Libera Cronaca da Italia bene comune 1503 del 16 e 17 marzo 2015

Libera Cronaca da Italia bene comune 1503 del 16 e 17 marzo 2015

# Je suis Charlie

# No al facismo”

# Se togliendo i diritti agli operai si incentiva l’Occupazione, perché non togliere i diritti –privilegi ai politici italiani per incentivare la Democrazia?

giuseppevezzoni@gmail.com

Ultimo sforzo per le Alpi Apuane e il Piano Paesaggistico manca poco tempo!

Cari amici e amiche, martedì 17 Marzo 2015 andrà in consiglio regionale il Piano Paesaggistico toscano è fondamentale che non venga stravolto e che si voti così come già approvato a Luglio. Vi chiediamo di scrivere a tutti i consiglieri regionali per sensibilizzarli. Ecco come fare, segui queste semplici istruzioni

E’ l’occasione per dimostrare che la Toscana è ancora la prima Regione d’Italia. Quella che fonda la sua immagine, la sua identità e la sua ricchezza economica sulla bellezza, sull’arte, sul Buon Vivere. Martedi 17 marzo non affossate il Piano Paesaggistico! Approvatelo com’era a luglio. Tanti, tantissimi toscani contano su di voi e si aspettano questo da voi”

Dall’Associazione Salviamo le Apuane (Messaggio fatto pervenire a tutti i consiglieri regionali toscani), postato 17.3.2015,ore 6.35

La Corruzione Incalza nel paese che siamo diventati

La ripresa c’è e non c’è ma la corruzione nel paese che siamo diventati sì. Stamani una retata di una cinquantina di indagati e quattro arresti, fra cui il super dirigente del Ministero dei Lavori Pubblici Giacomo Incalza, per il quale mesi addietro, durante lo scandalo dell’Expo, i parlamentari del M5S avevano inutilmente chiesto la rimozione al ministro Lupi .

Che dire? Meglio non dire per un dejà vu che pare non finire mai. Incalza attualmente non rivestiva alcun ruolo governativo essendo andato il pensione dopo aver ricoperto quell’importante ruolo per ben 14 anni e durante governi di centrodestra e di centrosinistra. Nonostante ciò aveva una consulenza esterna, perché di lui pare non si potesse fare a meno. Agli arresti anche Sandro Pacella, funzionario del Ministero e stretto collaboratore di Incalza. Tra gli arresti eccellenti pure gli imprenditori Stefano Perotti e Francesco Cavalli, presidente di Centostazioni Spa, società del Gruppo Ferrovie dello Stato. L’inchiesta è partita dalla Procura di Firenze per l’Alta Velocità ed Expo e l’operazione è stata eseguita dai Ros.

Le persone sono indagate per il reato di corruzione ma c’è da tenere bene presente che l’eventuale colpevolezza si avrà dopo tre ordini di giudizio e che alla fine tutto può ridursi ad una tempesta in un bicchiere d’acqua. Nonostante la certezza che i reati si commettono in Italia, tanto che il paese che siamo diventati gode di un posto di rilievo nel mondo in quanto a corruzione , spesso i colpevoli non ci sono e i danni subiti dai cittadini italiani non sono quasi mai rifusi. Tanto è il rumore iniziale ma poi alla fine resta la solita delusione: quella che sotto il sole non c’è nulla di nuovo e chi ha abusato del denaro pubblico e manovrato per il proprio interesse spesso e volentieri si gode l’eventuale maltolto.

Giuseppe Vezzoni,addì 16.3.2015

Ringraziamento pubblico ai nostri angeli soccorritori2015-03-12 16.55.46-1 (1)

Gentilissimi, faccio volentieri da tramite per l’invio di questa nota che alcune famiglie di Marina di Pietrasanta mi hanno pregato di inoltrare ai media locali. La giro così come l’ho ricevuta assieme ad una foto che documenta la situazione ancora in essere nell’area di Fiumetto-Tonfano alla data di giovedì scorso (12-03-2015).Saluti. Stefano Roni

