Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1689 del 27 e 28 novembre 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1689 del 27 e 28 novembre 2015

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

NON INVIEREMO PIU’ IL GIORNALIERO LINK DI LIBERA CRONACA,

IL GIORNALE CHE NON C’E’

COMUNICAZIONE:

A seguito dei ricorrenti disservizi di invio link che riscontriamo da settembre, dal numero 1670 di Libera Cronaca del 2 e 3 novembre 2015 cesserà questa operazione che sicuramente non agevolerà i contatti al blog ma che tuttavia eviterà, da ora in poi, di pensare che a causa della mancata ricezione del link il giornale che non c’è non sia uscito.

Da oggi, chiunque vorrà leggere ciò che sarà quotidianamente pubblicato su Libera Cronaca, non avrà altro che da scrivere su Google Giuseppe Vezzoni o liberacronacachenonce e subito dopo premere il tasto INVIO .

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Sanità toscana, “interventi rimandati e servizi a rischio, subito nuovi concorsi”

Giannoni (Nursind): “La Regione sapeva della scadenza del 25 novembre già da un anno, ma ha avvisato le Asl solo un mese fa. E’ caos in corsia e si avvicina il periodo più intenso dell’anno. Subito nuovi concorsi”

Da Ufficio stampa, Francesca Puliti, addì 27 .11. 2015

Toscana_ La Regione Toscana era a conoscenza della scadenza del 25 novembre 2015 da oltre un anno, ma ha mandato una nota alle Aziende sanitarie solo un mese fa per chiedere loro di attivare tutte le azioni possibili per fare fronte all’emergenza turni”. A dichiararlo è Giampaolo Giannoni, Coordinatore regionale Nursind, sindacato autonomo degli infermieri. L’atto di accusa arriva all’indomani dell’entrata in vigore della normativa europea che impone lo stop al mancato rispetto dei turni di riposo per medici e infermieri, 11 ore ogni 24 lavorate. “La Regione si attivi subito per avviare nuovi concorsi per assumere infermieri – continua Giannoni – anche alla luce del pronunciamento del Tar che ha cancellato definitivamente le graduatorie in essere”.

Nel territorio regionale – sottolinea il Coordinatore regionale Nursind – abbiamo già segnalazioni circa interventi rinviati, compresi alcuni trapianti di organi. Siamo al caos dei turni, mentre si avvicina il periodo più intenso dell’anno per i presidi sociosanitari”.

Eppure ci sarebbe stato tutto il tempo per intervenire. La situazione è nota da anni – accusa Giampaolo Giannoni – ma le parti sociali sono state convocate unicamente per chiedere ulteriori proroghe sulle deroghe. Sul piatto però non c’è praticamente niente: parliamo di 8 euro lordi di aumento sul nuovo contratto, quando l’ultimo rinnovo contrattuale risale al 2009”. Domani il Nursind parteciperà alla manifestazione in programma a Roma per il rinnovo contrattuale per il pubblico impiego.

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Fiducia dei consumatori al top dal 1995, più tiepida quella delle imprese

Da Giuseppe Vezzoni,addì 27.11.2015

A novembre la fiducia dei consumatori calcolata con l’indice è salita a 118,4 punti, il livello più alto mai registrato da quando nel 1995 è iniziato questo specifico rilevamento. Da ottobre la fiducia è cresciuta ancora di quasi un punto e mezzo (1,4) Anche la fiducia delle imprese da ottobre è leggermente cresciuta di una frazione di punto, da 107 a 107,1, che è a un livello che non si raggiungeva dal 2007 ma è al di sotto di 11 punti rispetto a quella dei consumatori. L’invarianza dell’indice per quanto concerne le imprese risente del calo dell’export per quanto concerne il manifatturiero.

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Concessioni cimiteriali perpetue, il consigliere Stagi scrive ancora al Segretario comunale di Stazzema, dott. Luca Canessa

Ciao, Giuseppe, invio una serie di lettere riguardanti le concessioni cimiteriali. Come vedi l’operato del Comune suscita molti dubbi sulla legittimità, mi sono riproposto di interessare la Magistratura e lo farò anche alla luce degli ultimi sviluppi riportati sulla mia protocollata stamani con la quale ripercorro varie tappe ritenendo di intercettare alcune azioni che, a mio parere, potrebbero incorrere in ipotesi di reato. I vecchi protocolli li invio solo per ricordarti l’antefatto. Ti saluto, Baldino Stagi

Spett.le Comune di Stazzema, Att.ne Dott. Luca Canessa e p.c. P.c. Sig. Sindaco, Sigg. Consiglieri Comunali, Spett.le Ufficio Tributi

Oggetto: osservazioni sul protocollo n. 9087

Stazzema_ Egregio dott. Canessa,

c’è da restare veramente basiti nel constatare che avete avuto il coraggio di spedire le lettere a coloro che hanno rinunciato al rinnovo del canone sulle concessioni cimiteriali PERPETUE intimando la bonifica delle sepolture mostrando così, ancora una volta, un cinico disprezzo per i sentimenti e per l’economia delle nostre famiglie, evidenziando, allo stesso tempo, l’incapacità di gestire una questione annosa e caotica.

