Libera Cronaca da Italia bene comune 1558 del 27 e 28 maggio 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1558 del 27 e 28 maggio 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti –privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

Dal numero 1536 qualunque e-mail che sarà pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare.

Il blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Ultim’ora Libera Cronaca 1558, postata ore 06,02  del 28.5.2015

Archiviazione del procedimento contro Gerhard Sommer

Il Sindaco di Stazzema: ‘ Senza la giustizia non ci può essere completa verità’

Da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema, 27.5.2015

Stazzema_ Il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona ha appreso nel tardo pomeriggio della decisione della commissione medica della procura di Amburgo di dichiarare Gerhard Sommer non in grado di sostenere il giudizio che lo vedeva indagato per la strage di Sant’Anna di Stazzema. Gerhard Sommer era una delle dieci SS condannate dal Tribunale della Spezia per la strage del 12 agosto 1944 ed era l’ultimo verso il quale era aperto un giudizio in Germania per le sue responsabilità della strage.

‘L’Italia dopo 50 anni di occultamenti’, commenta il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, ‘ha cercato di fare i conti con queste stragi che hanno colpito in particolare donne, vecchi e bambini. Le responsabilità storiche sono state scritte, ma, come disse il Presidente Tedesco Joachim Gauck a Sant’Anna in occasione della sua visita del 24 marzo 2013 con il Presidente Napolitano, se le vittime hanno un nome, hanno un nome i criminali che hanno ucciso questi innocenti. E questi nomi noi avremmo che fossero scritti. Dopo la decisione della Corte di Karlsrue di riaprire il procedimento per la strage e di assegnarlo alla Procura di Amburgo e dopo l’incontro a gennaio con il procuratore Von Selle avevo coltivato la speranza che la Germania volesse davvero fare i conti con la propria storia passata e scrivere una nuova pagina per il futuro dei rapporti nei nostri paesi, Italia e Germania, che sono due motori dell’Europa. Nei giorni scorsi l’avvocato HEINECKE mi aveva espresso il proprio pessimismo perché la decisione della commissione medica tardava ad arrivare. Oggi mi ha anticipato questa notizia e sono sconcertato ancora una volta perché i nostri superstiti, i nostri martiri restano senza la soddisfazione di vedere scritti i nomi dei criminali che hanno assassinato donne, vecchi e bambini. Ai giovani che chiamiamo ad essere portavoce e costruttori di pace dobbiamo insegnare che i crimini contro l’umanità non vanno in prescrizione e ci sarà sempre qualcuno che non si rassegnerà ad occultamenti, cavilli burocratici ed altro per rimandare la giustizia. Oggi questo compito sarà un po’ più difficile . Oggi si scrive una brutta pagina della nostra storia è una giornata triste perché nessuno di questi criminali pagherà più per ciò che ha commesso. Per noi restano tali e continueremo a raccontare sempre di più questa storia, anche se senza una piena giustizia non ci può essere piena verità’.

Sant’Anna di Stazzema , 27 maggio 2015, postato 28.5.2015,0re 06,02

NB:Questo comunicato del Comune di Stazzema fino a tarda ora di ieri non ci era pervenuto.

La Procura di Amburgo archivia la possibilità di aprire un processo sulla strage di Sant’Anna di StazzemaDSCN0434

Da Giuseppe Vezzoni,addì 27.5.2015

La notizia è apparsa stasera su Televideo. L’avrebbe comunicata il difensore del sottotenente Gerhard Sommer. La motivazione è che l’ ex novantatreenne ufficiale nazista della 7ª compagnia del II battaglione Anton Galler non sia in grado di sostenere un eventuale procedimento penale. Con questa decisione la Giustizia tedesca ha posto fine alla possibilità di aprire un procedimento penale in Germania ed eventualmente di condannare uno dei 10 responsabili rintracciati dalla Giustizia italiana e condannati in via definitiva all’ergastolo.

Dopo tanti tira e molla la decisione finale con cui la Germania fa calare il sipario sulla strage del 12 agosto 1944 e segna in maniera definitiva uno stato di fatto che non depone certo a favore dell’Europa: criminali condannati all’ergastolo in Italia e uomini liberi in Germania.

La storia ha perso la grande occasione di fare verità e giustizia su una delle stragi più invereconde della seconda guerra mondiale e dissipare le ombre che la giustizia tedesca ha fatto emergere in merito alle certezze della omologa italiana. A tutti i cittadini italiani e tedeschi è stata sottratta la verità piena e ciò dimostra che l’Europa politica è tutta da venire al di là delle belle forme, che tuttavia non possono nascondere la brutta realtà che in un consesso di nazioni si possa essere criminali condannati al carcere a vita e uomini liberi e che questa situazione compenetri desolatamente due stati costituenti l’Europa: l’Italia e la Germania!

