Libera Cronaca da Italia bene comune 1530 del 20 e 21 aprile 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1530 del 20 e 21 aprile 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti –privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

giuseppevezzoni@gmail.com

Ultim’ora di Libera Cronaca nr 1530 del 20.4.2015 postata 17,45

Morto il rabbino Elio Toaff che da giovane partigiano salì a Sant’Anna di Stazzema nei giorni dopo la strageFormella V.Cric S. Anna episodio Toaff 001

Il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona: “Un testimone delle atrocità nazifasciste ed una autorità morale del nostro Paese. Se ne va un costruttore di ponti di pace”

Stazzema_ Si è spento ieri il Rabbino Elio Toaff alla soglie dei cento anni d’età: l’ex rabbino capo di Roma, fece parte da giovane partigiano della Brigata Garibaldi X bis “Gino Lombardi” e nei giorni successivi alla strage entrò a Sant’Anna di Stazzema e raccontò l’orrore della devastazione e le modalità barbare con cui fu compiuto il massacro. A lui si deve la testimonianza su alcuni episodi della strage come l’uccisione di una donna in gravidanza cui era stata aperta la pancia per uccidere il bambino che portava in grembo. In una intervista del 2002 aveva denunciato l’oblio che era caduto su Sant’Anna di Stazzema dopo la strage a causa dell’occultamento dei fascicoli relativi alla strage in cui dichiarava come “Su Sant’Anna era calato subito un silenzio impalpabile, una rimozione di quell’orribile mattina. Per tanti anni mi sono chiesto perché. E ho cercato di dare un senso a tutta quella ferocia che mi venne incontro in quel caldo mattino d’estate”. Denunciò la presenza di italiani ad accompagnare i nazisti a Sant’Anna di Stazzema “Erano feroci – aggiunse -., ma non erano solo tedeschi, c’erano con loro anche parecchi fascisti italiani E qualcuno, lo dico per la prima volta, era proprio dello stesso paese. Poi, finita la guerra, scapparono tutti: chi a Carrara, nelle cave, e chi perfino a Milano. A Sant’Anna di Stazzema, per parecchio tempo, non voleva abitare più nessuno».

Se ne va una autorità morale del nostro Paese”, commenta il Sindaco Maurizio Verona, “un testimone dei giorni successivi della strage, che raccontò alcuni degli episodi più orribili legati alla storia di Sant’Anna di Stazzema. Fu un partigiano combattente, uno dei tanti giovani italiani che si schierò dalla parte giusta per combattere i nazifascisti ed i valori che stavano dietro la loro occupazione basati su una presunta superiorità razziale. Nei giorni in cui celebriamo la Liberazione del nostro Paese, piangiamo un testimone della nostra storia che contribuì a dissolvere il silenzio sulla strage. Fu negli anni in cui fu rabbino un tessitore di pace, convinto assertore del dialogo. Nei prossimi giorni metteremo in campo delle iniziative per ricordare la sua figura: mi associo al dolore di tutti coloro che lo hanno conosciuto, perché non fu solo un riferimento per la comunità ebraica, ma un autorità morale per il nostro Paese, un costruttore di ponti, tra le religioni e diverse ideologie, di cui vi è sempre più bisogno”.

Sant’Anna di Stazzema, 20 aprile 2015

La morte dell’emerito Rabbino Elio Toaff (1)

Lettera di Giuseppe Vezzoni e Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema

Mulina di Stazzema 20 aprile 2015

Egr. Sig, Sindaco di Stazzema, Spet.le Giunta Comunale, Spet.le Consiglio comunale

Oggetto: Un marmo che ricordi il Rabbino emerito Elio Toaff

Stazzema_ Egregio Signor sindaco, Signori Amministratori di Stazzema, porto alla Vostra attenzione l’articolo scritto e pubblicato su Libera Cronaca 1530 del 20 aprile 2015 (Vedere blog liberacronacachenonce ) dopo la morte dell’emerito Rabbino Capo della Comunità israelitica di Roma Elio Toaff, avvenuta ieri a Livorno.

L’intento di questa mia oltre che di quella del Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema è che la figura del Rabbino Elio Toaff, testimone del tempo in cui avvenne la strage di Sant’Anna di Stazzema ed ospite nella canonica di La Culla, allora nelle cure del ministero sacerdotale di Don Giuseppe Vangelisti, sia ricordata con un marmo alla memoria.

