Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1616 del 14, 15 e 16 agosto 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1616 del 14, 15 e 16 agosto 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare.

Blogger Giuseppe Vezzoni

Ultim’ora Libera Cronaca 1616 del 16.8.2015

Au revoir, LiliaDSCN1759

Da il nonno,la nonna e zio Simò,addì 16.8.2015

Domani mattina Barbara, Lilia e Jerome partiranno per Le Alte Alpi della Provenza dove si fermeranno tre giorni da nonna Monique, in ferie al paese natale a La Batie Neuve, e poi, dopo una tappa a Losanna dalla ricercatrice mulinese Simona Frateschi, rientreranno sabato a Lauterbourg, in Alsazia.

Domani sarà dura, dopo un mese trascorso insieme. Finora non c’era mai stato un periodo così lungo. Il distacco farà male, molto male. Cercare le parole giuste sarebbe un patimento maggiore. Meglio limitarci ad un revoir, a un semplice ciao per non pensare alla distanza, al tempo che si fa sempre più ristretto, alla qualità della vita che il destino vorrà ancora lasciarci. Ciao, Lilia, ciao Barbara e Jerome, che la vita vi sorrida il più possibile, specie ora che l’impegno aumenta.

Temperatura in picchiata e pioggia per ora non preoccupanteAlveo Canale delle Rave DSCN9388

Da Giuseppe Vezzoni,addì 16.8.2015,postato 8.45

Dopo il temporale che c’è stato alle quattro di stamani, la temperatura ha subito un netto abbassamento, tanto che stamani non si disdegna il ricorso ad una maglia.  Anche adesso, alle otto e cinque, sta tuonando e piovendo con una certa intensità. Ma nulla di preoccupante per ora, anche se molti canali a distanza dell’evento del 5 marzo scorso sono  tuttora pieni di alberi e ad alto rischio per il possibile instaurarsi dell’effetto castoro qualora la pioggia divenisse rilevante.  Non comprendiamo il perché il Consorzio Bonifica non provveda ancora a distanza di mesi all’intervento di liberare gli alvei dagli alberi né il fatto dell’assenza di una denuncia amministrativa di Stazzema ricorrendo agli organi di stampa  e/o ad una vera protesta pubblica. Ricordiamo che  la pericolosità dei canali, specialmente per quelli delle Rave e della Radice, è stata denunciata ben prima dell’evento del 5 marzo 2015. Non sappiamo se i 400mila euro che sono stati appena erogati al Comune di Stazzema per realizzare progetti finalizzati al contenimento del rischio idrogeologico abbiano come destinazione i canali del sistema idrografico del Torrente Mulina ( Canale delle Rave, Fosso di Picignana,  Canale della Radice e  Fosso Pomezzana), ma ribadiamo che la frazione a maggior rischio per un eventuale evento idrogeologico è Mulina di Stazzema, in particolare le borgate di Calcaferro e di Carbonaia.

Rimosso un grosso masso staccatosi stamani nella Gola del RondoneDSCN1773

Da Giuseppe Vezzoni,addì 16.8.2015

Stazzema- Stamani , verso le nove, un grosso masso si è staccato dalla parete che sovrasta la provinciale Sp 42 tra Ponte di Tomarlo e la Presa Pocai, alcune centinaia di metri prima della frazione de Le Mulina. Fortunatamente il masso non è precipitato sulla via provinciale, trattenuto da alcuni alberelli ma soprattutto dalla conformazione del terreno, che, seppur precipite, a tre metri di altezza, aveva una specie di cengia naturale su cui il masso si è adagiato.DSCN1777

Dopo aver avvertito il sindaco di Stazzema, è scattato l’allarme a seguito del quale sono intervenuti il personale della Pubblica Assistenza di Stazzema e a seguire quello dell’amministrazione provinciale di Lucca e il comandante dei VV.UU. di Stazzema Fabrizio Tommasi. Sotto il coordinamento del geometra Abrami della Provincia di Lucca, la ditta di Gianluca Tommasi è intervenuta con un proprio mezzo ed ha tolto il masso dalla precaria posizione.DSCN1786

Tratti di comunali ancora da pulire

Restano ancora da pulire il tratto della comunale Gino Lombardi, Farnocchia-La Porta, la comunale Ruosina- Zingola e quella per Calcaferro.

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Ultim’ora Libera Cronaca 1616 del 15.8.2015

Musica per rinascere:

Italia e Germania per Sant’Anna di Stazzema”locandina_organo_OK

Da Maren Wstermann, addì 15.8.2015

Siamo lieti di invitarvi alla conferenza e ad il concerto dedicati ad Albert Scheweitzer, premio Nobel per la pace, medico e musicista. che si terrà domani, 16 agosto, a Sant’Anna di Stazzema.L’appuntamento fa parte del IX° Festival Organistico Amici dell’Organo della Pace di Sant’Anna di Stazzema “MUSICA PER RINASCERE. Italia e Germania per Sant’Anna di Stazzema”. Conferenza, ore 16,00. Relatori: Francesco Tasini, musicista,Enrico Cecchetti, presidente dell’Ass. Euro-African for Partnership e Barbara Tomasini, dottoressa referente per l’Area Sud-Est Toscana e l’Azienda Ospedaliera Senese per la Cooperazione Sanitaria Internazionale. Concerto ore 18,00 presso la Chiesa di Sant’Anna a Sant’Anna di Stazzema. Organista Francesco Tasini. Ingresso gratuito. Si prega di dare diffusione

Francesco Tasini ed EUAP ricordano ALBERT SCHWEITZER

Sant’Anna di Stazzema (Lucca), 16 agosto 2015 – il festival amici dell’organo della pace di Sant’Anna di Stazzema ricorda Albert Sschweitzer, premio nobel per la pace nel 1952, medico, musicista, filantropo,

filosofobiblistamissionarioteologo luterano  francotedesco nato in alsazia.