Esse furono criminalmente legate fra di loro dal nazifascismo e nonostante tanti abbracci fraterni, targhe e ammende pubbliche non sono riuscite, a 70 anni dalla Liberazione da questo male del mondo, a fare giustizia piena e incondizionata né sulla strage di Sant’Anna di Stazzema né sugli internati militari italiani.

Occupazione giovanile, dopo la Grecia l’Italia, al penultimo posto tra i paesi Ocse

Da Giuseppe Vezzoni,addì 27.5.2015

Il tasso di occupazione dei giovani tra 15 e 29 anni in Italia è sceso di quasi 12 punti percentuali tra il 2007 e il 2013: dal 64,33% è sceso al 52,79%. Lo certifica ll’ultimo Rapporto Ocse su giovani e occupazione si tratta del secondo peggior dato tra i Paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo in Europa, dietro solo alla Grecia (48,49%).

L’Italia si colloca al quartultimo posto tra i Paesi Ocse per il tasso di occupazione nella fascia d’età 30-54 anni , sceso dal 74,98% del 2007 al 70,98% del 2013. L’Ocse sottolinea dall’organizzazione lavoro in Italia emerge “uno specifico problema di disoccupazione giovanile, in aggiunta a uno più generale”. La causa sono le “condizioni sfavorevoli e le debolezze nel mercato del lavoro, e nelle istituzione sociali ed educative”.

La rinegoziazione dei mutui non è indolore: i cittadini pagheranno l’operazione

Dal consigliere comunale di Luce a Stazzema Baldino Stagi, 27.5.2015

Stazzema_ Le dichiarazioni rilasciate alla stampa a riguardo delle rinegoziazioni dei mutui dall’assessore Viviani, sono inaccettabili, danno una visione distorta e falsata della verità. Stando a quanto si legge, sembrerebbe infatti che l’operazione di rinegoziazione dei mutui, approvata con i voti della sola maggioranza, sia stata fatta senza oneri a carico dei cittadini mentre dietro alla vicenda si celano costi enormi che gli stazzemesi dovranno sborsare nel corso dei prossimi 30 anni. Stante il fatto che il Comune di Stazzema è evidentemente impossibilitato e far fronte alle scadenze previste, si è visto costretto ad allungare i tempi di pagamento dei finanziamenti ottenuti dalla Banca Depositi e Prestiti, così facendo si ottiene un abbassamento delle rate ma il numero delle stesse aumenta in maniera esorbitante. L’assessore Viviani ed il Sindaco Verona non hanno voluto rendere note le cifre durante i due Consigli Comunali che si sono svolti per votare ed approvare le manovre, e già questo modo di fare induce al sospetto; i consiglieri di opposizione hanno dovuto quindi ricorrere agli uffici per cercare di capire come in realtà stanno le cose.

Dall’esame dei tabulati relativi alla prima manovra, che prevedeva l’estensione dei pagamenti per una parte dei mutui a 10 anni, per un’altra parte a 20 anni, appariva evidente un incremento preoccupante e degli interessi che portavano la cifra finale ad un aumento di un milione e mezzo di euro. I debiti comunali passavano quindi da poco più di tre milioni a quasi 5 milioni di euro. La seconda fase della rinegoziazione prevede un numero maggiore di mutui rinegoziati ed un lasso di tempo per il rientro di ben 30 anni, il che lascia intuire una maggiorazione ancora più importante sui tassi di interesse. Toccherà sempre all’opposizione cercare di capire quello che gli amministratori non vogliono far sapere per nascondere cifre che appaiono proibitive se rapportate ad un comune di appena 3.000 abitanti. In ogni caso è bene che i cittadini sappiano che il milione e mezzo, o forse di più, di aumento che porta la cifra finale a sfiorare i 5 milioni, dovrà uscire dalle loro tasche, frutto delle ardite manovre ideate a suo tempo dalla giunta Silicani con il concorso del vicesindaco, nonché assessore al bilancio, Verona. Una eredità che lascia gravemente indebitate le prossime sei amministrazioni, è probabile che i nipoti del dott. Silicani e compagni, se dovessero trovarsi ad amministrare Stazzema, si troveranno a dover pagare i debiti accumulati dai nonni.

Re: Abbiamo tolto la frase finale perché siamo in regime di par condicio. Il consigliere Stagi potrà riproporla.