A tal fine Vi segnaliamo il post di Libera Cronaca n.1530:

Elio Toaff, rabbino emerito della comunità israelitica di Roma, alla soglia dei 100 anni, è deceduto ieri a Livorno”.Mons. Vangelisti

É scomparso a Livorno uno dei testimoni della strage di San’Anna di Stazzema, l’uomo che definì un Giusto Don Giuseppe Vangelisti per aver dato ospitalità alla sua famiglia ebrea nella canonica di La Culla e che si spese a favore della prima concezione del Parco Nazionale della Pace dell’allora sindaco di Stazzema Giuseppe Conti e scrisse una lettera con cui riferì, nel 1989, di aver trovato sul progetto molta indifferenza nei governanti.

Toaff è considerato una delle figure rabbiniche più importanti d’Italia del secolo scorso e protagonista del dialogo tra la Chiesa Cattolica e l’Ebraismo. Fu il “fratello maggiore e prediletto” con cui il 26 aprile 1986 Giovanni Paolo II volle onorare la diaspora nel Tempio maggiore di Roma, la Sinagoga ebraica. Oggi alle 17 si terranno i funerali a Livorno.

Nel 70esimo della Liberazione sulla canonica di La Culla dovrebbe essere posta una lapide con questa scritta:

In questa casa e in questa chiesa nell’estate del 1944 Don Giuseppe Vangelisti dette rifugio e occasione di salvezza alla famiglia ebrea Toaff, una famiglia dei fratelli maggiori e prediletti il cui figlio Elio, già rabbino di Ancona e aderente alla Resistenza, divenne nel 1951 Rabbino Capo della Comunità israelitica di Roma.

In questo luogo iniziò il dialogo interreligioso e vi germogliò quel Parco nazionale della Pace che non doveva avere ideologie esclusive ma solo denunciare il male compiuto nel mondo ed alimentare l’inclusione attraverso l’ascolto, l’accoglienza e la verità.

Come foglio informativo e culturale di Stazzema porgiamo il nostro più sincero pensiero di riconoscenza e di profondo cordoglio per ciò che il rabbino Toaff ha rappresentato nel dialogo a favore della comprensione fra credi diversi e per la testimonianza e l’impegno profuso da vero protagonista per combattere e denunciare l’abominio del nazifascismo, le efferatezze compiute a Sant’Anna di Stazzema e per sostenere il progetto del Parco nazionale della Pace.

Grazie da Libera Cronaca e da tutti coloro che nel 1987 credettero da amministratori di Stazzema che fosse possibile realizzare un Parco della Pace che nell’arco storico che andava da Guernica a Hiroshima denunciasse l’orrore delle foibe e del comunismo.

Giuseppe Vezzoni

per il Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema

Prot. Com. di Stazzema 20 aprile 2015 nr. 2934

La morte del rabbino Elio Toaff (2)Lettera Accademia della Rocca 50 eccidio 001

Versilia_ Per ricordare la morte del Rabbino Elio Toaff postiamo la corrispondenza che intercorse nel 1995 tra il Presidente dell’Accademia della Rocca,Mons. Danilo D’Angiolo, e l’allora Rabbino di Roma in occasione del 50° della Liberazione e del suo 80° compleanno.Risposta di Toaff 50° eccidio 001

Le due lettere sono state pubblicate su Quaderni Versiliesi n. 15.

Per il rapporto intercorso con lui e con don Giuseppe Vangelisti, sicuramente Mons. Danilo D’Angiolo ricorderà la figura del Rabbino Toaff nell’omelia della Santa Messa in memoria del sacrificio del Clero che celebrerà sabato 25 aprile, alle 11, a Mulina di Stazzema, nella chiesa di San Rocco.

Il rabbino Toaff è già stato significativamente incluso nella memoria della strage di Sant’Anna di Stazzema. Infatti, l’episodio dell’ufficiale tedesco che salva la vita ad Elio Toaff, dopo che gli era stato comandato di scavarsi la fossa. è stato rappresentato nella formella della 6ª stazione della Via Crucis civile che si affianca alla Via Crucis religiosa di Sant’Anna di Stazzema. La formella è stata realizzata dallo scultore Alberto Sparapani.Formella V.Cric S. Anna episodio Toaff 001

Giuseppe Vezzoni,addì 20.4.2015

Proposta di mozione per la tutela della libertà religiosa e dei cristiani perseguitati

Al Presidente del Consiglio Comunale di Stazzema, Al Segretario Comunale, Ai Capigruppo Consiliari

Oggetto: MOZIONE per la tutela della libertà religiosa e dei cristiani perseguitati.