A partire dalle ore 16,00 presso il Museo Storico della Resistenza si terrà la conferenza dal titolo “Albert Schweitzer medico, fondatore dell`ospedale di Lambarene, organista“, dove interverranno l’organista ferrarese Francesco Tasini, Enrico Cecchetti, presidente dell’Ass. Euro-African for Partnership e Barbara Tomasini, dottoressa referente per l’Area Sud-Est Toscana e l’Azienda Ospedaliera Senese per la Cooperazione Sanitaria Internazionale.

A seguire, alle ore 18,00 presso la Chiesa di Sant’Anna, l’organista Francesco Tasini esegue un concerto in ricordo di Albert Schweitzer, durante il quale verranno eseguiti brani di Johann Sebastian Bach.

EUAP

L’Associazione EUAP Onlus, come ricorda il suo presidente Enrico Cecchetti, opera in continuità con le iniziative sviluppate con il progetto Euro-African Partnership for Decentralized Governance promosso nel 2005 dal Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite (UNDESA) e dalla Regione Toscana, con il sostegno del Ministero per gli Affari Esteri italiano. L’Associazione mira a sostenere i processi di decentramento e autogoverno locale in Africa, in particolare attraverso la costruzione e lo sviluppo di partenariati sostenibili, di lungo periodo tra enti locali e regionali, nella prospettiva nord-sud e sud-sud. Negli ultimi anni i temi del decentramento e dell’autogoverno locale in Africa si sono progressivamente affermati a livello internazionale e, ancora prima, in molti Paesi africani come la chiave di volta per affrontare su basi nuove questioni decisive per il futuro del continente, quali sviluppo locale, democrazia e pace. Il Festival Organo della Pace Sant’Anna di Stazzema, favorendo un dialogo tra popoli e culture diverse, ancora una volta si fa portavoce dei principi di pace, democrazia e giustizia.

Biografia Franceso Tasini:

Francesco Tasini ha compiuto gli studi musicali presso i Conservatori di Bologna e Milano, diplomandosi «cum laude» in Organo e Composizione organistica (con W. van de Pol), Clavicembalo e Composizione (con G. Manzoni). Ha conseguito a pieni voti la laurea al DAMS con una tesi sull’opera XV del musicista seicentesco Maurizio Cazzati. Numerose sono le pubblicazioni e le revisioni critiche di opere tastieristiche italiane dei secoli XVII e XVIII da lui edite: musiche di Marco Santucci (Paideia-Bärenreiter), Azzolino Bernardino Della Ciaja (Ut Orpheus), Rodio Rocco (Cornetto-Verlag); in collaborazione con A. Macinanti, l’«Opera omnia delle musiche per tastiera» di Alessandro Scarlatti (voll. I-VII), Giovanni Battista Martini (op. 2, voll. I-II); i «Fiori Musicali» di Girolamo Frescobaldi (Ut Orpheus). Una raccolta antologica di musiche organistiche italiane dal XV al XVIII sec.: Organum Italicum, voll. I-IV, Carrara, Bergamo.Fa parte del Comitato Editoriale per l’edizione dell’«Opera Omnia organistica» di Marco Enrico Bossi (voll. I-VI) per le Edizioni Carrara di Bergamo ed è co-direttore della Rivista «Arte Organistica & Organaria» edita da Carrara. Autore di numerosi saggi sulla prassi esecutiva e l’organologia, ha curato la prima traduzione italiana del trattato Orgelprobe- Collaudo dell’Organo (1698) di Andreas Werckmeister (Turris, Cremona 1996). Vincitore di numerosi concorsi di Composizione, suoi lavori sono pubblicati da Suvini-Zerboni (Milano); il brano Dossologia Trinitaria per Grand’Organo è edito da Carrara (Bergamo 2000). Il brano Tetélestai (4 solisti vocali e organo, 2007) è stato registrato su CD presso la casa discografica Tactus. Ha trascritto per organo una serie di Concerti di A. Vivaldi, registrati per Tactus e pubblicati dalla casa editrice Butz di Bonn (A. Vivaldi, Konzert-Transkriptionen für Orgel, Transkribiert und Herausgegeben von F. Tasini, Butz, St. Augustin 2006). E’ membro dell’Accademia Filarmonica di Bologna, nella classe dei Compositori, e delle Commissioni Diocesane di Musica Sacra dell’Arcidiocesi di Bologna e della Diocesi di Ferrara.

Ha inciso ca 50 CD per Tactus, Syrius, Ermitage, Edipan, Dynamic, Bottega Discantica e Mondo Musica di Monaco (l’integrale delle Toccate d’Intavolatura d’organo di C. Merulo [3 cd, Tactus]; il I e II Libro di Ricercate di G.M. Trabaci; il I e II Libro di diversi Capricci di A. Magone; il I libro di Capricci, le Fantasie e il I libro dei Ricercari di Frescobaldi; 1 CD di Concerti vivaldiani personalmente trascritti per organo; IV CD con opere di Alessandro Scarlatti [primi 4 dell’integrale «Opera Omnia per tastiera» intrapresa con la casa discografica Tactus] e l’integrale dei Pensieri di Giovanni Maria Casini). E’ titolare di «Organo e Composizione organistica» presso il Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara.

