Libera Cronaca da Italia bene comune 1524 del 12 e 13 aprile 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1524 del 12 e 13 aprile 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti –privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

giuseppevezzoni@gmail.com

Oggi, alle 16, presso il Palazzetto del Cardoso, presentazione del progetto delle scuole di Stazzema “Noi sentinelle del territorio”.

20150411_105016

Vedere Libera Cronaca 1523. postato ore 7.40 del 13.4.2015

70° anniversario della Liberazione

manifesto 25 aprile DEFINITIVO

Gentili redazioni di seguito il comunicato stampa relativo alle celebrazioni del 70° anniversario della Liberazioni con le dichiarazioni dei sindaci di Stazzema, Seravezza, Forte dei Marmi, Pietra santa e in allegato il manifesto congiunto delle iniziative. Ringraziando per la collaborazione, porgiamo cordiali saluti

25 Aprile 2015

70° Anniversario della Liberazione

Il Ministro Boschi a Sant’Anna di Stazzema e il programma delle celebrazioni della VersiliaManifesto 25 Aprile 2015

Versilia_I comuni della Ersilia celebrano il 70° Anniversario della Liberazione con un programma ricco di iniziative che toccherà il culmine nella giornata del 25 aprile a Sant’Anna di Stazzema con la presenza del Ministro delle Riforme e dei apporti con il Parlamento Maria Elena Boschi e la cerimonia congiunta.

Insieme alle amministrazioni della Versilia e con il coordinamento dell’Anpi  di Pietrasanta abbiamo organizzato il calendario congiunto per le celebrazioni del 70° anniversario della Liberazione”- spiega il Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona. “In tutto il territorio della Versilia saranno organizzati eventi culturali, incontri, proiezioni, presentazioni di libri coinvolgendo la popolazione ed in articolare le scuole ed i giovani, per trasmettere la conoscenza della storia che ha portato alla Liberazione del nostro Paese dal Nazifascismo. La presenza del Ministro Boschi a Sant’Anna di Stazzema per il 25 aprile evidenzia ’attenzione che il Governo pone per il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, riconoscendone la centralità come luogo di memoria e di prospettiva per la trasmissione dei valori di pace alle giovani generazioni. Ringrazio l’Ex Presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Maria Flick, che parteciperà alla manifestazione”.

Il 70° Anniversario della Liberazione è un avvenimento importante”- dice Ettore Neri, Sindaco di Seravezza– “in occasione del quale la Pro Loco di Seravezza, che ringrazio per il lavoro svolto, ha realizzato la cartellonistica turistica e ambientale lungo la Linea Gotica, uno strumento prezioso per conoscere la storia dei luoghi della Seconda Guerra Mondiale, gli avvenimenti e delle persone che hanno combattuto per la nostra libertà”.

Il 24 aprile 2015 ricorre il centenario dall’inizio del Genocidio degli Armeni”- ricorda il Sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti- “ed è per noi tutti doveroso ricordarlo, insieme al 70° della Liberazione. All’epoca la comunità internazionale ignorò quello sterminio che generò un virus che ha aperto le porte per l’Olocausto degli ebrei. Ricordare i valori che hanno portato alla Liberazione è importante perché tali valori vengano riaffermati al giorno d’oggi nel contesto internazionale, nel quale l’Italia è impegnata e dove si muove in più fronti. Deve essere un impegno costante di tutti noi, dei popoli, delle istituzioni”.

“La celebrazione congiunta del giorno della Liberazione ha un profondo significato”-commenta Domenico Lombardi, Sindaco di Pietrasanta. “I valori del 25 aprile sono alla base della nostra società e devono essere trasmessi ai giovani per favorire la crescita di una democrazia sempre più’ partecipata. Contestualizzare e trasmettere il messaggio della Resistenza e’ fondamentale per realizzare una società che dedichi profonda attenzione verso le giovani generazioni e per quanto riguarda in particolare il mondo del lavoro”.

