Libera Cronaca da Italia bene comune 1521 dell’ 8 e 9 aprile 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1521 dell’ 8 e 9 aprile 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti –privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

giuseppevezzoni@gmail.com

La sentenza della Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo non può passare in silenzio a Stazzema

L’Italia è stata gettata nel discredito agli occhi del mondo da parte dei responsabili che operarono nella scuola Diaz nel luglio 2001. Su questo non esiste dubbio alcuno, ma adesso che la Corte ha stabilito che quegli uomini si macchiarono del crimine della tortura si consentirà che queste pesanti parole non abbiano alcuna conseguenza e si accetterà che una giustizia inadeguata che è stata amministrata consenta di farla franca a chi ebbe una responsabilità oggettiva, una responsabilità che in Italia non si fa mai valere e con ipocrisia si lascia che la giustizia processuale, quella che colpisce la responsabilità personale, faccia come Ponzio Pilato e si lavi le mani per la responsabilità politica e istituzionale. Una responsabilità che non può essere applicata per via giudiziaria ma dalla consapevolezza e dal radicamento che c’è della democrazia e del senso comune in un paese posto di fronte ad una lacerazione qual è la tortura fatta da uomini di stato.

Perché dalla terra del Parco nazionale della Pace non si è alzata neanche una voce sul discrimine morale che è stato superato con la tortura, crimine che non è previsto dall’ordinamento italiano e che per questo nel 2012 fu anche rigettato dal Procuratore Generale della Cassazione su richiesta della Procura di Genova ma che ora la Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha riconosciuto e riconsegna all’Italia il reato della tortura al posto di quello di lesioni. Reato che era tra l’altro andato prescritto. Ancora nessun commento si leva da Stazzema acciocché la responsabilità oggettiva politica e istituzionale non goda più del paravento che spesso consente il mancato risalire alla responsabilità penale e/o la prescrizione, soprattutto quando siamo di fronte a un reato, la tortura, che è stato compiuto nonostante fosse stato considerato addirittura inconcepibile nella stesura dell’ordinamento penale italiano.

Si pretende giustamente che la Germania faccia Giustizia e Verità ma Giustizia e Verità dobbiamo pretenderla anche nel nostro paese, soprattutto da coloro che sono capaci di fare filippiche di biasimo su situazioni e/o dichiarazioni che sono assai meno gravi della tortura.

Il dopo scuola Diaz e l’impunibilità che hanno goduto i responsabili materiali e quelli istituzionali è stato sicuramente più miserevole del pestaggio bestiale. Molti vi hanno assistito senza avvertire lo sdegno di una siffatta situazione, senza fare un minimo gesto di rigetto perché la vergogna non si sommasse alla vergogna. Oggi si chiedono le dimissioni di Gianni De Gennaro da Finmeccanica, allora Capo della Polizia, ma forse sarebbe meglio cancellare chi ha assistito senza fare niente all’escalation carrieristica di coloro che furono coinvolti nell’azione di tortura avvenuta nella scuola Diaz e chi dalla sentenza di Strasburgo esce sonoramente sconfessato e ridimensionato, in primis la Giustizia italiana.

Ci auguriamo di ospitare quanto prima un ordine del giorno o una mozione inerenti al reato di tortura ( che a breve dovrebbe essere inserito nell’ ordinamento penale con pene che potrebbero variare da quattro a otto anni di reclusione) da discutere in consiglio comunale a Stazzema, terra del Parco della Pace, e poi da inviare al Capo dello Stato e al Presidente del Consiglio.

Per ciò che rappresentano gli orrori avvenuti a Sant’Anna e a Mulina di Stazzema e il grido di Giustizia e Verità rivolto alla Germania, il Comune di Stazzema ha il dovere, diremmo l’obbligo morale di intervenire e far sentire la sua voce. Il 25 Aprile 2015 è vicino e non può rappresentare un 70° anniversario di Liberazione parziale, di Giustizia a metà. Quattordici anni fa è stato commesso un reato, la tortura, che l’Italia repubblicana nata sui valori della Resistenza non aveva neppure previsto nel suo ordinamento giudiziario e che, stante ai valori su cui fu fondata, non ha saputo o voluto nemmeno giudicare con la severità che sarebbe occorsa.

