Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1627 del 31 agosto e 1 settembre 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1627 del 31 agosto e 1 settembre 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare.

Blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Aumenta la disoccupazione giovanile al 44,2% nonostante il Jobs Act

Nonostante il Jobs Act, la disoccupazione giovanile tocca il top dal 1977: 44,2%. A giugno, dopo i timidi segnali di decremento, il tasso della disoccupazione giovanile è tornato a crescere del + 1,9% rispetto al mese precedente. Anche il dato generale sulla disoccupazione è cresciuto del + 0,2% e dopo i primi 6 mesi del 2015 il dato si attesta al 12,7%. Su base annua – informa l’Istat – il tasso è cresciuto del +0,3%. Negli ultimi 12 mesi i disoccupati sono aumentati di 83mila unità. L’Istat spiega che questo aumento è da assocciarsi ad una maggiore partecipazione al mercato del lavoro, come si evince dalla diminuzione del dato inerente agli inattivi.

Crescono gli investimenti esteri in Italia:

è ritornata la fiducia degli investitori o è uno shopping vantaggioso del Made Italy?

La Cgia ha tracciato un incremento degli investimenti in Italia pari al +3,5% tra il 2014 e il 2013. Oltre 281 miliardi. Nell’area Ue solo la Slovenia ha registrato un simile progresso. Ma il flusso investitorio estero pone l’Italia ancora nella posizione di coda con quel 17,4% del Pil che è migliore solo del dato greco dell’8,5% . Al ritorno del segno positivo dell’ultimo anno hanno contribuito in maniera sostanziale le acquisizioni del Made in Italy da parte di aziende estere.

Massa, topi all’ospedale: “responsabile chi ha provocato buco Asl”

Donzelli (Fratelli d’Italia): “Conti a posto, tagli solo ai servizi per i cittadini”

Da Ufficio stampa Duccio Tronci, addì 31.8.2015

Massa_ “I conti della Asl di Massa adesso sono così a posto che per coprire il buco provocato dalla scellerata gestione degli scorsi anni i tagli hanno reso le strutture una topaia. Non un euro risparmiato su sprechi e stipendi dei dirigenti: a farne le spese è solo la qualità del servizio per i cittadini”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Giovanni Donzelli commenta la chiusura della sala operatoria per ricoveri brevi all’ospedale

E’ sconcertante che si sia costretti a chiudere la sala operatoria per la presenza dei topi – sottolinea Donzelli – dopo che nello stesso reparto già nello scorso novembre c’era stato un episodio simile. La mancanza di investimenti e di attenzione dovuti alla ‘dieta’ della Asl 1, ma che hanno riguardato solo la qualità del servizio anziché la riduzione delle poltrone, ha evidentemente provocato questo degrado – conclude Donzelli – chi cerca di far credere che il buco di bilancio sia solo un brutto ricordo è smentito nei fatti: i responsabili sono, a partire da Enrico Rossi, politici e dirigenti che hanno regalato ai cittadini questa allucinante situazione”.

Ma in quanti sono costretti a pagarsi gli esami strumentali urgenti nell’Asl 12 della Versilia?

Ultimamente saremmo venuti a conoscenza che non c’era posto fino all’anno nuovo per effettuare un esame di risonanza magnetica ad una spalla da effettuare con urgenza, così come per una ecografia al fegato bisognava attendere il mese di dicembre. Ambedue i pazienti si sono messi le mani in tasca ed hanno pagato i rispettivi esami strumentali che hanno potuto effettuare nel giro di due o tre giorni. Nell’ambito territoriale dell’Asl12 della Versilia quanti saranno i casi come questi? Non sarebbe importante conoscere i dati veri di una simile situazione?

