Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1659 del 16, 17 e 18 ottobre 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1659 del 16, 17 e 18 ottobre 2015

Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare. Evitiamo le offese, il turpiloquio, le ingiurie alla razza/sesso/religione e il ricorso al linguaggio che violi la legge italiana, istighi a delinquere, alla violenza, alla diffamazione, ecc.. Precisato ciò, il blog liberacroanacachenonce non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi dei diritti di te rzi.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Ultim’ora Libera Cronaca 1659 del 17 e 18 ottobre 2015

Poverta’, Sen. Petraglia (SEL): “Preoccupati da una Legge di Stabilita’ Iniqua. Subito in Parlamento il Ddl per il Reddito di dignita’

Da Ufficio stampa Sel Toscana, addì 17.10.2015

“E’ soltanto con la politica e con scelte davvero rivoluzionarie che possiamo battere la povertà e attuare l’articolo 3 della Costituzione, riconoscendo pari dignità a tutti i cittadini. Anche in Toscana, la crisi ha prodotto nuovi poveri e aumentato le diseguaglianze, senza che da parte della politica ci fossero risposte organiche e serie nel contrasto della povertà. La campagna ‘Miseria Ladra’, lanciata da Libera, non si riduca ad una giornata di discussione, ma sia l’inizio di un impegno che porti il Parlamento a calendarizzare ed approvare il ddl per il reddito di dignità”.

Lo afferma la senatrice di Sinistra Ecologia Libertà Alessia Petraglia in occasione della Giornata Mondiale contro la Povertà e della mobilitazione promossa da Libera per il reddito di dignità.

“Da anni – prosegue – SEL si batte per l’introduzione di questa misura di giustizia presente in quasi tutti i Paesi europei. Ancora una volta, l’Italia è fanalino di coda in una battaglia di civiltà che il Governo sembra ignorare. Siamo molto preoccupati dalla Legge di Stabilità presentata in queste ore, caratterizzata da provvedimenti iniqui, del tutto sbilanciati in favore dei ceti abbienti e lontanissimi dall’essere uno strumento utile ad attuare il compito assegnato alla Repubblica dall’articolo 3 della nostra bellissima e maltrattata Costituzione: rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione”.
“L’introduzione del reddito di dignità è un fatto di pura volontà politica – conclude Petraglia – Non si lasci trascorrere questa giornata senza ascoltare la domanda fortissima di giustizia sociale che si alza dal cuore del Paese reale, non chiudiamo la porta in faccia ad un futuro più giusto: si porti subito in Parlamento la legge per il reddito di dignità”.

^^^^

Unire ciò che appare diviso. Avvicinare ciò che sembra lontano. Lavorare su interessi diffusi

Temi della campagna e del programma elettorale del candidato sindaco di Seravezza Riccardo TarabellaDSCN1778

Da Ufficio Stampa Lista Riccardo Tarabella Sindaco,Stefano Roni, addì 17.10.20152015-10-16-22.18.16

Seravezza_ Unire ciò che appare diviso. Avvicinare ciò che sembra lontano. Lavorare su interessi diffusi puntando a un obiettivo comune. Seravezza come paradigma della Versilia: comunità che popolano un territorio magnifico, ognuna di per sé unica ed orgogliosa di esserlo, ma unite in una fitta rete di relazioni e amministrate con una visione d’insieme, un progetto condiviso, una strategia di sviluppo efficace perché frutto di un incontro di tanti valori. Ecco cosa significa per Seravezza stare “al cuore della Versilia” nella visione di Riccardo Tarabella, candidato sindaco che venerdì sera alla Misericordia di Seravezza ha inaugurato il suo percorso di incontro e di ascolto con i cittadini. Una serata riuscita, vivace, partecipata (circa 70 i presenti) per iniziare a delineare i contorni del progetto amministrativo di Tarabella per il Comune di Seravezza.DSCN1777

