Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1694 del 3 e 4 dicembre 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1694 del 3 e 4 dicembre 2015

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

NON INVIEREMO PIU’ IL GIORNALIERO LINK DI LIBERA CRONACA,

IL GIORNALE CHE NON C’E’

COMUNICAZIONE:

A seguito dei ricorrenti disservizi di invio link che riscontriamo da settembre, dal numero 1670 di Libera Cronaca del 2 e 3 novembre 2015 cesserà questa operazione che sicuramente non agevolerà i contatti al blog ma che tuttavia eviterà, da ora in poi, di pensare che a causa della mancata ricezione del link il giornale che non c’è non sia uscito.

Da oggi, chiunque vorrà leggere ciò che sarà quotidianamente pubblicato su Libera Cronaca, non avrà altro che da scrivere su Google Giuseppe Vezzoni o liberacronacachenonce e subito dopo premere il tasto INVIO .

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Commento dal paese che siamo diventati

Da Giuseppe Vezzoni,addì 3.12.2015

Tempo di tredicesime e di ” crescitina” economica che le classi meno abbienti e quelle che geograficamente sono dislocate nel sud del paese che siamo diventati ancora non avvertono, nonostante i cinguettii ” tonanti” emessi anche ieri dal presidente del consiglio Renzi per interpretare, diversamente dai mass-media , i dati non certo esaltanti forniti dall’Istat per quanto concerne la crescita economica e l’occupazione.

In quest’ultimo caso nessuno ricorda che dal 2008 sono stati persi un milione di posti di lavoro e che pertanto i 75 mila occupati in più di quest’anno – senza dubbio alcuno meglio in più che in meno – sono tuttavia poche lacrime tolte dal mare del pianto occupazionale che dal 2008 ha iniziato a invadere il settore produttivo industriale e artigianale italiano.

Ma c’è di più. Sempre secondo l’Istat sono 6 milioni e mezzo i pensionati che vivono con un assegno inferiore ai 1.000 euro. Nonostante la diminuzione di 400mila pensionati nel triennio 2012-2014, la spesa pubblica aumenta. Da rilevare anche che i nuovi pensionati sono mediamente più poveri di circa 3.000 euro l’anno rispetto a quelli che sono già in pensione. Infine, tra i 6 milioni e mezzo che percepiscono un assegno inferiore ai mille euro – lo scriviamo noi come foglio che non c’è – si confondono pensionati che hanno deliberatamente optato per l’assegno minimo di pensione e destinato invece la parte maggiore del risparmio verso la costituzione di un patrimonio di beni immobili e mobili.

Papa Francesco ieri ha denunciato che la convivenza tra ricchezza e povertà è uno scandalo che non avviene solo in Africa. A seguito di questo dito puntato del Pontefice italo-argentino ci sovvengono per l’ennesima volta i vitalizi della politica italiana che si auto elargisce, chi percepisce migliaia di euro di indennità di carica in un paese in cui la povertà colpisce milioni di cittadini, ma soprattutto coloro che percepiscono pensioni stratosferiche senza aver versato il corrispondente contributivo per godere di un simile privilegio. Nonostante la denuncia che sia uno scandalo il convivere tra la ricchezza e la povertà, le parole del Santo Padre le porterà via il vento e non modificheranno la situazione. Evidentemente anche gli scandali fanno parte dei diritti acquisti nel paese che siamo diventati. 

Ballata Triste del Pensionato al Minimo di Pensione

Ho due soldi di pensione

Sono vecchio ed acciaccato

Caffè e latte a profusione

E pan secco rinvecchiato.

Aspirina e cortisone

Mal di pietra ed enfisema

Per compagno il mio bastone

Nella mano che mi trema.

S’apro bocca per parlare

Mi traballa la dentiera

E la gente fa scappare

Questa bocca sputacchiera.

Per pisciarmi meno addosso

Fra le gambe ho i pannoloni

Ma lavarmi più non posso

Manco il culo né i coglioni

Oh se avessi una badante

Tette sode e culo tondo!

Mi parrebbe in un istante

Diventare il re del mondo.

La badante è sogno vano

Che sparisce con le spese

E gli spiccioli che ho in mano

Per tirar la fin del mese.

Vecchio, malato e povero

Questa l’amara sorte

Finire in un ricovero

Ad aspettar la morte.

Ma almeno il funerale

Sarà una grande festa

Con molto personale

Prete e becchino in testa.

