Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1614 del 10, 11 e 12 agosto 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune di pochi 1614 del 10, 11 e 12 agosto 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare.

Blogger Giuseppe Vezzoni

Ultim’ora Libera Cronaca 1614 del 12.8.2015. 

LETTERA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAPresidente Mattarella 2015 (1)

12 Agosto 2015

71° Anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema

Comunicato stampa dal Comune di Stazzema e Museo di Sant’Anna,addì 12.8.2015IMG_2612IMG_2599 (1)

SANT’ANNA DI STAZZEMA– “Non condividiamo il dolore ma la memoria, nel suo ruolo più profondo di strumento per prevenire le atrocità”. Il Genocidio Armeno e la strage di Sant’Anna di Stazzema

si sono ritrovati accomunati sul colle di Cava, nel luogo in cui furono sepolte le 560 vittime della strage nazifascista del 12 agosto 1944. Le parole dell’Ambasciatore della Repubblica di Armenia, Sargis Ghazaryan, sono state forti ed eloquenti. “La memoria è civiltà. Io stesso sono un discendente di sopravvissuti al genocidio perpetrato dall’Impero Ottomano nel 1915 che causò oltre un milione di morti. Per questo dimenticare non è la risposta: l’oblio è la nostra sconfitta”. Accanto al Sindaco di Stazzema Maurizio Verona e all’Ambasciatore Sargis Ghazaryan c’era il sindaco di Moers, Christoph Fleischhauer, la cittadina tedesca con cui il comune di Stazzema da anni condivide progetti e scambi con i giovani. “Nel centenario del Genocidio avrei sperato che il sindaco di una città turca presenziasse alle celebrazioni come segno di riconciliazione, come ha fatto oggi il sindaco di Moers: invece così non è stato”. L’Ambasciatore Sargis Ghazaryan ha trattato il tema della memoria sotto tre punti di vista: la memoria “prescrittiva”, necessaria per prevenire crimini analoghi a quello di Sant’Anna e al Genocidio Armeno; il contrasto al negazionismo, da svolgersi con il lavoro nelle scuole e nei tribunali per ottenere verità e giustizia, trasmettendo la memoria degli avvenimenti; considerare i genocidi come “cronaca “ e non come storia, quindi come un qualcosa di attuale e non appartenente al passato.

La cerimonia del 12 agosto si è aperta con il Patto di Amicizia tra i comuni di Stazzema e Pescia alla presenza del sindaco Verona e del primo cittadino di Pescia, Oreste Giurlani, con la deposizione di una corona in Piazza Anna Pardini, presso la Cappellina all’ingresso del paese, recentemente ristrutturata grazie al “Fondo per il futuro” messo a disposizione al Comune di Stazzema dai governi italiano e tedesco, come ricordato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel saluto inviato in occasione della cerimonia cui è stata data lettura presso il Monumento Ossario. Un momento significativo perché lega le due comunità in un progetto comune di azione e di lavoro con le giovani generazioni, rivolto verso il futuro.

Dopo la messa, officiata dall’Arcivescovo di Pisa Giovanni Benotto, alla presenza di tutti i parroci della Versilia, è stata deposta dal Sindaco Verona e dal Prefetto di Lucca Giovanna Cagliostro una corona di alloro al cippo sulla piazza della chiesa, intitolata a Don Innocenzo Lazzeri, quindi il corteo si è composto ed ha sfilato lungo la Via Crucis per raggiungere il Monumento Ossario, luogo simbolo del Parco Nazionale della Pace, dove dal 1948 (l’anno della sua realizzazione) riposano le vittime della strage. La cerimonia al Monumento Ossario si è aperta con il saluto di Tassos Papaharalambos, rappresentante della città di Distomo, in Grecia, dove il 10 giugno 1944 le truppe naziste uccisero 218 civili e ancora attende verità e giustizia per quell’eccidio.

Il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, ha interpretato la dimensione internazionale del messaggio universale che rappresenta il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema. “Oggi ci apriamo alla speranza”- ha detto Verona- “rivolgendoci ai giovani. I progetti con Moers e la Germania e la presenza del sindaco di Moers, i disegni dei bambini provenienti da oltre 50 paesi del mondo con il progetto “Colori per la pace”, la partecipazione dell’Ambasciatore della Repubblica di Armenia, Sargis Ghazaryan con cui ricordiamo il Genocidio Armeno sono messaggi chiari: alla distruzione e alle stragi terroristiche noi rispondiamo con la cultura della pace e con i progetti indirizzati ai giovani. Dagli orrori dei genocidi del ‘900, il primo dei quali fu proprio quello del popolo armeno, nacque l’Unione Europea anche se continuano ad esserci stragi contro i civili, come a Srebrenica venti anni fa, nell’ex Jugoslavia, e ancora oggi nel mondo che ci circonda. Papa Francesco, in occasione del ricordo del Centenario del Genocidio Armeno, ha detto che “la memoria è necessaria e doverosa: nascondere o negare il male è come lasciare una ferita aperta senza medicarla”. Un insegnamento che tutti noi dobbiamo far presente quotidianamente”. Il Sindaco Verona ha evidenziato i tanti progetti con la città di Moers e la LVR di Colonia portati avanti attraverso il Museo Storico di Sant’Anna, con la rete di città europee che si è estesa anche al comune belga di Deinze proprio grazie al lavoro di Sant’Anna. “Quest’anno ci sarà la prima edizione del premio giornalistico di inchiesta intitolato a Franco Giustolisi”- ha ricordato Verona- “un grande giornalista che ha contributo in maniera determinante alla causa di Sant’Anna e gliene siamo grati. Ringrazio infine tutti i bambini che, da tutto il mondo, ci hanno fatto arrivare i loro disegni per il progetto “Colori per la pace”, come ringrazio tutti quei bambini del 1944 che hanno saputo trasformare il dolore in impegno per la memoria”.

Il Presidente del Consiglio della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha collegato la storia di Sant’Anna a quella della liberazione di Firenze. “Il giorno prima della strage Firenze fu liberata”- ha ricordato. “Carlo Ragghianti, capo del Comitato di Liberazione Nazionale per la Toscana, scelse da quel giorno il Pegaso come simbolo di libertà che rappresentasse la nostra Regione. Ma pagammo un contributo altissimo il giorno seguente, con i morti di Sant’Anna, e il nostro Paese fino all’aprile 1945 fu dilaniato da tante stragi contri i civili, come Marzabotto e Monte Sole. L’imperativo che accomuna tutti noi è quello di trasmettere il senso e il significato della democrazia: dobbiamo trovare lo spirito per comunicare ai nostri giovani il grande sacrificio con cui è stata conquistata la libertà. E’ questo il dovere della memoria: dare un senso alla pace, alla libertà, alla democrazia”.

Enrico Pieri, Presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, dopo aver ringraziato i presenti e tutte le scuole che accompagnano ogni anno decine di migliaia di studenti a Sant’Anna di Stazzema, ha lanciato un appello: “dobbiamo impegnarci qui, oggi, affinchè nel mondo non ci siano più altre tragedie come quelle di Sant’Anna di Stazzema”, ricordando anche la visita del Presidente Ciampi il 25 aprile del 2000 (insieme all’allora ministro Mattarella) che dette grande slancio per la legge istitutiva del Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema.