«Ci proponiamo in un’ottica di unità» ha detto Tarabella, «al cuore di un’operazione che punta alla crescita del nostro territorio. Un territorio vasto, nel quale il concetto di ampiezza deve tradursi in ricchezza, vicinanza, unità di intenti, sinergia: l’area della nostra montagna come scrigno di tradizione e di valori comunitari e con enormi possibilità di sviluppo nei settori del tempo libero e del godimento dei beni naturali; il nostro capoluogo, potente magnete turistico in virtù di indiscusse prerogative storiche e culturali; la nostra piana, centro economico propulsivo da arricchire con servizi e infrastrutture di importanza comprensoriale. Questa è la mia visione, che voglio arricchire e confrontare con le idee di tutti in questo viaggio che è solo alle prime battute. Rinnovo quindi il mio appello alla partecipazione, per essere insieme sempre, cittadini e amministratori, mai soli in questo inizio e mai soli alla fine».DSCN18072015-10-16-21.33.45
Concetti condivisi dal sindaco uscente Ettore Neri che ha introdotto la serata rinnovando stima e piena fiducia nelle capacità di Tarabella, mentre nel dibattito che ha caratterizzato la seconda parte dell’incontro i cittadini hanno indicato i primi temi sui quali puntare l’attenzione: la necessità di far crescere il ruolo di Palazzo Mediceo in relazione alle ricadute dirette che esso può e deve avere su tutto il centro storico del capoluogo, il problema delle infrastrutture a servizio delle attività di cava, la vitalità dei paesi della nostra montagna, la sicurezza come obiettivo primario, la leva della cultura come volano di crescita economica.

Nei prossimi giorni Riccardo Tarabella annuncerà le date dei prossimi incontri con i cittadini.

^^^^^^^^

Geni e Minori, solo un gusto soggettivo per i Simi o per altri ?Studio di Filadelfo e Nera Simi

Da Maurizio Bertellotti,addì 17.10.2015

Talvolta commentare e rimestare cose che non si condividono porta ad una loro amplificazione e ad un loro accreditamento. Ti prego di valutare se la mia replica possa contribuire ad alzare un polverone che porti solo a questo. Non sono sicuro che sia io il bersaglio, ma piuttosto qualcun altro che spero troverà’ la voglia di rispondere. Mi chiedo però’ se le cose stanno così’, perché’ si è’ atteso tanti anni per promuovere questo ridimensionamento del Simi, visto che sono ormai venticinque anni che se ne parla, tutti, in termini positivi. Ho una mia teoria, ma la tengo stretta. Quindi cestina pure il mio intervento in presenza di altri più’ qualificati e mirati. Grazie

Se non lo fa nessun altro, visto che all’intervento di Oriente Angeli e ‘ stata accostata l’immagine dello Studio di Scala, di cui sono comproprietario, proverò’ io a rispondere e dire la mia sui Gusti, sui Geni e sui Minori, che ci sono anche nell’Arte.

Non vorrei scendere in polemica, ma sono meravigliato dai due articoli apparsi sulla Liberacronaca, relativi alla figura e alla valenza del Pittore Simi. Al Sig.Angeli, Simi non piace, lo trova sopravalutato, ci vede, dietro le iniziative a lui collegate, chissà’ quali speculazioni e guadagni. De gustibus. Gierut invece dapprima condivide l’intervento di Angeli, poi rincara la dose misurando e riducendo i meriti del Simi addirittura ponendolo dietro a Viani, Miozzo, Viner in una soggettiva graduatoria di merito. Ma con chi ce l’avete? Con la Professoressa, che lo ha riportato dall’oblio alla ribalta, pubblicando monografie, cataloghi,ecc. oppure con me che ho il torto di aver speso un sacco di soldi (insieme ad un Socio) per il recupero del suo Studio a Stazzema, restituendo alla godibilita’ di tutti un bene unico e prezioso? Ce l’avete con l’Amministrazione di Stazzema che si adopera per la valorizzazione di una eccellenza del Territorio, o con la Banca che orgogliosamente espone quanto possiede dell’Autore ? Proprio Bremer ci ha onorato con sua presenza alla inaugurazione dello Studio e devo dire che si è’ espresso in maniera entusiastica sul recupero e sulle iniziative complementari. Non cito altri, perché’ appunto, proprio Bremer mi basta e avanza. E allora che senso ha sminuire con giudizi personali, graduatorie di merito, supposizioni e sillogismi, quanto è stato e viene fatto per mantenere e valorizzare la memoria di Filadelfo, della figlia Nera e di tutta la Scuola che ne deriva? Avreste dovuto sentirvi orgogliosi che dalla Versilia sia uscito un autore comunque ai vertici della pittura dell’800 e che ci sia qualcuno, privato o pubblico,che si adopera per mantenerne la memoria e collegarla al Territorio. Caro Lodovico, appunto perche ‘ avevo letto i tuoi scritti sul Simi, ti avevo invitato più’ volte a partecipare a qualche iniziativa che si sarebbe tenuta a Stazzema, e fartene attore principale ma non ti ho mai visto nei cinquanta giorni di apertura dello Studio. Mi dicesti di essere molto impegnato alla Versiliana e quindi col gemellaggio Pietrasanta Cefalù’, ma fino in fondo ho sperato in una tua visita. Ho detto a più di una persona che sei mancato. Pazienza, avevo creduto alla scusa dei molti impegni, ma ora capisco che c’era qualcos’altro. Evviva allora Viner, Viani, Miozzo, abbasso Filadelfo, Nera e tutti quelli che si danno da fare. Vi va bene? Ma che delusione!