Programma celebrazioni 70° della Liberazione dal 12 al 24 aprile

Versilia_ Le celebrazioni per il 70° Anniversario della Liberazione sono iniziate oggi, 12 aprile alle 15:00 a Sant’Anna di Stazzema con il reading teatrale di Daniele Biacchessi, tratto dal suo ultimo libro “I carnefici” sulle stragi nazifasciste del 1944. Domani, lunedì 13 aprile Pietrasanta alle ore 11:00 si svolta la visita della delegazione di Nippo-Americani con l’omaggio al Monumento al Soldato Alleato. Giovedì 16 e venerdì 17 aprile a Sant’Anna di Stazzema ci sarà il “Forum Giovani” con centinaia di giovani provenienti dalle scuole di tutta Italia. Il 17 aprile alle 17:00 a Pietrasanta, presso il Centro Culturale Luigi Russo, il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo presenterà il libro “Possa il mio sangue servire…”. Martedì 21 aprile alle 16:30 presso il Cimitero di Ruosina sarà deposta una corona alla tomba del partigiano Gino Lombardi mentre alle 17:00 a Querceta in Sala Cope, sarà presentato il libro di Werther Bianchini, testimone della morte del partigiano Piero Consani “Sarzana dal Fascismo alla Resistenza”. Doppio appuntamento con il documentario “Inside Buffalo” di Fred Kuwornu per i ragazzi delle scuole versiliesi: il 23 aprile a Pietrasanta e il 24 aprile a Forte dei Marmi presso la Scuola Ugo Guidi Forte, con la partecipazione dell’ANPI Versilia. La sera del 24 aprile, alle 21:00, partirà dal Monumento Ossario di Sant’Anna di Stazzema la “Fiaccolata della Pace” con arrivo a Marignana, nel comune di Camaiore, il cui arrivo sarà accolto da uno spettacolo pirotecnico.

Programma 25 aprile in Versilia-Mattino

Versilia_ La giornata del 25 aprile vedrà più appuntamenti nei comuni della Versilia Medicea: alle ore 9:00, a Pietrasanta e Forte dei Marmi deposizioni di corone d’alloro ai Monumenti ai Caduti; a Riomagno, nel comune di Seravezza, alle 10:00 saranno inaugurati i pannelli esplicativi 70° anniversario della Linea Gotica con il Corteo unitario della Versilia accompagnato dalla Filarmonica di Capezzano Monte. Alle ore 10:30 in Piazza Carducci a Seravezza sarà deposta una di corona di alloro e alle 11:00, presso le Scuderie Granducali, gli interventi dei Sindaci di Forte dei Marmi, Pietrasanta e Stazzema e Seravezza. Nel pomeriggio il trasferimento delle delegazioni a Sant’Anna di Stazzema per la cerimonia congiunta.

Programma 25 aprile a Sant’Anna di Stazzema-Pomeriggio

Sant’Anna di Stazzema_ Il programma per il 25 aprile a Sant’Anna di Stazzema prevede alle ore 14:30 il raduno dei sette Comuni della Versilia sulla Piazza della Chiesa. Alle ore 15:00 la salita al Monumento Ossario per rendere omaggio alle vittime della strage del 12 agosto 1944, con il saluto del Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, del Presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, Enrico Pieri, e il ricordo del 25 aprile dell’Ex Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick. L’Orazione ufficiale sarà tenuta dal Ministro delle Riforme e dei Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi. Alle ore 16:30, in Piazza Anna Pardini, il Concerto dei Kinnara (cover di De Andrè).

Dal Museo di Sant’Anna di Stazzema,addì 11.4.2015

Negli ultimi otto mesi sono 157 lettere che il gruppo consiliare Luce a Stazzema ha presentato all’ufficio protocollo

