Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1684 del 20 e 21 novembre 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1684 del 20 e 21 novembre 2015

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

NON INVIEREMO PIU’ IL GIORNALIERO LINK DI LIBERA CRONACA,

IL GIORNALE CHE NON C’E’

COMUNICAZIONE:

A seguito dei ricorrenti disservizi di invio link che riscontriamo da settembre, dal numero 1670 di Libera Cronaca del 2 e 3 novembre 2015 cesserà questa operazione che sicuramente non agevolerà i contatti al blog ma che tuttavia eviterà, da ora in poi, di pensare che a causa della mancata ricezione del link il giornale che non c’è non sia uscito.

Da oggi, chiunque vorrà leggere ciò che sarà quotidianamente pubblicato su Libera Cronaca, non avrà altro che da scrivere su Google Giuseppe Vezzoni o liberacronacachenonce e subito dopo premere il tasto INVIO .

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Ultim’ora Libera Cronaca 1684 del 21 e 22 novembre 2015

Oggi premiazione della Prima Edizione del Premio

“Verità e Giustizia – FRANCO GIUSTOLISI”

sabato 21 novembre alle ore 16,00

Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema.DSCN3009DSCN3015DSCN3016DSCN3021DSCN2996

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Sabato 21 novembre ore 16:00, Sant’Anna di Stazzema

Cerimonia di premiazione della Prima edizione del Premio per il giornalismo di inchiesta “Giustizia e Verità- Franco Giustolisi”

Presente il Presidente del Senato Pietro GrassoIMG_5243IMG_5227IMG_5334

Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella, Francesca Mannocchi e Lirio Abbate. Sono questi i giornalisti scelti dalla giuria della prima edizione del premio per il giornalismo d’inchiesta “Franco Giustolisi”.

La premiazione dei vincitori si è svolta a Sant’Anna di Stazzema questo pomeriggio, sabato 21 novembre, nei locali del Museo Storico della Resistenza alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso.

Dalla Segreteria del Premio Franco Giustolisi,addì 21.11.2015

Stazzema_ Il premio “Franco Giustolisi – Giustizia e verità” è stato ideato e promosso dal comune di Stazzema e dal Parco Nazionale della Pace per onorare la memoria di Franco Giustolisi, il grande giornalista scomparso il 10 novembre 2014, a 89 anni, che di Stazzema era cittadino onorario. Il presidente del Senato Pietro Grasso, che lo scorso 8 maggio aveva ospitato a palazzo Madama la presentazione dell’iniziativa, ha poi promosso il premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’Armadio” riservato alla migliore inchiesta realizzata da chi ha dedicato al giornalismo investigativo la parte più significativa della propria attività professionale.

La premiazione è stata aperta dal saluto del Sindaco di Stazzema, Maurizo Verona. “Il giorno delle esequie di Franco Giustolisi ho pensato che fosse giusto e doveroso ricordare la sua attività legata a Sant’Anna di Stazzema e il suo impegno per la verità e la giustizia”- dice il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona. “Subito mi venne in mente di organizzare un premio giornalistico di inchiesta legato a Sant’Anna di Stazzema che portasse il suo nome, per trasmettere l’eredità dei suoi insegnamenti e delle sue opere”. Verona ha ricordato l’operato dei due sindaci che lo hanno preceduto e con i quali si è avviato il rapporto con Giustolisi. “Durante il mandato di Lorenzoni è stata pubblicata l’inchiesta di Franco Giustolisi; i tre gradi di processo si sono svolti negli anni in cui ha amministrato Silicani. Speravo di essere il sindaco che avrebbe concluso l’iter dei processi in Germania, invece prima Stoccarda poi Amburgo hanno archiviato il procedimento contro le SS già condannate in Italia in Cassazione all’ergastolo”. Il Presidente del Consiglio della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha evidenziato l’importanza del lavoro dei giornalisti come Franco Giustolisi.

“Quello che sta accadendo in Europa è dovuto alla mancanza di memoria”- ha detto Enrico Pieri, Presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna. “Non ci dimenticate, Sant’Anna ha bisogno di memoria e di pace”. Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ha introdotto la cerimonia di premiazione. “E’ una grande emozione essere a Sant’Anna di Stazzema per questa iniziativa in ricordo di Franco Giustolisi. Lo incontrai in Senato e di lui mi ricordo una frase: da oggi entriamo nel futuro. Ed è per onorare questo futuro che oggi siamo qui: dopo la sua morte ho inteso creare, insieme a sua figlia Livia, il “Premio Franco Giustolisi -Fuori dall’armadio” in ricordo delle sue inchieste e dei suoi lavori. Mi piacerebbe che i suoi scritti fossero raccolti in un’antologia per essere conosciuti dai giovani. Giustolisi ha aperto tanti armadi, ha fatto conoscere tante vergogne del nostro paese. La giuria ha svolto un ottimo lavoro, premiando giornalisti che hanno fatto conoscere nuove vergogne e nuovi armadi. Nei temi dei premiati emerge un filo conduttore: il degrado etico e morale della vita politica e amministrativa del paese. L’assenza di politica produce effetti dannosi, come sta accadendo in Siria ed Iraq dove è in atto un tentativo di creazione di un nuovo stato che prenda il posto di un vuoto che si è creato nella politica e nelle istituzioni. Anche l’Italia nel passato ha vissuto momenti terribili: il terrorismo politico, quello mafioso superati con unità e con la forza del diritto e delle leggi. C’è bisogno pertanto di una politica che guardi al bene comune, che rifugga dalla corruzione; c’è bisogno di un giornalismo come quello di Giustolisi che agisca con passione, coraggio e determinazione cercando il supporto alle notizie con schiena dritta e testa alta di fronte a padroni e padrini.

