Libera Cronaca da Italia bene comune 1597 del 17, 18 e 19 luglio 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1597 del 17, 18 e 19 luglio 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare.

Blogger Giuseppe Vezzoni

Ultim’ora Libera Cronaca da Lauterbourg 1597 del 19.7.2015

Le baeckoffe d’Alsace alla Petite France di StrasburgoDSCN1170

Da Giuseppe Vezzoni,addì 19.7.2015DSCN1174DSCN1183

Siamo andati a pranzo in un ristorante tipico della Petite France di Strasburgo ed abbiamo gustato la baeckoffe d’Alsace. A Strasburgo oggi c’era il raduno degli scouts europei e gli  artisti di strada tenevano i loro spettacoli in diverse piazze della città.DSCN1209DSCN1214 Quest’anno ricorrono i mille anni della Cattedrale e per tale ricorrenza la bellissima costruzione gotica offre ogni sera, dalle 22 in poi, una illuminazione particolare e vengono  proiettate immagini che ricostruiscono la sua storia. Prima di rientrare in Versilia andremo ad ammirare questa spettacolare  illuminazione.

Lauterbourg: ieri sera si boccheggiava, stamani si vive e si è salutata la pioggiaDSCN1146

Da Giuseppe Vezzoni,addì 19.7.2015

Lauterbourg_ Ieri sera, dopo cena,  Lauterboourg  era praticamente un forno. Non c’era un filo d’aria. Si è dormito a finestre spalancate alla ricerca vana del sollievo che non c’era. Stamani il risveglio ci ha salutati con un’arietta fine e momenti di pioggia. Come fiori restati senza acqua, stamani la pioggia ci ha ridato smalto e vivezza. Verso le 11 partiremo per Strasburgo e andremo a pranzare in un locale tipico, sulle sponde del fiume Ill, affluente del Reno.DSCN1157DSCN1144

A Lauterbourg si sentono suonare le campane spesse volte e l’ora dall’orologio del  campanile è scandita con rintocchi secondo il numero delle ore. Ma la  questione dell’orario viene  ulteriormente particolareggiata in questa maniera: 2 rintocchi per i primi 15 minuti, 2+2  per la mezz’ora, 2+2+2 per i trequarti d’ora

POSTE, BROGI (SEL): “SI PONGA FINE A QUESTO BALLETTO. ROSSI FACCIA VALERE IL PROPRIO PESO NEI CONFRONTI DEL GOVERNO, RENZI DICA QUAL E’ LA SUA POSIZIONE

Da Sel Toscana, addì 17 luglio 2015

Toscana_“Prima Poste Italiane annuncia la chiusura o la riduzione oraria di 101 uffici postali in Toscana, poi sospende il piano di riduzione giusto in tempo per l’avvio della campagna elettorale. Adesso, appena un mese dopo il voto, scopriamo che ci sono ancora 59 uffici da tagliare. E’ tempo di porre fine a questo balletto ai danni dei territori e dei cittadini. Il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, lancia l’idea del boicottaggio. Ma Poste Italiane è un’azienda a totale capitale pubblico e il proprietario di Poste è il Ministero dell’Economia: Renzi ha qualcosa da dire oppure è d’accordo con i tagli? E’ verso il Governo presieduto dal segretario del suo stesso partito che Rossi deve far valere il proprio peso politico per impedire la chiusura degli uffici e non limitarsi ad alzare la voce”.

Lo afferma il coordinatore regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Giuseppe Brogi.

“Il servizio offerto da Poste Italiane è un servizio pubblico essenziale, soprattutto nei territori marginali e per le persone anziane – prosegue – Tuttavia, da alcuni anni, Poste Italiane, che ricordiamo è un’azienda a capitale totalmente pubblico, ha messo al centro del suo servizio i profitti derivanti dall’attività bancaria piuttosto che le l’accessibilità per tutta la popolazione. Oggi presenta un bilancio in attivo: bene, utilizzi questi introiti per garantire la presenza dei piccoli uffici postali nelle zone montane e collinari, quelli dove la posta, come la scuola elementare, la bottega di alimentari sono il fulcro di un paese, l’anima della comunità. Per tutto questo SEL sta conducendo a Roma, dove sono stati da tempo depositati diversi atti parlamenti al riguardo, e nei territori una battaglia nella quale non intendiamo arrenderci”.

Voci di donne a Sant’Anna di Stazzema, nuovo libro sull’eccidio del 12 agosto 1944 di Marco Piccolino

Locandina Presentazioni Voci Farnocchia 2015 a4

Dal Prof. Marco Piccolino,addì 18.7.2015

Vi invio, con preghiera di eventuale diffusione, l’annuncio della presentazione di un nuovo volume da me curato sulla strage di Sant’Anna di Stazzema.
Come è indicato nella locandina in allegato, la presentazione si terrà sabato prossimo, 25 luglio, alle ore 21, in piazza Don Lazzeri a Farnocchia.
Il libro sarà presentato da Ennio Bazzichi.