Giuseppe Vezzoni, addì 8.4.2015

Balneari: “si’ al ricorso, governo e regione incapaci di una soluzione”

Fratelli d’Italia a sostegno dell’azione promossa dagli imprenditori: “Istituzioni di sinistra contro la libera impresa: inaccettabile buttare al macero anni di sacrifici”

Toscana_ “Governo e Regione Toscana non hanno fatto nulla per aiutare gli imprenditori balneari dall’assurda direttiva Bolkestein: Fratelli d’Italia sostiene il loro ricorso sulla incostituzionalità di un provvedimento che di fatto espropria i proprietari delle imprese dei beni costruiti in anni e anni di sacrifici”. Così il candidato a governatore di Fratelli d’Italia e i consiglieri Marina Staccioli e Paolo Marcheschi intervengono sulla disputa delle aste.

“L’Italia non è stata capace, come hanno fatto altri paesi, di imporsi a Bruxelles chiedendo una deroga per le spiagge alla direttiva Bolkestein – proseguono gli esponenti di Fratelli d’Italia – così come la Regione del governatore Rossi ha completamente abbandonato i balneari al loro destino, bloccando di fatto ogni tentativo per salvare il lavoro delle imprese. Non è accettabile che imprenditori che hanno contribuito con il loro lavoro a migliorare l’immagine turistica e non solo della nostra Regione, adesso vengano abbandonati al loro destino: se le concessioni andranno all’asta tutte le strutture realizzate regolarmente con i permessi delle istituzioni, avranno per chi le ha realizzate valore zero. La sinistra statalista non perde la sua vocazione distruttiva nei confronti dell’impresa concludono Donzelli, Staccioli e Marcheschi noi vogliamo un governo e una regione che trovino una soluzione dignitosa per questi lavoratori”.

Ufficio stampa Duccio Tronci, addì 8.4.2015

Depurazione acque della Versilia, preoccupazioni per la prossima estate

Marina Staccioli: “Poco o niente è cambiato, preoccupazione per l’estate 2015”

Versilia_ Più di un anno fa i rappresentanti di diverse categorie turistiche della Versilia avevano inviato una lettera al Governatore Rossi e all’allora Assessore alla Cultura, Turismo e Commercio Cristina Scaletti al fine di sensibilizzare la Giunta regionale in merito al problema dell’inquinamento e della balneabilità delle acque della Versilia e valutare il piano di intervento che era fermo all’esame della Regione.

Dopo ben sei mesi, a seguito di sollecito e alle porte della stagione balneare, l’Assessore all’Ambiente ed Energia Anna Rita Bramerini ha finalmente risposto all’interrogazione che come Fratelli d’Italia avevamo posto in merito all’argomento – racconta la consigliera regionale Staccioli – Già è grave il fatto che gli Assessorati preposti per intervenire debbano essere avvisati, sensibilizzati e costantemente sollecitati da privati cittadini, perché questo sta a significare che mancano o non funzionano gli organi di controllo e monitoraggio, dimostrando così ancora una volta quanto questa Giunta sia lontana, e non intendo fisicamente, dai territori che governa, ma ancor più grave è la risposta che ci è stata fatta pervenire”.

Il documento che ci è stato fatto pervenire infatti, ci informa che lo stato dei lavori sulle reti fognarie (riparazione di tubazioni), previsti dagli Accordi di Programma del 2006, sono tutti in fase di ultimazione o di collaudo. Proprio ora. Però i lavori previsti dall’Accordo di Programma per la tutela delle foci fluviali e delle acque marino costiere del litorale apuo versiliese e per la balneazione hanno dei ritardi a causa della vicenda del tallio. Per non parlare della terza vasca del depuratore di Querceta per la quale, nonostante il sindaco Neri dichiarò che i fondi erano già stati resi disponibili nel 2013, siamo ancora alla fase della progettazione – attacca Staccioli – Anche per l’estate 2015 quindi, nulla di certo. La Giunta promette, ma mentre a palazzo ci saranno nuovi rallentamenti dovuti al ricambio post elezioni, le attività turistiche e commerciali anche per la prossima stagione saranno messe a dura prova”.

Dalla consigliere regionale Marina Staccioli, addì 8.4.2015

Domani Elisabetta Salvatori racconta la vita di Madeleine DelbrelDelbrel

Liberi come l’acqua, poveri come stelle” alle Scuderie Medicee di Seravezza

Una riscoperta teatrale della grande mistica francese del ‘900 che aveva anticipato l’attualità missionaria delle periferie.

