Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1633 del 10 e 11 settembre 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1633 del 10 e 11 settembre 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Contratti stabili: nei primi sette mesi 286.126 in più rispetto ai primi sette mesi del 2014

Nei primi sette mesi del 2015 sono 286.126 in più i contratti di lavoro stabili rispetto a luglio 2014. Un incremento del 35,4%. I contratti a termine sono aumentati di 1.925 (+0,1%) mentre le assunzioni in apprendistato sono calate del 7,8% ( -11.521). Questi dati provengono dall’Osservatorio sul precariato dell’ Inps. L’indagine segnala anche l’ aumento dell’1,6% delle cessazioni di rapporti di lavoro rispetto al 2014 (+1,9% per i contratti a tempo indeterminato). Il saldo tra attivazioni e cessazioni è salito complessivamente a 706.128 da 470.604 prendendo come riferimento luglio 2014.

I morti sul lavoro, la strage bianca continua senza controllo. Ieri tre morti

Da Giuseppe Vezzoni,addì 10.9.2015

Sono morti intorno alle 11 di ieri mentre lavoravano nel polo petrolchimico di Priolo Gargallo a Siracusa Salvatore Pizzolo (37 anni) e Michele Assente (33 anni). La morte è avvenuta a seguito dei lavori di manutenzione che stavano eseguendo intorno ad un pozzetto della rete fognaria nell’impianto di etilene della Versalis, azienda del gruppo Eni. Le esalazioni venefiche non hanno lasciato scampo ai due giovani operai, di cui uno, Michele Assente, sarebbe divenuto padre tra pochi giorni.

Sempre ieri, dopo un mese di coma, è morto Arcangelo di Marco, bracciante agricolo che lavorava vigneti del Metatonto. Era concittadino di Paola Clemente, la donna morta il 13 luglio nei vigne di Andria. Per questi due decessi sono in corso rispettive inchieste della magistratura. Ma altre morti hanno segnato il settore agricolo, soprattutto quello pugliese.

Come giornale che non c’è esprimiamo le più dolorose condoglianze alle famiglie che sono state colpite da queste tragedie inaccettabili come è il morire sul posto di lavoro nonostante le leggi sulla sicurezza, che, ahinoi, diventano praticamente nulle se sono assenti gli adeguati controlli in merito al rispetto delle norme da parte di tutti: titolari di imprese, operai e dello Stato, quando non provvede a far sì che siano certi e puntuali i controlli e l’eventuale repressione delle violazioni alla normativa. Il capolarato e il lavoro nero continuano a prosperare sotto gli occhi di tutti, ma ogni volta rinviene il nome del rastrello quando il manico picchia sul muso. Vediamo ogni giorno schiavetti, di colore e non, ma chi dovrebbe controllare ed intervenire non vede,non sente e non si muove. Siamo contenti se cresce il Pil e l’occupazione, ma non ci interessiamo di quanta sia la deroga dalle norme e quanto sia lo sfruttamento dietro le cifre.

Riportiamo interamente il comunicato che la Fillea Cgil di Lucca ha diramato il 3 agosto scorso e già pubblicato su Libera Cronaca, perché Repetita juvant

Agosto 2015 : ogni giorno sono morti più di 2 persone sul lavoro e al Dipartimento PISLL della Asl12 hanno dimezzato tutto il personale.

Dal Segretario della Fillea Cgil Prov. di Lucca Leonardo Quadrelli,addì 3.9.2015

Lucchesia e Versilia_ Agosto è stato un mese tremendo per gli infortuni mortali. Secondo l’osservatorio indipendente di Bologna sono stati in generale 68, compreso Bruno Maggiani, il cavatore di Carrara morto sabato 29 Agosto sulle cave delle Alpi Apuane alla cui famiglia voglio esperire le condoglianze della nostra O.S.

La FilleaCgil della Provincia di Lucca è estremamente preoccupata per la rinnovata sequela di infortuni gravi e mortali che il settore delle costruzioni, e in particolare il mondo dell’Edilizia (il 31/8 è caduto un muratore da un ponteggio in Versilia) e del Marmo, conta sia a livello nazionale che territoriale. Sono morti 31 persone da luglio ad oggi solo nel nostro settore.

