Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1615 del 13 e 14 agosto 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1615 del 13 e 14 agosto 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare.

Blogger Giuseppe Vezzoni

Nel primo semestre 2015 sono cresciuti i contratti a tempo indeterminato

A giugno diminuisce di 14,6 miliardi il debito pubblico rispetto a maggio, ma resta oltre i 2200 miliardi di euro

Da Giuseppe Vezzoni,addì 13.8.2015

Nel primo semestre del 2015 i nuovi contratti a tempo indeterminato sono cresciuti del 36% (+252.177). Stabili quelli a tempo determinato, mentre quelli di apprendistato si sono ridotti (-11.500). Le trasformazioni di vecchi contratti precari in contratti a tempo indeterminato sono aumentate del 30,6%. I dati sono dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps. E’ innegabile che sui contratti a tempo indeterminato influiscano sia il Jobs Act e degli sgravi previsti dalla legge di stabilità.

Bisognerebbe vedere in che percentuale i due provvedimenti abbiano determinato quel +36% di contratti a tempo indeterminato e che peso hanno avuto i favorevoli fattori esterni come il calo del prezzo del greggio e l’acquisto dei titoli di Stato da parte della Bce a sostegno dell’erogazione dei finanziamenti e alla mitigazione degli interessi.

Intanto a giugno il debito pubblico regredisce di 14,6 miliardi di euro rispetto al record di giugno e si attesta a 2203 miliardi, sempre sui limiti record di un debito enorme che non mostra per ora di prendere decisamente il trend della diminuzione ma quello dell’aumento. Infatti, nei primi sei mesi è aumentato di 69 miliardi.

Acque inquinate lungo la costa Apuo-Versiliese

Montemagni (Lega Nord): “Si rischia il divieto di balneazione permanente, la Regione intervenga”

Da Campisi Giovanni, Ufficio regionale Lega Nord,addì 11.8.2015

Toscana_ “Anche quest’anno la nostra costa sta affrontando l’emergenza inquinamento delle acque. Dobbiamo scongiurare che, oltre al danno d’immagine per il nostro turismo, possa scattare il divieto permanente di balneazione per motivi igienico-sanitari con durata minima di 5 anni, un’eventualità questa che metterebbe in ginocchio l’intero tessuto economico della riviera. La Regione deve intervenire!”

A raccogliere il grido d’allarme delle numerosissime imprese che, con il loro indotto, operano nel settore turistico, ma anche degli stessi residenti e dei turisti, è la consigliera regionale della Lega Nord Elisa Montemagni che al riguardo ha rivolto un’interrogazione urgente alla Giunta regionale.

In sostanza, Montemagni chiede di conoscere “quali iniziative urgenti e quali risorse economiche il Governo regionale abbia intenzione di destinare alla definitiva soluzione del problema del sistema di depurazione della costa apuo-versiliese e quali misure intenda adottare per il 2016 al fine di evitare nuovi divieti di balneazione”.

Il rischio che da temporanei i divieti di balneazione diventino permanenti (come prevede la direttiva 2006/7/CE) è davvero forte” avverte preoccupata la consigliera versiliese della Lega Nord secondo la quale “ha ragione l’Arpat a lamentare l’assenza di adeguati impianti di depurazione e di un sistema fognario realmente efficiente. I frequenti ed abbondanti acquazzoni evidenziano, ogni volta, i problemi degli scarichi fognari e delle reti obsolete od incomplete, dobbiamo ringraziare il caldo torrido di questo periodo se l’emergenza inquinamento non si è diffusa lungo tutta la costa”.

A che punto siamo con l’attuazione dell’Accordo di Programma firmato a fine agosto 2014 in Regione da GAIA S.p.A, insieme alle Amministrazioni locali interessate?” domanda in conclusione Montemagni. “Il Gestore GAIA aveva il compito di realizzare gli interventi di estensione ed adeguamento di parti di rete fognaria in vari comuni, nonché di adeguamento funzionale dei depuratori delle acque reflue urbane. I cittadini e gli operatori hanno diritto di conoscere la situazione e di essere rassicurati sulle misure che saranno prese per il 2016. Di fronte ai continui divieti di balneazione la Regione, che ha il dovere di controllare, che fa?”

