Libera Cronaca da Italia bene comune 1586 del 2 e 3 luglio 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1586 del 2 e 3 luglio 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti -privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

Dal numero 1536 qualunque e-mail che sarà pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare.

Blogger Giuseppe Vezzoni

Lo scultore Dino De Ranieri dona un busto di Filadelfo Simi alla Comunità di Stazzema

Filadelfo Simi

Il busto resterà esposto allo Studio Simi recentemente acquisito da due cittadini di Stazzema, prima di essere collocato in un edificio pubblico

Da Michele Morabito,funzionario del Comune di Stazzema,addì 2.7.2015

Stazzema_ Si svolgerà sabato 4 Luglio presso la sede Municipale alle ore 11:00 la presentazione ufficiale nella Sala del Consiglio Comunale, del busto di gesso di Filadelfo Simi opera dello Scultore Dino De Ranieri di Pietrasanta. L’opera è stata donata dall’artista alla comunità di Stazzema e sarà esposta dall’ 11 Luglio per tutta l’estate alla Casa Studio Simi a Stazzema recuperata e restaurata dal Dottor Maurizio Bertellotti, cultore del pittore e medico personale ed amico della figlia Nerina Simi e dall’imprenditore locale Moreno Gherardi. Per Stazzema Filadelfo Simi è una sorta di cittadino onorario che ha portato il nome della sua terra da Firenze, a Parigi, a Venezia creando in Toscana una sorta di scuola, che grazie anche alla figlia Nerina, istruì, artisti di ogni nazionalità fino ai giorni nostri. Nei mesi estivi la Scuola si trasferiva da Firenze a Stazzema, nello studio in località Scala, un edificio edificato durante gli anni ‘90 dell’ ‘800, su disegno dello stesso pittore, ispirandosi alle costruzioni di campagna della Francia del Nord. Presso questo studio Filadelfo dipinse molte sue opere importanti . L’immobile è stato recentemente acquisito da due cittadini di Stazzema che lo renderanno fruibile per l’intera estate, esponendo il busto opera del giovane scultore pietrasantino, Dino De Ranieri che nella sua formazione si è specializzato nel ritratto e che ha opere in tutto il mondo. Il busto sarà poi collocato in uno spazio pubblico.

Ringraziamo pubblicamente”, commentano il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona e l’assessore alle Politiche Culturali Serena Vincenti, “sia lo scultore Dino De Ranieri che ci dona un’opera importante, ma anche Maurizio Bertellotti e Moreno Gherardi che hanno acquisito lo studio che fu di Filadelfo Simi, l’hanno recuperato e lo renderanno di nuovo fruibile al pubblico, mantenendo quello inconfondibile stile che lo stesso artista aveva voluto dare al suo Buen Retiro artistico nel nostro territorio in cui ha concepito e realizzato le sue opere più famose. Questo ritratto in gesso arricchirà il patrimonio del Comune, ma per tutta l’estate sarà come se il pittore tornasse nei suoi luoghi. Lo Studio del Pittore torna alla sua originaria funzione di spazio culturale in cui apprendere l’arte: non possiamo che apprezzare questo nuovo clima che si respira nel nostro territorio con la valorizzazione di uno spazio come il Palazzo della Cultura in Cardoso, ma anche con la proposta che viene da associazioni come La Casa del Berlingaio o questo nuovo spazio che si andrà ad inaugurare a breve. Lo scultore Dino De Ranieri dà forza con questa sua opera a questo progetto di riscoperta da parte della nostra municipalità di questo artista importante che non ha dato solo lustro ai nostri borghi, immortalandoli nelle sue opere, ma ha saputo dare a Stazzema un posto nella storia dell’arte. Nei prossimi giorni valuteremo dove collocare il busto per dargli il massimo risalto”.