Stazzema_ Unisco alla presente il testo della mozione ad oggetto: MOZIONE per la tutela della libertà religiosa e dei cristiani perseguitatie si chiede che sia iscritta all’ordine del consiglio comunale secondo le indicazioni stabilite e dettate dal regolamento del consiglio comunale. Sicuro del favorevole accoglimento, con l’occasione saluto.

Il Consigliere Comunale Gian Piero Lorenzoni,addì 20.4.2015

Testo proposta di mozione

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE:

il 64% dell’umanità vive in Paesi che limitano fortemente o addirittura impediscono la libertà religiosa e di coscienza;

attualmente i cristiani subiscono persecuzioni nel maggior numero di Paesi del

mondo e contano il più alto numero di vittime dell’intolleranza religiosa rispetto a

qualunque altra confessione;

la tragedia dei cristiani, oggetto di un vero e proprio genocidio da parte dei terroristi islamici dell’ISIS, non è che un esempio di questo scenario: in molti paesi dell’Africa, dell’Asia e del Medio Oriente, nell’indifferenza generale, i cristiani sono oggetto di persecuzioni, violenze e discriminazioni, sono talvolta costretti a lasciare le proprie case e obbligati con la forza ad abbandonare il proprio culto e la propria fede;

le uccisioni perpetrate per motivi di fanatismo e intolleranza religiosa si accompagnano alla sistematica distruzione dei luoghi di culto, alla compressione dei diritti civili, alle incarcerazioni e a fenomeni di violenza di ogni genere;

l’impegno del Governo italiano nella messa in salvo di Meriam Yehya Ibrahim ha rappresentato un grande gesto umanitario in favore di una donna perseguitata e messa a morte per la propria fede cristiana. Il 24 luglio 2014, Meriam è arrivata a Roma grazie all’intervento del Governo italiano ed è finalmente salva dalla pena di morte. Se Meriam Yehya Ibrahim è salva, non lo sono purtroppo innumerevoli uomini, donne, neonati, bambini e anziani cristiani in Paesi come Iraq, Siria, Nigeria, Camerun, Liba, Sudan, Pakistan, Somalia ed Egitto, giusto per elencarne alcuni. I cristiani sono obbligati a lasciare le proprie case. Vengono incarcerati per blasfemia, mentre le chiese vengono bruciate e i fedeli massacrati. Le ragazze rapite ed obbligate a sposarsi contro la loro volontà;

EVIDENZIATO CHE:

gli ultimi episodi, occorsi in più parti del mondo, hanno tragicamente confermato che il fenomeno dell’intolleranza religiosa, soprattutto contro i cristiani, ma che non risparmia anche le altre minoranze religiose, ha assunto un’intensità e dimensione troppo gravi e preoccupanti, è assolutamente inaccettabile per tutti coloro che hanno a cuore i diritti dell’individuo;

le case dei cristiani vengono marcate con il simbolo N (ossia “Nassarah”, termine con

cui il Corano individua i seguaci di Gesù di Nazareth) e sono invitate ad abbandonare

la propria terra se non disposti a convertirsi all’Islam o pagare una tassa per la loro

protezione;

OSSERVATO CHE:

tutto ciò conferma l’urgenza di un problema che, oltre che culturale e morale, è strettamente politico: l’opinione pubblica e la classe politica devono destarsi da un torpore che sconfina nell’indifferenza, quasi queste fossero cose che non ci riguardino.
La storia dimostra che la libertà religiosa è il pilastro portante di tutte le libertà, così come l’intolleranza religiosa porta inevitabilmente non solo alla violazione dei diritti umani fondamentali, ma a conflitti cruenti e devastanti: se l’attuale processo di espulsione dei cristiani e del Cristianesimo, iniziato in Medio Oriente già nei primi decenni del XX secolo, andasse avanti, ciò significherebbe la destabilizzazione di paesi strategici per gli equilibri mondiali, oltre che di primaria rilevanza per gli interessi europei e italiani. Paesi come l’Egitto e la Turchia, per non parlare dell’Iraq o della stessa Palestina, rinnegherebbero la loro storia e conoscerebbero una deriva fondamentalista che potrebbe avere conseguenze devastanti per la pace nel mondo.
Lo spettro tanto paventato ed esorcizzato a parole dello “scontro di civiltà” si potrebbe materializzare sotto l’aspetto mostruoso di una guerra di religione munita di armi di distruzione di massa. In definitiva, la persecuzione in atto contro i cristiani nel mondo non è un evento lontano, ma una minaccia diretta alla sopravvivenza della nostra stessa democrazia, per non dire della stessa umanità come noi oggi la conosciamo.