Convegno sui crimini dei fascisti nelle zone di occupazione

Da Michele Morabito, funzionario Comune di Stazzema, addì 27.5.2015

Stazzema_ Si ricorda che sabato 30 maggio alle ore 9,30 si svolgerà a Sant’Anna di Stazzema il convegno dal titolo “La punizione dei crimini fascisti nelle zone di occupazione: tra occultamento e oblio” e la direzione scientifica sarà affidata al Direttore dell’Istituto Storico della Resistenza prof. Gianluca Fulvetti dell’Università di Pisa, con la partecipazione del prof. Paolo Pezzino, consulente nel processo per la strage, consulente della Commissione di inchiesta e già professore dell’università di Pisa, che parlerà della Commissione d’inchiesta e della mancata punizione dei criminali italiani, lo studioso Filippo Espinoza dell’Università di Trento che parlerà dei crimini fascisti in Grecia e nel Dodecaneso e delle nuove fonti che sta studiando, il prof. Costantino Di Sante dell’Università di Urbino che parlerà dei crimini e nazionalizzazione forzata nei Balcani, con le conclusione del Procuratore Marco De Paolis, protagonista della nuova fase giudiziaria degli anni 2000 dopo la riscoperta dei fascicoli che parlerà dei crimini dei militari italiani all’estero con un focus sul caso di Domenikon in Grecia. L’occasione nasce dalla piccola cerimonia che si svolgerà prima del convegno con cui l’on. Carlo Carli, primo firmatario della legge istitutiva del Parco Nazionale della pace e della istituzione della Commissione Parlamentare d’inchiesta sull’occultamento dei fascicoli, donerà tutto il suo archivio al Parco Nazionale della pace perché sia studiato e reso fruibile agli studiosi e ai giovani.

La Chiesa di Mulina di Stazzema sia fra gli undici siti espositivi della mostra Progetto I Colori della Pace- 8-14 agosto 2015

Giuseppe Vezzoni, a nome del Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema, ha scritto stamani al Signor Sindaco di Stazzema, alla Giunta Comunale, al Consiglio Comunale e all’ Ufficio Cultura per chiedere che la Chiesa di San Rocco di Mulina di Stazzema sia inclusa tra gli undici siti che ospiteranno la mostra del progetto I colori della pace. Iniziativa che interesserà il territorio di Stazzema dall’8 al 14 agosto. Prot. Com. Stazzema n. 4204 del 27.5.2015

Oggetto: Richiesta che Chiesa di San Rocco di Mulina di Stazzema sia fra gli 11 siti espositivi della mostra Progetto I Colori della Pace- 8-14 agosto 2015

Egregio Signor Sindaco, Spet.le Giunta e Signori Consiglieri di Stazzema, a seguito della mostra il progetto I Colori della Pace il Gruppo Labaro Martiri di Mulina chiede che tra gli undici siti espositivi del territorio di Stazzema che dall’8 al 14 agosto ospiteranno la mostra in oggetto sia inclusa la Chiesa di San Rocco di Mulina di Stazzema, frazione martire e pertanto luogo significativo per l’esposizione di una sezione della mostra I colori della Pace che bambini dei cinque continenti hanno interpretato attraverso i loro disegni.

La chiesa di Mulina è già stata interessata in passato da iniziative espositive aventi per tema la Pace, la Memoria, l’Antropizzazione mineraria. A tal riguardo ricordiamo l’esposizione nella chiesa di San Rocco che si tenne dall’agosto 2004 all’agosto 2005 del “Calendario 12 agosto 2004/12 agosto 2005”, una iniziativa per le scuole che godeva del patrocinio del Comune di Stazzema e del Comitato per le Onoranze. Su due grandi cartelloni furono esposti dodici pannelli che per mezzo di una grafica speciale componevano la parola “Pace”. L’11 agosto 2004 furono illustrati dal professore. Marco Baudinelli, direttore dell’Accademia Belle Arti di Carrara, e dal professore. Riccardo Danesi, docente di tecniche grafiche speciali”. Nel gennaio 2009, la chiesa fu interessata dall’esposizione dei bozzetti realizzati dai ragazzi della Scuola d’Arte di Cascina nell’ambito del concorso che portò alla realizzazione del monumento a don Fiore Menguzzo. Ricordiamo infine che il 24 agosto 2013 la Chiesa di San Rocco fu luogo di esposizione di documentazione mineraria nell’ambito di un convegno sulla mineralizzazione delle Apuane e l’inaugurazione del sito-archeominerario delle Molinette.

Signori amministratori di Stazzema, nel precisare che questa richiesta è già comprensiva della concessione da parte del titolare don Sergio Orsucci dello spazio della chiesa per l’esposizione di una sezione di disegni del progetto ” I colori della pace”, si chiede che la chiesa di San Rocco di Mulina sia tra gli undici siti espositivi che dall’8 al 14 agosto ospiteranno l’aspirazione visiva dell’ “urgere la pace” espressa dai bambini di ogni latitudine del mondo attraverso i loro disegni .