Re: La foto del quadro dello Studio di Scala è stata messa da Libera Cronaca, il giornale online che ha scritto sempre bene e molto sull’opera di valorizzazione dei pittori Filadelfo e Nera Simi e non ha difficoltà a ribadire che il recupero dello Studio di Scala, in una Stazzema che dilapida scorci immortalati da questi pittori, va molto al di là della provvida operazione culturale e paesistica che bisogna riconoscere essere stata fatta dal dott. Maurizio Bertellotti e dall’impresario lapideo della ditta DA.VI. Moreno Gherardi, ma ne incarna pure un illuminato esempio di cui, purtroppo, non si vede in giro alcuna emulazione né indicazione per imporlo.

Per il resto Libera Cronaca dà spazio a tutti di esprimersi liberamente. Ricordiamo che nel mese di dicembre si terrà a Bruxelles una mostra dei lavori di Filadelfo e Nera Simi e che non avvertiamo alcun ripensamento o ridimensionamento su quanto di bene finora abbiamo scritto sui Simi e sull’attività intrapresa per ricondurre la loro arte all’attenzione e al cuore culturale del territorio di Stazzema. Per questo esprimiamo la più sincera riconoscenza a tutti protagonisti di questa operazione culturale, compresa l’attuale amministrazione comunale, la quale, ponendo i suoi buoni uffici, potrebbe tentare il recupero dal Comune di Seravezza dell’Archivio Simi, che Stazzema capoluogo, e non solo, ha indegnamente sbolognato. Giuseppe Vezzoni, addì 17.10.2015

Puntualizzazioni

Vezzoni, due puntualizzazioni: il mio socio nell’acquisto dello Studio, e’ sì Gherardi Moreno, ma non l’impresario edile, ma l’ imprenditore della Ditta Davi. Per quanto riguarda la Mostra di Bruxelles, purtroppo, per cause pare ricollegabili alla sede, e’ stata rinviata al mese di maggio. Per questo motivo, essendo io molto occupato in quel periodo, non ne sono più’ il ” curatore” diciamo così’, come ebbe a dichiarare Verona in una occasione pubblica, a Cardoso. Puntualizzo, poi , che ho sempre preso atto, e quindi ringraziato, per le notizie riportate sempre molto correttamente dalla Liberacronaca, relative al nostro impegno per lo Studio . Ti saluto M.B.

RE: Evidentemente volevamo scrivere lapideo ed abbiamo scritto erroneamente edile. Ringraziamo il dott. Bertellotti per le due puntualizzazioni, anche per quanto concerne la mostra di Bruxelles. Abbiamo corretto.