Massa: “profughi nell’edificio Asl, soldi pubblici per far lucrare le coop”

Interrogazione di Donzelli (Fratelli d’Italia) sulla sede di via Alberico: “Dalla Asl un nuovo spreco a favore degli immigrati: ai massesi le strutture pagate coi soldi dei massesi”

Da Ufficio stampa Duccio Tronci, Gruppo regionale Fdi, addì 11.8.2015

Massa_“Utilizzare l’ennesimo immobile della Asl per l’accoglienza profughi è indegno. Ormai è chiaro: gli sprechi di Enrico Rossi sulla sanità sono utili soltanto a dare lavoro alle cooperative degli amici degli amici, che lucrano con i soldi pubblici sulle disgrazie grazie alla connivenza degli amministratori”. Così Giovanni Donzelli commenta scelta della Regione di mettere a disposizione la sede di via Alberica per l’accoglienza profughi a Massa. Sulla questione il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per chiedere quanti profughi verranno collocati nella struttura, per quanto tempo e se verranno spesi soldi pubblici per la sua predisposizione.

L’edificio si trova in piano centro ed è totalmente inadeguato all’accoglienza – sottolinea Donzelli – non lo si può rispolverare così dopo che la Asl è stata incapace di venderlo. Un immobile da tempo inutilizzato e che, mentre i cittadini massesi sono costretti a subire crisi, disoccupazione, emergenza abitativa, criminalità e degrado, si sceglie di riesumare solo per l’accoglienza profughi. Purtroppo è l’ennesimo caso di spreco per un immobile della Asl, in cui i cittadini vengono beffati dalla Regione – conclude Donzelli – ci opporremo a questa scelta in ogni sede, per far sì che le strutture pagate coi soldi dei massesi restino a disposizione dei massesi”.

IL TESTO DELL’INTERROGAZIONE:

Interrogazione a risposta scritta

(Ai sensi dell’art. 174 del regolamento interno)

OGGETTO: immobile USL 1 Massa Carrara da destinare a prima accoglienza dei cittadini stranieri extracomunitari

Il sottoscritto consigliere

Considerato:

la delibera GRT n. 783 del 28/07/2015 avente per oggetto: “Messa a disposizione di immobili delle Asl e della Regione Toscana da destinare a prima accoglienza dei cittadini stranieri extracomunitari richiedenti protezione internazionale presenti sul territorio nazionale”;

che con la suddetta si delibera di “stabilire che le Aziende sanitarie provvedano a mettere a disposizione delle Prefetture – UTG della Toscana per il servizio di prima accoglienza di cittadini extracomunitari gli immobili individuati dalle Aziende e di cui all’elenco allegato attraverso la stipula della convenzione di cui alla delibera della Giunta Regionale 701/2014 a seguito verifica e sopralluogo da effettuarsi congiuntamente con le medesime Prefetture;

che dall’allegato A della suddetta delibera si evince che la Regione Toscana ha individuato l’ex sede Educazione Sanitaria, sita in via Alberica, 21 di proprietà dell’Azienda USL 1 Massa Carrara da adibire a centro di accoglienza dei cittadini extracomunitari.

Visto:

che nei prossimi giorni l’ USL 1 dovrà stipulare una convenzione con la Prefettura di Massa Carrara per mettere a disposizione l’immobile;

che la struttura, al momento, è totalmente inutilizzata e lo scorso anno fu inserita fra gli edifici da alienare;

che parte dell’edificio è destinato a uffici e, quindi, difficilmente potrebbe essere utilizzato per la accoglienza dei profughi.