Consegnati al Comune di Stazzema i tronconi della croce spezzata del monumentino a don Fiore MenguzzoRicevuta consegna  tronconi croce  in memoria di don Menguzzo 001

Da Giuseppe Vezzoni,addì 27.5.2015

Stazzema- Sono stati consegnati stamani nelle mani del responsabile dell’Ufficio Cultura del Comune di Stazzema, dott. Michele Morabito, i tronconi della croce (spezzata dall’evento vento del 5 marzo) che i famigliari posero nel luogo in cui fu ucciso don Fiore Menguzzo. Adesso si vedrà se potranno essere saldati o se sarà realizzata un’altra croce da porre nel luogo dove fu ucciso don Fiore Menguzzo.

Staccioli con Fratelli d’Italia in prima linea per la Versilia e la Provincia di Lucca

Gentile Redazione, qui di seguito invio comunicato stampa in merito alle prossime elezioni regionali, all’operato da me svolto in cinque anni di consiglio regionale e alle prospettive in caso di rielezione. Vi ringrazio anticipatamente per lo spazio che vorrete concedermi, anche in virtù del vigente stato di par condicio elettorale. Da Marina Staccioli, addì 27.5.2015

Lucchesia_ Marina Staccioli consigliere uscente e candidata al Consiglio Regionale per Fratelli d’Italia, spera di poter portare avanti le battaglie intraprese in questi anni per la sua terra. La Provincia di Lucca è una terra dai mille aspetti e paesaggi, dal mare e dall’eleganza della Versilia alla cultura e storia di Lucca sino al fascino delle montagne della Garfagnana. L’ambiente ha necessità di essere tutelato, l’economia, la sanità e il tessuto sociale, tutti gli ambiti che gli ultimi governi toscani hanno minato e danneggiato attraverso le loro scellerate decisioni.

Staccioli conferma che con Fratelli d’Italia intende proseguire il suo impegno a favore del paesaggio e dell’ambiente, cercando e proponendo soluzioni sostenibili e contrastando ogni scelta che possa arrecare danno alla salute dei cittadini o all’immagine della Versilia. Marina Staccioli è nata a Forte dei Marmi, vive a Pietrasanta, ed è madre di due bambine. Profonda conoscitrice e amante della sua terra, prima di dedicarsi alla politica a tempo pieno ha lavorato nella ristorazione e nell’accoglienza turistica ed è stata un’imprenditrice nel settore del marmo. Talmente vicina alle persone da farne quasi un tratto distintivo rispetto alla maggior parte dei personaggi politici, la candidata di Fratelli d’Italia Marina Staccioli, durante il mandato che si sta concludendo, ha avuto modo di ascoltare e fare propri problemi, disagi e difficoltà non solo delle grandi realtà imprenditoriali, ma anche dei singoli individui e delle famiglie, conciliando il bene del singolo e della comunità e accollandosi responsabilità e rispondendo in prima persona.

Schierata a fianco dei balneari ormai da anni, e intende continuare su questa strada sia per quanto riguarda la minaccia della direttiva Bolkestein sia per le attività collaterali e la facile/difficile rimozione delle strutture. “Siamo intervenuti in sede regionale sul Testo Unico sul Turismo anche per proteggere gli albergatori, altra categoria colpita dai frequenti cambi di direzione della sinistra.”

Punteremo su una sanità efficiente per non dover più assistere a tagli di personale, servizi o depotenziamento di strutture che sono necessarie ed efficienti”.

Al primo posto anche la lotta per la salvaguardia del diritto degli italiani alla casa e allo studio per i figli. E, lotta già vinta dalla Staccioli nel 2013, l’istituzione di un fondo a favore delle famiglie in difficoltà, per il mutuo per la prima casa.

Sarà necessario convogliare i fondi pubblici a disposizione verso il sostegno alle piccole e medie imprese, agli artigiani e ai loro progetti di crescita basati su nuova occupazione aggiuntiva.

La Staccioli, che è uno dei pochissimi consiglieri regionali che a fine mandato hanno riconsegnato al Consiglio regionale circa tredicimila euro dei finanziamenti ai partiti, ha anche il grande e ambizioso obiettivo di abbassare la spesa pubblica per potere indirizzare meglio i fondi; argomento questo già affrontato in Regione con la proposta di un taglio di mille euro allo stipendio dei consiglieri. Proposta respinta dalla maggioranza.

Questi i principali impegni della candidata di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale della Toscana. Marina Staccioli, con l’appoggio e sostegno dei suoi concittadini auspica di poter continuare a rappresentare interessi e bisogni della sua terra con una sua riconferma all’interno del Consiglio.

