Libera Cronaca da Italia bene comune 1537 del 28 e 29 aprile 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1537 del 28 e 29 aprile 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti –privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

Dal numero 1536 qualunque e-mail che sarà pubblicata sul blog liberacronacachenonce  verrà anticipata da nome, cognome del soggetto che l’ha inviata e da questa SPECIFICAZIONE: il blog non si assume nessuna responsabilità in ordine alla veridicità delle comunicazioni. Ciò non ci esime eventualmente dall’ intervenire su quanto riteniamo pregiudizievole. E’  assicurato il diritto di replicare.

Il blogger Giuseppe Vezzoni

giuseppevezzoni@gmail.com

Risposta a Paolo Paoletti inerente al documento Le Memorie di Lorenzo JacopiArchivio della Memoria 25 aprile 2003 Seravezza 001

Dalla Bibliotecaria, Dott.ssa Michela Corsini, Comune di Seravezza,addì 29.4.2015

MEMORIE-IACOPI-RISPOSTA-BIBLIOTECA-SERAVEZZA0001

Con la presente si intende rispondere alla dichiarazione del Sig. Paoletti che accusa la biblioteca di Seravezza di ostruzionismo e negazione di diritto alla conoscenza, senza alcuna cognizione di causa. Possiamo affermare senza alcun timore di essere smentiti che tutta la documentazione presente in biblioteca è a disposizione di chiunque voglia consultarla senza nessun vincolo né pregiudizio, cosa che ha potuto appurare lo stesso Sig. Giuseppe Vezzoni che è venuto in biblioteca in data odierna. Per quanto concerne il documento citato dal Sig. Paoletti, Memorie di Lorenzo Iacopi, si ribadisce che attualmente, esso non figura tra i documenti inventariati nel 2003 né tra quelli catalogati né tantomeno nell’Archivio della Memoria.

Il suddetto Sig. Vezzoni, al quale proprio stamani in quest’ufficio sono stati messi a disposizione sia il registro cronologico d’inventario relativo al 2003 che l’intero Armadio della Memoria, ha potuto rendersi conto che il sopra citato documento è attualmente irreperibile in biblioteca e che non c’è alcun complotto né alcuna volontà di occultare nulla.

Non si può escludere tassativamente che tale documentazione (la copia del Sig. Vezzoni consiste in una ventina di fotocopie A4 rilegate manualmente) non sia ubicata in biblioteca, poichè, nel corso degli anni , con un patrimonio di oltre 30.000 documenti distribuiti in varie sale, armadi e scaffalature, questo può essere stato collocato in maniera errata da personale che ha preceduto la sottoscritta, bibliotecaria dal 2008, e non dal 2003.

Si assicura comunque che il personale della biblioteca continuerà la ricerca del documento in oggetto e che, nel caso venga ritrovato o donato da parte di qualcuno, questo sarà timbrato, inventariato, catalogato, etichettato e collocato come la prassi ufficiale richiede per essere messo a disposizione di chiunque ne richieda la consultazione.

Si chiede cortesemente che questa comunicazione venga pubblicata integralmente sul blog Libera Cronaca.

Paoletti chiede rettifiche su Alemaro Garibaldi

Da Paolo Paoletti, addì 28.4.2015

Leggo nella libera cronaca del 25 aprile 2015 nel paragrafo dedicato ai nomi citati dalla ministra Boschi la seguente frase:

“lasciapassare rilasciato dai tedeschi al termine della giornata del 12 agosto 1944 ad Alemaro Garibaldi è stato il tramite con cui gli storici e gli inquirenti sono riusciti a risalire al reparto criminale che perpetrò la strage di Sant’Anna di Stazzema….”.

Lei sa benissimo che il fascicolo all’interno del quale vi era il lasciapassare di Alemaro Garibaldi fu scoperto dal sottoscritto nel febbraio 1994 a Washington. I cosiddetti “storici” hanno poi pensato di appropriarsi della scoperta del fascicolo e del lasciapassare (Pezzino) . Come ho già scritto nel 1998, quando non c’erano gli “storici” erano impegnati a creare la vulgata, e gli “inquirenti” e la polizia giudiziaria erano impegnati altrove, l’ex sindaco di Stazzema Lorenzoni approfittò della mia ingenuità (riferii dove l’avevo trovato) per richiedere agli americani copia del documento e a farlo interpretare da Giovanni Cipollini.

