Libera Cronaca da Italia bene comune 1541 del 6 e 7 maggio 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1541 del 6 e 7 maggio 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti –privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

Dal numero 1536 qualunque e-mail che sarà pubblicata sul blog liberacronacachenonce sarà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’ assicurato il diritto di replicare.

Il blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Ultim’ora di Libera Cronaca 1541 del 6.5.2015

Lilia ha due anni: Skype unisce i nonni di Parigi e di Mulina di Stazzema con LauterbourgDSCN0294

ELEZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE

E

DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

DI DOMENICA 31 MAGGIO 2015

CONVOCAZIONE

DELLA COMMISSIONE ELETTORALE COMUNALE

PER LA NOMINA DEGLI SCRUTATORI

COMUNE DI STAZZEMA

IL SINDACO

Visto l’articolo 1 della legge 17 febbraio 1968, n. 108 recante norme per la elezione dei Consigli regionali delle Regioni a statuto normale, e successive modificazioni;

Visto l’articolo 20, primo comma del testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali, approvato con  decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, e successive modificazioni;

Visto l’articolo 9 della legge 23 aprile 1976, n. 136 contenente norme sulla riduzione dei termini e semplificazione del procedimento elettorale, e successive modificazioni;

Visto l’articolo 6 della legge 8 marzo 1989, n. 95 recante norme per l’istituzione dell’albo e per il sorteggio delle persone idonee all’ufficio di scrutatore di seggio elettorale, e successive modificazioni;

Visto l’articolo 14 bis sui criteri di scelta degli scrutatori della legge regionale 23 dicembre 2004, n. 74 recante norme sul procedimento elettorale relativo alle elezioni per il Consiglio regionale e per l’elezione del Presidente della Giunta regionale della Toscana, in applicazione della legge regionale 26 settembre 2014, n. 51;

RENDE NOTO

che la Commissione elettorale comunale è convocata in pubblica adunanza per il giorno 08 maggio 2015, alle ore 10.00, per procedere alla nomina degli scrutatori che saranno destinati agli uffici elettorale di sezione per le elezioni regionali di domenica 31 maggio con eventuale turno di ballottaggio di domenica 14 giugno 2015.

STAZZEMA., addì 06.maggio 2015

IL SINDACO

Dott. Maurizio Verona

manifesto COMMISSIONE ELETTORALE COMUNALE

Il serbatoio dell’acquedotto di Mulina di Stazzema, nessuno vede, sente e parlaDSCN0283

Da Giuseppe Vezzoni,addì 6.5.2015

Stazzema_ Sono da poco arrivate le bollette di Gaia spa e magari qualche utente avrà avuto da dire sul costo o sul pessimo sapore (l’acqua non dovrebbe avere sapore) a causa della concentrazione di cloro che in molte occasioni riscontrano gli utenti della frazione di Mulina di Stazzema. Ma qualcuno ha notato lo stato in cui versa il serbatoio dell’acquedotto di Mulina di Stazzema? Vi pare che sia nella condizione ideale per inneggiare alla qualità del servizio e che la manutenzione del manufatto idrico rispetti in tutto per tutto le bollette dell’acqua che gli utenti di Mulina pagano? Ricordiamo, a questo punto, che la pulizia interna del serbatoio non si effettua da chissà quanti anni, così come l’istallazione di una lampada a raggi ultravioletti che nell’immediato post alluvione fu promessa e che tale è rimasta.

Sul patio del Circolo Endas di Levigliani il consigliere Stagi chiede una risposta al consigliere PoliDSCN0289

Dal consigliere Baldino Stagi, protocollo Com. di Stazzema n. 3446 del 04.05.2015

Il consigliere comunale Baldino Stagi ha protocollato l’ennesima lettera che ha per oggetto il patio del Circolo Endas di Levigliani e che è stata indirizzata all’attenzione Consigliere Fabio Poli e per conoscenza ai signori Assessori e Consiglieri Comunali e all’ Ing. Arianna Corfini.

