Libera Cronaca da Italia bene comune 1507 del 20 e 21 marzo 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1507 del 20 e 21 marzo 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti –privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

giuseppevezzoni@gmail.com

Danni all’auto del Presidente del Consiglio Comunale Alessio Tovani

Il Sindaco ed il Capogruppo di maggioranza: “Piena solidarietà al Presidente Tovani che si impegna per la comunità”

Stazzema_ Nella notte di ieri le auto del Presidente del Consiglio Comunale Alessio Tovani e quella di un suo stretto congiunto sono state vittime di ignoti vandali che hanno danneggiato pesantemente la carrozzeria dei due mezzi parcheggiati nei pressi della loro abitazione nel Paese di Terrinca. Alessio Tovani è dal 2013 presidente del Consiglio Comunale di Stazzema e dalla passata legislatura consigliere delegato alle politiche ambientali con un particolare impegno per le politiche di raccolta differenziata dei rifiuti, oltre che impegnato nell’associazionismo, nella Pubblica Assistenza di Stazzema e come speleologo.

Condanniamo con severità”, commentano il Sindaco di Stazzema Maurizio Verona ed il Capogruppo di Imepgno Per Stazzema 2019, Massimiliano Bazzichi, “questo attacco vile al Presidente del Consiglio Comunale Alessio Tovani ed a un suo familiare. Sono avvenimenti anche difficili da commentare, perché fatti da persone che con la copertura dell’anonimato arrecano danni a persone che come nel caso di Alessio Tovani si impegnano giornalmente per la comunità in cui vivono, per lo sviluppo della nostra cultura locale e per fare in modo di portare sempre maggiori e migliori servizi nei nostri Paesi. La condanna deve essere ferma perché è incomprensibile l’atteggiamento di chi non ha il coraggio del confronto dialettico e si barrica dietro episodi subdoli e vergognosi che non rendono merito alla civiltà dei tanti cittadini stazzemesi che sanno anche criticare nelle forme e nei modi previsti dalle normali regole di convivenza civile. Invitiamo l’amico e amministratore Alessio Tovani a proseguire nel suo percorso politico che sta svolgendo con scrupolo e passione e non curarsi di chi cerca di fermarlo nel modo più vile, colpendo i suoi beni e quelli delle persone a lui vicine. Oggi più che mai confermiamo la stima verso il nostro Presidente del Consiglio e consigliere delegato all’Ambiente. La viltà di un singolo non può fermare questa amministrazione che guarda ai problemi di tutti”.

Stazzema, 20 marzo 2015

Da Michele Morabito, funzionario del Comune di Stazzema

Solidarietà anche da Libera Cronaca

Stazzema_ Atti come quelli di cui sono stati vittime il presidente del Consiglio comunale di Stazzema Alessio Tovani e il suo stretto congiunto (suo padre?) rappresentano un vulnus per l’intero territorio di Stazzema. Vandalismi che vanno denunciati con forza e con determinazione. Va pubblicamente assunta una presa di distanza netta e assoluta. Il confronto politico o un eventuale rapporto conflittuale privato non devono mai abbassarsi al danneggiamento materiale né a quello morale. Come già scrivemmo per il danneggiamenti compiuti tempo fa alla macchina del sindaco, i cittadini che si sentono ancora sovrani nonostante il paese che siamo diventati non POSSONO ricorrere a comportamenti penali rilevanti e trasformarsi in codardi assertori di una giustizia fai da te. Chi si comporta così non è più sovrano di nulla, men che meno di se stesso. Con i danneggiamenti si distrugge la convivenza civile, si fa ingiustizia e si compie un reato penale. 

Giuseppe Vezzoni,addì 20.3.2015

Governo pavido e opaco verso gli itagliani del paese che siamo diventati. Il ministro Maurizio Lupi si è dimesso

In questo ennesimo schifo tutto italiano sulla commistione tra politica , burocrati e poteri economici, ossia il magna magna del paese che siamo diventati che è nuovamente emerso con l’inchiesta sulla corruzione inerente alle grandi opere pubbliche, è mancato il canto del gallo mattutino del presidente del consiglio Renzi, neanche un cinguettio per bollare pubblicamente il suo ministro Lupi, così come era solito fare da sindaco di Firenze e da protagonista rampante di un Pd che era nelle mani altrui medesimamente come i governi, sui quali si sono scagliate le proverbiali filippiche renziane. Il ministro Lupi ha dimostrato ancora una volta scarsa sensibilità istituzionale non rassegnando subito le dimissioni e andando ad annunciarle alla trasmissione Porta a Porta di ieri sera. Nelle sue affermazioni l’accorata difesa del personale operato e della sua famiglia trova il freddo distacco di Renzi, che non emette nessun chicchirichì, a patto quello serale e improbabile di ieri sera, con cui ha laconicamente definito “scelta giusta” l’annuncio dato durante la trasmissione di Bruno Vespa. Il presidente del consiglio doveva intervenire e dire che le dimissioni si danno in Parlamento e poi sui media.

