Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1700 dell’ 11 e 12 dicembre 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1700 dell’ 11 e 12 dicembre 2015

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

NON INVIEREMO PIU’ IL GIORNALIERO LINK DI LIBERA CRONACA,

IL GIORNALE CHE NON C’E’

COMUNICAZIONE:

A seguito dei ricorrenti disservizi di invio link che riscontriamo da settembre, dal numero 1670 di Libera Cronaca del 2 e 3 novembre 2015 cesserà questa operazione che sicuramente non agevolerà i contatti al blog ma che tuttavia eviterà, da ora in poi, di pensare che a causa della mancata ricezione del link il giornale che non c’è non sia uscito.

Da oggi, chiunque vorrà leggere ciò che sarà quotidianamente pubblicato su Libera Cronaca, non avrà altro che da scrivere su Google Giuseppe Vezzoni o liberacronacachenonce e subito dopo premere il tasto INVIO .

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

La prescrizione è la vera porta santa di questo paese di cristiani farlocchi e di democratici posticci

Da Giuseppe Vezzoni, addì 11.12.2015

Non è una emergenza umanitaria soccorrere i risparmiatori portati sul lastrico dalle banche colluse con la politica e con un una sistema che non è basato sul sostegno all’ economia vera ma solo su tranelli finanziari ai soliti noti. E’ invece la ripetitiva emergenza del malaffare in cravatta, quella genia che non viene mai condannata e passa e ripassa dalla porta santa dell’incasso e della prescrizione che sono l’inaccettabile misericordia che si avvale chi ladroneggia in questo paese che siamo diventati.

Devono pagare gli organismi preposti che non hanno controllato ed hanno lasciato portare al dissesto migliaia di cittadini che hanno firmato le obbligazioni subordinate senza essere informati sul rischio di poter perdere tutto; devono pagare gli amministratori delle banche salvate facendo versare il sangue ai risparmiatori; devono pagare anche gli operatori agli sportelli che non hanno avvertito che certi prodotti erano incompatibili con la tutela del risparmio dei clienti, soprattutto di quello dei piccoli risparmiatori. A questa gente andrebbero confiscati i patrimoni, mobili e immobili, bloccati i conti correnti per far capire loro il vuoto che un uomo prova nel perdere i risparmi di una vita mettendo una semplice firma su un foglio. Invece questi signori trascorreranno l’ennesimo bel Natale, magari a Cortina, a Forte dei Marmi, a Portofino, alle Seychelles o altri paradisi in cui la vergogna che si portano dietro tinge perfino di sogno le loro vacanze. Un uomo si uccide perché ha perso tutto, meglio, gli hanno rubato tutto. Tantissimi sono nella disperazione per una situazione che pare irrecuperabile. Tanti di questi cittadini precipitati nel dramma non sono investitori ma solo risparmiatori. E questo deve essere appurato. L’investitore corre il rischio, il risparmiatore no. Nel pianto infinito di molti occorre fare attenzione a non asciugare le lacrime alla cipolla dei furbi e degli speculatori. Nel paese che siamo diventati questo rischio non manca mai. I furbi e gli approfittatori sanno mimetizzarsi bene nel sistema che non li cerca ma li agevola.

Il sessantottenne suicida non passerà la Porta Santa del Giubileo come tanti cristiani farlocchi hanno passato e passeranno anche stavolta, nonostante le parole di Papa Francesco: è uno scandalo la convivenza tra ricchezza e povertà. E’ uno scandalo aggiungiamo modestamente noi che questa ricchezza continui ad essere alimentata non solo con l’approfitto e la riduzione alla servitù ma anche con acrobazie politico- finanziarie che in un lampo trasferiscono nelle tasche dei lestofanti e degli intrallazzatori il risparmio della vita di altri. Noi, che cristiani lo siamo poco poco, e forse non lo siamo neppure, crediamo che l’uomo suicidatosi passerà dalla Porta Santa della Misericordia di Dio, mentre abbiamo molti dubbi che la misericordia divina possa essere a piacer nostro condotta passando semplicemente dalla Porta Santa di San Pietro e dalle tante altre Porte Sante che saranno aperte in questo paese, che più di misericordia ha bisogno di giustizia,di legalità, di diritti e di certezza della pena. La Misericordia non può convivere con la prescrizione, anche se nel paese che siamo diventati si fa di tutto per far credere che sia assoluzione, ma solo con il riconoscimento fattivo e risarcitorio per il male commesso e il privilegio vissuto a danno degli altri. Nonostante la dislocazione delle telecamere, crediamo che certi passaggi farlocchi nella Misericordia di Cristo siano solo lampi nel buio e non luce del mattino.