Oggetto: mancata risposta

Stazzema_ Egregio consigliere, Le ricordo che sono ancora in attesa di una Sua risposta scritta alla mia protocollata al n. 7682 del 02.10.2014. L’argomento resta di assoluta attualità, il comune non prende alcuna decisione e sarebbe bene che Lei, come rappresentante del paese di Levigliani, assumesse un punto di vista ufficiale invece di mandare messaggi per interposta persona. Attendo fiducioso una Sua replica, con l’occasione porgo i miei saluti più cordiali.

Ci mancavano ancora due colli a noi tanto cari, Levigliani e FarnocchiaDSCN0288

Da Giuseppe Vezzoni,addì 6.5.2015

Ieri pomeriggio e stamani ci siamo levati di torno le incombenze che urgevano in noi dopo l’operazione all’anca: tornare il bici a Levigliani e a Farnocchia. Siamo saliti quasi in scioltezza, con le pendenze che psicologicamente si sono spianate per le motivazioni che ci hanno riportato a pedalare nei due borghi stazzemesi, luoghi in cui qualcuno ci apprezza tantissimo, come il fumo negli occhi.DSCN0290

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Ue: per Italia una piccola ripresa nel 2015. L’occupazione crescerà di pochissimo. Preoccupa il buco pensioni

Da Giuseppe Vezzoni, addì 6.5.2015

Le nuove stime della Commissione Ue che prevedono una crescita di +0,6% nel 2015, previsione che resta invariata rispetto a febbraio, e di +1,4% nel 2016, stima che a febbraio era stata del + 1,3%. Per favorevoli fattori esterni positivi, l’economia italiana è in leggera ripresa nel 2015 e la crescita si rafforzerà nel 2016. Uno dei fattori positivi individuati dall’Ue per l’aumento del Pil italiano è l’ incremento dell’export a causa del deprezzamento dell’euro. L’aumento dell’esportazione disincaglierà gli investimenti per la modernizzazione dei macchinari e le condizioni del credito miglioreranno. L’Italia uscirà da una situazione deflattiva che a febbraio era stata stimata – 0,3% ed entrerà con l’ultima stime Ue in quella inflattiva del + 0,2% per poi salire a + 1,8% nel 2016. LUe rivede al rialzo del + 0,1% anche la stima sul debito italiano per il 2015:133,1% rispetto al 133% di febbraio; poi scendere nel 2016 a 130,6% Invariate, rispetto a febbraio, le stime sul deficit italiano: dal 3% del 2014 cala a 2,6% nel 2015 e 2% nel 2016.

Disoccupazione in calo nel 2015 e 2016: la Ue rivede al leggero ribasso le precedenti previsioni ( 12,8% e 12,6% ) e stima per il 2015 e 2016 un 12,4% . Un + 0,4% occupazionale con cui la Ue sembra non tenere troppo di conto il jobs act e gli incentivi al lavoro a tempo indeterminato. A preoccupare è il buco apertosi nel bilancio con la sentenza della Corte Costituzionale in merito alla perequazione dell’assegno pensionistico e quale politica di bilancio sarà attuata per coprirlo. Per quanto concerne l’Eurozona, la Ue ha rivisto al rialzo le stime per la crescita economica che stanno beneficiando di paesi Ue: il Pil nel 2015 salirà del +1,5% , un + 0,2% rispetto alle stime invernali, e nel 2016 a +1,9%. Nell’Ue a 28 salirà a +1,8% e a +2,1%.

Insomma l’Ue prevede che nel biennio 2015-2016 il Pil europeo crescerà complessivamente del 3,4%, mentre quello italiano del 2%. Stando dunque alle stime Ue, la forbice tra il Pil italiano e quello europeo continuerà ad allargarsi ed aggiungerà nuovi punti di crescita dopo i tanti che ci sono stati negli ultimi 20 anni, soprattutto dall’inizio della crisi. Gli italiani crescono di meno e si impoveriscono (ovviamente i soliti noti) rispetto alla media europea.