Credo fermamente che attenendosi con rigore alle disposizioni di sicurezza quasi tutte queste tragedie potrebbero essere scongiurate. Troppo spesso, nel nome della produttività e con la scusa del “si è sempre fatto così”, vengono a instaurarsi prassi e consuetudini pericolose e contrarie alla legge esponendo i lavoratori a rischi mortali nello svolgimento delle proprie mansioni con grave colpa di capi cantieri e sorveglianti di cava con la complicità dei datori di lavoro. In particolare le operazioni di cava, come l’abbattimento delle bancate di blocchi, vengono purtroppo effettuate senza dotarsi delle imbracature di protezione obbligatorie. Detto questo non è mia intenzione entrare nel merito o far riferimento al citato infortunio mortale di Carrara sul quale è in corso un indagine che stabilirà eventuali responsabilità.

Aggiungo che la sicurezza non è solo di tipo strumentale od operativa, ma concorrono altri fattori nel creare un ambiente di lavoro sicuro. Per questo situazioni non troppo isolate come il mancato rispetto degli orari di lavoro previsti dalla legge e dai contratti di lavoro sono preoccupanti. Troppo spesso le 250 ore massime di straordinario annuali vengono superate e mascherate in busta paga con voci come “premio operosità o premio”. I settori del marmo e dell’edilizia sono molto faticosi (soprattutto in un clima torrido come quello di quest’estate) e il rispetto normale del monte ore contribuirebbe sicuramente a limitare gli infortuni e libererebbe al contempo posti di lavoro.

In più, quando nel diritto del lavoro (Jobs Act) si pongono come argomenti chiave e obiettivi da raggiungere personalizzazione e deregolamentazione dei contratti di lavoro, controlli a distanza, demansionamenti e licenziamenti facili, è logico che sarà sempre più difficile che un lavoratore si esponga nel denunciare situazioni irregolari alle Asl o ai sindacati.

Ovviamente la norma è nulla senza il controllo ma anche su questo fronte i tasti sono dolenti. I controlli degli organi ispettivi proposti sono quasi del tutto assenti, pertanto il primo responsabile di questa situazione è lo Stato Italiano che dovrebbe incrementare la prevenzione favorendo i comportamenti virtuosi e punendo quelli irregolari. È davvero rammaricante il silenzio del Presidente del Consiglio Renzi su un argomento – sicuramente meno elettorale di altri – come le morti sul lavoro.

Ho letto, invece, favorevolmente le ultime dichiarazioni in materia del Governatore della Regione Toscana Rossi e dell’assessore competente Saccardi. Rimango però, e comunque, molto preoccupato alle luce dell’articolo uscito sulla stampa locale lo scorso 24 agosto nel quale si riportava un’indagine che sosteneva che il servizio di prevenzione della Asl12 aveva ridotto sensibilmente le ispezioni. Dell’articolo rimane da capire se la colpa sia dei dipendenti o del taglio del 50% di tutto il personale in 5 anni (da 20 a 10 unità). Io sono fermamente convinto che il problema sia il taglio del personale e pertanto chiedo con forza alla Regione Toscana, anche a nome di tutti i lavoratori che rappresento, che reintegri quanto prima questo servizio in maniera adeguata.

In questo paese, ancora poco maturo alla sicurezza, c’è ancora bisogno (purtroppo) di tanta repressione altrimenti continueremo a contare altri morti sul lavoro. (Seravezza, 2 settembre 2015)

Lunedì 14 conferenza stampa dell’associazione Il Mondo che Vorrei contro la prescrizione

Dal Vicepresidente dell’Ass. Il Mondo che Vorrei, Sig.ra Maria Antonietta Maccioni.addì 10.9.2015

A tutte le testate giornalistiche

Viareggio_ Si comunica che Lunedì 14 settembre 2015 alle ore 12.00 c/o la sede dell’associazione (via Repaci – Viareggio) si terrà la conferenza stampa per la manifestazione a Roma del 17/09/2015 contro la “prescrizione. Certi della Vs. presenza porgo cordiali saluti. Il Vicepresidente Sig.ra Maria Antonietta Maccioni

Aperte le iscrizioni al 3° Concorso Cartolina Farnocchia di Stazzemaunnamed

Da Crealizza,addì 9.9.2015

Regolamento_Concorso2015

Stazzema_ Sono già aperte le iscrizioni al 3° Concorso Cartolina Farnocchia di Stazzema che quest’anno ha come tema “Impressioni d’Autunno”. Promosso dalla Filarmonica Santa Cecilia di Farnocchia in collaborazione con l’Associazione Crealizza Versilia Communication, il concorso è aperto a tutti coloro che desiderino esprimere la loro creatività attraverso le diverse tecniche suggerite, al fine di far conoscere il paese di Farnocchia arricchendo il suo valore artistico e culturale con immagini uniche e originali.