^^^^^^^^^^^^^^

Al metato di Volegno si possono conferire le castagneMacinatura 2005 dal metato alla farina 017

Da Roberto Natalini, addì 17.10.2015Macinatura 2005 dal metato alla farina 007 - Copia

Stazzema_ Come annunciato in questa settimana Alessandro, Giorgio e Roberto hanno, con una giornata di lavoro, provveduto ad allestire il metato( eretto il tramezzo per ridurne la superfice ,pulizia e sistemazione dei “graticci”)…ora tutto è pronto!

Nancano solo le castagne che già da questo fine settimana si possono conferire, scegliere e misurare previ accordi con Roberto tel. 3382465390 e/o Alessandro tel. 3400891966. appena raggiunto il quantitativo …accenderemo!!!

Insieme alle castagne deve essere consegnata al metato la corrispondente quantità di “ciocchi” da fuoco.

Nei prossimi giorni verrà risolto anche il fatto della piccola infiltrazione di pioggia dal tetto che abbiamo costatato durante i recenti lavori di sistemazione.

Raccomandiamo la selezione del prodotto al momento della raccolta e la sua conservazione …no sacchetti di plastica !!! Grazie e buon raccolto a tutti!!!

^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Le bambole e il folletto di Nonna RossyLe bambole e il folletto di Nonna Rossy

Da Giuseppe Vezzoni,addì 17.10.2015 Dalla bacheca di facebook

L’altra notte, scendendo nella taverna, ho sentito arrivare da dentro l’armadio che si trova nell’altra stanza, un educato protestare per la condizione di rinchiuso a cui erano soggette alcune bambole e un folletto di Nonna Rossy. Aprendo l’anta dell’armadio abbiamo verificato che la protesta era più che giustificata, tanto che abbiamo accolto le rimostranze e messo a loro disposizione un piccolo divano. Le misurate proteste sono rientrate. Al loro posto è subentrata un’ atmosfera incantata di libertà, oggi però divenuta un poco melanconica. Infatti sono partite per fare da addobbo ad una vetrina in Versilia. Se nei prossimi giorni vi capiterà di riconoscerle, dite alle bambole e al folletto che ora ad essere tristi sono l’armadio e il divano, rimasti soli,  tanto soli in quella stanza. E lo saranno anche a Natale, perché la bambola Lilia, la preferita di Nonna Rossy, non verrà.

Attenzione:

Poiché riceviamo e pubblichiamo i comunicati della lista Riccardo Tarabella sindaco di Seravezza, invitiamo anche l’ufficio stampa del candidato Giorgi e degli altri eventuali candidati ad inviare a Libera Cronaca i loro comunicati.

Blogger Giuseppe Vezzoni,addì 17.10.2015

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Ad agosto terzo mese consecutivo che cala l’export. Cala anche il surplus commerciale. Ma per Bankitalia la ripresa c’è.

Ad agosto l’esportazioni rispetto a luglio sono calate del 3,6%. L’ha rilevato l’Istat, annotando che con il mese agosto si è avuto il terzo calo consecutivo l’export italiano. Su base annua, rispetto ad agosto 2014, l’export segnai nvece un + 1%. Anche il surplus commerciale mensile quantificato in 1,9 miliardi è calato di 200 milioni di euro rispetto ad agosto 2014, che era pari a 2,1 miliardi. La bilancia commerciale, al netto dell’energia, è positiva di 4,4 miliardi. Anche le importazioni in agosto con il segno mensile meno:– 2,6%.

Intanto Bankitalia conferma che la ripresa in Italia è in atto e prevde che il Pil sarà lievemente superiore del +0,7% stimato a luglio e che per diminuire il debito occorre sfruttare “l’occasione offerta dalle condizioni finanziarie e monetarie eccezionalmente favorevoli e dal progressivo rafforzamento della ripresa”

^^^^

Il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona invita il Presidente della Provincia

Ci sia attenzione per i territori montani”