Documento Le memorie di Lorenzo Jacopi: il sindaco di Seravezza ha risposto a PaolettiArchivio della Memoria 25 aprile 2003 Seravezza 001

Da Giuseppe Vezzoni,addì 2.7.2015

Seravezza- Con data 1.7.2015, prot. n. 17209, il sindaco di Seravezza, Ettore Neri, ha risposto allo storico fiorentino Paolo Paoletti ribadendo che il documento Le memorie di Lorenzo Jacopi non si trova nell’Archivio della Memoria né nella biblioteca del Comune di Seravezza e che « agli atti ci sono le comunicazioni delle persone Giovanni Cipollini e di Costantino Paolicchi i quali, contattati dalla bibliotecaria, dichiarano di non possedere il documento in parola ».

Poiché è quasi superfluo pensare che Paoletti rinunci alla ricerca del documento , così come è altrettanto certo che Giuseppe Vezzoni non lo darà allo storico di Firenze poiché questo scritto fa parte dell’Archivio della Memoria di Seravezza e come tale deve essere trasmesso e riconosciuto. Tuttavia Vezzoni si rende immediatamente disponibile a fornirne copia alla Biblioteca previa richiesta scritta formale, da parte dell’amministrazione comunale di Seravezza, con cui si riconosce che fascicoletto Jacopi fa parte indiscutibilmente della documentazione inerente all’Archivio della Memoria del Comune di Seravezza, così come fu presentato e consegnato al pubblico durante il pomeriggio del 24 aprile 2003 negli spazi del Palazzo Mediceo. Nel gruppo di lavoro che doveva interessarsi alla istituzione dell’Archivio della Memoria facevano parte il prof. Giovanni Cipollini e il partigiano Costa Moreno, che nel 2003 erano membri del Direttivo del Comitato per le onoranze ai Martiri di Sant’Anna di Stazzema.

Mulina – Ameglia – Montemarcello – Mulina: quasi 90 km con Roberto,Licio e MarcoDSCN0924DSCN0923DSCN0921

Avevamo sentito parlare della bella salita da fare in bici per raggiungere Montemarcello ma mai ceravamo avventurati così lontano, alla scoperta dei bellissimi seni liguri intinti di mare e di verde, di cui Ameglia e Montemarcello ne sono un meraviglioso esempio. Dobbiamo dire che le nostre uscite quotidiane, mediamente lunghe una quarantina di chilometri, hanno comunque offerto il riscontro che la gamba tiene anche su percorsi lunghi il doppio e con salite, come quella di Montemarcello. Inoltre il rientro a Mulina a mezzogiorno è mezzo, con quel calore che oggi ha aumentato di una fascina per ardere maggiormente l’aria di fuoco di questi giorni, non è stato certo un pedalare in tutta tranquillità. Comunque l’uscita in Liguria valeva la pena di essere fatta, anche se il traffico incontrato a Marina di Massa, a Marina di Carrara e a Bocca di Magra ha richiesto molta attenzione. Medesimamente va posta attenzione al manto di asfalto per le molte buche nel tratto che precede il vialone del porto di Carrara. Una insidia che può sempre sorprendere il ciclista, anche quando viaggia ai 25/30 km l’ora.DSCN0928DSCN0929

Dal 18 luglio Libera Cronaca sarà edita da Lauterbourg fino al 4 agosto

In questi quindici giorni che ancora mancano alla partenza per l’Alsazia dobbiamo porre un punto fisso su alcune questioni, alle quali abbiamo lavorato nell’ultimo mese e mezzo. Speriamo di farcela. La prima questione è la rilettura e chiusura del documento storico e la sua ufficializzazione che vorremmo fare prima del mese di agosto.

La seconda è il programma della serata di presentazione del Ciclo-Pellegrinaggio che si terrà sabato 8 agosto in Piazza Carducci. La pedalata si terrà la domenica mattina del 9 agosto e prevede l’omaggio che i partecipanti faranno ai luoghi della memoria lungo un percorso di 9 km, con partenza da Ripa di Seravezza e arrivo a Mulina di Stazzema toccando Riomagno (Amos Paoli), Cimitero di Ruosina (Gino Lombardi), Pontestazzemese ( casa natale di don Innocenzo Lazzeri).

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