Interroga il Presidente della Regione per sapere:

– se sia stato individuato tutto l’immobile di via Alberica da destinare all’accoglienza o soltanto una parte di esso;

– quanti profughi saranno ospitati nella struttura;

– se si dovranno sostenere delle spese per restauralo e, in caso di risposta affermativa, quali;

– se l’utilizzo della palazzina succitata per l’accoglienza dei cittadini extracomunitari richiedenti asilo non blocchi la possibilità di vendita della stessa e del riutilizzo di fondi per gli investimenti da effettuare nella sanità territoriale. (Consigliere Giovanni Donzelli)

In arrivo i rifiuti dalla Calabria

Montemagni (Lega Nord): “Inammissibile che la Toscana diventi la pattumiera dell’Italia per l’incapacità di chi ci governa

Da Giovanni Campisi, Ufficio stampa regionale Lega Nord,addì12.8.2015

Toscana_Con la delibera di giunta n.187 del 4 agosto, l’ennesima fatta in piena stagione estiva sperando forse che passi inosservata, il Presidente Rossi ha deciso di far gravare sulla comunità toscana i rifiuti della Calabria. Questo, probabilmente, è quanto è stato chiesto dal Governo Renzi, cioè di trasportare a casa nostra i rifiuti della Calabria che, come ben sappiamo, è una delle Regioni che per scelte politiche sbagliate ed amministrazioni incompetenti vive in uno stato di arretratezza in materia di rifiuti e non solo. Ma davvero Renzi pensa di risolvere il problema dislocandolo? Sul serio pensa che la Toscana debba farsi carico dei rifiuti di tutta Italia”?

A dichiararlo è Elisa Montemagni, consigliera regionale della Lega Nord che, unitamente ai colleghi del gruppo, ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere spiegazioni ed un rapido passo indietro su questa vicenda.

Questa è la politica di chi nasconde la polvere sotto il tappeto” rilancia Montemagni “una politica che, in questo caso, non responsabilizza la Calabria e non le da neanche gli stimoli giusti per adeguarsi alle normative, costruendo impianti di smaltimento”.

Per Montemagni “é del tutto inammissibile che la nostra terra ed i nostri cittadini debbano subire l’inquinamento proveniente da montagne di rifiuti esterni di cui non sappiamo oltre tutto l’esatta provenienza o qualità. Precisamente la delibera in oggetto prevede che questi rifiuti vengano smaltiti in 10 tra impianti e discariche che si trovano dislocati su 5 province toscane: Siena (Poggibonsi, Asciano, Abbadia San Salvatore), Grosseto (Grosseto e Civitella Paganico), Arezzo (Arezzo, Terranuova Bracciolini), Pisa (Peccioli) e Livorno (Rosignano Marittimo). Nel mese di agosto arriveranno, quindi, da smaltire nei nostri impianti 147 tonnellate/giorno di rifiuti calabresi, nel mese di settembre 198 tonnellate/giorno a cui si aggiungono 350 tonnellate/giorno in discarica per i mesi di agosto e settembre e 310 tonnellate/giorno nel periodo estivo andranno alle discariche di Peccioli (Pisa) e Rosignano marittimo (Livorno)”.

Sono dati che fanno rabbrividire” conclude Montemagni “e che ci impongono di portare quanto prima all’attenzione del Consiglio Regionale il problema. Pretendiamo fin da subito che Rossi faccia un passo indietro su questa abominevole delibera”.

Richiesta contributo danni Chiesa di S.Anna

Al Sindaco All’Assessore al Bilancio, Al Presidente del Consiglio ComunaleAi Consiglieri Comunali

Dal consigliere comunale Gian Piero Lorenzoni, addì 10.8.2015

Oggetto: Richiesta contributo danni Chiesa di S.Anna.

Stazzema_ Il fortunale del 5 marzo 2015, che ha colpito il nostro territorio, ha interessato anche la Chiesa Parrocchiale di Sant’Anna ed i danni, come noto, arrecati alla struttura sono stati di particolare entità, come segnalati dal consegnatario del bene, don Marco Marchetti. Come noto il complesso religioso è stato interessato da un procedimento amministrativo relativo alla dichiarazione d’interesse particolarmente importante che si è concluso positivamente e per quanto a mia conoscenza il decreto è in fase di trascrizione. Anche a seguito di ciò, dell’alto valore storico riconosciuto e per l’oggettivo interesse che suscita nei visitatori che si recano in quei luoghi, con la presente, chiedo se è intenzione dell’amministrazione comunale contribuire economicamente al ripristino dei danni occorsi al complesso della Chiesa di S.Anna, anche utilizzando i contributi volontari (circa 31.000 €/a inizio luglio) versati da privati e istituzioni pubbliche, allo scopo di recuperare i danni che il fortunale citato ha provocato nel Parco nazionale della pace e di cui la Chiesa ne rappresenta una struttura fondamentale, altamente significativa. Si rimane in attesa di risposta secondo quanto indicato dall’art.25, comma 4 e 5, del regolamento del consiglio comunale e si saluta (Consigliere Comunale Gian Piero Lorenzoni)