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Potere d’acquisto degli italiani a picco nel 2014; crescono l’occupazione e la produzione industriale nel 2015.

Da Giuseppe Vezzoni, addì 11.12.2015

Nell’anno 2014 in Italia c’è stato un calo dei consumi pro capite record che in ambito Ue è risultato il peggiore unitamente a quello di Cipro. L’ha rilevato Eurostat. Prendendo come riferimento della media europea 100, in Italia si è passati dal 103% del 2012 al 98% dell’anno scorso. Anche il Pil procapite è diminuito dal 101% al 96%.

Migliori le notizie dall’Istat sul fronte lavoro, dove la disoccupazione nel terzo trimestre è scesa all’11,7%, in calo di 0,6 punti nel confronto con il trimestre precedente (dati destagionalizzati). Sono 247mila occupati in più nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2014, un +1,1% rispetto allo stesso periodo del 2014. Aumenta anche l’occupazione tra i giovani. Nel terzo trimestre dell’anno il numero di occupati tra 15-34 anni torna a crescere di 56mila unità, +1,1%. Anche la produzione industriale è cresciuta del 2,9% rispetto a ottobre 2014 e del + 0,5% rispetto a settembre.

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A proposito di Museo del lavoro ….

Testo della seconda parte del volantino a firma del geom. Vittorio Tarabella, da ieri in distribuzione pubblica a Seravezza. Inviato il 9.12.2015

Seravezza_ Venerdì mattina mi è venuto in mente di andarlo a visitare per constatare se si è arricchito di nuovi reperti storici rispetto all’ultima volta che ci sono stato, circa 10 anni fa; non conoscendo l’orario di apertura ho provato a telefonare, più volte inutilmente, alla Biblioteca Comunale alloggiata al Piano Terra; dopo di che l’ho cercato su internet.-

Aperto Google, ho cercato Palazzo Mediceo Museo e dal menù che si è aperto ho scelto il titolo che più mi sembrava appropriato per la mia ricerca, cioè: Museo del Lavoro – Terre medicee; mi si è aperta “una pagina” dove ho trovato scritto: “Orario di apertura – VENERDI’ E SABATO: 15,00-19,00; DOMENICA E FESTIVI 10,00-19,00.-

Così venerdì pomeriggio alle 15,30 sono partito da casa, ho raggiunto il palazzo, traversato il cortile interno, salito la prima scala e …… ho trovato la porta chiusa; tornando indietro ho incontrato il Direttore delle Terre Medicee, dal quale ho avuto i chiarimenti: il museo è chiuso perché sono iniziati i lavori per il restauro del tetto e comunque è aperto soltanto in concomitanza di mostre; ho riferito che così non appare dalla pagina internet, ma ho confessato che mi ero limitato a leggere soltanto l’orario e non quanto riportato prima o dopo di questo; quindi era possibile che mi fossi perso qualche avvertimento.-

Ho controllato la pagina accertando che non esiste nessuna annotazione, così, al fine di evitare un viaggio a vuoto a qualche turista in movimento durante le feste di fine anno, ho avvertito il Direttore con la seguente mail.-

Quando ieri sono venuto a Palazzo Mediceo per visitare il museo del Lavoro Lei mi ha informato che non era aperto al pubblico per lavori in corso alla copertura e comunque, quella parte del Palazzo resta aperta soltanto in concomitanza di mostre.-

Ho controllato sul sito http://www.terremedicee.it ed ho trovato le informazioni tali e quali Le ho riferito: non c’è riportato niente di quello che mi ha detto; al contrario risulta che il Museo del Lavoro resta aperto VENERDI E SABATO dalle 15:00 alle 19:00 – DOMENICA E FESTIVI dalle 10:00 alle 19:00, tutto l’anno e senza altre limitazioni.-

Risposta del Direttore: L’informativa è sulla pagina di apertura del sito tra le news, l’URL è :

http://www.terremedicee.it/news_detail.php?idNews=118; la pagina interna cui Lei si riferisce è stata lasciata nella sua impostazione standard.