Importante e significativa la presenza del Sindaco di Moers, Christoph Fleischhauer. “In questo momento non sono un rappresentante di un’istituzione, quanto piuttosto un cittadino europeo in mezzo ad amici europei. In Europa siamo forti solo se siamo uniti. E’ difficile per un tedesco venire a Sant’Anna ma la vera memoria per essere incisiva ha bisogno di un moto del cuore: vi ringrazio per avermi donato questa sensazione. I nostri giovani stanno svolgendo da tanto anni progetto con Sant’Anna e mi impegnerò per farne venire ancora di più”.

Al termine della cerimonia, presso la “Fabbrica dei diritti” è stata inaugurata la mostra “Colori per la Pace” con disegni di bambini provenienti da oltre 50 paesi del mondo aventi come tema la pace. A Sant’Anna sono esposti due disegni per ogni stato per un totale di oltre 100 opere, tra cui quelli di Israele e Striscia di Gaza.

CROCIFISSOSantino D.I.L.

Et inclinato capite emisit spiritum

Pisa 9- 16 Luglio 1939 – 12 Agosto 1944- 12 Agosto 2015

Pregate, o fratelli,perché il mio e il vostro sacrificio,sia accettato da Dio Padre Onnipotente

Innocenzo Lazzeri

Sacerdote

Dopo lo scambio di e-mail tra Lorenzo Alessandrini e Giuseppe Vezzoni è stato convenuto che il santino originale dell’ordinazione a sacerdote di Don Innocenzo Lazzeri, Medaglia d’Oro al Valor Civile, Pastore che non ha abbandonato il suo gregge alla voracità assassina dei lupi nazifascisti ma si è fatto carne per essi nel vano tentativo di salvare le sue pecorelle, possa essere oggetto di donazione al Museo Storico della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema nel 71° anniversario della strage, nel 70° anniversario della Liberazione, nel 20° anniversario della strage di Srebrenica, nel 70° dal lancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki e nel 100° anniversario del Genocidio Armeno. che proprio stamani,12 agosto 2015,sarà ricordato a Sant’Anna di Stazzema.

La donazione,se accettata, avverrebbe da parte di Lorenzo Alessandrini, il quale ha rinvenuto tra le sue carte il santino originale dell’ordinazione a sacerdote di Don Innocenzo Lazzeri.

Giuseppe Vezzoni,addì 12.8.2015

E’ morto Giuseppe Turba, l’ultimo partigiano versiliese della prima ora

Stazzema_ Ieri è deceduto Giuseppe Turba, l’ultimo partigiano della prima ora, quella dei Cacciatori delle Apuane comandati da Gino Lombardi. Aveva 92 anni. Uomo schivo, che non è mai voluto apparire. Uno dei pochi che aveva scelto  di stare dalla parte giusta fin dal novembre 1943, quando in troppi attendevano ancora di farlo. Per questo il 16 aprile del 1944 la sua famiglia, unitamente a quelle di Gino Lombardi e di Lido Lazzeri a Ruosina, di Don Innocenzo Lazzeri al Fornetto di Pontestazzeme e di Ada Mori, figlia della Medaglia d’Oro Violante Bertoni, alias Mamma Rosa, a Cardoso, fu coinvolta nella famigerata spedizione repubblichina guidata dallo stesso Prefetto di Lucca  Piazzesi. Il babbo di Giuseppe Turba, Giovanni, fu picchiato selvaggiamente e scaraventato da un finestra della casa in località La Croce, a Pontestazzemese. Trasportato all’ospedale di Seravezza e poi a quello di Camaiore, morirà circa due mesi dopo a seguito delle gravi conseguenze causate dal selvaggio pestaggio.   Nel dopoguerra il figlio Giuseppe  ha cercato invano il referto che il dott. Papini stilò sulle condizioni del genitore quando fu trasportato al nosocomio seravezzino. Il documento non  fu mai  stato trovato.

Oggi pomeriggio,alle 16, presso la Chiesa di Sant’Antonio da Padova di Pontestazzemese si terranno le esequie. A 71 anni dalla strage di Sant’Anna, l’ultimo “cacciatore delle Apuane” ha depositato la sua bandiera di libertà. Al figlio Giovanni, alla sorella e a tutti i famigliari della Famiglia Turba le più  sentite  condoglianze da Giuseppe Vezzoni e del giornale che non c’è.

Giuseppe Vezzoni, addì 12.8.2015.postato 14,35.

L’Anpi Gino Lombardi ricorda Giuseppe Turba

Da Giovanni Cipollini, addì 12.8.2015

“E’ deceduto  a Pontestazzemese Giuseppe Turba, all’età di 91 anni, uno dei primi partigiani della Versilia, Fece parte del gruppo comandato da Gino Lombardi e nel rastrellamento del 16 aprile 1944 ebbe la casa devastata dai  repubblichini . Nell’occasione fu selvaggiamente percosso il padre Giovanni, che morirà due mesi dopo per le lesioni subite.

Militò poi nella formazione “Bandelloni” ,prendendo parte alla Liberazione di Camaiore e di Pietrasanta.

L’ANPI, ricordando la sua figura, esprime il suo profondo cordoglio ai familiari.

Ricordati a Pisa don Fiore Menguzzo e i suoi familiariIMG_7872

Da Riccardo Buscemi,addì 12.8.2015IMG_7846

Pisa_ Per la seconda volta dall’accadimento di quei tragici eventi, il Comune di Pisa e l’Associazione Culturale Il Mosaico ieri (11 agosto) hanno ricordato solennemente il 71° Anniversario dell’uccisione a Mulina di Stazzema per mano delle SS tedesche di Don Fiore Menguzzo e dei suoi familiari. Il sacerdote è sepolto a Pisa, dove aveva vissuto con la famiglia fino alla sua ordinazione. Alla commemorazione e alla Messa di suffragio, che si sono svolte nella Cappella San Giovanni presso il Cimitero Suburbano di Pisa (dove è la tomba di Don Fiore) hanno partecipato l’Assessore Andrea Serfogli, il Presidente del Consiglio Comunale Ranieri Del Torto, il Questore Francini, il Presidente del Mosaico Riccardo Buscemi, il Vice Sindaco di Stazzema e i rappresentanti dei Comuni di Calci, Cascina e San Giuliano Terme, le Autorità militari (Esercito e Guardia di Finanza) e il Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema. L’orazione ufficiale è stata tenuta da Giuseppe Vezzoni che ha sottolineato il silenzio calato fino al 1991 attorno all’eccidio mentre l’officiante Monsignor Giuliano Catarsi ha evidenziato il senso del dovere di Don Fiore che è voluto rimanere accanto al suo gregge fino alla morte, nonostante avesse potuto rifugiarsi altrove. Ha svolto il servizio musicale la Filarmonica Sangiulianese diretta dal Maestro Massimiliano Del Carlo. Erano presenti anche i nipoti di Don Fiore, Maria Augusta Baldassari, “custode” della medaglia d’oro alla memoria conferita dal Presidente della Repubblica, e Amelio Menguzzo, oggi Comandante della Polizia Stradale di Pisa.

