Libera Cronaca da Italia bene comune 1595 del 15 e 16 luglio 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1595 del 15 e 16 luglio 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare.

Blogger Giuseppe Vezzoni“Museo Ugo Guidi”

La Grecia ha approvato il Piano di rientro per  restare nell’euro:  229 sì, 64 contro,6 astenuti

Da Giuseppe Vezzoni,addì 16.7.2015,postato ore 05,30

Il Piano del presidente Tsipras trova i voti a nell’opposizione mentre il suo partito,Syriza, si spacca. Al momento Grexit, l’uscita della Grecia dalla moneta unica, pare scongiurato, ma per il debito, che il FMI ha definito insostenibile e che pertanto va ristrutturato,  e per le resistenze che in Europa trova questo terzo salvataggio greco, la bombola di ossigeno non potrebbe bastare.

La Germania condanna a quattro anni il contabile di Auschwitz, il sergente SS Oskar Gröning

Da Giuseppe Vezzoni,addì 15.7.2015

Gröning, ex nazista di 94 anni, è stato ritenuto colpevole e condannato a quattro anni di carcere dal tribunale di Lüneburg (Germania, Bassa Sassonia), davanti al quale era sotto processo per essersi reso «complice di almeno 300 mila crimini» commessi ad Auschwitz nel 1944. L’accusa aveva chiesto tre anni e mezzo, davvero una inezia per chi si rese complice di centinaia e migliaia di crimini. Da Mulina di Stazzema, luogo della strage nazifascista del 12 agosto 1944, non gioiamo affatto per questa mite condanna a colui che derubò i deportati e che fu il contabile dell’infermo in terra: Auschwitz. La condanna potrà essere applicata solo dopo previa verifica delle condizioni di salute del condannato. Il processo era iniziato lo scorso 21 aprile. La procura tedesca il 7 luglio aveva chiesto tre anni e mezzo di carcere e aveva limitato la sua accusa al periodo in cui Gröning aveva lavorato nel campo di Auschwitz-Birkenau, tra il 16 maggio e l’11 luglio del 1944. In questo breve periodo circa 300 mila deportati furono ammazzati nelle camere a gas, dei 425 mila che furono deportati dall’Ungheria. Secondo l’accusa Oskar Gröning era a conoscenza delle eliminazioni di massa. fornì “benefici economici al regime nazista” e sostenne ” l’impresa sistematica degli assassinii”.

Più di 7 milioni, nel 2014, gli italiani poveri

Di questi sette milioni, oltre 4 vivono nella povertà assoluta. E questo avviene in un paese in cui i politici, a tutti i livelli, e il magna magna dei caudatari, se la spassa alla grande. Non ci sono soldi perfino per la manutenzione delle strade, ma non mancano per pagare le indennità

Quattro milioni di italiani non possono permettersi di acquistare il minimo indispensabile per vivere. Questo emerge da un rapporto dell’Istat, ma la politica italiana non se ne avvede manco per nulla. Tanti discorsi, ma i privilegi continuano.

Ma attenti, non dobbiamo farci passare da fessi. Nelle pensioni da fame si annidano tanti cittadini che hanno proprietà e cospicui conti in banca. C’è gente che ha davvero una pensione da fame e chi se l’è invece voluta scientemente fare, versando il minimo dei contributi e depositando in banca o investendo i loro guadagni.

L’incidenza della povertà è rimasta invariata rispetto al 2013, ma nel Mezzogiorno la povertà assoluta è rimasta il doppio rispetto al resto del Paese. Un milione e 470 mila famiglie sono in condizione di assoluta povertà: il 4,2% delle famiglie sono residenti al Nord, il 4,8% al Centro e l’8,6% nel Mezzogiorno. La povertà è più diffusa nelle famiglie con stranieri che nelle famiglie composte da italiani. La percentuale scende con l’aumentare del titolo di studio. Questa condizione di estrema indigenza riguarda in misura solo marginale le famiglie con a capo imprenditori, liberi professionisti o dirigenti, arriva ai valori massimi dove il capofamiglia è in cerca di occupazione.

Il premier Renzi ha cinquettato su Twitter che il dato sulla povertà restato invariato rispetto al 2013 è un segnale positivo.