La prima edizione del Premio Giustolisi è stata vinta da Francesca Mannocchi, per il servizio televisivo “Libia: missione impossibile”, realizzato per Piazza Pulita e trasmesso dalla 7, nel quale ha indagato in modo dettagliato ed efficace sul traffico dei migranti. Alla giornalista è andato il premio “Franco Giustolisi – Giustizia e verità” consegnatole dal Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona. Il Presidente del Senato Pietro Grasso ha premiato Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, per l’approfondita e documentata inchiesta sul degrado di Roma, pubblicata a puntate dal Corriere della Sera, con il premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’Armadio”. A Lirio Abbate va la menzione speciale della giuria per le inchieste condotte per l’Espresso su “Mafia capitale” fin dal 2012; un lavoro di denuncia condotto a rischio della propria incolumità. Il riconoscimento è stato consegnato da Livia Giustolisi insieme a Marcello Sorgi.

La prima edizione del premio, patrocinata dal consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, dalla Federazione nazionale della stampa e dal settimanale L’Espresso, ha avuto un grande successo di partecipazione. Sono state più di cento le inchieste presentate da giornalisti di tutte le più importanti testate e pubblicate su tutte le piattaforme: carta stampata, rete, radio, televisione.

La giuria (presieduta da Pier Vittorio Buffa e composta da Daniele Biacchessi, Pier Francesco De Robertis, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Enrico Mentana, Omar Monestier, Virginia Piccolillo, Marcello Sorgi e Luigi Vicinanza), con la menzione a Lirio Abbate, ha voluto “esprimere riconoscimento e grande apprezzamento a tutti i giornalisti che conducono il proprio lavoro con determinazione e coraggio, rischiando in prima persona e spesso vivendo, per questo, sotto protezione per anni e anni .

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Annotazione Re : Tra i vari nomi che oggi sono stati giustamente ricordati per il contributo fornito a favore della vicenda che ha portato ad istituire dopo 60 anni un processo sulla strage di Sant’Anna è mancato quello dell’on. Carlo Carli, primo firmatario della legge istitutiva e poi estensore della relazione minoritaria con cui si è chiusa la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle cause dell’occultamento dei fascicoli relativi ai crimini nazifascisti. Volevamo farlo  notare quando il presidente della Giuria, Pier Vittorio Buffa, ha dato la facoltà di intervenire per ricordare Giustolisi Per una volta abbiamo deciso  di non avvalerci della scena, ma quanto scriviamo l’abbiamo fatto notare all’on. Carli, che era seduto al nostro fianco. Su un bigliettino abbiamo scritto: ” dimenticato Carlo Carli!  Giuseppe Vezzoni,addì 21.11.2015

Riccardo Tarabella a Giustagnana: “Siete persone pratiche e amate il vostro paese: andremo d’accordo”2015-11-20-22.22.24