Le stragi di Sant’Anna e Distomo hanno molti tratti in comune

Di Tassos Papaharalambos – gruppo antifascista di Distomo/ Grecia. Testo letto ieri,12 agosto 2015, presso l’Ossario di Sant’Anna di Stazzema

Sono nato e cresciuto a Distomo, una località della Grecia in cui il 10 giugno 1944 le truppe naziste hanno ammazzato per rappresaglia, come è successo a Sant’Anna di Stazzema, 218 civili, uomini, donne e bambini. Le stragi di Sant’Anna e Distomo hanno molti tratti in comune e si sono svolte con la stessa sistematica ferocia. Pur essendo nato molti anni dopo quei fatti, ho vissuto in un clima pieno di dolore inespresso, segnato da un riconoscimento mancato, da una richiesta di perdono mai pervenuta e una riparazione mai concessa. Ciò ha segnato i pensieri e la vita di tanti di noi, ed è per questo che la memoria delle atrocità subite e la lotta per la realizzazione della giustizia occupano i primi posti nel nostro progetto di vita. Dalla metà degli anni 90 ci battiamo con tutti i mezzi giuridici a nostra disposizione per i diritti delle vittime e dei loro famigliari che hanno subito i crimini contro l’umanità commessi dalle truppe tedesche delle SS. Ma tutti i governi tedeschi – anche con l’aiuto dei governi greci – hanno cercato di impedirlo. I tribunali italiani invece, accanto a quelli greci, con le loro sentenze hanno perseguito i crimini da diversi anni e hanno sostenuto i nostri diritti. In qualità di membro dell’iniziativa civica antifascista di Distomo, offro il nostro sostegno alla vostra lotta, per ottenere giustizia e risarcimenti, e vi invito a fare altrettanto per noi. La nostra lotta comune potrà essere una pietra miliare, un esempio per tutti coloro che lottano per i propri diritti. Così la terra di Sant’Anna e di tutti gli altri luoghi della memoria diventerà fertile e farà crescere il seme di un reciproco appoggio e aiuto. In questo senso non dobbiamo smettere di chiedere giustizia per coloro che sono stati sacrificati sull’altare del potere, della prevaricazione e del fanatismo pieno di odio. Vi ringrazio e sarei contento di rivedervi, Tassos

Tassos Papaharalambos – gruppo antifascista di Distomo/ Grecia

Ich wurde in Distomo geboren und bin auch dort aufgewachsen, einem Ort in Griechenland, in dem Truppen der Nazis am 10. Juni 1944 218 Männer, Frauen und Kinder – genau wie hier geschehen – aus Rache ermordeten . Die Ähnlichkeiten in der Geschichte von Sant’Anna zeigen eine grausame Systematik, mit der vorgegangen wurde.

Auch wenn ich viele Jahre nach diesem Geschehen geboren wurde, lebte ich dennoch in einer Aura unausgesprochener Trauer, fehlender Anerkennung und nicht geleisteter Entschudigung/ Wiedergutmachung. Dies hat die Gedanken und das Leben vieler von uns beeinflusst, so dass wir in unserem Lebensplan die Aufrechterhaltung des Gedenkens an die Gräueltaten und den Kampf für die Erfahrung von Gerechtigkeit an oberster Stelle sehen.