Stazzema_ Se non si ricevono risposte possiamo pensare che risposte non ce ne siano. Oppure la verità è talmente amara che si cerca in ogni modo di eluderla. Oppure si pensa che tanto quei fessi della minoranza non riusciranno mai a combinare niente di buono. Oppure ci si sente onnipotenti tanto da poter fare e sfare, utilizzare il denaro pubblico secondo le proprie fantasie, decidere di dare permessi non concedibile a questo e quello, trascinando le cose per anni e anni, tanto quelli della opposizione non ce la faranno mai a far saltare il “giochetto”. Può darsi che gli eventi seguiranno questo corso, ma ci sono due cose che i signori amministratori non ci possono togliere: la testardaggine e la determinazione. Stamani ho protocollato la mia lettera al n. 2690 ed ho chiesto a Marchetti Enzo a che “quota” siamo arrivati, già, perché nel nostro comune, fra le tante strampalaggini, esiste un registro dove vengono annotati i depositi di Luce a Stazzema all’ufficio protocollo, caso unico in Italia e forse nel mondo. Si vede che invece di trovare il modo di far diminuire i debiti, saldare i pregressi a Massarosa e pagare i poveri cristi che aspettano da anni di riscuotere il dovuto, si pensa a come tenere sotto controllo quei rompiscatole dell’opposizione: bene! Il registro prese avvio il 30 luglio 2014, in otto mesi, abbiamo depositato 157 protocolli, uno ogni 1,2 giorni se si considerano domeniche e festività. Ovviamente ogni lettera ha un senso preciso, a nessuno piace perdere tempo o farlo perdere. Spesso sono invece solleciti o risolleciti o quarti o quinti solleciti, visto che ormai rispondere è diventato opzionale, in barba a leggi e regolamenti. A me preme che gli amici lettori sappiano e provino a farsi un’idea. Intanto, quando andremo a votare per le regionali, cerchiamo di ricordarci che la gestione Silicani ha affossato il nostro comune e che la nuova era è peggio della precedente, carta alla mano. Chi vuole informazioni non fa che chiedere. In allegato invio le lettere protocollate stamani, credo diano il senso preciso di come vanno le cose nel municipio.

Baldino Stagi 11.4.2015

Indennità al Presidente del Consiglio Comunale di Stazzema, il cosigliere Stagi chiede al sindaco di rispondere

Con una lettera indirizzata all’ att.ne del Sig. Sindaco, dei Sigg. Assessori e Consiglieri e del Sig. Segretario Comunale il consigliere Baldino Stagi chiede una risposta per l’indennità del Presidente del Consiglio comunale di Stazzema. Protocollo n. 2668 del 10.04.2015

Oggetto: indennità al presidente del consiglio

Egregio sig. Sindaco, sono costretto a insistere nuovamente perché mi venga data risposta alla mia protocollata al n. 18 del 05.01.2015 ed al seguente sollecito protocollato al n. 1475 il giorno 25.02.2015 con cui chiedevo in base a quale articolo di legge si è concesso al presidente del consiglio una indennità, così come deciso dai consiglieri di maggioranza in consiglio comunale. Vista la cronica mancanza di risposte, chiedo mi si spieghi anche con quale calcolo è stata stabilita la cifra che viene liquidata al presidente del consiglio e se lei ritiene corretto che tale disposizione non sia mai stata portata all’attenzione del consiglio comunale. Attendo risposta scritta che, a questo punto, deve essere immediata. Riceva i miei saluti.

Terrinca 10.04.2015

Il consigliere comunale Stagi Baldino

Patio provvisorio circolo Endas Levigliani – revoca ordinanza

Stazzema_ Il consigliere comunale Baldino Stagi ha scritto una lettera indirizzata all’att.ne Ing. Arianna Corfini e per conoscenza al Sig. Sindaco, ai Sigg. Assessori e Consiglieri, al Sig. Comandante Polizia Municipale, al Sig. Segretario Comunale e al Geom. Simone Lorenzi in merito alla vexata quaestio del patio realizzato dal circolo Endas di Levigliani (Protocollo n. 2690 del 10.04.2015)

Oggetto: patio provvisorio circolo endas levigliani – revoca ordinanza Sollecito del sollecito

Con la presente sono a (RI) sollecitare la revoca dell’ordinanza n. 6 del 09.01.2014 come già feci con la mia protocollata al n. 603 del 27.01.2015 e con la precedente protocollata al n. 9457 del 27.11.2014.

Lascio a lei calcolare quanto tempo è passato senza che si sia ancora presa alcuna decisione.