Il silenzio del governo durante questi due giorni dimostra inequivocabilmente la pavidità per una situazione che poteva rompere gli equilibri politici della maggioranza, i quali, evidentemente, non si sorreggono affatto sul cambiamento della politica in merito alla trasparenza ma su altro, ossia sulle solite convenienze di potere e di indirizzo delle politiche governative.

Alcuni politici hanno denunciato che la politica è sotto ricatto e che su Lupi ‘è stata mesa in atto una sassaiola e fatta una caccia mediatica. Confutiamo queste affermazioni affermando che è il popolo italiano sotto ricatto e che le classi più deboli sono le vere vittime di una sassaiola incredibile e le prede di una caccia spietata, sia a livello locale sia a livello di governo centrale.

Non consideriamo le dimissioni di Lupi una vittoria ma l’ennesima sconfitta dei cittadini sovrani che senza colpa alcuna (?) si ritrovano per l’ennesima volta in mezzo a queste deprimenti situazioni e devono costatare la doppia morale, poiché con il ministro Lupi dovrebbero farsi da parte i sottosegretari menzionati nelle intercettazioni per una palese lesione dell’opportunità politica. Maggiormente dovrebbe farsi da parte il candidato a presidente della Campania di area Pd, De Luca, condannato in primo grado e pertanto in una situazione alquanto delicata: infatti potrebbe essere coinvolta l’istituzione regionale della Campania nel caso in cui fosse eletto presidente e si vedesse confermare la la condanna nel giudizio secondo grado.

Abbiamo ascoltato l’ex ministro Lupi nel suo intervento alla Camera e non ci ha convinto per nulla. Tuttavia dobbiamo riconoscergli di essersi immolato nella freddezza generale, abbandonato dal Pd, dal presidente del Consiglio ma soprattutto dal ministro degli interni Alfano, anch’egli del partito Nuovo Centrodestra, il quale, mai citato da Lupi, non ha battuto le mani (e questo istituzionalmente ci può stare) ma non ha stretto neppure la mano al compagno ministro subito dopo l’accorata ma inutile difesa di stamani a Montecitorio.

C’ è parsa una “pantomima parlata” con la quale è stato nascosto agli italiani il dietro le quinte per il quale Lupi si è autocrocifisso, meglio autolapidato. Non era con il lavoro fatto in questi anni da ministro né tanto meno con il posto di lavoro e l’orologio del figlio e quant’altro di famigliare con cui si è difeso, ma avrebbe dovuto invece spiegare perché avrebbe fatto cadere il governo in caso dello smantellamento della struttura tecnica a cui era preposto l’alto funzionario di Stato Ercole Incalza e dimostrare, con dati inconfutabili, che la sua vecchia e datata amicizia con l’ing. Stefano Perotti non aveva assolutamente prodotto, da quando era diventato responsabile del dicastero dei Lavori Pubblici, un aumento di incarichi di direzione lavori dei grandi appalti di infrastrutture. Su questi due aspetti il ministro dimissionario non ha fatto cenno alcuno.

Tutto ciò fa pensare che la gestione del Ministero dei Lavori Pubblici fosse una specie di enclave nelle direttive e nella responsabilità di quella parte del centrodestra che aveva abbandonato Il Popolo delle Libertà di Berlusconi per andare a sostenere il Pd di Letta e poi di Renzi a seguito di quella responsabilità nazionale con cui i fuoriusciti hanno motivato la loro scelta di staccarsi dal Cavaliere. Lupi era indiscutibilmente il riferimento politico principale della nuova formazione di cui è stato membro costituente, ossia l’uomo che poteva contare su un importante serbatoio di voti anche staccandosi da Berlusconi.

Resta molto strano che all’iconoclastica volontà di rottamare del presidente Renzi sia sfuggito un funzionario come l’ing. Incalza, da 14 anni era il deus ex machina del Ministero dei Lavori Pubblici e di quella Legge Obbiettivo delle grandi opere, fra le quali l’Alta Velocità da cui è partita l’ultima operazione della Procura di Firenze, che si sono caratterizzate dalla lunghezza temporale dei lavori, dell’aumento dei costi e soprattutto per l’emergere della corruzione di cui la magistratura inquirente si è dovuta interessare.