Proposta di Gabriele  Olobardi:

conferire legna, ricevere pellet. Una risposta c’è stata

Da Gabriele Olobardi,addì 29.8.2015

Ciao Giuseppe. Ti ri-spedisco una mia lettera che ho pubblicato sia sul tuo blog, sia su Versilia today, ti premetto che mi dispiace molto che l’amministrazione attuale non ha quantomeno risposto o valutato la mia idea. Mi avrebbe senzaltro fatto piacere anche un semplice apprezzamento per la volontà di dare lavoro a stazzemesi e per di piu ripulire i nostri boschi cosi soggetti a “disturbi” idro-geologici. Fortunatamente qualcuno lo ha fatto. Ed ha proposto una cosa ancora più interessante, segno che la mia idea ha fondamento. Spero di vederla attuare un giorno. Mi scuso con il signore Cioni, per la mia tardissima risposta. Grazie. Spero che questa mail venga quantomeno letta o valutata in sede amministrativa per far risparmiare gli stazzemesi…

Stazzema_ Sabato 21 febbraio a cardoso , grazie al “coraggio dei sogni” la comunità stazzemese ha avuto l’opportunità di diffondere le proprie idee e proposte affinché l’amministrazione possa “aiutare” a creare lavoro.

Una bellissima iniziativa di stimolo per cercare di creare la “materia prima” , ossia il lavoro. Purtroppo non ho potuto partecipare ma l’idea è ottima anche in previsione di eventuali finanziamenti europei per una auspicabile star-up… Anche se non appartengo più alla fascia di età a cui tale incontro era diretto vorrei suggerire una mia idea”. A scriverlo è Gabriele Olobardi, classe 1978, stazzemese doc che ha riportato in voga la patata viola, tubero coltivato dai nostri nonni negli alpeggi di Puntato o Ghifata (sopra la galleria del Cipollaio).

Tutti noi stazzemesi abbiamo ricevuto in dono boschi dai nostri antenati. Moltissimi di noi hanno, come riscaldamento domestico, caldaie a legna o termo camini alimentati a legname, ma ahimè prima che la legna sia nel camino quante volte scalda?

Chi rimane nei nostri paesi comunque persevera in questo faticoso lavoro, ma alcuni, per ovvi motivi di età, ricorrono ad energie non rinnovabili come metano o gpl o gasolio.

Dobbiamo inoltre considerare che la vita lavorativa odierna ci permette pochissimo tempo libero per procurarsi legname, che il lavoro ci allontana dai paesi natii rendendo impossibile la manutenzione dei boschi e se consideriamo poi le innumerevoli successioni che hanno suddiviso in moltissime parti i terreni lasciati capiamo il perché molti dei nostri boschi stiano crescendo in maniera pericolosa sia per la viabilità sia per la sicurezza idro-geologica.

Oggi molti di noi stanno installando stufe per pellet nelle proprie case. Sfruttiamo allora questo genuino metodo di energia riciclabile.

Il comune potrebbe creare e gestire (creando lavoro ed entrate comunali) una zona centrale nel territorio stazzemese dove poter accatastare legname a tronchi (si fatica meno a farlo) e ritirare l’equivalente in pellet.

Entri con il carico in tronchi, pesi, scarichi e ritiri l’equivalente in pellet pronto all’uso.

Se non ho letto e interpretato male la tabella delle equivalenze energetiche afferma che 1 m3 di pellet (650 kg ossia 26 sacchetti) equivale a 1.60 steri di legna (ossia 1.6 m3 di legna del peso circa 3.8 quintali).

il vantaggio è che io faccio prima a tagliare tronchi e portarli a destinazione che spaccarli e metterli in casa, e avrò subito a disposizione pellet. Volete mettere la praticità delle moderne caldaie a pellet con le stufe?

Se poi aggiungiamo che una nuova pellettatrice costa circa 15000 euro…e che QUALCUNO che prepara il legname e produce il pellet deve esserci…non so una cooperativa sociale per chi ha perso lavoro ed è padre di famiglia…

Tutto da approfondire chiaramente.

Questo tipo di idea però, deve essere anticipata da una possibilità di “costruire” strade di accesso ai terreni che spesso si trovano lontani dalle strade carrozzabili. Strade che potrebbero essere utilizzate anche dal personale di soccorso o antincendio.

Tutto questo però sarà SICURAMENTE rallentato se non bloccato dalla burocrazia italiana”.

