Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1620 del 20 e 21 agosto 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1620 del 20 e 21 agosto 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare.

Blogger Giuseppe Vezzoni

Concessioni cimiteriali

Dal consigliere comunale Baldino Stagi,addì 20.8.2015

Stazzema- Leggendo la mia protocollata stamani, ci si accorgerà che la vicenda delle concessioni cimiteriali, già allucinante di per se, affonda in una serie infinita di errori, valutazioni sbagliate, approssimazioni inaccettabili, quasi come se far pagare le tasse ai cittadini fosse una sorta di “tiro al bersaglio” dove l’amministrazione tira a casaccio nel mucchio dei poveri contribuenti sapendo che tanto qualcuno coglieranno. Ma dove si sono mai viste cose di questo genere? Abbiamo capito ormai, e la storia delle unità collabenti ne è la testimonianza certa, che il comune non è in grado nemmeno di elaborare calcoli attendibili sulle tassazioni da applicare, forse penseranno che chiedere mille euro piuttosto che duemila sia la stesa cosa, perché così si ragiona. Poi vanno stornellando sui giornali la loro correttezza e la loro irreprensibile equità. Ma qui siamo veramente allo sprofondo, altro che equità. Vedremo cosa sapranno rispondere alla mia, poi vedremo come agire di conseguenza.

La lettera (Protocollo n. 6618 del 20.08.2015)

Att.ne Sig. Assessore al bilancio, P.c. Sig. Segretario comunale, Sig. Sindaco, Sig. Revisore dei conti, Spett.le Ufficio Tributi, Sigg. Consiglieri Comunali

Oggetto: INTERROGAZIONE (art. 25 Regolamento Consiglio Comunale) – Concessioni cimiteriali perpetue.

Egregio Assessore,

scorrendo gli elenchi stilati da codesto Comune sull’argomento in oggetto, si nota come per alcuni concessionari sia indicata la posizione esatta del loculo, cioè la fila in cui sono posizionati. Sono molti, invece, i nominativi privi di questa indicazione, fondamentale per il calcolo del canone imposto.

Stando alle scarse informazioni che siamo riusciti a raccogliere, nessuno mai si è preso l’impegno di andare sul posto per verificare l’esatta ubicazione delle sepolture. Sembrerebbe dunque che le cifre poste sui tabulati siano state messe “a caso”, (e non sarebbe strano, lo stesso già fu fatto per il calcolo delle superfici delle unità collabenti).

Da tempo, ormai, si è dato incarico al dott. Altavilla (sempre lui) di procedere alla riscossione coatta ma senza fornire al professionista, quindi, i dati completi per il calcolo della cifra imponibile. Non si comprende poi il perché il legale incaricato abbia emesso, per quanto ci è dato sapere, solo una decina di avvisi su quasi 100 fornitigli.

Alla luce di quanto sopra chiedo:

  1. in base a quali parametri siano state determinate le cifre da richiedere ai concessionari laddove mancano i dati fondamentali per procedere al calcolo .

  2. per quale motivo, nonostante il tempo trascorso, il dott. Altavilla non abbia provveduto ad inoltrare gli avvisi a tutti i nominativi che gli sono stati forniti

  3. se sono già state liquidate le somme spettanti al dott. Altavilla riferite alle ingiunzioni già formalizzate ed a quanto ammontano

  4. vista l’inerzia del dott. Altavilla, c’è da parte del Comune l’intenzione a revocare il mandato affidatogli?

Attendo una risposta ai quesiti posti entro i termini previsti dal regolamento

Ricevete i miei saluti.

Terrinca 20.08.2015

Il consigliere comunale, Stagi Baldino

Canale delle Rave, iniziato il taglio degli alberi nell’alveo del canale

Da Giuseppe Vezzoni,addì 20.8.2015

Stazzema- Oggi due operatori della cooperativa La Rocca sono saliti lungo l’asta del canale delle Rave, in località Carbonaia di Mulina di Stazzema, ed hanno iniziato finalmente a tagliare gli alberi che il vento del 5 marzo scorso aveva fatto stramazzare nell’alveo, e lì erano stati lasciati per ben cinque mesi, nonostante il potenziale pericolo di sovralluvionamento che creavano. C’è stato detto che stamani c’è stato anche un sopralluogo da parte del sindaco Verona, del vicesindaco Pelagatti e dell’ingegnere Corfini. Con due operatori serviranno diversi giorni per ridurre il potenziale rischio dell’effetto castoro che potrebbe innescarsi nel canale a seguito di un eventuale evento di forte pioggia. Nei prossimi giorni faremo un report e seguiremo le fasi dell’intervento di prima messa in sicurezza del canale, che, lo ricordiamo, oltre agli alberi nell’alveo evidenzia altri aspetti di criticità idrogeologica, così come attesta una relazione firmata nel 1997 dal geologo Alessia Amorfini e dal Direttore del Parco Antonio Barteletti.