Durante la presentazione saranno letti brani dei documenti delle tre vere autrici di questo volume, e cioè Maddalena Battistini, Anna Donatini, e Anita Bini, tutte testimoni dei tragici eventi dell’estate del 1944 nella zona di Sant’Anna.Sarà anche letto un racconto inedito di Silvia Franchi, trisnipote di Maddalena Battistini.

Farnocchia è un incantevole borgo delle Apuane meridionali, posto a circa 600 metri di altezza, che si raggiunge prendendo dall’Aurelia (in prossimità di Pietrasanta o Forte dei Marmi)  la strada per Seravezza – Ruosina – Pontestazzemese – Mulina di Stazzema, e infine girando a destra al bivio Pomezzana-Farnocchia.
SE CI SARA’ UN CERTO NUMERO DI PERSONE INTERESSATE IO  SONO DISPONIBILE A FARE DA GUIDA PER UNA VISITA A ALLA LOCALITA’ “LA PORTA” SITUATA A 3,5 KM DA FARNOCCHIA. ALLA PORTA GINO LOMBARDI E PIETRO CONSANI COSTITUIRONO LA PRIMA FORMAZIONE PARTIGIANA DELLA VERSILIA, “I CACCIATORI DELLE APUANE”. E ALLA PORTA ABITO’  PER MOLTI ANNI MADDALENA BATTISTINI, LA CONTADINA ANALFABETA AUTRICE DELLA CANTATA DI SANT’ANNA CHE RAPPRESENTA UNA DELLE TRE PARTI DEL NUOVO VOLUME.
TRA ANDATA E RITORNO E VISITA DEI LUOGHI SONO NECESSARIE CIRCA TRE ORE. NON CI SONO DISLIVELLI NE’ DIFFICOLTA’ (LA STRADA E’ CARROZZABILE E IN PARTE ASFALTATA). CHIUNQUE SIA INTERESSATO A QUESTA POSSIBILITA’ E’ PREGATO DI COMUNICARMELO CON DUE-TRE GIORNI DI ANTICIPO.

Sperando di vedervi sabato 25 vi ringrazio dell’attenzione e vi auguro buona giornata, Marco Piccolino

Qui sotto la descrizione del contenuto del libro tratta dalla quarta di copertina.Piccolino_cover_Voci di donne_print2 DEFINITIVA
Questo libro nasce dal ritrovamento di testi in ampia misura inediti, scritti quasi tutti in stretta prossimità dei tragici eventi che nell’agosto del ‘44 investirono le comunità montane delle Apuane, sui versanti meridionale e settentrionale del Monte Lieto e del Monte Gabberi, testi tutti composti da donne che assistettero da vicino ai massacri di quei giorni, o – in qualche caso – ne furono travolte. il lavoro condotto da Marco Piccolino, Iniziato con lo scopo di portare all’attenzione del pubblico questi testi, è diventato nel tempo anche tentativo di ricostruire con ossessiva precisione la trama di vicende pubbliche e private di quel mondo ormai scomparso, le mille storie di tante vittime i cui destini si incrociarono attorno alla data del 12 agosto 1944, giorno dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. Ogni riferimento nei testi di Maddalena Battistini, Anna Donatini e Anita Bini agli eventi di quel periodo, diventa occasione per una nuova storia da scoprire e far rivivere, attraverso i ricordi dei sopravvissuti e delle loro famiglie, documenti inediti e pubblicazioni di vario genere. Anche le tante immagini di cui questo libro è ricco – molte delle quali mai apparse in volume – divengono stimolo per sviluppare microstorie, a volte intensamente espressive. In questo modo la lunga lista di nomi “anonimi” delle vittime di Sant’Anna e dei borghi vicini, si anima, e si vince così la lotta contro coloro che vollero cancellare quelle esistenze con lucida ferocia, e allo stesso tempo si perpetua l’infamia dei massacratori e anche di chi (uomini e istituzioni, in Germania, ma non solo) mostrò nel dopoguerra (e mostra ancora) una discutibile benevolenza verso gli assassini.

Re: A distanza di 71 anni, testimonianze lasciate ai margini della storia dell’eccidio tornano a essere conosciute e a integrare di particolari e di emozioni la decimazione di un intero paese da parte dei nazifascisti. Un particolare merito per questo recupero di sentimenti lacerati va al prof. Marco Piccolino, ma questo 2015 potrebbe riunire su pubblicazioni diverse la memoria di una madre con quella di un figlio, il quale, senza sapere ciò che gli era stato lasciato scritto, porterà avanti quell’esortazione materna come l’avesse da sempre conosciuta.  Giuseppe Vezzoni,addì 19.7.2015

Vittorio Guidi domani sarà intervistato da Radio 3

Vittorio Guidi, curatore del Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi, sarà intervistato sul MUG nell’ambito della trasmissione radiofonica “RADIO 3 SUITE” di RADIO 3 RAI sui Musei Italiani di lunedì 20 luglio in onda dalle ore 20:15 circa. Per chi volesse riascoltarla, vista l’ora, Radio 3 Suite, www.radio3.rai.it

MUSEO UGO GUIDI – MUG
Via M. Civitali 33

EVENTI IN PROGRAMMA IN ALTA VERSILIA

Lunedì 20 · Pollock e l’action painting: laboratorio artistico per bambini, età 4-11 anni.. Dove: Area Medicea- Scuderie Granducali – ore 17.30-19.15. Costo € 6,00. A cura di Galatea Versilia e Fondazione Terre Medicee. Prenotazione consigliata, cell. 339-8806229 / 349-1803349.