Quando sarò disteso

Sulla mercedes nera

Vi sia leggero il peso

Di offrirmi una preghiera.

Oriente Angeli

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Nessuna parentela con i due defunti le cui salme devono essere estumulate

Il consigliere comunale Baldino Stagi ha scritto una lettera e l’ha posta all’ att.ne del segretario comunale di Stazema, Dott. Luca Canessa e, pc . , del Sig. Sindaco, dei Sigg. Consiglieri Comunali e dello Spett.le Ufficio Tributi

Oggetto: osservazioni sul protocollo n. 9087 – Caos totale (Prot. N. 9702 del 03.12.2015)

Egregio dott. Canessa,

sono costretto a far seguito alla mia protocollata al n.9552 del 27.11.2015 avendo avuto modo di leggere la lettera inviata ad una signora di Terrinca (tanto per cambiare) di cui al Rep. n. 1 del 16.11.1970 con la quale lei chiede l’estumulazione di due salme.

Nella suddetta lettera si rilevano due incongruenze:

  1. la signora alla quale avete inviato la richiesta non ha alcun grado di parentela con i defunti menzionati nella missiva.

  2. sarebbe importante capire come possano essere contenute due salme all’interno dello stesso loculo.

Io credo che fareste bene ad alzare bandiera bianca e porre fine a questa inutile tortura inflitta alle famiglie stazzemesi, ormai è fin troppo chiaro che non esistono le competenze, le conoscenze e le capacità per trascinare ancora una vicenda che non ha come unico fine quello di “far cassa” utilizzando modi discutibili se non illeciti, una vicenda che si dilunga malamente, senza ordine e senza logica, offendendo i sentimenti dei cittadini e il rispetto per i defunti, sprofondando il Comune nella vergogna e nella umiliazione………….. ……….. Se le sembra poco !!!!! Riceva i miei saluti.

Terrinca 03.12.2015

Il consigliere comunale, Stagi Baldino

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A Massa studenti-attori contro le discriminazioni

I ragazzi del liceo artistico Palma protagonisti delle mini web-series sulle differenze di genere di ‘Pari o Dispari?’

Le istituzioni locali domani all’evento finale nell’auditorium della scuola: dalle 9 alle 13 (piazza Palma, 1)

Da Ufficio stampa Duccio Tronci,addì 3.12.2015

Massa_Sono i protagonisti di una mini-web series i ragazzi della seconda A del liceo artistico Felice Palma di Massa, che dall’inizio dell’anno scolastico hanno partecipato al progetto contro le discriminazioni “Pari o Dispari?” dell’associazione “I teatri dell’invasione”, guidati in specifici laboratori di cinema e teatro dal regista e autore Stefano Silvestri. I video, che prossimamente saranno disponibili sul blog di “Pari o Dispari” (www.pariodispari.net) saranno proiettati in anteprima domani, venerdì 4 dicembre, nel corso dell’evento finale del progetto che si svolgerà a partire dalle ore 9 nell’auditorium della scuola (piazza Palma, 1 – Massa) e al quale parteciperanno anche le istituzioni locali. Un lavoro mirato a sensibilizzare i giovani sul tema delle differenze di genere e realizzato dall’inizio dell’anno scolastico nell’ambito delle iniziative di “Liber* tutt*”, progetto realizzato nella provincia di Massa Carrara e finanziato dalla Regione Toscana per l’abbattimento degli stereotipi.
Smartphone e ironia sono gli ingredienti che hanno caratterizzato i laboratori in classe con l’obiettivo di catalizzare l’attenzione e realizzare cortometraggi brevi, efficaci e facilmente fruibili dai teenager. Fra questi anche uno spot contro le differenze di genere che mette in evidenza l’importanza del linguaggio. Nel video, infatti, appaiono frasi sui luoghi comuni utilizzati nei confronti delle donne, ma anche degli uomini: “Sei te la femmina di casa, porta pazienza”, “Lei è buona solo a sbattere le ciglia, sennò non avrebbe quei voti” rivolte alle ragazze; “Va tutto bene basta che non la metti in cinta”, “Alla tua età i ragazzi sono più indietro”, riguardanti i ragazzi.

