Libera Cronaca da Italia bene comune 1531 del 21 e 22 aprile 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1531 del 21 e 22 aprile 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti –privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

giuseppevezzoni@gmail.com

Ultim’ora Libera Cronaca 1531 del 21 aprile 2015

Comune di Stazzema

Provincia di Lucca

VOTO A DOMICILIO

per gli elettori affetti da gravi infermità

che ne rendano impossibile l’allontanamento dall’abitazione

Elezioni Regionali del 31 Maggio 2015

Il Sindaco

Visto l’art. 1 del D.L. 3 gennaio 2006, n. 1, convertito con modificazioni dalla legge 27 gennaio 2006, n. 22, e ulteriormente modificato dalla legge 7 maggio 2009, n. 46,

informa

gli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l’ausilio del servizio di trasporto pubblico organizzato per portatori di handicap di cui all’art. 29 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano, sono ammessi al voto nelle predette dimore.

Per poter fruire di detta opportunità, è necessario far pervenire, al Sindaco del Comune nelle cui liste l’elettore risulta iscritto, nel periodo intercorrente tra il quarantesimo e il ventesimo giorno antecedente la data della votazione:

  1. una dichiarazione, in carta libera, attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimorano e recante l’indicazione dell’indirizzo completo di questa, allegandovi copia della tessera elettorale;

  2. un certificato rilasciato dal funzionario medico designato dall’ASL in data non anteriore al quarantacinquesimo giorno antecedente la data della votazione che attesti l’esistenza delle condizioni di infermità di cui in premessa con prognosi di almeno sessanta giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato, ovvero delle condizioni della dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali. Ove sulla tessera elettorale dell’elettore non sia già inserita l’annotazione del diritto al voto assistito il certificato deve attestare l’eventuale necessità di un accompagnatore per l’esercizio del voto.

Ogni ulteriore informazione e ogni aiuto per fruire di tale opportunità potranno essere chiesti a questo ufficio elettorale, tel. 0584775237 .

Questo manifesto è inserito nel sito web di questo comune come disciplinato dall’art. 32, comma 1, della legge 18/6/2009, n.69.

 Dalla residenza municipale, lì 21.04.2015

Il Sindaco

Dott. Maurizio Verona

Il libro di Paolo Paoletti Sant’Anna di Stazzema una strage aggiustata non è ancora  in libreria

Per un problema tipografico il libro Sant’Anna di Stazzema una strage aggiustata di Paolo Paoletti sarà disponibile nelle librerie a fine mese. Ci scusiamo con i lettori per la notizia sbagliata data su Libera Cronaca 1530 del  20 e 21 aprile 2015.

Giuseppe Vezzoni, addì 21. 4.2015, postato ore 16,15

Domani si conclude il 1° Corso di Formazione per addetti agli Uffici Informazioni e Accoglienza Turistica delle Pro Loco della Toscana.

All’attenzione Redazione LIBERA CRONACA

Buongiorno, segnaliamo la conclusione del 1° Corso di Formazione per addetti agli Uffici Informazioni e Accoglienza Turistica delle Pro Loco della Toscana. Le Pro Loco Toscane con questo corso vogliono rafforzare la propria rete regionale degli 85 Uffici Informazioni e Accoglienza Turistica . Per agevolare la partecipazione delle Pro Loco le sedi dei corsi sono state Villa Argentina, sede distaccata della Provincia di Lucca, a Viareggio (Lucca) e presso la sede della Misericordia di Colle Val D’Elsa (Siena). L’ultimo incontro del corso di formazione, promosso da Unione delle Pro Loco Toscane e col patrocinio Unione Province Toscane, è previsto per domani 22 Aprile 2015 a Villa Argentina A Viareggio (Lucca) con inizio alle ore 10,00. In allegato il comunicato stampa e la locandina degli incontri in programma.

Cordialmente, Comitato Provinciale Pro Loco UNPLI Lucca,addì 21.4.2015

Pubblichiamo il comunicato stampa ma ormai è più che datato, considerato che domani si tiene l’ultimo incontro formativo.