Don Fiore Menguzzo e i suoi familiari, trucidati a Mulina di Stazzema dalle SS tedesche, furono i primi martiri delle centinaia che il sabato mattina del 12 agosto 1944 composero il sacrificio immane di quella che in tutta Italia è conosciuta come la strage di Sant’Anna di Stazzema. Nella Cappella San Giovanni furono traslati il 6 ottobre 1944, dopo 55 giorni dal massacro, i pochi resti delle vittime raccolti fra le macerie della canonica di Mulina di Stazzema. Il sacrificio del prete e dei suoi familiari era stato totalmente dimenticato dalle istituzioni fino all’11 agosto 1991, giorno in cui si tenne la prima commemorazione ufficiale, e solo il 15 novembre 1999 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi conferì a Don Fiore Menguzzo la medaglia d’oro alla memoria al merito civile.

NELLE FOTO ALLEGATE:

7846 l’orazione ufficiale di Giuseppe Vezzoni

7872 foto di gruppo, con al centro i nipoti di Don Fiore

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Ultim’ora Libera Cronaca 1614 dell’11.8.2015

71° Anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema

Mercoledì 12 agosto 2015

Sarà ricordato il Genocidio Armeno

Dal Museo della Resistenza, addì 11.8.2015

SANT’ANNA DI STAZZEMA– Mercoledì 12 agosto sarà celebrato a Sant’Anna di Stazzema il 71° anniversario della strage con il ricordo del Genocidio Armeno, alla presenza dell’Ambasciatore Sargis Ghazaryan, e l’incontro con il Sindaco di Moers, Christoph Fleischhauer, città tedesca con la quale il Comune di Stazzema ha avviato numerosi progetti per i giovani.

Ci siamo aperti al mondo”– dice il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona- “attraverso un lavoro a livello internazionale che ha consentito di diffondere la conoscenza dei tragici avvenimenti del 12 agosto 1944, le memorie dei superstiti e dei familiari delle vittime. Nella strage di Sant’Anna furono uccisi 560 innocenti: fu una strage contro i civili ed oggi assurge a simbolo di tutte le stragi con la finalità di sensibilizzare l’opinione pubblica e trasmettere i valori di pace, con la consapevolezza della nostra storia.  Il 71° dell’eccidio di Sant’Anna coincide con il 20° anniversario della strage di Srebrenica, il 70° dal lancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki, il 100° del Genocidio Armeno: stragi portate dalle tragedie della guerra, che hanno colpito civili innocenti; è in questa prospettiva che dobbiamo operare. Un lavoro che rivolgiamo con sempre maggior impegno verso le giovani generazioni: tocca a tutti noi trasmettere questo testimone. Per la prima volta tutto il territorio dello stazzemese sarà coinvolto nelle celebrazioni insieme a Sant’Anna e Mulina e per rendere tangibile la dimensione internazionale del Parco della Pace, il 12 agosto saranno presenti a Sant’Anna l’Ambasciatore della Repubblica di Armenia, Sargis Ghazaryan, con cui renderemo omaggio al centenario del Genocidio Armeno, ricordato anche da Sua Santità Papa Francesco che ebbi l’onore di incontrare lo scorso 1 aprile; il Sindaco di Moers (Germania), Christoph Fleischhauer, per sottolineare i tanti progetti che da anni stiamo portando avanti con istituzioni della sua città, rivolti ai giovani”.

Insieme a loro, il Sindaco Maurizio Verona, il Presidente del Consiglio della Regione Toscana Eugenio Giani e il Presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, Enrico Pieri renderanno omaggio alle vittime della strage. Nei giorni scorsi si è aperta una settimana densa di appuntamenti nel Comune di Stazzema, Medaglia d’Oro al Valor Militare, che vede coinvolti Sant’Anna di Stazzema, Mulina e tutti i borghi del territorio comunale. Un programma intenso che ha al centro la mission del Parco Nazionale della Pace: lavorare costantemente con le giovani generazioni per trasmettere la memoria della strage e diffondere i valori di pace.

La dimensione internazionale delle celebrazioni è tangibile con la mostra di disegni “I COLORI DELLA PACE” con esposizione delle opere realizzate da bambini di tutto il mondo (provenienti da più di 50 paesi) che si svolgerà dall’8 al 14 agosto a di Volegno, Mulina, Farnocchia, Pomezzana, Stazzema, Retignano, Levigliani, Terrinca, Ami e Sant’Anna di Stazzema. “A Retignano ci saranno i disegni dei bambini armeni”– aggiunge Verona-“e l’Ambasciatore si recherà in visita per ammirarli”. Il 12 agosto sarà l’occasione per sancire il Patto di Amicizia con il Comune di Pescia. “Stazzema e Pescia si impegnano per creare una rete di municipalità che intendano lavorare per tenere viva la memoria storica e guardare al futuro”- commenta il Sindaco Verona. “Il Comune di Pescia sarà rappresentato dal sindaco, Oreste Giurlani, e donerà i fiori per la Cappellina Anna Pardini, recentemente ristrutturata con un fondo messo a disposizione dai Governi italiano e tedesco”.

Nella giornata del 12 agosto, il Museo Storico resterà aperto fino alle ore 18:30 con orario continuato.

PROGRAMMA COMPLETO

MERCOLEDI 12 AGOSTO 2015

SANT’ANNA DI STAZZEMA

71° Anniversario della Strage di Sant’Anna

Sant’Anna di Stazzema

Piazza della Chiesa:

ore 9:00 Ritrovo autorità e delegazioni a Sant’Anna di Stazzema

ore 9:05 Deposizione di una corona di fiori presso la Cappella in Piazza Anna Pardini e sottoscrizione Patto di Amicizia con il Comune di Pescia

ore 9:15 Deposizione da parte dei Sindaci della Versilia di una corona di fiori al Cippo che ricorda i caduti di tutte le stragi della Seconda Guerra Mondiale

ore 9:30 Celebrazione della S. Messa sul sagrato della chiesa, officiata dall’Arcivescovo di Pisa S.E. Giovanni Paolo Benotto

Ore 10:15 Composizione del Corteo e salita al Monumento Ossario

Monumento Ossario- Col di Cava

ore 10:45 Deposizione Corona di alloro da parte delle autorità

ore 10:50 Saluto del Sindaco di Stazzema e Presidente del Comitato Onoranze ai Martiri di Sant’Anna, Maurizio Verona

Saluto del Presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, Enrico Pieri

Saluto del Presidente del Consiglio della Regione Toscana, Eugenio Giani

Saluto del Sindaco di Moers (Germania), Christoph Fleischhauer

Orazione Ufficiale dell’Ambasciatore della Repubblica di Armenia, Sargis Ghazaryan

Fabbrica dei Diritti

Ore 12:15 Inaugurazione della Mostra Internazionale di disegni “I Colori per la pace” in collaborazione con l’Associazione “Colori per la Pace”

Don Fiore Menguzzo e i suoi famigliari: anche la città di Pisa ha iniziato a ricordarli

II Commemorazione-11 agosto 2015

Cappella San Giovanni del Cimitero suburbano di Pisa

Ore 17,30

Intervento di Giuseppe VezzoniDSCN1715

Pisa_ Don Fiore Menguzzo, ventottenne parroco di Mulina di Stazzema e martire della Resistenza, unitamente ai suoi cinque famigliari e le altre vittime del paese è stato dimenticato per 47 anni dall’istituzione comunale ma anche e soprattutto dalla popolazione, peraltro al centro delle fasi belliche che infiammarono i mesi di luglio e di agosto dell’estate del 1944.DSCN1720

A nulla è valso il tragico primato che ha l’eccidio di Mulina di Stazzema: quello di rappresentare il primo omicidio pubblico del 12 agosto 1944, perpetrato da un reparto nazifascista che poi presumibilmente salì a Sant’Anna di Stazzema a concludere il suo sporco lavoro.