Programma di sala

Johann Sebastian Bach (1685-1750)

  • Preludi ai Corali dalla „ Dritter Theil der Clavier Übung“ (1739)

(Terza parte degli esercizi per tastiera)

  • Praeludium: Preludio in Do maggiore BWV 547
  • Kyrie Gott Vater in Ewigkeit, à 2 Clav. Et Pedal, Canto fermo in Soprano BWV 669

(Kyrie, Dio Padre nell`eternità)

  • Christe aller Welt Trost, à 2 Clav. Et Pedal, Canto Fermo in Tenore BWV 670

(Cristo, conforto di tutto il mondo)

  • Kyrie Gott Heiliger Geist, Cum organo pleno, Canto fermo in basso BWV 674

(Kyrie, Dio Santp Spirito)

  • Allein Gott in der Höh`sei Ehr`à 3, Canto fermo in alto BWV 675

(Al solo Dio sia Gloria nei cieli)

  • Dieß sind die heiligen zehen Geboth, à 2 Clav. Et Pedal BWV 678

(Questi sono i dieci santi comandamenti)

  • Wir glauben all an einen Gott, In Organo pleno con Pedale BWV 681

(Noi crediamo tutti in un unico Dio)

  • Vater unser im Himmelreich, à 2 Clav. Et Pedal e Canto fermo in Canone BWV 682

(Padre nostro nei cieli)

  • Christ unser Herr zum Jordan kam, à 2 Clv. Et Pedale, Canto fermo in Pedale BWV 685

(Cristo nostro Signore venne al Giordano)

  • Aus tieffer Noth schrey ich zu dir, allo modo, manualiter BWV 687

(Da una profonda angoscia grido a te)

  • Fuga super Jesus Christus unser Heyland à 4, manualiter BWV 689

(Gesù Cristo nostro salvatore)

  • Postludium: Passacagliaet Thema fugatum Do minore BWV 582

Prossimo ed ultimo concerto della stagione 2015:

23 agosto Johannes Geffert (Colonia) con Ulrike Friedrich, flauto

L’intera stagione concertistica si svolge grazie al contributo di: Banca di Credito Cooperativo Versilia, Lunigiana, Garfagnana Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Consolato Generale della Repubblica Federale di Germania

in collaborazione con: Comune di Stazzema, Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, Associazione Martiri Sant’Anna di Stazzema e EUAP onlus

Luisa Baldi, Ass.Amici dell’Organo della Pace Sant’Anna di Stazzema

Pulita la via Comunale Monte GrappaDSCN1736

Stazzema_ Durante la pedalata di stamani, Mulina, Iacco, La Risvolta, Pruno, ex Stazzema Gallicano, Stazzema e Mulina, scendendo da La Risvolta al Fornetto di Pontestazzemese abbiamo costatato che la comunale Monte Grappa è stata ripulita dalla vegetazione che interessava la sede stradale. Al 15 agosto, con l’intervento in corso sulla viabilità Le Calde, tutte le strade comunali di Stazzema dovrebbero essere pulite.DSCN1756DSCN1746DSCN1743

Ecco dove devono mettere gli immigrati!

Da Rossi Giuseppe, addì 14.8.2015,postato 15.8.2015IMG_0961IMG_0955IMG_0954IMG_0960

Stazzema_ Cosi puliscono lo stabile che e’ una vera vergogna (foto fatta ieri), e poi con euro 36 giornaliera cadauno salvano il bilancio ….TRA Mille anni!

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La ripresa se la prende comoda: + 0,2% nel secondo trimestre rispetto al primo

Da Giuseppe Vezzoni,addì 14.8.2015

Solo uno striminzito + 0,2% caratterizza il secondo trimestre rispetto al primo. Su base annua la ripresa finora è del + 0,4%. Il commento del ministro Padoan è che la crescita procede secondo le previsioni fatte dal Mef e che l’Italia può e deve fare di meglio. Tuttavia, con questa percentuale di crescita, la prossima legge finanziaria potrebbe riservare delle sorprese. Il taglio delle tasse promesso non potrebbe esserci, o perlomeno nella misura inferiore al tenore delle dichiarazioni governative.

Dal Ministero delle Infrastrutture 400mila euro a Stazzema per opere di regimazione delle acque e la sicurezza

Il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona: “Presto un intervento sulla sicurezza del territorio”

Da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema, addì 14.8.2015

Il progetto del Comune di Stazzema è tra quelli ammessi a finanziamento nell’ambito del Decreto Sblocca Italia e nel programma “Nuovi progetti ed interventi” approvato con il Decreto Ministeriale 284 del 7 agosto 2015. Il Comune di Stazzema ha presentato un progetto per la riqualificazione territoriale attraverso opere di contenimento del rischio idrogeologico e regimazione delle acque che permetteranno di migliorare la qualità della vita nelle frazioni del Comune di Stazzema. Sono previste inoltre, opere strutturali sempre connesse al contenimento del rischio idrogeologico. Queste risorse, 400.000,00 €, andranno ad incrementare le altre giù disponibili da parte della Regione Toscana per interventi sulla difesa del suolo.

Il Comune di Stazzema”, commenta il Sindaco Maurizio Verona, “è impegnato a migliorare la qualità del vivere sul proprio territorio che è un territorio difficile, completamente montano, che necessita di interventi strutturali ed infrastrutturali importanti, ma in cui vogliamo portare le condizioni per vivere al meglio e soprattutto per vivere sicuri e con tutti i servizi. Era molto tempo che gli uffici stavano lavorando al progetto e adesso è giunta la conferma della ammissione al finanziamento che dà un contributo importante al nostro programma di interventi. Siamo un piccolo comune e dobbiamo affidarci a questi bandi per riuscire a porre in essere interventi che altrimenti non riusciremmo a portare avanti. La sicurezza è il primo obiettivo programmatico della nostra amministrazione assieme alla creazione delle condizioni per cui i nostri cittadini rimangano sul nostro territorio e continuino ad abitare i nostri paesi. Altrimenti senza i servizi minimi e senza avere condizioni di vita i cittadini prima o poi cercherebbero altrove di costruire il proprio futuro: e un territorio senza più cittadini inevitabilmente diventa ancora più fragile e a rischio. Abbiamo tutti gli incartamenti pronti e rispetteremo i termini per la determina a contrarre che è ad autunno”.