Senza una legge seria e drastica sul conflitto di interessi, una legge che nell’amministrazione della res pubblica impedisca la commistione tra la politica e i potentati economici e finanziari, gli alti burocrati di Stato, gli studi professionali, il mondo delle imprese, del volontariato e delle cooperative, il paese che siamo diventati avrà ancora giornate come quella di oggi. Il teatrino della politica troverà nuovi prosceni per andare di nuovo in scena.

Per concludere: non ci è piaciuto neppure il silenzio di Enrico Letta, il quale, evidentemente, ha rimosso il comportamento di Renzi sul caso Cancellieri. Ma comprendiamo l’effettiva difficoltà ad intervenire.

Giuseppe Vezzoni, addì 20.3.2015

La stagione de LABottega di Pietrasanta domani apre con la mostra Cesura del collettivo indipendente di fotografiGabrieleMicalizzi_Athena_1 bassa def

Cesura: Andy Rocchelli, Alessandro Sala, Arianna Arcara, Luca Santese, Gabriele Micalizzi, Gabriele Stabile.

Dalla fotografia Fine Art al Self PublishingGabrieleStabile_RefugeeHotel_2

Un percorso di immagini che attraversano la nostra contraddittoria contemporaneità mostrando crisi, guerre dimenticate, metropoli del futuro, territori vicini e lontani, uomini e donne. La mostra è inserita nella prestigiosa rassegna Seravezza Fotografia, quest’anno alla 12esima edizione.

Sabato 21 marzo alle ore 18 a labottega di marina di pietrasanta (lu), inaugura la mostra Cesura: Andy Rocchelli, Alessandro Sala, Arianna Arcara, Luca Santese, Gabriele Micalizzi, Gabriele Stabile. Un evento che rientra nella programmazione della dodicesima edizione di Seravezza Fotografia promossa dalla Fondazione Terre Medicee, dall’assessorato alla Cultura del Comune di Seravezza con il patrocinio della FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), e diretta da Ivo Balderi. Due le sezioni espositive previste – Fine art e Self publishing – con una selezione di immagini che, pur facendo parte di singoli progetti dei fotografi del collettivo, mostrano un comune percorso attraverso l’osservazione della nostra complessa contemporaneità. L’attualità entra prepotentemente in tutta la produzione fotografica ed editoriale di Cesura con testimonianze di reportage da molte parti del mondo: vitali e brutali così come è la vita in alcuni luoghi vicini e lontani. Il primo appuntamento della nuova stagione di esposizioni de LABottega è curato da Serena Del Soldato, titolare e direttrice artistica dello spazio. La mostra si concentra su alcuni focus che offriranno uno sguardo delle contraddizioni del nostro vivere contemporaneo.

Per la sezione FINE ART, in mostra saranno proposti scatti di una metropoli del futuro come Johannesburg (CONCRETE JUNGLE – Alessandro Sala), del declino e del decadimento della post-industriale Detroit (FOUND PHOTOS IN DETROIT – Arianna Arcana e Luca Santese), degli scontri e della violenza nelle piazze di Atene simbolo dell’Europa in crisi (ATHENA – Gabriele Micalizzi), dei sentimenti di isolamento e separazione dei rifugiati (REFUGEE HOTEL – Gabriele Stabile), del racconto del fiume Po realizzato affondando nelle sue radici, inverno dopo inverno, e raccontando il vuoto, l’assenza, il vasto di quel luogo (PO /THE RIVER – Arianna Arcana).

La sezione SELF PUBLISHING è totalmente dedicata ai lavori di Andy Rocchelli, tra i fondatori di Cesura ucciso nel 2014 in Ucraina dove si trovava per documentare il conflitto. I lavori che saranno presenti alla mostra riguardano 4 progetti fotografici di Andy: KIRGYZSTAN UNCENSORED, SLAVIANSKY SOYOUZ, UKRAINA REVOLUTION E RUSSIAN INTERIORS. Queste opere fanno parte dei prodotti realizzati da Cesura Publish, la casa editrice del collettivo che pubblica in autonomia esclusivamente fanzine e libri in tiratura limitata prodotti dai membri del gruppo permettendo la promozione dei progetti singoli o collettivi rimanendo fedeli ai principi di Cesura: indipendenza, autonomia e controllo del processo produttivo. Il lavoro di Andy Rocchelli, con una sua personale ricerca avviata nel 2009, ha riguardato anche la documentazione di abusi dei diritti umani. Nelle foto e nelle pubblicazioni che saranno presenti alla mostra, Rocchelli ci mostra una guerra dimenticata come il conflitto etnico tra Kirghizistan e Uzbekistan di cui mai nessun media internazionale si è occupato: foto montate proprio su quelle prime pagine e copertine che non le hanno mai ospitate. In particolar modo, l’Ucraina è oggetto di vari reportage come quello da Maidan, la piazza dell’Indipendenza a Kiev, teatro di scontri violenti tra manifestanti e polizia; dalla selezione di fotografie scattate internamente ai membri del gruppo nazionalsocialista Slaviansky Soyuz; dalla citta’ di Sloviansk dove il fotografo documenta, con gli ultimi suoi scatti, la popolazione rifugiata negli scantinati dopo l’occupazione da parte dei separatisti filorussi. Non ultimo, il lavoro RUSSIAN INTERIOR recentemente vincitore del secondo premio al World Press Photo per la categoria “Portraits – Stories”, in cui Andy offrendosi come fotografo per donne che avevano bisogno di un ritratto economico a domicilio, ha ricavato un archivio corposo, vario e multiforme di ritratti con un’anima più profonda del mero scatto commerciale e che dà accesso a spazi e storie private approfondendo e mostrando un lato così intimo delle donna russa.