Da Ufficio Stampa Lista Riccardo Tarabella Sindaco Stefano Roni.addì 21.11.2o15

Seravezza_ «Partecipato, intenso, schietto. Un incontro fra persone pratiche, che amano e curano la loro casa con la stessa passione con cui amano e curano il loro borgo. Ci sono tutte le premesse per fare bene assieme, estendendo questo amore, questa passione e questa cura a tutto il comune e alla Versilia». Così Riccardo Tarabella, a caldo, al termine della riunione con i cittadini della frazione di Giustagnana, venerdì sera: la prima uscita del candidato sindaco dedicata alle problematiche di un singolo paese della montagna. Una quarantina gli intervenuti nella sala della Pubblica Assistenza per un incontro che ha avuto il piacevole tono della riunione di famiglia, di un’occasione franca e serena per discutere con spirito costruttivo i problemi sul tappeto. Dopo le presentazioni di rito Riccardo Tarabella ha lasciato la parola ai cittadini, dai quali sono arrivate indicazioni, richieste e segnalazioni di criticità che il candidato sindaco ha mostrato già in parte di conoscere. Una su tutte, la viabilità principale di collegamento con il capoluogo e con gli altri paesi della montagna – che richiede continue opere di manutenzione e che in alcuni punti necessita di rifacimenti – e l’eccessivo numero di alberi che incombono sulla carreggiata. Un problema, quest’ultimo, di complicata gestione da parte del comune, visto che la maggior parte delle piante – la cui stabilità è stata messa a dura prova dagli eventi atmosferici – insiste su proprietà private. Temi fondamentali che Giustagnana condivide con le altre frazioni montane e sui quali Tarabella ha assicurato la massima attenzione. Si è parlato anche della necessità di completare i lavori alle pavimentazioni delle strade interne al paese, di favorire le coltivazioni tipiche e di qualità con l’apertura di nuovi sentieri agricoli, di potenziare i parcheggi e, in una prospettiva turistica, di ipotizzare il recupero delle antiche cave di marmo dismesse. Con legittimo orgoglio gli abitanti di Giustagnana hanno elencato le molte iniziative culturali e del tempo libero che animano la vita della loro comunità e che si sposano alla perfezione con l’idea di Tarabella di dare un forte impulso alle attività culturali in tutto il comune, in un’ottica di distretto, di sinergia fra le risorse materiali e immateriali del capoluogo e di tutte le frazioni, con la visione di un territorio che di fatto è un “museo diffuso”. Dopo aver ringraziato tutti i cittadini intervenuti – e con essi il presidente della Pubblica Assistenza di Giustagnana Alberto Tarabella per l’ospitalità concessa, Mario Tonacci e Giuseppe Giannini per aver facilitato e introdotto l’incontro nella frazione, il sindaco Ettore Neri e gli assessori Giuliano Bartelletti e Riccardo Biagi presenti e partecipi alla serata – Riccardo Tarabella ha comunicato la data del prossimo incontro: venerdì 27 novembre a Minazzana. Seguiranno poi Cerreta Sant’Antonio, Ripa e le altre frazioni. Presto conosceremo le date esatte.

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XII^ edizione del concorso “Insieme per suonare cantare danzare”

Da Accademia dei Parmenidei e Bianca Fasano,addì22.11.2015

L’Associazione Culturale “Arte” con il patrocinio della Provincia del Verbano Cusio Ossola, le amministrazioni comunali di Omegna, Casale Corte Cerro, Ornavasso organizzerà dall 11  al 17 aprile 2016 i seguenti concorsi

XII^ edizione del concorso “Insieme per suonare cantare danzare”

E’ ammessa la partecipazione a solisti o gruppi , appartenente a qualsiasi scuola pubblica o privata,  con un libero programma di qualsiasi genere , ammessi strumenti convenzionali e non convenzionali.

VII^ edizione del concorso di composizione “Gianni Rodari”

Per partecipare dovrà essere presentata una propria composizione ispirata da un testo tratto dalle opere dell’autore “Gianni Rodari” in forma musicale, teatrale, coreografica o musical. E’ possibile inoltre partecipare al concorso presentando un “Cortometraggio” di propria produzione ispirata da un testo tratto dalle opere dell’autore “Gianni Rodari” realizzata dai bambini e ragazzi dalla durata di massimo 10 minuti

II^  edizione “Manda un video” rivolti a solo gruppi classe di scuole pubbliche.

Per partecipare dovrà essere inviato tramite un video di una o più esecuzioni  musicali o coreutici di massimo 15 minuti. E’ ammesso qualsiasi genere o formazione con l’uso di strumenti convenzionali e non.

La manifestazione si terrà presso i comuni di Omegna, Casale Corte Cerro e Ornavasso nella provincia del Verbano Cusio Ossola, ha come obiettivo quello di promuovere il confronto costruttivo tra gli alunni e gli insegnanti, premiando la loro dedizione alla conoscenza del linguaggio artistico che diventa un’importante occasione di arricchimento delle esperienze personali e di stimolare le capacità intellettive e di conoscenza attraverso un percorso interdisciplinare.

Premi e borse di studio saranno assegnati come nelle precedenti edizioni e verranno proposte visite didattiche e attività di laboratorio presso il Parco della Fantasia Gianni Rodari Omegna (VB).

Si chiede cortesemente  la diffusione dell’iniziativa all’interno delle sezioni di Sua competenza.

Ringraziando per la cortese attenzione con l’occasione Le porgo cordiali saluti.

Il Presidente

Giuseppe Macaluso

P.S.

