Libera Cronaca da Italia bene comune 1564 del 3 e 4 giugno 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1564 del 3 e 4 giugno 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti –privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

Dal numero 1536 qualunque e-mail che sarà pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare.

Il blogger Giuseppe Vezzoni

Condoglianze al prof Marco Piccolino e ai suoi famigliari

Da Giuseppe Vezzoni,addì 3.6.2015

Giuseppe Vezzoni,la sua famiglia e Libera Cronaca porgono le più sentite condoglianze al prof. Marco Piccolino, autore del libro A Sant’Anna di Stazzema – La storia di Pietro, testimone per caso della strage nazifascista, per l’uccisione del fratello, Avv. Mario Piccolino, da parte di un killer. Oggi, a Formia, si sono tenuti i funerali. L’impegno dell’avv. Piccolino, ammazzato venerdì scorso, era rivolto ai progetti di legalità e quasi sicuramente la sua eliminazione è avvenuta per questo motivo.

Nel mese di aprile 2015 la disoccupazione cala al 12,4%. Anche la disoccupazione giovanile scende di 1,6% punto percentuale e si attesta al 40,9%

Ad aprile la disoccupazione scende a 12,4%, – 0,2 rispetto a marzo. Gli occupati ad aprile sono aumentati di 159.000 unità rispetto a febbraio. Diminuisce anche la disoccupazione giovanile di 1,6% su base mensile e si attesta al 40,9%. Nei dodici mesi il numero di disoccupati e’ diminuito dello 0,5% (-17 mila) e il tasso di disoccupazione di 0,2 punti. L’Ocse promuove il Jobs Act con la motivazione che il provvedimento“può migliorare drasticamente il mercato del lavoro”.

L’organizzazione mantiene la crescita del Pil 2015 al + 0,6% e rivede al rialzo quello del 2016: + 1,5%.

Una predica coi fiocchi, ma capiranno i diretti interessati?

Da Giulio Salvatori,addì 3.6.2015

La Predica di Don Danilo D’Angiolo, arriva puntuale e incisiva. Non ci voleva tanto a capire che non era opportuno candidare due persone nello stesso distretto elettorale. Che la Sua Voce arrivi là dove si decidono certe scelte. Quante volte abbiamo assistito a vedere personaggi della politica ricoprire incarichi in un territorio che neanche conoscono. Si dice: interessi di partito o di cordate. E ci si meraviglia se in molti preferiscono non andare a votare :anche quello è un voto di protesta. Ma sono sicuro che alle prossime elezioni comunali, si continuerà a fare gli stessi errori. Spero che Don Danilo, che saluto con stima e affetto, faccia sentire le sue sonore sculacciate. La montagna, per esempio, ha bisogno di persone attente , magari con i calli nelle mani, ma attaccate ai proprio Colli. Di solito, gli errori insegnano.

Il sindaco Verona schierato con Ettore Neri

Da Baldino Stagi,addì 2.6.2015

Caro Giuseppe, ti invio i complimenti per la tua analisi precisa ed attenta esposta sull’articolo dedicato alle elezioni ed intitolato “Silicani ha escluso Neri nell’esclusione che li accomuna”. Mi fa piacere che il dott. Silicani abbia avuto quel che si merita, spererei anche che si togliesse dalla testa di essere un amministratore, visti i pessimi risultati e la situazione allucinante che ha lasciato a Stazzema. Mi meraviglio di tutti coloro che hanno voluto sostenere la candidatura di un signore che non aveva nessuna speranza di essere eletto, per fortuna, a scapito di Neri che sicuramente cammina qualche scalino più in alto. Ci sarebbe da aggiungere un particolare, che l’alter ego di Silicani, nonché successore, Maurizio Verona, si è schierato a favore di Ettore Neri durante la campagna elettorale, e qualcosa vorrà pur dire anche questo. Bravi Piddini, avete dimostrato una grande capacità strategica, ora leccatevi le ferite e pregate che qualcuno possa prendersi a cuore i problemi della Versilia.

Silicani, salta un giro!

Da Riccardo Migliorini,addì 2.6.2015

Caro Giuseppe colgo l’occasione dell’intervento di Giuseppe Rossi per esprimere quello che sento nel cuore. Non entro nel merito se Michele Silicani abbia ricevuto o meno un triste trattamento da parte degli abitanti di Levigliani in quanto non conosco la situazione del paese e non conosco come il Michele Silicani sindaco di Stazzema si sia comportato nei confronti di quel paese. Da elettore versiliese di sinistra anche se non iscritto al PD mi viene da dire a Michele Silicani: complimenti, a causa del tuo smisurato ego e dell’insipienza del segretario del PD versiliese che non ti ha fermato ancora una volta non abbiamo un consigliere di maggioranza che rappresenti a Firenze il nostro territorio. Inoltre mi viene dal cuore dirgli: parlamento nel 2013, regione nel 2015, ma non riesci proprio a stare fermo un giro e a non candidarti almeno una volta? Guarda che nella vita si possono fare molte altre cose oltre che il candidato.