Testo del comunicato:

Parte la formazione delle Pro Loco in Toscana- Ad aprile un ciclo di incontri per il personale degli uffici informazione ed accoglienza turistica

Per la prima volta le Pro Loco della Toscana sono protagoniste di un percorso di formazione rivolto al personale degli uffici informazione turistica del territorio regionale. Un ciclo di incontri che interesserà tutto il mese di Aprile per un totale di 44 ore. Il corso si rivolge ai dipendenti e volontari degli 85 uffici d’informazione in Toscana, come risulta dal censimento del 2013 grazie al quale si è disegnata la prima mappatura regionale della rete degli uffici turistici.

Due le sedi prescelte per la formazione, Villa Argentina a Viareggio (Lucca) sulla costa versiliese e la Misericordia di Colle Val D’Elsa (Siena) nell’entroterra per consentire un’ampia partecipazione da tutte le zone della regione. Finanziato grazie al fondo interprofessionale Fonarcom – con il gettito della contribuzione dei datori di lavoro che vi aderiscono, promosso dal Comitato Regionale Pro Loco UNPLI Toscana, col patrocinio della Provincia di Lucca e di Unione Province d’Italia, sezione Toscana – il progetto è un ulteriore tassello che si aggiunge alla rete delle Pro Loco. Dopo lo scioglimento delle APT e in vista di quella ormai imminente delle Province, che desta non poche preoccupazioni per enti locali, cittadini ma anche operatori, le Pro Loco sono diventate realtà di riferimento per la promozione turistica, nate nel 1881 per svolgere attività di promozione, accoglienza turistica e valorizzazione del patrimonio locale.

Sono sette le giornate formative in programma con i professionisti del settore Eduardo Giordanelli, Ermanno Bononi ed Eva Pratesi che approfondiranno le tematiche legate al turismo e all’accoglienza. Il 1 Aprile si parte con l’incontro “Il ruolo della Pro Loco nella formazione turistica” (orario 9-17, Viareggio), il 7 e 10 Aprile sarà la volta de “Le strategie di marketing turistico del territorio” (10-17, Viareggio e Colle Val D’Elsa), 14 e 17 Aprile “Comunicazione web e scrittura digitale” (10-17, Colle Val D’Elsa), 16 Aprile “Gestire le relazioni con il territorio e il turista” (10-17, Viareggio) ed infine 21 Aprile “Strategie di marketing turistico del territorio” (10-17, Viareggio).

Gli eventi sono riservati ai dipendenti delle Pro Loco toscane, ma aperti anche ai volontari e agli uditori eventualmente interessati fino ad esaurimento posti (Per info Comitato UNPLI Lucca – Via Corrado Del Grego, 11 Seravezza – Lucca; comitatounplilucca@virgilio.it).

Seravezza, 31 Marzo 2015

La storia, la difesa della memoria e la bici ci hanno staccato dalla narrazione ritrovataDSCN9843

Pensavamo di chiudere il racconto Il grido del falco ed invece è quasi un mese che non scriviamo più nulla. La storia e la difesa della memoria (compreso il sito impraticabile delle Mulinette e la rovina del manufatto dell’acqua più suggestivo) unitamente alla bici ci hanno staccato da una passione, quella di tornare a raccontare, che pensavamo di avere recuperato e che fosse ormai l’obbiettivo primario della nostra ultima parte di vita. Invece l’amara attualità impone di tenere alta l’attenzione e, temiamo, sarà cosi anche in futuro. Gli anni spesi per la storia e la memoria non ci consentono di distogliere forze e impegno su quanto rappresenta una importante passione della nostra esistenza ma che è fragile come un castello di sabbia in cima alla spiaggia, ormai al sicuro dai cavalloni della dimenticanza ma non dalla partita al pallone che va sempre impedita.

Speriamo che dopo gli eventi commemorativi del 70° anniversario della Liberazione possiamo ritrovare la concentrazione per terminare questo racconto, sul quale contiamo molto.

A tal fine ci conforta la conferma avuta oggi che lunedì 11 maggio, alle 18,15, presso Villa Bertelli, si presenterà racconto breve Il Natale di Alfonso, Pezzini editore, dicembre 2014, un racconto ambientato nel Natale 2013 ma che per il tema che tratta, la perdita del posto di lavoro, è sempre attuale.DSCN9846

Intanto in bici alterniamo le ascese di fronte alle Apuane e quelle di fronte al mare,come stamani, che siamo ritornati sulla salita della Fortezza Aghinolfi di Montignoso.