  • Lo sbarco sulla luna: attività ludica per bambini, età 4-11 anni.. Dove: Area MediceaScuderie Granducali – ore21.30. Costo € 6,00. A cura di Galatea Versilia e Fondazione Terre Medicee. Prenotazione consigliata, cell. 339-8806229 / 349-1803349.

A Lauterbourg, da LiliaDSCN4126

Da Giuseppe Vezzoni,addì 18,7.2015,postato 16,45

Viaggio perfetto. Siamo partiti alle 04 di stamani e siamo arrivati a Lauterbourg, fioritissima, alle 15 dopo aver fatto quattro soste, compresa quella per il pranzo, consumato all’altezza di Friburgo. Ovviamente pranzo tedesco ed anche un bicchiere di birra. Abbiamo trovato traffico intenso nell’attraversare Basilea e momenti di coda, ma nulla a che vedere con quella chilometrica,13 km, che hanno dovuto fare gli automobilisti al Gottardo,direzione Italia. Noi siamo passati  senza problemi. A Basilea abbiamo trovato anche un poco di pioggia,il che non ha guastato. A Lauterbourg invece c’è il sole e il caldo, ma non quello infernale di  ieri  e dei giorni passati.  Domani dovrebbe piovere.

NB: Foto di repertorio. Domani invieremo le foto delle fioriere  che abbelliscono la cittadina,

Bankitalia prevede il Pil 2015 a + 0,7%

Da Giuseppe Vezzoni,adddì 17.7.2015

Bankitalia, valutando che i mercati finanziari e valutari stanno sostenendo la ripresa economica per l’intera Eurozona, prevede che il Pil dovrebbe crescere nel secondo trimestre quanto è aumentato nel primo trimestre. La stima che viene fatta nell’ odierno bollettino economico è in leggero rialzo e il dato di previsione del Pil 2015 viene rivisto al + 0,7% , mentre quello 2016 è stato portato al +1,5%.

Non siamo economisti, ma se la crescita del Pil italiano è inferiore a quello della media europea, ciò significa che la forbice della ricchezza tra l’Italia e gli altri paesi si allarga a tutto svantaggio di chi cresce di mento,tanto che il segno + perde molto del suo connotato di crescita.

Firmato l’accordo sul Bilancio Sociale tra le organizzazioni sindacali e l’Amministrazione Comunale di Stazzema

L’Amministrazione: “Un accordo a tutela dei cittadini in un momento difficile per la situazione economica”.

Le organizzazioni sindacali: “Mantenuta ed in alcuni settori aumentata la spesa sociale con una politica tariffaria attenta alle difficoltà delle fasce più deboli”

Da Michele Morabito,funzionario comune di Stazzema,addì 17.7.2015

Stazzema_ E’ stato firmato questa mattina presso la sede del Municipio del Comune di Stazzema, l’accordo tra le organizzazioni sindacali (CGIL CISL UIL  SPI CGIL FNPCISL UILP) e l’Amministrazione Comunale di Stazzema sul bilancio.

L’accordo è stato sottoscritto dall’assessore al Bilancio e alla Pubblica Istruzione Marco Viviani e dal Segretario Generale dell’Ente dott. Luca Canessa in vista della imminente approvazione del Bilancio di previsione per l’anno 2015.

Soddisfazione ha espresso l’assessore Marco Viviani, commentando positivamente l’accordo raggiunto con le Sigle Sindacali:

Abbiamo svolto una azione complessiva di mantenimento delle voci di bilancio che riguardano i principali servizi sociali, scegliendo di confermarli tutti, a partire dall’asilo nido, all’assistenza agli anziani ed ai servizi alla persona. Sono state lievemente ritoccate le tariffe per i servizi a domanda individuale per i quali ci incontreremo di nuovo con i Sindacati per valutare l’impatto del nuovo Isee sulle famiglie, rivedendo comunque già in questa fase le fasce di esenzione e agevolazione. Abbiamo difeso tutti i servizi per gli anziani in un momento di particolare delicatezza di tagli e i servizi per gli indigenti. Difendiamo questo metodo di collaborazione tra organizzazioni Sindacali e Enti Locali particolarmente in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando. Abbiamo lavorato prosegue Viviani per far sì che ad usufruire di agevolazioni e benefici fiscali siano i cittadini che veramente ne hanno bisogno, rivedendo il metodo di pagamento dei servizi a domanda individuale come Mensa e trasporto per avere un maggior controllo. Siamo certi di dare una svolta importante con la riorganizzazione dell’ufficio tributi che partirà a breve e consentirà di instaurare un rapporto di vera collaborazione tra Comune e Cittadini”.