CONSIDERATO CHE:

durante il semestre italiano di presidenza presso il Consiglio Europeo, il governo italiano si è impegnato a difendere e promuovere la libertà religiosa e di combattere la violenza e la discriminazione per motivi religiosi;

nel programma ufficiale del semestre si legge: “Nel mantenere alta l’attenzione sulla violenza settaria e sulle discriminazioni, la Presidenza sosterrà le iniziative comunitarie in materia di libertà di religione o credo e la protezione delle minoranze religiose, anche in relazione all’impegno dell’Italia a favore della prevenzione dei genocidi e dei meccanismi di allarme rapido”:

AFFERMA
– l’assoluta inviolabilità dei diritto a professare la propria religione e l’assoluta inviolabilità del diritto ad esprimere il proprio credo non solamente in privato ma anche con gesti pubblici; che, le comunità cristiane dell’Oriente noti possono essere soffocate da un fanatismo religioso che le opprime al punto da costringerle all’esodo da terre in cui da secoli vivono nella pace e nella fratellanza con le altre religioni;

ACCOGLIE
l’accorato appello di Papa Francesco che ha espresso parole di solidarietà verso la comunità dei vicino Oriente, dell’’Iraq, della Nigeria, dell’Egitto come dì altri paesi, vittime quasi quotidianamente di soprusi e violenze che sfociano spesso nella persecuzione e nel martirio;

IL CONSIGLIO COMUNALE

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

1. ad intervenire presso il Governo nazionale per esercitare ogni forma possibile di pressione politica e diplomatica sugli Stati e i governi che oggi impediscono o comunque non garantiscono la libertà religiosa, perché mettano in atto misure efficaci di contrasto ad ogni forma di persecuzione religiosa, con particolare riguardo alle comunità cristiane oggi tra le più colpite, insieme a misure di prevenzione dell’intolleranza, attraverso la messa al bando di ogni forma di incoraggiamento del fanatismo e dell’odio religioso, sia in ambito educativo e culturale, sia attraverso i mezzi di comunicazione di massa.

2. a sollecitare il Governo nazionale perché solleciti in sede Onu una Conferenza internazionale sulla libertà religiosa, finalizzata a dar vita ad un monitoraggio permanente delle persecuzioni religiose e ad impegnare gli Stati nel contrasto e nella prevenzione dell’intolleranza e del fanatismo religiosi. A mettere alla base delle relazioni interne e delle collaborazioni economiche il rispetto dell’articolo 8 della Costituzione così come costantemente applicato nel nostro Paese, ritenendone la violazione elemento sanzionabile da parte degli organismi internazionali.

3. a sollecitare il Governa nazionale ad intervenire presso il Consiglio dell’Unione Europea per chiedere, in base alle Risoluzioni 1928 (2013) e 1957 (2011) dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, di rispettare gli impegni riguardanti la libertà religiosa e di fede, di elaborare politiche di sviluppo di asilo e di gestire le relazioni europee con altri Paesi in base al loro rispetto della libertà religiosa;

4. sollecita la Regione Toscana ad assumere iniziative, a partire dall’appuntamento di EXPO 2015, affinché sia riconosciuta la giusta importanza al tema delle persecuzioni per motivi religiosi, esercitando, al contempo, forme di pressione diplomatica ed economica verso quei Paesi che non garantiscono o non tutelano il diritto alla libertà

religiosa;

5. ad adottare ogni iniziativa utile a garantire la tutela delle minoranze religiose nel

mondo anche con azioni dirette all’interno delle attività del Parco nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema.

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Elio Toaff, rabbino emerito della comunità israelitica di Roma, alla soglia dei 100 anni, è deceduto ieri a LivornoLa Culla 033

Stazzema_ É scomparso a Livorno uno dei testimoni della strage di San’Anna di Stazzema, l’uomo che definì un Giusto Don Giuseppe Vangelisti per aver dato ospitalità alla sua famiglia ebrea nella canonica di La Culla e che si spese a favore della prima concezione del Parco Nazionale della Pace dell’allora sindaco di Stazzema Giuseppe Conti e scrisse una lettera con cui riferì, nel 1989, di aver trovato sul progetto molta indifferenza nei governanti.