Giuseppe Vezzoni, addì 21.4.2015Acat unnamed

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L’incasso della partita Cgc-Prato devoluto ai famigliari delle Vittime di Viareggio del 29 giugno

Testo volantino

Organizzarsi e mobilitarsi per la sicurezza e la salute”

Il prossimo 29 giugno sono sei anni dal disastro ferroviario di Viareggio. Una strage annunciata che ha provocato 32 Vittime, feriti gravi e gravissimi e la distruzione di case ed edifici situati in via Amilcare Ponchielli, la stradina che costeggia la ferrovia.

Siamo qui per ringraziare il Cgc del bel gesto di solidarietà nei confronti dell’Associazione dei familiari delle Vittime di Viareggio e per invitarvi tutti e tutte a partecipare alla manifestazione per il 6° anniversario della strage ferroviaria

Siamo familiari delle Vittime, ferrovieri, cittadini di Viareggio. Rappresentiamo una delle numerose stragi del nostro paese, ma l’appello che facciamo vale per tanti morti sul lavoro, da lavoro e per inquinamento ambientale: “organizzarsi e mobilitarsi per la sicurezza e la salute”. E’ il titolo del volantino e ciò che abbiamo scritto sullo striscione che apriva la prima manifestazione del 29 luglio 2009, ad un mese dalla strage. E’ l’unica strada che possiamo percorrere: quella della lotta! Perché senza lotta non c’è possibilità di avanzamento. E’ questo, l’insegnamento che ci trasmette il movimento operaio e popolare di ogni parte del mondo.

In questi anni abbiamo fatto tanti volantini ed esposto vari striscioni. Lo striscione con l’immagine di via Ponchielli distrutta. Lo striscione con le foto delle 32 Vittime, lo striscione “Giustizia e sicurezza per Viareggio”. Striscioni contro Moretti, ex Ad di Ferrovie, ora traghettato da Renzi a Finmeccanica, ed imputato numero uno per la strage o striscioni contro il licenziamento del ferroviere Riccardo Antonini, ‘colpevole’ di essersi schierato dalla parte dei familiari.

Lo abbiamo fatto per ricordare cosa è accaduto a Viareggio, per spiegare come e perché è accaduto, ma non per chiuderci nella nostra particolare tragedia, ma per unirci a chi lotta e resiste. Si può morire infatti in tanti modi. Per noi il killer è stato il fuoco come per le 140 Vittime del Moby prince e per i 7 operai della Thyssen krupp. Per altri il killer si chiama amianto, diossina o un macchinario che ti schiaccia la testa o una discarica che ti avvelena giorno dopo giorno …, ma per tutti è unico il mandante. E’ questo sistema, è il diritto allo sfruttamento degli esseri umani e della natura per il massimo profitto che ci condanna a morte. Come ci condanna alla sottoccupazione, alla disoccupazione, alla miseria materiale e morale, ci toglie dignità, ci condanna all’ignoranza, ci toglie il futuro.

I tribunale assolvono padroni e manager: lo hanno fatto anche in questi mesi per l’Eternit, per la Marlane di Praia a Mare, per la Commissione grandi rischi de L’Aquila e per la megadiscarica Montedison di Bussi. O ne minimizzano le condanne come per i dirigenti della Thyssen. E lo Stato li promuove come Moretti e altri dirigenti Fs imputati e rinviati a giudizio per la strage di Viareggio. Lo Stato assicura così il diritto a sfruttare e opprimere. Un diritto inalienabile, indisponibile e irrinunciabile a tutto vantaggio di chi, oggi, detiene il potere.

I tempi sono cambiati, in peggio, per i senza-potere. Allora dobbiamo far sì che i tempi cambino anche per i poteri forti: solo la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici li può davvero condannare.

