Libera Cronaca da Italia bene comune 1594 del 14 e 15 luglio 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1594 del 14 e 15 luglio 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

Dal numero 1536 qualunque e-mail pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare.

Blogger Giuseppe Vezzoni

Non possiamo lavarci la coscienza con il No greco ed assistere all’estromissione della cultura come punto aggregante

Caro Vezzoni, mi sono reso conto di aver pasticciato con l’ultimo post sulla crisi greca, che quindi non le è pervenuto.Lo ri-allego qui sotto, solo per completezza di ragionamento, ma trattandosi oramai di cosa vecchia (del 9 scorso), superata nell’interesse senz’altro, anche se non nei contenuti, scelga liberamente se pubblicare o meno.Grazie molte e saluti. Piercarlo dal Torrione

Caro signor Vezzoni, lei è così puro e onesto, che quasi mi manca il coraggio di richiamarla alla dura realtà!

Eppure, è evidente da molti segni, che, lasciando da parte i casi umani dei pensionati in lacrime, non esiste proprio tutto quel bagaglio di buoni sentimenti e di afflato umanitario, di crociata contro la sopraffazione della finanza e degli speculatori, di orgoglio della vittima che rialza la schiena, che lei presume in quanti, greci e non, si riconoscono nell’oramai famoso “no”.

E come potrebbe esistere, in una generazione priva di valori, immersa in un consumismo, che sarà anche stato indotto dalle multinazionali cattive, ma che è oggi totalmente condiviso, accettato, incrementato fino all’ossessione, una generazione ignorante, disinformata, o meglio, il che è ancora più grave, corriva verso i media, dai quali si beve tutto quanto trattenendo il fiato (e la mente).

Ha ragione lei, a dire che si è meno liberi oggi, soprattutto è vero che le nostre armi sono spuntate di fronte ai poteri forti; ha ragione, a dire che la casta non ha vergogna di mantenersi privilegi odiosi e crearsene di nuovi ogni giorno.

Ma quanta responsabilità abbiamo avuto, come uomini della strada, ad accettare tutto questo per ignoranza e disinformazione, per mancanza di fiducia nei valori tradizionali di correttezza ed onestà, per non avere il coraggio di affermarli ogni istante nel nostro piccolo, anzi per aver ceduto ad interessi meno confessabili, quando li si violava coscientemente.

Per ogni corrotto, signor Vezzoni, c’è un corruttore, non solo, c’è anche chi lo istiga a corrompere per partecipare al banchetto, e più ci si allontana dal centro, più troviamo persone “normali”, che non sono politici o imprenditori, che mangiano al loro tavolo; per ogni artigiano che si fa pagare al nero, c’è un comune cittadino che evade l’Iva e si rende complice di un’evasione-Irpef, e non gli viene neanche in mente che il proprio figlio si deve alzare alle 5:45 del mattino per essere a scuola alle 8:00, perché la riduzione del gettito tributario priva di risorse il trasporto pubblico, tanto per fare un esempio qualsisia.

E, per tornare al tema, ho paura che quelle “forme mentali”, come lei le chiama oggi, abbiano in comune con i giovani di Syntagma molto più di quanto gli uni e gli altri siano disposti ad ammettere.

Non possiamo lavarci la coscienza con un “no”, questo è il punto, che marca anche la differenza tra lei e me: in fondo vorremmo tutti e due dei poteri forti meno forti, dei cittadini meno oggetti di scambio, un mondo più giusto e solidale – e se scorre le nostre vecchie corrispondenze su vari temi se ne renderà conto.

Solo che lei ha totale fiducia nel cittadino-vittima di riformare e rifondare, facendo valere la propria irreprensibile anima, che quel cittadino non ha più, se mai l’ha avuta; io invece penso che, perché si possa arrivare a tanto, si debba ricostruire tutto quanto abbiamo distrutto: valori, etica, morale, cultura, senso del dovere.

Solo allora il cittadino potrà dire: rimbocchiamoci le maniche e facciamo piazza pulita.

Persino quel filosofo di Querceta, se lo ricorda?, citò la frase di Monnet, “se potessi ricomincerei dalla cultura”, per dire quel che è mancato nella costruzione dell’Europa; e questo continua a mancare, e vale per il mondo intero, temo.

Fino a quel momento, voli più basso signor Vezzoni, voliamo tutti più bassi, lasciamo perdere gli alti concetti e facciamo un esamino di coscienza.