Accoglienza di alcuni migranti a Pontestazzemese?

Da Giuseppe Vezzoni,addì 14.8.2015

Stazzema_ Ancora non è ufficiale ma la voce che circola nella frazione di Pontestazzemese è che nell’immobile che aveva raccolto due anni fa una famiglia Rom oggi sarebbe nuovamentte disponibile per ospitare cinque o sei migranti. Visto il totale fallimento del passato tentativo di integrazione, adesso la località Fornetto di Pontestazzemese potrebbe essere di nuovo al centro di un progetto di accoglienza che utilizza una abitazione privata che fu – qualora la memoria non ci tradisca – alquanto manomessa dai Rom. Per il momento è solo una voce, anche se un certo movimento di pulizia e arieggiamento dello stabile parrebbe essere in corso.

Considerato ciò che è successo a Roma in merito all’accoglienza e le Coop coinvolte, se la voce diverrà realtà, occorre conoscere il costo complessivo dell’operazione accoglienza per quanto concerne il Comune di Stazzema e l’affitto che riceverà il privato, quali processi integrativi saranno attivati affinché i migranti rispondano ad una certa utilità pubblica per l’aiuto e l’ospitalità che ricevono. Evitiamo di toccare altri temi che prima o poi dovranno essere toccati, come le norme inerenti all’abitabilità, ma il recente passato impone una certa accortezza a non credere che sia tutto oro ciò che luccica ma soprattutto essere vigili acciocché l’oro sia veramente solidarietà e accoglienza e non coli oltre il giusto da qualche altra parte.

Iniziata la pulizia della comunale per Le Calde di PomezzanaDSCN1728DSCN1730DSCN1729

Da Giuseppe Vezzoni,addì 14.8.2015

Stazzema- E’ iniziato l’intervento di pulizia della comunale che dalla curva della salita del Papa porta a Mezzano e a Le Calde di Pomezzana. Stamani, in bici, dopo esseri saliti a Farnocchia, ci siamo cimentati nella doppia ascesa della salita gemella che mena a Pomezzana, deviando poi per Le Calde. Giunti vicino alla curva della strada che mena alla cava della Ratta abbiamo evitato di fare gli ultimi 200 metri considerato il rischio bucatura a seguito del piano stradale sporco per un intervento in corso di taglio della vegetazione. Ritornati alla curva del Papa siamo giunti fino alla chiesa di S.Sisto di Pomezzana, dove era in corso la preparazione della tradizionale sagra del tordello che inizierà stasera e che continuerà domani e dopodomani,15 e 16 agosto. Picchiata fino a Pontestazzemese e ritorno a Mulina.

Expo Orti di Carbonaia: Lilia all’opera nelle piane che stanno dando qualche frutto dopo essere salvate dalle incursioni dei cinghiali.DSCN1732

Lunedì Lilia ripartirà per la Francia dopo quasi un mese trascorso insieme. Ma al momento non vogliamo pensare alla partenza.

Ultimi giorni per i percorsi di arte & design

Jpeg

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Forte dei Marmi_ Fino al 16 agosto, al MUG, Museo Ugo Guidi, all’Hotel Logos & al Club Pennone Roberto Casati_design presenta i suoi esperimenti di design al Forte dei Marmi.

Presso il Club Pennone, in via Arenie, sono esposte le affascinanti lampade – uovo Kos nei vivaci colori estivi, per un arredo “trend” e la poltrona Atargatis rossa, per un design fin sulla spiaggia;

Al Logos Hotel, in via Mazzini è possibile vedere l’Atargatis oro, i sinuosi abiti realizzati con esclusivi tessuti morbidi e ricamati, i quadri stampati su acciaio e le lampade Kos in mille colori…

Al Museo Ugo Guidi in via Civitali sono esposte la poltrona uovo Atargatis gialla, l’opera “proteggiamo la vita”, i magici cilindri componibili, il quadro del Popolo dei Rugi, gli esperimenti su seta e tanto altro. Roberto Casati tre volte al Forte: fino a 16 agosto

Facebook pages: Roberto Casati_design

Allegato: una moda corallo: tessuti con ricamo esclusivo per donne esclusive

Grandi toscani dal dopoguerra ad oggi

Mostra bipersonale di Alberto Bongini e Roberto Borra a cura di Lodovico Gierut

18-31 agosto 2015Alberto Bongini, Marcello Lippi, t. mista su carta Magnani di cm 20x20, 2015Roberto Borra, 'Indro Montanelli', opera cm 20x20, 2015Lodovico Gierut e Marzio Cialdi (foto Giacomo Mozzi 2015)

Da Lodovico Gierut, addì 13.8.2015

Esposizione inusuale, cioè assai molto diversa da altre, quella di Alberto Bongini e Roberto Borra,versatile creativo il primo, che dal figurativo va all’astrazione, presente con una ritrattistica “liquida”; fotografo il secondo che coniuga all’istantanea una pittura realizzata con medium acrilici.

Hanno affrontato oltre cinquanta personaggi toscani “dal dopoguerra ad oggi” (in verità non tutti nati nella patria di Michelangelo, ma che ci vivono o vi hanno abitato), “… senza però – così hanno detto – fare una classifica di merito, tanti sono o sono stati”. Le opere – per scelta tecnica – tutte realizzate sulla preziosa carta Magnani di Pescia, quadrate e di cm 20×20, consegnano questi “grandi toscani” allo scelto pubblico de “La Versiliana” talvolta in modo lineare e suadente, ma il più delle volte con risvolti ironici o mettendo l’accento su certe particolarità espressive, gli occhi o il naso, esaltando volutamente il rosso delle labbra o i capelli, un gesto, un momento pensoso o ilare.