A nulla è valso che alcuni abitanti di Mulina furono uccisi il 1 e l’8 agosto e che la barbarie nazifascista avesse segnato il villaggio con le prime vittime civili del Comune di Stazzema.

Appare quasi incontestabile che la dimenticanza dovesse prevalere per nascondere i sensi di colpa. almeno morali, di una frazione profondamente fascista.

La strage del giovane parroco e dei suoi cinque famigliari, il padre Antonio di 65 anni, la sorella Teresa di 36 anni, la cognata Claudina Sirocchi di 28 anni e le nipotine Graziella Colombini di 13 anni, figlia di Teresa e Arturo Colombini, ed Elena Menguzzo, di un anno e mezzo, figlia di Claudina e del fratello Amelio, si è iniziato a onorarla ufficialmente dall’11 agosto 1991 con una cerimonia annuale che si tiene in Mulina di Stazzema alla vigilia della commemorazione dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema.

Don Fiore Menguzzo, la cui famiglia ha radici trentine, più propriamente nel comune di Castello Tesino, nacque a San Benedetto a Settimo, frazione nel comune di Cascina, il 6 maggio 1916.

Fu il quartogenito dei cinque figli della famiglia di Antonio Menguzzo e Amalia Menguzzato: dopo Teresa, nata a Castello Tesino nel 1908, seguirono Corinna (1909), Amelio (1911), Fiore (1916), tutti nati a San Benedetto a Settimo, ed infine Mina (1923), nata invece a Pisa, dove nel frattempo la famiglia di Antonio Menguzzo si era spostata a seguito dell’attività di arrotino che lo aveva portato ad aprire una bottega di affilatura degli strumenti chirurgici dell’ospedale Santa Chiara di Pisa.

Fiore Menguzzo dopo le elementari entrò nel seminario di S. Caterina e a 24 anni, il 23 giugno 1940, fu ordinato sacerdote.

Alla fine del 1941 sarà inviato come curato della chiesa di S. Rocco di Mulina di Stazzema, allora curazia della Parrocchia di S. Maria Assunta di Stazzema.

Nell’aprile del 1943, per esigenze belliche non più prorogabili dopo le cinque esenzioni usufruite, Don Menguzzo fu inviato come tenente cappellano in Albania, presso l’ospedale da campo n. 425 della Divisione Arezzo.

L’8 settembre 1943 fu fatto prigioniero dai tedeschi e deportato in Germania, dove contrarrà una malattia, si presume polmonare.

A causa delle precarie condizioni di salute fu fatto rimpatriare nell’aprile del 1944 e riprenderà, a fine maggio, il suo ministero nella chiesa di Mulina.

A seguito dei devastanti bombardamenti alleati sulla città di Pisa, i famigliari di Don Menguzzo nel giugno 1944 sfollarono nella canonica di Mulina.

I mesi di giugno e luglio furono molto intensi di eventi a seguito dell’intensificarsi delle azioni partigiane, dei rastrellamenti nazifascisti, dei bombardamenti della Versilia e dei conseguenti sfollamenti degli abitanti della piana versiliese.

Don Fiore Menguzzo si adopererà per trovare sistemazione agli sfollati ma terrà anche contatti stretti con la Resistenza.

Precise testimonianze mettono in rilievo questo aspetto, tanto che resta ancora più inspiegabile l’oblio di 47 anni fatto calare sulla sua vicenda e su quella dei suoi famigliari, i primi martiri del 12 agosto 1944.

Lunedì 31 luglio 1944, giorno dell’intimazione dello sfollamento alle frazioni di Mulina, Pomezzana e Farnocchia, Don Menguzzo si adopera a prestare le prime cure ai cinque militari tedeschi feriti a seguito dell’imboscata partigiana tesa al plotone di 12 o 13 uomini che rientrava al reparto dopo essere andati a Farnocchia ad intimare lo sfollamento. Tre tedeschi furono uccisi.

Per le cure prestate ai feriti, un ufficiale tedesco, che nel frattempo era intervenuto a coordinare il recupero dei morti, concederà a Don Fiore e ai suoi famigliari una proroga per restare nella canonica vietando, però, di suonare le campane.

Nei giorni successivi Don Menguzzo salirà a Farnocchia ed incontrerà degli uomini, presumibilmente partigiani.

Da quel giorno, a causa di una spiata, il sacerdote iniziò ad essere sospettato di stringere dei rapporti con i partigiani e fu oggetto di una delazione con cui lo si accusava di nascondere armi nella canonica. Questo fatto sarà denunciato dal fratello Amelio nell’immediato dopoguerra presso un ufficio di pubblica sicurezza di Pisa.

La mattina del 12 agosto la canonica di Mulina fu circondata da un reparto di SS, ma quasi sicuramente c’erano anche dei collaborazionisti repubblichini, così come molti superstiti di Sant’Anna hanno da sempre denunciato.

Poco dopo iniziò il massacro dei 5 famigliari che furono trovati nella canonica, che, a fine sterminio, fu data alle fiamme. La madre Amalia con il figlio Amelio evitarono la strage perché due giorni prima erano andati a Pescaglia in visita alla secondogenita Corinna.

Don Fiore Menguzzo invece fu ucciso lungo la mulattiera di Farnocchia, a circa 400/500 metri di distanza dalla canonica. Alcune testimonianze riportano che tentò la fuga, altre che fu fatto assistere al massacro dei famigliari per strappargli informazioni sui partigiani. Il corpo restò alcuni giorni abbandonato sulla mulattiera. La condizione sanitaria che si determinò rese impossibile la rimozione della salma. A causa dell’avanzata decomposizione per le lacerazioni inferte dalle pallottole e da un pugnale ( o baionetta) conficcatagli nelle spalle, ma soprattutto per il sole battente e i morsi inferti nelle carni dagli animali notturni fu bruciato sul posto da due abitanti, che cosparsero il corpo con nafta e olio

Nei giorni successivi la canonica distrutta fu luogo di un atto di sciacallaggio. Furono rubati gli arredi sacri delle chiese di Mulina e dell’Ospedale di Pietrasanta nonché oro e denaro di proprietà della famiglia Menguzzo che in previsione dello sfollamento erano stati nascosti in una buca scavata in un vano a pianoterra della canonica.

Nell’ottobre 1944 il fratello del prete, Amelio, riuscì a recuperare fra le macerie della canonica i pochi resti dei corpi famigliari lasciati dalla combustione. Poco e nulla fu trovato del cadavere bruciato di Don Menguzzo.

I cari resti furono traslati in un colombario nel cimitero comunale di Pisa che l’anno scorso fu restaurato a spese dell’amministrazione della città in previsione della prima commemorazione che si tenne nel pomeriggio dell’11 agosto 2014. Il colombario è ormai considerato un monumento storico della resistenza, da conservare.