18 aprile 2015 –

Associazione “Il mondo che vorrei” (info@ilmondochev

Assemblea 29 giugno (assemblea29giugno@gmail.com)

NB: Volantino diffuso sabato sera al palazzetto dello sport di Viareggio prima della partita Cgc-Prato per ringraziare il CGC

Don Narciso Sordo e il chierico Daniele Ballerin saranno ricordati unitamente al Clero diocesano pisano il 25 aprile a Mulina di StazzemaDSCN9826

Mulina di Stazzema_ Castello Tesino_ Come Castello Tesino, il Tesino e l’Anpi di Trento hanno fatto proprio il martire di Mulina di Stazzema Don Fiore Menguzzo, così sabato Don Sordo e il chierico Ballerin saranno ricordati unitamente al sacrifico del Clero Diocesano di Pisa sabato 25 aprile 2015 nella chiesa di San Rocco di Mulina di Stazzema.Locandina 25 aprile 001

Chiesa che fu nella dal dicembre 1941 al 12 agosto 1944 nella cura della medaglia d’Oro Don Fiore Menguzzo, la cui famiglia era originaria di Castello Tesino

Don Narciso Sordo,  quarantaseienne martire  di Castello Tesino

Nasce a Castello Tesino nel 1899. Studia nel Seminario ma nel 1915 è chiamato alle armi. Nel 1922 è ordinato sacerdote. Viene inviato come Cappellano a Arco e a Trento. Nel 1943 costituisce nel paese natatale di Castello Tesino un Centro scolastico autogestito per consentire ai giovani del posto continuità formativa. Entra inevitabilmente in contatto coi partigiani,li aiuta, li motiva e li esorta alla prudenza. Viene arrestato nel 1943 e deportato nel lager di Bolzano, poi a Mauthausen e Gusen 2.

Nel 1945 viene sterminato attraverso il forno crematorio. Nel fascicolo che sintetizza la sua vita, curato nel 2000 dal giornalista Michele Niccolini, si evidenzia come validissimo collaboratore dei partigiani e per la stoica sopportazione delle violenze, soprusi umiliazioni e privazioni a cui fu sottoposto. Nonostante ciò perdonò sempre, fino alla morte, i suoi aguzzini.

L’arcivescovo di Trento mons. Cardo de Ferrari ebbe a scrivere di questo “piccolo prete”, uno dei tanti piccoli grandi uomini di chiesa che si dettero interamente per lottare contro l’intolleranza e la violenza:

Don Narciso Sordo è uno dei tanti che, da soli, costituiscono una smagliante apologia della religione (…)”.

Seminarista Danilo Ballerin,  ventitreenne martire di Castello Tesino

Danilo Ballerin nasce a Castello Tesino  il 4 gennaio 1922. Come chierico fu vicino ai partigiani ma soprattutto fu accusato di esserlo. Frequentava il terzo anno al Seminario di Trento. Fu catturato insieme al fratello Tarcisio il 1 gennaio 1945 e rinchiuso nella prigione di Roncegno, meglio conosciuta come “Villa triste” per le abominevoli sevizie che vi si compivano. Poi fu trasferito a Bolzano e al campo  di  sterminio di Mauthausen, dove morirà, a pochi giorni dalla morte del fratello  venticinquenne,  il 10 aprile 1945, a causa della fame e degli stenti. Lasciò questa memoria: Le mie sofferenze sono causate più dalle delazioni di qualche paesano, che dalle barbarie naziste (…)”. Il suo numero di matricola era 126.028.

NB: Sunti tratti dai libri Fuochi accesi di Mons. Giuseppe Grosselli, edito per Vita Trentina, aprile 2013, e Un Castelo de ricordi di Graziella Menato, Zotta Bailo, Braus Brocheta, Lidotelta, Scurelle (Tn) 2013.

Da Libera Cronaca,addì 21.4.2015

Seravezza: bilancio tutto positivo per Enoliamediceo2

La sedicesima edizione della rassegna versiliese dedicata all’olio extravergine e ai prodotti tipici ha confermato il suo successo nel segno di formula ormai consolidata.degustazioni 2