Gli uomini della neve di Stazzema uniscono con una traversata Cardoso di Stazzema e Gallicano

L’Amministrazione comunale di Stazzema: “Una riscoperta di sentieri, mulattiere, degli alpeggi, dei passi e dei boschi che sono la ricchezza dei nostri territori”

Da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema,addì 5.5.2015

Stazzema_ Da Cardoso di Stazzema a Cardoso di Gallicano attraverso sentieri ed alpeggi: iniziativa è stata assunta da alcuni cittadini di Cardoso, denominati “Uomini della neve”, che vogliono far incontrare due comunità accomunate dal toponimo “Cardoso” che si trovano una nel Comune di Stazzema, l’altra nel Comune di Gallicano in Garfagnana: una traversata che è qualcosa di più di una iniziativa escursionistica, in quanto ambisce a far avvicinare le valli della Versilia e della Garfagnana. L’iniziativa è completamente organizzata dai promotori e si svolgerà lungo sentieri escursionistici mappati dal CAI ( 8-6-137-135-136) allo scopo di unire alcune tratte poco frequentate e promuovere l’escursionismo non finalizzato solo allo star bene, ma anche come riscoperta culturale delle nostre antiche mulattiere, degli alpeggi, dei passi e dei boschi. L’iniziativa si svolgerà tra sabato 9 e domenica 10 maggio 2015 con partenza alla presenza di una delegazione del Comune di Stazzema alle 7,30 di sabato 9 maggio da Cardoso di Stazzema ed arrivo nel pomeriggio a Cardoso di Gallicano dove sarà presente una delegazione del Comune di Gallicano che ha accolto con grande piacere l’iniziativa. Un primo gruppo si fermerà sul Monte Croce e farà ritorno a Cardoso di Stazzema, il resto della carovana proseguirà fino a Cardoso di Gallicano. Si ripartirà alle ore 9 della mattina di domenica 10 per rientrare a Cardoso di Stazzema. Gli uomini della neve sono quelli che un tempo di notte salivano sulle pendici dei monti per entrare dentro la cavità della roccia dove le nevicate e il vento avevano ammucchiato la neve e, con l’accettino, facevano dei pani che mettevano dentro le “balle” con foglie e paglia, in modo da farne una sorta di isolante. Appena pronti si ripartiva per tornare al fondovalle per poi vendere, a chi ne avesse fatto richiesta, il ghiaccio. Era una grande e faticosa camminata, a tratti anche pericolosa, spesso fatta con scarponi di fortuna ridotti al lumicino, ma per alcuni era l’unica fonte di guadagno che ci poteva essere in quei tempi di magra. Oggi gli uomini della neve sono un gruppo di cittadini di Stazzema impegnato nella difesa delle tradizioni e del territorio che continuano a portare la neve una volta l’anno per la festa di San Leonardo . L’iniziativa è stata supportata da Michela Agostini e Roberto Natalini (CRO di Volegno), Gabriele Andreozzi (Viareggio), Francesco Franceschi (Escursioni da Sogno), Fabio Felici (Gruppo Noialtri di Cardoso-Stazzema), Serena da Prato (Comune di Gallicano), Stefano Pucci  (Apuantrek), Anselmo Vannoni (Avis Stazzema), Valter Vanni (Comunità di Cardoso di Gallicano) e tutti gli uomini e donne della neve.

E’ una bella iniziativa che unisce due territori simili accomunati dal toponimo Cardoso”, commenta l’Assessore alla Cultura Serena Vincenti, con lo scopo di mantenere viva la storia dei nostri nonni che salivano sui monti per ricavare il ghiaccio da vendere, ma soprattutto per avvicinare le valli della Versilia e della Garfagnana. Ringrazio il comune di Gallicano che ha accolto entusiasticamente l’iniziativa e stiamo già pensando alla edizione del prossimo anno con un gruppo di appassionati di Gallicano che verrà a Stazzema. Come Comune siamo fieri di questa iniziativa che abbiamo sposato sin dall’inizio perché va nel senso di una valorizzazione del nostro patrimonio culturale e ambientale”