I bandi dei concorsi “Insieme per suonare cantare danzare” e “Gianni Rodari” verranno inviati successivamente. Per informazioni riguardante l’iniziativa è possibile consultare l’appena conclusa edizione nell’aprile del 2015 attraverso il seguente link :www.associazioneculturalearte.com/it/concorsi.php

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Pedalata di stamani: Mulina, Pruno, Iacco,Collepiano di Retignano, Pollaccia, Colepiani di Retignano,Iacco, Culerchia,Carbonaia (Mulina)DSCN3044DSCN3042

Da Giuseppe Vezzoni,addì 22.11.2015DSCN3049DSCN3050

Sono stati 31 km buoni per coprire il percorso che abbiamo fatto stamani e che prevede il superamento delle salite di Pruno e di Retignano oltre quella del ritorno a Mulina. Una pedalata che ci ha portato ad ammirare da vicino le Apuane nella livrea invernale della prima neve di questo ultimo mese di autunno. Durante la notte il manto bianco è sceso sotto i mille metri di quota. Il paese di Pruno stamani era una splendida cartolina e dava un’immagine dell’arrivo dell’inverno su un territorio ancora preso dai colori dell’autunno. Un po’ freddo nell’attraversare le gole dei torrenti Mulina e Cardoso, ma temperatura ottimale sulle erte assolate di Pruno e Retignano.

 

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Vogliamo un’informazione onesta, non di odio! @odglombardia @BelpietroTweet – Aggiornamento su “Radiazione di Maurizio Belpietro dall’Ordine dei Giornalisti @odglombardia @BelpietroTweet”

18 nov 2015 — In questa difficile situazione internazionale non abbiamo bisogno di sedicenti giornalisti. Siamo in tanti, con questa petizione su Change.org, a chiedere all’ordine di radiare Maurizio Belpietro per il titolo di prima pagina del giornale da lui diretto, Libero, il giorno dopo i fatti di Parigi. Belpietro ha pubblicato una prima pagina vergognosa. È arrivato il momento di dire con fermezza che una cosa del genere un giornalista non la può fare.

Re: Passiamo questa comunicazione che ci è pervenuta, condividiamo che sia necessaria una informazione onesta ma non radiamo nessuno. Noi siamo stati spazzati via da chi voleva un’informazione onesta…,ma pro domo sua. I cittadini devono discernere tra chi fomenta l’odio e la discriminazione raziale e religiosa, chi calpesta ancora di più una democrazia ampiamente calpestata. Noi non leggiamo Belpietro, continueremo a non pendere dalle labbra di nessuno. Meglio essere radiati che trasformarci in chi radia. (Giuseppe Vezzoni)

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UFFA !!!

E DAI CON QUELL’ASILO CIDONIO DI AZZANO !!!!

ORMAI E’ STORIA (o preistoria ?)

Oggi metterò in distribuzione il volantino che allego.-Saluti.-

geom. Tarabella,20.11.2015

Dal Geometra Vittorio Tarabella riceviamo il testo di questo volantino che da oggi è in distribuzione nei luoghi pubblici di Seravezza.

Assicuriamo tutto lo spazio che sarà ritenuto necessario a chi intendesse replicare.

L’8 maggio del 2016, (mancano 6 mesi), ricorrerà il decennale della firma del “protocollo d’intesa tra i Comuni di Seravezza, Stazzema, l’Ente Parco delle Alpi Apuane, la Ditta Henraux di Seravezza, la RSU aziendale, e le OO.SS CGIL e FILLEA-CGIL della Provincia di Lucca” con il quale fu concordato che “l’attività di cava, come previsto dal progetto presentato dall’azienda e già validato dal tavolo tecnico, deve essere autorizzata per n. 5 anni più 7 per un totale di 12 (dodici) ….”.

Il suddetto accordo, approvato dalla Giunta Comunale il 23 maggio successivo, con delibera n. 97, prevedeva ancora: “a titolo di compensazione si stabilisce che la ditta Henraux provveda … alla cessione al patrimonio del comune di Seravezza dell’immobile denominato “ex asilo di Azzano” da destinare ad interventi di tipo turistico-ricettivi”;

Voglio ricordare, ed informare chi legge, quanto dice ancora l’accordo sottoscritto:

Per quanto relativo alle compensazioni, il passaggio dall’Henraux agli enti indicati, delle proprietà denominate “ex asilo di Azzano” …. come meglio sopradescritto … dovrà avvenire entro sei mesi dal rilascio dell’autorizzazione comunale alla continuazione dell’attività estrattiva della cava Cervaiole.

QUESTE LE INTERVISTE

Il Sindaco Neri, però, non la racconta così.-

Nell’edizione del quotidiano IL TIRRENO del 27 gennaio 2012, dopo un incontro con una delegazione delle pubbliche assistenze ricevute in Municipio, per trattare l’acquisto dell’edificio della scuola elementare di Azzano, così scriveva tra virgolette per riferire le esatte parole del Sindaco:

L’intenzione dell’amministrazione è di destinare un terzo dell’introito per la ristrutturazione dell’ex Asilo Cidonio, attualmente di proprietà della Henraux: dato che nel Protocollo d’intesa siglato con l’azienda nel 2006 era compresa la cessione dell’ex asilo al comune qualora quest’ultimo ne avesse fatto richiesta.-

DISSE UNA BUGIA !!!