Sgarbi ha visitato ieri la mostra al Mediceo “Mario Puccini. La passione del colore da Fattori al Novecento”.Sgarbi con Biagisgarbi mediceo3

E’ davvero il Van Gogh italiano” ha detto il critico d’arte impressionato dalle opere dell’artista livornese

Da Ufficio stampa ILogo: Fabrizio Lucarini, addì15 luglio 2015sgarbi visita seravezza

Seravezza_ Visita a sorpresa martedì 14 luglio di Vittorio Sgarbi al Palazzo Mediceo di Seravezza in Versilia (Lu), Patrimonio Mondiale Unesco, per visitare la mostra “Mario Puccini. La passione del colore da Fattori al Novecento”. Accompagnato dall’assessore alla cultura del Comune di Seravezza Riccardo Biagi il noto critico d’arte non ha perso l’occasione di venire a vedere questa importante mostra curata da Nadia Marchioni ed Elisabetta Palminteri, promossa e organizzata dalla Fondazione Terre Medicee e dal Comune con la collaborazione dell’Istituto Matteucci, che getta una nuova luce su un artista rimasto incredibilmente assente dal circuito espositivo da quasi mezzo secolo.sgarbi seravezza con il parroco

Conosco però le opere di Puccini fin da quando ero bambino – ha spiegato Sgarbi – perché a Ferrara la mia famiglia frequentava la famiglia Righini, che aveva una villa a Castiglioncello e proprietaria di diversi quadri di Mario Puccini. Quando ho avuto notizia della mostra al Palazzo Mediceo sono stato spinto da curiosità per rivedere questo autore. Una mostra che presenta capolavori come “Il Lazzaretto” o alcuni paesaggi che fanno capire che, se da una parte è un pittore un po’ rigido nella costruzione, però quando gli viene l’estro pittorico è veramente una sorta di Van Gogh italiano. Rispetto la giusta considerazione che Mario Tinti ha fatto nel 1931 quando disse che “Puccini sta a Fattori come Van Gogh sta a Cézanne” e in alcuni momenti il suo utilizzo del colore lo dimostra in modo evidente. Un autore interessante che va rimesso nel circolo dei più importanti pittori macchiaioli. E’ stata una buona opportunità averlo visto in questa occasione, una mostra compiuta che fa ben intendere il suo percorso artistico e umano. A questo proposito – ha aggiunto il critico – come Ambasciatore della Cultura per Expo ho curato il Museo della Follia a Mantova nell’ambito degli eventi dell’Esposizione, e nella scelta degli autori avevo messo nei miei appunti di mettere, accanto a pittori come Ligabue e Ghizzardi, anche un quadro di Puccini. Poi me lo sono dimenticato perché nella mia mente questo pittore non è un folle, ma un ‘artista molto ordinato. Ora però cercheremo di rimediare – ha concluso Sgarbi – e la visita di oggi mi ha fatto fare anche questa utile considerazione”.

Una visita a sorpresa che ci ha fatto molto piacere – ha sottolineato il sindaco di Seravezza Ettore Neri – che conferma e valorizza la qualità della nostra produzione culturale che cresce ogni anno. In questo contesto è molto importante la riqualificazione urbana del centro storico che è diventato, insieme all’Area Medicea, il nostro biglietto da visita per turisti e artisti e che ha consentito la nascita di nuove attività economiche”.

Seravezza arricchisce la Versilia con una proposta diversa – ha commentato l’assessore alla cultura Riccardo Biagi – fatta di cultura ma anche di enogastronomia mentre abbiamo nel cassetto anche la riscoperta delle antiche botteghe artigianali che possono rappresentare un elemento in più per la promozione del nostro territorio”.

Dopo la mostra di Puccini Vittorio Sgarbi ha proseguito la sua visita prima alle Scuderie Granducali e poi nel centro storico di Seravezza, molto apprezzato, per finire con un incontro con lo scultore e amico Giovanni Maria Manganelli autore di una delle opere che abbelliscono la città versiliese. La mostra “Mario Puccini. La passione del colore da Fattori al Novecento (1869 – 1920)” è corredata da un catalogo edito da Maschietto Editore, Firenze, 176 pagine, costo 25 euro, è stata realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana e la Fondazione Banca del Monte di Lucca oltre a sponsor privati. Rimarrà aperta dall’11 luglio al al 2 novembre nel Palazzo Mediceo di Seravezza, Viale L. Amadei, 230 con i seguenti orari: dall’11 luglio fino al 6 settembre tutti i giorni dalle 17 alle ore 24, sabato e domenica 10-30 – 12.30 e 17 – 24. Dal 7 settembre al 2 novembre dal giovedì al sabato dalle ore 15 alle 20, domenica dalle 10.30 alle ore 20. Costo del biglietto 6 euro intero, 4 ridotto. Informazioni: Fondazione Terre Medicee tel. 0584.757443, sito web: http://www.palazzomediceo.it e e-mail: info@palazzomediceo.it

La nipote di Berretti riapre l’associazione Nuova Sant’Anna per portare la Campana della Pace all’OssarioDSCN8408

Da Romina Berretti,addì 15.7.2015

Buonasera, sono Romina Berretti, scusi se la disturbo ma ho aperto nuovamente l’ associazione di mio nonno Nuova Sant’Anna per realizzare il suo sogno: portare la campana all’Ossario. Ho anche creato un profilo facebook che porta il nome dell’ associazione. Vorrei sapere se posso condividere i suoi articoli inerenti mio nonno, e se lei sa come posso mettermi in contatto con Paolo Paoletti.. Grazie per l’attenzione. Buona serata