Ritornando alla storia, gli autori dell’atto di sciacallaggio furono individuati e il comandante del gruppo partigiano che operava a Mulina, Alfio Maggi, dopo che nel mese di settembre i tedeschi avevano lasciato la frazione, interrogò uno dei responsabili e lo costrinse a confessare.

A seguito di ciò furono recuperati gli arredi sacri delle chiese ma non l’oro e la notevole somma di denaro appartenente ai Menguzzo. Su tutto ciò è rimasto un impenetrabile mistero. Forse c’è stata una spartizione che nel processo non è stato possibile ad accertare.

Infatti, nel maggio 1949 si terrà a Lucca il processo per il furto di preziosi. I quattro responsabili furono condannati a vari anni di prigione e a pagare una sanzione pecuniaria per il furto di arredi sacri ma non per le altre denunce mosse loro da Amelio Menguzzo, fra le quali anche quella della delazione. Sconteranno pochi mesi di carcere, usufruendo dell’amnistia voluta da Togliatti.

Nel primo dopoguerra le vittime di Mulina erano ricordate con una cerimonia religiosa che si teneva il 12 agosto e che prevedeva una processione fino al luogo dove era stato ucciso don Menguzzo.

Dopo lo spostamento nella parrocchia di Luciana del parroco pro tempore Don Dilvo Martelli, che era subentrato ad un altro Don Martelli, detto Il francese, questa commemorazione religiosa terminò e il crimine e le vittime entrarono nei lunghi decenni dell’oblio, tanto da essere completamente rimossi dalla storia e dalla memoria. Riemergeranno nel 1968 su una lapide commemorativa collocata al monumento ai caduti di Mulina per merito del parroco Don Antimo Rosa e poi ritorneranno di nuovo nella dimenticanza.

Dal 1991 è iniziato il recupero della memoria e della storia della strage di Mulina di Stazzema, il primo episodio di omicidio plurimo del 12 agosto 1944.

Dopo 8 anni di impegno ricostruttivo avviene il riconoscimento del valore del sacerdote Don Fiore Menguzzo: il 15 novembre 1999, su decreto del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, gli sarà conferita alla memoria la Medaglia d’Oro al Merito Civile. L’onorificenza sarà consegnata l’8 luglio 2000 nelle mani della nipote Maria Augusta Baldassari, figlia della sorella Corinna Menguzzo in Baldassari. Per onorarlo, unitamente ai famigliari e alle altre vittime del paese uccise in quei giorni, sono stati realizzati due monumenti e poste due lapidi commemorative: quella del Cinquantenario della strage e quella dell’intitolazione alle vittime di Mulina della Scuola materna della frazione.

Per una più esaustiva conoscenza della vicenda della famiglia Menguzzo, si può consultare il libro All’alba di Sant’Anna. Il 12 agosto 1944 di don Fiore Menguzzo e della sua famiglia, edito Il Margine, Trento, agosto 2014. Con il libro è stata raccolta una storia che inizia dai primi anni del ‘900 e arriva ai giorni nostri, precisamente all’11 agosto 2013, quando a Mulina di Stazzema è stato firmato il Patto di Amicizia sulla valorizzazione della memoria di Don Fiore Menguzzo da tutti i comuni che sono stati interessati dalla vicenda terrena e resistenziale della Famiglia Menguzzo: sono i comuni di Stazzema, Castello Tesino, Domodossola, Pisa, Cascina e Pescaglia.

Restano ancora due vuoti di memoria su questa luminosa vicenda della Resistenza Italiana:

il primo, nonostante i molti tentativi intrapresi a riguardo, è quello di arrivare a individuare il campo nazista in cui fu internato;

il secondo è di rintracciare qualche parente del ramo Colombini. Durante questa ultraventennale ricostruzione ancora non ci siamo riusciti.

Eppure questo storico monumento funebre porta scolpito il dolore che accomuna i Colombini ai Menguzzo, ai Menguzzato, ai Sirocchi e ai Baldassari, alla memoria delle comunità di Castello Tesino, Cascina, Pisa , Domodossola e Pescaglia e a quella di migliaia di famiglie e di città italiane e europee.

Memoria comune che in Stazzema si riconosce nel Parco nazionale della Pace e che , nello specifico, è stata riconosciuta con il Patto di Amicizia stipulato l’11 agosto 2013 per la valorizzazione della memoria di questo luminoso esempio di sacrificio che la Famiglia di don Fiore Menguzzo ha versato per la Libertà e la Democrazia.DSCN1721

Valori che la Resistenza italiana e la Liberazione dal nazifascismo ci riconsegnarono settanta anni fa. Dono di cui la memoria di ieri, di oggi e di domani deve farsi portatrice e custode, poiché non c’è assolutamente nulla di scontato che di questo supremo dono possiamo continuare ad usufruirne. La barbarie della bestia umana è assai più vicina allorquando l’avvertiamo lontana e irripetibile.

Giuseppe Vezzoni

Cimitero suburbano della Città di Pisa, addì 11 agosto 2015

Seravezza, domani nuovo appuntamento dell’Aperitivo Mediceo dedicato ai sapori piccanti: aglio e peperoncinifabrizio diolaiuti

Da Fabrizio Lucarini addetto stampa Fondazione Terre Medicee, addì 11.8.2015

Seravezza_Aglio, olio, peperoncino e sigari. Sono questi i protagonisti dell’Aperitivo Mediceo, appuntamento ormai consolidato dell’estate versiliese ideato e condotto da Fabrizio Diolaiuti con piatti tipici cucinati da grandi chef e degustazioni gratuite, in programma domani mercoledì 12 agosto alle ore 18.30 nel giardino del Palazzo Mediceo di Seravezza in Versilia (Lu), Tra le curiosità un pezzo raro come il “Pigmento del Deserto” l’incredibile pianta ritrovata da Massimo Biagi, il più grande collezionista al mondo di peperoncini. Le storie di stregoneria legate all’aglio, l’ingresso del peperoncino in Europa con la messa al bando da parte della Chiesa, gli usi sacri dell’olio e mille altre storie legate a questi tre straordinari alimenti, saranno raccontante da naturopata Marco Pardini. Di olio, inteso come prodotto alimentare, e quest’anno non dovrebbe essere una brutta annata, ne parleranno Gabriele Ghirlanda, ideatore ed organizzatore di “Enolia”, Cristina Pellizzari, presidente associazione olivo Quercetano e titolare ristorante “Antico Uliveto” e Marco Leverone Frantoio di Massarosa. Della corretta coltivazione del peperoncino dirà tutto Marco Carmazzi Azienda Agricola Carmazzi. Dell’uso dell’aglio in cucina parlerà Riccardo Santini del ristorante “L’Arcano del Mare” di Lido di Camaiore. Al termine un grande assaggio di salse piccanti, oli e bruschette. Le salse piccanti saranno preparate da Massimo Biagi. Si potrà degustare la “Salsa dell’Amore” fatta con il peperoncino Aji Amarillo, feta greca e latte. Da questa salsa poco piccante si passerà alla “Salsa Del Diavolo” ed infine alla piccantissima “Salsa dello Stregone”. Il pane per la degustazione, come sempre gratuita, sarà fornito dal panificio Folini di Azzano, piccolo paese del comune di Seravezza. Per quanto riguarda l’olio si potrà assaggiare quello della “Fattoria Ceragioli” di Santa Maria Albiano, anche questo un piccolo paese del comune di Camaiore. I sigari saranno raccontati ed illustrati dall’esperto Terry Nesti e al termine dell’incontro i maggiorenni potranno degustare particolari tipi di sigari Toscani. E non finisce qui, Roberto Ceccatelli, presidente fiduciario Accademia Italiana del Peperoncino, delegazione Viareggio Versilia, illustrerà le nuove iniziative dell’accademia. Il tutto condito dalla musica di Dino Mancino. In caso di maltempo l’incontro si terrà alle Scuderie Granducali (davanti al Palazzo). L’Aperitivo Mediceo rappresenta anche l’occasione per visitare la grande mostra “Mario Puccini. La passione del colore da Fattori al Novecento”, esposta nelle sale del Palazzo Mediceo dalle 17 alle 23. Per essere sempre aggiornati sui nostri eventi, vi invitiamo ad iscrivervi alla newsletter: http://www.terremedicee.it Per informazioni 0584 757443 oppure 0584 982279 oppure 348 3318870

