Libera Cronaca da Italia bene comune 1522 del 9 e 10 aprile 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1522 del 9 e 10 aprile 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti –privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

# A Matteo Salvini hanno risposto tutti, ma sulla tortura praticata alla scuola Diaz i commenti sono stati abbastanza  uccel di bosco. Perché?

giuseppevezzoni@gmail.com

Nel Tribunale di Milano tre morti e due feriti gravi, come nel Far West

Uccisi il giudice Fernando Ciampi, l’avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani e Giorgio Erba. il coimputato nel processo che vedeva coinvolto l’omicida, Claudio Giardiello. Ferite gravemente altre due persone , ma i morti potevano essere molti di più. La molla che ha scatenato questa follia assassina è stato il fallimento dell’Immobiliare Magenta srl. La strage ha fatto emergere che le misure di sicurezza non hanno funzionato e che dopo la verifica delle eventuali responsabilità le norme di accesso al Tribunale dovranno essere riviste. Una pistola introdotta in un tribunale è una falla nella sicurezza. Alle famiglie delle vittime e dei feriti la solidarietà del giornale che non c’è.

Libera Cronaca, addì 9.4.2015

Il Gruppo Labaro di Mulina di Stazzema, luogo di strage nazifascista, ha chiesto al Comune di Stazzema un documento contro la TORTURADSCN9598

Foto: Ecco com’è oggi il luogo dove fu ucciso Don Fiore Menguzzo

Stazzema_ Il Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema ha inoltrato stamani una lettera al sindaco di Stazzema Maurizio Verona, alla Giunta Comunale e al Consiglio comunale con cui richiede un documento contro la Tortura così come fu fatto il 29 ottobre 2013 a seguito delle gravi affermazioni testamentarie lasciate dal capitano nazista Erich Priebke. Il testo della lettera ricalca in gran parte quanto è stato riportato ieri su Libera Cronaca 1521.Concludiamo informando che questa lettera è stata inviata anche alle redazioni de Il Tirreno e de La Nazione perché riteniamo che la richiesta avanzata al fine che sia espresso un documento contro la Tortura da parte del Comune di Stazzema sia più che pertinente poiché fondata sui valori che stanno alla base del Parco nazionale della Pace di cui è custode il Comune di Stazzema.

La lettera protocollata (Prot. Com. di Stazzema 9 Apr 2015 n.2629)

Egr. Signor Sindaco di Stazzema, Spett.le Giunta Comunale, Consiglio Comunale

Oggetto: Richiesta di un documento contro la TORTURA

Signor Sindaco, signori amministratori di Stazzema,

la sentenza della Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo non può passare in silenzio a Stazzema.

L’Italia è stata gettata nel discredito agli occhi del mondo da parte dei responsabili che operarono nella scuola Diaz nel luglio 2001. Su questo non esiste dubbio alcuno, ma adesso che la Corte ha stabilito che quegli uomini si macchiarono del crimine della tortura si consentirà che queste pesanti parole non abbiano alcuna conseguenza e si accetterà che una giustizia inadeguata che è stata amministrata consenta di farla franca a chi ebbe una responsabilità oggettiva, una responsabilità che in Italia non si fa mai valere e con ipocrisia si lascia che la giustizia processuale, quella che colpisce la responsabilità personale, faccia come Ponzio Pilato e si lavi le mani per la responsabilità politica e istituzionale. Una responsabilità che non può essere applicata per via giudiziaria ma dalla consapevolezza e dal radicamento che c’è della democrazia e del senso comune in un paese posto di fronte ad una lacerazione qual è la tortura fatta da uomini di stato.

Dalla terra del Parco nazionale della Pace non si è alzata neanche una voce sul discrimine morale che è stato superato con la tortura, crimine che non è previsto dall’ordinamento italiano e che per questo nel 2012 fu anche rigettato dal Procuratore Generale della Cassazione su richiesta della Procura di Genova ma che ora la Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha riconosciuto e riconsegna all’Italia il reato della tortura al posto di quello di lesioni. Reato, le lesioni, che era tra l’altro andato prescritto.

