  di essere messa nel centro.

Una terzietà, quella di ricorrere per l’ennesima volta al magistrato Cantone,  che è stata necessaria per contrastare l’illegalità e la corruzione negli appalti pubblici  ma che ora è indirizzata sotto gli occhi dell’opinione pubblica, ma soprattutto dei risparmiatori, anche sui soggetti istituzionali che sono garanti del controllo del sistema bancario nazionale.  È un fatto preoccupante, checché  se ne  cerchi di nasconderne la portata. La fiducia dei risparmiatori è stata calpestata, e ciò avrà delle ripercussioni serie sulla raccolta del denaro e sugli investimenti.

Adesso attendiamo cosa appurerà l’anticorruzione di Cantone e se il Parlamento darà  davvero vita alla commissione parlamentare d’inchiesta e non d’indagine, che nel secondo caso non potrebbe accedere all’intera documentazione e, pertanto, darebbe agli italiani unì informazione parziale, soprattutto se nella documentazione riservata vi fosse la prova che la politica e i favori agli amici degli amici non siano stati assolutamente estranei al crac delle quattro banche. Un Natale amaro, soprattutto perché fra gli auguri sinceri girano anche quelli subordinati, ossia senza valore, seppur confezionati con belle parole.

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Si allunga l’ombra sul risparmio degli italiani

Da Massimo Tarabella,addì 24,12,2915

Secondo l’UE il fondo interbancario di 100mln messo a disposizione dei risparmiatori rimasti al verde si configura come un aiuto di Stato, quindi non va bene.

Il Governo italiano invece sostiene che il fondo interbancario posto a tutela dei depositi è formato da soldi privati, non pubblici.

Vero! – risponde UE – ma tu lo hai “imposto” alle banche private, non è stato un atto volontario mirato al salvataggio delle banche malandate; così hai aggirato le norme UE (elusione) che vogliono invece che sia il mercato a far giustizia dei bilanci.

E’ il dilemma UE/Italia di questo fine 2015.

L’Italia adesso sembra che prepari il ricorso alla corte di Giustizia.

Il tratto che rimane è sconcertante: sia dall’interno che dall’esterno l’ombra sul risparmio e sulla fiducia va aumentando. Se poi consideriamo che la giustizia tra i paesi UE non sempre è stata uguale in tema di banche (vd Spagna, Portogallo), tutto ciò alimenta un senso di insofferenza e di deriva da un’appartenenza comune.

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A gennaio  Patto Civico aprirà la pagina facebook

Seravezza_ Buongiorno,con l’occasione di augurarvi buone feste e un sereno Natale informiamo che da metà gennaio circa attiveremo la pagina facebook del Patto Civico per il comune di Seravezza.

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Natale come a MiamiDSCN3287Auguri da Lilia DSCN3275

Lauterbourg_ Il titolo lo rubiamo al celebre film panettone di De Sica-Boldi  ma anche a nonna Rossy, quando oggi, a pranzo, con il bel sole alsaziano come insolito commensale a tavola,  l’ha attualizzato dicendo che più che un Natale in Alsazia pare di essere a Miami. Anche se non c’è mai stata, la similitudine è ormai più che efficace per indicare una situazione di caldo, di sole e di bel vivere.

Stamani pareva davvero una di quelle mattinate di Pasqua alta in Versilia, tanto che molti alsaziani stavano al sole con la maglietta estiva e diverse case avevano le finestre aperte. Le previsioni danno tempo bello fino a domenica. Dalla porta est della Francia, così è definita la cittadina di Lauterbourg, il rigido inverno  ancora non ha fatto passare il rigore delle temperature né un fiocco di neve.

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La  mia terra

Ciao Giuseppe, la poesia che segue l’ho iniziata camminando lungo la spiaggia di Forte dei Marmi, e conclusa sulla vetta del Monte Sumbra, lo scorso ottobre.

La  mia terra

Abito la terra

del pescatore

del cavatore

d’uomini in maschera…

Abito la terra

delle vele di tela

di marmo

e di cartapesta…

Abito la terra

di salse scaglie

come di coriandoli

di lucente marmo.

La mia terra…

vasta piana che

al fine accenta

in vette emozionali.

(Franco Tarabella)

Da Ruosina 24.12 2015

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Una risposta a Libera Cronaca da Lauterbourg 1711 del 24 e 25 dicembre 2015

  1. nila papini ha detto:

    Auguri a tutti voi Buon Natale

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