Renato Sacchelli vince il 13° concorso di narrativa Enrico Millo, medaglia d’Oro al Valor Militare

Caro Giuseppe, dopo un lungo silenzio torno a scriverti per informarti di avere partecipato al 13° concorso di narrativa indetto dal^Associazone Nazionale Ufficiali in congedo d’Italia – Sezione di Chiavari, quest’anno intitolato alla memoria dell’Ammiraglio d’ Armata Enrico Millo, medaglia d’ 0ro al V. M.. Sono felice di essere stato classificato il vincitore del primo premio costituito da una splendida medaglia d’oro. E’ stata molta bella la cerimonia di premiazione a cui ho partecipato tra tanti applausi. Con gioia ho rilevato che gli iscritti alla prestigiosa Sezione di Chiavari degli ufficiali in congedo, promotrice del concorso, sono animati dal Sacro amor Patrio Ti invio, a parte, il mio elaborato premiato. Cari saluti, Renato Sacchelli,addì 27.5.2015

Gli eroi della Pace

La chiesa di San Nicola, nel pieno centro di Pisa, non è mai stata così piena di Autorità militari e civili, Associazioni combattentistiche e d’Arma, e moltissimi fedeli. Un numero così imponente di persone ha reso necessario installare, nella vicina piazza Carrara, un maxischermo per consentire a coloro che sono rimasti fuori di assistere alla funzione religiosa, celebrata dall’arcivescovo di Pisa, monsignor Alessandro Plotti, e da dodici sacerdoti concelebranti. Una città intera dà l’ultimo saluto al maggiore dei paracadutisti Nicola Ciardelli, chiuso in una bara avvolta dal tricolore.

Questa mattina ha vinto la vita – dice monsignor Plotti nell’omelia – ha vinto l’amore. Il piccolo Niccolò (figlio di Nicola, nda) e il cuginetto Matteo, con il battesimo celebrato poco fa hanno sconfitto la morte, l’odio, la violenza e il terrrorismo”. Dopo il battesimo l’arcivescovo mette al collo del bambino una medaglia d’oro donata dall’Esercito italiano, che per la tragica fine in missione ha promosso di grado suo padre.

C’ero anch’io quella triste mattina nella chiesa di San Nicola, nella rappresentanza, con la bandiera, della Sezione dei Finanzieri in congedo di Pisa. Era presente anche mio figlio e con lui tanti ex Piccoli cantori che in anni lontani, insieme a Nicola, fecero parte del coro di voci bianche guidato da Padre Renzo Spadoni. Una corale conosciuta e apprezzata anche all’estero.

Nicola era nato a Pisa l’11 settembre 1972. A Pisa è tornato, per l’ultima volta, il 2 maggio 2006, dopo aver perso la vita pochi giorni prima in un attentato terroristico avvenuto Nassiriya (Iraq). Lo ricordo bambino, quando con la sua voce, insieme agli altri piccoli del coro accompagnava le messe domenicali. E nei bellissimi concerti che i “Pueri cantores” tenevano in Italia e all’estero. Dopo la cresima Nicola iniziò un percorso di fede tra i giovani agostiniani. Poi, dopo essersi diplomato, lasciò la sua città per raggiungere l’Accademia di Modena, dove nel 1991 iniziò la carriera militare, a cui aveva sempre pensato fin dal liceo. Frequentò il 173° corso allievi ufficiali e il 131° corso di Stato maggiore. Laureatosi in Scienze Strategiche, sposò la signora Giovanna Netta. Dal loro matrimonio nacque il piccolo Niccolò, venuto alla luce nel febbraio 2006.

Ufficiale in forza alla divisione Folgore, acquisì una notevole esperienza partecipando a diverse missioni all’estero: nel 1999 in Bosnia, nel 2002 in Kosovo, nel 2003 in Afghanistan ed in Iraq nel 2004 e 2006. Frequentò i corsi di paracadutismo, pattugliatore scelto, acquisizione di obiettivi, alpinismo e istruttore di ranger. Nell’ambito dell’operazione Antica Babilonia, il capitano Ciardelli svolse l’incarico di ufficiale di collegamento al Pjoc (Provincial joint operation center). L’ultimo reparto in cui prestò servizio fu il 185° reggimento acquisizioni obiettivi, con sede a Livorno, un reparto d’élite dell’Esercito.

Nel 2006 Nicola era tornato in missione in Afghanistan. La mattina del 27 aprile dalla base di Camp Mittica partì, a bordo di uno dei quattro blindati dei carabinieri, per raggiungere l’ufficio provinciale di polizia irachena, per svolgere i consueti servizi di vigilanza e di coordinamento dei pattugliamenti, come già aveva fatto tante altre volte.