Secondo gli esiti di tale esamino, potremo metter mano a Bilderberg e altri parafernalia – o forse no. Grazie ancora e saluti. P. dal Torrione. 09/07/2015

Re: Caro Dott. Dal Torrione, non siamo né puri né onesti ma consapevolmente sappiamo di essere molto imperfetti. Ma quando scriviamo ci dobbiamo responsabilmente richiamare ai valori dell’onestà e alla giustizia sociale, così come fa lei. Non ce l’abbiamo pertanto con le multinazionali ma con la partitica che si è venduta ad esse, che è tuttaltra cosa della politica, la quale non doveva abdicare ma sovritendere alla conservazione dei diritti della persona umana e non accogliere il principio della precarietà e dello sfruttamento come logica per competere sul mercato globalizzato. Ovviamente condividere il No greco può sembrare un ruffianismo di sinistra, ma la nostra condivisione del No crediamo che non abbia questa sponda d’ appoggio, e il blog liberacronacachenonce lo dovrebbe testimoniare. Giuseppe Vezzoni,addì 14.7.2015

Grazie per aver riportato all’attenzione della cronaca l’Archivio di Filadelfo Simimoreno alba studio

Da Alba Tiberto Beluffi, addì 14.7.2015

Caro Giuseppe, sabato u.s. c’è stata l’inaugurazione dello Studio Simi a Scala di Stazzema. Gli acquirenti dello stabile e registi dell’evento di presentazione al pubblico dello storico edificio, hanno voluto che io fossi la madrina e, prima di entrare nello stabile e vedere il restauro e la sistemazione stupenda del materiale artistico fatti con mesi di sudatissimo lavoro e di amorevole impegno, ho detto due parole ricordando che tu avevi plaudito l’iniziativa dei due personaggi, il dr, Maurizio Bertellotti e l’imprenditore Moreno Gherardi, perchè, perduto l’Archivio, almeno lo Studio era stato restituito a Stazzema. Dico “restituito” perchè mi sembra che questi due personaggi abbiano fatto non certo una speculazione commerciale, ma un atto d’amore salvando per tutta la comunità una tradizione d’arte dalle origini antiche, tradizione che ha fatto di Stazzema un paese assolutamente speciale. Fra il pubblico c’era una giovane collezionista, innamorata dell’arte di Filadelfo Simi, la quale ha chiesto al Sindaco di Seravezza un incontro, incontro che si è verificato ieri. La conversazione ha avuto quindi per argomento la sistemazione dell’archivio che, dopo tre anni, giace ancora negli scatoloni in attesa di essere, come da accordi scritti al momento della donazione, esposto al pubblico in una saletta del Palazzo Mediceo. Durante l’incontro è sopraggiunto il direttore della Fondazione Terre Medicee, Prof. Franco Carli, il quale è entrato nel merito del lavoro di archiviazione del patrimonio documentale, specificando che lo stesso era stato affidato ad un esperto. Atttualmente, ha chiarito il Prof. Carli, il lavoro è stato molto rallentato per la mancanza di personale qualificato. Ci auguriamo pertanto che anche questo annoso problema venga risolto a complemento e ad onore del nostro Artista. Come sempre ti ringrazio per la tua disponibilità e anche di avere ancora una volta riportato a galla un argomento fondamentale della tradizione artistica del paese

Stamani si stampa il documento definitivo sulla strage di Sant’Anna di Stazzema scritto da Giuseppe Vezzoni

Da Giuseppe Vezzoni,addì 14.7.2015. Postato ore 07,10

Stamani si faranno le ultime correzioni e si inseriranno alcune integrazioni con cui si concluderà il documento Tra le pieghe della strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema nel settantesimo anniversario della Liberazione che Giuseppe Vezzoni si è sentito di scrivere dopo il duro confronto sostenuto con lo storico fiorentino Paolo Paoletti. Una querelle che è stata pubblicata per intero sul blog liberacronacachenonce.

Questo nuovo contributo di Vezzoni è finalizzato a far conoscere più a fondo la strage di Sant’Anna di Stazzema e le sue pieghe che la verità giudiziaria non è riuscita a rimuovere. Il documento, in formato A/4, si compone di 136 pagine in cui si è cercato di riassumere quanto è accaduto in questi sette mesi del 2015. Il testo è corredato da 78 note, da una presentazione e da una postfazione, dall’indice dei vari capitoli, dalla bibliografia e dalla biografia dell’autore, che è stata aggiornata e integrata dalle esperienze che Vezzoni ha avuto con i quotidiani con cui ha collaborato.

Lo scritto porterà pure una dedica e sarà presumibilmente protocollato presso il Comune di Stazzema nel prossimo mese di agosto.

In occasione dell’ufficializzazione del lavoro, l’autore presenterà una lettera di accompagnamento con cui chiederà all’amministrazione comunale di Stazzema di promuovere il documento nella forma che riterrà più consona (anche per l’autore) e di divulgarlo.

Mai dire mai, ma con oggi cessa davvero l’impegno ultraventennale di Giuseppe Vezzoni di interessarsi su carta della storia del 12 agosto 1944. Attraverso un dietro le quinte on line invece continuerà a seguire quanto potrà ancora accadere e, soprattutto, il divenire della memoria.

