Libera Cronaca da Italia bene comune 1543 dell’ 8, 9 e 10 maggio 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1543 dell’ 8, 9 e 10 maggio 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti –privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

Dal numero 1536 qualunque e-mail che sarà pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare.

Il blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Ultim’ora Libera Cronaca n 1543 del 9 e 10. 5.2015

Le Medaglie vanno messe da vivi e non da morti!!!!!!

Da Giuseppe Rossi,addì 9.5.2015

Stazzema_ Ringrazio Paolo Paoletti per aver riportato nel proprio articolo la verità di Angelo riguardante l’eccidio di Sant’Anna.
Per diversi anni ho lavorato insieme a Angelo presso la ditta Henraux di Querceta. Mi ricordo, che ogni volta che mi parlava dell’eccidio di Sant’Anna, mi ripeteva come una tabellina di matematica la solita storia senza mai contraddirsi, compreso il MANIFESTO SULLA PIAZZA.
Per quanto riguarda la storia della Campana, la verità è molte semplice, se oggi la campana, non è collocata dove Angelo proponeva e cioè sul colle dell’ ossario, facendo si che che tutta la Versilia sentisse il suo suono nel ricordare il tragico evento LA RESPONSABILITA’ E’ ESCLUSIVAMENTE DELLE PERSONE DI SANT’ANNA CHE FACEVANO PARTE DEL COMITATO MARTIRI DI SANT’ANNA.
Queste mie affermazioni, sono veritiere in quanto ho fatto l’assessore dal 1990 al 2004 del comune di Stazzema e le vicende le conoscevo.
Il Berretti è stato un uomo che si è impegnato molto con i fatti concreti per il proprio paese, ma purtroppo a Sant’Anna ci sono persone che si impegnano solo a dire ” VOGLIAMO ” e questa parola non apparteneva ad Angelo.
Personalmente, dopo la sua morte dedicare una strada ad Angelo per lui sarebbe un offesa,
come lo è il premio Giustolisi ricordando i suoi pensieri che mi raccontava sugli amministratori attuali.
Le Medaglie vanno messe da vivi e non da morti!!!!!!

Si intitoli la strada di Sennari al superstite Angiolo BerrettiDSCN8408

Da Paolo Paoletti, addì 8.5.2015,postato 9.5.2015

Stazzema_ Angiolo Berretti, insieme ad Avio Pieri, è stato un uomo libero, uno dei due ultimi “pellerossa” che non si sono mai piegati all’invasione culturale delle “giacche blu”. A differenza di molti superstiti che, lentamente o velocemente, si sono adeguati alla vulgata menzognera, loro sono rimasti fedeli ai loro ricordi. Quando la Regione Toscana, fingendo di voler “salvare la memoria delle stragi nazifasciste”, mandò uno stuolo di antropologhe per raccogliere i ricordi dei sopravvissuti, questi due, furono volutamente ignorati: hanno continuato a perpetuare la memoria nascosta della strage di Sant’Anna a modo loro. Angiolo Berretti scelse la strada opposta all’ostinato silenzio di Pieri che mandava certificati medici per evitare di comparire di fronte alle istituzioni ai suoi occhi screditate. Al processo di La Spezia del 2004, da vero cittadino, Angelo Berretti resistette alle lusinghe del potere, in quel caso rappresentato dal tenente colonnello dei carabinieri D’Elia, e si presentò in aula. Rispose alle domande del pubblico ministero e poi compì un atto normale e al tempo stesso straordinario. Quando il PM De Paolis, già cittadino onorario del Comune di Stazzema, lo sentì descrivere le posizioni dei partigiani sul crinale all’alba del 12 agosto, cercò di limitare i danni e lo congedò con la formula: ” Non ho altre domande”. Allora Angiolo Berretti si riappropriò della parola e riferì una notizia ricevuta da due donne superstiti della borgata Le Casse. Ancora oggi, nessuno, neppure il blogger Giuseppe Vezzoni nei suoi numerosi libri, ha osato ripetere che “un soldato tedesco sfogliò le carte che gli erano state date dal Segretario del Fascio di Sant’Anna, Rinaldo Bertelli, poi le gettò via e gli sparò senza dire una parola”. Berretti non fece commenti in aula. Solo in privato ci disse che quel muto “soldato tedesco “che leggeva l’italiano gli sembrava più un fascista che un tedesco. Non a caso Berretti e Pieri, gli unici ignorati dalle antropologhe, sono stati i soli santannini che da sempre, inascoltati, hanno accusato i fascisti di aver ucciso. L’uscita del 25 aprile 2015 della ministra Maria Elena Boschi, che rompeva un silenzio di 71 anni su un “fascista assassino”, va interpretato come una parzialissima ammissione del regime che ha soffocato la voce dei superstiti. Ma oggi ci sembra che grazie a Berretti il castello di menzogne ufficiali presenti una prima piccola crepa.