Lei ha commesso un altro grave errore: il fascista assassino Alemaro Garibaldi, che io per primo avevo definito tale nel 2014 (nel mio e-book “Strage di Sant’Anna: una vendetta fascista”) e che la ministra Boschi ha scoperto il 25 aprile 2015, fu processato e naturalmente assolto, nonostante fosse stato riconosciuto da due sopravvissuti Maria Luisa Ghilardini ed Ettore Salvatori. Ora che la ministra Boschi ha dato il segnale dell’inizio della ritirata dalla strategia göbbelsiana adottata fino a ieri di mentire sempre per creare una falsa verità, si aspettano altre “scoperte”. Non c’è niente di più inedito di ciò che è stato pubblicato.

Precisazioni su Alemaro Garibaldi

Da Giuseppe Vezzoni,addì 29.4.2015

Abbiamo inserito il verbo interpretare al posto di un altro verbo, che in questo contesto non abbiamo ritenuto di pubblicare, poiché la questione è stata ampiamente trattata su libri e articoli. Precisato ciò, lo storico fiorentino Paolo Paoletti sa bene che il sunto che abbiamo fatto è solo un accenno frettoloso di quanto abbiamo profusamente e correttamente scritto sul lasciapassare o salvacondotto di Alemaro Garibaldi, sia nella prima che nella seconda edizione del libro Un prete indifeso in una storia a metà. Sa anche bene che alla sua persona è stato dedicato un capitolo dove gli si riconosce il merito storico di aver rintracciato il fascicolo della strage di Sant’Anna di Stazzema prima della scoperta dell’insabbiamento dei fascicoli della stragi nazifasciste che fece in Palazzo Cesi il magistrato Antonino Intelisano, archivio che poi il giornalista Franco Giustolisi ribattezzò l’Armadio della Vergogna. La rettifica che ci ha inviato lo storico Paoletti è tuttavia mancante di un particolare che volutamente omettiamo ma che può essere conosciuto leggendo proprio il capitolo a lui dedicato nelle due edizioni del libro sopra menzionato.

Per quanto concerne invece la seconda rettifica ci siamo fidati di quanto abbiamo letto sulla stampa e non siamo andati a verificare ciò che abbiamo scritto varie volte e altrettanto letto, ossia che l’indagato Garibaldi fu processato e assolto dalle accuse, così come altri indagati. Probabilmente volevamo scrivere non condannato al posto di non processato. Per concludere ricordiamo che di Alemaro Garibaldi abbiamo scritto nelle edizioni 2011 e 2012 del libro Mai Più. Dal Don a Sant’Anna di Stazzema pubblicando la testimonianza della superstite Alba Battistini. Per quanto concerne la presenza di rinnegati repubblichini fra le schiere omicide naziste, va sottolineato che il libro maggiormente diffuso e venduto in Sant’Anna non suffraga questa ipotesi, che definisce priva di prova, come dire che le testimonianze rilasciate dai superstiti lasciano il tempo che trovano.

Ricollocazione della croce nel luogo dove fu ucciso don Fiore Menguzzo. Eventuale realizzazione di una marginetta

Da Giuseppe Vezzoni, Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema ( Prot. Com. di Stazzema 27.4. 2015 nr. 3194

Mulina di Stazzema,addì 27.4.2015

Alla Gent. attenzione del Vice Sindaco di Stazzema Egidio Pelagatti

Oggetto: Ricollocazione della croce nel luogo dove fu ucciso don Fiore Menguzzo. Eventuale realizzazione di una marginetta

Signor Vice Sindaco, faccio immediatamente seguito alle parole che ci siamo scambiati sabato 25 aprile prima dell’inizio della Messa in ricordo del sacrificio del Clero che si è celebrata nella Chiesa di San Rocco di Mulina di Stazzema.

