Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1686 del 24 e 25 novembre 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1686 del 24 e 25 novembre 2015

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

NON INVIEREMO PIU’ IL GIORNALIERO LINK DI LIBERA CRONACA,

IL GIORNALE CHE NON C’E’

COMUNICAZIONE:

A seguito dei ricorrenti disservizi di invio link che riscontriamo da settembre, dal numero 1670 di Libera Cronaca del 2 e 3 novembre 2015 cesserà questa operazione che sicuramente non agevolerà i contatti al blog ma che tuttavia eviterà, da ora in poi, di pensare che a causa della mancata ricezione del link il giornale che non c’è non sia uscito.

Da oggi, chiunque vorrà leggere ciò che sarà quotidianamente pubblicato su Libera Cronaca, non avrà altro che da scrivere su Google Giuseppe Vezzoni o liberacronacachenonce e subito dopo premere il tasto INVIO .

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Quell’accordo con l’Henraux, motivo di tanti dubbi

Invio alcune mie riflessioni sull’argomento in oggetto, che saranno stampate ed da domani nei soliti punti di deposito a disposizione di chiunque voglia leggerle.-

Cordiali saluti.- geom. Vittorio Tarabella,addì24.11.2015.

Azzano

Re: Ribadiamo che consentiremo tutto lo spazio necessario per le eventuali repliche alle riflessioni qui riportate e scritte dal geom. Tarabella

Seravezza_ L’accordo è chiaro, sono i comportamenti successivi dell’Amministrazione Comunale che generano tanti dubbi.-

Dopo aver esaminato il ritardo quasi decennale nell’acquisizione al Patrimonio Comunale dello stabile ubicato nella frazione di Azzano, noto come asilo Cidonio, mi occupo, oggi, di un’altra “compensazione” contenuta nel suddetto accordo.-

Si tratta dell’obbligazione che si assunse la Soc. Henraux concernente la sistemazione, nel tratto di proprietà dell’azienda, del sentiero denominato “Via dei cavatori “.-

Un po’ di geografia locale

Pare opportuno precisare che nello Stradario comunale non esiste alcuna Via con tale denominazione ufficiale ed è pertanto inutile individuarla nella cartografia con quell’odonimo.-

La gente del posto vi identifica un sentiero che gli operai percorrevano per raggiungere le cave del Giardino, riconosciute di Proprietà Henraux.-

Nell’estratto cartografico a lato, tratto dalla Carta Rifugi e Sentieri – (Edizioni Multigraphic di Firenze) – è indicata sommariamente da due frecce nere, con partenza da Azzano ed arrivo alle Cervaiole; il sentiero in rosso contraddistinto col n. 30 e da freccia blu, è conosciuto col nome di “Via dei Minazzanesi”.-

Per far comprendere meglio quanto scriverò di seguito, devo precisare che la “Via dei Cavatori”, a detta dei “zanesi” non parte dal Centro del Borgo di Azzano, ma dalla sua periferia ed a maggior quota; inizia, infatti dove termina la Via Pianello, punto che coincide, nella convinzione generale, con l’attraversamento del canale della Chiusa, indicato con la freccia rossa.-

L’accordo indica sommariamente il tratto sul quale l’Henraux si obbligò di eseguire a sue spese opere di sistemazione: cioè quello che attraversa la sua proprietà; volendo individuarlo meglio sono necessari accertamenti di natura catastale che sono al momento superflui perché è notorio che trovasi in prossimità delle cave e non nei pressi dell’abitato di Azzano.-

Le interviste a Bartelletti, assessore ai lavori pubblici

1)- Il quotidiano IL TIRRENO, nell’edizione dell’11. dicembre 2014, così riferiva in merito ad una intervista rilasciata dall’Assessore Bartelletti: “Intanto presenteremo il progetto di riqualificazione di Via Pianello, meglio conosciuta come Via dei Cavatori.- Con il paese discuteremo che tipo di riqualificazione effettuare in relazione all’uso che ne viene fatto. Dopo l’incontro partirà l’iter burocratico che porterà alla realizzazione dei lavori” – aggiunse il relatore dell’articolo Tiziano Baldi Galleni – per un importo di circa 55 mila euro a carico di Henraux Spa, anche se l’intervento verrà gestito dal Comune.-

Ancora Bartelletti: “ si tratta di un’opera relativa a quelle di compensazione decretata con il Protocollo d’Intesa “

2)- Vedi IL TIRRENO del 23 maggio 2015 a firma dello stesso autore: “ inizieranno a breve i lavori di Henraux Spa per la comunità di Azzano. …. Si tratta di un intervento di circa ventimila euro …. Un tratto di circa 55 metri che collega via Pianello al sentiero dei Cavatori. … La giunta guidata da Ettore Neri ha infatti approvato il progetto esecutivo e l’azienda si è detta pronta a incominciare al più presto l’intervento “.