Seit Mitte der 90er Jahre kämpfen wir nun mit allen juristischen Möglichkeiten für die Rechte der Opfer und ihrer Angehörigen aufgrund von Verbrechen gegen die Menschheit durch deutsche SS-Einheiten. Doch alle deutschen Regierungen versuchten alles – stets mit Hilfe der griechischen Regierungen –, um dies zu verhindern. Es waren neben den griechischen vor allem italienische Gerichte, die in den letzten Jahren durch ihre Urteile die Verbrechen als solche benennen und unsere Rechte gestärkt haben.

Als Mitglied der Antifaschistischen Bürgerinitiative von Distomo sage ich euch unsere Unterstützung in eurem Kampf um Gerechtigkeit und Entschädigung zu und appelliere an euch, dasselbe für uns zu tun. Unser gemeinsamer Kampf soll ein Meilenstein und ein Vorbild sein für alle, die für ihre Rechte kämpfen, und die Tage des Gedenkens sind auch ein Zeichen des Friedens und der Humanität.

So wird der Boden in Sant’Anna und von allen anderen Orten fruchtbar, damit der Samen der gegenseitigen Unterstützung und Hilfeleistung wachsen kann.

In diesem Sinne dürfen wir nicht aufhören, auf Gerechtigkeit zu bestehen, damit diejenigen Gerechtigkeit erfahren, die auf dem Altar der Macht und des hasserfüllten Fanatismus geopfert wurden.

Ich danke euch und freue mich auf ein Wiedersehen

Tassos

Questa strada non sarà facile, questa strada sarà dura e pesante.“

Saluto del sindaco di Moers alla manifestazione del 12/8/2015

Cari amici di Sant’Anna,

Quando ho conosciuto più da vicino la storia di Sant’Anna di Stazzema e ho deciso di venire proprio qui, mi sono venute in mente le parole di una canzone di Xavier Naidoo che dicono: „ Questa strada non sarà facile, questa strada sarà dura e pesante.“ Per un tedesco non è facile recarsi in un luogo come Sant’Anna di Stazzema, un luogo in cui molti anni fa i tedeschi hanno commesso dei crimini orribili. Per questo vi ringrazio se oggi posso essere qui con voi. Per me questo è anche un percorso della memoria, o meglio del mantenere viva la memoria. Nella nostra città di Moers la “ cultura della memoria“ viene coltivata tantissimo. Insieme con le associazioni „Erinnern für die Zukunft“ (che significa alla lettera: „ricordare per il futuro“) e con l’associazione di collaborazione cristiano-ebrea si organizzano preghiere per la pace e commemorazioni della liberazione della Germania dal regime nazista, o si collocano nelle strade lapidi in memoria delle vittime del nazismo. Cerchiamo di invitare i cittadini ad essere sempre vigili su ciò che ci circonda. Da noi a Moers la tolleranza, la tutela dei diritti dell’uomo e la comprensione fra i popoli sono considerati dei valori fondamentali da difendere.Nessuno deve dimenticare il crimine che è successo qui. La nostra memoria collettiva deve conservarne il ricordo. Le vittime hanno diritto a questo ricordo e alla memoria, perché le vittime non sono anonime, hanno un nome e un volto che vogliamo ricordare per sempre. Questo passo apre anche la via della riconciliazione. „La riconciliazione è un bene prezioso che non potrà mai essere preteso“ ha detto il nostro presidente Gauck due anni fa in questo luogo. E tanto meno può essere forzata. La riconciliazione può essere solamente richiesta e concessa e può essere ricevuta solo come un dono. L’associazione SCI di Moers ormai dal 2008 sta attuando un programma che, tradotto in italiano, si intitola: „I giovani creano il futuro – incontri internazionali di giovani nei luoghi della memoria“, iniziativa sostenuta dalla Regione della Renania. Nell’ambito di questo programma ogni anno un gruppo di ragazzi si reca a Sant’Anna per eseguire dei lavori pratici, ma anche per conoscere e vivere la storia del luogo. Siamo grati agli amici italiani per essere così disponibili ed aperti a questa iniziativa e per offrire un modello di riferimento ai nostri giovani. L’associazione SCI a sua volta invita ogni anno un gruppo di studenti versiliesi a Moers, per trasmettere il senso di questa iniziativa: coltivare la memoria e studiare criticamente quel triste capitolo della nostra storia, mantenendo tuttavia sempre uno sguardo positivo sulla cooperazione tra ii popoli dell’Europa. Questo è un aspetto importante soprattutto per i giovani: „Noi siamo l’Europa e siamo forti solo quando siamo uniti“ Ringrazio l‘associazione SCI per il suo impegno e ringrazio coloro che ci ospitano per offrirci la possibilità di coltivare insieme i valori della memoria e della riconciliazione.