La verità è che, al momento dell’intervista, l’Asilo Cidonio doveva essere già di proprietà del Comune da almeno 5 anni, e non è dato sapere perché l’Amministrazione Comunale a tutt’oggi non l’ha acquisito al patrimonio pubblico.-

Nell’intervista tenta di dare una spiegazione: “ Una volta reperite le risorse necessarie – (per la ristrutturazione) – l’ex Asilo sarà acquisito nel patrimonio comunale”.-

Nell’accordo c’è un termine ben preciso: “ entro sei mesi dal rilascio dell’autorizzazione comunale alla continuazione dell’attività estrattiva della cava Cervaiole che avrebbe dovuto suonare come una scadenza indilazionabile tanto per l’Henraux quanto per l’Amministrazione Comunale.-

Non sono in grado di valutare quale interesse ha tratto il Comune di Seravezza a rinviare sine die l’acquisizione, né quale sia stato quello dell’Henraux a mantenere a tutt’oggi e per chissà quanto tempo ancora, la proprietà dell’immobile, ancorché non ne abbia fatto uso in tutto questo tempo.-

Certo è che l’assenza di soldi per provvedere alla ristrutturazione non può certamente essere una scusante; per quanto a mia conoscenza nessun altro immobile è entrato nel patrimonio del comune soltanto dopo che questo ha trovato i finanziamenti per la sua ristrutturazione; si pensi al Palazzo Rossetti, alla fonderia di Valventosa, …………………………

La ristrutturazione dell’immobile, peraltro, appare non urgente, perché sono più di dieci anni che l’immobile, così com’è, viene utilizzato per opere di assistenza sociale; quindi l’acquisto ben poteva essere eseguito nei tempi contrattualmente stabiliti con la proprietà Henraux.-

MA C’E’ ALTRO, PIU’ INQUETANTE

C’è un altro aspetto nella vicenda che la rende odiosa: la disparità nell’esigere gli obblighi di trasferimento alla Soc. Henraux, connessi col rilascio di un autorizzazione, avente validità di “ n. 5 anni più 7 per un totale di 12 (dodici) ….” per la escavazione marmi nella cava “La Macchietta” posta alle Cervaiole, con indiscussi vantaggi economici, rispetto a quelli imposti ad altri, privati o imprese, che hanno fatto istanza al Comune di Seravezza, per ottenere una qualsiasi autorizzazione a costruire, o semplicemente ampliare, sopraelevare, oppure hanno presentato una semplice SCIA.-

Spesso trattasi di complesse e costose procedure edilizie che prevedono il pagamento di somme di denaro per oneri concessori, alle quali non di rado vanno aggiunte altre somme perché gli interessati non possiedono aree da destinare a parcheggio; in alcuni casi, chi intende “murare” deve cedere gratuitamente al Comune una parte del suo terreno spesso con l’obbligo di attrezzarlo a parcheggio, giardino od altro uso di pubblica utilità: un vero salasso.-

Quanto tempo credete che assegni il Comune per il pagamento di tali somme o cessione di beni ? Quasi 10 anni come praticamente avvenuto per la Ditta Henraux ? Niente affatto !!!

Se si tratta di lavori soggetti a segnalazione al Comune, procedura che ti consente di murare immediatamente senza attendere l’O.K. degli uffici, le somme vanno pagate “prima di subito” e la ricevuta del versamento va consegnata al Comune allegandola al progetto; altrimenti i lavori non potranno partire.-

Nell’ipotesi che debba essere trasferita un’area al comune, questo deve avvenire si badi bene, gratuitamente ed a spese del privato, dopo il rilascio del permesso edilizio, ma non prima di cominciare i lavori; chi sgarrasse da tale obbligo, si ritroverebbe denunciato per abuso edilizio.-

SULL’USO DELL’ASILO LA GIUNTA HA LE IDEE CONFUSE

Leggendo Il TIRRENO, si viene a conoscenza di altre dichiarazioni dei nostri politici che fanno pensare, in senso negativo.-

Il Sindaco Neri nell’intervista riportata sulla cronaca del 27 gennaio 2012, (vedi sopra) aggiunse: “ Una volta reperite le risorse necessarie, l’ex asilo sarà acquisito nel patrimonio comunale”.-

Per poi cosa farne ? si domandò l’estensore dell’articolo Simone Tonini che così prosegui: un ostello, aveva proposto il sindaco, sul modello di Pruno per dare risposta in termini ricettivi e favorire il turismo.-