Quanto sopra è il primo regalo che Angiolo Berretti ha fatto a Sant’Anna. Il secondo è stata la Campana della Pace. È stato l’animatore della raccolta dei fondi per la sua fusione. Purtroppo solo i Sindaci di Stazzema sanno perché la Campana fusa per suonare il silenzio all’Ossario sia stata collocata “provvisoriamente” – e si sa cosa significhi questo avverbio in Italia – ai margini della piazzetta davanti alla chiesa. Quando un giorno, sicuramente lontano, la Verità tornerà ad essere un valore assoluto, il Comune di Stazzema troverà il coraggio di rendere omaggio ad Angiolo Berretti intitolandogli un tratto di strada a Sennari.

Re: La notizia “un soldato tedesco sfogliò le carte che gli erano state date dal Segretario del Fascio di Sant’Anna, Rinaldo Bertelli, poi le gettò via e gli sparò senza dire una parola” l’apprendiamo solo adesso e la pubblichiamo.

Oggi, alle 15, nella chiesa di S. Bartolomeo di Brancagliana, a Ponterosso di Pietrasanta, si celebreranno i funerali del superstite Angiolo Berretti. La salma poi sarà portata nel cimitero di Pietrasanta in attesa di essere cremata.

In questa giornata di dolore e di lutto vogliamo ricordare solo queste date: 12 ottobre 2002 (Pietrasanta) 29 luglio 2006 (Pontestazzemese-Sant’Anna di Stazzema). La prima data si riferisce all’inaugurazione e scoprimento della Campana della Pace davanti al municipio di Pietrasanta, la seconda quando la Campana, dopo il suo lungo peregrinare espositivo in varie località della Versilia e nella città di Lucca, lasciò Pontestazzemese per approdare finalmente a Sant’Anna di Stazzema in attesa di essere definitivamente collocata all’Ossario di Col di Cava, laddove tanti superstiti e donatori delle offerte volevano sentirla suonare.

Oggi, ai piedi della mulattiera e della Via Crucis che accompagna a  Ciel Furato (Col di Cava), il colle degli angioletti di Sant’Anna di Stazzema, siamo certi che la campana suonerà, anche se a sentirla sarà solo Angiolo Berretti, l’anima di questo bronzo della memoria e speriamo presto della Pace.

(Giuseppe Vezzoni, addì 9.5.2015,postato 07,05)

Esclusione della lista di Democrazia Diretta su PisaGabriele Chiurli 1

Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta) sull’esclusione della lista su Pisa: “Solo un errore di trascrizione. Ora ci concentriamo sulle elezioni. Poi valuteremo le azioni con i nostri legali”

Ufficio Stampa Elettorale – Democrazia Diretta, Paola Baroni,addì 9.5.2015

Toscana_ “Potremo fare ricorso al Tar ma in questo momento sarebbe una spesa inutile. Le nostre risorse sono quelle di un movimento politico che è nato con le proprie forze e che non è appoggiato da nessun partito. Ora ci concentriamo sulle elezioni. Poi valuteremo con i nostri legali, ad elezioni concluse, quali azioni intraprendere”. E’ la risposta del consigliere regionale e candidato di Democrazia Diretta alla presidenza della Toscana, Gabriele Chiurli, alla decisione del Tribunale di Pisa di escludere, per la sola circoscrizione di Pisa, la lista di Democrazia Diretta che lo sostiene.

Siamo stati esclusi solo per la circoscrizione pisana per un errore di trascrizione. L’alternanza di genere uomo-donna – sottolinea Chiurli – era stata rispettata così come previsto dalla normativa. Per questo che è stato solo un errore formale abbiamo già fatto ricorso sia al tribunale di Pisa che alla Corte di Appello ma sono stati entrambi rigettati. Riteniamo, comunque, che il tribunale avrebbe potuto farci correggere l’errore di trascrizione nei tempi adeguati per poter correre anche su Pisa”.

Workshop “I piani di sicurezza dell’acqua come modello di prevenzione globale dei rischi nella filiera idro-potabile: applicazione pilota negli acquedotti di Valdicastello e di Pietrasanta”

Pieghevole workshop acque pietrasanta finale 11_5_15

Lunedì 11 maggio a Sant’Agostino di Pietrasanta

Da Giuseppe Vezzoni,addì 9.5.2015

Pietrasanta_ Lunedì mattina,11 maggio, nel Centro culturale di Sant’Agostino in Pietrasanta, si svolgerà il Workshop “I piani di sicurezza dell’acqua come modello di prevenzione globale dei rischi nella filiera idro-potabile: applicazione pilota negli acquedotti di Valdicastello e di Pietrasanta”.

Nel compulsare l’elenco dei relatori siamo restati meravigliati, ma forse l’aggettivo non è calzante, di non trovare alcun riferimento inerente ai ricercatori e ai professori della Facoltà Scienze della Terra dell’Università di Pisa e ai ricercatori del CRN di Pisa, studiosi che hanno avuto il merito di far emergere la questione tallio negli acquedotti di Valdicastello e di Pietrasanta. Senza il loro interessamento. l’inquinamento da tallio dell’acqua potabile chissà se sarebbe mai emerso.