Toaff è considerato una delle figure rabbiniche più importanti d’Italia del secolo scorso e protagonista del dialogo tra la Chiesa Cattolica e l’Ebraismo. Fu il “fratello maggiore e prediletto” con cui il 26 aprile 1986 Giovanni Paolo II volle onorare la diaspora nel Tempio maggiore di Roma, la Sinagoga ebraica. Oggi alle 17 si terranno i funerali a Livorno.

Nel 70esimo della Liberazione sulla canonica di La Culla dovrebbe essere posta una lapide con questa scritta:

In questa casa e in questa chiesa nell’estate del 1944 Don Giuseppe Vangelisti dette rifugio e occasione di salvezza alla famiglia ebrea Toaff, una famiglia dei fratelli maggiori e prediletti il cui figlio Elio, già rabbino di Ancona e aderente alla Resistenza, divenne nel 1951 Rabbino Capo della Comunità israelitica di Roma.

In questo luogo iniziò il dialogo interreligioso e vi germogliò quel Parco nazionale della Pace che non doveva avere ideologie esclusive ma solo denunciare il male compiuto nel mondo ed alimentare l’inclusione attraverso l’ascolto, l’accoglienza e la verità.

Come foglio informativo e culturale di Stazzema porgiamo il nostro più sincero pensiero di riconoscenza e di profondo cordoglio per ciò che il rabbino Toaff  ha rappresentato nel dialogo a favore della comprensione fra credi diversi e per la testimonianza e l’impegno profuso da vero protagonista per combattere e denunciare l’abominio del nazifascismo, le efferatezze compiute a Sant’Anna di Stazzema e per sostenere il progetto del Parco nazionale della Pace.

Grazie da Libera Cronaca e da tutti coloro che nel 1987 credettero da amministratori di Stazzema che fosse possibile realizzare un Parco della Pace che  nell’arco storico che andava da Guernica a Hiroshima denunciasse l’orrore  delle foibe e del comunismo.

Giuseppe Vezzoni,addì 20.4.2015

Par Condicio: Fattori, “Rilevate potenziali violazioni da parte della Regione Toscana”

Firenze_ Tommaso Fattori, candidato Presidente della Regione per Sì – Toscana a Sinistra denuncia pubblicamente, a pochi giorni dall’entrata in vigore della par condicio, ripetuti casi di potenziale violazione della disciplina che regola la comunicazione istituzionale in campagna elettorale da parte del Presidente della Regione Enrico Rossi e della sua Giunta.

Provvederemo a inoltrare segnalazione e prove documentali al Corecom”

E’ entrata il vigore l’11 aprile scorso e la Regione Toscana avrebbe già ripetutamente violato la disciplina della Par condicio con comunicati diffusi ai giornalisti e tramite il portale istituzionale http://www.toscana-notizie.it/ in cui verrebbe fatto un uso personalistico e propagandistico dell’operato della Regione. Non si possono utilizzare gli strumenti istituzionali per scopi elettorali. Abbiamo già visto questa modalità da parte di Renzi in Provincia”. Lo denuncia Tommaso Fattori annunciando che nei prossimi giorni la Lista Sì – Toscana a Sinistra segnalerà le violazioni al Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni) fornendo documentazione in merito.

Lo stesso giorno di entrata in vigore – data comunicata dalla Direzione generale della Presidenza – sono stati diffusi comunicati di informazione istituzionale con virgolettati di Rossi (Paesaggio, a Siena la firma col ministro. Rossi -Atto centrale della legislatura-) e dell’assessora Bramerini (Licenziamenti al Consorzio, Bramerini- Atteggiamento grave-), seguiti poi quotidianamente da comunicati stampa che non avevano il carattere dell’urgenza o “indispensabili per l’assolvimento dei compiti dell’Ente” e soprattutto non utilizzando formule impersonali, ma direttamente riferite all’operato del Presidente (Il presidente da Bruxelles- necessaria sinergia tra piano Juncker e fondi strutturali; Danni al vivaismo pistoiese- il presidente scrive al ministro; Il presidente della Regione oggi a Siena inaugura nuovo mammografo; People Care, prosegue l’impegno della Regione per il call center di Guasticce), in palese inottemperanza della circolare e della legge n.28 del 22 febbraio 2000

Se la campagna elettorale inizia con la palese mancanza di rispetto delle regole non vogliamo immaginare quali scenari potrebbero prefigurarsi nei prossimi giorni a scapito della democraticità e corretta partecipazione alla competizione elettorale – conclude Fattori – a tutto svantaggio dei cittadini e del loro diritto ad essere correttamente informati da una pubblica amministrazione”.