Sfortunatamente alle ore 8.50 locali (in Italia le 6.50) il mezzo su cui era salito passa sopra un ordigno posto al centro della carreggiata che, esplodendo, a causa dell’impatto, squarcia il punto più debole della struttura del blindato, che è quello posto dove c’é la sottoscocca vicina al lato della ruota sinistra La fiammata provocata dall’esplosione penetra all’interno del mezzo con un’altissima temperatura trasformandolo in un forno. Così, per choc termico, il capitano Ciardelli muore all’istante, mentre in Italia la sua sposa lo aspettava per battezzare insieme il loro bambino nato da pochi mesi. Muore subito anche il caporale rumeno Hancu Bogdan. Poco dopo, prima di raggiungere l’ospedale, muore anche il maresciallo aiutante dei carabinieri Franco Lattanzio e il suo parigrado Carlo De Trizio. Il 7 maggio si spegne anche il maresciallo aiutante Enrico Frassanito, rimasto gravemente ferito e trasportato a Verona dopo aver ricevuto le prime cure a Madinat al – Kuwait (Kuwait City).

Ma cosa poteva essere ad aver spinto Nicola a impegnarsi in queste difficili missioni all’estero? Sicuramente il senso del dovere per le istituzioni e la divisa che indossava, con amore e fedeltà. E senza alcun dubbio anche il coraggio, quel grande coraggio che lo spronò a portare avanti la sua azione nelle zone più pericolose del mondo, dedicando le proprie energie affinché le popolazioni martoriate dalle guerre potessero tornare a vivere in pace.

Il terrorismo purtroppo ancora oggi continua a compiere delitti efferati e tanti, troppi soldati impegnati in missioni di pace, purtroppo perdono la vita. L’enorme sacrificio di sangue dei militari impegnati all’estero in missioni di peace keeping e di contrasto al terrorismo mi fa pensare, a una iniziativa simbolica che potrebbe essere presa per far sentire loro, l’affetto e il rispetto da parte di tutti i cittadini e le istituzioni: dovrebbero essere insigniti del titolo onorifico di “Cavalieri della Pace”. Un’iniziativa di mero valore simbolico ma di estrema importanza che vorrei sottoporre all’attenzione del Presidente della Repubblica.

La signora Netta,avvocatessa Giovanna, straziata da un dolore immenso nel parlare del defunto marito, pronunciò parole di grande profondità: “Nicola era convinto di tutto quello che faceva e per me è sempre stato una colonna e un aiuto nelle decisioni più difficili”. Pur consapevole del pericolo che suo marito correva, lei aveva sempre appoggiato le sue scelte professionali. E soffermandosi sul suo bambino appena nato Giovanna ebbe a dire: “Se un giorno volesse intraprendere la carriera militare avrà sempre il mio appoggio incondizionato e sarò felice di questa sua scelta, come ne sarebbe felice anche suo padre”. Quella giovane vedova affrontò il dolore con grande compostezza e forza, perché teneva molto soprattutto a una cosa: far conoscere la personalità di suo marito, i suoi valori, la sua dedizione per la famiglia e il servizio svolto nelle nostre gloriose Forze Armate.

Ho gli occhi pieni di lacrime e non mi vergogno a scriverlo, mentre mi accingo a parlare delle missioni di pace in diversi angoli del mondo, per le quali sono morti molti soldati. Il nostro Paese “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli ed anche come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” (art. 11 della Carta costituzionale), ma nel corso degli anni giustamente ha supportato diverse missioni internazioniali, gran parte delle quali sotto l’egida delle Nazioni Unite, per cercare di riportare la pace nei teatri di guerra o per contrastare il terrorismo. Già cinquantaquattro nostri connazionali sono morti, molti altri sono rimasti gravemente feriti. Eppure, nonostante questo enorme tributo di sangue, mi sento di dire che il sacrificio dei nostri giovani militari non è stato vano e, proprio per questo, va apprezzato. Ci siamo mobilitati per un valore altissimo, la pace e la sicurezza dei popoli, non per motivi di conquista territoriale o egemonia. E in nome di questi valori umani abbiamo perso tanti nostri figli, fratelli o amici.

Rivedo ancora nei miei occhi le immagini terrificanti degli uomini lanciatisi nel vuoto dall’alto delle Torri gemelle di New York, contro le quali aerei guidati da terroristi kamikaze si infransero l’11 settembre 2001. Persero la vita 2.752 persone, altre 125 furono uccise a causa dell’attentato compiuto al Pentagono nello stesso giorno, altre 40 per lo schianto del volo dirottato della United Airlines, che nei piani dei terroristi avrebbe dovuto abbattersi, probabilmente, contro la Casa Bianca.