Seravezza_ Dagli assaggi e confronti di oli extravergine di varie regioni, ai prodotti tipici locali come il formaggio di pecora “scoppolato di Pedona“ e il prosciutto “penitente”, e poi degustazioni, ma anche incontri e dibattiti dedicati agli olivicoltori, spettacoli di falconieri, musica e l’arte dedicata al paesaggio. E’ stato tutto questo la sedicesima edizione di “Enolia”a Seravezza in Versilia che tra sabato 18 e domenica 19 aprile ha attratto migliaia di visitatori tra il Palazzo Mediceo, fulcro della manifestazione, il centro storico di Seravezza e la Fondazione Arkad. Una rassegna ideata e curata da Gabriele Ghirlanda è organizzata da Ideal Party insieme alla Fondazione Terre Medicee e dal Comune di Seravezza con la collaborazione di Pro Loco e Associazione Olivo Quercetano.degustazioni

Anche quest’anno il bilancio è stato molto positivo – ha commentato Gabriele Ghirlanda – con un grande afflusso di pubblico che ha affollato gli stand per tutte e due le giornate, sia al Palazzo Mediceo che nel centro storico, e questo malgrado il tempo incerto. Gli espositori, in particolare i nostri produttori di olio d’oliva extravergine, sono rimasti molto soddisfatti per l’interesse dei visitatori e le tante richieste che hanno avuto anche per la prossima produzione. La collaborazione con l’Associazione Olivo Quercetano e l’Associazione Strada del Vino e dell’Olio Lucca, Montecarlo e Versilia è molto importante per avere un’alta qualità della rassegna che ormai è diventata un appuntamento dedicato non solo al pubblico ma anche agli addetti ai lavori. Lo ha dimostrato – ha aggiunto – il grande successo del seminario sulla mosca olearia che ha visto la partecipazione dei tecnici della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, produttori, olivicoltori, agronomi e anche per la prossima edizione insisteremo su questa formula, da una parte eventi per il pubblico e dall’altra organizzando incontri e conferenze più specializzate. Inoltre – ha concluso Ghirlanda – nella prossima edizione dovrebbe tornare il Premio Enolia, dedicato a premiare quei personaggi che si sono distinti per la valorizzazione e la qualità nell’ambito dei prodotti tipici e che nelle ultime edizioni è stato assegnato a personaggi del calibro di Oliviero Toscani e Cesara Buonamici”.mostra d'arte Grande interesse anche per la mostra d’arte “La memoria dell’olivo” curata da Lodovico Gierut che ha arricchito la manifestazione con un percorso espositivo tra il Palazzo Mediceo e la Fondazione Arkad di 290 opere, quasi tutti dipinti, di altrettanti artisti che hanno raccontato a modo loro l’olivo e il paesaggio toscano. palazzo mediceo1“Una formula vincente – ha sottolineato Franco Carli direttore della Fondazione Terre Medicee – e’ proprio quella di abbinare i prodotti tipici e l’enogastronomia di Enolia con la valorizzazione del territorio sia da un punto di vista culturale che artistico. In questo contesto il Palazzo Mediceo, riconosciuto Patrimonio Mondiale da parte dell’Unesco, rappresenta per noi un valore aggiunto formidabile”.

Seravezza, 20 aprile 2015

Da Ufficio stampa: agenzia iLogo, Fabrizio Lucarini

I lavori infiniti sulla provinciale Sp 9 in località Iacco, il consigliere Rossi presenta una interrogazione

All’ attenzione dell’assessore ai lavori pubblici e per conoscenza al signor sindaco- 16 aprile 2015.

Stazzema_ In virtù dei lavori non ancora conclusi in località Iacco , malgrado la consegna dei lavori fosse prevista per il 31 ottobre 2014 , chiedo di sapere i motivi di questo ritardo e inoltre di quando sarà previsto il nuovo termine di fine lavori. Vorrei inoltre essere messo a conoscenza della spesa fin qui raggiunta e se ci saranno ulteriori spese dovute al ritardo. Nella speranza che presto anche questo forte disagio per i cittadini stazzemesi venga risolto nel migliore modo possibile, chiedo che mi sia data una risposta scritta come previsto dal regolamento.

Il consigliere comunale Rossi Simone, addì 20.4.2015

Interrogazione per il mancato trasferimento Uffici Polizia Comunale nel Municipio di Stazzema

All’Assessore ai LLPP e p.c.: Al Presidente del Consiglio Comunale, All’Assessore al Sociale, All’Assessore al Personale, Al Segretario Comunale, Al Responsabile dell’Area Tecnica, Al Responsabile dell’Area Vigilanza, Alla RSU e Ai Capogruppo

Oggetto: Trasferimento uffici polizia municipale.