Oltre alla ricerca del valore associativo e al voler proporre prospettive nuove con cui poter osservare le cose e il mondo, i fili che uniscono le due sessioni espositive saranno anche oggetto di un corso di progettazione e self puplishing, tenuto da due membri di Cesura, Arianna Arcana e Luca Santese, ad aprile (18 e 19) sempre a LABottega. Il corso, per la prima volta in Toscana è rivolto non solo ai professionisti, ma a tutti coloro che appassionati di fotografia desiderino esplorare e concretizzare un percorso fotografico ed editoriale.

CESURA è un collettivo di giovani fotografi. Si forma nel maggio 2008, sotto l’art direction del fotografo Magnum Alex Majoli e nasce dalla volontà di combinare esperienze provenienti da ambiti diversi come fotografia, visual art, video e performance, alla ricerca di soluzioni creative e progettuali complementari. Il collettivo si occupa in primis di progetti per la fotografia spaziando dal fotogiornalismo alla fotografia di ricerca. La sede è a Pianello, in Val Tidone, tra Emilia e Lombardia, dove il collettivo ha deciso di condividere vita e scelte professionali sotto lo slogan di “Far Away in Nature”, lontano dal circuito modaiolo della vicina Milano, in una dimensione autentica, coerente con loro stessi e con il lavoro che svolgono. La sfida professionale si sviluppa attraverso reportage, pubblicazioni su alcune delle maggiori testate nazionali ed internazionali e in studio con masterclass, produzioni di mostre di altri autori, produzioni di fanzine. Sito: http://www.cesura.it/

LABOTTEGA, nata quasi 100 anni fa quando la Marina di Pietrasanta cominciava ad essere abitata, per soddisfare le esigenze e offrire un piccolo punto vendita di ristoro e di aggregazione, dal 2011 si trasforma diventando uno spazio multifunzionale. Un locale, con due aree apparentemente differenti, ma legati indissolubilmente fra loro: quello dedicato alla Fotografia con oltre 200 mq messi a disposizione per esposizione fotografiche, corsi di fotografia, show-room temporanei, casting, workshop……..e la Salumeria con i migliori prodotti della Norcineria italiana, in particolare quella toscana. Un eccezionale percorso di Gusto e di Immagini. Sito: http://www.labottegalab.com

Dove: Marina di Pietrasanta (Lucca) – viale Apua, 188

Vernissage: sabato 21 marzo 2015 ore 18:00

Quando: dal 21 marzo al 24 maggio 2015

Orario di apertura: mercoledì, giovedì dalle 15,30 alle 19,30 / venerdì, sabato e domenica dalle 15,30 alle 23,30 / chiusura: lunedì e martedì /// Ingresso libero

Info: http://www.labottegalab.cominfo@labottegalab.com – tel.058422502 / mobile: 3496063597

Ufficio stampa: Barbara Pieroni /Mobile +39 380 3461136 /b.pieroni@2muv.it /@PieroniBarbara

Maria Tucci/ Mobile +39 3384713753

Per Seravezza Fotografia, addetto stampa Fabrizio Lucarini, addì 20.3.2015

Attenzione:

Abbiamo rinviato a domani i comunicati inerenti al 25 aprile a Sant’Anna di Stazzema e ai fondi che arriveranno su Viareggio

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Libera Cronaca da Italia bene comune 1507 del 20 e 21 marzo 2015

  1. maccari fabio ha detto:

    In merito all’atto vandalico ai danni di Alessio Tovani. Che dire, è una stupida forma di terrorismo alla buona. Abbiamo evidentemente fra noi un imbecille che forse confonde La “NO TAV” con la
    NO TOV. Cari saluti a tutti.
    FABIO MACCARI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...