Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1680 del 16 e 17 novembre 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1680 del 16 e 17  novembre 2015

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# Non si può condannare la parola

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di terzi.

NON INVIEREMO PIU’ IL GIORNALIERO LINK DI LIBERA CRONACA,

IL GIORNALE CHE NON C’E’

COMUNICAZIONE:

A seguito dei ricorrenti disservizi di invio link che riscontriamo da settembre, dal numero 1670 di Libera Cronaca del 2 e 3 novembre 2015 cesserà questa operazione che sicuramente non agevolerà i contatti al blog ma che tuttavia eviterà, da ora in poi, di pensare che a causa della mancata ricezione del link il giornale che non c’è non sia uscito.

Da oggi, chiunque vorrà leggere ciò che sarà quotidianamente pubblicato su Libera Cronaca, non avrà altro che da scrivere su Google Giuseppe Vezzoni o liberacronacachenonce e subito dopo premere il tasto INVIO .

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com


Tagli sanita’, “dal 25 novembre servizi sanitari a rischio caos”

Da Ufficio Stampa Nursind, Francesca Puliti, addì 16.11.2015nursind_logo

Toscana_ L’allarme del Nursind, “Dalla prossima settimana scatta il divieto tassativo di derogare alle 11 ore di riposo tra un turno e l’altro. E la Regione Toscana blocca le graduatorie per gli infermieri”Giampaolo_Giannoni

Dal prossimo 25 novembre scatta il divieto tassativo di derogare alle 11 ore di riposo tra un turno e l’altro e nel frattempo la Regione Toscana sospende di fatto le graduatorie per l’assunzione di infermieri. I servizi sanitari sono a rischio caos”. A lanciare l’allarme è Giampaolo Giannoni, coordinatore regionale del Nursind, sindacato autonomo delle professioni infermieristiche.

La spada di Damocle è dettata dalla sentenza della Corte Europea che ha sancito lo stop alle deroghe, perpetuate dal 2003, a partire proprio dalla settimana prossima. “I turni rischiano di rimanere scoperti – prosegue Giannoni – ma il Governo italiano non ha scelta, se non vuole incorrere in pesanti sanzioni, nell’ordine di diverse migliaia di euro al giorno. Senza ricorrere a nuove assunzioni sarà molto difficile riuscire a garantire le prestazioni sanitarie”.

E la Toscana soffre già di una pesante carenza di personale infermieristico: servirebbero 7.000 infermieri in più per allinearci alla media europea”, sottolinea il coordinatore regionale del Nursind.

In questo scenario – prosegue – la Regione Toscana ha di fatto bloccato la graduatoria ESTAR per l’assunzione di personale infermieristico, mentre la riforma del sistema sanitario prevede ulteriori tagli del personale: circa 1.500 ‘esuberi’ stimati tra medici e infermieri”.

La razionalizzazione delle risorse non ha però impedito alla Regione di rinnovare le convenzioni con il privato per 250 milioni di euro per i prossimi tre anni, ancor prima di riorganizzare il servizio”.

Nonostante la continua e ostinata chiusura al dialogo con il mondo professionale infermieristico – conclude Giampaolo Giannoni del Nursind – possiamo intuire che la Giunta regionale una scelta l’abbia già fatta: smantellare il sistema sanitario pubblico in favore del privato convenzionato”.

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Cerimonia di premiazione della Prima edizione del Premio per il giornalismo di inchiesta “Giustizia e Verità- Franco Giustolisi”

Sarà presente il Presidente del Senato Pietro Grasso

Dalla Segreteria Premio Giustolisi,addì 14.11.2015

Gentili redazioni, in allegato il comunicato relativo alla cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio per il giornalismo di inchieste “Giustizia e Verità – Franco Giustolisi” che si svolgerà sabato 21 novembre alle ore 16:00 a Sant’Anna di Stazzema, nei locali del Museo Storico della Resistenza, alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso. Ringraziando per la collaborazione porgiamo cordiali saluti. Sabato 21 novembre ore 16:00, Sant’Anna di Stazzema

Stazzema_ Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella, Francesca Mannocchi e Lirio Abbate. Sono questi i giornalisti scelti dalla giuria della prima edizione del premio per il giornalismo d’inchiesta “Franco Giustolisi”.