Accolto con grande entusiasmo e patrocinato dal Comune di Stazzema dal 2013, il concorso è giunto alla sua terza edizione. Al premio si può concorrere con un massimo di due opere, avvalendosi di tecniche quali Grafica, Pittura e Fotografia, entro e non oltre la data di scadenza fissata al giorno 16 Novembre 2015.

L’opera vincitrice verrà stampata in tiratura limitata e distribuita durante il popolare concerto di Natale della Filarmonica Santa Cecilia. Le opere pervenute verranno esposte nei locali del Municipio di Stazzema i giorni 7 e 8 Dicembre 2015 in occasione della sesta edizione della Festa della Montagna. Il vincitore del concorso verrà decretato il giorno 27 Dicembre 2015 a Farnocchia, prima del sopracitato concerto.

Per partecipare è necessario leggere attentamente il regolamento e compilare, entro e non oltre la data di scadenza, la domanda di iscrizione scaricabile online dal sito del Comune di Stazzema oppure dal link

http://www.crealizza.it/concorsi/Concorso2015.pdf

Per info crealizza@gmail.com

Foto sotto il cartello di Predappio

Da Giuseppe Vezzoni,addì 10.9.2015

Ieri sera siamo stati raggiunti da una telefonata che ci avvertiva che su facebook gira una foto di un ex amministratore nonché candidato alle ultime elezioni comunali a Stazzema ripreso sotto il cartello di Predappio e che questa foto ci sarebbe stata consegnata quanto prima acciocché fosse utilizzata a corredo di un articolo che avremmo dovuto scrivere per confermare quell’onestà intellettuale che rivendichiamo.

Abbiamo pensato tutto il giorno alla sollecitazione ricevuta e siamo giunti alla conclusione che postare la foto ( che non abbiamo) e utilizzare il sostantivo che ci è stato richiesto non sia proprio nel solco dell’onestà intellettuale ma più semplicemente del pirla, poiché fotografarsi sotto cartello del paese di Predappio, paese di Mussolini, non implica di per sé l’accostamento immediato al sostantivo che siamo stati invitati ad usare, poiché il paese è rinomato non solo per il Duce ma per i vini e per il nuovo resort della Conde. Iniziative, queste ultime, che hanno richiamato nel 2015 molti visitatori, sia italiani che stranieri. Un incremento che ha toccato il 200% . Inoltre, a Predappio, sta per essere realizzato il Museo del Ventennio o del Novecento, un modo serio di raccontare la storia a partire dalle scolaresche – così ha dichiarato il sindaco del Pd Giorgio Frassinetti – e toglierla dai banchi dei commercianti, i quali finora l’hanno alimentata attraverso quella chincaglieria riproduttiva dell’armamentario fascista, una maniera che ha danneggiato la storia e la città di Predappio.

Detto ciò, non sfuggiamo però all’implicazione politica che il paese conserva e che ne fa meta di coloro che hanno nostalgia di quell’ideologia abbietta che fu il fascismo. Senza tante perifrasi scriviamo che sotto quel cartello, che spesso e volentieri rappresenta l’ambigua etichetta per nostalgici, non ci faremmo fotografare. Meno che mai se facessimo politica attiva. Qualora dovessimo andare a Predappio, opteremmo per una bella fotografia accanto ad una bottiglia di vino o davanti ad uno scorcio del borgo Conde immerso nei vigneti.

Pedalata odierna,con bucatura:

Mulina, Marina di Massa, Cinquale, Montignoso, Castello Aghinolfi, Strettoia, Cafaggio e Mulina.DSCN2326DSCN2325

Dopo 2.800 chilometri percorsi con la bici nuova, verso le undici di stamani, ad un chilometro dalla rotonda sull’Aurelia, a Montignoso, la prima bucatura. Per fortuna ad afflosciarsi è stata la ruota anteriore.DSCN2329DSCN2328

Questa la nota negativa di una pedalata di oltre 50 chilometri, percorsi a buon ritmo, specie gli ultimi dieci quando mezzogiorno è suonato a Strettoia e occorreva giungere a Pontestazzemese prima della mezza per comprare il pane. Lasciamo alle foto testimoniare quanto stupendo fosse stamani l’azzurro del mare e del cielo.

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