Da Michele Morabito, funzionario Comune di Stazzema,addì 16.10.2015

Stazzema_ Il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona ha scritto al Presidente della Provincia Luca Menesini per invitarlo ad una visita del territorio di Stazzema, per comprenderne ancor meglio potenzialità e problematiche che sono entrambe numerose. Nella lettera, il Sindaco Verona sottolinea come quando, si ha a che fare con un territorio montano come quello di Stazzema, è facile capire che la prima problematica è legata alle infrastrutture e alla necessità di fornire ai cittadini servizi adeguati per fermare quel processo di spopolamento che significa la morte per questi territori: la Provincia ha nel caso di Stazzema un ruolo strategico in quanto la viabilità del territorio si fonda su due assi strategici come la via di Arni che dalla Garfagnana giunge sino alla Piana della Versilia ed è strategica non solo per i cittadini, ma anche per le attività economiche del territorio, e la viabilità per Stazzema Capoluogo. Ad ogni evento atmosferico tali viabilità sono messe a dura prova come nel caso di sue giorni fa quando uno smottamento ha rischiato di paralizzare il traffico e impedire l’accesso al Comune di Stazzema.

Abbiamo bisogno di interventi di messa in sicurezza sulla viabilità”, ha scritto il Sindaco Maurizio Verona, “ma anche di manutenzione ordinaria per non vanificare gli enormi sforzi di valorizzare il territorio ed i borghi del Comune con un cattivo spettacolo di una viabilità abbandonata e con scarsa manutenzione che non stimola affatto raggiungere l’entroterra versiliese. La sicurezza della viabilità è condizione necessaria per la tranquillità dei cittadini, ma anche per garantire a questi territori un futuro di sviluppo. Economia e sicurezza dunque, vanno di pari passo e come Sindaco e cittadino di questi luoghi chiedo la massima attenzione su queste problematiche. Ho scritto al Presidente Menesini perché venga sul territorio di Stazzema ad approfondire le problematiche di questo territorio in relazione anche alle tante potenzialità che ha un territorio come quello che sono chiamato ad amministrare, ricco di storia e con un ambiente che può essere una risorsa e non una minaccia in cui spesso si trasforma a causa del dissesto. Credo che il Presidente Menesini abbia la sensibilità giusta per dare una risposta a queste problematiche”.

^^^^

Viabilità Ruosina-Basati, dal 1996 parole al vento ma sono aumentati i rischi e i disagi

Da Giulio Salvatori, addì 15.10.2015

Caro Giuseppe, come possiamo verificare, la viabilità Ruosina -Cansoli- Basati, è rimasta la stessa :stretta , tortuosa, senza cunette, senza protezione etc. etc. Ma è così difficile capire che quella via ha salvato tante volte la situazione ? Ci vogliono degli esperti per creare le condizioni di -Una Via di Fuga ?- Già a chiamarla strada è un orribile bestemmia, qui si rischia la vita tutti i giorni, ma nonostate questo, nessuno ha mai pensato ad allargarla e apportare quegli interventi che necessitano tutte le strade.Dal ’96 ad oggi, non è stato fatto nulla. 19 anni di inefficenza. Appena si inizia la salita ex mulino Cocci, si presenta un bel biglietto da visita: la protezione è tutta schiacciata e contorta e sopra, dove inizia il sentiero per Terrinca, una ciocca di quintali che grava sul muro a secco:resisterà ? Oppure ci scapperà il morto ? Cosa devono fare i cittadini per essere ascoltati ? Condivido tutto quello che dice il Prof Conti, continuate a fare interventi nella piana.Tempo fa mi disse un amministratore che il fiume è in sicurezza e catastrofi non ne possono succedere. balle. Andate a vedere al Canale delle Fontanelle come dice il Conti, e vi accorgerete la montagna in che condizioni è.