La premiazione dei vincitori avverrà a Sant’Anna di Stazzema il prossimo 21 novembre alle ore 16:00, nei locali del Museo Storico della Resistenza alla presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso.

Il premio “Franco Giustolisi – Giustizia e verità” è stato ideato e promosso dal comune di Stazzema e dal Parco Nazionale della Pace per onorare la memoria di Franco Giustolisi, il grande giornalista scomparso il 10 novembre 2014, a 89 anni, che di Stazzema era cittadino onorario. Il presidente del Senato Pietro Grasso, che lo scorso 8 maggio aveva ospitato a palazzo Madama la presentazione dell’iniziativa, ha poi promosso il premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’Armadio” riservato alla migliore inchiesta realizzata da chi ha dedicato al giornalismo investigativo la parte più significativa della propria attività professionale.

Il giorno delle esequie di Franco Giustolisi ho pensato che fosse giusto e doveroso ricordare la sua attività legata a Sant’Anna di Stazzema e il suo impegno per la verità e la giustizia”– dice il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona. “Subito mi venne in mente di organizzare un premio giornalistico di inchiesta legato a Sant’Anna di Stazzema che portasse il suo nome, per trasmettere l’eredità dei suoi insegnamenti e delle sue opere. Giustolisi è per tutti noi una figura di riferimento che ha contribuito a fare luce su una parte della nostra storia, quella che riguarda le stragi nazifasciste e in particolare la strage di Sant’Anna di Stazzema. Pertanto ho comunicato alla famiglia Giustolisi la mia intenzione di avviare il premio che è stata subito accolta e condivisa, coinvolgendo anche il Senato, ed è stata organizzata un’iniziativa di livello nazionale che dà la misura dell’importanza della persona e del giornalista Franco Giustolisi”.

La prima edizione del Premio Giustolisi è stata vinta da Francesca Mannocchi, per il servizio televisivo “Libia: missione impossibile”, realizzato per Piazza Pulita e trasmesso dalla 7, nel quale ha indagato in modo dettagliato ed efficace sul traffico dei migranti. Alla giornalista va il premio “Franco Giustolisi – Giustizia e verità”. A Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, per l’approfondita e documentata inchiesta sul degrado di Roma, pubblicata a puntate dal Corriere della Sera, va il premio speciale “Franco Giustolisi – Fuori dall’Armadio”. A Lirio Abbate va la menzione speciale della giuria per le inchieste condotte per l’Espresso su “Mafia capitale” fin dal 2012. Un lavoro di denuncia condotto a rischio della propria incolumità.

La prima edizione del premio, patrocinata dal consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, dalla Federazione nazionale della stampa e dal settimanale L’Espresso, ha avuto un grande successo di partecipazione. Sono state più di cento le inchieste presentate da giornalisti di tutte le più importanti testate e pubblicate su tutte le piattaforme: carta stampata, rete, radio, televisione.

La giuria (presieduta da Pier Vittorio Buffa e composta da Daniele Biacchessi, Pier Francesco De Robertis, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Enrico Mentana, Omar Monestier, Virginia Piccolillo, Marcello Sorgi e Luigi Vicinanza), con la menzione a Lirio Abbate, ha voluto “esprimere riconoscimento e grande apprezzamento a tutti i giornalisti che conducono il proprio lavoro con determinazione e coraggio, rischiando in prima persona e spesso vivendo, per questo, sotto protezione per anni e anni .

Franco Giustolisi, in oltre sessant’anni di attività’ (ha scritto fino agli ultimi istanti della sua vita), ha realizzato grandi e importanti inchieste su tutti i temi scottanti della vita politica e sociale del nostro paese. Dal banditismo sardo alle stragi di mafia, dalla P2 all’eversione nera, dal brigatismo alla mala sanità’, dagli scandali nell’edilizia a Tangentopoli… Con un unico, preciso obiettivo: che si facesse “giustizia e verità”. Sempre. Un uomo, un giornalista vero, scomodo e libero, che ha dedicato la propria vita a scoprire il lato oscuro del potere e della società’ per raccontarlo senza mai scendere a compromessi. Compiuti i settant’anni, nel 1996 ha cominciato la sua battaglia più importante e difficile alla quale ha dedicato grandi energie con grande coraggio, passione civile e desiderio di rendere giustizia a decine di migliaia di vittime. È la grande, lunga, difficile inchiesta sull’”Armadio della vergogna” come lui chiamò il mobile nel quale sono stati chiusi per decenni i fascicoli giudiziari sulle stragi commesse dai nazifascisti, i fascicoli con i nomi dei colpevoli della morte di ventimila civili italiani: uomini, donne, bambini. E “L’Armadio della vergogna” è il titolo del suo libro, pubblicato da Nutrimenti nel 2004, che è diventato un punto di riferimento per capire quelle terribili storie.