A due mesi da quel vento forsennatoDSCN9460

Da Giuseppe Vezzoni, addì 6.5.2015

Versilia- Sono trascorsi due mesi esatti da quella tempesta di vento che il 5 marzo mise in ginocchio la Versilia e provocò centinaia di milioni di danni. A due mesi dal fortunale il Canale delle Rave è ancora nello stato in cui lo lasciò quel vento forsennato, cioè ad alto rischio idrogeologico a causa degli alberi stramazzati nell’alveo. Nella stessa situazione dovrebbe essere il Canale della Radice ed altri corsi minori. Abbiamo chiesto un intervento alle Anpas toscane che prestarono la loro opera di volontariato a Sant’Anna di Stazzema ma dell’encomiabile solerzia dimostrata in questa frazione non abbiamo avuto neanche il riscontro di una semplice risposta. In caso di un evento di pioggia forte la situazione dei canali che hanno come riferimento la frazione di Mulina di Stazzema diventerà molto critica.

Leggende Apuane, tre incontri il venerdì al Mediceo:l’8, il 15 e il 22 maggio 2015locandina_LEGGENDE-APUANE-CORR

Seravezza- Tre incontri al Mediceo di Seravezza, tutti di venerdì, incentrati sulle leggende delle Apuane. Racconti e memorie di gente e di lavoro sulle Apuane a cura di Costantino Paolicchi. Si inizierà venerdì 8 maggio, alle 17, 30 con Gli uomini della neve. Il paese della Memoria. L’iniziativa si colloca nell’ambito della manifestazione del Maggio dei libri 2015.

Bastacosì, l’ultimo uomo della neve delle Apuane o il primo del terzo millennio?La Festa della Nottecembola 001

Da Giuseppe Vezzoni,addì 6.5.2015

Nel solstizio d’inverno del 2003 per la Collana mezzo euro-Accademia initiatorum fu stampato il racconto La neve della Festa della Nottecembola il cui protagonista, Bastacosì, era l’ultimo uomo della neve dei Monti della Luna. Un territorio immaginario intriso però di una apuanità che fortemente emerge man mano che la trama stacca i veli dall’ “epicentro narrativo” fino a far individuare un “dove” ben definito: San Leonardo, con la sua antichissima festa celtica della primavera, la più remota festa della Valle del Vezza giunta fino a noi, e con la neve della Pania portata al piccolo santuario sotto la Penna Rossa, lungo la via che porta al passo di Petrosciana. Degli uomini della neve se ne erano perse le tracce quando fu scritto quel racconto. Dopo la pubblicazione tanti giovani di Cardoso compresero quanto fosse importante riprendere quell’antica tradizione di andare a raccogliere la neve sulla Pania e riportarla alla Festa di San Leonardo o delle Rose,come un tempo si chiamava.

Escursione alla ricerca della mandragora

Alla ricerca della Mandragora apuantrek

Da Stefano Pucci,Guida Ambientale Escursionistica Parco Regionale Alpi Apuane, Iscritto all’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche,addì 5.5.2015

Versilia_ Domenica prossima 10 maggio con la Guida Valentina faremo una escursione dedicata alla ricerca e al riconoscimento delle piante spontanee delle Alpi Apuane, molte di queste rare e specifiche solo di questa catena montuosa. Spiegheremo gli antichi usi legati alle loro proprietà e ci affascineremo scoprendone il delicato funzionamento vitale che si è evoluto nei millenni per permettere a queste piante di sopravvivere in un territorio aspro come le Alpi Apuane, inoltre racconteremo le leggende legate a questi luoghi e alle piante stesse. Le zone esplorate saranno le Apuane meridionali in particolare il Monte Matanna e il Monte Procinto.

Per informazioni e prenotazioni Valentina 3402946579 entro sabato 9 maggio ore 19.

Firenze: da Capitale d’Italia a Capitale della Cultura

Dal Circolo culturale F.lli Rosselli di Firenze,addì 5.5.2015

Firenze_ Sabato 9 Maggio, dalle 15:00 alle 18:30. Palazzo Vecchio, Salone dei Duecento. Intervengono:

Serena Burgisser, Istituto Universitario Europeo

Eugenio Giani, Presidente Comitato Celebrazioni Firenze Capitale d’Italia

Isabelle Mallez, Direttore Istituto Francese, Console Onorario di Francia a Firenze