Grußwort:

Sehr geehrte Damen und Herren,

(bestimmte Personen bitte vor Ort erfragen)

Dieser Weg wird kein leichter sein. Dieser Weg wird steinig und schwer.“ An diese Liedzeilen aus dem Song von Xavier Naidoo musste ich denken, als ich mich näher mit der Geschichte dieses Ortes beschäftigt habe. Für einen Deutschen ist es kein leichter Weg, an einen Ort wie Sant’Anna di Stazzema zu kommen. Ein Ort, an dem vor vielen Jahren Deutsche schreckliche Verbrechen begangen haben. Gerade deshalb bin ich dankbar, dass ich diesen Weg heute gehen durfte.

Für mich ist dieser Weg auch ein Weg des Erinnerns, besser gesagt: des Wachhaltens der Erinnerung. Wir in Moers pflegen eine intensive „Erinnerungskultur“. Gemeinsam mit Vereinen wie „Erinnern für die Zukunft“ oder „Gesellschaft für christlich-jüdische Zusammenarbeit“ werden Friedensgebete und Gedenkfeiern organisiert, in Veranstaltungen der Befreiung vom NS-Regime gedacht oder die Verlegung von Stolpersteinen initiiert. Die Botschaft an die Bürgerinnen und Bürger: Seid wach und passt auf, was um uns herum geschieht. Toleranz, die Wahrung der Menschenrechte und Völkerverständigung sehen wir in Moers als wichtige Aufgabe an.

Das Verbrechen, das hier geschehen ist, darf niemand vergessen. Wir müssen es in unserem kollektiven Gedächtnis bewahren. Die Opfer haben ein Recht auf diese Erinnerung und das Gedenken. Denn die Opfer sind nicht anonym, sondern haben Namen und Gesichter, die wir bewahren wollen.

Dieser Weg ist aber auch ein Zeichen der Versöhnung. „Versöhnung ist ein kostbares Gut, das nie verlangt werden kann“, hat Bundespräsident Joachim Gauck vor zwei Jahren an dieser Stelle gesagt. Noch weniger kann sie erzwungen werden. Versöhnung kann nur erbeten und gewährt werden. Sie kann nur wie ein Geschenk empfangen werden.

Die SCI Moers engagiert sich seit 2008 im Programm „Jugend gestaltet Zukunft – Internationale Jugendbegegnungen an Orten der Erinnerung“ in Verbindung mit dem Programm des Landschaftsverbandes Rheinland und entsendet jährlich eine Gruppe Jugendlicher aus der Jugendwerkstatt nach Sant´Anna. Die jungen Menschen verrichten handwerkliche Arbeiten und bekommen in diesem Zusammenhang Geschichte erlebbar vermittelt. Ich danke euch und Ihnen, das Sie und Ihr so interessiert und offen dabei seid. Ihr seid damit auch Vorbild für andere junge Menschen.

Im Gegenzug lädt der SCI ebenfalls einmal jährlich eine Gruppe italienischer Schüler aus der Gegend Stazzema/Pietrasanta nach Moers ein, um dem Grundgedanken dieses Programms zu folgen: Erinnern und Auseinandersetzen mit diesem düsteren Kapitel unserer Geschichte, aber auch einen positiven Blick auf eine Zusammenarbeit in Europa richten. Gerade für die Jugend ist auch dieser Aspekt wichtig: „Wir sind Europa und nur gemeinsam stark!“

Ich danke dem SCI für dieses Engagement und den Gastgebern für die Möglichkeit des Erinnerns und Versöhnens.

NB: Le traduzioni dei testi da parte di Lisen Bisanti.