Soddisfazione per l’accordo è stato espresso anche dalle Organizzazioni Sindacali presenti, rappresentate da Massimiliano Bindocci e Pierluigi Brogi (CGIL e SPI CGIL), Massimo Bani e Attilio Puppo per la CISL, Giancarlo Lippi e Antonio Malacarne per la UIL:

La soddisfazione è quella di veder confermati tutti i servizi sociali, dal nido alla assistenza agli anziani, ai servizi socio sanitari senza tagli alla spesa. Viene mantenuta la quota di esenzione a 15.000 per l’applicazione dell’addizionale Irpef che è senz’altro uno dei dati più favorevoli per i cittadini in Versilia. Subisce un piccolo aggiustamento la Tasi il cui aumento va però a coprire la spesa sociale e quindi, torna in servizi al cittadino. Ci piace sottolineare l’impegno in materia di legalità ed anticorruzione da parte del Comune di Stazzema che ha una soglia alta di attenzione su tutti gli appalti e i contratti a tutela dei lavoratori. Apprezziamo la disponibilità del Comune di Stazzema a incontrarci di nuovo all’inizio del prossimo anno scolastico per valutare l’impatto del nuovo Isee sulle tariffe scolastiche e la disponibilità a tutelare quelle fasce di reddito che con il nuovo indicatore rischiano di subire significativi aumenti. Complessivamente, esprimiamo un giudizio positivo sull’impianto della spesa sociale del Comune di Stazzema”.

Difendiamo il reparto oncologico in Garfagnana

Donzelli e Staccioli (FdI) “Giù le mani dal reparto oncologico in Garfagnana”

Presentata interrogazione in Regione dopo l’allarme su Facebook del Sindaco di Vagli, Mario Puglia.

Da Donzelli e Staccioli (Fdi),addì 17.7.2015

Garfagnana_ “Dopo le voci preoccupate raccolte sul territorio e l’allarme lanciato su Facebook dal Sindaco di Vagli di Sotto, Mario Puglia, con Fratelli d’Italia abbiamo presentato una interrogazione urgente in Regione per chiedere notizie certe sul destino dei malati oncologici della Garfagnana.” Annunciano Giovanni Donzelli consigliere regionale di FdI e Marina Staccioli portavoce provinciale del movimento di Giorgia Meloni dopo che sul popolare social network il Sindaco Puglia aveva scritto in un lungo post “In questo momento stanno portando via tutto da Dh Oncologico di Castelnuovo Garfagnana. Gli utenti malati di tumore dove andranno a fare le terapie?”.

“Da tempo vigilavamo perché temevamo che accorpassero i reparti di Barga e di Castelnuovo – concludono i meloniani Donzelli e Staccioli- Oggi, però, pare addirittura che vogliano chiudere tutti e due. Sarebbe folle costringere tutti i malati ad arrivare fino a Lucca, sarebbero moltiplicati disagi e costi”

Romano Cosci alla Casa del Berlingaio, domani inaugurazione della mostra

Dott. Michele Morabito, Responsabile Area della Cultura e della Pace Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema,addì 17.7.2015

Stazzema_ Sabato 18 alle ore 18,00 verrà inaugurata presso la Casa del Berlingaio a Stazzema la mostra organizzata dalla omonima associazione e patrocinata dal Comune di Stazzema dedicata a Romano Cosci. Una collaborazione che ormai si sta consolidando lungo la direttrice comune della valorizzazione della grande tradizione artistica del territorio di Stazzema che vuole tornare ad avere un ruolo nel dibattito culturale che gli è appartenuto in passato e che ha lasciato dei segni tangibili nei toponimi, in tante e tante opere d’arte, nelle conversazioni artistiche che sarebbe interessante conoscere tra i vari Filadelfo Simi, Pietro Annigoni, Pea e i mille altri artisti che si nutrirono della bellezza di questi luoghi e la riportarono nella loro arte. Alla scuola fiorentina di Pietro Annigoni si è formato Romano Cosci, a cui è dedicata la personale stazzemese con 40 pezzi alcuni dei quali inediti provenienti dalla collezione di famiglia e di alcuni privati.

In Versilia siamo spesso vittima di un sentimento di ammirazione verso le cose che vengono da fuori”, commentano il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona e l’assessore alle politiche culturali Serena Vincenti, “senza spesso apprezzare il fatto che artisti del calibro di Filadelfo Simi o Romano Cosci siano nati ed abbiano scelto questi luoghi per la loro attività. Qua vi è da secoli un richiamo per giovani emergenti che vogliono confrontarsi con un sistema artistico, un sistema di saperi e di esperienze uniche, un ambiente irripetibile come quello della Versilia. Diamo il via a questo appuntamento di Aperitivi sotto il Forato come un esperimento per quest’anno che struttureremo nel futuro. La cultura richiama la cultura e su di essa vogliamo investire per far crescere il territorio”.