Bando ultimazione lavori Cinema Moderno

Dal Presidente Giuseppe Bartelloni,Associazione Camaiore e i suoi Borghi,addì 9.5.2015

Camaiore_ L’associazione “Camaiore e i suoi Borghi” esprime la propria soddisfazione per l’uscita on line sul sito del Comune di Camaiore del bando per l’ultimazione dei lavori necessari alla riapertura del Cinema Moderno. Struttura tanto attesa dai Camaioresi. La mancanza di un punto di aggregazione, con una sala capace di ricevere almeno 300/400 persone ha indubbiamente influito negativamente, non solo dal punto di vista culturale e del tempo libero, ma anche e soprattutto dal punto di vista economico commerciale. Pensiamo alla piccola congressistica, oggi completamente assente da Camaiore, proprio per la mancanza di uno spazio adeguato. Pertanto invitiamo “tutti” a procedere speditamente alla realizzazione dei lavori e alla successiva gara per la gestione del bene.

Ad Altopascio domani appuntamento con la Festa del Pane, eccellenza lungo la Via FrancigenaAltopascio pane 5

Da Ufficio stampa Agenzia Ilogo Fabrizio Lucarini,addì 9.5.2015Altopascio pane 4

Altopascio_ Per tutta la giornata di domenica nel centro storico stand e degustazioni per conoscere sapori e tradizione di questo famoso pane e dei prodotti tipici locali. Dall’Expo un progetto per rifornire di pane le mense della Caritas.

Pane e tutte le cose buone del territorio”. E’ questo il titolo della undicesima edizione della “Festa del pane” che domani domenica 10 maggio vivrà la sua giornata più importante ad Altopascio (Lu) organizzata dall’Amministrazione Comunale. L’obiettivo della manifestazione, iniziata sabato e che si svolgerà nelle strade e nelle piazze del centro storico, è quello di celebrare il pane di Altopascio, un prodotto di grande qualità e fragranza che fin dal Medioevo è uno dei simboli di questa città insieme alla Via Francigena. Altopascio infatti è stata, e lo è ancora, una delle tappe più importanti nel tracciato toscano di questa importante via di pellegrinaggio. Il pane rappresentava quindi la forma più semplice e autentica dell’accoglienza per i pellegrini diretti nei luoghi santi della cristianità e che trovavano ospitalità nella famosa “Magione” dei Frati Ospitalieri del Tau. Una tradizione che ha attraversato i secoli perchè ancora oggi il pane rappresenta una voce importante nell’economia e nella storia di Altopascio. Un prodotto che si è guadagnato la sua notorietà grazie alla qualità delle materie prime utilizzate, alla manualità del processo produttivo, al sapore particolare e come nella migliore tradizione toscana, si tratta di un pane cotto senza sale. I pani che escono dal forno hanno forma quadrangolare (bozza) o allungata (filone), una consistenza morbida all’interno e una crosta croccante di colore chiaro e dorato. Gli stand dove sarà possibile degustare e acquistare i vari tipi di questo pane si trovano in Via Cavour insieme agli altri prodotti tipici del territorio grazie alla collaborazione dell’Associazione Strade del vino e dell’olio. In Piazza Ricasoli e Piazza Garibaldi troveranno invece posto le bancarelle del mercatino dell’artigianato e dell’antiquariato. Gli stand saranno aperti dalle ore 10 alle 20. Tra gli eventi collaterali dalle ore 10 in Piazza Vittorio Emanuele si svolgerà un raduno Ferrari a cura di Autosport Service Pistoia mentre fuori dalle mura della città appuntamento con la rievocazione a cura del Comitato trattori d’epoca e trebbiatura di Altopascio. La Festa del Pane avrà una importante appendice il prossimo 25 maggio all’Expo di Milano nella Cascina Triulza che ospita il padiglione dell’Associazione Città del Pane ( ne fanno parte 50 comuni di 15 regioni), di cui Altopascio è comune capofila. Oltre ad un convegno sul valore nutritivo e la valenza dietetica del pane senza sale e del suo processo di panificazione, il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti, presidente delle Città del Pane, accompagnato da altri sindaci, farà una visita ufficiale al padiglione Expo della Santa Sede consegnando un cesto di pane. Questo gesto ha un valore simbolico e pratico perché è allo studio un progetto, che dovrebbe essere definito proprio in quella occasione, per stabilire un rapporto fra le Città del Pane e la Caritas per rifornire di pane le mense della Caritas situate almeno nelle città aderenti all’associazione. “Questo progetto è molto importante – spiega Maurizio Marchetti – per la nostra attenzione nei confronti degli aspetti sociali della produzione del pane”. La Festa del Pane si avvale del Patrocinio della Regione Toscana. Per informazioni: Comune di Altopascio, Ufficio Turismo tel. 0583.216455, e-mail: turismo@comune.altopascio.lu.it http://www.comune.altopascio.lu.it

Martirio – Viareggio e Santiago di CompostelaDSC04016-low

Chiusa con successo la mostra personale di Carlo Carli a Madrid

Da Ufficio Stampa Stefano Roni Scatizzi De Prà & Partners, 9 maggio 2015Madrid-010-low