Risposta di Riccardo Cioni

Carissimo Gabriele, leggo con piacere della Tua idea e porto a conoscenza la Vs Comunità della possibilità di fare dell’ottimo pellet a “km0” e a “impatto zero” utilizzando soluzioni a basso costo. Ho presentato un progetto specifico nel 2012, per un impianto di produzione locale di pellet in grado di pagarsi da solo in un anno. Di piccole dimensioni e implementabile facilmente all’occorrenza, l’impianto può essere addirittura realizzato per un uso itinerante per raggiungere luoghi programmati. Il progetto prevede la realizzazione di una location produttiva, magari al centro di raccolta stesso, comunale o intercomunale, dove ognuno può portare il proprio materiale biomassoso e ricevere indietro il “proprio” pellet con la formula a “trasformazione” o di “scambio sul posto”. In questo modo è possibile organizzare la manutenzione del bosco e del sottobosco al fine di poter impiegare persone e ricavarne utile anche per la comunità. Il Cittadino anche se non utilizza tutta o in parte, la biomassa prodotta, può beneficiare di particolari sgravi devolvendo l’uso del pellet prodotto al Comune o ad attività produttive locali che mediante utilizzo di apposite caldaie, potrà utilizzarlo per il riscaldamento delle proprie strutture (Palestre , scuole edifici comunali, Caseifici etc.) staccandosi definitivamente dalle Fonti Fossili, senza per questo dover alimentare DEFORESTAZIONE e INQUINAMENTO.
Collegato all’utilizzo del pellet, al fine di ottenere maggiori benefici dall’utilizzo delle proprie biomasse, sono previsti accorgimenti atti a ridurne il fabbisogno; mediante l’utilizzo di tecnologie sinergiche è possibile raggiungere risparmi sui consumi compresi tra il 70 e il 90% (su base pratica e non teorica) ed abbattere drasticamente anche l’inquinamento immesso in atmosfera (CO2 e particolato). 
Aggiungo anche che oggi è possibile mantenere ambienti “salubri” lavorando sulle cause di dispersione dell’edificio evitando di applicare dannosi cappotti che impediscono alla muratura una sana e regolare traspirabilità.
Anche in questi casi si favoriscono opportunità di sviluppo di attività locali, legate all’installazione e alla manutenzione degli impianti e degli edifici.

Per chiunque fosse interessato ad approfondire l’argomento, può contattarmi al seguente indirizzo ecobiopellet@gmail.com

Ringrazio Tutti per l’attenzione e auguro a tutti noi un Futuro migliore, grazie al coraggio delle nostre scelte.

Ricordati ieri a Piglionico i 19 partigiani del Gruppo Valanga e Mamma ViolaIMG-20150831-WA0002IMG-20150831-WA0006

Da Giuseppe Vezzoni, addì 31.8.2015IMG-20150831-WA0003IMG-20150831-WA0001IMG-20150831-WA0000

Molazzana_ Con una bella e partecipata cerimonia sono stati ricordati ieri mattina, in località Piglionico, i 19 partigiani caduti il 29 agosto 1944 durante la battaglia sostenuta contro i nazifascisti a Monte Rovaio. Era presente anche il gonfalone medaglio d’pro al valor militare del Comune di Stazzema che da due anni ha ripreso a intervenire all’annuale cerimoniia che commemora i 19 partigiani. In passato, al tempo dell’amministrazione di Gian Piero Lorenzoni, il Comune ha onorato questa ricorrenza delle vittime della resistenza garfagnina di fine agosto. Accompagnava il gonfalone il consigliere Manuela Olobardi, bisnipote di Mamma Viola, Medaglia d’Oro al Valor Civile. Di particolare emotività – cè stato riferito di riportare- il discorso ufficiale tenuto dal vicepresidente del Senato,sen. Valeria Fedeli, la quale ha ricordato il sacrificio del Gruppo Valanga ma anche la “dedizione materna e resistenziale ” di Violante Bertoni ( Mamma Viola o dell’Alpe) nei confronti dei giovani partigiani che prima della battaglia di Monte Rovaio avevano trovato accoglienza e aiuto presso la casa del marito, Francesco Mori, in località Trescola, sull’Alpe di Sant’Antonio.IMG-20150831-WA0005

Dalle nipoti c’è giunto questo sms: Grazie, Giuseppe, per l’articolo dedicato alla nostra carissima Nonna Viola.