Stazzema_ Da qualche tempo si sono conclusi i lavori all’interno del palazzo municipale che hanno consentito il trasferimento dell’ufficio demografico e di stato civile, prima collocati all’ultimo piano della ex Casa Sigali.

Il progetto approvato dall’amministrazione prevedeva anche il trasferimento degli uffici assegnati alla Polizia Municipale, cosa che al momento non è avvenuta.

Chiedo di conoscere i motivi che non hanno consentito tale spostamento come approvato dalla Giunta Municipale e vorrei sapere dove, all’interno delle sede principale, saranno collocati gli uffici dei vigili urbani.

Inoltre chiedo se l’ufficio dell’assistente sociale, oggi sistemato provvisoriamente al terzo piano, è quello indicato negli elaborati progettali approvati nel 2014 e se sarà attuato.

Infine chiedo quale futura destinazione avranno i locali già liberati al secondo piano nella sede della ex Casa Sigali.

Si rimane in attesa di risposta secondo quanto indicato dall’art.25, comma 4 e 5, del regolamento del consiglio comunale. Nell’attesa si saluti

Consigliere Comunale Gian Piero Lorenzoni, addì 20.4.2015

Proposta di mozione contro la soppressione del Corpo Forestale dello Stato

Al Presidente del Consiglio Comunale di Stazzema, Al Segretario Comunale,Ai Capigruppo Consiliari

Stazzema_ Unisco alla presente il testo della mozione ad oggetto: “MOZIONE in merito alla alla proposta di soppressione del Corpo Forestale dello Stato” e si chiede che sia iscritta all’ordine del consiglio comunale secondo le indicazioni stabilite e dettate dal regolamento del consiglio comunale. Sicuro del favorevole accoglimento, con l’occasione saluto

Il Consigliere Comunale Gian Piero Lorenzoni,addì 20.4.2015

Testo di mozione in merito alla proposta di soppressione del Corpo Forestale dello Stato.

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE:

con il disegno di legge “Riorganizzazione delle Amministrazioni Pubbliche del 23.07.2014 il Governo ha formulato un progetto di riforma e razionalizzazione della PA;

il suddetto disegno di legge, tra i principi e criteri direttivi per la riorganizzazione dell’amministrazione dello Stato, prevede il : “ riordino delle funzioni di polizia di tutela dell’ambiente e del territorio, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare, con riorganizzazione di quelle del Corpo Forestale dello Stato ed eventuale assorbimento delle medesime in quelli delle altre forse di polizia, ferma restando la garanzia della ttu7ali livelli di presidio dell’ambiente e del territorio e la salvaguardia delle professionalità esistenti”;

dall’articolato in esame deriva la soppressione del Corpo Forestale dello Stato, unico corpo di polizia a caratterizzazione ambientale, le cui funzioni sarebbero, presumibilmente, assorbite in quelle della altre Forze di Polizia o di altri Entri pubblici smembrando, di fatto, l’unicità della tutela ambientale e del territorio agreste e rurale;

questa operazione determina l’irrimediabile dispersione della specifica professionalità del Corpo Forestale dello Stato nella lotta ai crimini ambientali e nella tutela degli ecosistemi naturali, nel presidio costante del territorio, nella difesa idrogeologica e del suolo, nella tutela delle condizioni di legalità nel sistema agroalimentare del Paese, nella efficace prevenzione e contrasto al traffico e smaltimento illecito dei rifiuti, nella repressione dei reati a danno degli animali, nel contrasto e repressione dei reato alimentari come le sofisticazioni, le adulterazioni, le contraffazioni ormai diffuse nel settore agro-alimentare, nella tutela dei prodotti a qualità certificata e delle tipicità alimentari del settore oliario e della tracciabilità delle carni, in particolare della tutela del Made in Italy e dei marchi DOP, IGP, STG e BIO, nella continua lotta agli incendi boschivi, nella tutela delle aree dei Parchi Nazionale e Regionali, come momento di intervento e mediazioni tra le esigenze di sviluppo e quelle della conservazione naturalistica, nel controllo, prevenzione e repressione dei traffici illeciti di specie animali e vegetali minacciate d’estinzione (Convenzione CIETS) e nel servizio METEOMONT, con cui il Corpo Forestale dello Stato assicura l’importantissima attività di previsione e prevenzione del rischio di neve e di valanghe e la gestione delle emergenze connesse alla viabilità stradale, al dissesto idrogeologico, al rischio idrico e meteorologico;