Le ricordo inoltre che, con la citata ordinanza, il responsabile di area, ing. Assi, ingiungeva al sig. Babboni Florens di provvedere, entro giorni 7, alla demolizione del patio “provvisorio” realizzato davanti al circolo ENDAS di Levigliani. In caso di inottemperanza il Comune avrebbe dovuto provvedere alla demolizione diretta.

Con la deliberazione n. 36 del 15.01.2014 la giunta, inspiegabilmente ed illecitamente, dava indirizzo al responsabile del servizio LL. PP. di SOSPENDERE la predetta ordinanza.

Per quanto mi è dato sapere l’ordinanza n. 6 è ancora valida. Ritengo inaccettabile questo voler trascinare una vicenda e mi chiedo quanto coraggio serva per poter prendere una decisione in contrasto con quanto dettano poteri superiori.

Se questo coraggio c’è lo si mostri oppure si dichiari la resa.

Chiedo che mi si informi e sulle eventuali decisioni che saranno prese in merito.

Terrinca 10.04.2015

Riceva i miei saluti

Il consigliere comunale Baldino Stagi

Tutta la verità sulla condotta dell’Italia nella Seconda Guerra mondiale in una trasmissione televisiva

Caro Giuseppe, complimenti per la tua fulminea ripresa! Non avrei mai creduto che a solo poco più di due mesi dall’operazione tu potessi già inforcare la bici e fare salite di tutto rispetto. Ha contato certamente molto nella guarigione anche la tua tenace volontà.

Ho già letto il capitolo 11 del tuo racconto e mi è parso, come gli altri, di ottimo livello. In più ha una vera e propria struttura da thrilling e invoglia a vedere come va a finire.

Dopo la visione di una trasmissione televisiva di venerdì sera (“D-Day. I giorni decisivi”, Raitre, ore 21.10), ho provato l’impulso a scriverci qualcosa a caldo. Ti allego dunque in un file quello che è venuto fuori: puoi leggerlo e vedere se lo condividi (non so se hai visto quella trasmissione).

Tanti saluti a te e a tutti i tuoi cari

Finalmente una trasmissione televisiva da ricordare. Mi riferisco alla terza puntata della serie storica D-Day. I giorni decisivi, andata in onda su Raitre venerdì 10 aprile alle 21.10. La puntata ha avuto come oggetto le vicende dell’Italia nella seconda guerra mondiale, dalla sciagurata spedizione in Russia dell’ARMIR, all’invasione dei Balcani, alla guerra d’Africa, alle stragi naziste nel nostro Paese durante la ritirata tedesca, fino ai massacri delle foibe.

Un’analisi condotta a trecentosessanta gradi, priva di condizionamenti geopolitici o di altro genere, tesa solo a ricostruire la verità.

L’inchiesta ha messo in luce non solo gli aspetti positivi del comportamento degli italiani in guerra, già conosciuti e divulgati ampiamente, ma anche, per la prima volta in televisione, nel settantesimo anniversario della fine del conflitto mondiale, gli aspetti negativi.

Tra gli aspetti positivi è stato ricordato l’eroismo delle nostre truppe, emerso in molte occasioni, di cui tuttavia il più fulgido esempio è quello dei cinquemila paracadutisti della Divisione Folgore, quasi tutti caduti a El Alamein, lottando fino all’estremo delle loro forze contro nemici numericamente superiori e meglio equipaggiati. Il coraggio e lo spirito combattivo di questa Divisione suscitò il rispetto e l’ammirazione degli stessi avversari.

Tra gli aspetti negativi si è posto in evidenza le efferatezze di cui si macchiarono le truppe fasciste, comandate dal famigerato generale Mario Roatta, nell’invasione di Iugoslavia, Albania e Grecia. In questa campagna, che fu una vera e propria “pulizia etnica”, furono uccisi indiscriminatamente donne, anziani e bambini, fucilati o impiccati i partigiani e aperti vari campi di concentramento, dei quali il più tristemente famoso nell’isola di Arbe (odierna Rab), in Slovenia, dove morirono di fame e di stenti più di 4.500 prigionieri, campo che non aveva nulla da invidiare ai lager nazisti. Lo stesso Hitler, è tutto dire, invitò il duce a usare un trattamento meno spietato verso le popolazioni civili balcaniche. Il fatto più sorprendente è che in Italia nel dopoguerra nessuno dei graduati, nemmeno il generale Roatta, fu processato per tali crimini.