Una disputa che rischia di distogliere l’attenzione dai fatti per giungere alla verità vera su Sant’Anna di Stazzema

Da P. dal Torrione, addì 3.6.2015

Caro Vezzoni, non approvo l’acrimonia sottesa – da entrambe le parti – alla sua disputa col prof. Paoletti.

Non entro nel merito delle vostre argomentazioni, perché per farlo bisognerebbe avere una cognizione di causa che solo voi due potete avere, grazie all’encomiabile opera che svolgete da anni.

Posso dire però che ogni tentativo di arrivare alla verità “vera” deve essere salutato con favore e supportato da tutti coloro che ci tengono e che hanno le competenze per farlo.

Scambiarsi accuse di vario contenuto serve solo a deviare l’attenzione da un fatto incontestabile: a tutt’oggi è ancora lontana la certezza sui fatti, o per meglio dire sul quadro complessivo, in cui ai fatti si unisca la spiegazione storica e razionale dell’orrore di S. Anna.

Basta leggere anche la sola sentenza del Tribunale militare di la Spezia per rendersene conto: tutti domandavamo un qualche ammontare di giustizia, nel senso che qualcuno potesse essere finalmente punito; tale risultato, però, è stato realizzato con un quadro fattuale che si presta a più di un’interpretazione, in chiave di crimine o in chiave di straordinari eventi bellici – a tacere dei dubbi sul reale grado di responsabilità degli imputati.

Ora poi ci si mettono anche i politici a scompaginare i risultati raggiunti: non capisco come lei possa tanto apprezzare il discorso della Boschi, che spigolando qualche nome dagli atti giudiziari, ha tranquillamente rinnegato tutti gli sforzi fatti, da uomini di cultura, da politici, da autorità istituzionali, che per lunghi anni si sono prodigati perché gli animi si placassero, le parti allora in gioco fossero giudicate senza animosità anacronistiche, il giudizio storico e morale si facesse sereno.

Anche troppo ovvio aggiungere che le grandi diatribe, la propaganda del governo, le minuscole parole mie, si sciolgono come neve al sole di fronte all’orrore di quei momenti, per il quale varrà sempre il suo semplice grido: mai più. Grazie e saluti

Re: Intanto ringraziamo il dott. Dal Torrione di essere intervenuto ma forse ha perso qualche passaggio sulla disputa sorta tra noi e Paoletti. Un confronto che non abbiamo acceso ma da cui ci siamo dovuti invero difendere per le considerazioni gratuite che ci sono state mosse.

Assolutamente non abbiamo apprezzato l’intervento del ministro Boschi ma solo evidenziato le singolarità dei riferimenti a cui si è richiamato, che non erano quelli soliti, vedi per esempio la citazione testimoniale delle sorelle Battistini e non delle sempre mentovate sorelle Pardini.

Abbiamo messo in rilievo lo scoop de Il Tirreno , che ha fatto apparire la citazione del fascista Alemaro Garibaldi da parte del ministro Boschi come una rivelazione esplosiva quando invece fin dall’immediato dopo guerra era ben nota, seppur corredata dalle ombre di un procedimento che aveva mandato assolto dalle accuse Alemaro Garibaldi, così come furono prosciolti altri fascisti chiacchierati. Con Paoletti non c’è acrimonia ma un confronto a muso duro. Tacciare Giuseppe Vezzoni di far parte della “vulgata”  per noi è stato decisamente indigesto. La difesa di don Vangelisti e la rimozione della pietra tombale restata per 47 anni sulla vicenda di don Fiore Menguzzo non possono essere assimilate alla vulgata. Essa ha consentito la denigrazione del sacerdote Vangelisti e ha lasciato nella dimenticanza don Menguzzo.

Giuseppe Vezzoni,addì 3.6.2015

Consegnata copia progetto redatto nell’immediato dopoguerra per una erigenda cappellina lungo la mulattiera di Farnocchia da intitolare a don Lazzeri e a Don Menguzzo- Iniziativa non realizzata –DSCN0566

Egr. Vice Sindaco di Stazzema, Egidio Pelagatti, Spet. le Giunta di Stazzema, Sigg. Consiglieri comunali

Oggetto: Consegna copia progetto redatto nell’immediato dopoguerra per una erigenda cappellina lungo la mulattiera di Farnocchia da intitolare a don Lazzeri e a Don Menguzzo- Iniziativa non realizzata – Prot. n. 4360 del 3.6.2015

Signor Vice Sindaco, come da accordi verbali, consegno alla Sua attenzione il disegno del progetto di una erigenda cappellina che nell’immediato dopoguerra doveva essere realizzata nel luogo in cui fu ucciso don Fiore Menguzzo. L’intitolazione originaria era dedicata alla memoria dei due sacerdoti trucidati il 12 agosto 1944: don Fiore Menguzzo e don Innocenzo Lazzeri.