Mi corre l’obbligo di evidenziare come l’incaricato dell’Ufficio Tributi abbia dato rassicurazione ai concessionari che si sono recati in Municipio per chiedere chiarimenti, al momento di firmare la rinuncia, che l’estumulazione delle salme sarebbe avvenuta a cura e spese del Comune. Su questo punto ci sono decine di persone che possono testimoniare. Io stesso ho avuto modo di affrontare l’argomento col sig. Landi Emilio alcuni mesi fa ed ottenni la stessa rassicurazione e sicuramente il dipendente non agiva di propria iniziativa ma rispettando ordini superiori. Ebbene, nonostante tutto ciò, oggi inviate una lettera con la quale imponete al concessionario di procedere all’estumulazione a spese proprie. C’è stato quindi un vero e proprio raggiro nei confronti di coloro che hanno firmato la rinuncia convinti di ottenere un certo vantaggio che invece viene loro negato. Qualcuno si assumerà questa grave responsabilità.

Sono passati ormai nove anni dall’avvio di quella che per le famiglie assume i contorni di una vera e propria “via crucis”, in questo lasso di tempo abbiamo assistito alle nefandezze più inaccettabili e pare che il futuro prometta la continuazione nella confusione più totale. Infatti non siete ancora riusciti a quantificare l’esatto numero delle tombe, ci sono concessionari che non sono mai stati individuati, il tutto in spregio di quella equità che dovrebbe essere invece la bussola che guida le imposizioni di una amministrazione retta e coerente.

Non vi siete fatti scrupoli e non vi siete vergognati ad inviare richieste di decine di migliaia di euro a pensionati e operai, a massaie e disoccupati, calpestando la dignità di persone che hanno voluto pagare senza averne i mezzi, costringendo altri a rinunciare ad un bene prezioso spingendoli nelle ambasce e nei rimorsi di coscienza.

Avete imboscato per 32 mesi il ricorso straordinario al Capo dello Stato, scientemente, colpevolmente ed illegalmente, tanto che la Procura ha stabilito essere commesso un “reato” seppure i magistrati non siano stati, incomprensibilmente, capaci di capire chi lo abbia compiuto.

Avete dato incarico ad un legale affinché provvedesse a riscuotere coattivamente le somme senza fornirgli tutti i nominativi e senza pretendere che venisse fatto quanto richiesto. Oggi si revoca l’incarico, peraltro non assolto, affidando la riscossione ad una nuova società, il tutto a conferma che non esiste una linea certa o magari che la vostra pretesa sicurezza nasconde la più totale incertezza, anche in considerazione del procedimento avviato in tribunale.

Avete richiesto somme ai concessionari senza nemmeno verificare la posizione del loculo, improvvisando un prezzo inventato confermando così l’improvvisazione con la quale trascinate la vicenda, nel disprezzo della legittimità, della coerenza e della già ricordata equità.

Oggi volete costringere i cittadini a liberare le tombe dopo averli ingannati promettendo l’assenza di spese, senza che loro sappiamo dove porre i resti dei loro cari in assenza delle strutture atte a riceverli, senza sapere come smaltire i rifiuti speciali che ne derivano.

In qualche caso, addirittura, non sapete nemmeno il nome di chi giace all’interno della tomba eppure pretendete che un cittadino proceda alla bonifica del loculo. Se si analizza infatti la lettera riferita al repertorio n. 2 del 16.11.1970 si nota come non vi sia riportato il nominativo della salma contenuta nel loculo. Alla richiesta motivata del destinatario di verificare la rispondenza della parentela, l’incaricato dell’ufficio tributi non è stato in grado di risalire all’identità del defunto in quanto non risulta dai registri. Come potete pretendere di addossare ad un cittadino degli obblighi senza che vi sia la dovuta certezza.

In ultimo arrivo a considerare che tutta questa assurda manovra non risolverà nessuno dei problemi del Comune, il baratro in cui l’avete condotto non si chiuderà certo facendo sgombrare le tombe. Servirà solo ad impoverire ulteriormente gente già spremuta all’inverosimile, ad imporre inaudite sofferenze dovute alla presunzione di una mancanza di rispetto nei confronti dei propri cari che devono essere rimossi dalla dimora che si erano scelta e che avevano acquistato nella convinzione di poterla possedere in PERPETUO.

Qualche dubbio mi resta sul fatto che le lettere evidenziano tutte lo stesso numero di protocollo, la cosa parrebbe discutibile in quanto, seppure l’argomento sia comune, i contenuti sono evidentemente diversi.