Avendo questi scheletri chiusi nell’armadio, si comprende facilmente perché il governo italiano nel dopoguerra ha taciuto sulle vittime delle foibe e si è dovuto attendere cinquantanove anni prima dell’istituzione, nel 2004, del Giorno del Ricordo, giungendo così, sia pure a fatica, a una memoria condivisa.DSCN9630

Per quanto riguarda le stragi naziste di civili in Italia, è stato scelto come esempio emblematico quello di Sant’Anna di Stazzema. Con una commossa testimonianza, Elio Toaff, il rabbino capo della Comunità Israelitica di Roma, ha ricordato [era rifugiato a La Culla presso don Giuseppe Vangelisti, N.d.A.] come il giorno seguente si recò a Sant’Anna, dove poté vedere con raccapriccio l’orribile carneficina perpetrata dalle SS.

Una trasmissione dunque caratterizzata da una totale imparzialità e di grande rilevanza storico-politica, che tutti dovrebbero vedere per farsi un’idea più chiara e più vicina alla verità sull’ultimo conflitto. Spiace solo constatare il fatto che inchieste di questo tipo siano in televisione vere e proprie mosche bianche, sommerse da una marea di “talk-show”, varietà, “fiction” e film spesso di mediocre livello.

Da Paolo Verona, Terrinca, 12 aprile 2015

Re: Caro Paolo , ti ringraziamo per l’apprezzamento sul racconto che vorremmo dare alle stampe entro l’autunno ma soprattutto per il fatto che ci informi che nella terza puntata D-day è stata riprosta la testimonianza con cui l’emerito Rabbino Capo della Comunità israelitica di Roma, Elio Toaff, ha ricordato l’ospitalità che ricevette da Don Giuseppe Vangelisti, che lui definì un Giusto ma per Sant’Anna di Stazzema è passato da “testimone oculare “ a “falso mito”, avversatore della memoria partigiana vesiliese. A 70 anni dalla Liberazione resta tuttavia l’esempio fulgido che don Giuseppe Vangelisti ci ha lasciato nel dare rifugio e possibilità di salvezza ad una famiglia ebrea.

Dispiace che in Italia non si sappia che c’è un libro che ha dovuto difendere la memoria infangata di questo sacerdote e che questo libro ha trovato ostacoli a non finire prima di ottenere l’accesso tra le pubblicazioni presenti nel bookshop del Museo della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema. Comunque attendiamo fiduciosi di verificare se la nostra sensibilizzazione produrrà lo scardinamento delle sbarre dentro cui è stata imprigionata la memoria del sacerdote.

Giuseppe Vezzoni, addì 12.4.2014

Perché è stato mancato di rispetto al luogo dove fu ucciso don Fiore Menguzzo?DSCN9624DSCN9627

Stazzema_ Comprendiamo la necessità di riaprire il passaggio lungo la mulattiera di Farnocchia ma non il fatto che il luogo dove fu ucciso don Fiore Menguzzo sia stato considerato adatto per ammassarvi tronchi di castagno e ramaglia. Quel luogo è un monumento della memoria nazifascista di Stazzema e meritava attenzione e rispetto. Se il vento del 5 marzo ha spezzato in più parti la croce, il lavoro di rimozione degli alberi abbattuti ha spezzato la sensibilità che era dovuta al luogo dove quella croce fu posta ad imperitura memoria di un crimine nazifascista che è restato occultato alla storia del 12 agosto 1944 per ben 47 anni e da cui è iniziato il dissotterramento di una vicenda che ha trovato decenni di viltà civica e morale, ma, nonostante ciò, anche la luce vivissima di una ricostruzione storica che ha ridato dignità conoscitiva ai primi martiri del 12 agosto 1944 e a quelli della frazione di Mulina di Stazzema. Non staremo certo con le mani ferme ad assistere ad una strisciante ripresa dell’insabbiamento morale e storico ed ostacoleremo eventuali manovalanze che operassero a tal fine.

Giuseppe Vezzoni,addì 12.4.2015

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