Enzo Iacchetti protagonista a Stazzema nell’ambito del Festival Giorgio Gaber martedì 21 luglio , ore 21,15

Dott. Michele Morabito, Responsabile Area della Cultura e della Pace Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema,addì 17.7.2015

Stazzema_Il Festival dedicato a Giorgio Gaber giunge anche a Stazzema con l’incontro che si svolgerà martedì 21 luglio alle ore 21,15 nello spazio del Saldone adiacente la Pieve di Santa Maria Assunta nel Paese capoluogo di Stazzema con la presenza di Enzo Iacchetti. La manifestazione quest’anno tocca diversi comuni della Toscana da Firenze alla costa livornese ed anche i comuni dell’entroterra e ovviamente Camaiore dove l’artista milanese si era ritirato per scrivere e comporre. Partecipano al Festival i più importanti artisti italiani che accettano generosamente di confrontarsi con la musica e la prosa di Gaber e Luporini. Ciascuno di loro rappresenta un importante punto di riferimento per un pubblico molto vasto e diversificato e proprio grazie alla loro popolarità contribuiscono a divulgare un repertorio che loro stessi considerano di elevato livello artistico e culturale. A Stazzema Enzo Iacchetti, popolare volto televisivo e per anni presentatore del Festival del Teatro Canzone nello spazio della Cittadella del Carnevale di Viareggio, amico di Giorgio Gaber, si confronterà con il Presidente della Fondazione Giorgio Gaber, Paolo Dal Bon, per parlare dell’artista milanese scomparso nel 2003 a Montemagno di Camaiore, attraverso filmati e documentari che saranno proiettati e racconteranno la storia di un genere il Teatro Canzone, unico nel suo genere, che ha raccontato un’epoca con la musica, le canzoni e i monologhi che hanno anticipato i tempi e commentato le tendenze.

Giorgio Gaber è stato una personalità di assoluto rilievo nella storia della canzone e del teatro italiani”, commentano il Sindaco Maurizio Verona e l’assessore alla Cultura, Serena Vincenti, “l’originale interprete di un genere, il “teatro canzone”, che è nato con il grande artista milanese e che negli anni non risulta che abbia trovato altri interpreti. L’Amministrazione Comunale di Stazzema ha voluto essere partecipe di questo percorso di valorizzazione dell’opera artistica di Giorgio Gaber, con un personaggio molto conosciuto come Enzo Iacchetti. Vogliamo valorizzare spai del nostro territorio meno conosciuti come lo splendido Saldone che si trova accanto alla bellissima pieve romanica di Stazzema. La cultura, lo ripetiamo ancora una volta, è una chiave per la crescita del nostro territorio e continueremo ad investire in queste iniziative”.

Domenica si disputa il 24° Trofeo Monte Corchia24° Trofeo Monte Corchia 001

Stazzema- Domenica 19 luglio, a Levigliani, si disputa il 24° Trofeo Monte Corchia, marcia non competitiva valevole per il Trofeo Tre Province. La manifestazione sportiva è organizzata dall’Unione Sportiva di Levigliani nel 40° della sua fondazione.

La multisecolare questione sul Monte di Gragno tra Barga e Gallicano: una storia tutta italiana vissuta e narrata dal fiume SerchioBARGA MONTE DI GRAGNO d2

Parte seconda della conferenza iniziata il 28 marzo u.s. a Gallicano

Da Luigi Santini, Direttore dell’Istituto Storico Lucchese,sez. Versilia Storica, addì 17.7.2015

Barga_ Con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Barga, le Sezioni dell’Istituto Storico Lucchese di Barga, Gallicano e Versilia invitano alla conferenza La multisecolare questione sul Monte di Gragno tra Barga e Gallicano: una storia tutta italiana vissuta e narrata dal fiume Serchio che Luigi Santini, direttore di «Versilia Storica» dell’Istituto Storico Lucchese, terrà domani a Barga. Il Programma della giornata della conferenza che si terrà nel Palazzo Comunale, Sala del Consiglio Comunale di Barga: Ore 17 – Brevi saluti di Marco Bonini, Sindaco del Comune di Barga; Laura Giambastiani, Istituto Storico Lucchese; Sara Moscardini, Direttore della Sezione di Barga; Laura Badiali, Direttore della Sezione di GallicanoOre 17,30 – Conferenza: La questione del Monte di Gragno dal 1256 ai giorni nostriOre 18,30_ Brindisi di saluto con prodotti tipici locali. A tutti gli intervenuti saranno consegnati in omaggio volumi di studi storici sulla Versilia e la Valle del Serchio

DEDICATO ALL’IGNOTO MARINAIODedicato all'Ignoto Marinaio-Mostra d'arte a Cefalù 18 luglio 2015.