Seravezza, 11 agosto 2015

MARTEDI’ 11 AGOSTO 2015

Domani a Mulina di Stazzema celebra la XXV commemorazione del 71° anniversario dell’eccidio dei Martiri di Mulina e Don Fiore Menguzzo

Martedì 11 Agosto 2015DSCN1635

Sarà presente il Vice Ministro a Trasporti e Infrastrutture Riccardo NenciniDSCN1646

Da Museo della Resistenza, addì 10.8.2015DSCN1660DSCN1687

Mulina di Stazzema- il vecchio crocifisso posto nel 1977 dai familiari di don fiore menguzzo nel luogo in cui venne ucciso dalla barbarie nazista, sopra la chiesa di mulina, è stato danneggiato dalla caduta di un albero a causa dall’uragano che si è abbattuto lo scorso 5 marzo sulla versilia. Nel giorno in cui si ricorda il 71° anniversario dell’eccidio di Mulina di Stazzema, in cui Don Fiore fu ucciso insieme ai suoi familiari, sarà inaugurata un nuovo crocifisso, collocato nel medesimo luogo ad imperitura memoria. L’opera, in bronzo, è stata realizzata da Matteo Castagnini, trentenne artista di Pietrasanta ed è stata donata dalla Fonderia Mariani di Pietrasanta. La vecchia croce di ghisa, danneggiata dall’albero, è stata recuperata per il grande valore morale ed affettivo; è stata saldata da Alessandro Bresciani, artigiano pietrasantino che ha prestato la sua opera a titolo gratuito, ed è stata collocata nella chiesa di Mulina di Stazzema.DSCN1604

La cerimonia a Mulina di martedì 11 agosto si svolgerà come di consueto nel Parco della Rimembranza nei pressi della Chiesa di San Rocco e si aprirà con l’arrivo della Marcia Marzabotto – Sant’Anna di Stazzema. Alle ore 10:00 saranno celebrate le Onoranze ai Caduti di Mulina, Don Fiore Menguzzo, Medaglia d’Oro al Merito Civile, e famiglia con la deposizione di una corona di alloro. A seguire, l’ Arcivescovo di Pisa, Giovanni Paolo Benotto officerà la santa messa dopo la quale ci sarà un’esibizione con viola da parte di Duccio Beluffi, primo violini della Scala di Milano. Alle 10:45 porterà i saluti il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, quindi l’orazione ufficiale in ricordo di Don Fiore Menguzzo e dei Martiri delle Mulina da parte del Vice Ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture Riccardo Nencini. Alle ore 11:30 è prevista l’inaugurazione del crocifisso in bronzo in ricordo di Don Fiore Menguzzo, realizzato dall’artista versiliese Matteo Castagnini e donato dalla Fonderia Mariani di Pietrasanta.

Nella chiesa di Mulina sono si trovano esposti i disegni provenienti da Mongolia, Francia, Guinea Bissau e Thailandia nell’ambito della mostra “Colori per la Pace”; nei giorni scorsi il Console Onorario della Mongolia, Piero Bardazzi, ha visitato la mostra insieme al Vicesindaco di Stazzema Egidio Pelagatti.

Martedì 11 agosto, prima della cerimonia di Mulina, sarà ricordata un’altra importante figura del Clero veriliese, martire durante la Seconda Guerra Mondiale, con un grandissimo sacrificio di vite: Don Innocenzo Lazzeri, ucciso a Sant’Anna di Stazzema il 12 agosto 1944, Medaglia d’Oro al Valor Civile. Don Innocenzo Lazzeri sarà ricordato ed onorato a Pontestazzemese con la cerimonia che inizierà alle ore 9:30 con la deposizione di una corona di alloro alla targa in ricordo della Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Versilia e ai Caduti di tutti Ie Guerre; a seguire la deposizione di una corona di alloro al busto di Don Innocenzo Lazzeri.

La giornata dell’11 agosto si concluderà con la Fiaccolata silenziosa a sant’Anna di Stazzema, con partenza dalla Piazza della Chiesa, attraverso Ia via Crucis, e arrivo al Monumento Ossario.

In allegato: l’immagine del crocifisso realizzato da Matteo Castagnini; l’immagine della visita del Console Onorario della Mongolia, Piero Bardazzi, insieme al Vicesindaco di Stazzema Egidio Pelagatti in visita alla mostra dei disegni dei bambini nella chiesa di Mulina.

Programma martedi’ 11 agosto 2015

Pontestazzemese

Ricordo di don Innocenzo Lazzeri, Medaglia d’oro al Valor Civile

Ore 9:30 Deposizione Corona di Alloro alla Targa in ricordo della Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Versilia e ai Caduti di tutti Ie Guerre

Ore 9:35 Deposizione Corona di Alloro al busto di Don Innocenzo Lazzeri, Medaglia d’Oro al Valor Civile Mulina di Stazzema

71° anniversario eccidio Mulina di Stazzema- Mulina di Stazzema – Parco della Rimembranza / Chiesa di San Rocco

Arrivo della Marcia Marzabotto – Sant’Anna di Stazzema

ore 10:00 Onoranze ai Caduti di Mulina Don Fiore Menguzzo, Medaglia d’Oro al Merito Civile, e famiglia – Deposizione di una Corona di Alloro

ore 10:10 Celebrazione della Santa Messa da parte di S.E. Arcivescovo di Pisa, Giovanni Paolo Benotto

ore 10:45 Saluto del Sindaco di Stazzema, Dott. Maurizio Verona

ore 10:55 Orazione Ufficiale in ricordo di Don Fiore Menguzzo e dei Martiri delle Mulina del Vice Ministro Riccardo Nencini

Ore 11:30 Inaugurazione crocifisso in bronzo in ricordo di Don Fiore Menguzzo realizzato dall’artista versiliese Matteo Castagnini e donato dalla Fonderia Mariani di Pietrasanta Sant’Anna di Stazzema

ore 21:00 Fiaccolata silenziosa dalla Piazza della Chiesa, attraverso la via Crucis, con arrivo al Monumento Ossario

Seconda commemorazione di Don Fiore Menguzzo

Pisa_ Don Fiore Menguzzo e i suoi familiari (sepolti nella Cappella San Giovanni del Cimitero Suburbano di Pisa), trucidati a Mulina di Stazzema dalle SS tedesche, furono i primi martiri delle centinaia che il sabato mattina del 12 agosto 1944 composero il sacrificio immane di quella che in tutta Italia è conosciuta come la strage di Sant’Anna di Stazzema.