Sarebbe già importante realizzare nel luogo un manufatto più contenuto, come quello di una marginetta che rispecchi in tutto per tutto la tipologia degli storici manufatti votivi ma anche luoghi di riparo momentaneo che un tempo erano costruiti lungo i margini delle mulattiere.

Una marginetta dedicata ai due sacerdoti ( secondo lo scrivente la volontà storica andrebbe rispettata) sarebbe veramente un riparo perché la memoria delle vittime della barbarie nazifascista continui nel tempo e quel tratto di mulattiera, Chiesa di Mulina e luogo in cui fu ucciso don Fiore Menguzzo, possa divenire un vero e proprio percorso della memoria e spazio da caratterizzare con opere artistiche che rendano ancora più memore il tempo della dispersione delle coscienze e il buio della ragione, di cui l’estate del 1944 a Stazzema è una scansione inconfutabile e criminale della barbarie nazifascista che macchiò indelebilmente il secolo scorso.

Cordiali saluti. Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema C/O Giuseppe Vezzoni

Sui sentieri di Sant’Anna e alle antichissime miniere dell’Argentiera

7 Giugno miniere dell’ argentiera e Parco nazionale dellapace apuantrek

Da Stefano Pucci, Guida Ambientale Escursionistica Parco Regionale Alpi Apuane,addì 3.6.2015

Versilia_Domenica prossima 7 Giugno faremo una escursione sui sentieri di pace a S. Anna di Stazzema e alle antichissime miniere dell’ Argentiera. Nel Parco Nazionale della Pace, oltre al suo museo, si possono percorrere i sentieri che collegano le varie frazioni del paese, tutto ciò è stato realizzato per non dimenticare gli atroci crimini commessi ai danni dei civili durante la seconda guerra mondiale. Le antiche miniere della Versilia, per la presenza di preziosi minerali, erano sfruttate già dagli Etruschi e hanno rappresentato nei secoli un settore fondamentale dell’economia locale. Il percorso si snoda attraverso i sentieri della pace, stupende mulattiere in pietra e tratti del Sentiero Alta Versilia realizzato dall’unione dei Comuni della Versilia. A ricordo dell’uscita, verrà consegnato un minerale multicolore di Siderite che veniva estratto dalle miniere dell’ Argentiera. Per informazioni e prenotazioni tel. 3381399107 entro sabato 6 Giugno ore 19. In allegato la scheda escursione con tutti i dettagli.

Napoli. Premio internazionale di poesia e narrativa “Il Liri” – prima edizione 2015.Istituto Enrico De Nicola

Prestigioso successo per l’alunna Michela Provvisiero, della classe 5°D dell’AFM, del’Istituto Tecnico Commerciale “Enrico de Nicola”.Layout 1

Da Accademia dei Parmenidei,addì 3.6.2015

Napoli_ Prestigioso successo per l’alunna Michela Provvisiero, della classe 5°D dell’AFM, del’Istituto Tecnico Commerciale “Enrico de Nicola”, di Napoli, che si è classificata al primo posto, ex aequo, nella sezione Narrativa del PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA “IL LIRI”- Prima Edizione 2015 – sul tema“L’acqua: utile et humile et pretiosa et casta”.

Il premio è stato promosso ed organizzato dal Centro di Studi Sorani “Vincenzo Patriarca”, presieduto dal prof. Luigi Gulia, con il patrocinio del Comune di Sora, e riservato agli alunni dell’ultimo anno degli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado italiani e della rete delle Scuole italiane all’estero. Una delegazione dell’Istituto è stata presente allacerimonia di premiazione il giorno sabato 23 maggio 2015 alle ore 11,00nella sala di rappresentanza del Palazzo Municipale di Sora, Corso de’ Volsci.

La pedalata quotidianaDSCN0564

Mulina, Ruosina, Cansoli, La Zingola, Basati, Minazzana, Giustagnana, Seravezza, Mulina.

Da GiuseppeVezzoni,addì 3,6.2015DSCN0553

Una trentina di chilometri percorsi con svogliatezza. Non sapevamo dove andare poiché stamani abbiamo fatto tardi a saltare in bici a causa del mercatino della verdura di Pontestazzemese, dove ogni mercoledì andiamo a fare acquisti, e per il pagamento della tassa della Bonifica, che all’ufficio postale di Pontestazzemese, pieno come un uovo per la riscossione delle pensioni, non siamo riusciti ad espletare. Cosa che abbiamo fatto velocemente recandoci in bici all’ufficio di Ruosina. Pagata la tassa, abbiamo deciso di fare l’anello suddetto. All’ingresso di Basati abbiamo incontrato l’amico Alberto, un podista di tutto rispetto che si allenava, e l’assalto di tafani che ci hanno costretti ad interrompere la chiacchierata.DSCN0556

Quando la giornata è no, anche la bici perde molto del suo fascino e il territorio non è stimolante. Tuttavia anche questi momenti servono a migliorare la determinazione .

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