Alle sorbe mature di Passo CroceDSCN1834DSCN1824

Da Giuseppe Vezzoni,addì 20.8.2015

Stazzema_ Quei sedici chilometri di salita che separano il bivio di Iacco a Passo Croce stamani si sono subito ficcati nella testa, fin dal risveglio. La bellissima mattinata stimolava a salire ai quasi 1200 metri di quota di quella veranda naturale sulla Versilia che è Passo Croce. Sapevamo che stamani la fatica sarebbe stata amopiamente ripagata dalla spaziosità di un paesaggio montano che apriva una finestra sugli Appennini e da una veduta del mare, più grande e straordinaria che mai. Pensavamo di salire la via d’Arni fino alla deviazione per Pian di Lago a passo contenuto, ma subito c’è venuta la fregola di agganciarci ad un gruppetto che pedalava un centinaio di metri avanti a noi, nel tratto prima de La Risvolta. Salendo in alcuni punti anche a 17 chilometri orari, l’aggancio è fallito per una ventina di metri che non siamo riusciti a colmare, tanto che presso l’isola ecologica di Retignano abbiamo mollato l’inseguimento ritornando ad un ritmo a noi più congeniale , intorno ai 12 e 13 chilometri l’ora.DSCN1829

Evidentemente era una mattinata in cui frullava il cuore ed era facile dimenticarci degli anni. Infatti, superato il bivio di Retignano, ci siamo di nuovo accodati a tre ciclisti, assai più giovani di noi, che salivano ad una media tra i 14 e 15 chilometri orari verso il Cipollaio. Un ritmo che comunque avvertiamo e patiamo dopo qualche chilometro ma che tuttavia abbiamo tenuto asai bene fino al bivio per Pian di Lago. A questo punto siamo svoltati a destra e messo il rapporto più agile per superare quei sei chilometri che dai 600 metri del bivio portano ai 1200 di Passo Croce. In questo tratto, specialmente guardando i lunghi rettivili che vanno dritti a puntare i torrioni del monte Corchia, ci assalgono sempre i sensi di colpa per quei 66 anni che ogni tanto ci ostiniamo a portare lassù, dove lo spettacolo della natura, specie in mattinate limpide e luminose come oggi, ripaga della fatica e ci fa sembrare assai meno temerario lo sforzo compiuto per accedere a questo paradiso. Stamani a Passo Croce erano mature le sorbe, una pianta che quando ha i frutti maturi è di un’eleganza senza pari per quei fiocchi rossi ben distribuiti sui rami, tanto da sembrare una pianta esotica e per nulla autoctona, come invece è.DSCN1830

Sono sei chilometri lungo i quali la voglia di soffrire o il dubbio di non farcela ti può arrivare all’inizio, nel tratto più duro della salita, ma anche quando l’ascesa si fa meno tosta, proprio laddove spesso e volentieri abbiamo la sensazione di essere ormai vicini alla marginetta del passo, prima che la realtà di pari davanti un tratto di strada che avevi scordato che ci fosse. In questo caso la faccenda si fa dura e rischia di smontarti dal pedalare e di continuare a penare sul sellino. In questo caso, oltre a insistere nella pedalata, si deve superare la voglia di invertire la direzione di marcia. E’ il momento in cui la discesa diventa una suadente Nausica che invita a rinunciare a Itaca, la cima di Passo Croce. Tuttavia stamani non c’era Nausica che potesse sviare i tanti Ulisse in bicicletta dal raggiungere Itaca e ammirare lo stupefacente scenario che si apriva sotto i loro occhi. Una visione dell’immensità che certamente li ha accomunati e li ha spinti, nell’attonica costatazione della Bellezza del Creato, ad avvertire in maniera profonda quanto sia criminale non tutelare questa Bellezza ma lasciarla manomettere ed inquinare.DSCN1831

Stamani sono saliti lassù tanti ciclisti: sia con la bici da corsa sia con la moutain bike. Questi ultimi, terminato l’asfalto, trovano il terreno sterrato e possono continuare a pedalare sui diversi percorsi podistici che offre questo favoloso territorio apuano. Come i tre massesi che abbiamo incontrato stamani a Passo Croce. Poiché ci leggeranno stasera, lasciamo a loro descrivere il percorso che li avrebbe portati a Mosceta e poi scendere a Pruno e rientrare a Massa.DSCN1843

Due note dolenti sulla strada per Passo Croce.DSCN1842

Oltre a tratti di asfalto davvero disastrato, con buche micidiali, c’è da annotare che la via ha necessità di uno sfalcio della vegetazione, che in alcuni punti, specie nel primo tratto, restringe la carreggiata. Pulito invece il tratto di via che dalla locaità Le Lame scende fino alla piazza al Canale di Levigliani.

Sabato 22 agosto 10° Trofeo Cammina Seravezzaunnamed

Domenica 23 agosto 6ª Pedalata combinata Flavio Guglielmini6 pedalata combinata Guglielmini 0016 pedalata combinata Guglielmini 001

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