Ampie le note professionali di ambedue, che hanno esposto sia a livello nazionale che internazionale, e dei quali hanno scritto molti esperti d’arte, filosofi, giornalisti, poeti.

Grandi toscani: Massimiliano Allegri, Pietro Annigoni, Piero Antinori. Gino Bartali, Romano Battaglia, Roberto Benigni, Paolo Bettini, Andrea Bocelli, Chiara Boni, Ubaldo Bonuccelli, Roberto Borra (l’intruso), Maurizia Cacciatori, Manlio Cancogni, Franco Cardini, Roberto Cavalli, Yuri Chechi, Lorenzo Cherubini (Jovanotti), Carlo Conti, Vando D’Angiolo, Oriana Fallaci, Amintore Fanfani, Fabiola Gianotti, Lodovico Gierut, Gigi Guadagnucci. Margherita Hack. Giorgio La Pira, Marcello Lippi, Mario Luzi, Massimo Mallegni, Giovanni Michelucci, Don Lorenzo Milani, Indro Montanelli, Aldo Montano, Gianna Nannini, Francesco Nuti, Panerai orologi, Antonio Paolucci, Carlo Pepi, Stefano Picchi, Paolo Poli, Vasco Pratolini, Emilio Pucci, Matteo Renzi, Elena Sofia Ricci, Enrico Rossi, Stefania Sandrelli,Altiero Spinelli, Tiziano Terzani, Maurizio Vanni, Paolo Virzì, Franco Zeffirelli.

Sede: Villa “La Versiliana”, Viale Morin n°16. Dal 18 al 31 agosto 2015. Orario 17,30-22. Ingresso libero.

L’esposizione, organizzata dal Comitato Archivio artistico-documentario Gierut, ha finalità unicamente artistiche e culturali. Info: lodovico@gierut.it ufficio.stampa@laversilianafestival.it

Le madri di Jorio Vivarelli”

inviti museo2015Agosto2

Il “Museo Ugo Guidi” Forte dei Marmi ospita la FONDAZIONE JORIO VIVARELLI per la mostra del Maestro Jorio Vivarelli a cura di Veronica Ferretti

18 agosto – 2 settembre 2015

Da Mug,addì 13.8.2015

Forte dei Marmi_ Il Museo Ugo Guidi e la Fondazione Jorio Vivarelli di Pistoia hanno sviluppato attraverso un rapporto di collaborazione due eventi espositivi con un reciproco scambio di opere dei due maestri del ‘900 in Toscana, Ugo Guidi e Jorio Vivarelli, ai quali le istituzioni fanno riferimento. Dopo al mostra di sculture e disegni di Ugo Guidi alla Fondazione Vivarelli di Pistoia del giugno-luglio scorso, il Museo Ugo Guidi ospita la mostra “Le madri di Jorio Vivarelli” presentata dalla Fondazione Vivarelli di Pistoia.

La mostra delle sculture e disegni del maestro Jorio Vivarelli realizzata nel “Museo Ugo Guidi” – MUG – di Forte dei Marmi, via Civitali 33 e al Logos Hotel – Via Mazzini 153 Forte dei Marmi – sarà inaugurata martedì 18 agosto 2015 alle ore 18 al Museo alla presenza dei dirigenti delle due istituzioni e della curatrice ad ingresso libero.

L’esposizione sarà visitabile successivamente fino al 2 settembre 2015 al Museo Ugo Guidi tutti i giorni con orario 18 – 20 o su appuntamento al 348020538 o museougoguidi@gmail.com, lunedì chiuso . Al Logos tutto i giorni 10 -23.

Sponsor della manifestazione è la Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia. Il MUG è sponsorizzato da Maria Rosaria Lenzi Private Banker di Banca Fideuram.

Il tema dell’amore materno e della dedizione filiale assieme a quello della bellezza della natura, del dolore e della morte, intesa come sacrificio e riscatto dell’uomo, è stato continuo oggetto di studio nell’arte di Jorio Vivarelli in quanto il valore della vita è un valore principe per chi, come lui, ha vissuto le vicende della seconda guerra mondiale.

L’onestà intellettuale, la capacità di autocritica, la costante attenzione alle trasformazioni politiche e sociali, la sofferta partecipazione alle vicende del nostro tempo hanno fatto sì che egli ricercasse ogni volta un messaggio autentico e dinamico rispetto alla realtà che via via andava cambiando. Questo ha significato dover sottoporre ad una continua revisione i traguardi man mano conseguiti, benché essi fossero sempre di alto livello stilistico e di profondo sentimento umano. E ciò in quanto Jorio Vivarelli si è sentito continuamente spinto dal desiderio, concettuale e creativo insieme, di approfondire, fuori da correnti o schieramenti di parte, le vere finalità, il ruolo e la funzione dell’opera d’arte nell’epoca contemporanea.

Questa mostra tematica offre la possibilità di ripercorrere i vari periodi creativi dell’artista e di comprendere, quindi, più a fondo le caratteristiche umane della sua scultura. Per capire il percorso dello scultore pistoiese basta leggere i passaggi che da “Le Madri” (1959) conducono a” L’uovo filosofale, contenitore di vita” (1978-’79) appartenente all’ultimo periodo creativo, le “Pietre dei Saggi”.