Gigliola Sacerdoti Mariani, già Professore Facoltà Scienze Politiche “Cesare Alfieri”, Università di Firenze

Cristina Acidini, Storica dell’Arte, già Soprintendente al Polo Museale Fiorentino

Rosa Maria Di Giorgi, Senatore della Repubblica, Commissione Cultura

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Una risposta a Libera Cronaca da Italia bene comune 1541 del 6 e 7 maggio 2015

  1. Luigi Santini ha detto:

    GARFAGNANA E VERSILIA SI FANNO L’”OCCHIOLINO” ATTRAVERSO IL MONTE FORATO
    Caro Giuseppe,
    Tramite le righe del tuo Quotidiano ed a nome di «Versilia Storica» dell’Istituto Storico Lucchese, mi associo ben volentieri alla bella inziativa degli «Uomini della Neve» del Cardoso proprio perché ha lo scopo di “far incontrare due comunità” – con la stessa denominazione – della Versilia e della Garfagnana.
    Anche a motivo di questa particolare omonimia, ti scrivo per annotare la presenza di altri nomi di luogo che si ripetono nelle due vallate, quella del fiume di Stazzema e, al di là del monte Forato, quella del fiume Serchio, laddove secolari divisioni tra le comunità di Barga e quelle di Gallicano, Bolognana a Cardoso, hanno comportato una diversa denominazione delle due sponde del fiume: “Garfagnana” sulla sponda destra e “Media Valle del Serchio” sulla sponda sinistra del fiume che, per lunghezza, è il terzo della Toscana (ma primo per la portata di acqua).
    Questi nomi dunque sui due versanti delle Apuane e delle Panie, quello versiliese e quello garfagnino, sono, oltre a CARDOSO: BARGA (ove in Versilia sorgeva un’antica pieve, ad oriente di quella di San Giovanni e Santa Felicita), MOTRONE (a sud del Cardoso di Gallicano, su di un colle a circa 650 metri sul mare: contrastando pertanto chi voglia collegare il nome del nostro Motrone ad aspetti del suo ambiente idrogeologico), MONTALTISSIMO (nel Comune di Molazzana, pur esso su un colletto ad appena seicento metri di altezza sul livello del mare, con una bellissima vista sulle Apuane e sugli Appennini); ed anche PIAN DI LAGO (la nostra è sopra Terrinca), VALDICASTELLO, (il nostro però ora possiede l’appellativo di “Carducci”), infine ZINEPRI, che ci ricorda il bel ponticello antico che sorge nella vallecola delle Molinette, non appena si è sorpassato il “furetto” di Calcaferro.
    Ma altre assonanze con la storia avvicinano la Garfagnana con la Versilia: il lodo di Leone X del 1513 non solo diede i natali alla Versilia Medicea (quindi poi Lorenese, prima dell’Unità d’Italia), ma intese anche sanare la gravosa vertenza, prima accennata, che da secoli agitava le comunità contrapposte di Barga e Gallicano in relazione alla proprietà ed al possesso del Monte di Gragno che, alle genti di quel tempo andato, era fonte di alimentazione ed agi (castagne, legname, carbone; pascoli per il bestiame; diritti sulle gabelle per il “passo”, per il trasporto di merci, per il sale, etc.). Quel Lodo non fu sufficiente ad arginare le differenze e neanche il successivo lodo papale che Pio V pronunciò nel 1570.
    E non deve essere dimenticato quell’altro evento fondamentale nella storia delle comunità versiliesi e garfagnine che fu la contemporanea unificazione di Pietrasanta e Barga sotto la diocesi di Pisa, unificazione che fu pronunciata da papa Pio VI (bolle del settembre 1788 e luglio 1789) ed attuata nel luglio del 1797.
    Quindi, sugli opposti versanti delle Panie e del Forato, si ripetono nei secoli non solo i nomi ma anche gli eventi; a tal punto che l’occhio del monte Forato è raffigurabile alla cruna dell’ago ove il filo della Storia è passato collegando tra loro le due belle sottoregioni della Garfagnana e della Versilia.
    Luigi Santini
    direttore di «Versilia Storica»
    luigisantini@tin.it
    http://www.versiliahistorica.org

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