Sul quotidiano dell’11 dicembre 2014; asserì l’assessore Bartelletti: “ Apriremo un confronto con il paese per decidere il futuro dello stabile e per prendere una decisione condivisa sul passaggio di proprietà. Fin dall’84, ’85, lo stabile è stato utilizzato (in comodato d’uso gratuito) dalla Parrocchia di Don Ermes per diverse attività: ospitare alunni tedeschi, scultori, ragazzi di Chernobyl e per progetti scolastici. La nostra opinione, e pare ci sia abbastanza apertura da parte del paese, sarebbe quella che a prendere la proprietà fosse la parrocchia. Ma questo avverrà se sarà possibile e se ci sarà la volontà ” .-

Attenzione all’espressione La nostra opinione”; evidentemente l’assessore Bartelletti, non riferiva una sua personale opinione ma dell’intera giunta comunale; una diversa interpretazione non pare possibile.-

CONCLUSIONI

La verità è che “il patrimonio comunale” non può confondersi con “il patrimonio della parrocchia” per il principio che sta alla base dell’accordo tra Henraux, Comune, Parco e via cantando, dove, ripeto, c’è scritto: cessione al patrimonio del comune di Seravezza dell’immobile denominato “ex asilo di Azzano” da destinare ad interventi di tipo turistico-ricettivi nonché per una precisa normativa che configura l’acquisizione come “compensazione” che va a vantaggio dell’intera collettività comunale rappresentata dal Sindaco e non da un prete, con o senza bordature colorate.-

Il Sindaco Neri, tra poco sono 10 anni, non ha ancora fatto quello che doveva fare in 6 mesi; e tra 6 mesi, circa, non sarà più Sindaco; quando pensa di reperire quelle risorse per effettuare la ristrutturazione dell’Asilo, conditio sine qua non che si è imposta, per acquisire lo stabile per conto del Comune ? Dopo ?

Per quello che gli ha interessato i soldi li ha cercati e trovati, compreso quello di indebitare tutti i suoi cittadini per trasformare Piazza Carducci, o realizzare una discussa pista ciclabile nella piana.-

Nella attuale compagine amministrativa c’è chi pensa a fare la prossima campagna elettorale promettendo il “Ponte sullo ……”, ma ché dico ? Il Museo del palio e il Palamiccio; altro che uno ostello ad Azzano ! (leggi IL TIRRENO del 3 ottobre u.s.)

A proposito di ritardi ! Mi viene in mente che, un giudice che impiegò “soltantoOTTO anni per scrivere la sentenza di un processo, fu radiato dalla Magistratura; attendiamo di conoscere cosa ne pensa un altro giudice su questo ritardo decennale.-

E’ curioso che contemporaneamente all’uscita di questo foglio siano in corso tre giorni di festeggiamenti per l’assegnazione del premio Comune Virtuoso 2015.- Non è tutto; mi resta ancora qualche cosa da dire ma rinvio ad altra occasione.

geom. Vittorio Tarabella

C APEZZANO PIANORE li 20 novembre 2015 – Redatto, stampato e distribuito in proprio.

 

La Verità: nasi lunghi e gambe corteVolantino Bolgioni 1 001Volantino Bolgioni 2 001

Dal signor Giovanni Bolgioni, cittadino di Seravezza, stamani abbiamo ricevuto brevi manu un suo volantino ( che dal 12 novembre 2015 è in distribuzione nei luoghi pubblici di Seravezza) acciocché sia diffuso da Libera Cronaca. Anche in questo caso assicuriamo tutto lo spazio che sarà ritenuto necessario a chi intendesse replicare. Postiamo la scannerizzazione del documento

La Sanità PubblicaVolantino Bolgioni Sanità Pubblica 001

Nota: Su Il Tirreno di ieri, 20 novembre 2015, è stata pubblicata la notizia che l’incarico di subcommissario straordinario conferito all’ex direttore in pensione dell’Asl 12 Brunero Baldacchini è stata inviata all’attenzione dell’Autorità nazionale anticorruzione dai nuovi revisori dei conti dell’Asl e alla Corte dei Conti. In quanto in pensione, scatterebbe l’inconferibilità dell’incarico non solo come Direttore Generale ma anche come subcommissario. C’è stato un caso analogo in Calabria in cui l’Anticorruzione ha stabilito che sussiste l’inconferibilità a subcommissario straordinario e di conseguenza l’atto e il relativo contratto d evono essere considerati nulli” . Adesso c’è da attendere le decisioni che sulla vicenda vorranno assumere l’Anticorruzione e la Corte dei Conti (Giuseppe Vezzoni,postato 21.11.2015,ore 08,50)

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Concessioni cimiteriali perpetue: il fronte si allarga da Stazzema a Massarosa