Pietrasanta– Si è chiusa a Madrid la mostra “Martirio”, personale dell’artista Carlo Carli ispirata ai disastri ferroviari di Viareggio e Santiago di Compostela. Una raccolta di quindici opere che, dopo il vernissage alla Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia, sono state esposte per circa un mese nell’adiacente Scuola Statale Italiana, favorendo un intenso e partecipato lavoro didattico tra insegnati e allievi sul delicato tema della sicurezza dei trasporti, tornato di grande attualità dopo l’incidente aereo della Germanwings del 24 marzo scorso. Ancora una volta – come già aveva fatto trattando di migranti, di diversità o di violenza di genere – Carli pone l’accento su problemi, debolezze e travagli della società moderna, inducendo il pubblico a riflettere su tematiche importanti. Così è avvenuto anche in questa occasione in cui ad essere principalmente coinvolti sono stati i giovani, che hanno svolto ricerche, dibattuto e ragionato a lungo sulle questioni sollevate dalla mostra e hanno deciso infine di accettare con entusiasmo il dono di due opere fatto dall’artista alla Scuola Statale Italiana, scegliendo con una libera e spontanea votazione i dipinti intitolati “Amore infinito” e “Bruciata l’innocenza”. Altre due opere di Carlo Carli entreranno a far parte della collezione d’arte dell’Ambasciata Italiana di Madrid.

Carli esprime soddisfazione per la riuscita della mostra, a cura di Elisabetta Vannozzi, soprattutto per come essa è stata accolta dalla nostra rappresentanza diplomatica e consolare e dagli studenti, e rivolge un aperto e sincero ringraziamento a tutti coloro che l’hanno resa possibile, primo fra tutti l’ambasciatore Pietro Sebastiani, che ha salutato l’iniziativa con queste parole: «Sono davvero grato a Carlo Carli per aver voluto ricordare con la sua sensibilità ed espressione artistica le tragedie ferroviarie di Santiago di Compostela e di Viareggio, eventi che hanno segnato la vita di tante persone e che hanno suscitato, in Italia e in Spagna, grandissima partecipazione e commozione». L’artista ringrazia inoltre tutto il personale dell’Ambasciata e del Consolato – in particolare il ministro consigliere Massimo Branciforte, il primo segretario dell’ambasciata Anna Ruffino, il consigliere stampa e cultura Gaia Lucilla Danese, il capo della cancelleria consolare Gilda Santangelo –, l’addetto culturale dell’Istituto Italiano di Cultura a Madrid Mario Vecchione e i docenti della Scuola Statale Italiana di Madrid, con particolare riguardo per il dirigente scolastico Cosimo Guarino e la professoressa Valentina Savoini.

Carli sta già lavorando a nuove opere per un’importante esposizione in calendario il prossimo anno negli Stati Uniti.

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Cresce la produzione industriale, mai così alta da 25 mesi

Da Giuseppe Vezzoni, addì 8.5.2015

Produzione industriale a marzo cresce del + 0,4% su febbraio; su base annua la crescita è dell’1,5%, una percentuale mai così alta da 25 mesi a questa parte. A trainale la crescita il consumo di energia, beni di consumo, prodotti farmaceuti e realizzazione dei mezzi di trasporto,dove la parte di leone la sta facendo il mercato delle automobili.

No ai vitalizi

Da Giuseppe Vezzoni,addì 8.5.2015

Non saltiamo certo di gioia civica né morale per il taglio ai vitalizi agli uomini politici che hanno subito condanne superiori ai due anni in via definitiva per aver commesso reati gravi, mentre il vitalizio non sarà tolto a coloro hanno perpetrato reati “meno gravi” ed hanno patteggiato. Le elezioni vicine urgevano che si adempisse ad una situazione così vergognosa e immorale che andava chiusa da tempo. Ma nonostante ciò non si è rinunciato ad una “furba” ipocrisia che fa del reato meno grave una colpa lieve e non penalizzante per cittadini che si caratterizzano con il titolo di onorevole, o che comunque hanno rappresentato le istituzioni. Non è affatto un bell’ esempio di lezione civica né morale la decisione che ieri ci è giunta dalla Camera e dal Senato, quella che il vitalizio resti a cittadini che, delegati a rappresentare il popolo italiano, si sono macchiati di un comportamento illegale e che per il ruolo istituzionale ricoperto hanno già avuto un trattamento economico privilegiato, molto, molto favorevole. É inaccettabile che si consenta di continuare a riscuotere il vantaggioso vitalizio in presenza di uno status definitivo di responsabile di un reato. Il vitalizio è una misura che si caratterizza già, senza addendi di reato, come una ulteriore ingiustizia sociale in un paese in cui l’ingiustizia sociale è profondamente attuata, nonostante la professione intensiva che viene fatta di democrazia e soprattutto di cristianità. Il taglio dell’adeguamento pensionistico alle fasce più indifese è l’ulteriore dimostrazione della falsità che c’è fra il dire e il fare e la conferma che l’ingiustizia del vitalizio va totalmente eliminata. Il risparmio che ne viene sia destinato all’incremento dell’occupazione giovanile.