Pietrasanta_ La zona tra Fiumetto e Tonfano è stata senza dubbio tra le più colpite dal fortunale della scorsa settimana. Lo scenario che si è presentato ai nostri occhi il mattino del 5 marzo è stato a dir poco apocalittico. Per molti di noi una cosa mai vista prima; forse neppure immaginabile. Oggi, a dieci giorni dall’evento, la situazione è ancora lontana dalla normalità e molti di noi soffrono ancora disagi per i danni subiti, per la difficoltà di spostarsi e, in certi casi, per la mancanza dell’elettricità e del riscaldamento. Pensiamo però che sia doveroso manifestare già adesso e pubblicamente il nostro sentimento di riconoscenza verso tutti coloro che senza sosta e con un impegno esemplare si stanno prodigando per restituire Marina di Pietrasanta alla vita: personale del Comune, di Enel, di Ersu, volontari e volontarie delle associazioni, vigili del fuoco, polizia, carabinieri, semplici cittadini. Stanno tutti dando il massimo, caparbiamente, a testa bassa, con un dispiego eccezionale di volontà e di mezzi. E di questo noi li vogliamo ringraziare, dal profondo del nostro cuore. Sapendo che c’è ancora molto da fare ma anche coscienti che, senza il loro contributo, oggi la situazione sarebbe ancora veramente drammatica. Grazie a tutti voi. Che Dio vi benedica.

Un gruppo di famiglie di Marina di Pietrasanta, addì 16.3.2015

Si dimette il consigliere di minoranza di Stazzema Giuseppe Poli

Pubblichiamo la lettera con cui il consigliere di minoranza Giuseppe Poli comunica le sue dimissioni da consigliere comunale di Stazzema

Oggetto: dimissioni da consigliere comunale

Stazzema_ Con la presente comunico la mia intenzione di rimettere irrevocabili dimissioni dal ruolo di consigliere comunale.

La decisione è maturata in seguito ad una attenta e responsabile riflessione a causa di un aumento considerevole dei miei impegni lavorativi, fatto che mi impedisce sostanzialmente di poter svolgere l’attività istituzionale con la dovuta dedizione.

Rivolgo la preghiera al sig. Presidente del Consiglio affinché voglia dare lettura di questa mia durante il prossimo Consiglio Comunale.

Assicuro comunque che il mio impegno civile non verrà meno per contribuire al benessere ed allo sviluppo del nostro territorio.

Nel ringraziare i colleghi per la cortese collaborazione ricevuta, rivolgo a tutti un augurio sincero affinché si riesca ad amministrare il nostro Comune con l’impegno massimo che le condizioni socioeconomiche contingenti richiedono.

Cordialmente saluto

Pontestazzemese 16.03.2015

Il Consigliere Comunale, Giuseppe Mario Poli

Lettera inviata dal consigliere comunale Gian Piero Lorenzoni

Un libro di Massimo Michelucci su Galileo Palla, “anarchico notissimo, audacissimo, pericolosissimo”Michelucci Invito[1]1

Appuntamento da non perdere sabato 21 marzo alla Croce Verde di Pietrasanta

Pietrasanta – Tenetevi forte e non prendetevi impegni. Non solo per il pomeriggio di sabato 21 marzo prossimo quando alle 17, nella sala “M. Tosi” della Croce Verde di Pietrasanta, via Capriglia, 5 ci sarà l’incontro con l’autore, Massimo Michelucci, ma anche dopo quando avrete il suo libro tra le mani e inizierete a leggerlo. Perché quell’anarchico “notissimo, audacissimo, pericolosissimo”, nato ad Aulla centocinquanta anni fa e subito trapiantato a Massa, vi trascinerà in una lettura avvincente e appassionata. Come avvincente e straordinaria fu la sua vita tanto da far assumere toni fantastici al racconto che ne fa Michelucci. Un racconto ricco di notizie e di testimonianze, di episodi e di fatti che – parafrasando l’anonimo estensore del frontespizio del fascicolo del Casellario Politico Centrale, intestato al Palla – è documentatissimo, precisissimo, interessantissimo, frutto di un lungo lavoro di ricerca e di studio.

Nel ricostruire la vita di Galileo Palla, Michelucci ha verificato come l’anarchia sia sempre stata definita e condannata come un’utopia. Niente di più sbagliato e, potremmo aggiungere, di ingiusto sostiene l’Autore. Perché l’utopia è importante per dare speranza alla vita dell’uomo, di ogni uomo. Ognuno allora ha il diritto di scegliere e di credere nell’utopia che vuole, senza paura che altri lo condannino per pazzo o peggio che lo emarginino dal contesto sociale. Galileo Palla quella scelta la fece e la difese per tutta la vita: con coerenza, coraggio, sacrificio e umiltà. Di lui e delle idee di rivolta di cui non solo la storia dell’anarchia e la vita di Palla sono costellate sentiremo parlare sabato 21 nell’incontro organizzato dalla sezione “Gino Lombardi” dell’Anpi e dall’Associazione culturale “Rolando Cecchi Pandolfini” di Pietrasanta. Dopo l’intervento di saluto del presidente dell’Anpi e partigiano Moreno Costa, converseranno con l’Autore, Giovanni Cipollini e Giuliano Rebechi. I cittadini sono invitati.