Da Ufficio Stampa Lista Si-Toscana a sinistra, addì 18.4.2015

Pare che Silicani stia spopolando su facebook, ma il consigliere Stagi non ci sta

Silicani spopola su facebook unicamente perché è molto bravo, come ogni politico che si rispetti, a vendere vento. L’ex sindaco ha dimostrato ampiamente i suoi limiti di amministratore nei dieci anni di guida del comune di Stazzema lasciando una situazione disastrosa e dopo aver applicato tasse assurde e smisurate.

Il debito di 183.000 euro nei confronti del comune di Massarosa, di cui tanto si parla ultimamente, si è accumulato durante la sua reggenza e questo per aver voluto caparbiamente mantenuto un segretario comunale che ci è costato cifre insopportabili.

Il teleriscaldamento di Pruno, costato 1.200.000 euro di denaro pubblico, non ha mai funzionato e continua a non funzionare, le palme col punteruolo rosso rimangono desolatamente ed illecitamente al Col del Cavallo.

La società Antro del Corchia ha accumulato oltre 300.000 euro di debiti, le scuole sono chiuse a il plesso di Pontestazzemese versa in condizioni miserrime.

Ci sono decine di artigiani ed aziende che vantano crediti verso il comune di Stazzema da anni, cooperative nate per svolgere attività di supporto che stanno chiudendo, i soci non percepiscono lo stipendio da mesi.

Il dott. Silicani non è stato certo esente da giochetti politici discutibili, come per esempio l’aver concesso incarico di assessore ad un certo Oreste Giurlani di Pescia al solo scopo di mantenerne il posto di presidente dell’UNCEM Toscana e continuare così ad elargire incarichi al suo vicesindaco Verona.

E che dire invece degli incarichi che lo studio tecnico del Silicani ha ottenuto da amici amministratori di altri enti ed altri comuni. E per parlare di come abbia trattato i suoi cittadini in dieci anni di vessazioni senza scrupoli, ricordiamo ad esempio le concessioni cimiteriali per le quali alcune famiglie hanno dovuto pagare, o lo dovranno nei prossimi mesi, cifre che arrivano fino a 14.000, 15.000 fino a punte di 24.000 (ventiquattromila) euro e per le quali alcuni contribuenti si sono visti “costretti” ad adire le vie legali per cercare di arginare uno scempio inaccettabile. Non contento il bravo sindaco pensò di far pagare l’ICI sui ruderi dispersi sul territorio stazzemese, mucchi di sassi su alpeggi e zone ormai irraggiungibili. Tassa, quest’ultima, per la quale il comune è stato in seguito condannato dalla Commissione Tributaria che ha definito il balzello “inapplicabile”.

L’elenco potrebbe proseguire per molte pagine ancora ma quanto detto dovrebbe far intendere i “cliccatori facebookiani” come il sig. Silcani sia un pessimo amministratore e sarebbe bene si dedicasse al suo lavoro piuttosto che pretendere di andare a far danni in regione. Sono convinto che se su facebook si potesse cliccare anche su “non mi piace” questi sarebbero migliaia, ma non sempre il dissenso trova voce.

Baldino Stagi, consigliere comunale di Luce a Stazzema, addì 19.4.2014

RE: Ovviamente il candidato versiliese del Pd alle regionali, Michele Silicani, avrà lo spazio che eventualmente voglia ritenere congruo per replicare al consigliere Stagi.

Intanto venerdì 24 presso il Tribunale di Lucca si terrà la prima udienza per quanto concerne la questione della legittimità del rinnovo oneroso delle concessioni cimiteriali perpetue,ante 1975.

Per l’altro problema sollevato dal consigliere Stagi, il Teleriscaldamento di Pruno e Volegno, ancora non paiono emergere reazioni significative da parte degli utenti delle due frazioni stazzemmesi. Evidentemente l’interruzione del servizio dell’acqua calda non provoca soverchi assilli e non ci sono preoccupazioni di sorta.