I ragazzi dell’Istituto Comprensivo Martiri di Sant’Anna a Mauthausen con i superstiti della strage

Il Vice Sindaco di Stazzema rappresenterà l’amministrazione: Un dovere esserci per testimoniare a 70 anni dalla Liberazione del Campo”

Da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema, 8 maggio 2015

Stazzema_ Il Vice Sindaco di Stazzema, Egidio Pelagatti parteciperà domani alle celebrazioni per il 70esimo anniversario della Liberazione del Campo di Sterminio di Mauthausen. Il ViceSindaco Egidio Pelagatti guiderà la delegazione del Comune di Stazzema di cui fanno parte due superstiti della strage di Sant’Anna di Stazzema e alcuni ragazzi dell’Istituto Comprensivo Martiri di Sant’Anna di Stazzema.

Abbiamo il dovere”, commenta il ViceSindaco di Stazzema, “di testimoniare con la presenza ogni anno a questa celebrazione a cui partecipano studenti e delegazioni di tutta Europa, e bisogna farlo con una presenza forte e costante. Domani sarà quasi una festa con migliaia di gonfaloni e tanti, tantissimi ragazzi. L’Europa ha saputo risorgere dall’orrore della Seconda Guerra Mondiale, ma ha bisogno di queste giornate per ricordare e riflettere: i nazionalismi si annidano nascosti e sono pronti a riemergere nei momenti della difficoltà come quelli che stiamo attraversando. Diamo a questi ragazzi il segno che le istituzioni non cedono e vogliono scommettere su di loro per un futuro in cui essi possono diventare portavoce di un messaggio di pace in un’unica grande casa che è l’Europa. Solo in questi luoghi è possibile comprendere la tragedia dei campi di concentramento e riuscire a spiegarla ai nostri ragazzi. Abbiamo bisogno che queste tragedie vengano ricordate nel momento in cui i testimoni diventano sempre meno e gli avvenimenti si allontanano nel tempo. Abbiamo bisogno di far comprendere che nel mondo si muore ancora per le stesse ragioni e per nuove ideologie di morte che annullano il valore della vita. Nei confronti di coloro che soffrirono le pene più dure in questi luoghi, a Sant’Anna di Stazzema, in tutti i luoghi della memoria e del dolore, dobbiamo assumere l’impegno a non dimenticare, a combattere l’indifferenza e l’oblio che sono il peggiore dei mali, la dimenticanza degli orrori che si consumarono nella Seconda Guerra Mondiale e l’indifferenza verso le tragedie che si consumano ogni giorno nel mare di Sicilia, in cui i morti rischiano di divenire statistiche o strumenti della polemica politica, combattere l’oblio verso le guerre dimenticate, l’oblio sulle violenze che si consumano in ogni angolo del mondo per motivi di genere, religiosi, di idee, di pensiero”.

É morto stamani Angiolo Beretti, il superstite di Sant’Anna di Stazzema, l’anima della Campana della Pace

V2.20000

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Da Giuseppe Vezzoni,addì 8.5.2014

Versilia_ E’ morto stamani il superstite di Sant’Anna di Stazzema. Aveva 82 anni ed era ormai uno dei pochi testimoni rimasti della strage ma anche e soprattutto era uno dei pochissimi ancora in vita che si sono adoperati per la realizzazione della Campana della Pace. Come altri prima di lui, citiamo l’autore Romano Cosci e il presidente onorario dell’associazione Nuova Sant’Anna Federico Bertelli, ma soprattutto lui, la vera anima del bronzo, non sentirà mai suonare dall’Ossario di Col di Cava quel bronzo per la realizzazione del quale aveva dato l’anima e in maniera instancabile si era adoperato per realizzarlo unitamente ad atri superstiti, raccogliendo fondi e scrivendo invano innumerevoli lettere perché la campana fosse istallata su Colle di Cava e spandesse ogni mattina i rintocchi della memoria nella vallata dell’eccidio. Di Angiolo Berretti va ricordato anche l’impegno profuso per onorare la figura di don Giuseppe Vangelisti attraverso la realizzazione del busto posto presso la chiesa di La Culla e di quella croce monumentale alzata lungo la via che mena a Sant’Anna di Stazzema. Un superstite che ha sempre denunciato la presenza di fascisti locali fra le schiere assassine che operarono il 12 agosto 1944 a Sant’Anna di Stazzema e gli ammazzarono due giovani sorelle, Maria Giovanna di anni 23 e Mirelia di anni 21. Un testimone,così come ebbe a dichiarare la moglie Maria nel settembre 2014, che dopo essersi impegnato a cercare i soldi per realizzare la campana si è sempre rammaricato di non vederla sistemata nel luogo dove numerosi superstiti speravano di sentirla suonare. “Mio marito, anche nel tribunale a La Spezia non ha potuto dire ciò che avrebbe voluto”.