Dopo questa incredibile escalation terroristica diverse nazioni del mondo, in primis gli Stati Uniti d’America, inviarono in Afghanistan i propri contingenti militari per porre fine al regime talebano che dava ospitalità al leader della rete di al Qaeda, Osama bin Laden. La guerra al terrorismo è andata avanti per anni e, purtroppo, non ha portato grandi risultati. Si tratta, infatti, di una guerra asimmetrica, dove non vi sono due eserciti contrapposti che cercano di predominare l’uno sull’altro. Questo, ovviamente, rende tutto più difficile, anche nel modo di gestire e portare avanti un’efficace strategia militare. Con tutte le conseguenze del caso, sotto il profilo dei danni collaterali e dei gravissimi disagi e lutti patiti dai civili. Uno strazio che si protrae da troppo tempo. Purtroppo neanche il ritiro anticipato delle truppe americane dall’Iraq ha portato grossi vantaggi, visto il rigurgito del fondamentalismo islamico che, approfittando della debolezza di Bagdad, e della guerra civile in Siria, ha pensato bene di dare vita al famigerato Stato islamico, che si propone di seminare terrore nel mondo, con la scusa della religione. Che in realtà è solo un pretesto. Un obiettivo, quello dell’Isis, politico e terroristico al tempo stesso. Contro il quale, ancora una volta, si rende necessario uno sforzo militare organizzato da parte della comunità internazionale. A meno che non si voglia lasciare campo libero ai pericolosi tagliagole, termine che uso per ricordare il gran numero di persone sequestrate e, purtroppo, sgozzate dai criminali che inneggiano allo Stato islamico.

Ripenso al vile attentato compiuto il 12 novembre 2003 contro il contingente militare italiano a Nassirya, in Iraq, giunto fin lì per svolgere una missione di pace a favore della popolazione civile alla fine della seconda guerra del Golfo. Persero la vita 19 carabinieri, quattro soldati dell’Esercito e due civili.

Uomini eroici. Sì, senza inutile retorica si tratta di eroi della pace, che lottarono e continuano a lottare, fino al sacrificio più alto, quello della vita, per portare la pace, il benessere e la libertà, bene più importante per ogni uomo. La certezza che il loro grande sacrificio non è stato vano lenisce, ma solo in parte, l’enorme dolore che ha pervaso i cuori della mamme, delle spose, dei figli, dei nonni e di tutti gli amici di questi nostri piccoli grandi eroi. Molti dei quali senza medaglia. A loro va e andrà sempre il nostro sincero e commosso ringraziamento.(Renato Sacchelli)

Loredana Saetta autrice del libro per ragazzi “ASTUR, La spada della sorte” edito da CIESSE editori, intervista Bianca Fasano: dodici libri in e-book sul Web e, di recente, un riconoscimento dalla V Municipalità del Vomero e ‘Apeiron.IMG_0977IMG_4808

Da Accademia dei Parmenidei,addì 27.5.2015

D) Salve, Bianca, noi due condividiamo l’interesse per l’architettura e la scrittura, oltre ad essere entrambe insegnanti. Come sa, ritengo che il passaggio dal libro stampato all’e-book sia un cambiamento positivo, soprattutto se si pensa che le nuove generazioni amano la tecnologia. Mi spiega la sua scelta di pubblicare in e-book?

R) Certo abbiamo molto in comune. Entrambe siamo partite dal cartaceo, però in qualità di giornalista, mi piace scrivere sul Web. Perché? Quesito difficile. Ad essere sincera, la prima risposta che mi viene in mente è: per un desiderio di libertà. Scrivo i miei pezzi, utilizzo l’Ufficio Stampa dell’Accademia dei Parmenidei (associazione che ho fondato nel 1995, in onore di Parmenide) e cerco di dare spazio ai tanti che, spesso, non riescono ad averlo, anche meritandolo. I libri? Semplice: come “figlia di un dio minore”, non ho santi in paradiso e le mie pubblicazioni in cartaceo (dieci, più due tesi di laurea), anche se con editori degni di stima, non hanno avuto grande diffusione. Se libri e pubblicazioni non sono disponibili per i lettori, è come non averli scritti né pubblicati. Adesso chi vuole leggere i miei lavori li trova sul web, virtuali certo, ma consultabili e a basso prezzo. Non solo in Italia, e persino con nomi importanti, come la Mondadori.

D) Secondo lei il libro tradizionale può scomparire in futuro?

R) Rispondo con un pensiero che è anche il suo: le nuove pubblicazioni in formato elettronico potranno soltanto affiancare le pubblicazioni in cartaceo. D’altronde le stesse aziende che producono gli e-book invitano alla pubblicazione in cartaceo.

D) Le faccio i miei complimenti, so che da poco, nel corso della serata di chiusura del Primo Ciclo di incontri culturali “ ‘Apeiron” ideato e coordinato da Bruno Pezzella, in collaborazione con la V Municipalità Vomero Arenella, le è stato assegnato un riconoscimento. Per che cosa esattamente?