Re: Può condividere tutti gli articoli che vuole e la invito a scrivere su Libera Cronaca in merito all’apertura dell’associazione Nuova Sant’Anna. Per quanto concerne Paoletti, questa è la sua e-mail:………

Ro: La ringrazio infinitamente per la disponibilità, mi farebbe molto piacere scrivere dell’associazione, ma mi scusi l’ignoranza come devo fare? Do le notizie a lei o c’è un altro percorso da seguire? Buona serata Romina

Ro:Scusi se la disturbo ancora mi saprebbe dire chi è Giuseppe Rossi? ho letto il suo articolo in cui dice che l’ associazione Martiri di Sant’Anna ha ostacolato la messa in opera della Campana, mi piacerebbe parlarci visto che in questi giorni qualche soggetto della suddetta associazione mi ha detto che loro sono sempre stati favorevoli e che io voglio solo far vendetta. Scusi nuovamente il disturbo. Cordiali saluti

RE: Scriva dell’associazione e cosa si ripromette di fare. In quanto a Giuseppe Rossi, che ci legge, vedrà che non tarderà a farsi vivo. E’ stato vicesindaco di Stazzema proprio al tempo in cui suo nonno trovò maggiore ostilità. Non è vero che l’associazione Martiri di Sant’Anna è stata favorevole alla realizzazione della campana. L’opera è stata ostacolata in tutte le forme. Noi conosciamo l’intera storia e le grandi difficoltà che la Campana ha incontrato per approdare a Sant’Anna di Stazzema. Giuseppe Vezzoni, addì 15.7.2015

Mulina, Le Calde, Pomezzana, Ruosina, La Risvolta, Pontestazzemese, Iacco, La Risvolta, Culerchia, CarbonaiaDSCN1071

Da Giuseppe Vezzoni,addì 15.7.2015DSCN1076

Stamani abbiamo guardato solo la condizione delle strade e non il panorama. Pedalando su strade piene di buche e infestate dalla vegetazione abbiamo convenuto che il 2015 è l’annus horribilis della viabilità. Ormai i mezzi sono costretti a transitare quasi sulla mezzariga della carreggiata a causa della vegetazione che sporge ben al di fuori dei guardrail e dei muretti. La via di Pomezzana è stata solo pulita in parte e in maniera tale che ci ha fatto pensare che l’intervento sia stato interrotto. Abbiamo notato che le zanelle sono pulite benissimo dalla curva di Pomoreta al parcheggio di Pomezzana, mentre quelle della parte più a valle no. Resta ancora da pulire un tratto di 300 metri, tutta la via delle Calde e il tratto tra il Ponte di Picignana e quello del Forcello. Questi ultimi due segmenti sembrano viabilità del dio minore, quasi che gli abitanti di Farocchia e Pomezzana non debbano transitare su di essi. Se gli automobilisti reclamassero la manutenzione viaria con quel vigore che pongono giustamente nei confronti dei comportamenti dei ciclisti indisciplinati, forse le strade sarebbero tenute meglio. Invece silenzio e testa in cassetta per fare le gincane e scansare le buche e la vegetazione.DSCN1097DSCN1092

In previsione del ciclo pellegrinaggio ai luoghi della memoria che si terrà domenica 9 agosto e che vedrà il cimitero di Ruosina come tappa per onorare il comandante partigiano Gino Lombardi, abbiamo voluto fare un sopralluogo al cimitero e alla tomba della famiglia Lombardi. A seguito di ciò abbiamo notato l’erba alta tra le tombe ed altre situazioni che non segnaliamo poiché non abbiamo conoscenza se è prossimo a partire un intervento di sistemazione per eliminare quelle coperture (eternit?) che sono state quasi divelte dal vento del 5 marzo scorso.

Sistemazione Archivio Simi, perché tanto ritardo?

Da Giuseppe Vezzoni, addì 15.7.2015

Seravezza_ Non sappiamo che specie di accordi temporali siano stati presi in occasione della donazione dell’Archivio Simi al Comune di Seravezza, tuttavia il tempo trascorso contrasta con il fervore delle dichiarazioni che seguirono l’atto donativo. Ancora l’Archivio è nelle casse e il luogo deputato del Palazzo Mediceo per la sua esposizione, la saletta da cui solitamente si accede allo spazio nobile della Sala del Caminetto , ci sembra già sovraccarica di altri richiami culturali. Dobbiamo sottolineare che dopo l’ostracismo davvero ingrato che la documentazione ha subito a Stazzema, il passaggio a Seravezza, scemata l’euforia iniziale, per ora non è stato all’altezza dei solenni impegni  per rendere il materiale dell’Archivio Simi quanto prima consultabile e a disposizione visiva del pubblico.

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