Queste parole di ringraziamento sono davvero corroboranti per tirare avanti il giornale che non c’è. Grazie

Slitta al 9 settembre la riunione della Consulta del Volontariato di Stazzema

Da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema,addì 31.8.2015

La riunione della Consulta del Volontariato di Stazzema prevista per giorno lunedì 7 settembre alle ore 18,00 presso la Sede Municipale è stata spostata a mercoledì 9 settembre. Resta invariato l’ordine del giorno: Ripresa attività; Festa della Montagna; Varie ed eventuali

Aperitivo mediceo

Assaggi di Toscana raccontati da Fabrizio Diolaiuti e cucinati da grandi Chef. Ingresso Libero – Degustazione Gratuita- Seravezza Palazzo MediceoApeMe Cin Cin OK

Mercoledi 2 Settembre ore 18.30

L’Urlo della Trippa e del Vino

Da Ufficio Stampa ILogo, addì 31.8.2015

Seravezza_ L’urlo della trippa e del vino, con questo acuto finale cala il sipario sulla quinta edizione dell’Aperitivo Mediceo. A Seravezza, negli splendidi giardini del Palazzo Mediceo proclamato patrimonio dell’Unesco, Mercoledi 2 Settembre, alle ore 18.30, con ingresso libero e degustazione gratuita, prenderà vita il settimo ed ultimo appuntamento della stagione 2015 di questo format ideato e condotto da Fabrizio Diolaiuti. “L’Urlo del vino” è un libro che verrà presentato dai tre autori che sono: Moreno Petrini, presidente del Consorzio Vini DOC Colline Lucchesi. Giampi Moretti, consigliere dell’associazione Grandi Cru della Costa Toscana. Gino “Fuso Carmignani, presidente del Consorzio vini DOC Montecarlo. L’urlo della trippa non è un libro, ma è un piatto da “urlo” che verrà cucinato dallo Chef Angelo Novani del ristorante Buca dell’Omo Selvatico di Seravezza. All’aperitivo parteciperanno anche i due titolari Antonio Manganaro e Massimiliano Federigi.

All’incontro si parlerà anche di cicogne con Ilaria Boncompagni che ha scritto un divertente ed acuto libro dal titolo: “La cicogna è pur sempre un uccello! Esperienze di una mamma appena nata”.

Lido Vannucchi parlerà di come correttamente si deve fotografare un piatto e del suo corso di Food Photography.

Marco Pardini, porterà come al solito le sue magiche erbe disquisendo su rimedi naturali e raccontando storie affascinanti sulla popolazione Ligure Apuana. Diolaiuti ringrazia tutti, l’amministrazione comunale di Seravezza, la fondazione Terre Medicee, e dando l’arrivederci al 2016, afferma:

per capire cos’è l’aperitivo Mediceo devi viverlo almeno una volta. Siamo una grande famiglia che di puntata in puntata cresce. Tante persone riunite davanti al cibo per capire come viene al mondo, conoscere i produttori ed assaggiare le splendide trasformazioni fatte dai grandi chef. E tutti insieme in questa ultima puntata brinderemo al 2016.

Postiamo questo nostro confronto con Alessio Tovani avvenuto su facebookDSCN1948

Resta chiaro che conferire nei punti consentiti i rifiuti ingombranti oltre le 24 ore prima del giorno stabilito per la rimozione si incorre nei rigori della legge.

Per le frazioni di Pontestazzemese, Mulina, Stazzema, Pomezzana e Farnocchia il giorno stabilito è il 5 di ogni mese.

Pertanto solo il giorno 4 è consentito lasciare negli appositi spazi eventuali rifiuti ingombranti.

Per le altre frazioni invitiamo Alessio Tovani, responsabile Ersu per Stazzema, a comunicarci i giorni

Dalla bacheca facebook di Giuseppe Vezzoni del 30 e 31 agosto

Il tutto parte da questo titolo a cui è seguito il post di una foto: Nessun abbandono indiscriminato ma punto raccolta consentito

Piace a Graziella Bella e Graziano Lazzeri.