Il progetto sulle discriminazioni di ogni tipo (razzismo, religiosa, bullismo, omofobia) si è svolto in varie città della Toscana ed ha sposato un sistema di insegnamento per catturare l’interesse dei ragazzi delle scuole superiori, con l’obiettivo di sensibilizzarli su questi temi. Le tecnologie vicine ai giovanissimi – smartphone, internet e social network – insieme al registro ironico, creano un mix esplosivo che porta innovazione, divertimento ed educazione sul palco. Lo spettacolo finale che si svolgerà domani prevede teatro e cabaret, ma soprattutto video, uno speciale “sondaggio ballato” sulle differenze di genere, selfie e interviste. Tutto condito da tanta ironia.

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La Croce Bianca ringrazia

Due nuovi automezzi al servizio della comunità

Dall’Associazione Croce Bianca di Querceta,addì 2.12.2015

Querceta di Seravezza_ Domenica 6 dicembre, dirigenti, associati della Croce Bianca e cittadini presenzieranno all’evento “La Croce Bianca Ringrazia” dedicato a medici, volontari, famiglie, enti, aziende e cittadini che hanno dato particolare sostegno all’associazione. A tutti sarà consegnato un attestato di stima e riconoscenza.

E’ un atto doveroso, che si ripete ogni anno, nei confronti di chi merita una segnalazione particolare e tutta la riconoscenza possibile dell’associazione e della cittadinanza. Saranno presenti le autorità locali.

Nell’occasione saranno inaugurati due automezzi adibiti ai trasporti sociali. Il primo, un Doblò attrezzato per il trasporto di carrozzine, è stato donato dalle sorelle Sonia e Cristina Gabrielli di Querceta, le quali, con questo atto di particolare significato morale e sociale, intendono ricordare i genitori Lucia Quintavalle ed Enzo Gabrielli, due care persone molto conosciute ed apprezzate nell’intera comunità. Il secondo automezzo è un pulmino Ducato da 9 posti, acquistato dalla Croce Bianca per potenziare il parco macchine. Un altro intervento di rilievo riguarda infine un’ambulanza dell’emergenza sulla quale è stata montata l’attrezzatura pediatrica necessaria per il soccorso d’urgenza ai bambini.

Quest’anno per la prima volta riceveranno un attestato riconoscenza i medici di base operanti dal luglio 2012 nella Casa della Salute della Croce Bianca. Sono i dottori: Giuseppe Cavirani, Enrico Salvatori, Ettore Salvatori, Eldo Santarelli, Pier Lorenzo Dal Torrione, Antonio Pellizzari, Renato Magri, Guido Garibaldi e Marco Tomei.

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Il “lavoro come arte”. Cinque artisti versiliesi a Palazzo Mediceo di Seravezza con la mostra “L’anima delle cose”Maggi - il sogno di Atteone