Se ancora nessun commento si è levato da Stazzema intendiamo farlo come Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema, coerenti con la nostra storia fatta di impegno civico e morale nel condannare ogni brutalità e apertamente schierata contro ogni convenienza. Vogliamo che la responsabilità oggettiva, politica e istituzionale, non goda più del paravento che spesso consente il mancato risalire alla responsabilità penale e/o alla prescrizione, soprattutto quando siamo di fronte a un reato, la tortura, che è stato compiuto nonostante fosse stato considerato addirittura inconcepibile nella stesura dell’ordinamento penale italiano.

Signor Sindaco, signori amministratori,

se si pretende giustamente che la Germania faccia Giustizia e Verità, Giustizia e Verità dobbiamo pretenderla anche nel nostro paese, soprattutto da coloro che sono capaci di fare filippiche di biasimo su situazioni e/o dichiarazioni che sono assai meno gravi della tortura.

Il dopo scuola Diaz e l’impunibilità che hanno goduto i responsabili materiali e quelli istituzionali è stato sicuramente più miserevole del pestaggio bestiale. Molti vi hanno assistito senza avvertire lo sdegno di una siffatta situazione, senza fare un minimo gesto di rigetto perché la vergogna non si sommasse alla vergogna.

Oggi si chiedono le dimissioni di Gianni De Gennaro da Finmeccanica, allora Capo della Polizia, ma forse sarebbe meglio cancellare chi ha assistito senza fare niente all’escalation carrieristica di coloro che furono coinvolti nell’azione di tortura avvenuta nella scuola Diaz e chi dalla sentenza di Strasburgo esce sonoramente sconfessato e ridimensionato, in primis la Giustizia italiana, spesso e volentieri inaffidabile, come dimostrano tanti eventi oscuri della storia italiana, ultimo dei quali la strage di Ustica, dove dopo 34 anni si stabilisce che l’aereo è stato abbattuto da un missile durante un’operazione di guerra aerea, che restano ignoti gli autori del crimine ma non i Ministeri della Repubblica che hanno impedito la verità.

Ci auguriamo di partecipare come è stato fatto il 29 ottobre 2013 per le dichiarazioni riportate nel testamento di Erich Priebke all’approvazione quanto prima di un ordine del giorno o una mozione inerenti al reato di tortura ( il Ddl sulla tortura sarà presentato oggi in Parlamento e che a breve dovrebbe essere inserito nell’ ordinamento penale con pene che potrebbero variare da quattro a dieci anni di reclusione) da discutere in consiglio comunale a Stazzema, terra del Parco della Pace, e poi da inviare al Capo dello Stato e al Presidente del Consiglio.

Per ciò che rappresentano gli orrori avvenuti a Sant’Anna e a Mulina di Stazzema e il grido di Giustizia e Verità rivolto alla Germania, il Comune di Stazzema ha il dovere, diremmo l’obbligo morale di intervenire e far sentire la sua voce.

Il 25 Aprile 2015 è vicino e non può rappresentare un 70° anniversario di Liberazione parziale, di Giustizia a metà. Quattordici anni fa è stato commesso un reato, la tortura, che l’Italia repubblicana nata sui valori della Resistenza non aveva neppure previsto nel suo ordinamento giudiziario e che, stante ai valori su cui fu fondata, non ha saputo o voluto nemmeno giudicare con la severità che sarebbe occorsa.

Come Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema ci sentiamo impegnati acciocché la tortura in Italia sia considerata un crimine infame contro la persona umana ma soprattutto contro il concetto di Democrazia e i valori incarnati nel sangue e nel sacrificio di milioni di italiani che 70 anni fa permisero la Liberazione dal nazifascismo, dai suoi efferati crimini infami, fra cui le inumane torture con cui fecondò il male in Europa e nel mondo.