Giuseppe Vezzoni,addì 20.4.2015

71° anniversario della morte dei comandanti partigiani

Gino Lombardi e Piero ConsaniManifesto 25 Aprile 2015

Invito Lombardi

Seravezza 21 aprile 2015

Programma dell’iniziativa che si terrà domani , 21 aprile, e che fa parte degli eventi previsti del calendario unitario predisposto per il 70° della Liberazione dai quattro comuni della Versilia Storica.

Ore 16,30 Ruosina: deposizione di corona d’alloro sulla tomba di Gino Lombardi

Ore 17, 00 Querceta, Sala Cope: cerimonia commemorativa.

Intervento del Sindaco di Seravezza Ettore Neri; intervento di Giovanni Cipollini, Vice Presidente ANPI; presentazione del libro “Sarzana tra fascismo e libertà” di Werther Bianchini , partigiano, testimone della morte di Lombardi e Consani. Intervento dell’autore

Da Giovanni Cipollini, Sezione “Gino Lombardi” – Versilia, addì 19.4.2015

Il libro di Paolo Paoletti Sant’Anna di Stazzema una strage aggiustata è in libreria

Per un problema tipografico, il libro  Sant’Anna di Stazzema  una strage aggiustata sarà disponibile nelle librerie a fine mese. Ci scusiamo con i lettori. addì 21.4.2015, postato ore 16,10

Da pochi giorni il libro “Sant’Anna di Stazzema una strage aggiustata” di Paolo Paoletti (Edizioni Agenima, Val di Sieve – Firenze, marzo 2015, pgg 747, € 40,00) è nelle librerie. Dopo l’e-book dell’anno scorso, il libro è disponibile nella sua versione cartacea.

Come sempre avviene per i lavori di Paoletti, non occorre essere profeti ispirati per intuire che anche questo ultimo libro su Sant’Anna di Stazzema, peraltro edito nel 70° della Liberazione, scatenerà delle feroci polemiche fin dalla copertina realizzata con fotografie di articoli pubblicati nell’immediato dopoguerra in cui si denunciano gli atti di sciacallaggio compiuti da partigiani o sedicenti tali e la presenza dei rinnegati nelle file dei tedeschi.

Il sottotitolo rincara la misura dei temi scottanti che il libro affronta: “Complotto istituzionale per salvare i gappisti, i fascisti assassini, i partigiani sciacalli e il C.T.N.L che li aveva protetti, attribuendo ai nazisti anche crimini che non avevano commesso”.

Paoletti ha dedicato la pubblicazione alla memoria di Giuseppe Bertelli, che a giudizio dell’autore è stato il primo a capire che l’operazione iniziò come sgombero, che la strage non fu programmata, che erano stati aumentati il numero dei morti e che non riusci a far apporre la lapide che ricordasse l’incendio del paese di Farnocchia perché avrebbe dimostrato le responsabilità dei partigiani.

Non abbiamo ancora letto la pubblicazione di Paolo Paoletti, ma ci pare superfluo sottolineare che – così come è stato per il contenuto dell’e-book – anche nella versione cartacea vi saranno analisi e giudizi diversi da quelli espressi da Giuseppe Vezzoni per quanto concerne l‘episodio di Mulina di Stazzema e Sant’Anna di Stazzema.

Da ricordare che quelle concernenti Mulina di Stazzema, presenti sull’e-book, Giuseppe Vezzoni le ha già affrontate nel cap. « Sant’Anna di Stazzema: eccidio vendicativo fascista », pagg 2008-2014 , della 2 ed. del libro Un prete indifeso in una storia a metà, (Pezzini Editore, giugno 2014), e nel cap. XVII « Eccidio di marca fascista » , pgg. 157-164, del libro All’alba di Sant’Anna (E. Il Margine, agosto 2014).

Il libro di Paoletti ci appare come l’ ennesimo guanto di sfida, sicuramente il più pesante, lanciato perché la verità su Sant’Anna di Stazzema trovi ancora pungoli per approfondirla maggiormente e vada al di là di quella verità giudiziaria che ancora presenta degli interrogativi a cui non è stato risposto compiutamente.

Non è tuttavia con operazioni riproponenti lavori che sono stati aggiustati nelle testimonianze, nei tempi e soprattutto sonoramente superati dalle indagini investigative e dalle più recenti ricostruzioni storiche che si può continuare a bypassare le questioni rimangono ancora aperte.

Giuseppe Vezzoni,addì 20.4.2015

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