Nel 71° Anniversario di quella strage il Comune di Pisa (sottoscrittore nella memoria di Don Fiore Menguzzo di un Patto di Amicizia con i Comuni di Stazzema, Cascina, Castello Tesino, Domodossola e Pescaglia) e l’Associazione Culturale IL MOSAICO ricordano il sacerdote ucciso con la celebrazione della Santa Messa nella Cappella dove riposano i suoi resti mortali.

Durante la cerimonia, presterà il servizio musicale la Filarmonica Sangiulianese.
Programma

11 Agosto 2015, ore 17.15

Pisa, Cimitero Suburbano, Cappella San Giovanni

Ore 17.15 – Afflusso Autorità e invitati, posizionamento dei labari dei Comuni e delle Associazioni combattentistiche e partigiane

Ore 17.30 – Introduzione del Presidente de Il Mosaico Riccardo Buscemi Saluto del Sindaco di Pisa Marco Filippeschi- Saluto del Presidente del Consiglio Comunale di Pisa Ranieri Del Torto

Ore 17.45 – Omaggio floreale alla tomba di Don Fiore Menguzzo e dei suoi familiari

Ore 17.50 – Ricordo di Don Fiore Menguzzo da parte di Giuseppe Vezzoni

Ore 18.00 – Santa Messa di suffragio celebrata da Monsignor Giuliano Catarsi Cancelliere Arcivescovile

Gli amici di Castello Tesino saranno a Mulina per la XXV Commemorazione del 71° anniversario della strage di Mulina

Da Graziella Menato, addì 10.8.2015

Buongiorno Giuseppe, nel leggere in Libera Cronaca il ricordo dell’eccidio di Sant’Anna e il martirio di don Fiore Menguzzo e della sua famiglia, originaria del mio Tesino, non manco ogni volta di ripensare alla fatalità di un incontro epistolare, cinque anni fa, tra un caparbio scrittore toscano e me, la casualità di una richiesta passata troppe volte inosservata che finisce tra le mie mani e crea sottili legami di storia recuperata, che genera contatti e alimenta sentimenti di stima.

Stima che rimane e rinnova un grazie, per quel che serve, a te che mantieni vivo ed alimenti il ricordo di don Fiore.

Martedì conto di essere con voi nella chiesa di San Rocco, condividere con la comunità stazzemese la tragica storia di don Fiore e della sua famiglia, respirare la cordialità toscana e rivedere cari amici.

MERCOLEDI’ 12 AGOST0 2015

Dopodomani 71° Anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema

Mercoledì 12 Agosto 2015

Una settimana di manifestazioni e celebrazioni nei borghi dello stazzemese per trasmettere i valori di pace

DaMuseo della Resistenza, addì 10.8.2015

Sant’Anna di Stazzema- Si apre una settimana densa di appuntamenti nel comune di stazzema, medaglia d’oro al valor militare, che coinvolgeranno sant’anna di stazzema , le mulina e tutti i borghi del territorio comunale. Un programma intenso che ha al centro la mission del Parco Nazionale della Pace: lavorare costantemente con le giovani generazioni per trasmettere la memoria della strage e diffondere i valori di pace. “Ci siamo aperti al mondo”- dice il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona- “attraverso un lavoro a livello internazionale che ha consentito di diffondere la conoscenza dei tragici avvenimenti del 12 agosto 1944, le memorie dei superstiti e dei familiari delle vittime. Nella strage di Sant’Anna furono uccisi 560 innocenti: fu una strage contro i civili ed oggi assurge a simbolo di tutte le stragi con la finalità di sensibilizzare l’opinione pubblica e trasmettere i valori di pace, con la consapevolezza della nostra storia. Il 71° dell’eccidio di Sant’Anna coincide con il 20° anniversario della strage di Srebrenica, il 70° dal lancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki, il 100° del Genocidio Armeno: stragi portate dalle tragedie della guerra, che hanno colpito civili innocenti; è in questa prospettiva che dobbiamo operare.

Un lavoro che rivolgiamo con sempre maggior impegno verso le giovani generazioni: tocca a tutti noi trasmettere questo testimone. Per la prima volta tutto il territorio dello stazzemese sarà coinvolto nelle celebrazioni insieme a Sant’Anna e Mulina e per rendere tangibile la dimensione internazionale del Parco della Pace, il 12 agosto saranno presenti a Sant’Anna l’Ambasciatore della Repubblica di Armenia, Sargis Ghazaryan, con cui renderemo omaggio al centenario del Genocidio Armeno, ricordato anche da Sua Santità Papa Francesco che ebbi l’onore di incontrare lo scorso 1 aprile; il Sindaco di Moers (Germania), Christoph Fleischhauer, per sottolineare i tanti progetti che da anni stiamo portando avanti con istituzioni della sua città, rivolti ai giovani”. Insieme a loro, il Sindaco Maurizio Verona, il Presidente del Consiglio della Regione Toscana Eugenio Giani e il Presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, Enrico Pieri renderanno omaggio alle vittime della strage. La dimensione internazionale delle celebrazioni è tangibile con la mostra di disegni “I COLORI DELLA PACE” con esposizione delle opere realizzate da bambini di tutto il mondo (provenienti da più di 50 paesi) che si svolgerà dall’8 al 14 agosto a di Volegno, Mulina, Farnocchia, Pomezzana, Stazzema, Retignano, Levigliani, Terrinca, Ami e Sant’Anna di Stazzema. “A Retignano ci saranno i disegni dei bambini armeni”- aggiunge Verona-“e l’Ambasciatore si recherà in visita per ammirarli”. Il 12 agosto sarà l’occasione per sancire il Patto di Amicizia con il Comune di Pescia. “Stazzema e Pesacia si impegnano per creare una rete di municipalità che intendano lavorare per tenere viva la memoria storica e guardare al futuro”- commenta il Sindaco Verona. “Il Comune di Pescia sarà rappresentato dal sindaco, Oreste Giurlani, e donerà i fiori per la Cappellina Anna Pardini, recentemente ristrutturata con un fondo messo a disposizione dai Governi italiano e tedesco”.

Programma completo

12 agosto 2015 – 71° Anniversario della Strage di Sant’Anna di Stazzema- Mercoledi 12 agosto 2015 Sant’anna di Stazzema 71° Anniversario della Strage di Sant’Anna

Piazza della Chiesa

ore 9:00 Ritrovo autorità e delegazioni a Sant’Anna di Stazzema

ore 9:05 Deposizione di una corona di fiori presso la Cappella in Piazza Anna Pardini e sottoscrizione Patto di Amicizia con il Comune di Pescia

ore 9:15 Deposizione da parte dei Sindaci della Versilia di una corona di fiori al Cippo che ricorda i caduti di tutte le stragi della Seconda Guerra Mondiale

ore 9:30 Celebrazione della S. Messa sul sagrato della chiesa, officiata dall’Arcivescovo di Pisa S.E. Giovanni Paolo Benotto

ore 10:15 Composizione del Corteo e salita al Monumento Ossario

Monumento Ossario- Col di Cava

ore 10:45 Deposizione Corona di alloro da parte delle autorità

ore 10:50 Saluto del Sindaco di Stazzema e Presidente del Comitato Onoranze ai Martiri di Sant’Anna, Maurizio Verona

Saluto del Presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, Enrico Pieri

Saluto del Sindaco di Moers (Germania), Christoph Fleischhauer

Orazione Ufficiale dell’Ambasciatore della Repubblica di Armenia, Sargis Ghazaryan

Fabbrica dei Diritti

ore 12:15 Inaugurazione della Mostra Internazionale di disegni “I Colori per la pace” in collaborazione con Associazione “Colori per la Pace”

Mercoledì 19 Agosto Bardine San Terenzo (MS)

ore 7:30 Cimitero di Pietrasanta, S. Messa. A seguire partenza per Bardine San Terenzo (MS), Comune di Fivizzano.