Seravezza_ “Liberi come l’acqua, poveri come stelle” è il titolo dello spettacolo che andrà in scena domani giovedì 9 aprile alle 21.15 sul palco del Teatro delle Scuderie Granducali di Seravezza, ultimo appuntamento del cartellone teatrale 2014/15 “Piacevoli tocchi” diretto dall’attrice e regista Elisabetta Salvatori e organizzato dal Comune di Seravezza e dalla Fondazione Terre Medicee. In questo spettacolo, in scena per la prima volta firmato e recitato dalla stessa Elisabetta Salvatori accompagnata da Matteo Caramelli al violino, si racconta la storia di Madeleine Delbrel, laica francese, attivista sociale, scrittrice e mistica e promotrice di un’esperienza originale di fraternità missionaria e di una personale ricerca della centralità del Vangelo nella periferia operaia di Parigi negli anni Trenta tra le due guerre, quando cantava Edith Piafh, quando nelle fabbriche, si lavorava 12 ore al giorno, ci s’ammalava di tubercolosi e comunisti e cattolici si prendevano a sassate. La Delbrel è stata senza dubbio protagonista della vita ecclesiale francese del ‘900 e tuttora continua ad esercitare un fascino incredibile che non si affievolisce. Una donna, coraggiosa e grande combattente, minuta con la passione della scrittura, che guardava il mondo con la durezza che spesso hanno gli adolescenti: in tutto quel che vede e che sente, la morte è la sola certezza. A oltre mezzo secolo dalla morte la sua eredità è ancora vivissima, nel 1996 è stato aperto il processo di beatificazione mentre i suoi libri continuano ad essere letti con successo. Le sue intuizioni profetiche parlavano di libertà, fraternità, amore e della necessità di una missione nelle periferie più disagiate delle città. Temi attualissimi che solo oggi sono diventati di dominio pubblico e anche la Chiesa con Papa Francesco, si interroga su come raggiungere “gli ultimi”. “Racconto in modo semplice una storia che non ha niente di straordinario – spiega Elisabetta Salvatori – ma è la storia di una donna di una contemporaneità incredibile e che ha precorso i tempi con le sue idee e i suoi scritti. Questo dimostra come ogni storia ha dentro di se una grande forza se c’entri dentro, e quella di Madelein Delbrel è una di queste”. Per assistere allo spettacolo i biglietti, costo da 16 a 10 euro secondo i settori, possono essere acquistati presso i punti vendita del circuito Bookingshow o direttamente sul sito http://www.bookingshow.it Rivenditori autorizzati: Versilia Vacanze Lido di Camaiore, Fantasy World Viaggi, Querceta, piazza Alessandrini, (davanti Stazione), oppure presso la segreteria della Fondazione Terre Medicee, Palazzo Mediceo viale L. Amadei 230 Seravezza, dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 12.00.

Seravezza, 7 aprile 2015

Info tel. 0584.757443 – 0584.756046, segreteria@terremedicee.ithttp://www.terremedicee.it

Da Ufficio stampa Fondazione Terre Medicee, agenzia ILogo Fabrizio Lucarini

Siamo tornati a PrunoDSCN9597DSCN9593

Stazzema_ Anche stamani siamo saliti dove abbiamo visto i corvi volare, sul colle di Pruno. Oggi quei volatili neri non li abbiamo notati o non ci abbiamo fatto troppo caso C’era vento, ma il cielo era bellissimo, così come lo scenario delle montagne illuminate di sole. Abbiamo invece ammirato lo stupendo quadro naturale davanti a noi man mano che si saliva. Nutrivamo qualche preoccupazione per la rampa sotto Volegno, ma poi, alla prova dei fatti, l’abbiamo superata bene, per non dire benissimo. A dire il vero la ripida discesa ci ha impegnato assai di più, tanto che per un attimo abbiamo pensato di fermarci a rifiatare prima di arrivare alla curva del Canale della Merchia per la posizione in bici a cui ci costringeva la ripida discesa. Ma poi, diminuita la pendenza abbiamo tirato di lungo, dopo aver osservato l’alleggerimento arboreo che le maestranze di Terra Uomini e Ambiente stanno facendo sulla sponda destra del canale. Speriamo che un simile intervento venga fatto al più presto lungo le sponde del Canale delle Rave e degli altri torrenti che interessano la frazione di Mulina di Stazzema.

Giuseppe Vezzoni,addì 8.4.2014

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