Inaugurazione: sabato 5 dicembre, ore 17, aperta fino all’11 gennaio 2016

Ufficio stampa ILogo, Fabrizio Lucarini, 3.12.2015

Seravezza_ Da sabato 5 dicembre 2015 a lunedì 11 gennaio 2016 in Versilia il Palazzo Mediceo di Seravezza (Lu), Patrimonio Mondiale Unesco, ospita la mostra “L’anima delle cose” curata da Giuseppe Cordoni e realizzata dalla Fondazione Terre Medicee e Comune di Seravezza con il sostegno di sponsor privati. Cinque artisti versiliesi, Brunello Baldi, Lorenzo D’Angiolo, Flavio del Pistoia, Mariano Domenici e Renzo Maggi, si confrontano sulla vitalità creativa e il lavoro inteso come arte. Ovvero non solo come mera produzione delle cose dettata dalla necessità di ricchezza. Ma come essa stessa si dimostri rivelatrice  d’una  possibilità  di  bellezza  insopprimibile  dall’orizzonte  delle  nostre  vite. Anzi, proprio il lavoro d’ogni autentico artista s’afferma come una nuova visione della realtà. Sono quattro pittori e uno scultore a fornirci questa loro visione. Al centro di essa, è lo scultore Renzo Maggi con una ricerca classica e magistrale dove il suo lavoro sul marmo dell’Altissimo attinge alle risorse del mito. L’anima del tramonto caratterizza, invece, la ricerca di Brunello Baldi. Fotografo della realtà, il pittore evoca il volto delle cose che sono o sono state. Testimoni attendibili del nostro viaggio, si  rivestono  di  quel  colore  di  gioia  con  cui  davvero  avremmo  voluto  viverle,  nell’inquieto e fugace equilibrio con cui la memoria ritorna a rivederle. Le fantastiche figure-personaggi di Flavio Del Pistoia ci si inoltrano in una ressa di volti sempre sospesa in un aura chissà se chimerica o reale. L’alba è raccontata dalle lignee,  complesse  “costruzioni”  di  Mariano  Domenici che  ci riportano  alla  desolata  concretezza  d’un  presente  che,  irto  di  drammatiche  contraddizioni,  è diventato  ormai  cieco  e  incapace  di  cogliere  la  gioia  d’ogni  albero  terrestre  nel  transito  delle stagioni.  Infine un’idea  di mistica  meridiana solarità si  squaderna  dalle  grandi tele di  Lorenzo D’Angiolo.  Una  paziente,  finissima  tessitura  cromatica  ce  ne  ricama,  raggio  dopo  raggio, l’abbagliante  splendore.  Conducendosi  così  per  mano  verso  quell’Anima  della  Luce  che significativamente chiude quest’organico e così variato percorso espositivo. “Siamo felici di ospitare a Palazzo Mediceo questa interessante mostra dedicata ad alcune delle figure più significative dell’attuale panorama artistico versiliese – ha detto Ettore Neri sindaco di Seravezza –  capaci di proporre con le loro opere un linguaggio in cui il lavoro dell’artista diventa una presa di coscienza del mondo in cui viviamo proprio  in  virtù  d’una  paziente  e  raffinata  artigianalità”. “Mi  piace  ricordare – ha aggiunto Riccardo Biagi assessore alla cultura –  come il  prof. Cordoni,  curatore  di  questa  mostra,  dedichi  da  anni  una  sua  indagine  sistematica  sul  territorio  toscano, dando  vita  eventi  espositivi    itineranti  di  notevole  interesse  che    già  in  passato  hanno  coinvolto,  in  una fattiva collaborazione, Il Museo Piaggio (Pontedera), Palazzo Medici Riccardi (Firenze) con il nostro Palazzo  Mediceo”.

La mostra è aperta ad ingresso gratuito nel Palazzo Mediceo di Seravezza (Lu), viale L. Amadei 230, dal giovedì alla domenica e tutti i giorni festivi dalle ore 15 alle 19. Informazioni: Fondazione Terre Medicee tel. 0584.757443, sito web: www.terremedicee.it

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Premiazione della XVI edizione del Premio letterario Sirio Giannini

Venerdì 11 dicembre, Scuderie Granducali,ore 17

Da Giuseppe Tartarini, presidente del Circolo Sirio Giannini, addì 2.12.2015

Premio 2015

Seravezza_Sono lieto di invitarvi alla cerimonia di premiazione della XVI edizione del Premio letterario Sirio Giannini. E’ per noi una gioia ed una festa. Premieremo i 19 racconti scritti dai ragazzi delle scuole della Versilia selezionati da una nutrita commissione tra trecento partecipanti. A tutti gli intervenuti sarà consegnata in omaggio una copia della pubblicazione contenente tutti i racconti selezionati.
Spero partecipiate numerosi. Un fraterno saluto

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Serata musicale della Fanfara Alpina StoricaLocandina Concerto Fanfara

Seravezza_ Lunedì 7 dicembre, alle 21,30, negli spazi delle Scuderie Medicee di Seravezza la storica fanfara alpina Tenente Raffo, diretta dal M° Lorenzo Luisi, eseguirà un concerto con l’esecuzione di arie del repertorio alpino, marce e brani tradizionali. Durante la serata sarà presentato un libro di memorie sui 41 anni di attività della fanfara. Presenterà la serata Ezio Marcucci

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Pedalata di stamani: Mulina, Iacco, Retignano, Collepiano, innesto provinciale per Arni, Collepiano, bivio sulla provinciale d’Arni per Retignano, Collepiano, fontana di Bendiloni, Iacco, Mulina.DSCN3124DSCN3122

Tra ieri e stamani abbiamo percorso circa 100 chilometri in bici. Le calorie dello stravizzo di domenica fatto a Capriglia dalla Giusy e Massimo dovrebbero essere state bruciate. I 40 km. di stamani sono stati assai impegnativi, con le due ascese a Retignano e poi il proseguimento della salita della via d’Arni fino alla fontana di Bendiloni.

Vicino ai cassonetti collocati presso il bivio della strada per Pian di Lago continua imperterrita la dimostrazione della maleducazione ma soprattutto il comportamento illegale di abbandono abusivo di rifiuti.DSCN3127

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