Poi aggiunge quanto detto dall’Assessore Bartelletti: “E’ senz’altro un’opera importante perché è da quando sono assessore del primo mandato che ci sono stati diversi incontri con i cittadini di Azzano.- Infatti in questi anni, coloro che abitano lungo questo tratto di strada hanno patito un grande disagio perché è una via sconnessa e con delle gravi pendenze” .- ….. “ Come Comune abbiamo adottato tutte le procedure necessarie a livello burocratico; i lavori saranno a totale carico di Henraux per circa ventimila euro e saranno loro ad appaltare questi lavori.- Questo è quello che prevedeva il protocollo di intesa firmato dal comune e da Henraux in relazione all’escavazione sulle Cervaiole”.-

La strada vecchia vista da sotto

Osservazioni

Se fossi tra coloro che “hanno patito un grande disagio”, mi farebbe piacere incontrare l’Assessore per esprimergli tutta quanta la mia amarezza per aver scoperto che mi ha preso in giro dal tempo del suo primo mandato – correva l’anno 2006 – fino ad oggi.-

Si è trovato a gestire, come assessore ai Lavori Pubblici, il problema dell’intransitabilità di un tratto di strada, e pur potendo provvedere, esigendo dalla Henraux Spa l’esecuzione immediata dei lavori richiamati nel protocollo d’intesa sottoscritto l’8 maggio 2006, ha atteso fino alla metà dell’anno in corso.- Vorrei qualche esauriente giustificazione.-

Vi ricordate cosa contemplava quel “protocollo d’intesa” : le compensazioni a favore del Comune ed a carico dell’Henraux spa dovevano aver luogo “entro sei mesi dal rilascio dell’autorizzazione comunale alla continuazione dell’attività estrattiva della cava Cervaiole.- Con le stesse modalità e con gli stessi tempi, dovrà essere definita la progettazione di massima e l’esecuzione dei lavori per il miglioramento …. del sentiero denominato “via dei cavatori”.-

Quel “disagio patito” poteva essere cessato da almeno 7 (sette) anni.-

Alcune domande per l’assessore Bartelletti

Vorrei anche qualche chiarimento su “tutte le procedure necessarie a livello burocratico” adottate dal comune citate dall’assessore.-

Visto che visitando le delibere di Giunta, riportate nel sito internet del Comune, non ne ho trovato neppure una dopo la n. 97 del 23.05.2006, che trattasse l’argomento della sistemazione, nel tratto di proprietà dell’azienda, del sentiero denominato “via dei cavatori”, domando:

  1. chi si è arrogato il potere di competenza della Giunta Comunale, di decidere di modificare il tratto di strada oggetto di restauro; infatti la Via Pianello non corrisponde alla Via dei Cavatori e tanto meno nel tratto di proprietà dell’azienda ?

  2. Con quale provvedimento politico-amministrativo è stato approvato il progetto presentato dall’Henraux ?

  3. Perché il costo dei lavori da 55 mila euro (vedi intervista dell’11/12/2014 è sceso a soli 20 mila euro (vedi intervista del 23/05/2015), con indubbio vantaggio per la Spa e perdita, in senso economico e di qualità, per il Comune e gli abitanti ?

  4. Chi ha deciso di modificare in corso d’opera il progetto che fu presentato alla popolazione di Azzano la sera dell’11 dicembre 2014 ?

  5. Perché, le modifiche non sono state discusse con la stessa popolazione ?

Alla data odierna i lavori sono stati completati e se ne può giudicare non soltanto la qualità ma anche se costituiscono miglioramento della praticabilità preesistente nonché la rispondenza alle norme di sicurezza più elementari.-

Un particolare si evidenzia subito; il piano stradale altamente scivoloso ed oltremodo pericoloso per chi sale e soprattutto per chi scende, tanto a piedi quanto con un piccolo mezzo a motore.-

Un granellino di sabbia o terra sotto le scarpe costituisce grave rischio di cadute con tutte le conseguenze del caso.-

La strada attuale vista da sotto in su

Quello che si avverte immediatamente è l’assoluta assenza di sicurezza nel posare i piedi su un piano stradale liscio come una lastra di vetro; anche i traversi di marmo, anziché essere rustici, sono levigati e non costituiscono elemento di arresto nella scivolata né un appoggio sicuro per il piede.-

La ringhiera in ferro a bordo del contiguo canale, appare bassa di corrimano costituito da un tubo di diametro non da tutti impugnabile con la dovuta forza; si pensi ad utenti donna, persone anziane o giovani.-

Mi risulta per certo che trattasi della vecchia ringhiera, ripulita e riverniciata, che presentava vistosi punti di marcescenza alla base e per consolidarla è stata alzata la quota della nuova pavimentazione; ecco perché il corrimano è basso !!!