Al momento, come Le ho detto, il Museo è anche interessato da un intervento di straordinaria manutenzione

Mia controdeduzione: La mia segnalazione aveva, ed ha, lo scopo di promuovere la rettifica di quella che Lei chiama “ pagina interna” ma, che per me  e per altri è quello che si presenta cercando su Google: Palazzo Mediceo museo e quindi cliccando su quello che appare l’indirizzo più appropriato: Museo del Lavoro – Terre medicee; così come l’ho aperto io da Capezzano Pianore lo possono aprire da ogni dove e venire a Seravezza per visitare il Museo del Lavoro nell’orario indicato, ricevendo una grande fregatura.-

A mio giudizio l’aver lasciato la pagina interna nella sua impostazione standard è un errore ma, se nonostante l’effetto negativo che ha prodotto nel mio caso, ritiene di mantenerla così com’è, allora …. merita un posto sul mio prossimo volantino che, volentieri Le riserverò, dando ai lettori la possibilità di giudicare.-

Atto finale del Direttore: Sinceramente, è la prima volta che riceviamo una mail, che lamenta una fregatura in questo senso

Quindi, come promesso, pago pegno !!!

Alle 10,01 del 4 dicembre ho inviato all’ing. Orsini il testo di questo volantino, al quale ho riportato ritocchi di forma; ho chiesto di inviarmi le sue controdeduzioni; ove mi avesse convinto che la procedura da lui seguita è regolare, avrei rinunciato alla pubblicazione; in caso contrario andrò avanti nel mio intento ma le riserverò circa una pagina per la Sua replica; ovviamente per dirimere la divergenza di opinioni presenterò il caso alla Procura della Corte di Conti.-

Non avendo ricevuto risposta eccomi qua col volantino; quanto alla denuncia alla Corte dei conti è partita per posta elettronica il 06/12 u.s. alle ore 17:29 è stata ricevuta alle ore 17:29; è stata letta il 07/12 alle ore 9:46; farà il suo corso

geom. VITTORIO TARABELLA

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CAPEZZANO PIANORE li 07 dicembre 2015 – Redatto, stampato e distribuito in proprio

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Mercatino di Natale e nuovo sito internet dell’associazione turistica Pro Loco di Seravezza

Da Associazione Turistica Pro Loco Seravezza, il presidente Marco Bertagna,addì 11.12.2015

Seravezza_ Buongiorno, in allegato si trasmette il comunicato stampa relativo al mercatino di Natale a Seravezza. Cogliamo inoltre l’occasione per invitarvi alla presentazione del nuovo sito internet della nostra Associazione, che si terrà sabato 19 dicembre p.v. alle ore 18.00 presso la nostra sede sociale.

Mercatino di Natale_ Domenica 13 dicembre il centro storico di Seravezza calerà nell’atmosfera natalizia con stand ed iniziative tipiche di questo periodo dell’anno. A partire dalle ore 10.00 della mattina la Piazza Carducci e la via Roma ospiteranno il Mercatino di Natale con tante idee regalo e non solo: per chi non avesse ancora provveduto a fare l’albero o il presepe troverà oggetti interessanti con cui addobbare casa. Nel pomeriggio al mercatino si aggiungono una serie di iniziative dedicate ai più piccoli: ci sarà infatti un laboratorio creativo dove chi vorrà potrà realizzare una pallina di Natale da appendere all’albero della Piazza Carducci. Inoltre arriverà Babbo Natale con la micetta Calimba. La Pro Loco Seravezza, organizzatrice della giornata, fa sapere ai più golosi che non mancheranno le leccornie tipiche di queste feste, come le panzanelle e i bomboloni.

L’appuntamento è quindi per tutti fissato a domenica 13 dicembre nel centro storico di Seravezza.