Omaggio ai dipinti di Antonello da Messina attraverso le opere di 24 artisti contemporanei”

Cefalù_ Il 18 luglio 2015, alle ore 17.30, a Cefalù nella sala espositiva di Palazzo Mandralisca, sarà inaugurata una Mostra di opere effettuate da 24 artisti contemporanei, provenienti da ogni parte d’Italia.

Si tratta di un omaggio ai dipinti di Antonello da Messina, “rivisitati” e riproposti, con largo spazio alla fantasia, da artisti seri ed affermati che hanno una pluriennale dimestichezza con tele, pennelli e colori, artisti, altresì fortemente motivati per l’attenzione e il gran rispetto nei confronti del Maestro: Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi, Marco Bianchi, Alberto Bongini, Joanna Brzescinska-Riccio, Agostino Cancogni, Marzio Cialdi, Ferdinando Coppola, Patrizia Di Poce, Massimo Facheris, Luigi Falai, Gian Paolo Giovannetti, Francesco Liberto, Giuseppe Lippi, Riccardo Luchini, Clara Mallegni, Annamaria Maremmi, Sergio Mazzanti, Mara Moschini, Tito Mucci, Bruna Nizzola, Lisa Roggli, Sergio Suffredini, Gabriele Vicari, Maria Rita Vita.

E’ una miscellanea dedicata all’autore del ‘Ritratto d’Ignoto’ eseguita su tavole lignee della stessa misura (ciascun artista ha tuttavia presentato uno studio grafico/pittorico), per ricordarlo ad oltre cinque secoli dalla scomparsa, sia per la genialità e per il cambiamento impresso alle arti pittoriche, come per la magnificenza delle sue opere che lo collocano fra i pittori più rinomati di tutti i tempi nel mondo.

L’evento è organizzato per il ritorno del ‘Ritratto d’Ignoto’ dall’Expo al Mandralisca, nel quadro anche dell’inizio del comune percorso artistico-culturale tra le città di Pietrasanta e Cefalù. La mostra, prima tappa di un gemellaggio artistico fra le due città, è promossa dal Comitato Archivio artistico-documentario Gierut, oltre che dalla Fondazione Mandralisca e dal Comune di Cefalù.

L’esposizione resterà aperta fino al 13 agosto 2015 ed è gratuitamente visitabile dalle ore 18 alle 21 a Palazzo Mandralisca (via Mandralisca 5 – Cefalù).

Interventi alla inaugurazione: Il Sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina: Il Presidente della Fondazione Mandralisca, Dott. Franco Nicastro; L’Avv. Lino Buscemi, Docente Universitario di Comunicazione Pubblica e collaboratore de ‘La Repubblica’.

Lodovico Gierut, Critico d’arte e giornalista.

Quell’Ignoto…

Che tra la Toscana e la Sicilia ci sia una sorta di ponte artistico-culturale, è fattivamente provato, e in particolare tra l’area ligure/apuana – ovvero, nello specifico, la cittadina di Pietrasanta, internazionalmente nota per la scultura – e i vari splendidi luoghi siculi, ovviamente comprendenti Cefalù e tutti gli altri spazi palermitani.

Con la mostra di gruppo “Dedicato all’Ignoto Marinaio”, sottotitolata “Omaggio ai dipinti di Antonello da Messina attraverso le opere di 24 artisti contemporanei”, tra i due territori si apre un ulteriore capitolo tramite quel capolavoro pittorico.

Ammirare l’Opera, stabilmente tutelata e conservata nel Museo Mandralisca di Cefalù, scuote e affascina, trasporta qualsiasi osservatore/fruitore nel ‘tempo non tempo’ della genialità cui appartengono sia Antonello da Messina come Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti, Piero della Francesca e altri.Scelti “a macchia di leopardo”, non certo casualmente – mi sia consentita la frase – i creativi invitati senza peraltro stilare una classifica di parte, rappresentano “l’insieme di tutti”, collocando le due opere in esposizione (lo studio, o concetto grafico/pittorico, e il lavoro finito dedicato ad Antonello da Messina) in una dimensione che, partendo dal complesso dei dipinti del Maestro, gli rende omaggio verificandone il cosiddetto “contenuto”, ma collocando il tutto in una nuova, personale visione. In breve, ognuno ha cercato di definire la propria “creazione” in una prospettiva nuova, per cui il passato di Antonello da Messina (che però definirei “presente”), cerca di diventare un tutt’uno con i nostri tempi: la concretezza di ciascuno, autonoma – specchio dell’Io – tenta pure, forse riuscendovi, di prolungare lo ieri nell’oggi, verso il domani. Tutti posseggono la cosiddetta “coscienza del fine”, delineata descrittivamente e introspettivamente, cioè configurata e trasfigurata col proprio pensiero/azione”. (Lodovico Gierut, Critico d’arte e giornalista)