Da Giuseppe Vezzoni,addì 20.11.2015

 Stazzema-Massarosa_ Stasera abbiamo ricevuto una telefonata da un titolare di concessione cimiteriale perpetua del Comune di Massarosa il quale ci ha raccontato la vicenda che sta prendendo piede nel suo comune di appartenenza  e l’inizio della movimentazione civica e politica come avvenne nel 2007 a Stazzema. Gli abbiamo consigliato, visto che aveva informazioni assai sbagliate sugli esiti del ricorso straordinario al Capo dello Stato, di scrivere su Google concessioni cimiteriali perpetue a Stazzema e leggere la montagna di articoli pubblicati da Libera Cronaca. Verificare e non farsi fuorviare dalle pronunce di inammissibilità del Tar e del Consiglio di Stato. Quando il cittadino ci ha detto che con la delibera assunta in merito al rinnovo oneroso delle concessioni cimiteriali perpetue l’amministrazione comunale di Massarosa si è auto disposta alla sconfitta elettorale, abbiamo dovuto richiamarlo a mantenere i piedi per terra poiché a Stazzema si è verificato esattamente l’opposto, ossia il trionfo elettorale.

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Seravezza: celebrazioni del premio nazionale Comune Virtuoso 2015

Programma 21 Novembre – Aperitivo Mediceo

Programma 19-20-21 novembre

INVITO – Seravezza Comune Virtuoso 2015

In riferimento all’iniziativa in oggetto, della quale abbiamo dato comunicazione il 13 novembre u.s., desideriamo fare una precisazione. L’Aperitivo Mediceo di sabato 21 novembre presso le Scuderie Granducali avrà inizio alle ore 17, non alle 16 come riportato erroneamente sul programma completo degli eventi. Scusandoci per l’inesattezza e rinnovando l’invito a partecipare alle celebrazioni, porgiamo un cordiale saluto.

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Domani inaugurazione della mostra Viareggio scalo… e non solo”

Pietrsanta, Sala delle GrasceInvito-Luchini

“Anche se in questo momento mi piacerebbe proporre a chi ora legge altri qualificati interventi critici – di Tommaso Paloscia, di Paolo Levi (…), di Maria Gabriella Savoia che ne ha argomentato nella significativa recente rassegna mantovana “Artisti per Nuvolari” la volontà raggiunta di rendere l’opera esposta “assolutamente dinamica” – mi ricollego subito, altrimenti il discorso si farebbe troppo ampio, a “Viareggio scalo… e non solo”.Riccardo Luchini, Viareggio scalo, olio su tela cm 100x80, 2014

Se dalla sua infanzia milanese (è nel capoluogo lombardo che il versatile artista è nato) non è volato via sia il ricordo di quando suo padre lo portava a vedere i treni in arrivo e in partenza alla Stazione Centrale, sia quello di certi spazi urbani che per certi versi mi conducono a lontane finestre dell’immenso sensibilissimo introverso Mario Sironi, o ad alcune periferie così care all’indimenticabile Virio Bresciani, è dalla Versilia post vianesca, ovvero ‘santiniana’ (quella di Renato Santini), che Riccardo Luchini, oggi assai emulato, ha spiccato il volo per vasti lidi.Riccardo Luchini (foto di A. Lasagna, 2015)

Ora è affermato e apprezzato a vastissimo raggio, autonomo in un’espressione pittorica popolata di certe periferie urbane, persino di oggetti di uso collocati in spazi interni detti stanze di memoria), di marine invernali, di capannoni industriali, di oliveti e di cave marmoree e altro ancora.

Interessante la concatenazione con cui gli sono stati dedicati sia saggi, sia recensioni.

Nicola Micieli ha affermato che “Nel caso di Luchini la temperatura espressiva decisamente si alza, anche se mai si manifesta in segnali di fuoco. La materia appare un impasto denso e sedimentato, il colore tende alla mono valenza, su una gamma di tonalità basse, dominando i bruni e le terre bruciate, i passaggi dall’ombra alla luce non sono in qualche modo rilevabili, come stacchi di aree pittoriche, ma consistono in variazioni intrinseche alla materia, e dunque il clima pittorico appare particolarmente idoneo a rappresentare momenti di intensa esplicazione esistenziale”.

Se, comunque, Anna Vittoria Laghi dice di “… una poetica melanconia (…) giocata nei toni dei marroni, nei grigi … che incita a riflettere”, lo rispetto da sempre per le sue “forme” non solo concrete, ma pure mentali, che s’addensano in un processo che non si perde nella superficialità soltanto descrittiva altrove dilagante, ma entra-foglio dopo foglio, capitolo dopo capitolo in un “palcoscenico/orizzonte” ricco di significati profondi e di accenti in cui l’elaborazione ne rende totalmente quella testimonianza umana e artistica che “va oltre”, mai frammentaria, sempre validissima per una continuata e continuativa grammatica ove il linguaggio, alimentato dal pensiero, entra in ciascuna tematica e la qualifica”.(Lodovico Gierut)