I funerali si terranno domani, 9 maggio, alle 15, presso la chiesa di San Bartolomeo in Brancagliana, a Ponterosso di Pietrasanta.

Alla moglie, ai due figli e ai nipoti le più sentite condoglianze da parte di Giuseppe Vezzoni e famiglia e quelle da parte del Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema.

NB:Molti scritti di Angiolo Berretti sono custodidi nell’archivio di Giuseppe Vezzoni. Tutti i documenti dell’archivio saranno consegnati dal Dipartimento di Storia Contemporanea dell’Università di Pisa. Oltre mille documenti sono già stati catalogati e consegnati. Sabato 23 maggio ci sarà l‘8° consegna. Un lavoro impegnativo e molto dispendioso per il tempo che occorre. Al termine delle consegne ( adesso saremo ad un terzo di documenti catalogati) metteremo sul sito della Libera Cronaca il file dell’intera catalogazione, comprendente articoli di giornale e documenti, tutti corredati dalle date, dai protocolli e dall’oggetto.

Ovviamente una copia dei documenti rimarrà in possesso a Giuseppe Vezzoni, salvo gli articoli di giornale.

Eventi del mese di giugno per ricordare la strage di Viareggio nel 6° anniversario

Da Carlo Berretti,addì 8.5.2015

E’ fissata per Venerdì 22 maggio dalle 11.30 alle 12.30 c/o la sala consiliare del Comune di Viareggio,la presentazione degli eventi per il mese di Giugno ed in particolare della giornata del 29 ricorrenza del 6° anniversario della strage. è richiesta un’ampia partecipazione, spargete la voce. Grazie a tutti

Esportazioni oro verso l’Algeria sono bloccate. Domani apre la Fiera Arezzo Oro 2015

Chiurli candidato a governatore della Toscana (Democrazia Diretta), alla vigilia dell’apertura di Arezzo Oro: “Esportazioni di oro verso l’Algeria ancora bloccate. Ma nessuno si è interessato del caso”

Da Ufficio Stampa Elettorale – Democrazia Diretta Paola Baroni,addì 8.5.2015

Con l’apertura domani sabato 9 maggio di Arezzo Oro 2015, una delle principali fiere internazionali con la presenza ad Arezzo di ben 11mila operatori del settore da 82 paesi del mondo, il consigliere regionale e candidato alla presidenza della Toscana per Democrazia Diretta, Gabriele Chiurli, torna a parlare del blocco delle esportazioni di oro verso l’Algeria. Il candidato di Democrazia Diretta nei mesi scorsi ha portato la vicenda in Consiglio regionale con una mozione in cui si denuncia la chiusura di uno dei mercati più rappresentativi e remunerativi per il settore orafo. Il brusco stop che nel corso del 2014 ha registrato il volume degli acquisti in oro da parte dell’Algeria, ha avuto pesanti conseguenze anche per le 1200 aziende del distretto orafo dell’eccellenza, Arezzo. “Nessuno si è interessato del caso – denuncia Chiurli – eppure questo blocco rappresenta una grave penalizzazione per il mercato orafo aretino. Le istituzioni hanno il dovere di promuovere e favorire questo mercato, adoperandosi per dare una boccata d’ossigeno alle aziende orafe aretine già fortemente bloccate dalla crisi”.

Se a livello nazionale, tra il 2012 e il 2013, tale volume era cresciuto stabilendo un vero e proprio record, questa tendenza nel 2014 si è improvvisamente arrestata con il venir meno di condizioni doganali particolarmente favorevoli e con l’introduzione di pesanti dazi sulle importazioni. Con le elezioni in Algeria dell’aprile 2014, la situazione non si è sbloccata e le importazioni sono di fatto interdette.

Bilancio 2014 e rinnovo delle cariche sociali della BCC Versilia Lunigiana e GarfagnanaOrdine del giorno assemblea soci BCC Versilia 001

Da Giuseppe Vezzoni,addì 8.5.2015

Lido di Camaiore_ Domani mattina, presso l’Una Hotel Versilia, dalle 9,30 in poi prenderà il via l’assemblea ordinaria dei soci della Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana per discutere e approvare il bilancio 2014 e rinnovare le cariche sociali. L’ordine del giorno si compone di 8 punti. L’utile di esercizio 2014 è stato di 3.572.573,00 euro, un risultato nettamente migliore di quello ratificato nel 2013,che fu di 3.410.688,00 euro, se si tiene di conto che il 2014 è stato l’annus horribilis delle imprese.