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Pedalata di stamani: Mulina, Luchera, Farnocchia, Ponte del Forcello, Le Calde, Pomezzana, MulinaDSCN2949DSCN2942

Da Giuseppe Vezzoni,addì 16.11.2015DSCN2956DSCN2952

Stamani è stata la pedalata più tribolata da molto tempo a questa parte. Già partire in una mattinata uggiosa ci è costato molta volontà. La bicicletta diventa un attrezzo infernale quando manca il sincronismo, meglio affinità, tra i muscoli e il cervello. Pedalare quando c’è l’assenza della concentrazione e del piacere è molto faticoso. Ti senti come svuotato. In autunno queste mattinate no sono assai frequenti, ma onestamente stamani i 66 anni non ci hanno proprio lasciato per un momento; anzi, sono stati come quando una ruota è sgonfia e fa attrito sull’asfalto. Se salire a Farnocchia ha richiesto impegno psico e fatica oltre la costanza per non dar seguito alla voglia che molte volte ci è venuta di gettare la bici nella selva, la salita del Papa , l’ultima rampa che mena alle Calde e quei 500 metri che dalla curva del Papa portano a Pomezzana ci sono sembrati micidiali. Per fortuna era uscito un bel sole, che ci ha animato a continuare quella penitenza che pareva non terminare mai. E’ stato un vero calvario menare in salita una giornata storta come oggi. Abbiamo avvertito gli anni. Ce li siamo tirati dietro fra i rossi bruciati e gli ocra scintillanti che rendevano le selve sotto Farnocchia e Pomezzana come luoghi in cui era passato da poco il fuoco. Un autunno di colori in un mattinata in cui noi ne eravamo sprovvisti come non mai. Non c’è stato un solo momento senza che noi avessimo potuto avvertire la liberazione dell’anima, restata come un rifiuto ingombrante ai piedi del cassonetto che stamani era il nostro cuore. Senza una scossa. neppure quella di essere riusciti a compiere in una giornata come questa le salite gemelle di Farnocchia e di Pomezzana. La bicicletta è anche questo, l’età è anche peggio quando l’avverti come stamani: una vecchia sderenata che ti spegne il cuore.

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Dal Circolo Fratelli Rosselli di Firenze questi tre eventi culturali:

Una Capitale per il Regno

Dal Mercato Vecchio ai Nuovi Mercati 18 novembre ore 17.00

A 150 anni dall’insediamento del Parlamento a Firenze. I documenti e i progetti per i nuovi mercati di Firenze Capitale: Il Mercato Centrale di San Lorenzo e i mercati di San Frediano e Sant’Ambrogio. Archivio Storico del Comune di Firenze. Sale espositive – Via dell’Oriuolo 35. Orario di apertura Lunedì e Venerdì 10,00-13,00; martedì mercoledì e giovedì 10,00-13,00 e 14,00-17,30; sabato e domenica chiuso

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L’enciclica Laudato Si’

Mercoledì 18 novembre 2015, ore 16.30. Spazio QCR, Via degli Alfani  101r. Verso la conferenza sul clima ,L’enciclica Laudato Si’.

Intervengono: Francesco La Camera Direttore Generale Ministero dell’Ambiente; Mons. Alfredo Jacopozzi Direttore Ufficio Cultura Arcidiocesi di Firenze; Francesco Martelli Università di Firenze. Presiede Valdo Spini, già Ministro dell’Ambiente

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Una ‘nuova’ sanità per Firenze capitale

Centro di Documentazione per la Storia dell’Assistenza e della Sanità. Convegno
Una ‘nuova’ sanità per Firenze capitale.  19-20 novembre 2015
Aula Magna, Chiostro del Maglio, Caserma Francesco Redi Via Venezia 5, Firenze

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