R) La cerimonia di premiazione, a cura della V Municipalità, ha inteso dare un riconoscimento per la partecipazione ad ‘Apeiro. In effetti si trattava di Premi per l’attività a favore della cultura in generale. A me è stato riconosciuto, in particolare, per il lavoro di Ufficio Stampa condotto con l’Accademia dei Parmenidei; un lavoro che mi appassiona: anche fotografie e filmati, che “fermano il tempo”, sono miei. Lo chiamo lavoro per semplificare, ma lo si dovrebbe interpretare come passione. Siamo stati premiati dal presidente Mario Coppeto, dall’assessore alla cultura Gianpaolo de Rosa, da Marco Gaudini, presidente della commissione cultura V municipalità e dallo stesso Bruno Pezzella. Non ero sola, con me: Maurizio Cuzzolin (editore)- Mario De Cunzo (docente di Urbanistica e Architettura) – Aurelio De Rose (storiografo e critico d’arte) Antonio Filippetti (scrittore e critico d’arte) – Donatella Gallone (giornalista, editore) – Gabriele Liguori (grafico) – Loffredo Editori – coi quali ho pubblicato due libri (Associazione Leggere è) – Ernesto Paolozzi (docente di Storia della filosofia moderna) – Rosario Ruggiero (pianista) – Aldo Spina (attore )- Giuseppe Vetromile (poeta) e targhe per la Libreria “IOCISTO” (di cui sono socia), l’Istituto Humaniter ed il filosofo Aldo Masullo.

D) Da quanto tempo scrive e cosa la induce a dedicare tanto tempo alle sue passioni, che includono la scrittura e la pittura?

R) Scrivo praticamente da sempre. Dipingo, anche, da sempre. Lo scrivere “ha vinto” sulla pittura perché, ad un certo punto, mi sono resa conto che si prestava meglio ad esprimere il sociale, a parteciparvi, prendendovi parte attiva. Sia nelle poesie (scritte da quando avevo otto anni), che nei racconti, nei romanzi e negli articoli giornalistici, parlo della vita, in tutte le sue sfaccettature e, naturalmente, anche di me, di come la vedo io o come vorrei che fosse. Migliore, più umana, più giusta, più vivibile, per tutti.

D) E’ soddisfatta delle realizzazioni che ha avuto in campo artistico?

R) Se parliamo in termini economici dovrei rispondere di no. Ma chi sono io, per ritenere che la mia essenza di artista/scrittrice debba avere più “gloria economica” di quanto ne abbiano avuto i grandi del passato? Scrivere un best seller? Un giorno il grande Giorgio Bassani mi chiese a quante persone pensavo interessassero i miei libri. Mi ricordò, anche, che i suoi libri (il Giardino dei Finzi Contini, Gli occhiali d’oro o, per riassumere, quello che lui definiva “Il romanzo di Ferrara”), non avevano incontrato molto il favore del pubblico. Come pure rammento gli occhi dolci e intelligenti dello storico Pietro Ebner, vissuto e morto in Ceraso, mentre mi suggeriva:-“Se proprio deve scrivere un testo storico, lo faccia su documenti originali”- Lo ascoltai. Nel suo studio, il caffè portatomi dalla sua gentilissima moglie si accompagnava ai libri da consultare: quanta semplicità in quell’erudito da cui tanti hanno scopiazzato, senza neanche ricordarlo nella bibliografia.

D) Quindi al cartaceo ha affiancato l’uso delle nuove tecnologie. Ma quanto vendono gli e-book?

R) Meno di quanto sperassi. Almeno però sono disponibili. Sono stati acquistati parecchi dei miei libri, specie il testo di parapsicologia “Voci dal Passato”, ma con mio dispiacere, nessuno ha ancora comprato “Scripa manent”, composto da poesie, racconti, pensieri e una commedia, un libro che in cartaceo (regalato da me), è piaciuto davvero molto, nonostante sia in vendita anche su “Mondadori Store”.

D) Le sottopongo la stessa domanda che ha fatto a me : -“C’è uno scrittore preferito nella sua vita “da lettrice”? Un libro che le è restato impresso in modo più vivo e palpabile?”-

R) Difficile scegliere, davvero difficile. Ho letto di tutto, autori italiani, russi, americani, australiani… ma forse l’autore che amo di più è Luigi Pirandello. Mi è rimasto impresso “Quaderni di Serafino Gubbio, operatore”, dove il grande Luigi, che poco amava le cineprese, pure ne parla; riferendosi a Serafino afferma che, ad un certo punto, quest’ultimo perde il potere sulla sua testa e su i suoi voleri, divenendo schiavo dell’altra sua testa: la telecamera, appunto, che diventa “i suoi occhi”.

D) Ho riservato per ultima la domanda più stuzzicante, ha letto il mio romanzo “ASTUR, la spada della sorte”? cosa ne pensa?

R) Come potrei non averlo fatto? Scritto benissimo, con forti contesti storici che riportano alla reale vita del tempo.Parla di storia ai giovani, romanzandola. Un buon sistema per farla amare. Grazie per l’intervista.

Di cosa? Tra scrittrici!

Loredana Saetta.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...