Comunicato stampa Associazione nazionale partigiani d’Italia, sezione “Gino Lombardi” Versilia- Associazione culturale “Rolando Cecchi Pandolfini” Pietrasanta

Da Giovanni Cipollini, addì 16.3.2015

Il libro Luisetta Angiolini, frammenti di una esperienza salottiera sabato in sala Cope a QuercetaInvito_Luisetta

Il libro scritto da Roberta Antonelli racconta l’esperienza di Luisa Sofia figlia di Luigi Angiolini, diplomatico alla corte del Granduca di Toscana. Visse alla villa del Buon Riposo a Seravezza dove organizzò un salotto culturale che ebbe vita dal 1823al 1833. Il testo è frutto di una accurata ricerca storiografica su lettere e documenti d’epoca.

Alla presentazione di sabato, nella sala Cope di Querceta, ore 16,30, interverranno il sindaco di Seravezza Ettore Neri e il presidente del Circolo culturale Sirio Giannini Giuseppe Tartarini. La presentazione sarà curata da Simonetta Simonetti (Società Storiche Italiane). Interverrà l’autrice.

Giuseppe Vezzoni, addì 16. 3.2015

Pagine scomode. La rivista Astrolabio (1963-1984)

Firenze_ Presentato il libro Pagine scomode. La rivista Astrolabio (1963-1984) a cura di Alfredo Casiglia. Ediesse, 2014. Interventi: Carlo Pinzani – Luca Polese Remaggi – Andrea Ricciardi – Valdo Spini. Partecipa il curatore, presiede Sandro Rogari

Lunedì 16 marzo 2015, ore 16. Sala Gigli – Palazzo Panciatichi – via Cavour 4 Firenze

organizzato da: Circolo Fratelli Rosselli

Fondazione Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini

http://www.circolorosselli.it/20150316_Astrolabio_locandina.pdf

Il racconto Il grido del Falco è prossimo al filo di lana del traguardo

Il racconto Il Grido del Falco a cui sta lavorando da alcuni mesi Giuseppe Vezzoni è prossimo a tagliare il filo di lana del traguardo. Oggi è stato terminato l’11° e penultimo capitolo di un racconto ambientato in un paese immaginario ma non troppo delle Apuane. Una storia inventata e calata in un divenire di una comunità alle soglie dell’entrata in circolazione della moneta unica dell’euro. Invenzione e realtà si intrecciano in un percorso umano che deve fronteggiare un ictus parzialmente invalidante, così come l’ utilizzo del dialetto versiliese interferisce volutamente con l’italiano per la sua capacità di caratterizzare anche gli stati d’animo dei protagonisti, che interagiscono e danno alla storia una identificazione montana in cui viene facile riconoscere tanti aspetti di un passato che ha dovuto fare i conti con i cambiamenti  apportati dalla modernità. Essa ha cambiato luoghi e il comportamento degli uomini. É una storia in cui l’amore e i sentimenti trovano ancora la maniera di esprimersi in un modo di fare che ha modificato l’originario e omologante stare insieme, un vivere ormai proiettato a rinchiudersi nell’individualità egoistica, la quale messa però alla prova del male scopre la paura, l’abbandono ma recupera la gratitudine, la fede e l’attenzione verso gli altri e se stesso. Insomma la capacità di accettare una limitazione e a non vedere più nella competitività la ragione preminente per sentirsi uomo vincente.

Al momento l’autore ha in testa due conclusioni e non sa quale delle due prevarrà. Si lascerà trasportare su ciò che mano mano lo indirizzerà l’immaginazione. Il grido del Falco sarà un grido di solitudine o di amore?

Presto Giuseppe Vezzoni lo scoprirà ma non lo rivelerà, rimandando tutto al libro che dovrebbe uscire il prossimo ottobre.

Libera Cronaca, addì 16.3.2015

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