Domani allo Studio Simi visita e merenda per tutti

simi – meno rossa

Da Maurizio Bertellotti,addì 13.8.2015

A Scala di Stazzema_ Domani sera, dalle 17,30 in poi allo Studio Simi, a Stazzema ci sarà la possibilità per i ragazzi interessati, di poter visitare con una guida lo Studio del Pittore Filadelfo Simi, recentemente riaperto al pubblico . Seguirà una merenda per tutti, offerta dai proprietari. Chiunque voglia intervenire sarà il benvenuto. Maurizio e Moreno

Ce l’abbiamo fatta!

Da Giuseppe Vezzoni,addì 13.8.2015

DSCN1590

L’impegno che avevamo davanti sembrava non finisse mai,eppure ce l’abbiamo fatta: abbiamo tirato la carretta, abbiamo scritto e curato il blog, abbiamo partecipato e portato il labaro dei Martiri di Mulini laddove era giusto che fosse: al monumento Don Fiore Menguzzo per accogliere i partecipanti al ciclopelleginaggio di domenica 9 agosto, a Pontestazzemese e a Mulina l’11 e a Sant’Anna e di nuovo a Pontestazzemese ieri pomeriggio,12 agosto, per onorare con il labaro dei Martiri di Mulina il funerale dell’ultimo Cacciatore delle Apuane, Giuseppe Turba. Un partigiano della prima ora che non ha avuto accanto per l’ultimo viaggio uno straccio di una bandiera o di un fazzoletto delle associazioni partigiane né la presenza di un amministratore di Stazzema, un segno davvero in deroga a quella Medaglia d’Oro che il Comune di Stazzema ha ricevuto anche per il sacrificio della lotta partigiana.IMG_0977

Questa sottolineatura dovevamo farla così come quella che per la prima volta (crediamo) un documento del Presidente della Repubblica non riporti il numero di 560 vittime ma  ci sia scritto “tante persone inermi”. Inoltre è stato utilizzato il termine “rappresaglia”

Precisato ciò, evitiamo altri appunti, che ci sarebbero, soprattutto per un termine usato al Caffè Versiliana. Invece riconosciamo pubblicamente che il Parco della Pace va finalmente nella direzione di quella prima idea di Parco che non fu possibile realizzare alla fine degli anni ’80 del secolo scorso .DSCN1660

Per quanto concerne la cerimonia della strage di Mulina di Stazzema è innegabile che nelle due ultime commemorazioni, quelle organizzate totalmente dal Comune e senza la collaborazione del Gruppo labaro, ci sia stata la presenza di un esponente del governo e quella dell’arcivescovo di Pisa. Per tal motivo ed altri, come il decoro dell’area della cerimonia, è più che evidente l’attenzione che l’amministrazione comunale mostra per questa cerimonia.IMG_7846

Proprio per questo il Gruppo Labaro si è adoperato autonomamente acciocché alla cerimonia di martedì 11 agosto non mancassero le bandiere, i fiori in chiesa e la disponibilità di aprire e chiudere la chiesa in occasione della mostra I Colori della Pace.IMG_2599 (1)IMG_2636

Ringraziamo inoltre il vicesindaco di Stazzema Egidio Pelagatti per aver rimesso al posto giusto i tasselli della storia della strage di Mulina intervenendo martedì pomeriggio nella Cappella San Giovanni del Cimitero suburbano di Pisa. La mattina, a Mulina, non si era capito granché.DSCN1685

Infine, per concludere, una nota sulla nuova Croce collocata nel luogo dove fu ucciso don Menguzzo. Neppure la più fervida immaginazione poteva ipotizzare che l’autore dell’opera, Matteo Castagnini, fosse il marito di Romina Berretti, giovane nipote di Angiolo Berretti, il superstite santannino deceduto poco tempo fa. Nell’immediato dopoguerra, oltre ad essere stato memoria accesa sulla strage esercitò il mestiere di mulattiere guidando i suoi muli anche lungo la mulattiera dove fu ammazzato il giovane parroco di Mulina. Saldatura più simbolica tra Mulina e Sant’Anna non poteva esserci.

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