Il precedente piano stradale fu realizzato coprendo la preesistente massicciata in pietra con calcestruzzo cementizio a superficie granulosa ripartita in gradoni in pendenza con alzata di poco superiore al 12 cm; una versione da anni collaudata i tutti i paesi della montagna seravezzina ma anche dello stazzemese.-

Nessun rischio di scivolare perché ogni genere di calzatura poteva contare su un piano “aggrappante”, salvo in caso di ghiaccio o neve, ovviamente.-

La via oggi vista da sopra in giù

Quindi, per sostenere il traffico pedonale, la soluzione adottata è di gran lunga peggiorativa e onde evitare incidenti richiede immediati, ulteriori e costosi interventi, salvo vietare l’accesso con apposita ordinanza e con notevole disagio per i residenti della zona.-

Mi è noto che alcuni di loro hanno esternato il loro disappunto al Sindaco senza alcun risultato, anzi pare che la colpa di una strada cos’ intransitabile lui l’ha attribuita ai zanesi perché l’hanno voluta così; ovviamente riferisco quanto mi è stato raccontato; però la stessa risposta l’ho ottenuta io dall’ingegnere Orsini, responsabile del settore Lavori Pubblici, dopo che gli ho chiesto se non ritenga che, così com’è, la strada è pericolosa.-

Personalmente ho denunciato la suddetta pericolosità, mediante posta elettronica – (e-mail) – all’Ufficio della Protezione Civile del Comune, il cui responsabile è il Comandante della Polizia Municipale dott. Mario Goduto, nonché al geom. Adamo Bernardi, che ha l’incarico di specialista tecnico.-

Insomma il paese mormora, il che spiega perché i nostri Amministratori, questa volta, non sono andati ad inaugurare la riapertura al traffico; non è stato per colpa della sciarpa tricolore ferma in lavanderia.-

In cauda venenum (il veleno sta nella coda)

Come appare chiaro sia dall’accordo del maggio 2006, e da tutte le interviste successive, la sistemazione di Via Pianello, è collegabile al rilascio alla Soc. Henraux dell’autorizzazione alla escavazione nel bacino marmifero in cava “La Macchietta” con validità di anni 5 + 7 e quindi per 12 anni.-

Per consentire l’esecuzione dei lavori, si è reso necessario istituire il divieto di transito pedonale; il Comandante della Polizia Municipale, Goduto Mario, il 30 maggio 2015 firmò l’ordinanza n. 201 nella quale si legge:

PREMESSO che si sono resi necessari lavori di riqualificazione della scalinata d’accesso alla via dei Cavatori in loc. Azzano; … Vista la richiesta prot. n. 1378 del 29.05.15, avanzata dal sig. Paolo Carli, quale Legale Rappresentante della Soc. Henraux, con sede ….., con la quale al fine di consentire lavori richiesti dalla Conferenza dei Servizi l.R. 78/2015, verbale 1/2011, in relazione al progetto di coltivazione della Cava Granolesa, si richiede d’istituire un divieto di transito pedonale nella Scalinata, come indicato in parte dispositiva; …..”

No !!!! Cari signori Politici=Amministratori, le carte non tornano.-

  1. Cosa centra la Via Pianello con l’autorizzazione rilasciata all’Henraux per la escavazione della cava Granolesa ? I lavori su Via Pianello hanno a che vedere con l’autorizzazione rilasciata nel 2006 per lavorare nella cava Macchietta !!!

  2. Ma cosa è stato deciso nella conferenza dei servizi, di cui al verbale n. 1/2011 ?

  3. A quale titolo è stata avanzata tale richiesta di sistemare la Via Pianello ?

  4. Che potere ha la Conferenza di Servizi, convocata nel 2011 per esprimere i pareri di competenza, in rappresentanza di ogni singolo Ente preposto alla tutela dei più svariati vincoli, sulla domanda per la lavorazione della Cava Granolesa di imporre l’esecuzioni di opere edilizie alla soc. Henraux ?

  5. C’è stata una nuova richiesta di perequazione ? Riguardava ancora la Via Pianello ?

Spero di NO !!!