Le Madri”, del 1959, è un’opera cruciale nella quale si avverte la tragedia di una donna segnata da un dolore incontenibile. L’impianto formale nel suo complesso si ispira ad una rappresentazione sacra, in particolare quella del pulpito pistoiese di Giovanni Pisano per la distribuzione dei pieni e dei vuoti, per la disposizione dei gesti e per la posa straziante della madre che sviene mentre pie donne alle sue spalle, con gli occhi gonfi di pianto, cercano di sorreggerla e di alleviarne il dolore. La similitudine tra questa madre e la Madonna del Pisano rientra nel tema delle “Pietà”, iconografia che per secoli ha impegnato scultori e pittori, basti ricordare tra tutti Michelangelo Buonarroti. Ne “Le Madri” del ’59 Vivarelli rende protagonista il dolore, conosciuto nelle sue cause ed effetti. Se le figure, infatti, hanno un atteggiamento composto secondo una tradizione consolidata, i volti sono maschere tragiche e deformate, i corpi nascono da segni induriti. Lo stesso stile della scultura da gotico diventa espressionista per il modo in cui l’impeto creativo di Vivarelli indaga sugli effetti deformanti della commovente scultura. “Solchi, rilievi, golfi d’ombra, sbattimenti di luce intrecciano un colloquio concitato, spezzato, sommesso eppur gravido d’urla non emesse che fa esattamente corrispondere lo stile al contenuto dell’opera” . La bambina che in primo piano nasconde il volto e abbraccia la madre è il messaggio che, nell’accostamento del pianto dell’innocente con lo strazio della madre, sottolinea ancora di più il tragico destino della donna, procreatrice di vita, nel momento in cui deve assistere alla perdita del proprio figlio. Una dimensione tutta femminile, questa, dove l’unica, vera eredità delle madri è la consapevolezza del dolore della vita che, passando dalla natura all’uomo, sembra rivelare il comune destino che unisce la nostra condizione esistenziale a quello degli altri esseri viventi nel mondo che ci circonda.

Anche nel piccolo bronzo, Giorni di gioia (1965), Vivarelli coglie il sentimento profondo di un amore filiale al punto che l’affetto sembra sia stato fuso nel bronzo per il modo in cui la vita fluisce assieme all’articolarsi delle figure di madri che sorreggono in braccio i figli i quali, a loro volta, ricambiano questo amore cingendo le braccia attorno al collo delle loro genitrici. La dolcezza del sorriso mostra il forte legame, la cura e la sintonizzazione degli stati affettivi, il rispecchiamento dell’uno nell’altro, ovvero quell’empatia biologica che permetterà al figlio di crescere così sensibile e forte da saper affrontare il mondo che lo circonda.

Con “Figura” e “Vita”, entrambe del 1966, Vivarelli affronta altri temi iconograficamente più rari, ma altrettanto intensi, a partire da quello di un’ansia incombente sulla sofferenza della donna progenitrice prima del momento in cui il grembo materno si schiude per offrire al mondo una nuova vita. “I volumi plastici si riscaldano di luci e di ombre in morbido colloquio a tratti concitato da solchi che son come l’innesto d’un grido sulla dolcezza del naturale rito che perpetua la specie e consegna a un altro la fiaccola perenne della vita” .

In “Una sola forma una sola carne” del 1973 la madre appoggia dolcemente la guancia sulla testa del figlio ma in quest’opera le due figure appaiono sempre più unite, quasi fuse insieme in un unico blocco, così stretto e chiuso che rievoca la Pietà Rondanini di Michelangelo dove le figure sono un tutt’uno. L’opera esprime il sentimento intenso, dell’amore che vince la morte e la trasfigura. La maternità non è più intesa come dolore e vita destinata sempre e comunque alla morte, ma come salvezza. Nelle opere della maturità Vivarelli coglie nella nascita il senso della serenità, la consapevolezza del divenire, del fluire della vita che non si ferma mai riuscendo così a raggiungere un livello espressivo più elevato, che ha come tema la vita intesa come speranza. Questo metamorfismo, nel corso della terza età dell’artista, caratterizzerà a pieno le opere dette del periodo delle “gemmazioni” con lavori che evidenziano un continuo processo di sperimentazione stilistica e formale e d’innovazione immaginativa. Nel suo punto più alto l’arte di Vivarelli diventa mediatrice tra la natura primigenia e la scultura antropomorfica e in questo dialogo ritrova una radice comune a tutti gli esseri viventi. Lo stesso artista ha lasciato detto che «La radice è indizio, o se vogliamo metafora ricchissima della condizione umana, condizione intesa come parabola, cioè una corrispondenza profonda tra uomo e natura. Dentro di noi c’è un universo. Il microcosmo ripete il macrocosmo» . Archetipi e simboli primordiali che indicano quanto l’uomo appartenga alla natura e tornano a postularne, nella fase creativa delle gemmazioni, la futura rinascita nelle vesti de “L’Uomo nuovo”.

L’uovo filosofale, contenitore di vita” (1978-’79) appartenente all’ultimo periodo creativo, le “Pietre dei Saggi” assieme al bellissimo marmo rosa “Athanor, il ventre della madre, terra, sole, luna”. Con questo ultimo ciclo Vivarelli ha voluto rappresentare la speranza in un futuro che non permetta più la fame, la guerra, la discriminazione e la povertà, ma generi un uomo integro, senza dualità né conflitti interiori: un uomo, cioè, che come Cristo, sia il nuovo Adamo prima del peccato originale. Questa rassegna antologica sulle madri di Jorio Vivarelli esprime un messaggio universale, quello del dolore e del sacrificio di tante madri perite nei lager e nella guerra assieme ai loro figli, ma ci porta anche a immaginare come, trovata la libertà, la vita che esse portano nuovamente in grembo sia l’auspicio di pace e di solidarietà per le generazioni a venire.” Veronica Ferretti

Dove: Museo Ugo Guidi – MUG via Civitali 33 – Forte dei Marmi e Logos Hotel

Quando: 18 agosto 2015 – 2 settembre 2015

Inaugurazione: 18 agosto ore 18

Orario: Museo – 18 – 20 o su appuntamento museougoguidi@gmail.com Lunedì chiuso. Ingresso libero. Logos 10 – 23 tutti i gorni

I volumi editi dal Museo Ugo Guidi come “Edizioni Museo Ugo Guidi” sono reperibili al Museo o su http://www.libreriauniversitaria.it di Casalini Libri distributore internazionale.