Ultimi due giorni per visitare la mostra di Giorgio Michetti al Palazzo della Cultura di CardosoIMG_9299

Da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema, 8 maggio 2015

Stazzema_ Ultimi due giorni sabato 9 e domenica 10 maggio per visitare la mostra che il Comune di Stazzema ha voluto dedicare al maestro Giorgio Michetti presso il Palazzo della Cultura di Cardoso (orario di apertura 16 – 19) : Sarà l’occasione per poter ammirare le circa 50 opere del pittore e grafico Giorgio Michetti, una selezione di quadri della sua lunghissima carriera iniziata addirittura nel 1929 quando Giorgio Michetti era solo un giovane appassionato di arte, ma già portatore di quei valori artistici che lo resero poi noto al pubblico. Grande successo ha avuto l’iniziativa in collaborazione con la Fondazione Collodi di Pescia dal titolo “Pinocchio e il maestro” perché Giorgio Michetti nella sua lunghissima carriera nel 1946 fu illustratore per le Edizione Franceschini di Firenze della favola più famosa e tradotta al mondo realizzando sei tavole a colori e tutti i disegni che ripercorrono lo svolgimento narrativo. Alla presenza del Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, dell’assessore alla Cultura, Serena Vincenti, dell’assessore alla cultura del Comune di Pescia Barbara Vittiman e del segretario generale della Fondazione Collodi Pier Francesco Bernacchi, il maestro Michetti ha improvvisato tra l’entusiasmo dei tanti intervenuti una illustrazione di Pinocchio che ha riscosso un grande successo tanto che il maestro Michetti sarà protagonista il prossimo 30 maggio di una iniziativa a Collodi con i bambini provenienti da tutta Europa.

Mancano poche ore alla chiusura della mostra”, commentano il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona e l’Assessore alle Politiche Culturali Serena Vincenti, “e siamo quasi dispiaciuti perché è stata un successo non solo artistico. Giorgio Michetti ha entusiasmato tutti per la sua freschezza e ci auguriamo di collaborare ancora con lui”

Lunedì a Villa Bertelli il racconto Il Natale di Alfonso – una storia tutta italiana di Giuseppe VezzoniIl Natale di Alfonso 001

Da Giuseppe Vezzoni,addì 7.5.2015

Forte dei Marmi_ Lunedì 11 maggio, alle ore 18,15, a Villa Bertelli sarà presentato da Ezio Marcucci e dal prof. Paolo Verona lo spillato che raccoglie il racconto breve Il Natale di Alfonso- Una storia tutta italiana di Giuseppe Vezzoni (Pezzini editore, dicembre 2014,€ 5.00, pgg. 31). Il lavoro è integrato dalla prefazione scritta da Mons. Danilo D’Angiolo e dalla postfazione del prof. Paolo Verona.

Il racconto, che non è assolutamente natalizio, come sembrerebbe dal titolo, ma è purtroppo una narrazione, seppur inventata, di una vicenda famigliare che ha caratterizzato e sta ancora caratterizzando migliaia e migliaia di vicissitudini vere che ci sono state e che continuano ad esserci nell’Italia colpita dalla crisi, ma soprattutto nell’Italia che ha precarizzato il lavoro ed che ha lasciato senza difese milioni di cittadini e di famiglie.

La trama della vicenda è incardinata nel Natale 2013, la prima messa in San Pietro celebrata da Pontefice dal Cardinale Bergoglio.

L’intento del racconto è quello di aprire i cuori alla speranza ma anche di dare qualcosa di concreto, seppur una piccola cosa: pagate le spese, una parte degli introiti sono donati ad una bottega alimentare di Stazzema perché provveda alla spesa di chi si trova in difficoltà. Oltre 300 euro sono già stati devoluti perché questa speranza non rimanesse un gran bell’auspicio fine a se stesso.

Le belle parole hanno inflazionato il paese che siamo diventati e continuano a farlo con una ripresa economica che speriamo di poter tornare a vivere quest’anno, dopo l’annuncio beffa del 2014 .

Il Natale di Alfonso resta, ahinoi, una vicenda attualissima e da leggere anche nel 2015 e negli anni a venire, perché il lavoro, anche dalle ultime previsioni della Ue, resterà la vera emergenza italiana, soprattutto quello giovanile. Una situazione che colpisce le giovani coppie come la famiglia di Alfonso e soprattutto i lavoratori meno qualificati. Il racconto intende denunciare le difficoltà dei più deboli, i più indifesi in una situazione di “indifesa generalizzata” che colpisce il mondo del lavoro.

Il libro Donne di Viareggio e della Versilia…nel tempo -Pillole di vita femminile tra ‘800 e il ‘900-Invito 'Donne di Viareggio e della Versilia... nel tempo', a cura di Gabriella Pasquali e Lodovico Gierut - Viareggio Villa Borbone 16 maggio 2015 ore 16,00. Ingresso libero.

Presentazione sabato 16 maggio, ore 16, a Villa Borbone,Viareggio1-Luisa Bufalini Viner, Autoritratto.

Da Lodovico Gierut,addì 6.5.2015

Versilia_ “L’unicità del volume – ideato da Gabriella Pasquali che ne è autrice assieme a Lodovico Gierut – sta nella visione sia territoriale, come dal titolo stesso, sia in quella nazionale, in un insieme messo in essere da un’enorme mole fotografica, da una esaustiva bibliografia/sitografia e da moltissime note in calce ai testi.