“Il paragone delle Arti”primo_evento_notti_darte_2015

Lido di Camaiore_Notti d’Arte al Tarlo della Vigna presenta “Il paragone delle Arti”.”Un dibattito mai esaurito iniziato da Benedetto Varchi nel Cinquecento tra pittura e scultura ed arrivato fino a noi, arricchito dalle nuove frontiere tecniche ed espressive dell’arte contemporanea”. Parteciperanno al dibattito: Francesco Micheli Storico dell’arte e Moderatore; Angelo Mugnaini Scultore; Claudia Baldi Critico d’arte; Stefano Carlo Vecoli Pittore e Scrittore; Marco Ninci Direttore Egg Magazine

Mercoledì 22 Luglio 2015

Inizio serata ore 21:30 presso: “Il Tarlo della Vigna” Via Aurelia, 149 Lido di Camaiore (LU)

Contatti ed informazioni: Tel: 329.43.42.130 email: info@iltarlodellavigna.it

“I martedì dell’Arte e del Pensiero”

Martedì 21 luglio 2015

Marina di Pietrasanta_ Intervengono: Gabriella Pasquali col suo recente libro “Donne di Viareggio e della Versilia… nel tempo” assieme a Silvano Pasquali del Circolo Filatelico-Numismatico “Giacomo Puccini” di Viareggio, la critica d’arte Giovanna Riu che tratterà il rapporto critico/opera d’arte, e Gabriele Pardi di GUMdesign.

Gli incontri si svolgono ogni martedì dalle 19,30 alle 20,30 con artisti, poeti e scrittori, medici, fotografi, economisti, giornalisti e altri protagonisti che parlano della loro attività, conversando con i frequentatori de “La Versiliana”. Marina di Pietrasanta (Lucca) -Viale Morin n°16.

La Versiliana” – Luglio-Agosto 2015. Accanto allo spazio Green House. “I martedì dell’Arte e del Pensiero”. Ideazione di Lodovico Gierut. A cura di Andrea Brandi, Luca Cavana, Lodovico Gierut.Ingresso libero.

Info: ufficio.stampa@laversilianafestival.it info@cavana.it lodovico@gierut.it

La Desiata dove vissi i primi anni della mia vita

Da Renato Sacchelli, addì 17. 7.2015

Ho letto, con particolare interesse l’articolo scritto da Tiziano Baldi Galleni intitolato “Deturpato il Paradiso della Versilia”, pubblicato su il Tirreno del 7 luglio u.s.. Mi ha colpito perchè proprio dalla Desiata mossi i miei primi passi di bambino, nato nel settembre del 1930 .

I fratelli versiliesi Pellizzari, noti industriali del marmo, e proprietari di cave di marmi bianchi in Trambiserra, avevano dato lavoro a mio padre nella loro segheria della Desiata, dopo il grave infortuno che gli era capitato nel rigido inverno del 1928-1929, quando la neve imbiancò l’intera Versilia e gran parte d’Italia

nel percorrere il sentiero per raggiungere o discendere dalla cava sulle Apuane del Vestito, gestita dai fratelli Pellizzari, cui mio padre già lavorava alle loro dipendenze, che non vedendo più il sentiero sotto i suoi occhi scivolò , facendo un salto nel vuoto per cento metri. La neve che lo aveva fatto cadere nello strapiombo l’aveva anche salvato. perché questo suo volo fini su un’alta coltre di neve. anche se ho sempre pensato che a salvarlo sia stata la Madonna del Cavatore.

Rimase sei mesi disteso su una tavola di marmo dell’ospedale di Massa, dopo un periodo di convalescenza si sposò, ma i dolori di questo casco, come lui spesso me lo ricordava, li risentì, molto gravemente, soprattutto, durante gli anni della sua vecchiaia. Ricordo, in particolare, il bagno che mio padre strigendomi forte fra le sue braccia, mi faceva fare, mentre anch’io mi stringevo forte a lui per la paura che sentivo di avere nel trovarmi su un tratto del fiume profondo, proprio all’imbocco dell’acqua dove girava il rotore, nel quale c’erano tanti pesci.

Un giorno quando vidi sul fondo delle scale vicino alla porta d’ingresso dell’appartamento una grossa bodda mi spaventai in quanto mi parve di avere davanti un grosso rospo da tanto che era brutto. Quante emozioni provai da piccolo bambino alla Desiata, come avvenne quel giorno che mio padre salì e si distese sul grosso carrello della teleferica il cui impianto terminale era vicino alla segheria, per arrivare sull’alta cava del Trambiserra per poi proseguire il cammino, tra gli irti sentieri, per andare a trovare i suoi genitori che abitavano in località Strinato vicina a Strettoia dove coltivavano una vigna e un oliveto di proprietà di una ricca famiglia di Seravezza. La teleferica partì dopo che un cavatore colpi con un paletto di ferro il suo filo.

Ho un vago ricordo quando mi aggirai tra i macchinari che facevano girare i telai, procurando molte preoccupazioni alla mia mamma che non si era accorta del mio allontanamento da lei, non avendo toccato nulla non mi successe niente.

Ricordo di essermi più volte dissetato presso la fontana dove era solita rifornirsi di acqua la locomotiva della tranvia dell’Alta Versilia che era solita caricare e portare a valle i blocchi di marmo a bordo dei vagoni che venivano messi brevemente sul poggio di caricamente ubicato vicino alla segheria.