Se così fosse l’Henraux verrebbe a fare la spesa al Comune di Seravezza per convenienza: prende due e paga uno …….. e con lo sconto. Geom.Vittorio Tarabella

Capezzano Pianore 25/11/2015 – Redatto, stampato e distribuito in proprio

Concerto dedicato a San Colombano nella pieve di San Martino in Palaia

manifesto concerto colombano(2)

Da Baldino Stagi, addì 24.11.2015

Palaia (Pi)_ Il Gruppo Culturale “Ippolito Rosellini”, Associazione di Promozione Sociale, invita i cittadini al concerto dedicato a San Colombano, organizzato nell’ambito del programma di festeggiamenti “San Colombano 615 – 2015”, che si terrà il prossimo venerdì 27 novembre, alle ore 21, presso la splendida pieve romanica di San Martino in Palaia (g.c.), ad ingresso libero.

Il “Duo Vernissage”: Laura Sarti violino e Giuseppe Cecchin violoncello, eseguirà musiche irlandesi e popolari per ricordare Colombano a millequattrocento anni dalla sua morte; a questo incontro musicale è affidato il compito di valorizzare una tappa importante dell’itinerario dei Longobardi, popolo che era molto legato alla figura di San Colombano; questo itinerario, la Via di Monte Bardone, scendeva da Lucca che era al tempo capiitale della Tuscia e, raggiunta Vicopisano, si inoltrava nella Valdera; al tempo Palaia deve aver svolto una funzione di importante centro di controllo territoriale e di snodo viario: qui un ramo dell’itinerario si distaccava indirizzandosi verso il ducato di Chiusi. I monaci di Colombano, che avevano la loro centrale a Bobbio, percorrevano questo itinerario per evangelizzare la popolazione locale.  L’iniziativa ha ricevuto il Patrocinio dei Comuni di Palaia e Vicopisano.
Prof. Giovanni Ranieri Fascetti, presidente del Gruppo culturale Ippolito Rossellini

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150° Anniversario della Fondazione Croce Verde di Pietrasanta150° fondazione Croce Verde di Pietrasanta 001

Pietrasanta: Domenica 29 novembre,alle 10,30, presso la Sala dell’Annunziata del Centro Luigi Russo, il Circolo Fratelli Rosselli presenta la ristampa del libro ” L’Ospedale di Pietrasanta dal 1865 al 1965″ e il libro L’Ospedale di Pietrasanta dal 1965 al 1980″ . L’iniziativa si inquadra nell’ambito del 150° anniversario della Fondazione della Croce Verde di Pietrasanta e vedrà la partecipazione del sindaco Massimo Mallegni di Pietrasanta, del Presidente del Circolo Alessandro Tosi. del presidente della Croce Verde Riccardo Ratti e l’autore del libro ” L’Ospedale di Pietrasanta dal 1965 al 1980″” Nullo Viti. Introdurrà il prof. Berto Corbellini Andreotti.

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Gli appuntamenti di novembre di Linea gotica- Officine della Memoria

La salvezza oltre il fronte – La storia di Phil Floyd Foss _Fanano, 28-29 novembre 2015

La storia del co-pilota Philip Floyd Foss abbattuto nei cieli di Fanano il 13 novembre 1944 e salvato dai partigiani del luogo. L’Ori-play di Fanano (Mo) è stato presentato a Leeds 17 novembre 2015, Meeting finale del progetto europeo Kc-Mem in Inghilterra. Il 17 novembre a Leeds, durante il meeting finale del progetto Kc-Mem, all’interno del meeting “New approaches to adult learning in the cultural sector”, presso la sede del Royal Armouries Museum, è stata presentata l’esperienza italiana condotta a Fanano (Modena).

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Pedalata di oggi: Mulina, Pietrasanta, Viareggio, Pietrasanta Mulina di Stazzema.DSCN3054DSCN3052

Da Giuseppe Vezzoni,addì 24.11.2015

Stamani 50 km, per la maggior parte tutti in pianura. Ogni tanto fa bene pedalare in scioltezza e fare un buon ritmo, Certo è che per scendere e salire adesso la gola del Vezza occorre mettere in preventivo che si dovrà patire un poco di freddo. I punti peggiori sono Seravezza, Ruosina, il tratto da Iacco a Pontestazzemese e la Gola del Rondone per arrivare a Mulina. Dopo o prima di Corvaia, a seconda la direzione mare o monti che teniamo, in inverno è proprio un altro mondo.DSCN3055

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Pubblicheremo l’inchiesta Tra le pieghe della strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema nel 70° della Liberazione

Stiamo dandoci da fare per pubblicare l’inchiesta che ha partecipato al Premio Verità-Giustizia Franco Giustolisi. Non vogliamo che resti un documento accessibile a pochi. Presto decideremo.

 

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