Mulina di Stazzema, addì 9 aprile 2015

Gruppo Labaro Martiri di Mulina di Stazzema

C/O Giuseppe Vezzoni-

NB: Nel testo della lettera protocollata v’è l’avverbio quanto che andava cancellato e la mancanza della preposizione di. Purtroppo la fretta causa questi refusi.

“I carnefici” di Daniele Bianchessi domenica a Sant’Anna di Stazzemacartolina_fronte

Un appuntamento da non perdere

Stazzema_ Domenica 12 aprile, alle ore 15:00, presso il Museo Storico di Sant’Anna di Stazzema, arriva il reading teatrale di Daniele Biacchessi, tratto dal suo ultimo libro “I carnefici” sulle stragi nazifasciste del 1944, uscito il 7 aprile, edito da Sperling & Kupfer (ingresso libero e gratuito).

La storia e la memoria di una delle pagine più drammatiche, oscure e controverse della Seconda guerra mondiale e della storia italiana nel racconto di un grande giornalista, caporedattore di Radio24-IlSole24ore e autore di teatro civile.

Una storia che Biacchessi presenta a Sant’Anna di Stazzema, in prima nazionale, come reading teatrale, accompagnato al pianoforte da Gaetano Liguori, pianista e compositore Jazz, e dalle illustrazioni live di Giulio Peranzoni, fumettista e illustratore per i più importanti quotidiani nazionali.

Nel 70esimo della Liberazione, una narrazione delle stragi naziste che rende la memoria pulsante e viva. Un vecchio mostra al nipote un tesoro fatto di vecchie fotografie, mappe militari ingiallite, cartine geografiche, carte processuali segnate dall’uso. Agosto 1944. La vita tranquilla di decine di comunità dell’appennino tra la Toscana e l’Emilia. Poi la furia dei soldati nazisti della 16esima Divisione Panzergrenadier SS. La morte di centinaia di vecchi, donne, bambini, piccoli ancora in fasce a Sant’Anna di Stazzema, Monte Sole – Marzabotto, Vinca, Bardine di San Terenzo, Certosa di Farneta, Bergiola Foscalina, Fosse del fiume Frigido e altri borghi. La storia della lunga ricerca della verità e della giustizia, una storia che comincia con un armadio, che il giornalista Franco Giustolisi, da poco scomparso, ribattezzò “Armadio della vergogna”.

Venerdì 17 aprile sarà la volta di un altro grande giornalista del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, a presentare a Sant’Anna di Stazzema e a Pietrasanta il suo ultimo libro, “Possa il mio sangue servire” (edito da Rizzoli) che ci conduce al cuore della grande storia della Resistenza attraverso il racconto appassionante di piccole storie di quotidiano eroismo.

Da 2muv, Comunicazione e Ufficio stampa,addì 9.4.2015

Siano pubblicati sulll’Home Page del sito del Comune di Stazzema i contributi versati sul c/c bancario Salviamo il Parco della PaceIMAG2332

Stazzema_ Il consigliere comunale Gian Piero Lorenzoni ha protocollato stamani una lettera indirizzata al Sindaco, Al Presidente del Consiglio Comunale, Al Segretario Comunale e ai Capogruppo avente per oggetto: Interrogazione c/c bancario: Salviamo il Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema

Come appreso dalle informazioni date dall’Amministrazione Comunale, attraverso gli organi di stampa, si chiede se ritiene opportuno e necessario, come sarebbe dovuto, pubblicare sulla Home Page del Comune l’entità dei contributi elargiti e il soggetto erogante effettuato con la causale “Salviamo il Parco Nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema”.

Si rimane in attesa di risposta secondo quanto indicato dall’art.25, comma 4 e 5, del regolamento del consiglio comunale.