Il documento è stato terminato alla data del 14 luglio 2015, giorno in cui si ricorda la presa della Bastiglia ed è festa nazionale in Francia. La data pertanto è altamente simbolica. In questo caso la presa della Bastiglia ha il significato di aver liberato quanto più possibile della verità sul 12 agosto 1944. Qualora si concretasse la possibilità che il documento divenga una pubblicazione, in questo caso lo scritto non sarà protocollato.

Al cospetto del Corchia e della Pania sulla strada Gino Lombardi per La PortaDSCN1066

Da Giuseppe Vezzoni,addì 14.7.2015DSCN1068

Siamo saltati in bici nel tardo pomeriggio di oggi e abbiamo fatto la pedalata Mulina, Farnocchia, La Porta, Pontestazzemese, Iacco, La Risvolta e Mulina. La salita è dura ma vale la pena fare fatica per ammirare la stesa di Apuane che va dal Corchia al Matanna. Molti appassionati delle due ruote si sono ritrovati alla fontanella di acqua fresca che si trova lungo la strada “Gino Lombardi” che mena in località La Porta, storico acquartieramento dei Cacciatori delle Apuane, il primo nucleo partigiano comandato da sottotenente dell’Aeronautica Gino Lombardi. Nella cornice di un silenzio profondo, il sole al tramonto tingeva d’oro il Corchia e la Pania. I buchi sull’asfalto e le frasche sul muso sono sembrati oggi aspetti insignificanti.

Mostra CREARE ”VIVI” ARTE

Percorso nei mutamenti dell’arte contemporanea

15 – 30 luglio 2015 al MUG

invitiLuglio2015 (1)

Forte dei Marmi_ Il Museo Ugo Guidi e gli Amici del Museo Ugo Guidi Onlus in collaborazione con la piemontese Associazione Internazionale ARTEPOZZO di Angela Maioli Parodi presentano la mostra <Creare ”Vivi” Arte – Percorso dei mutamenti nell’arte contemporanea>. Gli artisti presenti con dipinti e sculture sono Massimiliano Brogi scultore – Luciano Cantoni pittore – Marita Cavaliere pittrice – Rossana Chiappori pittrice – Angela De Luca pittrice – Anna Rota Milani pittrice – Laura Minuti scultrice – Giacomo Mozzi fotografo – Raffaella Pasquali pittrice – Mirko Roncelli pittore – Salvatore Russo pittore – Vittorio Simonini scultore – Alessandra Tabarrani pittrice – Andrea Zampollo pittore.

La mostra, 15-30 luglio, realizzata nel “Museo Ugo Guidi” – MUG – di Forte dei Marmi, via Civitali 33 sarà inaugurata sabato 18 luglio alle ore 18:00 al Museo alla presenza di alcuni artisti e della curatrice Angela Parodi con presentazione di Lodovico Gierut, ad ingresso libero.

La mostra avrà una sezione presso l’espansione espositiva del Museo, Logos Hotel, via Mazzini 153, Forte dei Marmi, dove seguirà un drink di benvenuto.

L’esposizione, promossa dall’Associazione Internazionale ArtePozzo e che ha il patrocinio del Comune di Montaldeo (Al) e di Western Syncro, sarà visitabile fino al 30 luglio 2015 al Museo Ugo Guidi con orario 18-20, lunedì chiuso, o su appuntamento:

348020538 o museougoguidi@gmail.com; al Logos Hotel aperta tutti i giorni dalle 9 alle 23.

Il MUG ha come sponsor Maria Rosaria Lenzi Private Banker di Banca Fideuram.

Con l’occasione il MUG è lieto di annunciare la nuova collaborazione con l’Art Institute of Nanjing University di Nanchino (Cina) che segue quella con Villa Finaly di Firenze della Chancellerie des Universités de Paris – La Sorbonne. Il Museo offre gratuitamente a tutti i visitatori il collegamento Internet Free col proprio cellulare o tablet.

Dove: Museo Ugo Guidi – MUG via Civitali 33 – Forte dei Marmi

Quando: 15 – 30 luglio 2015_ Inaugurazione: 18 luglio ore 18:00_ Orario: 18 -20, lunedì chiuso, o su prenotazione museougoguidi@gmail.com – Ingresso libero.

Dove: Logos Hotel – via Mazzini 153 – Forte dei Marmi- Quando: 15 – 30 luglio 2015. Orario: tutti i giorni 9 -23.

I volumi editi dal Museo Ugo Guidi come “Edizioni Museo Ugo Guidi” sono reperibili al Museo o su http://www.libreriauniversitaria.it di Casalini Libri distributore.

INAUGURAZIONE sabato 18 LUGLIO 2015 ore 18.00 al MUG

Presentazione di Lodovico Gierut

MUSEO UGO GUIDI – MUG

Via M. Civitali 33

Forte dei Marmi

tel. 348-3020538

museougoguidi@gmail.com http://www.ugoguidi.it

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