Antonio Giovanni Mellone espone a PietrasantaA.G.Mellone-Graal

Da Rossanna Ercole Mellone,addì 14.8.2015

Pietrasanta_ Dal 16 al 31 agosto p.v., alcuni quadri dell’artista, raccolti sotto il titolo “Visioni”, saranno presenti presso l’Associazione Culturale Intrecciarte a Pietrasanta.

A Pietrasanta (Lucca), in via Barsanti 50, si inizia domenica 16 agosto, alle ore 19, per proseguire fino al 31 del mese (con orario dalle 18 alle 24): l’Associazione Culturale Intrecciarte ospita le più recenti opere di Antonio Giovanni Mellone, giornalista e pittore, conosciuto per i suoi “cavalieri”. La rassegna, dal titolo “Visioni”, si inserisce nel contesto dell’esposizione permanente dei soci dell’associazione che hanno invitato Mellone per le sue particolari espressioni creative, in sintonia con la mission del gruppo.

In merito alle novità che verranno esposte nella prima sala della Galleria a Pietrasanta, Antonio Giovanni Mellone, rivela: «Le opere presenti presso Intrecciarte sono frutto di una mia incursione, che ormai dura da qualche anno, nel campo del neo-espressionismo visionario, da cui il titolo di questa mia piccola rassegna, datata 2015.Come detto, per la prima volta, porterò anche quadri che non si basano sul soggetto umano, soprattutto nature morte di carattere astratto espressioniste».

Sulla “sostanza” dell’autore e la sua evoluzione, è stato profetico il critico d’arte Gianni Cavazzini, che ha scritto di lui: «La visione di Mellone non è una rievocazione a distanza del reale, ma piuttosto un’aspirazione intima a vedere le cose sulla trama di silenziosa affinità del sentimento. Così i personaggi, gli ambienti, le occasioni del suo racconto artistico affiorano dalla sfera del profondo, dagli scampoli di un’immagine interiore che ormai non trova riscontro nella ruvida urgenza del vero. In questo senso, il discorso pittorico di Mellone ritrova il suo sapore di verità, il suo sottile vincolo con le forme di una scomparsa civiltà…».

Quindi a Pietrasanta non assistiamo a un punto di svolta dell’autore, ma a una naturale “maturazione” del «suo impegno che l’ha portato dalla robusta impostazione della grafica alla maschia architettura di un artista che sa dominare lo spazio con impaginazioni ariose… Il suo stile infatti non consiste in una riproduzione calligrafica, ma nella costante, ostinata reinvenzione del soggetto. Le forme, per Mellone, sono trampolini di lancio per rovistare nei significati profondi, far emergere motivazioni non epidermiche, comunicare emozioni coinvolgenti», come ha dichiarato Pierluigi Magnaschi, direttore di Italia Oggi ed esperto d’arte.

Per informazioni: Rosanna Ercole Mellone, tel. 0187/494078, cell. 347/8161012 e-mail: rercolem@tin.it

Napoli: fuori i clochard dalla Galleria Principe Umberto e “dentro” gli artisti: purché paghino.L'avvocato Pasquale D'AiutoGiovanni Manzofiles

Da Accademia dei Parnemidei, addì 14.8.2015

Napoli, decisamente, non è Parigi e la Galleria Principe Umberto non è Montmartre. Purtroppo, dovremmo dire. Montmartre è stato per lungo tempo un villaggio separato da Parigi, “ventre” per l’arte, capace di attirare gli artisti più straordinari e dare al mondo un patrimonio eterno. D’altra parte Montmartre era al di fuori dei confini della città, libera dalle tasse di Parigi e, purtroppo, le “12 unità immobiliari di proprietà del Comune di Napoli in Piazza Museo Nazionale e nella Galleria Principe“, non lo sono.

E il Comune di Napoli se n’é reso conto dopo che Giovanni Manzo, artista napoletano, circa un anno fa, chiese al Sindaco De Magistris, con una petizione su Change.org, che agli artisti napoletani, che lo richiedessero, fosse dato uso, a titolo gratuito, di una strada, o una piazza, dove poter esporre i loro lavori, ogni giorno, per 365 giorni l’anno:- “Chiediamo che cultura e arte, siano fruibili pubblicamente in una strada, o piazza, della città di Napoli, ogni giorno dell’anno. Per questa ragione pittori, scultori, fotografi e tutti i napoletani sottoscritti, chiedono, a titolo gratuito, l’uso di un luogo pubblico, appositamente dedicato all’esposizione di quadri, sculture e fotografie, 365 giorni l’anno.”