L’interessante “respiro allargato” consente altresì al lettore/fruitore di accostarsi al viaggio della donna lavoratrice nel corso del tempo, cioè alle ombre storiche che ne hanno caratterizzato la figura, sia alla dovuta e voluta conquista della parità con l’altro sesso.

Ne emerge un autentico documento che, partendo da Viareggio, si incunea in maniera scorrevole e puntuale nelle realtà operose dell’Ottocento e del pieno Novecento (non mancano, ovviamente, i periodi del Risorgimento, della Prima e della Seconda Guerra Mondiale e oltre) accostando notazioni legislative, puntualizzazioni e curiosità connesse ai tanti lavori trascorsi e dell’oggi (casalinghe, velaie, insegnanti, infermiere, bagnine, commercianti e imprenditrici, filandaie, prostitute, ricamatrici, atlete, artiste, mugnaie, balie, crocerossine, contadine, giornaliste…), in un insieme arricchito da puntuali contributi esterni variamente distribuiti”.

Dialogo sulla frontiera della giustizia: la legge, Dio, e io. 

La Casa editrice Il Margine e il Centro per la pace di Bolzano, sono fieri di annunciare il primo volume di una nuova collana, in collaborazione: i Dialoghi della Pace.

Mancuso e Rispoli: LA BELLEZZA, LA LEGGE E DIO di Vito Mancuso e Guido Rispoli con la prefazione di Renzo Caramaschi ed. Il Margine, Trento, 2015, Euro 7

Da Roberta Zalla ,Casa Editice Il MargineSRL www.il-margine.it, addì 8.5.2015

Un giudice e un teologo si confrontano a viso aperto. In dialogo serrato sul tema della giustizia: quella umana, quella divina. C’è una bellezza della legge? Quale il rapporto tra etica, estetica e politica?

Il procuratore della Repubblica di Bolzano Guido Rispoli, l’uomo che indaga nel male commesso dagli uomini; Vito Mancuso, l’uomo che scardina le certezze cattoliche su Dio, l’uomo, la legge e il perdono.

Tra Socrate e l’avvocato Ambrosoli, due voci si interrogano sulla questione più antica e più contemporanea: come arginare il male del mondo; come fare giustizia.

La novità editoriale sarà presentata a Trento con il patrocinio della Presidenza del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento,

Lunedì 11 maggio alle ore 18, Sala Aurora Palazzo Trentini, via Manci 27

Con l’autore Guido Rispoli

Intervengono: Pasquale Profiti, magistrato di Trento; Carlo Della Sega, direttore della Federazione trentina della Cooperazione; Francesco Ghia, Università di Trento

Maggiori informazioni le potete avere telefonando al numero: 0461.983368 o sul sito della Casa editrice Il Margine : http://www.il-margine.it.

Dai monti al mare passando dalla Fortezza AghinolfiDSCN0311

Stamani abbiamo pedalato da Mulina agli scogli di Marina di Massa e poi, al Cinquale,deviando verso verso Montignoso, siamo saliti alla Fortezza Aghinolfi e discesi su Strettoia e poi fino al Centoquindici. A questo punto siamo rientrati a Mulina passando dalle fabbriche di granulati di Querceta. Una gran bella e salutare pedalata.DSCN0318

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Una risposta a Libera Cronaca da Italia bene comune 1543 dell’ 8, 9 e 10 maggio 2015

  1. ABUSIVISTA DI CAMPANILE E NON DI PATIO ha detto:

    Ringrazio Paolo Paoletti per aver riportato nel proprio articolo la verità di Angelo riguardante l’eccidio di Sant’Anna.
    Per diversi anni ho lavorato insieme a Angelo presso la ditta Henraux di Querceta.
    Mi ricordo, che ogni volta che mi parlava dell’eccidio di Sant’Anna, mi ripeteva come una tabellina di matematica la solita storia senza mai contraddirsi, compreso il MANIFESTO SULLA PIAZZA.
    Per quanto riguarda la storia della Campana, la verità è molte semplice,
    se oggi la campana, non è collocata dove Angelo proponeva e cioè sul colle dell’ ossario,
    facendo si che che tutta la Versilia sentisse il suo suono nel ricordare il tragico evento
    LA RESPONSABILITA’ E’ ESCLUSIVAMENTE DELLE PERSONE DI SANT’ANNA CHE FACEVANO PARTE DEL COMITATO MARTIRI DI SANT’ANNA.
    Queste mie affermazioni, sono veritiere in quanto ho fatto l’assessore dal 1990 al 2004 del comune di Stazzema e le vicende le conoscevo.
    Il Berretti è stato un uomo che si è impegnato molto con i fatti concreti per il proprio paese,
    ma purtroppo a Sant’Anna ci sono persone che si impegnano solo a dire ” VOGLIAMO ”
    e questa parola non apparteneva ad Angelo.
    Personalmente, dopo la sua morte dedicare una strada ad Angelo per lui sarebbe un offesa,
    come lo è il premio Giustolisi ricordando i suoi pensieri che mi raccontava sugli amministratori attuali.
    Le Medaglie vanno messe da vivi e non da morti!!!!!!

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