Se mi è già capitato di scrivere che tutta questa operazione assume i contorni di una grande “truffa” a danno dei cittadini, posso tornare a scriverlo con la convinzione assoluta di stare dalla parte della ragione.

Saluti. Terrinca 27.11.2015. Il consigliere comunale Stagi Baldino (Protocollo N. 9552 deL 27.11.2015)

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Domenica 29 novembre a Cardoso a partire dalle 15,00 torna il mercatino del barattobaratto novembre

Da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema addì 27.11.2015

Stazzema_Domenica 29 novembre a partire dalle ore 15,00 fino alle 19,00 sotto il loggiato del Palazzo della Cultura in Cardoso torna il “Mercatino del baratto” in versione natalizia. Il mercato del baratto vuole essere un’occasione alternativa al consumismo e allo spreco e per lo scambio utile a costo zero aperto a tutti. Sarà l’occasione per dare nuova vita a quegli oggetti che, pur belli e ancora ben conservati, non servono più e che si possono scambiare con qualcos’altro di utile. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Stazzema. Durante il pomeriggio realizzazione di fantasiosi addobbi e idee per i pacchetti natalizi all’insegna del riciclo. Per l’occasione rimarrà aperta la mostra “La forma del legno” dalle 16,00 alle 19,00.

Alle 16,00 si svolgerà una videoproiezione sulla raccolta e l’utilizzo delle piante e sulle ricette per regali natalizi di creme e di burro di cacao.

Alle 17,00 vi sarà il laboratorio per la realizzazione di oggetti in carta.

Dalle 10,00 alle 18,00 su prenotazione laboratorio di ceramica presso Ca’ Palagnini (Sara 347-0955246).

L’iniziativa è aperta a tutti i cittadini – spiega l’Assessore alla Cultura Serena Vincenti – la nostra volontà è quella di organizzare il mercatino del Baratto in vista del prossimo Natale perché i vecchi oggetti possono essere riutilizzati per fantasiosi pacchetti natalizi o per idee regalo all’insegna della lotta allo spreco. Più si ricicla, meno risorse di consumano e meno spreco si crea. Quiest0anno associamo al baratto laboratori per creare oggetti di carta, creazioni in ceramica e videoproiezioni oltre alla apertura straordinaria della Mostra La Forma del Legno che ha riscosso un grande successo, proprio perché racconta un pezzo di storia della nostra terra”.

I cittadini potranno presentarsi il giorno stesso se hanno pochi oggetti non ingombranti ma anche per poter predisporre al meglio lo spazio necessario invitiamo quanti hanno oggetti da portare a contattare preventivamente gli organizzatori.

Per informazioni si prega di contattare Roberta 349 3854338 o Silvia 333.6725870 .

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Domani Assemblea ordinaria e rinnovo delle cariche alla Pro Loco di Seravezza

Locandina Assemblea Elezioni 2015.

Candidati

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Pedalata di stamani: Mulina, Pietrasanta, Capezzano Monte, Capriglia, Capezzano Monte, Capriglia, Pietrasanta, Mulina.DSCN3068DSCN3064

Da Giuseppe Vezzoni,addì 27.11.2015

Ben diversa mattinata quella di stamani rispetto a ieri. La tramontana, con minore intensità, l’abbiamo sporadicamente trovata nel tratto che va da Ruosina a Mulina, anche se nel risalire la gola del Vezza si percepiva che pedalavamo con una corrente contraria. A seguito delle uscite con chilometraggio inferiore rispetto a quelle di qualche tempo fa, la salita di Capezzano Monte si è fatta sentire maggiormente, ma il pedalare al sole e la vista sullo splendido mare di stamani hanno ripagato lo sforzo compiuto, peraltro non eccessivo. Il battito del cuore ci sembra di averlo sentito su due o tre strappi. Durante il nostro quotidiano andare in bici in mezzo ai silenzi della natura e passando da luoghi isolati spesso vediamo anziani che si crogiolano al sole o effettuano piccole incombenze. Figure che ci danno l’idea di cittadini che compiono con nobiltà i sacrifici anche nell’ultima parte dell’esistenza e si portano sul groppone senza ribellione alcuna i privilegi dei sultani del paese che siamo diventati. Un paese che non fa mancare nulla alle greppie della politica e delle istituzioni, le riempie di indennità e di vitalizi, di gettoni di presenza e di spese extra, anche ricorrendo a inique tassazioni locali atte allo svuotamento delle pensioni di cittadini che hanno lavorato davvero una vita. Sono le mani in tasca ai soliti noti, sono anche e soprattutto la presa per i fondelli dei medesimi allorquando i tassanti con gli occhi lucidi dei coccodrilli si rimpallano la responsabilità dagli uni agli altri.DSCN3079DSCN3078DSCN3074

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