Nell’eccidio di Bardine persero la vita anche persone rastrellate fra Sant’Anna e Valdicastello il 12 agosto 1944

Stamani incidente sulla salita del Gatto, a 100 metri dal bivio di IaccoDSCN1607

Da Giuseppe Vezzoni,addì 10.8.2015

Stazzema_ Verso le 11 di stamani un singolare incidente è avvenuto lungo la salita del Gatto, a pochi metri dal bivio di Iacco. Due auto si sono scontrate frontalmente.L’incidente ha coinvolto tre residenti di Stazzema. Sono intervenute due ambulanze per trasportarre due feriti all’ospedale. La dinamica dello scontro, che poteva avere anche conseguenze molto severe, pare che sia stata innescata da un grosso insetto che è entrato dal finestrino dell’auto ed ha punto il guidatore facendogli perdere il controlo del mezzo. Dopo i controlli medici al Pronto Soccorso del Versilia i due incidentati, uno con ferite ad un braccio, l’altra,la sorella, con alcune costole incrinate, entro sera potrebbero rientare a casa. Alla fine una gran paura per cosa poteva capitare di irreparabile, le auto in carrozzeria e una lunga fila di mezzi che si è formata nei due sensi di marcia. In attesa dei rilievi e del carroattrezzi per rimuovere le due auto, tuttavia,verso mezzogiorno, il traffico a senso unico alternato ha smaltito le due code.

Altri Eventi

Martedì 11 agosto 2015

I martedì dell’Arte e del Pensiero Dalle 19,30 alle 20,30. Ingresso libero.Il critico d'arte e giornalista Lodovico Gierut e lo scultore Marzio Cialdi (foto G. Mozzi 2015)

Intervengono: Lodovico Gierut: “Sant’Anna di Stazzema 12 agosto 1944. Le lettere di Pietro Annigoni, Fidia Arata, Raffaello Bertoli, Manlio Cancogni, Bettino Craxi, Franco Miozzo, da Una strage nel tempo”. Marzio Cialdi: “Vuoti dentro. Arte come messaggio”.Massimiliano Baroni: “Oscuri dì, Josef Katazovic. Romanzo”. Alessandro Raspante e Valentina Paoli: “L’importanza della prevenzione cardiaca e la rianimazione cardiopolmonare”. Maria Rita Vita: “Mio marito ed io abbiamo adottato, anni fa, un figlio: ora lui mi chiede chi…”.

Gli incontri, ideati da Lodovico Gierut, sono curati settimanalmente da Andrea Brandi, Luca Cavana e da Lodovico Gierut. Artisti, poeti e scrittori, medici, fotografi, economisti, giornalisti e altri protagonisti parlano della loro attività, conversando con i frequentatori de “La Versiliana”.

Mercoledì 12

Mercoledì 12: Santa Messa presso la Madonna, pranzo al Rifugio. Per prenotazioni: Marco Frati: 334.9889306

Mercoledì 12

Concerto della Filarmonica di Riomagno: presso il Sagrato del Duomo dei Santi Lorenzo e Barbara – Seravezza – ore 21.00

Proseguono

Fino al 2 Novembre: presso Palazzo Mediceo a Seravezza si terrà la mostra “La passione del colore di Mario Puccini da Fattori al Novecento (1869-1920) – La riscoperta di un maestro, la prima grande mostra dedicata al Van Gogh italiano.”Orario: fino al 6 settembre:dal lunedì al venerdì: 17.00-24.00 / sabato e domenica: 10.30-12.30/ 17.00-24.00.

Fino al 30 Agosto: la mostra di Antonio Ciccone in ‘Omaggio a Nerina Simi’ a cura di Tiana Ciccone. Orario: giovedì e domenica: 16.00-19.00. Venerdì e sabato: 16.00-23.00. Dove: al Palazzo della Cultura di Cardoso di Stazzema.

Fino al 30 Agosto: la mostra di Romano Cosci ‘Dove abita la bellezza’ Orario: dal giovedì alla domenica: 16.00-22.00. Ingresso libero. Dove: Casa del Berlingaio, Stazzema.

Lo Studio Simi: A Scala di Stazzema, rimane aperto il Sabato e la Domenica e per Ferragosto Lo Studio Simi, con orario 17 – 20, oppure su appuntamento attraverso la pagina Facebook: Lo Studio Simi. Inaugurato da poco, il recupero dello storico immobile in cui hanno insegnato l’arte del disegno e della pittura Filadelfo e Nera Simi vale una visita a Stazzema capoluogo ed è punto imprescindibile per conoscere quel periodo storico e artistico che va sotto il nome la Rinascenza di Stazzema.

MERCATI:

Lunedì: mercato settimanale. Dove: Seravezza, Centro storico. Orario: 8.00-13.00.

Martedì : mercato Contadino. Dove: Querceta, Piazza Pellegrini. Orario: 8.00-13.00. A cura di CIA e Donne In Campo.

Mercoledì: mercato di Campagna Amica – mercato di prodotti a km zero. Dove:

Pontestazzemese, piazza Europa (comune di Stazzema). Orario: 8.00-13.00.

Giovedì: mercato di Campagna Amica – mercato di prodotti a km zero. Dove: Pozzi

(Seravezza), piazza Fratelli Cervi. Orario: 8.00-13.00.

Sabato: mercato settimanale a Querceta, Piazza Matteotti. Orario: 8.00-13.00

Drammi e Rimembranze, tra storia e narrazioneIMG_0977

Ieri pomeriggio,davanti al bel pubblico che partecipa agli incontri al Caffè La Versilia, si è parlato della Pace declinata, attraverso il disegno, dai bambini del villaggio globale che ormai è diventato il mondo. C’è stata anche l’occasione di parlare della strage di Sant’Anna di Stazema attraverso i libri scritti da Giuseppe Vezzoni. Medesimamente del racconto di Elena Torre, ambientato sulla Via Francigena. Il libro non riguardava la Grande Guerra, come erroneamente avevamo segnalato.

Attenzione:

Come avevamo già preannunciato, oggi e domani, vigilia delle giornate commemorative del 12 agosto 1944 a Mulina e Sant’Anna di Stazzema, non pubblicheremo comunicati politico-amministrativi. Pertanto il comunicato sugli immigrati, pervenutoci dall’Ufficio stampa del Gruppo regionale Frattelli d’Italia, e l’istanza per una richiesta contributo danni a favore della chiesa di Sant’Anna, presentata dal consigliere Lorenzoni, saranno pubblicati mercoledì sera su Libera Cronaca n. 1615 del 12 e 13 agosto.

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