^^^^^

Nell’arte ci sono i Geni e i Minori

Da Lodovico Gierut,addì 15.10.2015

Mi complimento per le espressioni di Oriente Angeli sul pittore Filadelfo Simi. In verità bisogna fare una differenziazione tra i ‘GENI’ e i ‘Minori’, dicendo ovviamente che per ‘minori’ non si intendono ‘inferiori’. Senza i ‘MINORI’ non esisterebbero i GENI. Simi, celebrato in modo abnorme da qualcuno, era veramente un ottimo disegnatore (vedasi ciò che di lui ha scritto Pietro Annigoni) e soltanto un ‘buon pittore’ del suo tempo ottocentesco. Con ciò non lo offendo. Di altra altezza, ovviamente superiori, Viner, Viani, Miozzo…. Chiudo qui ricordando che di Simi ho scritto in passato in modo positivo, anche se so – stando ‘sui tacchi’ a qualcuno, certe mie citazioni sono finite chissà dove (rammento incontro Seravezza su Parri, Simi, Annigoni eccetera). Anche se non condivido, su Simi, il pensiero dell’amico Artista Riccardo Bremer, dico solo che tra i ‘viventi’ è lui il massimo conoscitore profondo della sua Opera. Sono contento che l’Opera di Simi sia in ogni modo portata avanti, come ricordo, da persone che lo stimano e amano l’Alta Versilia. Alcune opere sono in verità molto interessanti: qualcuna è conservata presso la BCC.

^^^^

Riprendono sabato 24 ottobre le conferenze della Sezione “Versilia Storica”

Sabato 24 ottobre 2015 – ore 16,30

Graziano Tremòri e Gianfranco SanticcioliMicrosoft Word - ISL CICLO 32 Base Partenza.doc

Angelo Vegni: Ingegnere e filantropo nella Versilia dell’800Dal pieghevole che promoziona il XXII ciclo delle conferenze

Dal pieghevole del XXXII ciclo di conferenze ISL-sez. Versilia Storica

Angelo Vegni (Pari, Siena, 1811 – Firenze, 1883) discendente di un’antica famiglia senese, studiò dapprima Scienze Fisico-Naturali all’Università di Siena e successivamente Ingegneria metallurgica presso l’École Centrale des Art et Manufactures di Parigi laureandosi nel 1837. Di questa Scuola rimarrà così entusiasta al punto di finanziare a sue spese la frequenza di bravi giovani toscani, particolarmente promettenti, fra i quali quel Vannuccio Vannuccini, che diventerà il suo esecutore testamentario. Fra il 1838 e il 1839 fu incaricato dal Granduca di Toscana di compiere un “viaggio metallurgico” in diversi Stati europei (Francia, Belgio, Germania, Inghilterra…). Al suo ritorno riorganizzò tutti gli appunti presi in una pubblicazione dal titolo “Osservazioni sullo stato presente della fabbricazione del ferro prodotto con il carbone di legna” che gli valse, a soli 29 anni, la nomina di Socio corrispondente della prestigiosa dell’Accademia dei Georgofili. Negli anni giovanili il Vegni promosse fortemente l’industrializzazione nel Granducato di Toscana non solo come ingegnere minerario (dal 1842 al 1855 diresse le miniere e fonderie di galena argentifera nel complesso metallurgico del Bottino, nei pressi di Seravezza), ma anche come inventore (suo è il brevetto del cavo metallico e della macchina per produrlo) e come industriale (fondò nel 1864 le Officine Galileo di Firenze). Attento ai problemi finanziari e organizzativi fu promotore di importanti Istituti di credito (come la Banca Toscana di Credito nel 1860) e della Società Generale di Imprese Industriali (la moderna Confindustria). Nel 1863 gli venne conferita la cattedra di metallurgia nell’Istituto di Studi superiori e di perfezionamento di Firenze, il nucleo della futura università. Negli anni della maturità il Vegni partecipò attivamente alla vita politica nel gruppo dei moderati Toscani e fece altresì parte del gruppo degli uomini colti (Viesseux, Gino Capponi, Lambruschini, Ricasoli Ridolfi, ….), che traghettarono la Toscana Granducale verso l’Unità d’Italia. Angelo Vegni fu sicuramente una delle migliori espressioni della filantropia ottocentesca. Diverse le testimonianze di generosità: si pensi ad es. al giovane pittore leviglianese Filadelfo Simi i cui ritratti impressionarono favorevolmente il Vegni al punto che gli propose un corso quadriennale gratuito di perfezionamento a Parigi presso la Scuola di Cabanel e Gérôme. Il gesto più eclatante fu sicuramente quello di lasciare, con testamento olografo del 1882, il suo immenso patrimonio per la fondazione di un Istituto Agrario (“Il Figlio che non morirà mai …..”) che portasse il suo nome e che avesse sede nelle sua tenuta delle Capezzine in Valdichiana. Presso questa Istituto, che aprì i battenti nel 1886 come corso triennale di Scuola pratica nell’azienda agraria, hanno studiato e si sono formati migliaia di giovani provenienti da tutta Italia.