Le confermo la mia disponibilità e quella del Gruppo Labaro per quanto vorrà fare per conservare al meglio la memoria di Don Fiore Menguzzo e possibilmente cogliere l’occasione di realizzare quel progetto che nell’immediato dopoguerra mons. Aldo Martinelli, allora parroco a Farnocchia, non riusci a realizzare: l’erezione di una marginetta nel luogo dove fu ucciso don Fiore Menguzzo da intitolare ai parroci Don Innocenzo Lazzeri e Don Fiore Menguzzo.

La veridicità su quanto scrivo può ricavarLa a pagina 188 del libro All’alba di Sant’Anna. Il 12 agosto 1944 di don Fiore Menguzzo e della sua famiglia, dove sono riportate le testimonianze scritte nel 2000 dai sacerdoti Martinelli e Martelli, in occasione della partecipazione al Comitato d’onore per la Medaglia d’Oro don Fiore Menguzzo.

A distanza di tanti anni da quell’encomiabile intento post bellico, nel caso si volesse davvero dare seguito a questo storico progetto di memoria, mi permetto di suggerire che la marginetta sia intitolata al sacrificio del Clero Versiliese, che è stato onorato sabato scorso a Mulina di Stazzema e che in Mulina si era pensato di realizzarvi un piccolo museo alla memoria di Esso.

Un’idea che già in embrione trovò l’ostacolo di quel Comitato paesano che si costituì dopo l’alluvione e che preferì far prevalere altre priorità e che si schierò contro la memoria non solo a parole ma anche con comportamenti indecorosi, fino a confutare la strage da parte di un membro, il quale ebbe la faccia tosta di chiedere cosa fosse mai successo nella canonica di Mulina di Stazzema.

Convinto della sincerità delle sue parole, resto pertanto in attesa di eventuali comunicazioni. Cordiali saluti

Sistemato ieri sera il tombino in località Fontaneto (Sp9)Fontaneto, tombimo risistemato DSCN9954

Con la Libera Cronaca 1532 del 22 e 23 aprile si eravamo interessati del tombino che da lungo tempo mostrava in mezzo alla carreggiata della Sp 9, in località Fontaneto, vistose e pericolose fessure per distacchi di asfalto. Ieri sera il pericolo è stato eliminato, così come il rumore metallico ad ogni passaggio di mezzi.San Paolo, Ruosina iDSCN9956 Sempre sulla Sp9 di Marina, presso il monumento alla trota di Cristina dei Medici, in località San Paolo, poco prime di entrare nell’abitato di Ruosina, segnaliamo un altro tombino che con l’andar del tempo rischia di diventare pericoloso come quello del Fontaneto. Lungo questa provinciale si osservano delle buche molto pericolose per i mezzi a due ruote, mentre le “gioie” maschili sono ad alto rischio di “ rientro” se si scende la comunale Monte Grappa, da La Risvolta a Pontestazzemese. Insiste nel suo “iperdecibel lamieroso” il Ponte di Picignana, anche quando s’attraversa in bici.

Giuseppe Vezzoni, addì 29.4.2015

Come sagoma di un poligono di tiro

Da Giuseppe Vezzoni,addì 29.4.2015

Ormai il blog liberacronacachenonce è diventato come la sagoma di un poligono. É bucherellata ma ancora resiste alla volontà di abbatterla. Ma prima o poi l’abbattimento avverrà e il tiratore ne trarrà tutto il merito. Sono ormai 1537 pubblicazioni di Libera Cronaca e innumerevoli uscite come Ultim’ora. Sicuramente questi edizioni del giornale che non c’è saranno una montagna di putredine informativa, ma in questa discarica di notizie spazzatura speriamo tanto che ci sia anche qualcosa di buono, di non servile e che un giorno sarà evidenziato. Siamo ritornati ad interessarci della storia, abbiamo toccato una “stiampa” e la ceppaia frana. Non ci possiamo permettere neanche un sunto, considerato che ciò che c’era da scrivere l’abbiamo scritto e per questo siamo stati messi all’indice.DSCN9942 Tuttavia non possiamo esimerci dal rilevare che il 25 Aprile scorso abbiamo (ri) toccato con mano questa situazione: dal 12 agosto dell’anno scorso il labaro Martiri di Mulina di Stazzema si può accostare senza tanti problemi e permessi al labaro di Sant’Anna e al gonfalone di Stazzema e che tra le pubblicazioni in visione al Museo della Resistenza sono esposti al pubblico tre nostri libri: la 2 ed. di Mai Più. Dal Don a Sant’Anna di Stazzema ( Pezzini editore 2012) , la 2 ed. Un prete indifeso in una storia a metà. Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale (Pezzini editore 2014) ed infine All’Alba di Sant’Anna. Il 12 agosto 1944 di Don Fiore Menguzzo e della sua famiglia ( Ed. Il Margine,2014)