Il Sindaco De Magistris sembrò avesse ascoltato le richieste, per cui, dopo incontri, telefonate, e diverse mail, il luogo (il porticato della Galleria Principe Umberto, di fronte il Museo Nazionale) sembrò fosse stato “aggiudicato”. Il dialogo divenne strettissimo dopo che “Gli artisti metropolitani” (un gruppo di circa 4000 firmatari), indicarono l’avvocato Pasquale D’Aiuto come legale rappresentante e questi mandò una PEC al Sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Si era al 6 giugno 2015 e, a mezzo di e mail e colloqui con il Dott. Felice Balsamo, Delegato per l’informatizzazione e la comunicazione presso il Comune di Napoli, Staff del Sindaco, parve esserci un felice procedere, sia dei lavori di ristrutturazione della galleria (occupata costantemente da clochard), che del progetto, presentato, stilato da un architetto facente parte del gruppo degli artisti metropolitani. La sottoscritta, parlando della questione in un precedente articolo su Napoli e il meridione d’Italia, aveva sottolineato:

” (…) , quando a seguito della richiesta da parte degli artisti napoletani,sostenuta da una petizione, il Sindaco De Magistris ha accolto l’ iniziativa assegnando come luogo possibile i portici antistanti la Galleria Principe Umberto di Napoli, ci si è presto resi conto che rappresenta il luogo dove vanno a dormire persone senza tetto.”

Nessun problema. In questo sembra che Napoli si equipari alla Francia nel riuscire a convivere con i clochard. Ma con tale ironia intendiamo soltanto rifarci a quel: «Vietato nutrire i clochard»; avviso affisso alla parete di un McDonald’s di Hyères, nel Var, sud della Francia, che ha fatto subito polemica, perché di regola tale divieto si applica ai piccioni. In realtà evidentemente una soluzione il Comune di Napoli deve averla trovata, visto che, in pieno agosto (sempre d’agosto sembrerebbero nascere in Italia, dove “chi pensa” evidentemente “non prende le vacanze”, le decisioni più sorprendenti), precisamente il 12, dalle Direzioni Patrimonio e Giovani del Comune di Napoli,” viene pubblicato:

l’Avviso pubblico voluto con delibera di Giunta Comunale, n.489 del 23 luglio 2015, (…) di selezione per l’assegnazione delle 12 unità immobiliari di proprietà del Comune di Napoli in Piazza Museo Nazionale e nella Galleria Principe.”

E’ forse la risposta alla richiesta dei 4000 artisti metropolitani? In teoria (ed anche in pratica), se l’aspetterebbero tutti. Ed anche che “fosse dato a Cesare quel che è di Cesare“, ossia merito a chi l’idea l’ha avuta: Giovanni Manzo, a chi l’ha condotta avanti, l’Avv.to Paquale D’Aiuto e ai quattromila artisti napoletani. Invece pare proprio che questa bella idea sia stata partorita: “su proposta dell’Assessore ai Giovani, Alessandra Clemente e al Patrimonio, Sandro Fucito,”. Bravi davvero.

L’OGGETTO:

“Approvazione ed emanazione dell’Avviso pubblico di selezione per l’assegnazione in concessione d’uso a titolo oneroso di locali di proprietà del Comune di Napoli, ad uso non residenziale, in piazza Museo Nazionale e nella Galleria “Principe di Napoli”.

A titolo oneroso, ossia con il presupposto che chi decide di partecipare, in qualche modo sia in grado di tirare fuori soldi. C’era da sperare che, almeno nelle premesse, si ricordasse che tutta questa rivoluzione culturale era partita da Giovanni Manzo, correlata a quattromila firme di artisti della città e seguita da un legale rappresentante, ossia l’avv.to D’aiuto. Ma NON è così. “IL DIRIGENTE DEL DEMANIO, PATRIMONIO E POLITICHE DELLA CASA E IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO GIOVANI E PARI OPPORTUNITÀ PREMESSO CHE: (…)” ai punti 1 e 2 si rimarca come si sia deciso di:

-” l. revocare, l’assegnazione all’Associazione “SOS Sociale” del civico XVIII, demandando al Dirigente del Servizio Demanio, Patrimonio e Politiche per la Casa tutti gli adempimenti tesi al recupero delle somme dovute dalla stessa a tutela dell’Ente; 2. revocare l’assegnazione all’ Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Guerra del civico XIX, demandando al Dirigente del Servizio Demanio, Patrimonio e Politiche per la Casa l’individuazione di locali in sostituzione di quelli attualmente occupati;”

Mentre in successione si determina:

” 1. Approvare l’Avviso pubblico di selezione per l’assegnazione in concessione d’uso a titolo oneroso di locali di proprietà del Comune di Napoli, ad uso non residenziale, in Piazza Museo Nazionale e nella galleria “Principe di Napoli” che, allegato al presente atto, ne diventa parte integrante e sostanziale;”.

E’ tutto pubblicato. Quindi quanti si dicano interessati a meglio comprendere le finalità dello scopo non hanno da fare altro che aprire il link:
http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/27742

L’intenzione purissima della brillante idea venuta evidentemente dall’alto (gli artisti metropolitani che fine hanno fatto?) è la seguente:-

Attraverso suddetto Avviso è intenzione dell’Amministrazione Comunale promuovere il riuso del patrimonio edilizio esistente non utilizzato come forma di politica urbana, capace di attivare processi virtuosi di sviluppo culturale, sociale ed economico della città, completando il percorso di valorizzazione della Galleria Principe di Napoli e delle sue pertinenze, individuando progetti commerciali coerenti con la sua vocazione culturale, sostenibili nel medio periodo e di elevata qualità.” Etc.. etc..
“Gli interessati a partecipare alla selezione dovranno far pervenire in busta chiusa e sigillata, firmata sui lembi di chiusura, la propria domanda, secondo il modello (Ali. A), al “COMUNE DI NAPOLI, UFFICIO PROTOCOLLO GENERALE – PIAZZA MUNICIPIO N. 1 – 80133 NAPOLI” entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 30 ottobre 2015.”

Purchè, ovviamente, affermino: “• che è disponibile a ristrutturare gli spazi richiesti a propria cura e spese;(…)”. Stiamo a vedere. (Bianca Fasano)

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