Nell’attesa si saluta

Consigliere Comunale Gian Piero Lorenzoni,addì 9.4.2015

La soppressione delle Provincie che per ora restano, come le indennità di funzione e di carica

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Lucca_ Pubblichiamo il Pdf della determina n. 1457 del 2 aprile 2015 inerente il pagamento delle indennità di funzione e indennità di carica della Provincia di Lucca, con riferimento ai mesi di aprile e maggio 2015.

Complessivamente la spesa per indennità di carica è di € 65.080, 62 mentre quella di carica ammonta a 5.531,85

Libera Cronaca,addì 9.4.2015

Domani 6° incontro dell’iniziativa Conversazioni a tema del Circolo culturale Sirio GianniniConversazione a tema 10 apr-page-001

Querceta di Seravezza– Domani,presso la Sala Cope del Centro Civico di Querceta, alle 17,30 si terrà il 6° appuntamento dell’iniziativa Conversazioni a tema promosse dal Circolo culturale Sirio Giannini. Il tema di domani pomeriggio sarà Un altra visione del mondo – Dalla crisi della ragione all’ecologia profonda: per un altro rapporto con se stessi,la società e il pianeta terra”. Protagonista sarà Gabrielle Bindi, giornalista e counselor

Libera Cronaca, addì 9.4.2015

Sabato alla Croce Bianca la presentazione del libro Linea Gotica. La Versilia e l’Apuania nella bufera. Ricordi e testimonianze

locandina 11 aprile

Querceta di Seravezza_ Sabato, presso la Sala delle conferenze della Croce Bianca di Querceta, alle 17,30 ci sarà la presentazione del linroLinea Gotica. La Versilia e l’Apuania nella bufera. Ricordi e testimonianze. Curatori della presentazione, edita a cura del Circolo Sirio Giannini, Paolo Capovani e Giorgio Salvatori. Interverranno alla presentazione il sindaco di Seravezza Ettore Neri, il presidente del Circolo Giuseppe Tartarini, lo scrittore e operatore teatrale Laerte Neri e la curatrice del blog Posologia letteraria Elisa Bandelloni.

Libera Cronaca,addì 9.4.2015

Anche sul colle di Pomezzana siamo ritornatiDSCN9611DSCN9610

Anche sul colle di Pomezzana avevamo visto i corvi volare e stamani ne abbiamo fotografato uno in mezzo alla strada. Timore e curiosità ci hanno accompagnato per la salita, soprattutto per verificare come ci saremmo comportati su quel rettifilo della salita del Papa che appena sopra Pomoreta si drizza fino al bivio della strada che mena in località Le Calde. Giunti alla curva del Papa il più è fatto, ma non bisogna deconcentrarci perché raggiungere il parcheggio di Pomezzana o sul versante opposto il bivio per San Rocchino c’è ancora da faticare, soprattutto per questa ultima destinazione, dove una rampa del 20% attende il ciclista per mettergli il cuore in gola. Con i rapporti montati sulla bici non abbiamo rischiato di affrontarla e ci siamo fermati 150 metri prima, davanti alla cava de La Ratta. La discesa da Pomezzana è pericolosa per le tante buche che si trovano disseminate sull’asfalto, specie quelle interessate dall’ombra, che non si vedono quando usciamo dalla luce del sole.DSCN9602

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Passando dalla strada per Le Calde ci è parso che il percorso di didattica ambientale di Canal Verde sia fermo a due anni fa. Non vorremmo che il bel cartello resti a testimoniare l’ennesimo progetto incompiuto, come sta succedendo a Mulina di Stazzema per l’Aula di didattica ambientale e l’Incubatoio ittico.

Giuseppe Vezzoni,addì 9.4.2015

NB:

Abbiamo rinviato a domani il comunicato sulla mostra Martirio di Carlo Carli che lunedì 13 aprile sarà inaugurata a Madrid, presso la Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia- Scuola Statale Italiana

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