^^^^

La conferenza su Angelo Vegni, un’occasione per conoscere un personaggio filantropo

Da Alba Tiberto Beluffi, addì 15.10.2015

Caro Luigi, sarò naturalmente presente in sala Cope sabato 24 per la conferenza su Angelo Vegni. Ti sono grata dell’ occasione assolutamente straordinaria di conoscere più a fondo il personaggio che ha praticamente scoperto e materialmente aiutato il giovane Filadelfo Simi in modo così generoso, un personaggio che ha operato poliedricamente in Toscana e in Versilia e che si è formato a Parigi: gli autori della sua monumentale biografia, Graziano Tremòri e Gianfranco Santiccioli,con cui sono venuta in contatto nel corso dei miei studi, ci forniranno preziose informazioni su questo manager d’altri tempi che ha operato con sensibilità,a generosità e spiritualità in campi diversi con un’apertura mentale che mi ha affascinato. Grazie all’Istituto Storico i cui meriti sono senz’altro in prima linea nella promozione dell’informazione culturale della Versilia.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1659 del 16, 17 e 18 ottobre 2015

  1. Lodovico Gierut ha detto:

    Rispondo in estrema sintesi all’amico Maurizio Bertellotti, a proposito di Filadelfo Simi, pittore e disegnatore di cui stimo l’Opera da molti anni. Da tempo varie persone mi chiedono giudizi, ed i miei sono positivi, tanto che – come si sa – ho fatto in modo che un’opera dello stesso Simi fosse esposta a Forte dei Marmi nel 2014, opera che ho peraltro ripubblicato in un catalogo fatto tempo fa per una esposizione fatta a Pietrasanta. Non vorrei che si accendesse una polemica, e non mi piace dare giudizi né sulla BCC che ha opere del Simi e di altri (è in linea di massima una Collezione di livello), né sull’A. Comunale di Stazzema che, entrata in una fase di rinnovo e di nuove aperture espositive, porta giustamente avanti la visibilità dello stesso, e neanche quella di Bertellotti che vedo quale esperto e appassionato di un’arte lineare anche se ovviamente cucita ad un fare ottocentesco (non discuto l”ottimo disegno del Simi, giustamente apprezzatissimo dal Maestro Pietro Annigoni il quale è stato uno dei Grandi del Figurativo del Novecento). Sentendomi pienamente libero di dare un giudizio, plaudo al recupero dello Studio simiano che valorizza i nostri luoghi versiliesi, ma sinceramente, anche se non mi piace fare classifiche, amo più i contenuti di altri autori come Lorenzo Viani, Giuseppe Viner, Franco Miozzo (non entro in altre sfere arrivando a Carrà o a Guidi, o a Thayaht, a Mitoraj o altri dei quali mi piace l’arte, eccetera), ma nella mia sfera di valori artistici, il bravo Simi ha un posto minore rispetto ad altri. Chiudo qui. Non dico ‘abbasso Filadelfo, Nera e tutti quelli che si danno da fare’, e mi spiace che Bertellotti lo abbia scritto; plaudo al recupero dello Studio dove in tranquillità potrà essere concretato un ‘punto di incontro’ sull’arte e sulla poesia e sull’ambiente e altro, e plaudo a tutti quelli che credono all’Arte e al dialogo. Per favore, non facciamo polemiche ma ‘parliamo, discutiamo’. Ovviamente non mi riferisco a Maurizio Bertellotti, ma per andare avanti bisogna operare “non contro”, ma “per qualcosa”. Ultima cosa, facendo però una classifica: tra gli esperti vivi di Simi, metto al primo posto Riccardo Bremer, seguono altri, Pietro Annigoni è purtroppo scomparso nel 1988, e Mario Parri prima di lui. Cordialità, Lodovico Gierut

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...