Roberto Natalini Quando passano a ritirare?

Mi piace · Rispondi · 16 h

Alessio Tovani _ Giuseppe scrivi una grossa inesattezza, facendo disinformazione…. Al fine di agevolare i cittadini nello smaltimento degli ingombranti, in ogni frazione ci sono delle aree dove gli utenti possono al massimo il giorno prima della raccolta mensile posizionare il materiale ingombrante da smaltire.. Stessa identica procedura che viene messa in campo per la raccolta porta a porta….. Quindi chi ha conferito lo ha fatto in maniera non corretta anzi sanzionabile. Doveva conferire i rifiuti il 4 sera come previsto in calendario… La raccolta è prevista il 5 di ogni mese per Farnocchia…....

Mi piace · Rispondi · 15 h · Modificato

Giuseppe Vezzoni_ Alessio,titolo corretto. Non sai i commenti dei ciclisti che sono passati di lì. Andrebbe trovato un altro punto o perlomeno evitare che certi accumuli consentiti possano essere così in bella vista durante i giorni di festa (almeno d’ estate), Tra l’altro vicino al cimitero..

Mi piace · Rispondi · 7 h

Di nuovo Giuseppe_ Alessio, i rifiuti erano ammassati il 30 agosto, pertanto in maniera illegittima sulla carta ma ampiamente consentita nella prassi. Procedete alle sanzioni o altrimenti la disinformazione è informazione di denuncia. Quella roba fino al 5 settembre resterà lì in bella vista,che non è una bella vista.

Alessio Tovani_ Gli accumuli, Giuseppe, non sono consentiti…. Chi lo fa, va contro le regole ed è sanzionabile e questo è Importante che lo sappiano i cittadini… L’amministrazione non consente questi comportamenti lo ha scritto più volte (calendari, libretti, lettere cartelloni ecc), ha fatto un regolamento apposito contro questo…. Il tuo titolo é molto scorretto perché vuole addossare la colpa a chi lotta contro la maleducazione da tempo……...Altro…

Mi piace · Rispondi · 4 hDSCN1979

Giuseppe Vezzoni Non voglio addossare la colpa all’amministrazione ma solo evidenziare un comportamento consolidato, sanzionato su carta ma tollerato. Vorrei sapere se da Farnocchia qualcuno ha denunciato che presso il cimitero della frazione anonimi (ma è gente del posto) hanno lasciato prima del tempo consentito questo materiale. Nei posti consentiti a lasciare i rifiuti ingombranti metterei un cartello su cui fosse specificato che il conferimento di questi rifiuti è consentito solo alla vigilia del giorno stabilito per la rimozione, che per Pontestazzemese, Mulina, Stazzema, Farnocchia e Pomezzana è il 5 di ogni mese. Ovviamente potrebbe servire a poco, ma io ci proverei. Tra pochi minuti posterò senza titolo altre belle immagini di stamani. Il titolo informativo dallo tu.

Pedalata odierna: Mulina, Iacco, Risvolta, Pontestazzemese, Stazzema, Mezzano, Pomezzana , Farnocchia e MulinaDSCN1974

Da Giuseppe Vezzoni,addì 31.8.2015DSCN1966

Stazzema- Circa 34 chilometri, quelli di stamani, di cui quasi la metà percorsi in salita. Poche macchine e uno o due ciclisti incontrati lungo queste strade. Il segnale inequivocabile che l’estate è finita. In località Mezzano, a Pomezzana, era in corso l’intervento della pulizia del tratto della strada per Le Calde che era stato lasciato incompiuto. Per questo motivo ci siamo rigirati e per dirigersi a Pomezzana, dove dai campi sovrastanti il parcheggio si svelgevano le patate. Discesa fino al Ponte del Forcello e poi di nuova ascesa per Farnocchia. Dall’ammasso dei rifiuti ingombranti presso il camposanto era sparito il televisore piatto che ieri era in bella vista. Ad integrazione del quale vi era stato depositato dell’altro materiale,fra cui un ombrello e anche una scatola di cartone.DSCN1969DSCN1976

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