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Pedalata odierna: Mulina, Ripa, Strettoia, Centoquindici, Vittoria Apuana, Forte dei Marmi, Querceta, Pietrasanta, Mulina.DSCN3196DSCN3201

Da Giuseppe Vezzoni, addì 11.12.2015

Sono stati 40 chilometri quelli percorsi stamani, la prima mattina fredda che ci siamo lasciati alle spalle dopo il curvone di Corvaia. Per scendere la valle del Vezza con il freddo e il tempo sereno si deve mettere in conto che per circa 9 chilometri il freddo e l’ombra non ci daranno nessun tratto di sollievo. Occorre coprirsi e stare attenti laddove la brina o il ghiaccio non sono stati ancora sciolti. Tra pochi giorni rinizieranno a crescere le giornate e il sole si alzerà e dai colli più bassi invierà i suoi raggi a scaldare tratti di strada. Ma ci renderemo conto di ciò solo a fine gennaio, quando qua e là potremo annusare anche la nuova primavera, la 67esima della serie, di cui non conosciamo le incognite fisiche ed emotive che potrà riservarci.DSCN3211DSCN3206

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Operazione voluntary disclosure

In Campania oltre 57 milioni di gettito e circa 1600 istanze

Da Accademia dei Parmenidei

Oltre 57 milioni di euro di gettito stimato per l’erario su un imponibile emerso di 827 milioni di euro di attività estere dichiarate e circa 1.600 istanze presentate all’Agenzia delle Entrate. Questi i numeri in Campania della voluntary disclosure, la procedura di collaborazione volontaria che consente ai contribuenti che detengono illecitamente patrimoni all’estero di regolarizzare la propria posizione fiscale, denunciando spontaneamente all’Amministrazione finanziaria la violazione degli obblighi di monitoraggio.

I dati nel dettaglio – Sono state presentate 1.591 istanze di regolarizzazione da contribuenti residenti in Campania, pari all’1,23% del totale nazionale che conta circa 130mila richieste pervenute all’Agenzia delle Entrate entro il termine del 30 novembre scorso.

Le attività detenute illecitamente all’estero per le quali è stata chiesta la regolarizzazione ammontano in regione a oltre 827 milioni di euro, equivalenti all’1,39% dell’importo nazionale, di cui circa 260 milioni derivano da attività rientrate in Italia. A differenza di quanto previsto da misure di emersione adottate nel passato, aderendo alla procedura di collaborazione volontaria il contribuente è tenuto a versare integralmente le imposte e gli interessi, con la riduzione delle sole sanzioni.

L’operazione voluntary disclosure in Campania ha quindi fruttato alle casse dello Stato un gettito stimato di 57,4 mln di euro, pari all’1,5% del dato nazionale di 3,8 miliardi, ottenuto sommando imposte sui redditi, imposte sostitutive, Iva, Irap, ritenute e contributi, calcolati, al netto degli interessi, applicando aliquote medie prudenziali. A questi importi si aggiungono le sanzioni, tra cui quelle relative a violazioni della normativa sul monitoraggio fiscale. Il gettito effettivo sarà determinato successivamente dall’attività di accertamento, svolta dall’Agenzia delle Entrate, sulle istanze presentate, che saranno esaminate in contraddittorio con il contribuente stesso.

La procedura di collaborazione volontaria per l’emersione dei capitali detenuti all’estero, avviata un anno fa con la legge 186 del 2014, si colloca sulla scia di una serie di misure, varate a livello internazionale, per potenziare il contrasto all’evasione internazionale e rappresenta uno strumento in più di dialogo tra Fisco e contribuenti che intendono intraprendere la strada della legalità fiscale, autodenunciando la propria posizione fiscale, nell’ottica di una maggiore collaborazione e trasparenza.

Dati voluntary disclosure in Campania

REGIONE ISTANZE PRESENTATE % su totale nazionale ATTIVITA’ ESTERE EMERSE % su totale nazionale di cui rientrate in Italia % su totale nazionale GETTITO STIMATO % su totale nazionale
CAMPANIA 1.591 1,23% 827.040.339,00 1,39% 259.767.708,00 1,65% 57.400.771,00 1,50%
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