Se prima si tirava via l’acqua sporca Giuseppe Vezzoni, i suoi libri e dalla visibilità del 12 agosto 1944 finanche il labaro, simbolo della strage di Mulina di Stazzema, adesso si getta via solo l’acqua sporca. E’ ciò che semplicemente volevamo che avvenisse.

Al Mug la mostra  “Tutte le sfumature del grigio” a cura di Giuliana Donzello

invito P. Bianco

10 Anni – 100 Esposizioni

Dal Museo Ugo Guidi – MUG, addì 27.4.2015PARIDE BIANCO Autoritratto 2009 olio su tela 80x100

Forte dei Marmi- Il Museo Ugo Guidi e gli Amici del Museo Ugo Guidi Onlus, in occasione del X anno della istituzione del Museo e della centesima esposizione organizzata, presentano la mostra dell’artista Paride Bianco dal titolo “Tutte le sfumature del grigio” a cura di Giuliana Donzello.

La mostra realizzata nel “Museo Ugo Guidi” – MUG – di Forte dei Marmi, via Civitali 33 sarà inaugurata sabato 2 maggio 2015 alle ore 18 al Museo alla presenza dell’artista e del curatore ad ingresso libero.

La mostra avrà una sezione presso l’espansione espositiva del Museo, Logos Hotel, via Mazzini 153, Forte dei Marmi.

La mostra rientra nelle manifestazioni ufficiali di EXPO 2015, promosse anche dalla Regione Toscana.

L’esposizione sarà visitabile fino al 27 maggio 2015 al Museo Ugo Guidi su appuntamento al 348020538 o museougoguidi@gmail.com al Logos Hotel, tutti i giorni dalle 9 alle 23.

Le opere di Paride Bianco, datate primi Anni Ottanta, testimoniano il suo impegno civile e sociale di un periodo tra i più cruciali della nostra storia.

Il divorzio, l’aborto, la questione morale furono le dispute che incisero nella coscienza di tanti o di una tradizione che allora si diceva “borghese”.

Affrontare laicamente i problemi significa mostrarli nella loro crudezza, senza concessioni sentimentali: anche la guerra, la dittatura e ogni altra infamia vanno denunciate con spirito critico, mostrandone i lati più abbietti, più oscuri, così da ricordare a tutti che questo è il vero mondo, reale e tangibile, con il quale ci si può e ci si deve misurare. È questo il messaggio che l’artista ci vuole lasciare in eredità.

E’ dunque più proprio parlare di “composizione”, piuttosto che di di-segno, inteso come “segno di contorno delle figure”.

Le scene riproducono fatti e accadimenti tratti da situazioni realmente vissute, dalla rielaborazione di temi sociali e politici, o da un’interpretazione del mito, con chiari riferimenti ai miti moderni.” (Giuliana Donzello

Dove: Museo Ugo Guidi – MUG via Civitali 33 – Forte dei Marmi

Quando: 2 – 27 maggio 2015- Inaugurazione: 2 maggio ore 18- Orario: su prenotazione museougoguidi@gmail.com. Ingresso libero.

Dove: Logos Hotel – via Mazzini 153 – Forte dei Marmi. Quando: 2 – 27 maggio 2015. Orario: tutti i giorni 9 -23

I volumi editi dal Museo Ugo Guidi come “Edizioni Museo Ugo Guidi” sono reperibili al Museo o su http://www.libreriauniversitaria.it di Casalini Libri distributore.

Alla scoperta di palazzi e ville

Firenze_ 5 maggio 2015 ore 9- Auditorium dell’Archivio di Stato Firenze- Mattinata di studi su atmosfere di Firenze capitale: architettura, arte e storia. Alla scoperta di palazzi e ville

http://www.circolorosselli.it/20150505_Com_Ris.pdf

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