Ricordo la famiglia Tolaini che quando transitava sulla strada che passava sopra la segheria amava scambiare sempre qualche parola con la mia mamma. Nel piazzale della segheria c’erano tanti giovani raffilatori di Seravezza, tra i quali ricordo Armandino Bandelloni che poi rividi, per anni, al Ponticello di Seravezza, dove la mia famiglia si trasferì in una casa che fu di proprietà del babbo della mia mamma per farmi frequentare l’asilo infantile Delatre. Lì si rimase fino al giorno tragico dello sfollamento che ci fu ordinato da un ordine criminale dei tedeschi nell’ estate del 1944.

Da bimbo mai fui portato a vedere la cascata della Desiata e il Pozzo della Madonna, un luogo che vidi soltanto negli anni del dopoguerra, quando trascorrevo le licenze nella casa dei miei suoceri Pucci Giuseppe e Guerrini Bruna. Per anni notai che era un luogo dove masse di giovani trovavano refrigerio tuffandosi nelle sue fresche acque che uscivano e continuano ad uscire nei mesi asciutti dell’estate davvero da sotto il monte Altissimo, la montagna di Michelangelo.

Nei primi anni 80 , nella cascata della Desiata, affogò la figlia della mia sorella Renata di nome Cristina. Era una ragazzina che volle raggiungere quel luogo insieme ad altri ragazzi di della sua età, per rinfrescare la sua pelle.La sua morte fece sprofondare nel più cupo dolore la sua mamma, le sue sorelle, i suoi nonni che la amavano tanto, i suoi zii, le cugine e il piccolo cugino, nonché tutti coloro che la conobbero e le vollero bene.

Mi è di conforto pensare che la sua anima giri negli spazi infiniti del Cielo fra gli Angeli e gli Arcangeli, sotto gli occhi del nostro Dio Misericordioso che ci ha creato.

Concludo facendo riferimento a due fatti, il primo al mio prossimo compleanno (85) perchè voglio dire quanto è ancora vivo il ricordo che ho nel mio cuore, del mio babbo e della mia mamma scomparsi da tanti anni per l’amore che mi dimostrarono anche quando divenni un uomo adulto.

Il secondo argomento lo voglio dedicare a coloro che hanno deturpato un luogo bello e fresco diventato un punto di incontro per tanti ragazzi, anche forestieri, che tuffandosi nella cascata della Desiata lo fanno per rinvigorire il proprio fisico. Si li vorrei invitare a non imbrattare più questi luoghi caratteristici con pitturazioni senza senso, difficili da capire e di provare invece a dipingere su tela o su carta o cartoni quanto intendono di bello raffigurare, oppure di prendere un mazzolo e una subbia per scolpire il marmo. Chissà se salterà fuori fra essi un bravo pittore o scultore. Auguri a tutti!

E se fosse malato il meleto?

Da Giuseppe Vezzoni,addì 17.7.2015. postato ore 07:00

E se a furia di denunciare che sono solo isolate mele marce si volesse far perdere di vista che è malato il meleto?

Solidarietà piena a Lucia Borsellino, ma ora serve conoscere se l’intercettazione e le parole pronunciate sono vere, come conferma l’Espresso, o che non esiste nessuna intercettazione agli atti, come afferma la Procura.

Se la telefonata tra il primario Tutino e il presidente della Sicilia Crocetta c’è stata, se il dottor Tutino ha detto a Crocetta che Lucia Borsellino va fatta fuori come il padre e se Crocetta non ha reagito a queste irricevibili parole, che la telefonata sia agli atti o no poco importa. Bisogna fare chiarezza. Ma davvero dovremo credere che la solidarietà inviata a Lucia Borsellino dal Presidente della Repubblica e dai rappresentanti delle istituzioni si fondi su una falsità pubblicata dall’Espresso e che il giornale non sia chiamato a risponderne pesantemente? Non vorremmo che si tentasse salvare capra e cavoli con il fatto che l’intercettazione non è agli atti ( ma nessuno dice che sia falsa). Resta il fatto che se questa telefonata c’è stata, il presidente Crocetta non ha respinto con una adeguata replica la frase dell’amico medico. Il Procuratore dice che non esiste la telefonata tra le intercettazioni svolte in merito all’ospedale Villa Sofia di Palermo, l’Espresso ne fornisce pure la data e ribadisce che la telefonata non è negli atti pubblici ma in atti secretati per altri filoni d’inchiesta.

Lucia Borsellino si era da poco dimessa da assessore alla salute della Regione Sicilia motivando la rinuncia alla carica con ragioni di carattere etico e annunciando il proprio dissenso nei riguardi dell’antimafia di facciata. Per questa ragione non sarebbe intervenuta alle prossime cerimonie per la commemorazione della strage di via d’Amelio. (Testo postato stamani su blog liberacronacachenonce n.1596)

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