Riccardo Lucchini “Viareggio scalo… e non solo”. Dipinti. mostra a cura di Lodovico Gierut

21 novembre – 13 dicembre 2015, Sala delle Grasce, Centro Culturale “Luigi Russo” Pietrasanta. L‘inaugurazione della personale sabato 21 novembre 2015.ore 17. Orario: 16-19. Ingresso libero. Ente promotore Comune di Pietrasanta. Massimo Mallegni. Sindaco
Informazioni: Centro Culturale “Luigi Russo”, Via S. Agostino, 1 – Pietrasanta Tel. 0584/795500 –
www.museodeibozzetti.it

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Pedalata odierna: Mulina, Querceta, rotonda Aurelia per Montignoso/Cinquale, Capanne, Fortezza Aghinolfi, Strettoia, Fontana del Diamante, Marzocchino, Ripa, Vallecchia, Seravezza, La Risvolta, Mulina, Col del Cavallo, Mulina.DSCN2979DSCN2976DSCN2973

Stamani abbiamo ritrovato il piacere di stare in bici senza patire alcuna fatica, di là da quella fisiologica che deve pur esserci quando si pedala. Una quarantina di chilometri percorsi a buon ritmo ma soprattutto con una felicità e serenità psicologica che ultimamente ci erano mancate. Nessun declino fisico né psicologico è alle viste dopo la determinazione a pedalare che abbiamo avuto. La voglia di pedalare di stamani è stata un riscontro positivo per allontanare un timore che si era insinuato giorni addietro. Gli anni ci sono, ma ancora non ci franano addosso.DSCN2981

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Focus Voluntary Disclosure

Agenzia delle Entrate, Commercialisti e Industriali a confronto in un convegno a Napoli

Da Accademia dei Parmenidei, addì 20.11.2015

Collaborazione volontaria”, la cosiddetta voluntary disclosure, è lo strumento che consente ai contribuenti che detengono illecitamente patrimoni all’estero di regolarizzare la propria posizione denunciando spontaneamente all’Amministrazione finanziaria la violazione degli obblighi di monitoraggio.

È questo il tema del convegno “La voluntary disclosure. Soggetti, oggetto e benefici sanzionatori”, promosso dalla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e con l’Unione Industriali di Napoli, che si terrà venerdì 20 novembre alle ore 9.30 presso la sede dell’Unione Industriali – Sala D’Amato – in Piazza dei Martiri.

Il forum – moderato da Oreste Saccone, coordinatore scientifico del Centro Studi di diritto tributario “Spazio Aperto” – prenderà il via con gli interventi introduttivi di Ambrogio Prezioso, Presidente dell’Unione Industriali del capoluogo partenopeo, di Vincenzo Moretta, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, e di Carlo Palumbo, Direttore Regionale delle Entrate della Campania.

Interverranno Tamara Gasparri, consulente tributario Assonime; Luigi Nuzzo e Salvatore Cortese, rispettivamente Capo Settore Controlli e riscossione e Capo Settore Servizi e consulenza della Direzione Regionale delle Entrate; Pasquale Stellacci, Direttore Regionale Entrate della Calabria, Immacolata Vasaturo, consigliere ODCEC Napoli e Fabio di Vizio, Sostituto Procuratore di Pistoia.

I lavori si concluderanno con l’intervento del Direttore Centrale Accertamento dell’Agenzia delle Entrate, Aldo Polito. Napoli, 18 novembre 2015

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Convegno al Banco di Napoli | 20 novembre 2015

L’interdipendenza delle filiere produttive tra Mezzogiorno e Centro Nord

Automotive, Aeronautico e Agroalimentare: convergenze e sinergie tra Piemonte e Campania

Da Accademia dei Parmenidei, addì 20.11.2015

Esistono forti relazioni produttive tra Mezzogiorno e Centro Nord che mettono in risalto un Paese più unito di quanto si pensi. A testimonianza di tale integrazione, il dibattito prenderà ad esempio le realtà produttive di Piemonte e Campania, ascoltando le voci del mondo delle imprese e della finanza, dell’università e della ricerca, delle istituzioni locali e nazionali, con un particolare accento sul tema dell’innovazione e sul fenomeno delle startup.

Tra i relatori: Licia Mattioli, Presidente Unione Industriale di Torino; Ambrogio Prezioso, Presidente Unione Industriali di Napoli; Stefano Serra, imprenditore e membro del Comitato Esecutivo AMMA Torino; Claudio Giuliano di Innogest SGR per il Piemonte;Amedeo Giurazza di Vertis SGR per la Campania; Luigi Nicolais, Presidente del CNR;Sergio Chiamparino, Presidente Regione Piemonte; Vincenzo De Luca, Presidente Regione Campania; Claudio De Vincenti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. La chiusura dei lavori sarà affidata al Presidente del Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo,Gian Maria Gros-Pietro.

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