CONSIDERATO CHE:

1. il Corpo Forestale dello Stato è già organizzato, quale unica Forza di Polizia ad ordinamento civile, con competenza specifica nel settore della tutela ambientale e agroalimentare, con la Legge 06.02.2006, di “Riassetto dei comparti di specialità delle Forze di Polizia”;

2. le varie forme di criminalità organizzata, ci cui, purtroppo, anche la Regione Toscana non ne è immune, esprimono una realtà feroce e che danneggia costantemente l’economia del nostro territorio, ponendo, molte volte, in risalto un’immagine negativa dei tratti notevolmente superiore ai concreti confini del fenomeno;

3. il notevole e qualificato impegno del Corpo Forestale dello Stato, il cui organico conta meno di 8.000 unità effettive a livello nazionale, necessita di un incremento della pianta organica mediante nuove e qualificate assunzioni o con la riconversione di pubblici dipendenti provenienti da altre pubbliche amministrazioni in chiusura o in ridimensionamento;

4. non corrisponde al vero che il “comparto sicurezza” vede, in Italia rispetto al resto d’Europa, un numero eccessivo di operatori delle forze di polizia, ma, anzi, che in Paesi come la Francia e la Germania, i professionisti della sicurezza della tutela ambientale ed agricola del territorio sono in numero notevolmente superiore al personale del Corpo Forestale dello Stato e che le istituzioni deputate al controllo, monitoraggio e repressione territoriale sono ben superiore a quelli presenti in Italia;

5. da studi effettuato è stato ampiamente ed oggettivamente documentato che la soppressione del Corpo Forestale dello Stato non solo non migliora lo stato di tutela dell’ambiente e dell’agricoltura del territorio nazionale, ma che, oltre ai costi sociali, determina anche costi economici immediati e strutturali a cui oggi il nostro Paese non può fare fronte;

6. il Corpo Forestale dello Stato è chiamato a svolgere quel ruolo di sapiente cura del rapporto cittadini/ambiente/agricoltura, soprattutto attraverso quell’azione continua di “prossimità” che quotidianamente svolge nelle località più marginali e periferiche del nostro territorio,anche partecipando ad azioni di formazione e divulgazione culturali e didattiche nelle scuole;

Appare indispensabile difendere il concetto di “valore della sicurezza” in tutte le sue espressioni, precondizione della democrazia, e che è quindi necessario evitare la soppressione del Corpo Forestale dello Stato, ovvero la sua dispersione e quella delle sue professionalità, all’interno di altro “contenitori” istituzionali, perché ciò rappresenterebbe un colpo mortale anche alla salvaguardia della nostra Regione, oltreché dell’intero Paese Nazionale, dal momento che lo priverebbe dell’unico Corpo di polizia a vocazione espressamente ambientale e agro-rurale;

Sulla scorta di quanto espresso nell’ottica del mantenimento e del rafforzamento delle forme di collaborazione tra le strutture centrali e locali dello Stato, nel segno dell’efficienza e dell’economicità

IMPEGNA

il sindaco a porre in essere nei confronti del Governo Nazionale e in particolare del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, oltreché della Conferenza Permanente per i Rapporto tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, secondo il principio della reciprocità costituzionalmente garantito, tutte le iniziative necessarie atte non soltanto a scongiurare che il Corpo Forestale dello Stato venga soppresso, ovvero che ne vengano disperse le relative risorse e cultura, ma che lo stesso venga ad essere rafforzato, potenziandone l’azione, attraverso nuove assunzioni, oltre che con ‘assorbimento di personale proveniente da altre Pubbliche Amministrazioni,a l fine di rendere il suo operato ancor più efficace ed efficiente, per il bene pubblico, del nostro Comune, della nostra Regione e di quello di tutta la Nazione.

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